Presentata alla Seconda Commissione la riforma della promozione turistica e del marketing proposta dall’assessore Failoni che si dichiara disponibile a migliorare il testo a fronte di proposte costruttive. “Aperto” sul tema anche il ddl di Dallapiccola che considera “calata” dall’alto la razionalizzazione delle Apt.

La Seconda Commissione presieduta da Luca Guglielmi ha iniziato l’esame del disegno di legge 53 proposto dall’assessore Roberto Failoni, che ha illustrato il provvedimento finalizzato ad introdurre una nuova “disciplina della promozione territoriale e del marketing turistico in Trentino”. Ad una modifica, invece, della legge provinciale sulla promozione turistica del 2002, punta il disegno di legge 16 firmato e presentato dall’ex assessore al turo Michele Dallapiccola del Patt. Failoni ha spiegato che il ddl della Giunta punta alla centralità del turista ridisegnando per scopo la governance del settore a partire da una revisione del ruolo e del numero delle Apt. L’ex assessore al turismo Dallapiccola ha auspicato una convergenza tra i due ddl e criticato l’accorpamento “calato dall’alto” dei territori prefigurato dal testo di Failoni. De Godenz (UpT) e Ossanna (Patt) hanno chiesto che la tassa di soggiorno resti totalmente agli ambiti mentre Olivi (Pd) si è pronunciato contro le 4 nuove agenzie d’area, enti intermedi a suo avviso incoerenti con l’obiettivo della semplificazione e destinati a ridurre identità e autonomia dei territori. La Commissione ha deciso che le audizioni inizieranno il 29 giugno e proseguiranno con un’altra giornata in luglio.

Failoni: la scelta di mettere al centro il turista porta ad un ridisegno delle Apt.
L’assessore Failoni ha illustrato il ddl proposto, ha spiegato per adeguare le norme provinciali ai profondi cambiamenti avvenuti nel settore turistico. “Adeguamento – ha aggiunto – reso oggi ancor più necessario dall’epidemia da Covid-19 che ha causato un’emergenza senza precedenti dalla quale occorre uscire con un intervento che favorisca la ripresa di questo fondamentale comparto dell’economia trentina”. Cuore del ddl – ha sottolineato Failoni – è la scelta di mettere il turista al centro dell’attenzione. Ridisegnando la governance del sistema di promozione e marketing in funzione di questo obiettivo. Al turismo trentino servono a suo avviso più qualità e quindi più redditività per le imprese del settore. In questo senso il ddl punta alla valorizzazione di tutto il territorio del Trentino che per 365 giorni dev’essere considerato turistico. Lo strumento per perseguire questo obiettivo sono per Failoni Apt da rendere più efficienti ed efficaci perché si muovano con maggiore snellezza sul mercato. Il ddl rivede anche il ruolo di Trentino Marketing, società che per anni è stata considerata troppo accentratrice e lontana dai territori per poter rimanere competitivi in un mercato diventato molto più aggressivo con migliaia di destinazioni turistiche. Questo perché l’altro concetto innovativo del ddl è per Failoni quello di “ciclo del turismo”: chi viene a trascorrere una vacanza in Trentino deve poter vivere un’esperienza indimenticabile e sentire il desiderio di ritornare. Trentino Marketing dovrà quindi promuovere l’intero Trentino turistico in tutte le sue componenti. Le Apt non dovranno più essere aziende esclusivamente vocate al marketing e alla comunicazione, ma luogo di aggregazione delle istanze turistiche di tutto il territorio di loro competenza. Proponendo tutto quel che esso può raccontare di sé. Per questo ogni Apt dovrà curare il dettaglio del proprio ambito dialogando con tutti i soggetti locali per creare sinergie tali da avvantaggiare tutti i settori: artigianato, agricoltura, commercio, industri e amministrazioni locali. Occorre che tutti questi soggetti affrontino puntino alla permanenza dei visitatori.

La vera domanda da porsi per l’assessore non è perché riformare proprio adesso il sistema della promozione turistica ma come puntare alla competitività in un mercato turistico globale caratterizzato dalla concorrenza di migliaia di destinazioni sparse in tutto il mondo. Ecco allora che per Failoni vanno abbandonati prodotti turistici obsoleti e fuori mercato per concentrarsi su nuovi elementi di attrazione. Per questo le Apt dovranno organizzarsi in modo tale da poter rispondere a questa esigenza attraverso la valorizzazione dei prodotti turistici di eccellenza del territorio e abbandonandone altri. Prodotti la cui forza dovrà superare quella del nome della destinazione per diventare il primo motivo di scelta di una località. L’Apt deve quindi compiere i giusti investimenti oer adeguarsi a questa nuova prospettiva e selezionando i prodotti da promuovere insieme a tutte le componenti economiche del territorio. Ecco perché il ddl risponde anche alla domanda su quale sia la dimensione migliore di ciascuna Apt per poter assolvere a questo compito. “La dimensione minima per stare sul mercato – ha spiegato l’assessore – è aumentata sempre più: in Europa l’asticella si è alzata fino ad un milione di pernottamenti all’anno. Solo un’Apt ha un futuro e solo così può dotarsi di personale adeguato all’obiettivo”. Per Failoni è assumendo l’ottica della centralità del turista che il ddl arriva ad una razionalizzazione e riorganizzazione delle agenzie di ambito. “L’aspetto più delicato quando si parla di ridefinizione degli ambiti – ha proseguito – è quello dei marchi. I marchi oggi sono più delle Apt del Trentino ma vanno slegati dalla necessità di avere una organizzazione per ciascuno di essi. Il modello preso a riferimento è Innsbruck dove gli ambiti sono 40 ma la vera attività di marketing è svolta sotto un solo cappello che è quello della città di Innsbruck”. Questo è uno dei tanti esempi che spiega perché oggi occorrano organizzazioni efficienti ed efficaci per possano migliorare la competitività di un territorio. Per l’assessore questo è un ddl che guarda al 2030 la cui sfida è la valorizzazione di ciascun attore del sistema, a partire appunto dalle Apt. “Si tratta – ha concluso – di mettere queste agenzie in rete e di coordinare con questa nuova organizzazione tutte le componenti del sistema”.

 

*

Dallapiccola (Patt): il mio ddl non si contrappone a quello della Giunta. E propone all’assessore di confrontarsi per arrivare ad un testo unitario.
Presentato poi il ddl 16 di Michele Dallapiccola, secondo cui al centro delle politiche di promozione va posta invece la sostenibilità. Questo perché a muovere le persone verso le destinazioni turistiche per le loro vacanze sono la soddisfazione non solo del visitatore ma anche della popolazione residente e degli imprenditori del settore che devono poter vivere in un ambiente nel quale l’equilibrio di un insieme di elementi rende il territorio attrattivo e ospitale. “Il mio ddl – ha precisato Dallapiccola – non si pone in contrasto con quello dell’assessore Failoni, perché alla base di entrambi vi sono le istanze dello stesso tessuto imprenditoriale del turismo rappresentate dagli operatori del settore”. Dallapiccola ha ricordato come la legge provinciale del 2002 sia già stata più volte aggiornata negli anni e che anche adesso va adeguata ai tempi. Per questo il ddl del Patt ha focalizzato l’attenzione su due elementi salienti raccolti dal territorio: l’esigenza di un coordinamento che consenta di utilizzare meglio le risorse pubbliche; e la connessione ad un contesto più ampio per rimanere al passo con i mercati. L’ex assessore al turismo ha ricordato che gli operatori del settore non avvertivano l’urgenza di una riforma della promozione dal momento che l’andamento degli ultimi anni è stato positivo. Tuttavia il ddl individua degli strumenti che consentono di migliorare le performance degli imprenditori puntando più ad una logica di sovra-ambito che di prodotto. A questo erano orientate le associazioni di categoria. Per Dallapiccolauna il ddl dell’assessore propone una revisione degli ambiti delle Apt che parte dall’alto. E per questo l’idea di modificare i confini degli ambiti è risultata poco condivisibile ai territori interessati alcuni dei quali hanno espresso una preferenza per forme di accorpamento diverse. Per questo il consigliere ha chiesto all’assessore di tronare su questa decisione presa a Trento e di ascoltare la voce delle Apt di ambito e dei territori. Il Patt, ha concluso Dallapiccola, è disponibile a discuterne per arrivare ad un ddl a firma congiunta recuperando alcuni elementi del provvedimento da lui proposto.

Failoni: “nulla è stato calato dall’alto. Ho avuto 60 incontri con i territori”.
L’assessore Failoni ha assicurato attenzione al ddl di Dallapiccola, ma ha aggiunto che nulla è stato imposto da Trento ai territori avendo avuto ben 60 incontri con tutti gli ambiti. “Credo – ha proseguito – che in tutti questi momenti di confronto serrato e partecipato con i territori sia emersa una maturazione di ciascuno. Anche per la comune consapevolezza che oggi più che mai occorre far crescere il turismo trentino stoppato dal Covid-19”. “L’occasione per far compiere a tutto il settore questo salto di qualità – ha aggiunto – saranno le Olimpiadi del 2026”. A suo avviso “si vedrà quest’estate cosa significa voler mettere il turista al centro, perché i territori che sapranno offrire vere eccellenze sul mercato delle vacanze avranno risultati migliori”. Failoni ha lamentato che “molti non si sono presi nemmeno la briga di leggere il testo del ddl che ho proposto nella sua completezza”, ma ha garantito la disponibilità ad accogliere modifiche. “Anche se – ha ricordato – non più di 6 mesi fa qualcuno aveva chiesto dov’è finita la riforma Failoni”. In ogni caso, ha preannunciato, “domani alle 12 gli incontri con i territori ripartono. E vi sarà di nuovo un confronto con tutti. Poi l’occasione per migliorare il ddl si presenterà in commissione e in aula, anche se delle modifiche sono già state introdotte dopo aver ascoltato i territori”.

De Godenz: “la tassa di soggiorno resti tutta agli ambiti”.
Pietro De Godenz (UpT), premessa la propria condivisione dei punti cardine del ddl di Failoni, a suo avviso “oggi necessaria”, ha chiesto che la tassa di soggiorno rimanga al 100% sul territorio. Ha poi negato che “tra alcune Apt e la Trentino Marketing vi siano state difficoltà di dialogo”. Giusto, ha aggiunto, che la promozione dell’immagine del Trentino sia fatta da Trentino Marketing. Ma ha espresso invece dubbi sull’idea di ridurre l’obiettivo del ciclo delle vacanze al concetto di prodotto. Per De Godenz va chiarito il tema delle quattro agenzie di area introdotte ex novo dal ddl della Giunta per il coordinamento dei singoli ambiti: a suo avviso infatti occorre essere sicuri che questi nuovi enti intermedi siano in sintonia con i singoli ambiti. De Godenz ha anche chiesto all’assessore come mai un articolo del ddl prevede che una parte del personale dell’Apt torni alle dipendenze della Provincia, nonostante le esperienze lavorative e formative accumulate. E ha infine sollevato perplessità sulle risorse che i privati dovrebbero investire nella promozione turistica in modo che le Apt possano rimanere private.

Failoni: il personale adeguato alle esigenze delle Apt potrà rimanere con un contratto privatistico.
L’assessore ha risposto che i dipendenti delle Apt potranno rimanere al loro posto se ritenuti indispensabili per perseguire i nuovi obiettivi richiesti dalla riforma, adottando per loro un contratto privatistico che potrà essere anche migliorativo di quello attuale.

 

*

Olivi: no alle agenzie d’area, enti intermedi in contrasto con l’obiettivo della semplificazione e che sottrarrebbero autonomia ai territori.
Alessandro Olivi del Pd si è soffermato sull’impianto del ddl condividendone gli obiettivi di fondo ma non le soluzioni indicate per raggiungerli. “Sembra – ha osservato – che questo ddl sia stato scritto da due mani. La prima ha fornito una buona rappresentazione degli obiettivi strategici, la seconda un nuovo sistema della che non appare né efficiente né coerente con essi”. Olivi ha suggerito all’assessore di evitare di definire “storica” questa riforma del turismo perché a suo avviso altre ben più sostanziose di questa lo sono state per questo settore in passato. A suo avviso il ddl proposto dalla Giunta introduce sì delle novità che però non stravolgono il sistema. Per una riforma del turismo servirebbe per Olivi qualcosa di più. L’esponente del Pd ha poi ricordato che occorrerà sciogliere il nodo delle 10 o 11 Apt “perché dall’allegato al ddl resta da capire se Rovereto e Vallagarina, non di poco conto perché ha una popolazione di 90.000 residenti, rientrerà nelle 10 o costituirà un nuovo ambito”. A questo proposito ha ricordato che recenti studi riguardanti l’area alpina cui appartiene anche il Trentino dicono che non è che il “piccolo” ambito sia necessariamente un male. A suo avviso “il confine tra gli ambiti non dev’essere un elemento vincolante, perché anche nella piccola dimensione, se caratterizzata da un forte senso di appartenenza e da una comunità economica e sociale, le cose possono funzionare bene, anzi meglio. Al contrario, questo no avviene quando si impongono dall’alto ambiti più grandi ma meno coesi. La logica da seguire per Olivi non dev’essere quantitativa: “quel che che conta è che gli attori territoriali esprimano capacità di fare rete, ma soprattutto senso di appartenenza al loro ambito”. “Sono assolutamente contrario – ha aggiunto Olivi – alle agenzie territoriali perché questa scelta è in contrasto con l’obiettivo dell’omogeneità, della capacità di stare insieme dei territori, del funzionamento più snello e della semplificazione. Voler introdurre un livello intermedio nella promozione turistica del Trentino è sbagliato, perché il turismo ha piuttosto bisogno di un sistema istituzionale semplice, con territori più dinamici, forti, responsabilizzati, autonomi. E con una cornice gestita dalla Provincia che faccia quel che i territori da soli non sono in grado di fare. Questa riforma per Olivi ha un vulnus grave: si cambia tutto ma non la Trentino Marketing, che rimane quasi intatta. Ma quel che è più grave è che il livello intermedio costituito dalle quattro agenzia di area rischia di togliere autonomia e identità ai territori senza riuscire a produrre una promozione coordinata, anche perché al di sopra c’è la Trentino Marketing. Olivi ha concluso con la speranza che quest’impostazione del ddl della Giunta non sia rigida e ha spezzato una lancia a favore di “aree di prodotto”. Perché, ha spiegato, “sarebbe sbagliato considerare la contiguità territoriale un vincolo alla promozione di un prodotto. Vi possono anche essere delle discontinuità territoriali quando si portano avanti delle vere campagne di comunicazione turistica”. A questo livello sta a suo giudizio la maggiore criticità del ddl dell’assessore: la scelta di introdurre un livello intermedio, le agenzie di area, anziché di “calare” di più la Trentino Marketing sul territorio per superare ciò che in termini promozionale la frammentazione delle Apt non consente, per creare delle grandi aree di prodotto del Trentino.

Failoni aperto alle proposte anche delle minoranze che facciano volare il Trentino.
L’assessore Failoni ha precisato che l’allegato al ddl lascia aperta la questione dell’ambito Rovereto e Vallagarina che non è ancora stata definita ma che – ha spiegato il dirigente Bettotti – la Commissione e l’Aula decideranno se aggiungere ai 10 previsti modificando l’articolo del provvedimento oppure far rientrare in uno di quelli indicati. Ha poi “aperto” ad alcune osservazioni di Olivi dicendosi fiducioso nella prossima fase di confronto, dalla quale potrà scaturire una sintesi. “Sicuramente – ha assicurato – se le proposte di Olivi possono far volare il Trentino andranno accolte”.

 

*

Ossanna: sugli enti intermedi si trovi un punto di incontro tra i due ddl.
Lorenzo Ossanna del Patt si è detto convinto della necessità di riforma del settore che attiri i turisti nel Trentino visto che ora il loro afflusso, soprattutto dalla Germania, è molto scarso. E ha aggiunto di aver apprezzato le riunioni avute dall’assessore Failoni sul territorio per discutere del ddl. Il testo andrà a suo avviso implementato durante i lavori della Commissione anche per cogliere anche il sentore degli operatori in vista del post-emergenza Covid-19. Secondo Ossanna il ddl dell’assessore e quello di Dallapiccola hanno in comune il tema degli enti intermedi: agenzie territoriali da una parte e aree di prodotto turistico dall’altra. Si tratterà di individuare tra queste due ipotesi la soluzione migliore per potenziare l’offerta turistica del Trentino. Anche per Ossanna poi il ddl dovrà permettere che la tassa di soggiorno si riversi totalmente negli ambiti turistici. Si tratta tuttavia di capire a suo avviso come queste risorse verranno distribuite, perché vi sono zone con una vocazione turistica più alta di altre. In ogni caso a suo avviso le audizioni permetteranno di capire fino a che punto il ddl della Giunta si potrà ritoccare per arrivare in aula con un’auspicabile ampia condivisione.

 

*

Paoli: occorre che la politica lanci un messaggio forte agli operatori turistici.
Denis Paoli (Lega) ha plaudito al lavoro e al testo dell’assessore che ha dimostrato di aver ascoltato i territori, compreso quello della Rotaliana e della Paganella, puntando alla collaborazione per il potenziamento dell’offerta turistica. Questa, ha aggiunto, “è una riforma storica. Bene anche l’apertura dell’assessore al dialogo e ad eventuali proposte migliorative provenienti dal territorio e dai consiglieri provinciali. A suo avviso dopo il lockdown occorre dare agli operatori turistici un messaggio importante da parte della politica lanciando segnali di unità perché soprattutto i tedeschi decidano di trascorrere le loro vacanze in Trentino.

 

Audizioni a partire dal 29 giugno.
Al termine la Commissione ha dato il via libera alle audizioni sui due ddl che occuperanno due giornate, la prima delle quali è prevista lunedì 29 giugno. Unanime anche la decisione di incontrare i promotori della petizione popolare numero 4 che chiede sostegno alla Provincia per migliaia di partite Iva e piccole imprese del Trentino che, diversamente, a causa dell’emergenza Covid-19, rischiano di chiudere.

 

 

 

Testo Ddl  assessore Failoni

https://www.consiglio.provincia.tn.it/attivita/atti-politici/Pages/atto.aspx?uid=1341436

 

 

Testo Ddl consigliere Dallapiccola

https://www.consiglio.provincia.tn.it/attivita/atti-politici/Pages/atto.aspx?uid=998727

Si comunica che domani venerdì 19 giugno le Minoranze depositeranno la proposta di Mozione di sfiducia al Presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder .

 

*

La garante delle Minoranze
Cons. Paola Demagri

Via libera della Giunta ai nuovi criteri per la concessione di assegni studio per la formazione in medicina di base negli atenei privati di Salisburgo e Amburgo.

Nella sua ultima seduta la Giunta (16 giugno) ha approvato i criteri per la concessione di assegni di studio per la formazione in medicina di base nelle università con cui la Provincia ha stipulato una convenzione. Dall’inizio dell’anno il Dipartimento della Salute della Provincia ha siglato due accordi con altrettante università private con facoltà di medicina. In questo modo gli studenti altoatesini hanno per la prima volta la possibilità di frequentare un corso di laurea in medicina presso un ateneo privato ricevendo il rimborso delle tasse universitarie da parte della Provincia.

“Si tratta di un’offerta formativa aggiuntiva accanto a quella esistente delle università pubbliche in Italia, Austria e Germania. Come Provincia vogliamo sostenere la formazione medica di base rispondendo alla richiesta crescente di personale medico specializzato e medici di medicina generale” sottolinea l’assessore provinciale alla Sanità Thomas Widmann.

60 aspiranti studenti di medicina dell’Alto Adige si sono candidati entro il 30 aprile alla PMU di Salisburgo, 30 di loro sono stati ammessi alla selezione orale. Complessivamente nel semestre invernale 2020 la Provincia finanzierà 8 corsi di studio per la formazione medica di base all’università di Salisburgo. Altri 15 posti saranno disponibili all’università di Amburgo UMCH (Universitätsmedizin Neumarkt am Mieresch Campus Hamburg). In questo caso per candidarsi c’è tempo fino al 12 luglio: finora sono stati 12 gli aspiranti studenti che si sono candidati.

I criteri per la concessione di assegni di studio – che consistono nel rimborso delle tasse universitarie per il periodo della durata minima prevista per il percorso formativo – prevendono che i candidati siano in possesso di un diploma di maturità, dell’attestato di conoscenza delle lingue italiana e tedesca almeno di livello B2 o equipollente del quadro comune europeo di riferimento per le lingue e abbiano sottoscritto l’impegno a prestare servizio in Alto Adige presso l’Azienda Sanitaria per almeno 4 dei 10 anni successivi alla fine del percorso di specializzazione o della formazione in medicina generale. La concessione delle agevolazioni avviene nel rispetto della graduatoria emersa dai test d’ingresso delle rispettive università.

Gli studenti interessati possono consultare le informazioni in merito al provvedimento nella pagina web tematica della Provincia dedicata al tema Salute.

Nel corso della settimana, i Carabinieri delle Compagnia di Rovereto (Trento), stanno svolgendo servizi  finalizzati alla prevenzione dei reati in materia di sostanze stupefacenti e psicotrope. Si è strategicamente individuato gli orari pomeridiani e serali, nonché le location più frequentate dai giovani, quali i parchi cittadini o le grandi aree di sosta specialmente se nascoste.

Sono stati pertanto sottoposti ad attento controllo e vigilanza alle principali zone verdi e parcheggi della Città della Quercia e dei comuni limitrofi – anche per garantirne la civica ed ordinata fruizione ai cittadini – al fine, in particolare, di individuare eventuali soggetti dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti, reato che di sovente vede coinvolti come soggetti passivi anche i minorenni.

In tale contesto nella serata di mercoledì dando ulteriore impulso all’attività i militari del Radiomobile di Rovereto, durante un controllo alla circolazione stradale lungo l’arteria stradale SP90,  procedevano all’ispezione di un veicolo condotto da un trentenne tunisino, già noto alle forze dell’ordine, il quale nelle fasi del controllo si era dimostrato molto nervoso destando sospetti nei militari operanti.

I componenti della pattuglia dapprima cercavano di tranquillizzare l’uomo spiegando a questi che avrebbero proceduto ad una classica verifica dei documenti e delle dotazioni di bordo, in seguito, visto il perdurante stato di agitazione del tunisino, provvedevano ad effettuare un attento controllo di polizia, perquisendo il veicolo.

Da un’accurata ispezione del veicolo veniva recuperata una discreta quantità di sostanza stupefacente (tre involucri contenente hashish, dal peso complessivo di oltre 320 grammi).

Tutto ciò portava i Carabinieri  a svolgere ulteriori accertamenti, presso l’abitazione, estendendo l’attività di ricerca che permetteva di rinvenire, nella disponibilità del giovane, una serra contenente 5 belle piante di marijuana, alcuni ovuli di hashish (50 grammi), vari ovuli di eroina (2gr.) e cocaina (26 gr.), nonché 370 euro, verosimilmente provento dell’attività delittuosa e bilancino di precisione e materiale per il taglio. Visto quanto scoperto dai militari, non rimaneva altro che procedere all’arresto del soggetto per spaccio di sostanze stupefacenti e nella giornata di oggi sarà processato per direttissima come disposto dalla procura Roveretana.

Soccorso Alpino – Servizio Provinciale Trentino. Interventi in Val di Fassa, lungo il canyon Palvico e sulle Dolomiti di Brenta.

Un escursionista tedesco del 1947 è stato soccorso nel primo pomeriggio di oggi per una sospetta frattura all’arto inferiore in Val di Fassa. L’uomo stava salendo verso il rifugio Vajolet (Catinaccio) quando è scivolato lungo il sentiero. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze è arrivata verso le 13.35.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero e di una squadra della Stazione Centro Fassa. L’uomo è stato stabilizzato sul posto e poi trasferito in elicottero all’ospedale di Cavalese.

Un altro intervento si è svolto lungo il canyon Palvico tra la val di Ledro e la Val del Chiese per prestare soccorso a un uomo con una sospetta frattura all’arto inferiore. L’uomo, un trentino del 1979, si trovava insieme a un gruppo a circa metà del percorso quando nell’affrontare un salto di circa 5 metri si è infortunato. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 14.10.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento di una squadra di 7 operatori della Stazione Valle del Chiese e di 4 operatori della Stazione Val di Ledro. I soccorritori, una volta arrivati sul posto, hanno stabilizzato e imbarellato l’infortunato che però accusava forti dolori. E’ stato quindi richiesto l’intervento dell’elicottero. Poiché il tratto impervio della gola non consentiva all’elicottero di recuperare l’infortunato direttamente dal luogo dell’incidente, le squadre di terra hanno attrezzato un sistema di contrappesi che ha permesso di trasportare la barella in un’area più aperta e accessibile. L’infortunato è stato quindi verricellato a bordo dell’elicottero e trasferito all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Infine, due escursionisti, un uomo italiano del 1981 e una donna finlandese del 1993, sono stati raggiunti tra il rifugio Agostini e il rifugio Pedrotti (Dolomiti di Brenta) da una squadra di quattro operatori della Stazione San Lorenzo in Banale, perché in difficoltà a proseguire in autonomia a causa della presenza di neve in quota. I due hanno chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 11.15. I soccorritori li hanno raggiunti e accompagnati in sicurezza fino a valle. L’intervento si è concluso verso le 16.

Ennesimo smacco dalla Giunta provinciale: apertura degli uffici in (in)sicurezza. Presidio venerdì 19 giugno in piazza Dante dalle 11 alle 13.

Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Fenalt saranno in presidio venerdì 19 giugno, dalle 11 alle 13, in piazza Dante. Saranno a disposizione di Maurizio Fugatti: il presidente, a parole, è sempre pronto al confronto, ma di fatto non incontra mai i rappresentanti di quei lavoratori che, ogni giorno, gli consentono di governare l’amministrazione pubblica più efficiente d’Italia.

«La “pa” trentina – spiegano i sindacati – è eccellente ed è volano per la ripartenza dopo la pandemia. Impiegarla come una leva per la ripresa dello sviluppo e per il miglioramento dei servizi a cittadini e imprese è l’obiettivo comune. Per questo sono necessarie scelte tempestive, mirate e indispensabili per renderne sempre più moderna ed efficace l’azione. Il lavoro pubblico trentino è da valorizzare, superando culture e gestioni spesso inadeguate e ponendo fine a una stagione che ha visto troppe volte lavoratrici e lavoratori diventare bersaglio di attacchi superficiali, strumentali e non di rado offensivi».

Per i sindacati è necessario l’avvio di una fase di confronto che assuma in modo consapevole e responsabile questi obiettivi, con approcci non dogmatici e che costituisca, attraverso un proficuo dialogo sociale, fondamento alle scelte indispensabili per avviare e sostenere processi di profonda innovazione, di cui anche i lavoratori possono e devono essere attivi protagonisti.

«La giunta provinciale intende declinare il tema della sicurezza con il rientro di massa negli uffici anziché favorire ancora il lavoro agile, malgrado l’ottima esperienza di “smart working” e i positivi risultati della piccola-grande rivoluzione che si è vista, sembra che la presenza fisica dei dipendenti sia l’unico elemento considerato dal presidente (nonché assessore al personale) che evidentemente in questi mesi di emergenza non ha apprezzato il mantenimento della qualità, e il moltiplicarsi della quantità, dei servizi erogati. Offensivo poi che si parli di “rientro al lavoro” come se fossero stati tutti in vacanza».

Sottolineano infine: «La nostra richiesta di un incontro col presidente, che più volte aveva dichiarato la sua disponibilità al dialogo e al confronto, è stata finora respinta. Dunque a lui e alla giunta, pubblicamente chiediamo di: sospendere iniziative unilaterali e avviare un vero confronto; valorizzare il lavoro pubblico, importante volano per la ripartenza economica e sociale del Trentino; rinnovare e finanziare i contratti collettivi provinciali; sviluppare nuove modalità di servizi implementando gli strumenti info-telematici e la conciliazione familiare di operatori e utenti.

E ancora: sviluppare lo smart working, non come sperimentazione ma come strumento ordinario di lavoro che superi il concetto di “orario obbligatorio” ma valorizzi qualità, obiettivi ed efficienza; applicare le linee guida per la sicurezza di lavoratori e cittadini, previste dai Dpcm nazionali; riconoscere il lavoro e il rischio di tutti gli operatori che hanno lavorato nell’emergenza con specifico accordo sindacale e non con delibera di giunta».

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha concluso le proprie attività istruttorie relative al contrasto del bagarinaggio online (secondary ticketing), sanzionando i tre principali siti di rivendita di biglietti di eventi e concerti Viagogo, Stubhub e Mywayticket per un totale di 5.580.000 euro, e diffidando allo stesso tempo tali piattaforme dal porre in essere ulteriori comportamenti in violazione delle disposizioni di legge.

L’Autorità ha verificato, e di conseguenza sanzionato, Viagogo, Stubhub e Mywayticket per la violazione dell’art. 1, comma 545, della legge 11 dicembre 2016, n. 232. Le tre società hanno infatti messo in vendita, sui siti web www.viagogo.it; www.stubhub.it e www.mywayticket.it, biglietti per spettacoli e concerti ad un prezzo superiore al prezzo nominale. Tale pratica, in violazione della normativa, ha anche l’effetto di inflazionare i prezzi dei biglietti e di creare scarsità artificiale di titoli di accesso agli spettacoli a danno degli utenti e della comunità degli artisti, degli organizzatori di eventi e dei rivenditori primari.

Tra gli eventi per i quali sono stati venduti biglietti a prezzi non consentiti vi sono i concerti di Vasco Rossi, Ennio Morricone, Jovanotti, Eros Ramazzotti, Elton John, Jack Savoretti, Def Leppard, Elisa, Laura Pausini e Biagio Antonacci, The Giornalisti, e gli spettacoli di Maurizio Battista. Tutti gli eventi interessati dalle violazioni si sono svolti tra marzo e settembre 2019.

Dagli atti del procedimento è emerso che le società avevano piena consapevolezza di ciò che veniva venduto/acquistato sui propri canali, palesemente in violazione della normativa in materia. In particolare, è stato dimostrato come queste, attraverso le proprie piattaforme online, non si limitavano a connettere i potenziali venditori e acquirenti al solo fine di facilitare le transazioni economiche, al pari di una semplice e neutrale bacheca virtuale per la messa in vendita di singoli biglietti, ma avevano come obiettivo la promozione di eventi, con la finalità di massimizzare il numero e il prezzo dei biglietti venduti, ponendosi così anche in concorrenza con i venditori nel mercato primario e con gli organizzatori di eventi.

Gli operatori sanzionati hanno tutti sede in paesi extra-UE e recentemente Viagogo ha acquisito StubHub al prezzo di 4.05 miliardi di dollari “in cash”, al fine di creare un player di presenza globale sul mercato con un giro d’affari consolidato di 15 miliardi di dollari nel 2020.

Al termine dell’attività istruttoria, svolta anche con l’ausilio della Guardia di finanza e della Polizia Postale ed avviata a seguito di numerose segnalazioni ricevute da operatori ed associazioni del settore, Viagogo è stato sanzionato per euro 3.700.000, Stubhub per euro 1.750.000 e Mywayticket per euro 130.000.

La Pubblica Amministrazione Trentina, la prima in Italia in termini di efficienza, volano per la ripartenza dopo la grave pandemia, leva su cui agire per una ripresa dello sviluppo ed il miglioramento dei servizi a cittadini e imprese è obiettivo comune.

Per questo sono necessarie scelte tempestive, mirate e indispensabili per rendere sempre più moderna ed efficace l’azione della grande infrastruttura sociale costituita dal lavoro pubblico.

Lavoro pubblico trentino da valorizzare quindi, superando culture e gestioni spesso inadeguate e ponendo fine a una stagione che ha visto troppe volte lavoratrici e lavoratori diventare bersaglio di attacchi superficiali, strumentali e non di rado offensivi.

E’ necessario quindi l’avvio di una fase di confronto che assuma in modo consapevole e responsabile questi obiettivi, con approcci non dogmatici e che costituisca, attraverso un proficuo dialogo sociale, solido fondamento alle scelte indispensabili per avviare e sostenere processi di profonda innovazione, di cui anche i lavoratori possono e devono essere attivi protagonisti.

Sembra però che alla Giunta provinciale non interessi molto la salute dei propri dipendenti, che saranno chiamati ad un rientro di massa nei relativi uffici. Offensivo poi che si parli di “rientro al lavoro” come se fossimo stati tutti in vacanza.

Malgrado l’ottima esperienza di “smart working” e i positivi risultati della piccola-grande rivoluzione provinciale, sembra che la presenza fisica dei dipendenti sia l’unico elemento considerato dal Presidente (nonché assessore al personale) che evidentemente in questi mesi di grande emergenza non ha apprezzato il mantenimento della qualità, ed il moltiplicarsi della quantità, dei servizi eroganti dai propri uffici.

La reazione del personale e delle Organizzazioni sindacali è quindi rabbiosa.

Malgrado la nostra richiesta di un incontro con il Presidente, che più volte aveva dichiarato la sua disponibilità al dialogo e al confronto, è stata respinta e quindi non potremo confrontarci direttamente con per una puntuale valutazione della situazione.

 

*

Quindi alla Giunta Provinciale del Presidente Fugatti chiediamo:

Sospendere iniziative unilaterali e avviare un confronto con le rappresentanze dei lavoratori;

Valorizzare il lavoro pubblico, importante volano per la ripartenza economica e sociale del Trentino dopo la fase emergenziale;

Rinnovare e finanziare i Contratti collettivi provinciali;

Sviluppare nuove modalità di servizi implementando gli strumenti info-telematici e la conciliazione familiare di operatori e utenti.

Sviluppare lo smart working, non come mera sperimentazione ma come strumento ordinario di lavoro che superi il concetto di “orario obbligatorio” ma valorizzi qualità, obiettivi ed efficienza;

Applicare le linee guida per la sicurezza di lavoratori/trici e cittadini, previste dai DPCM nazionali.

Riconoscere il lavoro e il rischio di tutti gli operatori che hanno operato nell’emergenza con specifico accordo sindacale e non con delibera di giunta.

Per queste motivazioni le OO.SS. saranno in presidio e disponibili all’incontro con il Presidente.

 

 

 

 

 

 

Coronavirus: l’aggiornamento dal rapporto odierno di Apss Trentino. Ci sono 3 nuovi positivi con sintomi ed altri 5 individuati tramite screening nel rapporto diffuso oggi dall’Azienda provinciale per i servizi sulla situazione Covid 19 in Trentino.

Un aumento dei casi che ci può dare almeno due indicazioni: da un lato, che il Coronavirus è ancora attivo e che le regole imposte per frenarne la diffusione devono essere assolutamente seguite; dall’altro, che le attività di screening tutt’ora impiegate portano ad individuare soggetti asintomatici che, se non scoperti, esporrebbero ad ulteriori rischi molte persone.

Sono ancora molti infatti i tamponi effettuati. Nella giornata di ieri ne sono stati analizzati 680 da APSS, 670 dal Cibio e 143 FEM per un totale di 1.493 tamponi. I ricoveri in ospedale restano uguali a ieri: 2 pazienti nessuno dei quali in rianimazione.

Dei nuovi casi positivi, nessuno proviene da Rsa e tra loro non ci sono minorenni. Anche oggi per fortuna non ci sono decessi attribuibili a Covid 19.

Proseguono intanto i controlli delle forze dell’ordine su singoli (1125) e presso esercizi commerciali (328). Nessuna sanzione in entrambe i casi.

Sul caso delle compagnie aeree che cancellano i voli subito dopo le prenotazioni degli utenti riconoscendo solo voucher come indennizzo, dopo l’Enac scende in campo il Codacons, che annuncia un esposto ad Antitrust e Procura della Repubblica.

“L’Enac ha ribadito oggi che in caso di cancellazioni di voli per cause non riconducibili all’emergenza Covid-19 è previsto il rimborso del biglietto e non l’erogazione di un voucher – spiega il presidente Carlo Rienzi – Tuttavia alcune compagnie aeree starebbero vendendo biglietti agli utenti, per poi cancellare subito dopo i voli chiamando in causa problemi legati al Covid, in modo da riconoscere ai passeggeri unicamente il voucher come rimborso. Una prassi che garantirebbe liquidità ai vettori aerei danneggiando ingiustamente i consumatori”.

Per tale motivo il Codacons ha deciso di intervenire, presentando un esposto all’Antitrust per la possibile fattispecie di pratica commerciale scorretta, e alla Procura di Roma per l’eventuale ipotesi di truffa.

Tutti i consumatori incappati nel “trabocchetto” possono segnalare il proprio caso inviando una mail all’indirizzo info@codacons.it e ottenendo assistenza al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17.

(Pagina 1 di 4)