Servono investimenti per far ripartire l’economia. Cgil Cisl Uil: si punti su infrastrutture materiali ma anche su istruzione, ricerca e innovazione per uno sviluppo economico e un’occupazione di qualità.

Passa dagli investimenti la ripartenza del Trentino. Ne sono convinti Cgil Cisl Uil che in vista della definizione della manovra di assestamento chiedono alla giunta provinciale coraggio e lungimiranza. “L’assestamento rappresenta una tappa centrale nella strategia per il rilancio dell’economia e dell’occupazione – dicono i tre segretari generali Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti -. Servono politiche che guardino al medio periodo, capaci di creare valore sul territorio in termini di innovazione, di crescita e di occupazione di qualità”.

Dunque puntare sulla spesa in conto capitale per rinnovare le infrastrutture materiali e immateriali di cui il Trentino ha assoluto bisogno e anche per stimolare, attraverso le politiche pubbliche, gli investimenti privati. Sul tema i sindacati mettono le mani avanti: non basta il solito elenco di opere, servono scelte strategiche che favoriscano lo sviluppo del sistema produttivo locale. Dunque reti digitali, risorse per istruzione, formazione e ricerca, sanità e innovazione organizzativa della macchina pubblica. “Bisogna ragionare in un’ottica di rilancio, con un respiro lungo – insistono -. Sprecare questa occasione disperdendo le risorse, peraltro non infinite, di cui dispone l’Autonomia sarebbe un errore”.

Cgil Cisl Uil chiedono di sostenere gli investimenti privati finalizzati a creare occupazione e innovazione, ad attrarre capitale umano qualificato e allo stesso tempo dicono che è il momento di ammodernare la pubblica amministrazione. “La macchina pubblica non si modernizza se non cambia il modello organizzativo – sottolineano, inserendosi anche nel dibattito sullo smart working. “Il lavoro agile rappresenta senza dubbio un tassello importante per far funzionare meglio gli uffici, aumentare la produttività e accrescere la soddisfazione di chi lavora. Tutti obiettivi che si conseguono solo se a monte c’è un cambiamento organizzativo. Dunque il buon funzionamento dipende dalle scelte di chi governa. Non basta cambiare il luogo fisico in cui si lavora”, dicono. Il che vuol dire investire sulla formazione dei lavoratori, anche pubblici, sulla loro riqualificazione professionale. “Quel che conta è la qualità e l’efficienza del servizio ai cittadini. E’ quello l’obiettivo che devono perseguire le scelte pubbliche”, concludono i tre segretari.

I Comuni coinvolti sono Giustino, Massimeno e Caderzone Terme. Tamponi “drive trough”: iniziata oggi la campagna.

E’ stata avviata da oggi la campagna di tamponi da effettuarsi con modalità “drive through”’, ovvero a bordo della propria automobile, in modo sicuro e veloce, in varie località del Trentino dove l’indice di prevalenza era risultato superiore al 2 per cento. Oggi il via Giustino, Massimeno e Caderzone Terme. Domani si proseguirà con il Comune di Sella Giudicarie. Quindi sarà la volta di Castel Condino, Valdaone, Bondone. L’ adesione nei primi Comuni coinvolti si sta assestando tra il 15% e il 20%.

I Comuni devono mettere a disposizione: il luogo nel quale organizzare i prelievi; Il tendone che possa fungere da copertura per la postazione dei prelevatori e la postazione per la stampa etichette; corrente elettrica (6 prese schuko) nella postazione di stampa delle etichette; 1 tavolo e sedie per la postazione di stampa etichett; il sistema di chiamata dei cittadini.

I tamponi vengono effettuati da personale dell’Apss suddiviso in due squadre, e su due turni: 9-13.00 e 13.00-17.00.

10 punti di convergenza nella cooperazione franco-italiana nei trasporti.

A seguito del vertice intergovernativo di Napoli del febbraio 2020, la Ministra dei trasporti italiana, Paola De Micheli, e il Segretario di Stato per i trasporti, Jean-Baptiste Djebbari, hanno tenuto un dialogo strategico sui trasporti lunedì 15 giugno e martedì 16 giugno a Roma. Consapevoli dell’importanza di una stretta relazione franco-italiana per far avanzare l’Europa nei trasporti, i Ministri hanno concordato i seguenti punti di convergenza:

1. Importanza di continui scambi tra i due Ministeri al fine di coordinare le misure nel trasporto transfrontaliero, anche per quanto riguarda i protocolli di sicurezza, nel contesto della crisi COVID-19, al fine di assicurare il funzionamento e l’efficienza dei trasporti.

2. La necessità di un’approvazione ambiziosa e rapida dello European Recovery Plan, che includa il sostegno ai trasporti e alle infrastrutture, agli operatori del trasporto merci e all’innovazione al fine di rispondere alle esigenze del settore e sostenere la ripresa e la resilienza economica complessiva.

3. L’importanza del “meccanismo per collegare l’Europa” (CEF) per sviluppare infrastrutture per il trasferimento modale e accelerare la transizione verso un trasporto sostenibile.

4. L’invito a sostenere il trasporto ferroviario di merci, un settore transfrontaliero per natura al centro delle sfide del Green Deal e cruciale per la competitività e l’integrazione dell’industria europea, con un meccanismo di sostegno finanziario europeo per gli operatori del trasporto ferroviario di merci per rafforzare lo shift modale.

5. La promozione di una rinnovata politica industriale europea dei trasporti, in linea con la politica industriale dell’UE, al fine di proteggere meglio le infrastrutture e gli operatori critici in un mondo globalizzato

6. La natura essenziale del sostegno all’innovazione a livello europeo per accelerare la de-carbonizzazione dei trasporti e l’importanza della promozione di carburanti alternativi.

7. La rinnovata richiesta di attuare il sistema globale di compensazione delle emissioni del trasporto aereo (CORSIA) a livello europeo dal 2021 e di articolarlo bene con il sistema di scambio di quote di emissioni di gas a effetto serra (ETS).

8.Supporto per lo sviluppo di infrastrutture transfrontaliere per sviluppare il trasferimento modale dalla strada alla ferrovia e garantire allo stesso tempo fluidità nel traffico di merci.

9 Riavvio rapido della procedura di concessione per l’Autostrada Ferroviaria Alpina

10. Prossima firma della Convenzione sulla gestione della tratta ferroviaria Cuneo-Breil Ventimiglia.

I Ministri dei Trasporti di Italia e Francia in visita all’aeroporto di Roma Fiumicino con il Presidente dell’ENAC.

La Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli e il segretario di Stato ai Trasporti francese Jean Baptiste Djebbari hanno visitato oggi l’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, insieme al Presidente dell’ENAC Nicola Zaccheo e ai vertici di ADR (Aeroporti di Roma), società di gestione degli scali romani.

I Ministri hanno effettuato un percorso completo all’interno dell’aerostazione ricevendo informazioni su ciò che è stato realizzato, in termini di percorsi, procedure e sanificazione, dalla società di gestione per la prevenzione della diffusione del Covid-19, secondo le indicazioni nazionali e comunitarie e in osservanza delle Linee Guida e delle altre disposizioni emanate dall’ENAC per mantenere il massimo livello possibile di sicurezza per i passeggeri, per i lavoratori e per gli operatori del comparto.

La delegazione francese, inoltre, ha visitato anche il cantiere per la realizzazione dell’ampliamento del Terminal passeggeri verso est, con la costruzione dei cosiddetti Molo A e Avancorpo del T1, opere che consentiranno la gestione, con criteri di efficacia e qualità, di milioni di passeggeri.

“La visita odierna ha permesso di condividere concretamente con il Ministro francese – ha commentato il Presidente Nicola Zaccheo – il lavoro realizzato dall’Italia, chiamata ad affrontare le problematiche innescate dall’emergenza Covid-19 prima di ogni altro Paese europeo, per continuare a garantire elevati standard di qualità e sicurezza negli aeroporti e nelle operazioni di volo. Il sopralluogo al cantiere del Molo A, che si trova a un punto avanzato di realizzazione, inoltre, ha evidenziato come gli investimenti nel settore debbano riprendere al più presto per consentire all’Italia di avere un ruolo di main competitor nel trasporto aereo europeo e del Mediterraneo”.

La relazione 2019 della Cpo presentata e discussa in IV Commissione. La presidente Taufer: puntare sulla cultura delle pari opportunità rilanciando l’educazione di genere nelle scuole.

La relazione annuale della Commissione pari opportunità tra uomo e donna (Cpo, testo allegato) è stata illustrata oggi a palazzo Trentini dalla presidente Paola Maria Taufer. A discuterne con lei, la Quarta Commissione guidata da Claudio Cia. Il documento, che la legge non prevede di votare, sarà discusso anche nella prossima seduta del Consiglio provinciale in aula. La relazione, riferita solo agli ultimi sei mesi del 2019 dal momento che la Cpo si era insediata il 5 giugno dell’anno scorso, segnala tutte le attività svolte, ma anche le proposte e le prospettive delineate dall’organismo incardinato per legge nell’ambito dell’assemblea legislativa. Taufer ha insistito sulla necessità di promuovere la parità di genere attraverso la cultura, la scuola e l’educazione perché – ha spiegato – la violenza che le donne subiscono ha le sue radici anche negli stereotipi di genere. Approccio contestato dalla capogruppo della Lega, Dalzocchio, per la quale la Cpo dovrebbe occuparsi invece soprattutto delle iniziative di contrasto alla violenza sulle donne.

 

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Una ricerca e un calendario sul ruolo della donna nella storia del Trentino.

Scorrendo la relazione Taufer ha evidenziato le iniziative più rilevanti promosse l’anno scorso per perseguire l’obiettivo delle pari opportunità in campo istituzionale, politico, economico, lavorativo, sociale e culturale e dare così concreta attuazione ai principi di uguaglianza e parità sociale fissati dalla Costituzione.
La presidente ha ricordato in particolare la ricerca sulle donne in Trentino nella storia affidata all’università di Trento. Si tratta di recuperare e promuovere poi, soprattutto nel mondo della scuola, lo studio e la conoscenza dell’importante ruolo svolto lungo i secoli dalle figure femminili in tutti gli ambiti della vita sociale all’interno del nostro territorio. I libri scolastici evidenziano infatti quasi esclusivamente i protagonisti maschili della storia. Per rimediare a questa lacuna culturale, ha preannunciato Taufer, la Cpo realizzerà a breve un calendario totalmente dedicato al contributo dato dalle donne allo sviluppo del Trentino. Centrale per Taufer è stata nel 2019 l’attività realizzata per l’educazione alle relazioni di genere e la promozione di una cultura paritaria, del rispetto e della valorizzazione delle differenze nel campo della formazione scolastica e professionale.

Vanno quindi ripresi e rilanciati per la Cpo i progetti per l’educazione di genere nelle scuole. L’assenza di una cultura paritaria alimentata dall’educazione costituisce infatti, secondo Taufer, il brodo di coltura della violenza sia fisica sia psicologica che le donne continuano a subire dagli uomini. Per la prevenzione è quindi irrinunciabile che la Cpo punti sull’educazione dei ragazzi e la sensibilizzazione degli adulti. Solo così si potrà a suo avviso stimolare la crescita di una coscienza collettiva verso una reale cultura del rispetto dei generi e individuare interventi adeguati contro la violenza maschile sulle donne, sollecitando al tempo stesso l’intervento e il sostegno delle istituzioni competenti. Per una cultura della parità occorre secondo la Cpo modificare anche gli stili della comunicazione combattendo contro gli stereotipi maschilisti ancora imperanti anche nel linguaggio. “Questo – ha spiegato Taufer – è stato il filo conduttore della maggior parte delle iniziative messe in campo dalla Cpo con un approccio non legato all’emergenza. Occorre tener conto – ha proseguito – che la violenza maschile sulle donne ha carattere strutturale, e che quindi necessita della condivisione di donne e uomini e della diffusione di una cultura del rispetto che rigetti i comportamenti violenti”. La presidente ha concluso sottolineando la continuità con il percorso intrapreso dall’organismo negli anni precedenti per la costruzione di una rete di rapporti con associazioni, istituzioni, operatrici e operatori che lavorano nel settore del contrasto e prevenzione alle violenze sulle donne.

Quanto agli elementi costitutivi dell’organismo, la presidente ha ricordato che la Cpo – attualmente composta oltre che da lei anche da Leonora Zefi (vicepresidente), Stefania Cavagnoli, Micol Cossali, Maria Rosaria D’Agostino, Rosalba Falzone, Sandra Fusco, Marco Monzani, Carla Maria Reale ed Enrica Vinante – ha potuto disporre nel 2019 di 25.000 euro per la propria attività e che numerose iniziative sono state realizzate senza spese grazie all’impegno personale dei componenti, della segreteria tecnica e alle sinergie e collaborazioni avviate con altri enti e associazioni.

 

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Dalzocchio: la Cpo si occupi soprattutto delle violenze sulle donne.

Mara Dalzocchio (Lega) ha ricordato che la Commissione è nata soprattutto per combattere la violenza sulle donne. Nel tempo si è poi occupata di tanti altri temi, alcuni per Dalzocchio condivisibili e altri meno. Ma a suo avviso la Cpo deve “tenere la barra dritta sul tema della violenza di genere”. La capogruppo della Lega ha poi osservato, a proposito della collaborazione della Cpo con il mondo della scuola, che “le basi della violenza non sono gli stereotipi. Sottolineando ad esempio che a suo avviso la scelta del percorso di studio di una ragazza non è condizionato dal genere ma risponde all’interesse della persona. Sul tema rappresentanza femminile nelle istituzioni si è dichiarata contraria da sempre alle “quote rosa”, obiettivo che a suo avviso è sbagliato voler imporre per legge. Dalzocchio ha insistito soprattutto sul fatto che nella scelta delle attività cui dedicarsi la Cpo dovrebbe tener conto delle molteplici e diverse sensibilità delle donne e non solo di quelle di una parte. Perplessità ha espresso sulla “comunicazione sessista”. Semmai – ha concluso – occorre spingere i media ad un linguaggio più rispettoso della dignità della donna.

 

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Coppola: attenzione al tema delle donne di fronte al Covid-19.

Lucia Coppola (Futura) ha plaudito al lavoro della Cpo sotto ogni profilo ricordando che quest’organismo non è nato solo per contrastare la violenza ai danni delle donne, ma, appunto, per promuovere le pari opportunità. Ha poi condiviso il giudizio negativo sulle quote rosa, termine che peraltro non si sente più utilizzare da qualche anno, perché non c’è da difendere una nicchia ma di affermare il tema della parità tra donne e uomini. “Siamo donne più della metà della popolazione mondiale – ha ricordato – ma a parità di competenze, mansioni e capacità percepiamo una retribuzione e una pensione inferiori a quelle degli uomini”. Coppola ha infine sollecitato la Cpo a tener presente il tema delle donne legato al Covid-19 sulla scia del segnale positivo e corale dato la settimana scorsa da tutte le consigliere provinciali in aula con la mozione da loro proposta e approvata a sostegno delle imprenditrici e delle professioniste. Anche se, ha concluso, l’attenzione va rivolta anche alle donne che hanno perso e perderanno il posto di lavoro a causa dell’emergenza sanitaria, a quelle che hanno assistito a casa gli anziani e i figli alle prese con la didattica a distanza, nonché alle donne vittima di violenza in questi ultimi mesi di “clausura” tra le mura domestiche.

L’assessora Segnana annuncia: riparte il tavolo sulla medicina di genere.

 

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Stefania Segnana, assessora competente anche alle pari opportunità, ha annunciato la ripartenza del tavolo di lavoro sulla medicina di genere bloccato causa Covid 19 dal febbraio scorso, e il confronto previsto questo giovedì con la Cpo per prendere in mano punto per punto i contenuti della relazione presentata oggi.

 

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Cia: anche le camere miste all’ospedale sono una forma di violenza.

Claudio Cia (Agire) ha ricordato di aver sollevato più volte nella precedente legislatura il problema delle camere di degenza dell’ospedale S. Chiara che ospitavano nelle stesse stanze sia uomini che donne pur essendovene altre vuote. “Questa va classificata come una violenza psicologica di genere”, ha osservato, “della quale la Cpo non si è però mai occupata. A volte – ha concluso – le differenze tra uomo e donna non si vogliono vedere né rispettare”.

Taufer: la violenza contro le donne nasce anche dagli stereotipi culturali.

La presidente Taufer, sul tema donne e Covid-19 ha preannunciato un focus della Cpo sulla violenza economica che toccherà tutte le problematiche della donna nel mondo del lavoro tenendo conto delle conseguenze dell’emergenza sanitaria. E ha poi sottolineato il le radici culturali di tutti i problemi che riguardano le donne. Proprio perché di questo si tratta – ha aggiunto – è tanto faticoso attuare un cambiamento. “ L’insieme degli stereotipi culturali concorre a generare la violenza perché l’uomo considera la donna sua proprietà”. Ecco perché per Taufer va promosso un cambiamento culturale a partire dalle scuole che faccia capire alle ragazze di avere le stesse possibilità dei ragazzi anche nella scelta del percorso di studi. Le donne – ha insistito Taufer – sono discriminate e sottoposte a varie forme di violenza perché fin da piccole sono indotte a ragionare e a comportarsi in un certo modo. Se ad esempio anche nel linguaggio si declina tutto al maschile, ne deriva la convinzione che l’uomo sia più importante della donna.
Dalzocchio ha replicato a Taufer affermando di farsi chiamare “consigliere” e non “consigliera” perché non è il declinare il termine al maschile che conferisce alla persona più autorevolezza ma la consapevolezza di quel che si vale. Giusto invece occuparsi della parità sul lavoro e nella retribuzione riconosciuta alle donne, che ad esempio come imprenditrici hanno dovuto affrontare problematiche diverse da quelle degli uomini.

 

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Guglielmi: il problema non è il linguaggio.

Luca Guglielmi (Fassa) ha contestato quest’affermazione perché a suo avviso il problema non è usare, parlando o scrivendo, una “a” anziché una “e”. E ha poi sollevato dubbi sul progetto del calendario da distribuire nelle scuole per evidenziare il ruolo storico delle donne trentine. A suo avviso sarebbe riduttivo presentare ai ragazzi i meriti delle donne con poche pagine di calendario.
Taufer ha risposto promettendo a Guglielmi una copia del calendario della Cpo per dimostrargli che si tratta di uno strumento valido per parlare ogni giorno di una donna con gli studenti. Così potranno comprendere meglio il valore del contributo dato dalle donne alla storia del Trentino come artiste, politiche, scienziate, ecc. Con l’obiettivo dell’integrazione.

 

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Zeni: giusto evidenziare il contesto dei problemi sulla parità e non solo il tema della violenza.

Luca Zeni (Pd) ha detto di condividere l’impostazione data dalla presidente alla relazione per far capire che vi è un contesto generale da evidenziare non limitando l’attenzione al solo tema della violenza contro le donne, che nasce sempre da un substrato culturale.

 

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Demagri: ottimo lavoro perché calato sul territorio per promuovere una mentalità.

Paola Demagri del Patt ha ringraziato Taufer del lavoro di cui dà conto la relazione annuale e che mostra una continuità rispetto all’impegno sviluppato dalle precedenti Cpo. L’approccio per Demagri è molto valido ed efficace perché calato sul territorio e perché quindi non impone nulla, ma promuove una cultura e una mentalità da cui potranno derivare il rispetto pieno della dignità, del ruolo e dei diritti della donna.

Decisa un’audizione con il Garante dei minori sui problemi causati dall’emergenza epidemiologica.

Chiudendo i lavori il presidente Cia ha segnalato la richiesta di audizione pervenuta alla Quarta Commissione dal Garante dei diritti dei minori che intende rappresentare le problematiche sanitarie, scolastiche e sociali che hanno interessato gli under 18 a causa dell’emergenza epidemiologica. Richiesta che, rivolta anche alla Quinta Commissione, è stata accolta all’unanimità dall’organismo.

Continua l’inoltro delle richieste di contributi da parte degli operatori economici. Riparti Trentino: al pomeriggio di oggi presentate 3.106 domande.

Riparti Trentino: alle ore 15.00 di oggi – martedì 16 giugno – risultavano inviate alla Provincia, per via telematica, 3.106 domande di contributi a fondo perduto, da parte degli operatori economici a cui è rivolta la misura, ovvero, lo ricordiamo, titolari di attività con massimo 11 addetti gravemente danneggiate dagli effetti della pandemia.

Altre 1.564 domande sono in fase di perfezionamento. L’importo totale delle richieste di contributo raccolte finora si attesta a circa 10,5 milioni di euro.

Da giovedì 11, quando si è aperta la fase di inoltro, l’afflusso è stato costante.

La domanda può essere presentata, utilizzando l’apposita piattaforma informatica, entro il 31 luglio.

Antitrust: avviata istruttoria nei confronti di Autostrade per l’Italia SpA per carenze informative e mancato adeguamento pedaggio in alcuni tratti della rete.

L’Autorità in data 10 giugno 2020 ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti di Autostrade per l’Italia S.p.A. (ASPI), società concessionaria della gestione e manutenzione di oltre 3.000 km di rete autostradale gestita in Italia.

Il procedimento è volto ad accertare la sussistenza di presunte pratiche scorrette consistenti:
– quanto all’autostrada A/16 Napoli/Canosa, nel mancato adeguamento del pedaggio autostradale a fronte della riduzione delle corsie di marcia nonché di specifiche limitazioni ad 80 km/h della velocità massima consentita, nei due sensi di marcia, per lunghi tratti del percorso, con conseguente rilevate aumento dei tempi di percorrenza;
– quanto a tutte le tratte della rete autostradale gestite da ASPI, nelle modalità informative riguardanti le procedure di rimborso attivabili in caso di peggioramento del servizio per riduzioni delle corsie di marcia o per specifiche limitazioni alla viabilità (quali ad esempio. riduzione della carreggiata, della velocità massima, interdizione di veicoli pesanti, chiusura di alcune uscite, ecc.).

Nell’ambito del procedimento sono stati effettuati accertamenti ispettivi presso alcune delle sedi della Società.

Accesso consentito a parenti e visitatori a partire da giovedì previa autorizzazione del coordinatore sanitario. Rsa, la Giunta approva le Linee guida per le visite

Approvate oggi dalla Giunta provinciale, su indicazione dell’assessore alla salute Stefania Segnana, le disposizioni relative all’accesso di parenti e visitatori a strutture residenziali socio-sanitarie per anziani e disabili. Le linee guida, che erano state condivise proprio ieri con i vertici di Upipa e Spes e, in precedenza, con i rappresentanti degli enti gestori e i sindacati, prevedono la possibilità di consentire l’accesso a parenti e visitatori a partire da giovedì 18 giugno. La deliberazione, in coerenza con il Dpcm, stabilisce che è facoltà coordinatore sanitario – e non del legale rappresentante dell’ente gestore, indicare i casi in cui sono permesse le visite agli ospiti.

Confermate le misure di prevenzione già individuate dalle precedenti linee guida, ovvero la necessità di adottare misure specifiche tecnico-organizzative atte a:

impedire il contatto fisico tra residenti e parenti/visitatori
organizzare spazi, luoghi e arredi dedicati
garantire percorsi distinti di accesso
garantire una sorveglianza continua.

Coronavirus: zero casi nuovi e zero decessi. Ancora un “doppio zero” dal rapporto quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che conferma come nelle ultime ore non si sia registrato alcun caso nuovo di positività al Covid 19 e, fortunatamente, anche nessun decesso.

Si abbassa decisamente anche il valore dei ricoveri: al momento solo due pazienti stanno ricorrendo alle cure in ospedale e nessuno è in terapia intensiva. I tamponi analizzati sono stati invece 390, tutti a cura di Apss.

Dal Commissariato del governo arrivano i dati sui controlli: 7 sanzioni su 963 accertamenti nei confronti di singoli e una sanzione ad un esercizio commerciale, dei 279 controllati.

Al via domani, per circa mezzo milione di studentesse e studenti, l’Esame di Stato del secondo ciclo di istruzione, la #MaturitàVentiVenti, come recita uno degli hashtag più diffusi sui social.

Un Esame unico e particolare per le misure di sicurezza previste a seguito dell’emergenza sanitaria. Ma anche per le modalità di svolgimento che tengono conto della particolarità di questo anno scolastico. I maturandi sosterranno la prova orale.

 

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L’Esame
Le 13mila commissioni d’Esame, composte da sei membri interni e uno esterno, il Presidente, si sono insediate ieri e, a partire dalle 8.30 di domani, accoglieranno le candidate e i candidati di quest’anno. Ciascuno studente discuterà, in apertura di colloquio, un elaborato sulle discipline di indirizzo, trattando un argomento già concordato nelle scorse settimane con i docenti della classe. Seguirà la discussione di un breve testo studiato durante l’ultimo anno nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana. Saranno poi analizzati materiali, coerenti con il percorso fatto, assegnati dalla commissione. In chiusura, saranno esposte le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e accertate le conoscenze relative a “Cittadinanza e Costituzione”, secondo quanto effettivamente svolto dalla classe. Per dare il giusto peso al percorso scolastico, il credito del triennio finale quest’anno è stato rivisto: potrà valere fino a 60 punti, anziché 40, come prima dell’emergenza. Al colloquio orale si potranno conseguire fino a 40 punti. Il voto massimo finale possibile resta, infatti, 100/100. Si potrà ottenere la lode.

 

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Le misure di sicurezza
Per garantire lo svolgimento delle prove in piena sicurezza, sia per le studentesse e gli studenti che per i componenti delle commissioni, sono stati stanziati 39 milioni di euro per la pulizia ordinaria e straordinaria delle scuole, l’acquisto di gel igienizzanti e dispositivi di protezione, per la predisposizione di percorsi di ingresso e uscita da scuola. Durante la permanenza negli istituti scolastici sarà obbligatorio indossare la mascherina. Solo nel corso della prova orale gli studenti potranno toglierla, mantenendo però la distanza di sicurezza di almeno 2 metri dai commissari. Le aule dovranno essere ben areate e saranno pulite alla fine di ogni sessione di esame (mattina e pomeriggio). Ogni candidato potrà portare con sé un solo accompagnatore, che dovrà a sua volta rispettare le misure di distanziamento e indossare la mascherina (in allegato la grafica con le regole di sicurezza per i candidati).

 

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La Ministra Azzolina a Bergamo
In occasione dell’inizio dell’Esame, la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina domani sarà a Bergamo, alle 9.30 presso l’I.T.S. Giacomo Quarenghi. “Ci tenevo a dare un messaggio di vicinanza molto concreto – spiega la Ministra -. Ci sono territori che hanno sofferto più di altri. E che quindi hanno dovuto mettere ancora più impegno e responsabilità per affrontare questi Esami di Stato in presenza. Sarò domani a Bergamo, un luogo simbolo dell’emergenza, per ringraziare gli studenti, i docenti, i commissari e tutto il personale. Dirò loro che sono stati un grande esempio che ci aiuterà anche in vista di settembre”, conclude Azzolina.

 

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#MIMATURO, il diario social da Codogno
Anche la maturità 2020, avrà una campagna social dedicata. Durante le settimane di lockdown, il Ministero, attraverso l’hashtag #LaScuolaNonSiFerma, ha raccontato le esperienze delle scuole e come hanno reagito all’emergenza. Ora tocca agli Esami: il profilo Instagram del Ministero dell’Istruzione ospita il racconto di una studentessa di Codogno con l’hashtag #MiMaturo. Un vero e proprio diario social in cui Benedetta, studentessa della 5 CL del liceo Giuseppe Novello di Codogno, racconterà le sue 24 ore prima dell’Esame di Stato: le emozioni, gli ultimi ripassi, le pause studio, la notte prima degli esami e l’arrivo a scuola. Un racconto che farà da volano per tutti i maturandi, in un dialogo continuo durante le ultime 24 ore simbolo di questa speciale Maturità 2020, con migliaia di ragazze e ragazzi che stanno già interagendo e condividendo i loro racconti. Nell’ultima settimana sempre sui social del Ministero è stato lanciato anche #IlRipassone, un aiuto a tutti i maturandi con lezioni, documentari, materiali speciali messi a disposizione di studentesse e studenti che ha superato le 633mila impression su Instagram. Il Ministero ha poi avviato anche l’iniziativa Maturadio: 250 audio-lezioni realizzate in collaborazione con Treccani e Rai Radio3, che sono in vetta alle classifiche dei podcast più ascoltati in Italia.

 

In allegato la grafica con le misure di sicurezza da rispettare

 

 

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