Artigianato. Lavoriamo per rafforzare gli enti bilaterali.

Cgil Cisl Uil si congratulano con Marco Segatta, riconfermato alla guida dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese trentine. “In un momento di grande difficoltà economica anche il presidente Segatta ha davanti un compito impegnativo e gravoso – ricordano i segretari generali Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti -. Sono molte le sfide che ha davanti il Trentino sia sul fronte del mercato del lavoro sia sul piano delle imprese. Sfide che potremo affrontare solo se troviamo un terreno comune di azione, pur nel rispetto dei diversi ruoli, al fine di sostenere lo sviluppo della nostra comunità.

Al presidente Segatta va il nostro augurio di buon lavoro. La sua rielezione è anche l’occasione per ribadire la nostra disponibilità al confronto”. Confronto che nell’ultimo anno e mezzo ha risentito anche dell’atteggiamento con cui la Giunta provinciale si è posta in ascolto delle parti sociali e datoriali, non usando sempre la stessa disponibilità all’interlocuzione.

Un importante terreno di collaborazione potrà essere quello della valorizzazione della bilateralità. “Gli enti bilaterali di settore costituiscono un importante strumento di sinergia tra sindacato e imprese e possono dare importanti risposte sul piano di salute e sicurezza, della formazione, della riqualificazione professionale e del sostegno ai lavoratori. Crediamo che in questa fase vadano ulteriormente rafforzati”

Altro fronte è quello dei rinnovi contrattuali, su cui in passato non sono mancati anche momenti di difficoltà. “Il confronto, anche acceso, fa parte della normale dialettica tra le parti. E’ fondamentale però arrivare comunque ad una sintesi, che tuteli in modo equo gli interessi delle parti. Oggi i lavoratori sono in difficoltà e i rinnovi contrattuali diventano uno strumento fondamentale per dare risposte sul piano salariale e del miglioramento delle condizioni di lavoro. Anche su questo fronte confermiamo fin da subito la disponibilità nostra e delle categorie ad aprire confronti franchi e costruttivi, affrontando il merito delle questioni”.

Scuole dell’infanzia provinciali: più del 36 % delle famiglie manifesta l’interesse di adesione al servizio. Il Servizio sarà attivo per i mesi di giugno e luglio.

Si sono chiusi nella serata di ieri i termini per l’ammissione dei bambini della fascia di età da 3 a 6 anni alle scuole dell’infanzia della provincia di Trento, per la riapertura nei mesi di giugno e luglio 2020, stabilita nei giorni scorsi dalla Giunta provinciale. L’iniziativa, prima in Italia, è stata concepita per dare una risposta al bisogno di un servizio scolastico alle famiglie e ai bambini dopo un lungo periodo di interruzione. Considerevole il numero di adesioni al servizio, dato che più del 36 % delle famiglie trentine ha aderito all’iniziativa, esprimendo la cosiddetta “manifestazione di interesse”. Questa percentuale dovrebbe consentire di soddisfare la gran parte delle richieste pervenute. Per quanto riguarda le scuole equiparate i primi dati pervenuti confermano la linea di tendenza emersa nelle scuole provinciali. Soddisfazione è stata espressa dell’Assessore Mirko Bisesti per il considerevole numero di adesioni al servizio.

Il Servizio per l’Infanzia ha comunicato i dati pervenuti entro la giornata di ieri relativi alla manifestazione di interesse delle famiglie trentine con riferimento alla riapertura delle scuole dell’infanzia provinciali nei mesi di giugno e luglio. La percentuale di adesione all’iniziativa supera il 36 % nella media e questo dovrebbe consentire nella maggior parte delle situazioni l’accoglienza delle richieste fatte dai genitori. Nei prossimi giorni le scuole e i loro coordinatori pedagogici adotteranno il progetto organizzativo definendo in particolare il numero di gruppi di bambini attivabili e, conseguentemente, il numero di domande effettivamente accoglibili. Alle famiglie ammesse sarà richiesto di confermare l’impegno alla frequenza regolare del periodo scolastico.

«️La maggioranza applaude se stessa in aula dopo l’approvazione del decreto Azzolina ma la verità è un’altra: sul nuovo anno scolastico regna l’incertezza più assoluta e studenti, famiglie e docenti sono abbandonati a se stessi. Conte si riempie la bocca con le parole dialogo e confronto ma in Parlamento la sua maggioranza ha bocciato tutte le proposte di FdI sulla stabilizzazione dei precari e dei docenti di sostegno, sulla tutela delle scuole paritarie, sull’edilizia scolastica e sulle misure necessarie per riaprire le scuole in sicurezza con l’adozione di precisi protocolli.

Come se non bastasse, al caos si aggiungono le idee strampalate dell’Azzolina sul plexiglas tra i banchi per tenere distanti gli alunni. La scuola italiana merita molto di più di un ministro che dalle ‘classi pollaio’ vuole passare alle ‘classi acquario’».

Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Biancofiore-Fi-Dl rilancio: emendamento sospensivo contributo province autonome risanamento stato.

Come avevo già anticipato ai media, la richiesta dei presidenti delle province autonome di Trento e Bolzano, Arno Kompatscher e Maurizio Fugatti, di sospendere i fondi previsti dall’accordo di Milano per il risanamento dello Stato ai fini della sostenibilità dei fabbisogni dei nostri concittadini, era assolutamente di buon senso.

Il minor gettito fiscale dovuto infatti al lockdown, ha messo a rischio lo standard della gestione della sanità, delle scuole e delle strade le cui competenze sono in capo alle province autonome.

Quel che è giusto è giusto ed è innegabile che oggi quel flusso di denaro debba essere trattenuto sul territorio regionale. A tal fine, passando dalle parole ai fatti, ho depositato un emendamento al Dl rilancio che troverete in allegato che sposa la proposta Kompatscher anche al fine di neutralizzare le idee di finanza creativa del ministro Gualtieri che finirebbero per penalizzarci.

 

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Michaela Biancofiore,
Parlamentare e membro del coordinamento di Presidenza di FI

 

 

A.C. 2500

EMENDAMENTO

Articolo 111

Dopo l’articolo 111 aggiungere il seguente:
“Articolo 111-bis

1. Al fine di concorrere ad assicurare alle province autonome di Trento e di Bolzano le risorse necessarie per l’espletamento delle funzioni in materia di sanità, assistenza e istruzione, per l’anno 2020, in conseguenza della possibile perdita di entrate connesse all’emergenza COVID-19, è sospeso il contributo delle province autonome alla finanza pubblica di cui all’articolo 1, commi da 406 a 413 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 previsto altresì dall’accordo tra lo Stato, la Regione Trentino-Alto Adige e le Province autonome di Trento e di Bolzano del 15 ottobre 2014.

2. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo, valutati nel limite massimo di 500 milioni di euro per il 2020 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 come rifinanziato ai sensi dell’articolo 265, comma 5.

 

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Michaela Biancofiore

L’approvazione del bilancio comunale consuntivo, avvenuta la settimana scorsa, consentirà di utilizzare l’avanzo di esercizio di 13 milioni di euro per far fronte all’emergenza economica e sociale causata dalla pandemia.

Il documento “Interventi di emergenza e nuova strategia per la ripartenza della città” contiene linee di orientamento e provvedimenti da attuare (e in parte già attuati) per far fronte ai bisogni delle cittadine dei cittadini e rilanciare la vita della comunità in tutti i settori che attraversano le esistenze delle cittadine e dei cittadini.

A quel documento hanno contribuito le forze politiche e civiche che fanno parte di IDEA ROVERETO, per una città innovativa, democratica, ecologista e autonomista, coalizione che ha come candidato sindaco Francesco Valduga.

In quel documento sono presenti parti significative dell’accordo programmatico da noi sottoscritto nel gennaio scorso, quali:

1) creare le condizioni per lo sviluppo delle imprese e dell’occupazione nei diversi ambiti produttivi, commerciali, professionali, turistici, culturali, sociali, con attenzione alla qualità del lavoro e dell’occupazione

2) riconnettere l’economia con la formazione, la cultura e la ricerca rilanciando in particolare i progetti Meccatronica e Manifattura (green economy e start up) con Scuole, Università, Istituti di ricerca

3) rigenerare con un approccio ecosistemico ed ecologico la trasversalità della vita dei singoli cittadini e della comunità, dalla cura dei beni comuni alla mobilità, dalla rivitalizzazione del Centro storico alla valorizzazione della rete delle istituzioni e delle associazioni culturali, sociali e sportive;

4) garantire, migliorare, promuovere la qualità dei servizi per tutte le persone con particolare attenzione alla fascia dell’infanzia, dell’adolescenze, dei giovani e a quella degli anziani e agli aspetti di conciliazione tempo vita famiglie/lavoro, promuovendo e sviluppando l’uguaglianza e la coesione sociale.

Apprezziamo e condividiamo la strategia messa in campo da parte dell’amministrazione comunale, soprattutto in questi ultimi mesi, di invitare alla partecipazione e alla collaborazione responsabile tutti i settori e le diverse categorie economiche e sociali, della cui vivacità i roveretani possono andare orgogliosi. Appello che ha avuto importanti adesioni dal mondo delle imprese e delle professioni a quello del lavoro, dal mondo degli operatori sociali a quello del volontariato.

Non è questo il tempo delle divisioni e dei distinguo. Mai come oggi, risulta evidente che esistono interessi generali che trascendono quelli di una o di singole parti.

Come non è possibile salvarsi da soli dal contagio di Covid19, altrettanto non è possibile salvarsi da soli all’interno di una comunità in cui ogni parte delle vite personali, sociali, lavorative, culturali sono strettamente intrecciate.

Questo è il tempo del pensare, del progettare, del fare insieme se vogliamo che Rovereto non solo resista ma si apra al futuro con fiducia e speranza.

Noi ci siamo e ci saremo.

 

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Le forze che compongono la coalizione IDEA ROVERETO

Azione

Civici per Valduga

Futura Partecipazione e Solidarietà

Italia Viva

PATT

PDt

Rovereto al Centro

Rovereto Libera

Unione Popolari

Pomeriggio di mobilitazione, ieri, per un’unità cinofila della Scuola provinciale Cani da Ricerca e Catastrofe in seguito alla frana che, dopo le ore 16, si è riversata sulla statale 620 in prossimità del Passo di Lavazè, in val di Fiemme, a circa 1.800 metri di quota.

Si è subito temuto che sotto l’ampio fronte di detriti, che ha formato un’area quadrata di circa venti metri per lato, potessero esserci persone, in particolare ciclisti che frequentemente transitano su quell’arteria.

Immediatamente elitrasportata un’unità cinofila della Scuola provinciale, che si è recata sul posto, raggiunta da una seconda unità cinofila del Soccorso alpino per la verifica. Naturalmente presenti, oltre alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco di Varena e permanenti di Trento, anche tecnici del servizio geologico e del servizio strade della Provincia autonoma di Trento.

Le unità cinofile intervenute, dopo un’attenta verifica dell’area, hanno escluso la presenza di persone sotto il materiale franato. Ulteriore verifica è stata infine svolta dai Vigili del Fuoco che hanno provveduto, con telecamera endoscopica, ad ispezionare il luogo ed escludere ulteriormente il possibile coinvolgimento di persone.

La Scuola provinciale Cani da Ricerca, composta da volontari in formazione continua e convenzionata con la Protezione civile trentina, è attiva da 40 anni per effettuare sul territorio provinciale, nazionale ed estero la ricerca di persone disperse o colpite da calamità o catastrofi.

Ulteriori informazioni su www.canidaricerca.it).

 

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Nicola Canestrini
Presidente Scuola Cani da Ricerca e Catastrofe

Mercatini d’autunno e di Natale Trento 2020: sono 65 le richieste d partecipazione. Domande per le ultime 30 casette fino al 30 giugno.

Sono 65 le domande di partecipazione alla manifestazione “Mercatini d’autunno e di Natale Trento 2020” pervenute entro il 31 maggio alla Everness, che organizza l’evento in programma da novembre a gennaio in Piazza Fiera e Piazza Battisti. Rimangono ancora disponibili 30 casette in legno, per le quali gli organizzatori hanno deciso che si potrà presentare domanda fino al 30 giugno 2020. Tutte le informazioni e il modulo per partecipare alla manifestazione si trovano sul sito www.mercatiniautunnonatale.com.

Trento pensa al futuro, nonostante le difficoltà create dall’emergenza, e lo testimonia il fatto che oltre due terzi delle casette in legno disponibili per i “Mercatini d’autunno e di Natale Trento 2020” (sono in tutto 95) sono già state richieste da artigiani, operatori del settore “food”, commercianti e artisti. Oltre a quelle di numerose imprese locali sono arrivate richieste dall’Alto Adige, da altre regioni italiane e anche dall’Austria, dall’Ungheria e dalla Germania. Sono nazioni, queste, che condividono tante tradizioni storiche trentine anche nel settore dell’artigianato, dei prodotti tipici e della cultura.

Questa iniziativa è stata accolta molto positivamente da artigiani, commercianti, professionisti, albergatori, ristoratori e tour operator. Tutti concordano sul fatto che, nonostante l’emergenza sanitaria, è ora importante ripartire e pensare al futuro, con nuove regole e con ottimismo. È stato particolarmente apprezzato il lavoro organizzativo che Everness sta svolgendo con grande professionalità, senza interruzione. Incuriosisce particolarmente la novità della formula di questa manifestazione, che per la prima volta unisce creativamente il tema dell’autunno a quello del Natale offrendo interessanti prospettive commerciali e di attrazione turistica. È in circolazione da alcuni giorni anche il video promozionale dell’evento, che ha già ottenuto oltre 30 mila visualizzazioni su Facebook. Si ricorda dunque agli interessati che c’è tempo fino al 30 giugno per presentare domanda.

 

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EVERNESS
Via Salvetti 7
38068 Rovereto (TN) – Italy

 

 

 

FACEBOOK
https://www.facebook.com/watch/?v=713581306135967

 

YOUTUBE

 

Con oltre 500 truffe e frodi on line al giorno a rischio le vacanze degli italiani nella Fase 3 dell’emergenza coronavirus che apre ai viaggi fra regioni e all’estero. E’ quanto emerge da una elaborazione dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) su dati Istat, con 7 milioni di turisti nazionali pronti a raggiungere le località di villeggiatura al mare, in montagna e in campagna che sempre più spesso prenotano e pagano on line viaggi e soggiorni per una spesa sul web per che sfiora i 13 miliardi di euro l’anno secondo l’analisi di Uecoop sull’ultimo report Digital.

Una massa di denaro che fa gola anche ai delinquenti della rete che mettono a segno truffe di ogni tipo come la vendita di pacchetti vacanze mai organizzate, di case mai esistite o di camere di albergo all’insaputa degli stessi hotel. Una giungla di trappole che – evidenzia Uecoop – rischia di mandare all’aria le vacanze di molti italiani dopo lo stress del lungo periodo di lockdown. Con le truffe e frodi on line che sono praticamente raddoppiate negli ultimi dieci anni – sottolinea Uecoop – è necessario porre ancora maggiore attenzione sia a siti che sia ai prezzi che, se troppo bassi rispetto ad altre sistemazioni simili, potrebbero essere un segnale di allarme.

Ma i truffatori sono diventati sempre più esperti nell’organizzare il raggiro “rovina vacanze” e si preoccupano di ogni dettaglio: oltre alle foto della casa da affittare, ad esempio, inseriscono un numero di cellulare al quale risponde sempre qualcuno almeno fino a quando non sono arrivati i soldi dell’acconto o del saldo, inoltre – continua Uecoop – inseriscono indirizzi con numeri civici che non si vedono sulle mappe on line o sono coperti da alberi o cartelli stradali, infine mettono delle coordinate bancarie intestate a prestanome nullatenenti che anche se individuati non possono risarcire alcunchè. C’è anche il cosiddetto gioco al rialzo: si prenota la casa per un determinato periodo dell’anno, ma viene detto che non c’è disponibilità con la proposta di una soluzione alternativa, che potrebbe anche essere sempre la stessa, ma ad un prezzo più alto.

Un ultimo metodo di raggiro – spiega Uecoop – fa leva sulle immagini ritoccate che trasformano una stamberga in una finta abitazione di lusso, oppure che riprendono il mare a due passi mentre invece si trova a chilometri. Per tentare di ridurre il rischio – conclude Uecoop – occorre seguire alcune semplici regole: dare la preferenza siti ufficiali e conosciuti, non fidarsi a occhi chiusi di offerte troppo convenienti, controllare le eventuali recensioni di altri acquirenti e se si riesce ad avere qualche contatto in loco verificare che le cose siano come descritte nell’annuncio.

Gli infermieri italiani godono da tempo di una altissima considerazione da parte della società civile». Con queste parole Antonio De Palma, Presidente del Nursing Up, commenta con soddisfazione i dati emersi dall’indagine Censis-Fnopi, la Federazione Nazionale degli Ordini Infermieristici. «Una indagine accurata che scava nel profondo e mette a nudo in modo straordinario una verità che noi come sindacato andiamo “raccontando” da tempo nelle nostre battaglie in difesa della valorizzazione e dei riconoscimenti della professionalità e delle doti umane di una categoria, la nostra, che i cittadini hanno imparato ad amare ed apprezzare poco per volta, vivendo sul campo, ovvero negli ospedali, come pazienti, esperienze positive a contatto con la nostra grande coscienza e qualificazione.

Perché abbiamo sempre messo in gioco le nostre conoscenze professionali e quel cuore che non deve mai mancare. I dati della ricerca, continua De Palma, ci evidenziano “uno spaccato” meraviglioso, da cui dobbiamo partire, inevitabilmente, per costruire il sistema sanitario del presente. Gli italiani chiedono maggiori assunzioni di infermieri sempre più specializzati, hanno grande rispetto per il nostro ruolo, hanno fiducia nelle nostre capacità, vogliono a gran voce la figura dell’infermiere di famiglia perché hanno compreso quale valore aggiunto potrebbe rappresentare in ogni territorio.

Addirittura, leggo con orgoglio, come presidente di un sindacato infermieristico, che consiglierebbero di intraprendere la nostra professione ai figli e ai nipoti. Nulla di più corrispondente alla realtà dei fatti, e soprattutto frutto del risultato dei nostri sacrifici, cominciati ben prima del Covid-19», sottolinea De Palma.

«Sembrerebbe tutto perfetto, tutto in armonia: parrebbe che esistano le condizioni per ripartire proprio da noi infermieri, per costruire un sistema sanitario moderno degno di tal nome. Eppure qualcosa non funziona, il rovescio della medaglia è desolante. Mentre Censis e Fnopi evidenziavano il rispetto e le stima che gli italiani hanno della nostra categoria, gli infermieri oggi scendevano ancora in strada, sbotta De Palma. Con striscioni dal messaggio inequivocabile: “Ora rispetto e riconoscimento”. Perché qualcuno continua ad ignorarci.

Perché qualcuno ci ha voltato le spalle. Perché qualcuno sguazza nel fallace proposito di prendersi gioco di noi, del nostro lavoro, delle nostre vite. Questa classe politica ci ha relegato all’ultimo posto, ma noi continueremo a portare avanti le lotte in cui crediamo, ora più che mai con il sostegno della nostra gente. Urleremo con rinnovato coraggio, perché è così che si vincono le battaglie, e lo faremo finché qualcosa finalmente non cambierà. Basta soffermarsi solo un istante su quanto sta già accadendo, chiosa De Palma con una rinnovata luce negli occhi.

I “governanti” ci offendono con i loro silenzi, ma dall’altra parte aumenta sempre di più l’amore nei nostri confronti da parte dei cittadini. Siamo di fronte ad una nuova verità, ad un nuovo spaccato di questa Italia: tra la classe politica e la società civile è in atto un pericoloso “corto circuito”, una frattura che sta diventando insanabile. Qualcuno, “nelle stanze del potere”, dovrebbe cominciare a chiedersi cosa sta facendo e dove sta andando, se alla fine si ritrova così distante da quello che chiedono gli stessi cittadini, conclude De Palma.

Fugatti: “Complimenti a Marco Segatta per la sua rielezione. Lavoriamo assieme per la ripresa”.

“Mi complimento con Marco Segatta per la sua rielezione ai vertici dell’Associazione Artigiani. Nell’augurargli buon lavoro, sento di dover esprimere la solidarietà della Provincia autonoma alla categoria che rappresenterà per i prossimi quattro anni, anch’essa duramente colpita dagli effetti della pandemia di Covid-19. Ora che lo scenario comincia a rasserenarsi, l’impegno che dobbiamo assumerci è quello di lavorare assieme per la ripresa del Trentino”.

Così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti a proposito della rielezione, ieri di Marco Segatta alla presidenza dell’Associazione Artigiani.

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