Nuova ordinanza del presidente: da sùbito più libertà di movimento. Il presidente Kompatscher oggi (19 maggio) ha firmato una nuova ordinanza. Le misure in essa contenute sono in vigore da oggi. Appello alla responsabilità e alla prudenza individuali.

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha firmato oggi una nuova ordinanza, la numero 26. A prescindere da quanto stabilito a livello nazionale, sul territorio provinciale valgono le misure stabilite dalla legge provinciale 4/20 dell’8 maggio scorso, soprattutto per quanto riguarda le regole di prevenzione come quella di 1/10 (una persona ogni 10 mq negli ambienti) e quella della distanza di sicurezza di 2 metri quando ci si trova all’aperto. Secondo il presidente della Provincia Kompatscher “ora è importante procedere con cautela. Il pericolo di una seconda ondata è grande. Per questo stabiliremo le nuove regole in modo attento per evitare nuovi contagi”. Allentamenti delle restrizioni alla circolazione sono invece già esecutivi sin d’ora. L’ordinanza urgente Nr. 26 recepisce infatti il cosiddetto “Decreto 18 maggio” del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte in vigore appunto da ieri su tutto il territorio nazionale: da subito i cittadini possono muoversi in tutta la regione senza autodichiarazione.

 

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Allentate le norme sulla quarantena per chi arriva in Italia

Alleggerite anche le norme sul rispetto della quarantena per chi entra in Italia: sin da subito non sono più tenuti a osservarla gli studenti fuori sede di università europee ed apprendisti che stanno concludendo il proprio corso di studi, equipaggio e personale viaggiante dei mezzi di trasporto, lavoratori transfrontalieri, ma anche chi fa ingresso in Italia per lavoro se cittadino e residente in uno dei Paesi UE, in Stati parte dell’accordo Schengen, nel Regno Unito e in Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano, oltre che il personale sanitario in ingresso in Italia per lavoro. Le stesse categorie sono dispensate fino al 2 giugno dalla quarantena in caso di transito o soggiorno in Italia di breve durata.

 

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Regole precise per i lavoratori stagionali

Regole più stringenti sono previste per i lavoratori extra UE o di Paesi non inclusi in questo elenco. Questi sono autorizzati a raggiungere l’Italia e a svolgere il periodo di quarantena iniziando sin da subito a prestare servizio presso l’azienda agricola o forestale di destinazione, ma solo nel caso in cui quest’ultima sia in grado di “attrezzare le strutture per l’accoglienza dei lavoratori in modo da garantire che il prescritto periodo di isolamento fiduciario sia ivi svolto”. Le linee guida rispetto alle modalità di tale “quarantena attiva” saranno licenziate a breve.

 

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Dal 3 giugno libertà di movimento oltre la Regione

Dal 3 giugno vige libertà di movimento non solo fra le regioni italiane ma anche fra gli Stati UE, quelli parte dell’accordo Schengen, il Regno Unito e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano. In questi casi non è più obbligatorio rispettare la quarantena una volta entrati in Italia.

 

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Autorizzate le attività sportive di gruppo all’aperto con istruttore, ma a distanza. Vietati gli sport di squadra

Sul fronte delle attività sportive la nuova ordinanza inserisce fra le attività sportive all’aperto consentite quelle esercitate da più persone coordinate da un istruttore che vigila sul rispetto delle distanze interpersonali stabilite dalla legge 4/20 vale a dire 3 metri di distanza fra le persone quando ci si trova all’aperto per praticare attività sportiva. Restano invece in ogni caso vietati gli sport e i giochi di squadra. Possono invece riprendere le attività addestrative nonché i corsi di formazione dei vigili del fuoco, sia volontari che permanenti, e delle organizzazioni volontariato facenti parte delle strutture operative della protezione civile.

 

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Palestre e manifestazioni pubbliche, necessari ulteriori provvedimenti

Nella sua seduta odierna la Giunta ha anche deciso che, indipendentemente dall’ordinanza firmata oggi e a integrazione della legge provinciale 4/20, sarà a breve pubblicato un ulteriore regolamento per manifestazioni pubbliche, iniziative con presenza di pubblico e palestre. Rimangono invece sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e simili, oltre che di terme e centri benessere, fiere e congressi. Si prevede che le palestre possano aprire il 25 maggio o nei giorni immediatamente successivi.

 

La Giunta ha anche deciso di svolgere un’analisi tecnica per verificare le norme in vigore in Alto Adige che in parte sono più servere che nel resto d’Italia, per valutare eventuali allentamenti delle misure di sicurezza da inserire in una prossima ordinanza. “Con tutta la dovuta comprensione per la voglia di distensione, dobbiamo essere e rimanere cauti, perché il virus corona non è ancora stato sconfitto” ha rimarcato Kompatscher nel suo appello alla cautela generale.

 

In allegato una tabella riassuntiva con le date e i movimenti autorizzati nelle prossime settimane.

 

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Cgil, no a impunità datori di lavoro per contagi Covid, né a norme ‘salva-manager’.

“No a impunità ai datori di lavoro per contagi Covid, né a norme ‘salva-manager’. Il nostro ordinamento in materia di sicurezza sul lavoro già tutela perfettamente i datori di lavoro da improprie interpretazioni e già prevede profili di responsabilità e relative sanzioni, così come ribadito da tecnici, giuristi e perfino dall’Inail”. Così la segretaria confederale della Cgil Rossana Dettori commenta le dichiarazioni della sottosegretaria al Lavoro e Politiche sociali, Francesca Puglisi su a contagi-infortuni da Covid.

Per la dirigente sindacale “non si può attribuire agli organismi di vigilanza e alle norme sulla sicurezza, che permettono la salvaguardia della vita e della salute di milioni di lavoratrici e lavoratori ogni giorno, una valenza esclusivamente repressiva e sanzionatoria infondata”.

“In questa fase di emergenza milioni di italiani che lavorano nei servizi essenziali hanno contribuito in maniera determinante alla tenuta del Paese assicurando beni e servizi ai cittadini. Se alcune imprese – conclude Dettori – hanno eluso o non applicato le norme, non tutelando così le lavoratrici e i lavoratori, non possono farla franca”.

Calcio, Uliveri (pres. Assoallenatori): “La volontà è quella di terminare la stagione regolarmente, ove non fosse possibile l’intendimento è avere una graduatoria, quindi scudetto, qualificazioni alle coppe, retrocessioni e promozioni, tenendo conto della prestazione sportiva. Se non succede nulla di eccezionale si dovrebbe ripartire. Niente quarantena di squadra? E’ l’unica scelta possibile se si vuole ripartire. Ognuno di noi: allenatori, calciatori, arbitri, ha il dovere di cercare di preservare la nostra e salute degli altri. Ognuno si deve fare carico della propria responsabilità. Se ripartisse la Serie A potrebbero ripartire anche B e C. E’ chiaro che più si va in categorie più basse più i problemi possono aumentare. Riforma campionati? Non può essere fatta quest’anno. In un anno di grande difficoltà come sarà anche il prossimo bisognerà tirare tutti un po’ la cinghia”

Renzo Ulivieri, presidente di Assoallenatori, è stato ospite del programma “L’imprenditore e gli altri” condotto da Stefano Bandecchi, fondatore dell’Università Niccolò Cusano, su Radio Cusano Tv Italia (canale 264 dtt).

Sulla ripartenza del calcio. “La volontà è quella di terminare la stagione regolarmente, ove non fosse possibile, l’intendimento è avere una graduatoria, quindi scudetto, qualificazioni alle coppe, retrocessioni e promozioni, tenendo conto della prestazione sportiva. Questa è la volontà della Figc, dell’Uefa e della Fifa. Se non succede nulla di eccezionale si dovrebbe ripartire. C’è poi anche un discorso economico, perchè i presidenti di società hanno sulle spalle i contratti e gli stipendi di tanti dipendenti, per questo bisogna fare valutazioni anche di ordine economico”.

Niente quarantena di squadra. “E’ l’unica scelta possibile se si vuole ripartire. Ripartire con la vecchia norma vuol dire fermare il campionato, perchè se si ferma una squadra intera si ferma il campionato. Perciò mi sembra giusta la decisione che è stata presa, come in Germania, Le disposizioni date devono passare attraverso un discorso di responsabilità personale. Ognuno di noi: allenatori, calciatori, arbitri, ha il dovere di cercare di preservare la nostra e salute degli altri. Ognuno si deve fare carico della propria responsabilità”.

Sulla ripartenza delle serie minori. “Se ripartisse la Serie A potrebbero ripartire anche B e C. E’ chiaro che più si va in categorie più basse più i problemi possono aumentare. Riforma campionati? Non può essere fatta quest’anno. C’è un principio che bisognerà attuare da qui in avanti, che è quello della sostenibilità. Dovremmo fare quello che dal punto di vista economico è sostenibile. Mi sembra eccessivo dire che una Serie C a 40 squadre potrebbe vedere una ventina di fallimenti, però è indubbio che la situazione attuale è difficile. In un anno di grande difficoltà come sarà anche il prossimo bisognerà tirare tutti un po’ la cinghia. In Serie C cercheremo altre forme di garanzia rispetto alle fideiussioni. Bisogna studiare tutte le forme per agevolare le società e salvaguardare i posti di lavoro”.

Balata (presidente Serie B): “Sono molto ottimista sulla ripartenza del calcio. I campionati si vincono e si perdono sul campo, faremo di tutto per concludere la stagione. Domani consiglio federale importante, si dovrebbe decidere la data ultima della stagione sportiva. Il presidente federale dovrebbe proporci un’estensione della stagione fino ad agosto inoltrato. Serie B e Serie C a 20 squadre? Una riduzione della platea delle squadre del mondo professionistico è una cosa che va fatta. Serve una riforma sul sistema di distribuzione di risorse tra Serie A e B che è assolutamente iniquo rispetto ai sistemi di altri Paesi europei”

Mauro Balata, presidente della Lega di Serie B, è stato ospite del programma “L’imprenditore e gli altri” condotto da Stefano Bandecchi, fondatore dell’Università Niccolò Cusano, su Radio Cusano Tv Italia (canale 264 dtt).

Sul via libera del Cts al protocollo Figc. “Sono stati fatti dei passi in avanti importanti -ha affermato Barata-. Credo che tutti stiano facendo un grande lavoro. Si tratta di trovare un equilibrio tra le esigenze fondamentali di tutela della salute e le esigenze di un settore importante anche dell’economia del Paese. Una volta trovato questo equilibrio credo che il calcio potrà ripartire e questa sarebbe un’ottima notizia”.

Sulla ripartenza del campionato di Serie B. “Noi abbiamo deliberato in assemblea che vogliamo fare di tutto per cercare di concludere in maniera regolare la stagione sportiva. Abbiamo fatto delle osservazioni sulle problematiche che abbiamo riscontrato nei protocolli. I campionati si vincono e si perdono sul campo, quindi credo che terminare la stagione sarebbe giusto. Speriamo di riuscirci. Domani consiglio federale importante, si dovrebbe decidere la data ultima della stagione sportiva e da lì si potranno fare valutazioni più concrete. Io sono molto ottimista. Credo che domani il presidente federale dovrebbe proporci un’estensione della stagione sportiva fino ad agosto inoltrato”

Sulla sostenibilità economica nella Serie B. “E’ vero che il tema della sostenibilità economica in un sistema economico-calcistico virtuoso è importante, però bisogna anche cercare di trovare strumenti e progettualità per far sì che il calcio possa crescere come sostenibilità, ma anche come valore economico. Forse su questo abbiamo fatto poco negli anni. Ci si può ispirare al modello tedesco, dove a seguito di una crisi tecnica ed economica sono state fatte riforme molto importanti. La distribuzione delle risorse e la riforma dei campionati deve consentire al sistema calcistico di crescere sia in termini di competitività sia in termini di valore economico. Noi abbiamo un sistema di distribuzione di risorse tra Serie A e B è assolutamente iniquo rispetto ai sistemi di altri Paesi europei come la Spagna”.

Sulla Coppa Italia. “Ho chiesto l’inversione dei campi almeno nei turni preliminari della Coppa Italia. Se la grande di A giocasse in uno stadio di una società di B si riempirebbero gli spalti e sarebbe molto più affascinante, però non mi hanno risposto”.

Un aperitivo. Questo è il giudizio che molti ecologisti del Trentino stanno dando in queste ore sul Bonus bici della Giunta Fugatti, che tante speranze e aspettative aveva creato nella popolazione. Una decisione politica presa sulla base dell’emergenza del momento, legata al Covid 19, non certamente una scelta politica strutturata e lungimirante che guardi anche alla dichiarazione di “Crisi Climatica”, approvata dal Consiglio Provinciale nella seduta 27/11/2019.

La proposta del Bonus bici è certo un inizio importante e merita un apprezzamento per le buone intenzioni, ma da sole queste non bastano a risolvere le criticità delle nostre città, assediate dal traffico, dalle polveri sottili, dalla carenza di parcheggi di attestamento, dagli esercenti che dai centri vorrebbero fuggire e dai cittadini delle valli che avrebbero pieno diritto di avere pari opportunità nel muoversi utilizzando la mobilità alternativa, e dunque la bicicletta, per raggiungere i posti di lavoro in loco e spostarsi senza ricorrere necessariamente al mezzo privato. Sostenuti dunque negli acquisti da analogo bonus e così sollecitati a cambiare i loro stili di vita.
Ci si dovrà pensare col tempo, anche se adesso in via prioritaria ci si occupa prevalentemente dei centri maggiori del Trentino.

Il Bonus bici, a ben guardare, si rivela essere un provvedimento apprezzabile ma ancora inadeguato e carente.
Non si comprende la ragione per cui, anche alla luce delle criticità che tutti conosciamo, i lavoratori beneficiari del bonus debbano essere tracciati mediante un’applicazione, alla quale si dovranno elargire dati sensibili che arriveranno a non ben identificati controllori. Noi pensiamo che si dovrebbe incentivare e non deprimere chi sceglie di essere eco-sostenibile, perché in caso contrario si andrebbe contro i principi della stessa Dichiarazione di Criticità Climatica, approvata all’unanimità nei mesi scorsi dal Consiglio provinciale, che nelle intenzioni intendeva promuovere nella popolazione trentina una diffusa consapevolezza delle problematiche ambientali, inducendo a mettere in azione buone pratiche per evitare sprechi e consumi nocivi. E stili di vita più salutari per le persone e per l’ambiente.

Ora constatiamo che il Bonus bici si è esaurito nel giro di poche ore, rendendo evidente a tutti come le risorse messe a disposizione siano state insufficienti. I cittadini hanno risposto in tanti, dimostrando di esser pronti al cambiamento, ma la Giunta, il motore politico del nostro territorio, ha messo i freni. Tali risorse dovrebbero esser riconosciute non solo “una tantum”, ma costantemente, e non solo a lavoratori, ma anche agli studenti delle scuole superiori e ai pensionati. Questi contributi sono stati inoltre elargiti a chi arrivava prima nelle richieste. Vige infatti una tempistica per l’accettazione delle domande. Una modalità che premia solo i più lesti, non i più bisognosi. Richiedere l’indice ICEF e concedere i contributi adeguati agli scaglioni di reddito avrebbe concesso certo di soddisfare più richieste, aumentando così la platea degli utenti che hanno maggiori difficoltà dal punto di vista economico.

 

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I Verdi del Trentino

Villafranca: “Cavalchini-Moro” e “Carlo Anti” vincitori del concorso: “La missione dell’Aeronautica Militare al servizio della collettività”. Il 3° Stormo ha ospitato la premiazione “a distanza” nel rispetto delle misure precauzionali anti Covid-19.

Nell’aula magna del 3° Stormo allestita in modo da rispettare il distanziamento sociale imposto dalle norme anti Covid-19 gli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale Cavalchini-Moro e dell’Istituto Superiore Carlo Anti di Villafranca sono stati proclamati vincitori del concorso artistico “La missione dell’Aeronautica Militare al servizio della collettività” nel corso di una duplice cerimonia, organizzata il 18 ed il 19 maggio, resa particolare dalla proclamazione avvenuta “a distanza” da parte del Generale Ispettore Capo Basilio Di Martino, Presidente della Commissione del Concorso, in collegamento da Palazzo Aeronautica in Roma.

 

 

Il “Cavalchini Moro” si è classificato al primo posto tra le scuole secondarie di 1° grado con il progetto “Un imprevisto a Wuhan” mentre “AM 4U @ERONAUTICA MILITARE FOR YOU” è il titolo scelto dal “Carlo Anti” che si è classificato al 3° posto tra gli istituti secondari di 2° grado; entrambi gli istituti sono stati premiati nella sezione Area Storico Culturale del concorso artistico che complessivamente ha registrato la partecipazione di 35 scuole attraverso la presentazione di oltre 100 progetti.

Ad aprire l’evento, i saluti istituzionali del Comandante del 3° Stormo, Colonnello Francesco De Simone e quello dei Dirigenti Scolastici, Caterina Merola e Lia Artuso. A testimoniare la vicinanza e la soddisfazione dell’intera comunità villafranchese, in sala erano presenti anche il Sindaco di Villafranca, Roberto Luca dall’Oca, il Vice Sindaco Francesco Paolo Arduini, l’Assessore alla Pubblica Istruzione e Legalità, Anna Lisa Tiberio, l’Assessore alla Cultura e Pari Opportunità, Claudia Barbera, il Presidente della locale Sezione dell’Associazione Arma Aeronautica, Pietro Bruni.

“Per noi il connubio territorio-Aeronautica Militare si perde nel tempo – ha dichiarato il Sindaco Dall’Oca. È un rapporto che va al di là delle istituzioni e lo si percepisce tutti i giorni. Per noi il 3° Stormo è motivo di orgoglio per quello che sta facendo e per quello che ha dimostrato in tanti anni di storia. Questo premio va a rinsaldare questo rapporto che dà ancora più peso al ruolo che il 3° Stormo e l’Aeronautica Militare mettono in campo tutti i giorni a difesa dei valori della democrazia e della nostra Italia.”

“Nella veste di Assessore – ha dichiarato Anna Lisa Tiberio – mi congratulo per il risultato ottenuto che testimonia, ancora una volta, la vicinanza all’Aeronautica Militare. Questo risultato sancisce a pieno titolo un grande legame territoriale con il 3° Stormo dando concretezza al Protocollo MIUR Ministero della Difesa che offre le basi per promuovere percorsi di sensibilizzazione verso i valori portanti della Democrazia. Conoscere e valorizzare storia, ruoli e competenze dell’AM – ha poi aggiunto – è oggi molto importante perché in tutti i tempi, ed oggi in questo momento di crisi, fondamentale è stato l’apporto umanitario, socio, sanitario che ha saputo con elevatissima professionalità mettere in campo. I giovani percepiscono questo grande impegno”.

Inizialmente programmata per lo scorso mese di marzo nell’ambito della celebrazione della fondazione dell’AM, la cerimonia di premiazione si è dovuta adattare alle misure precauzionali in vigore, ma nonostante queste limitazioni l’Aeronautica ha fortemente voluto che l’evento avesse luogo prima della chiusura ufficiale dell’anno scolastico, quale buon auspicio per un ritorno alla normalità per il nostro Paese.

Indetto dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica, con la partecipazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, oggi Ministero dell’Istruzione, e destinato agli studenti delle scuole italiane secondarie di primo e secondo grado, il concorso è stato inserito tra le celebrazioni dei 100 anni della Madonna di Loreto, allo scopo di promuovere la riflessione tra gli studenti delle scuole italiane sulla missione dell’AM al servizio della collettività, attraverso l’invio di composizioni figurative o prodotti multimediali per le aree Tecnico-Scientifiche o Storico-Culturali.

 

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3° Stormo – Villafranca di Verona (VR)

«Il problema delle cure accessibili c’è e si sta vedendo. Solamente con il plasma del paziente convalescente, se pensiamo che Mantova e Pavia hanno dei canali preferenziali perché hanno trovato degli scienziati che hanno avuto il coraggio di sperimentarlo, ci fa capire che non c’è equità distributiva, qualcosa che io sto chiedendo a gran voce a tutti i livelli e inascoltato. Per quanto riguarda il vaccino, io ho delle perplessità». Queste le parole del professor Giuseppe De Donno, direttore della struttura di pneumologia e terapia intensiva dell’Ospedale di Mantova, intervistato da Mario Giordano a “Fuori dal Coro”, in prima serata su Retequattro sulla sperimentazione della terapia al plasma iperimmune per il contrasto al Covid-19 e sulle problematiche di un’equa accessibilità alle cure e a un futuro vaccino a livello mondiale.

Rispetto alla presunta mutazione del Nuovo Coronavirus e al successo di un eventuale vaccino, il professor De Donno spiega: «Il virus non lo conosciamo, è un virus mutante, anche se molti virologi dicono che non lo è. È un virus che ci frega, è un virus che non sappiamo bene che tipo di immunità noi andiamo a sviluppare, non sappiamo se tra un mese o un mese e mezzo chi è guarito avrà ancora degli anticorpi neutralizzanti. Dai primi dati che abbiamo, sembra che l’immunità contro questo virus decada molto velocemente e i pazienti che non sviluppano anticorpi contro questo virus, anche se li vacciniamo verosimilmente non svilupperanno immunità. Io non dico di no a priori al vaccino…».

Infine, replicando alla diatriba sulla perdita di virulenza di Sars-CoV-2, il professor De Donno sottolinea: «Non abbiamo prove né nell’uno né nell’altro senso. C’è chi dice che perde virulenza questo virus, io non ci credo. Non abbiamo un virometro che ci dica che questo virus sta perdendo virulenza e secondo me l’atteggiamento che ha avuto il nostro virus non è identico a quello che abbiamo visto a Wuhan, quindi vuol dire che qualcosa di diverso c’è».

Intervista al fondatore e Segretario Generale della Fondazione Italia Usa, professore Corrado Maria Daclon (a cura di Luca Franceschi, direttore Opinione) –

https://www.italiausa.org

 

Professor Daclon, lei essendo fondatore e Segretario Generale della Fondazione Italia Usa certamente potrà fare capire al lettore quali sono le aree di azione della vostra organizzazione internazionale e -soprattutto- quali sono le “ricadute” per il Paese Italia…

Le iniziative sono sempre molte, incontri bilaterali, visite di studio, seminari di approfondimento e tanto altro. Possiamo ricordare tra le tante il nostro master online in global marketing comunicazione e made in Italy, organizzato per favorire l’internazionalizzazione dei giovani verso gli Stati Uniti. Per queste attività formative la Fondazione è anche membro del programma delle Nazioni Unite “United Nations Academic Impact”.
Poi abbiamo ogni anno il Premio America, un riconoscimento di grande valore civile ed istituzionale conferito alla Camera dei Deputati e il cui obiettivo è riconoscere e stimolare iniziative ed opere volte a favorire i rapporti tra Europa e Stati Uniti d’America. Vengono quindi premiate alte personalità di chiara fama, e di assoluta eccellenza nei rispettivi campi di interesse ed attività, che si siano distinte per il loro operato ed abbiano raggiunto importanti risultati a favore dell’amicizia transatlantica.
Riguardo il nostro master la Fondazione eroga ogni anno, ormai da sei anni, mille borse di studio a copertura totale destinate a neolaureati meritevoli, che ricevono anche un attestato di merito per il loro talento nell’ambito di una cerimonia che si tiene presso la Camera dei Deputati. E’ per noi un grande sforzo in termini di risorse umane ed economiche. Ma vediamo i risultati. Moltissimi dei nostri studenti ora sono all’estero e lavorano in importanti realtà, altri ci scrivono che sono riusciti a realizzare progetti e iniziative professionali, o hanno trovato una collocazione in importanti imprese. Ecco, questa per noi è la soddisfazione più significativa, la prova che abbiamo scommesso sul talento e sulla passione dei giovani, e abbiamo vinto.

 

 

Quali persone e personalità compongono la Fondazione Italia Usa e quali sono i criteri di “engagement”, di appartenenza e coinvolgimento?

La Fondazione è composta da oltre 120 tra le più alte e importanti personalità del mondo istituzionale, diplomatico, giornalistico, scientifico e culturale del nostro Paese. Il criterio di appartenenza è molto semplice, la nostra Fondazione ha come unico ed esclusivo scopo quello di promuovere l’amicizia tra i due Paesi e far conoscere la vera America in Italia, al di fuori delle tante distorsioni che spesso presentano gli Stati Uniti in modo errato. L’unico requisito dei nostri membri, se così possiamo chiamarlo, è quello di impegnarsi a promuovere questa amicizia che, nei secoli, è stata già confermata dalla storia. Nel nostro sito c’è la sezione delle persone che fanno parte della Fondazione ( link  https://www.italiausa.org/staff ).

 

 

Il presidente americano Donald Trump, anche in Italia, è spesso aprioristicamente criticato, con un pregiudizio che -sia da parte di alcuni media che dai cittadini- spesso è palese… Perché scatena tali istinti di avversione ?

Donald Trump è il primo presidente ad aver vinto contro i media, contro i sondaggi, contro il partito democratico e, va ricordato con chiarezza, anche contro il partito repubblicano che gli ha scatenato contro, durante le primarie e la campagna elettorale, un boicottaggio senza precedenti nella storia americana.
Dovremmo chiederci perché i media e i sondaggi non siano stati in grado, direi in molti casi non abbiano voluto percepire quanto invece a diversi osservatori appariva chiaro sin dalle fasi della campagna elettorale presidenziale. Come la totalità dei media americani non abbia avvertito il profondo malessere sociale che vive la popolazione americana è abbastanza curioso.
Continuare a pensare, come facciamo spesso in Italia con grande provincialismo, che quello che scrive il New York Times è quello che pensa l’America rappresenta il classico errore che porta a sottovalutare fenomeni come Trump. Se qualche migliaio di newyorkesi benestanti e spesso annoiati legge il New York Times, altri 300 milioni di americani leggono solo il giornale della loro contea, o meglio non leggono nulla, o guardano sporadicamente qualche canale televisivo, o ascoltano la radio locale. Purtroppo anche molti dei giornalisti americani, spiace dirlo, non hanno ancora compreso che Park Avenue non è l’America.

 

 

Siete mai stati sollecitati ad attivarvi per fare arrivare in Italia il detenuto trentino Chico Forti, da circa 20 anni in prigione negli Stati Uniti d’America? Se sì, quali azioni avete concretato?

La nostra Fondazione non può sovrapporsi ai governi e alle normali attività diplomatiche in merito a casi di questo tipo. Le faccio un esempio che vale esattamente anche per Chico Forti. Ci siamo occupati molto del caso di Amanda Knox. Io stesso ero nella vettura insieme a lei quando è stata scarcerata e ho curato personalmente tutte le fasi della partenza che l’hanno riportata finalmente a casa.
Ci siamo interessati al caso per verificare la sua condizione di detenuta in attesa di giudizio, anche alla luce della fortissima eco che ciò aveva avuto negli Stati Uniti. Un interessamento, quella per Amanda Knox, che andava al di là di qualsiasi considerazione sullo svolgimento e sugli esiti del processo: temi questi che competono unicamente alla magistratura giudicante del Paese. Per Chico Forti vale lo stesso criterio.

 

 

Dal vostro osservatorio privilegiato quali sono le caratteristiche primarie circa le alleanze politico-economiche dell’Italia su scala mondiale con Cina, Russia, Usa?

Le nostre alleanze sono ben chiare e delineate, e guardano all’Atlantico, non a oriente. Le derive a cui assistiamo da qualche anno in Europa, con alleanze economiche e non solo economiche che potremmo definire “à la carte” non portano molto lontano. Certo, l’esperimento europeo visto dall’esterno è molto più vicino al fallimento che ad un successo: non esiste una politica estera comune, non esiste una politica di difesa comune, non esiste una intelligence comune, tutte singolarità mai accadute nella storia. Ogni Stato pensava prima di tutto ad avere un proprio esercito e una diplomazia, prima di battere moneta.
E’ facile, in una posizione di tale debolezza geopolitica, l’infiltrazione di fenomeni come la Via della Seta. Ma chi decide di invertire delle alleanze storiche rischia di consegnare alla storia, suo malgrado, un’eredità devastante.

 

 

Segretario Generale, quali esperienze possiamo sviluppare dall’epidemia mondiale Covid, in previsione dei nuovi assetti sanitari futuri e le relative condizioni di circolazioni di persone e merci nel mondo?

Pur consapevoli di queste problematiche, la Fondazione da statuto ha come missione unicamente ed esclusivamente far conoscere l’America agli italiani. La Fondazione non si occupa, né da statuto può occuparsi, di temi che non afferiscano direttamente e nello specifico alla promozione della cultura americana in Italia. Non ci occupiamo di tematiche sociali o globali, che allargherebbero il quadro ad un approccio planetario troppo ampio.

 

 

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People who attended our events

 

Linda Lanzillotta
Valdo Spini
Fiamma Nirenstein
Antonio Martino
Luca Cordero di Montezemolo
Gerardo Sacco
Silvia Salemi
Vincenzo Scotti
Osvaldo Napoli
Alberto Bagnai
Pier Ferdinando Casini
Carlo Jean
Pina Picierno
Rosalia Misseri
Cinzia Th Torrini
Giancarlo Innocenzi
Giorgia Meloni
Paola Pelino
Franco Bassanini
Gabriella Carlucci
Alain Elkann
Justine Mattera
Clarissa Burt
Iva Zanicchi
Max Lazzari
Janet De Nardis
Claudio Velardi
Daria Baykalova
Edmondo Cirielli
Stefano Ceccanti
Elvira Savino
Alfredo Mantovano
Peter Secchia
Carlo Giovanardi
Deborah Bergamini
Alessandra Ghisleri
Lavinia Biagiotti
Jole Santelli
Benedetta Valanzano
Giorgio Tonini
Maria Rosaria Rossi
Roberto Arditti
Beatrice Lorenzin
Luisa Todini
Giorgio La Malfa
Laura Ravetto
Giorgio Lainati
Corrado Maria Daclon
Alfredo Mantica
Michele Cucuzza
Lanfranco Tenaglia
Ermete Realacci
Luca Palamara
Dorina Bianchi
Dario Franceschini
Fabrizio Cicchitto
Augusta Iannini
Franco Debenedetti
Pino Pisicchio
Giampiero Gramaglia
Giuseppe Roma
Nicola Rossi
Emilio Carelli
Luigi Zanda
Renato Brunetta
Sandro Bondi
Maria Stella Gelmini
Renato Calabria
Elisabetta Gardini
Emanuele Filiberto di Savoia
Mauro Fabris
Catia Polidori
Federica Mogherini
Olimpia Troili
Franca Sozzani
Paolo Nespoli
Marcello Foa
Melania Rizzoli
Enrico Mentana
Cesare Lanza
Brunello Cucinelli
Corrado Ocone
Manuel Agnelli
Romana Liuzzo
Maria Latella
Elena Bonelli
Curtis M. Scaparrotti
Anna Fendi
Paolo Limiti
Sara Marcozzi
Danny Quinn
Paolo Mazzanti
Nicola La Torre
Giuseppe Chiaravalloti
Fiorella Ceccacci Rubino
Federico Fazzuoli
Antonio Marini
Giovanna Melandri
Gabriella Pession
Laura Tecce
Simona Marchini
Cesara Buonamici
Luca Josi
Metis Di Meo
Maurizio Caprara
Gian Maria Fara
Lapo Elkann
Moreno Marinozzi
Joseph La Palombara
Lapo Pistelli
Gabriella Giammanco
Stefania Craxi
Paola Saluzzi
Giovanni Castellaneta
Luca Zaia
Veronica Maya
Massimo Ferragamo
Giulio Borrelli
Annagrazia Calabria
Lucio Stanca
Ubaldo Livolsi
Maria Laura Baccarini
Walter Veltroni
Igor Man
Ennio Morricone
Franco Frattini
Jo Champa
Uto Ughi
Mario Andretti
Luigi Ramponi

Bebe Vio
David Zed
Fulco Pratesi
Vincenzo Camporini
Roberta Pinotti
Debora Serracchiani
Boris Biancheri
Giorgio Mulè
Pippo Franco
Stefano Caldoro
Andrea Bocelli
Renato Balestra
Maria Grazia Cucinotta
Renzo Arbore
Santo Versace
Piero Fassino
Paolo Mieli
Maurizio Sacconi
Umberto Paolucci
Antonio Polito
Ferruccio Fazio
Souad Sbai
Eugenia Roccella
Angelo Maria Petroni
Jessica Polsky
Edward Luttwak
Antonio Campo Dall’Orto
Carlo Rossella
Raffaella Leone
Sforza Ruspoli
Maria Pia Garavaglia
Laura Biagiotti
Jeremy Rifkin
Roberto Mezzaroma
Carlo Toto
Amedeo Minghi
Sara Brusco
Alberto Bombassei
Roberta Lombardi
Annaelsa Tartaglione
Carlo Cracco
Luigi Contu
José Maria Aznar
Simona Agnes
Flaminia Bolzan
Sophia Galazzo
George G. Lombardi
Laura Cioli
Vittorio Zucconi
Antonio Di Bella
Nathalie Rapti Gomez
Ennio Caretto
Livia Azzariti
Carla Fendi
Simonetta Matone
Ombretta Colli
Rita Rusic
Antonella Mansi
Guido Bagatta
Benedetta Rinaldi
Paul Bremer
Nicoletta Mantovani
Enrico Vanzina
Elly Schlein
Oscar Farinetti
Gianni Riotta
Emma Bonino
Giuseppe Fioroni
Ernesto Carbone
Gianni Letta
Anna Coliva
Guido Damiani
Roberto Speranza
Stefania Giannini
Ginevra Elkann
Alan Friedman
Carlo Ferro
Giorgio Dell’Arti
Margherita Missoni
Mel Sembler
Myrta Merlino
Ivo Pulcini
Frank J. Guarini
Virginie Vassart
Umberto Veronesi
Rinaldo Petrignani
Lucia Annunziata
Armando Varricchio
Enrico Singer
Giuseppe Moles
Lucio Caracciolo
Umberto Vattani
Stefano Dambruoso
Chiara Moroni
Lucia Goracci
Mario Moretti Polegato
Antonio Marzano
Monica Maggioni
Marco Bianchi
Beatrice Trussardi
Jas Gawronski
Ronald Spogli
Christian De Sica
Alessandro Benetton
Giovanni Malagò
Tony Renis
Alessio Vinci
Gabriella Farinon
Simonetta Giordani
Attilio Romita
Alessandro Minuto Rizzo
Alberto Angela
Giovanni Allevi
Aurelio De Laurentiis
John Phillips
Anders Fogh Rasmussen
Gualtiero Marchesi
Nerio Alessandri
Guenda Goria
Giuseppe Consolo
Mario Calabresi
Joe Bastianich
Valentina Cervi
Alberta Ferretti
Silvio Garattini
Bruno Vespa
Tony Iwobi
Piero Antinori
Didi Leoni
Monica Marangoni

 

 

Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.

In particolare, nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 19 maggio, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 226.699, con un incremento rispetto a ieri di 813 nuovi casi.

Il numero totale di attualmente positivi è di 65.129, con una decrescita di 1.424 assistiti rispetto a ieri.

Tra gli attualmente positivi, 716 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 33 pazienti rispetto a ieri.

9.991 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 216 pazienti rispetto a ieri.
54.422 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto a ieri i deceduti sono 162 e portano il totale a 32.169. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 129.401, con un incremento di 2.075 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 27.291 in Lombardia, 9.635 in Piemonte, 5.330 in Emilia-Romagna, 3.754 in Veneto, 2.323 in Toscana, 2.264 in Liguria, 3.786 nel Lazio, 2.128 nelle Marche, 1.518 in Campania, 1.941 in Puglia, 204 nella Provincia autonoma di Trento, 1.524 in Sicilia, 600 in Friuli Venezia Giulia, 1.389 in Abruzzo, 308 nella Provincia autonoma di Bolzano, 66 in Umbria, 341 in Sardegna, 49 in Valle d’Aosta, 382 in Calabria, 212 in Molise e 84 in Basilicata.

*Si segnala la comunicazione della Regione Marche, che da un ricalcolo dei dati, ha sottratto 8 casi che erano stati segnalati erroneamente positivi al Covid-19 nei giorni 17 e 18 maggio.

 

Situazione 19 maggio 2020

Bonus Bici: presentate oltre 2000 domande. “Al lavoro per cofinanziare insieme ai Comuni le domande in esubero già presentate”, così il vicepresidente Tonina.

Oltre 2000 pratiche di contributo presentate, con un utilizzo potenziale che supera il budget inizialmente stabilito di un milione di euro e un volume di vendite che si attesta tra i due milioni e mezzo e i tre milioni di euro, tutti ripartiti sulla filiera locale dei rivenditori e delle officine. Questi i risultati di poco più di un giorno di apertura del bonus bici, messo a disposizione dall’amministrazione provinciale per l’acquisto di city bike, cargobike, pieghevoli e bici tradizionali da parte di persone residenti o che lavorano a Rovereto, Pergine Valsugana, Arco, Riva del Garda e a Trento.

E se il budget a disposizione dei primi quattro Comuni è andato praticamente esaurito già il primo giorno, rimane ancora lo spazio per alcune domande sul capoluogo.

“Sapevamo che la sensibilità ambientale e, più in generale, l’attenzione alla mobilità alternativa sono tematiche ben radicate nella popolazione del Trentino, dove peraltro vi è anche una forte vocazione alle attività sportive – commenta il vicepresidente e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione Mario Tonina -, certo non ci aspettavamo un simile successo in poco più di 24 ore.

Per questo sono in contatto con i Comuni coinvolti, in particolare con quelli di Riva del Garda e di Arco dove le domande sono state quasi tre volte la disponibilità, che hanno condiviso la proposta di cofinanziare al 50% le domande in esubero già presentate, mentre la restante parte sarà coperta dalla Provincia”.

E in futuro l’amministrazione provinciale vuole valutare di ripetere questa esperienza positiva, magari allargandola ad altre località. “Dobbiamo sempre più progettare un nuovo modo di vivere le nostre città – conclude il vicepresidente Tonina – e di coniugare al meglio la mobilità con l’ambiente e lo sport, ci stiamo lavorando tutti assieme”.

Nel dettaglio, questo il quadro delle domande presentate fino alle 17 di oggi:

Comune di Rovereto: numero di pratiche presentate 363, somma bonus 196.040 euro per una disponibilità di 200.000 euro pari al 98% di copertura;
Comune di Pergine Valsugana: numero di pratiche presentate 134, somma bonus 76.890 euro per una disponibilità di 80.000 euro pari al 96%;
Comune di Riva del Garda: numero di pratiche presentate 237, somma bonus 133.877 euro per una disponibilità di 60.000 euro pari al 223%;
Comune di Arco: numero di pratiche presentate 310, somma bonus 175.097 euro per una disponibilità di 60.000 euro pari al 291%;
Comune di Trento: numero di pratiche presentate 1109, somma bonus 575.260 euro per una disponibilità di 600.000 euro pari al 95%
In totale le domande ai 5 comuni sono state 2.153 per un totale di 1.178.335 euro.

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