Si è svolto questa sera, giovedì 14 maggio, il webminar organizzato dal Partito Democratico del Trentino dal titolo: “Covid-19: l’Italia e il Trentino a confronto. Al dibattito, moderato da Giulia Merlo, hanno preso parte il presidente dell’Ordine dei Medici di Trento, Marco Ioppi; l’ex ministra della Salute e ora deputata del Pd, Beatrice Lorenzin; l’ex assessore alla Salute della Provincia Autonoma di Trento e ora consigliere provinciale, Luca Zeni e il laureando in medicina e vicepresidente della commissione Salute del Pd Trentino, Alessandro Giovannini.

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Ioppi: “Gli operatori sanitari devono sapere se sono portatori del virus, ma non tutti sono ancora stati sottoposti a tampone”
“La pandemia ci ha colto di sorpresa e ha messo in luce i limiti di una professione sanitaria caratterizzata da compartimenti stagni efficienti ma poco comunicanti, e di una assistenza basata su individualità, che ha perso il legame tra salute e sociale”, ha esordito il dottor Ioppi. “In Trentino, abbiamo scontato l’errore che, nel processo di aziendalizzazione della Sanità, si sia organizzata la medicina nella parta sanitaria, senza integrare quella sociale. Questo ha comportato una serie di limiti, che sono esplosi con la pandemia”. Noi potevamo riconciliare e aumentare il senso di fidelizzazione tra gestori della sanità e operatori della sanità, era il momento in cui l’organizzazione doveva agire da buon padre di famiglia, proteggendo i suoi figli e questo non è stato fatto”.

Il riferimento è ai mancati tamponi a tappeto per gli operatori sanitari trentini: “Gli operatori sanitari devono sapere se sono portatori del virus e questo è stato trascurato dall’Azienda. Ma questo ci dice che dobbiamo insistere: se vogliamo una sanità efficiente, dobbiamo avere operatori sanitari a cui chiedere dedizione ma anche dare coinvolgimento”.

 

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Lorenzin: “Il Pd vuole portare in Italia la sperimentazione di due cure molto promettenti”
L’ex ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, ha sottolineato come oggi l’impellenza sia “Riprendere la vita a virus circolante, a meno che non si realizzino tre ipotesi: che venga scoperto il vaccino oppure una terapia adatta al Covid, oppure che il virus si attenui. Per ora dobbiamo adeguarci allo scenario peggiore e convivere col virus” e per farlo bisogna “mettere in campo misure che permettono di individuare in modo tempestivo i nuovi focolai e isolarli, permettendo contestualmente alla vita e all’economia di riprendere”, perchè “I territori devono essere sentinelle del virus”.

Sul fronte sanitario, Lorenzin ha auspicato una “riforma del sistema sanitario nazionale, recuperando la Public Health che ha combattuto polio, il vaiolo e la tubercolosi e reso così efficiente la nostra sanità”.

Per il futuro, l’ex ministra ha spiegato come “non ci possiamo permettere arroganza ora, se la strada non porta a una soluzione, dobbiamo essere pronti a tornare indietro. Ma la buona notizia è che tra poche settimane inizierà la fase sperimentale di studi importanti sugli anticorpi monoclonali (usati oggi per l’immunoterapia nel cancro ma molto promettenti anche sui virus) per la cura del virus. I test si fanno in America, Canada e India ma, che come Partito Democratico, vogliamo portare almeno due di questi studi anche in Italia, a Tor Vergata di Roma e con Live Science in Toscana. Se gli anticorpi monoclonali funzionano, lo sapremo dopo un mese e la terapia si farà in Italia. Dobbiamo aver fiducia nella scienza”.

 

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Zeni: “In Trentino sono stati fatti errori di strategia, è mancata l’assunzione di responsabilità da parte della Pat”

“In Trentino è stata gestita male la strategia iniziale contro il coronavirus, la tardività nella chiusura delle piste da sci, la polemica con le case di riposo per esempio. Siamo arrivati tardi a scegliere il tampone come strategia, l’Ordine die medici ha dovuto sollecitare molto per far si che i tamponi diventassero la regola, con un incremento solo a fine marzo”, ha spiegato il consigliere provinciale Luca Zeni.

“E’ Mancata assunzione di responsabilità del sistema provincia. La nostra forza è sempre stata la consapevolezza di essere coordinatore del sistema e questa volta è mancato: troppo in ritardo la Provincia ha coinvolto gli ospedali privati, il mondo della ricerca e i laboratori sono stati coinvolti per i tamponi. In questa fase stiamo attenti a non ripetere gli errori della prima fase”, ha concluso Zeni, spiegando come proprio per questo il Veneto è stato più efficiente del Trentino nel gestire la pandemia.

 

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Giovannini: “Bisogna investire in risorse umane e in ricerca”

Alessandro Giovannini, laureando in medicina all’Università di Verona, ha spiegato come “l’emergenza ha acceso i riflettori sulla carenza di personale; il 55% dei medici in Italia ha un’età superiore ai 55 anni e nei prossimi 10 anni la metà dei medici attualmente in attività andranno in pensione”.

Sull’ipotesi di avviare un percorso universitario in Medicina e Chirurgia a Trento, ha sostenuto come “l’avvio di questo tipo di percorso rappresenti sicuramente una grande opportunità per la sanità locale, ma da solo non risolva il problema della carenza di specialisti”.

Il problema è quello del finanziamento delle borse di studio per completare la formazione attraverso la specializzazione. “Al test del 2020 si stima che partecipino circa 22000 giovani medici, a concorrere per circa 13000 borse finanziate in parte dallo Stato (cifra raggiunta grazie al fatto che proprio ieri il ministro Speranza ha annunciato un finanziamento di 4200 borse in più) e la Provincia di Trento ne finanzia 29 ogni anno). Sappiamo già quindi che 9000 medici, anche quest’anno come l’anno scorso, resteranno intrappolati in questo limbo senza poter terminare la propria formazione”. In conclusione, “non è necessario formare medici ma specialisti; se ne tenga presente nella costruzione del Nuovo Ospedale Trentino”.

 

È possibile rivedere il webminar sulla pagina Facebook del Partito Democratico del Trentino.

La partecipazione di Ferrari a Motor Valley Fest Digital 2020. Enrico Galliera, Chief Marketing and Commercial Officer, fra i relatori del convegno inaugurale

Mattia Binotto, Managing Director and Team Principal Scuderia Ferrari (Mission Winnow), ha partecipato alla tavola rotonda sul mondo racing

Ferrari è stata tra i protagonisti degli eventi della prima giornata di Motor Valley Fest Digital, manifestazione online dedicata ai marchi che hanno contribuito a creare la leggenda della Motor Valley emiliano-romagnola.

Durante il convegno inaugurale Enrico Galliera, Chief Marketing and Commercial Officer, ha parlato degli effetti della pandemia di Covid-19 sul mondo dell’automobile con particolare riferimento alla digitalizzazione della customer journey e all’approccio tenuto dell’Azienda a tale riguardo.

“Sebbene sia vero che la crisi ha accelerato la corsa alla digitalizzazione, sono certo che per i clienti l’esperienza fisica non perderà mai la propria centralità. Nel caso di auto come le nostre, il valore di potersi sedere e annusare l’odore della pelle, sentire il rombo del motore e la scarica di adrenalina quando si accelera è insostituibile. Le Ferrari sono e saranno sempre opere d’arte tecnologiche, in grado di suscitare forti emozioni.”

Galliera ha poi aggiunto: “In questo periodo abbiamo adottato un approccio nuovo alla comunicazione nei confronti dei nostri clienti e del pubblico. Ci siamo concentrati meno sulle nostre vetture e più sulla nostra responsabilità sociale, sul dovere che sentivamo di fare qualcosa di utile per le comunità in cui operiamo.”

Quest’ultimo tema è stato ripreso nel pomeriggio da Mattia Binotto, Managing Director and Team Principal Scuderia Ferrari Mission Winnow, nel corso della tavola rotonda sul mondo racing in cui ha commentato le più recenti iniziative aziendali di contrasto al Covid-19.

“La progettazione di un ventilatore a basso costo è stato un progetto sfidante, eseguito dall’idea al primo prototipo in sole 5 settimane. Abbiamo impegnato una decina di persone a tempo pieno su questo progetto. Ha caratteristiche importanti: è open-source, quindi disponibile gratuitamente a chiunque lo volesse produrre. È per noi motivo di grande orgoglio averlo potuto rendere disponibile in tutto il mondo.”

Tra gli altri punti legati all’attualità trattati da Binotto, l’importanza di attrarre l’interesse delle nuove generazioni nei confronti degli sport motoristici: “Ferrari Driver Academy è un investimento importante per noi, che ci ha permesso di crescere un buon numero di importanti giovani promesse, delle quali Charles è l’esempio più eclatante. Non escludo che in futuro creeremo una Academy anche per i giovani piloti virtuali, sulla scia della vittoria della F1 Esport Series 2019 ottenuta al debutto dal nostro David Tonizza.”

Giunto il momento di commentare l’annuncio di Carlos Sainz, Binotto ha così risposto: “Con Seb si chiude un ciclo: fa parte della nostra squadra da 6 anni, è una persona che ammiro e di cui ho molta stima sia come uomo sia come professionista. Carlos è un’ottima aggiunta alla nostra squadra, un ragazzo che ritengo molto intelligente, pilota giovane ma già con cinque stagioni alle spalle in F1. Pilota concreto, robusto, affidabile, porta sempre a casa punti importanti ed è un ottimo compagno per il talento puro di Charles, grazie al quale potrà continuare a crescere ed eventualmente vincere.”

Un ulteriore tema che nel recente passato ha destato grande interesse tra gli appassionati di Formula 1, in particolar modo a seguito della cancellazione di alcune gare, è stato quello del budget cap. “Il budget cap è più di un’ipotesi”, ha sottolineato Binotto, “è una realtà concreta. Stiamo votando il cambio di regolamenti proprio in questi giorni. In vista del 2021 era già stato fissato a 175 milioni; vista la situazione attuale, tuttavia, è nostro dovere ridimensionare e ridurlo ulteriormente. Si sta arrivando a un’ipotesi concreta di riduzione a 145 milioni. In F1 ci sono sempre stati regolamenti: sono limiti che ci si pone e poi la squadra migliore è quella che all’interno di essi riesce a creare il prodotto più performante. È un altro regolamento da rispettare, ma non credo che limiterà la tecnologia o l’innovazione: toccherà a noi fare il nostro meglio di fronte a questo nuovo scenario.”

Le attività di Motor Valley Fest Digital continueranno domani, venerdì 15 maggio, con gli E-Talent Talk per studenti e start-up, mentre sabato i sim driver di FDA Hublot Esports Team si esibiranno sulla piattaforma di Assetto Corsa prima dello streaming in diretta dal Museo Enzo Ferrari di Modena. Da segnalare, infine, la visita virtuale del Museo Ferrari a Maranello di domenica.

Per ulteriori informazioni sul programma e sui contenuti in diretta di Motor Valley Fest Digital, consultare: https://motorvalleyfest.it/it/events/

Per ulteriori informazioni sul mondo Ferrari, consultare: www.media.ferrari.com

 

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Ferrari’s participation in Motor Valley Fest Digital 2020.

Enrico Galliera, Chief Marketing and Commercial Officer, speaker during the opening conference.

Mattia Binotto, Managing Director and Team Principal Scuderia Ferrari (Mission Winnow) takes part in the round table discussion on racing

Maranello, 14 May 2020 – Ferrari was one of the protagonists in today’s opening ceremony of the Motor Valley Fest Digital, the online event dedicated to the marques that have built Emilia-Romagna’s Motor Valley legend.

During the inaugural conference Ferrari’s Chief Marketing and Commercial Officer, Enrico Galliera, discussed the effects on the automotive world of the Covid-19 pandemic with regard to digitalisation of the customer experience and the company’s approach to the situation.

“It’s true that the crisis has accelerated the move towards digitalization, but I’m sure that for clients it will not exclude the ‘physical’ experience. For cars like Ferrari’s the experience of sitting inside, smelling the scent of the leather, hearing the engine’s sound and feeling the acceleration is irreplaceable. Ferraris are, and will remain, technological objets d’art and will always be able to arouse strong emotions.

“During this period we have adopted a different approach to communicating with our clients and with the public at large. We have concentrated less on our cars and more about our social responsibility and our duty to give something back to our local communities.”

This was a theme picked up by Mattia Binotto, Managing Director and Team Principal Scuderia Ferrari Mission Winnow, during the racing round table where he commented on the company’s latest initiative as part of the countermeasures against COVID-19.

“Designing a low-cost ventilator was a challenging project which went from a plain sheet of paper to the first prototype in just five weeks. About ten people were staffed on the project. It’s open-source and can thus be produced by anyone. We’re very proud to have been involved in making this project available to the world.”

He also touched on several points of current debate, including the importance of attracting more youngsters to the sport.

“To ensure that more youngsters get a start in motor sports, we set up the Ferrari Driver Academy. It was an important investment for us and it has enabled us to train up important drivers, the most prominent of which has been Charles. I don’t exclude the idea that, in the future, we will set up an Academy specifically for young Esports drivers. After all the FDA Hublot Esports team won the Esports Championship last year in its first season.”

Commenting this morning’s announcement of the signing of Carlos Sainz , Binotto said “We have closed an era with Seb: he has been part of the team for six years, he’s someone I admire and who I hold in esteem, both as a person and professionally. Carlos is an excellent addition to the team; he’s someone I rate as very intelligent, young, but with already five years F1 experience behind him. He’s a solid driver, strong, reliable, brings home important championship points and he is an excellent driver to partner a pure racing talent like Charles which will help him grow and, eventually, win.”

Another area of interest to F1 fans in the recent past has been the question of spending limits, especially now that several races have been called off. “More than a hypothesis,” Binotto pointed out, “the F1 budget cap is a certainty. We are voting on the changes to the regulations right now. The limit for 2021 was already set at €175 million but given the current situation, it is our duty to reduce this further and recent discussions make a final figure of €145 million possible. There have always been regulations to follow in F1: they are limits within which the best team manages to make the best performing car. It’s another limitation, but I don’t think it will limit technology or innovation: it’s up to us to do our best in this new scenario.”

The Motor Valley Fest activities continue tomorrow, Friday May 15, with E-Talent Talks for students and start-ups, while Saturday will see the FDA Hublot Esports Team sim drivers in an activation on the Assetto Corsa platform and, later, there’ll be a live streaming from the Museo Enzo Ferrari in Modena. Lastly, on Sunday, there will be the virtual visit of the Ferrari Museum in Maranello.

For further information on the Motor Valley Fest Digital programme and live content, please go to: https://motorvalleyfest.it/it/events/

For further information on the world of Ferrari, please go to: www.media.ferrari.com

 

Eni: il Consiglio di Amministrazione nomina Claudio Descalzi Amministratore Delegato e i componenti dei Comitati consiliari

Il Consiglio di Amministrazione [1] di Eni ha oggi nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale Claudio Descalzi, al quale ha conferito i poteri di amministrazione della Società con esclusione di specifiche attribuzioni che il Consiglio si è riservato, oltre a quelle non delegabili a norma di legge.

Il Consiglio ha altresì confermato il ruolo centrale della Presidente Lucia Calvosa, nel sistema dei controlli interni, riconoscendole, in particolare, le attribuzioni del precedente Presidente in materia, tra cui la gestione del rapporto gerarchico del Responsabile della funzione Internal Audit nei confronti del Consiglio. Inoltre la Presidente svolgerà le sue funzioni statutarie di rappresentanza gestendo, in particolare, i rapporti istituzionali della società in Italia, in condivisione con l’Amministratore Delegato. Le sono inoltre state conferite le deleghe, previste dallo Statuto, per l’individuazione e la promozione di progetti integrati ed accordi internazionali di rilevanza strategica, in condivisione con l’Amministratore Delegato.

Sulla base delle dichiarazioni rese dagli Amministratori e delle informazioni a disposizione della società, il Consiglio di Amministrazione ha accertato in capo a tutti i consiglieri il possesso dei requisiti di onorabilità e l’assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità, come richiesto dalla normativa vigente, nonché il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge, come richiamati dallo Statuto della Società, da parte della Presidente Lucia Calvosa e dei Consiglieri Ada Lucia De Cesaris, Pietro A. Guindani, Karina A. Litvack, Emanuele Piccinno, Nathalie Tocci e Raphael Louis L. Vermeir.

Con riferimento ai requisiti di indipendenza del Codice di Autodisciplina, cui Eni aderisce, il Consiglio ha inoltre ritenuto indipendenti, sulla base dei parametri e criteri applicativi raccomandati dal Codice, i Consiglieri De Cesaris, Guindani, Litvack, Tocci e Vermeir. La Presidente Calvosa, in conformità a quanto previsto dal Codice di Autodisciplina, non può essere dichiarata indipendente essendo un esponente di rilievo della Società. Ai fini delle verifiche di indipendenza, sono stati confermati i criteri descritti nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2019.

Il Collegio Sindacale[2] ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l’indipendenza dei propri componenti.

Il Consiglio ha inoltre nominato i seguenti Comitati:
– Comitato Controllo e Rischi, con Pietro Guindani come Presidente e i Consiglieri Raphael Vermeir, Ada Lucia De Cesaris e Nathalie Tocci come componenti, tutti non esecutivi e indipendenti; i Consiglieri Pietro Guindani e Raphael Vermeir possiedono l’esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi richiesta dal Codice di Autodisciplina;
– Comitato Remunerazione, con Nathalie Tocci come Presidente e i Consiglieri Karina Litvack e Raphael Vermeir come componenti, tutti non esecutivi e indipendenti; tutti i componenti possiedono la conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive richiesta dal Codice di Autodisciplina;
– Comitato per le Nomine, con Ada Lucia De Cesaris come Presidente e i Consiglieri Pietro Guindani ed Emanuele Piccinno come componenti, tutti non esecutivi e, in maggioranza, indipendenti;
– Comitato Sostenibilità e Scenari, con Karina Litvack come Presidente e i Consiglieri Raphael Vermeir, Nathalie Tocci, Filippo Giansante ed Emanuele Piccinno come componenti, tutti non esecutivi e in maggioranza indipendenti.

Il Consiglio ha infine accertato, sulla base delle valutazioni effettuate dal Collegio Sindacale, il possesso dei requisiti di professionalità e onorabilità dei sindaci di cui al D.M. 30 marzo 2000, n. 162, come specificati dall’art. 28.1 dello statuto, nonché dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e ha preso atto di quanto comunicato dal Collegio Sindacale sul possesso da parte dei Sindaci dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina, del possesso da parte di tutti i sindaci della qualifica di “financial expert” ai sensi della normativa statunitense, applicabile al Collegio quale “audit committee”, in ragione della quotazione di Eni sul mercato americano e del possesso, per l’organo nel suo complesso, dei requisiti di competenza ai sensi dell’art. 19, comma 3, del D.lgs 39/2010.

I curricula dei consiglieri e dei sindaci eletti sono disponibili sul sito internet www.eni.com.

Nella giornata di oggi si è tenuto un incontro di approfondimento con i rappresentanti delle squadre di Serie A, al quale ha partecipato il dottor Walter Della Frera, per esaminare le modifiche apportate al protocollo FIGC a seguito delle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico del Governo.

Le perplessità tra noi condivise riguardano soprattutto le tempistiche della ripresa della stagione.

L’ipotesi del ritiro per la creazione del “GRUPPO Squadra” è stata valutata e condivisa fin dall’inizio, ma in assenza di date certe per la ripresa del campionato 2019/2020 appare prematura ogni valutazione sulle tempistiche di svolgimento dello stesso.

Inoltre, le modalità di gestione delle eventuali positività di un membro del “GRUPPO Squadra”, così come definite dal nuovo protocollo, non sembrano idonee a garantire la conclusione del campionato; esiste il concreto rischio di doversi fermare nuovamente non appena si potrà tornare in campo, vanificando così tutti gli sforzi profusi.

L’esigenza sentita da tutti noi è quella di avere chiarezza sui futuri protocolli concretamente attuabili nelle settimane successive alla prima fase di ritiro, soprattutto con riguardo alle modalità di svolgimento delle partite di campionato; la consapevolezza dei passi da compiere per tornare in campo ci aiuterebbe a condividere un percorso, senza malintesi e rischi inutili in questo momento.

Nelle prossime ore e nei prossimi giorni si valuteranno ulteriormente tutti gli aspetti critici, anche attraverso un confronto con i medici, i tecnici e gli arbitri che, come i calciatori, non vedono l’ora di trovare la giusta modalità di ripresa, preservando l’incolumità e garantendo l’uniformità di trattamento per tutte le persone coinvolte.

Nella delibera di Giunta i protocolli da seguire per la sicurezza di gestori e clienti. Aprono domani in Trentino negozi e centri commerciali.

Dopo la lunga chiusura delle attività commerciali imposta dalla pandemia di Covid-19, riaprono domani le attività commerciali all’ingrosso e al dettaglio – comprese quelle svolte nell’ambito di mercati – e i centri commerciali. L’apertura – già annunciata dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, – è contemplata anche dalla legge recentemente approvata dal Consiglio provinciale e anticipa quella nazionale, prevista per il giorno lunedì 18 maggio. La delibera approvata oggi dalla Giunta contiene anche, oltre al nuovo rapporto aggiornato sull’andamento della pandemia realizzato dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari, due Protocolli di salute e sicurezza sul lavoro: il primo con le linee di indirizzo per la gestione del rischio da Sars Cov2 nel settore commercio all’ingrosso e al dettaglio, e il secondo riguardante la riapertura dei centri commerciali.

 

PDF 1

https://www.file-pdf.it/2020/05/14/1452020deliberaaperturaesercizi1/

 

 

PDF 2

https://www.file-pdf.it/2020/05/14/untitled-pdf-document/

 

PDF 3

https://www.file-pdf.it/2020/05/14/untitled-pdf-document-1/

 

 

Vediamoli in sintesi.

Protocollo per la gestione del rischio nel settore commercio all’ingrosso e al dettaglio
Come detto, domani – venerdì 15 maggio 2020- riapre l’esercizio sul territorio provinciale di tutte le attività commerciali al dettaglio di cui al Codice ATECO 47 (“Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati”, comprensivo di tutti i gruppi, classi , categorie e sottocategorie), anche nell’ambito dei mercati, comprese quelle attività fino ad oggi sospese da disposizioni nazionali per l’emergenza Covid-19.

Il relativo Protocollo per la salute e la sicurezza si articola in 9 punti: valutazione del rischio da Covid19; formazione e identificazione del referente Covid; areazione degli ambienti; rapporti fra le persone (clienti, clienti e personale, personale, fornitori, prestatori di servizio e manutentori); pulizia e igienizzazione; sorveglianza, gestione dei casi di Covid-19 tra il personale; disponibilità di materiali e protezione fra il personale; gestione rifiuti.

La parte centrale e più consistente del Protocollo riguarda i rapporti fra le persone e quindi il cosiddetto distanziamento sociale. Fra le altre previsioni (in parte già note ed utilizzate negli esercizi commerciali che non sono stati sottoposti a chiusura) l’uso obbligatorio della mascherina per i clienti e anche dei guanti per chi accede ad esercizi atti alla vendita di alimentari (negli altri esercizi l’uso dei guanti è solo raccomandato).

Obbligatoria da parte degli esercenti l’igienizzazione di carrelli, cesti e trolley.

Deve essere mantenuta una distanza fra le persone di almeno 1 metro. E’ opportuno che ogni negoziante valuti, in base alla grandezza dell’esercizio, il numero massimo di persone da ammettere contemporaneamente, superati il quale gli accessi verranno contingentati, e preveda all’interno dell’esercizio percorsi, aree di stazionamento e quant’altro aiuti il distanziamento sociale.

 

Anche il personale attivo nei punti vendita dovrà essere dotato dall’azienda di dispositivi per ridurre il rischio del contagio.

La prova di capi di abbigliamento sarà possibile previa igienizzazione delle mani; gli esercizi dovranno disporre di dispenser con apposita soluzione igienizzante. Si sconsiglia la prova di maglie e altri capi che debbano passare dalla testa (eventualmente va tenuta la mascherina). Sarà incentivato l’uso di mezzi per il pagamento elettronico in luogo del contante.

 

Protocollo per i centri commerciali

La delibera di oggi contiene anche un Protocollo riguardante espressamente la prevenzione e gestione del rischio Covid nei centri commerciali.
Vediamo alcune delle previsioni: innanzitutto l’ingresso nel centro commerciale dovrà avvenire sempre indossando la mascherina chirurgica e nei varchi devono essere collocati dispenser con soluzione disinfettante. Ove possibile vanno differenziati i varchi per gli ingressi e per le uscite, che andranno segnalati anche nei parcheggi. Particolare attenzione verrà data alla gestione dei parcheggi interrati prevedendo appositi percorsi sicuri.
Gli addetti che per raggiungere il luogo di lavoro accedono alle parti comuni del centro commerciale, dovranno adottare le medesime misure imposte ai clienti (mascherina, igienizzazione delle mani e distanziamento di almeno 1 metro). Bisognerà stabilire il numero di clienti che posso accedere per singolo negozio (considerando anche il numero di lavoratori). Nel calcolo dei clienti nel singolo negozio per area di vendita, si considereranno 10 mq a persona. Per i negozi con superfici fino a 40 mq potranno essere presenti solo 3 persone (compresi i venditori) come previsto anche dal DPCM del premier Conte del 26 aprile 2020. L’applicazione di questa regola è posta in capo ai singoli operatori commerciali con assunzione di responsabilità in caso di controlli.
Nei centri commerciali diventa strategico la regolamentazione dei flussi tra gli spazi comuni e gli spazi dedicati dai singoli negozi. Qualora la presenza di persone negli spazi comuni non garantisca la distanza prevista di almeno 1 metro, e quindi ci si stia avvicinando alla saturazione degli spazi, gli ingressi andranno chiusi. Se non potrà essere garantita una sorveglianza continua sugli spazi comuni, dovrà essere introdotto un controllo sul numero degli ingressi che dovranno essere contingentati in base al numero delle persone ammissibili.

In questa fase non sarà possibile l’occupazione delle aree comuni per esposizioni temporanee. Andranno tolte o inibite all’uso le panchine o comunque rese utilizzabili come monosedute. Le aree giochi andranno interdette all’utilizzo. Non potrà essere lasciato materiale informativo cartaceo in libera consultazione. Il distanziamento dovrà valere anche su scale mobili e rampe di accesso.

 

 

 

 

14.5.2020_DELIBERA_APERTURA_ESERCIZI_(1)

 

 

14.5.2020_DELIBERA_APERTURA_ESERCIZI_-_Allegato_2_Protocollo_Commercio_dettaglio_e_ingrosso

 

 

14.5.2020_DELIBERA_APERTURA_ESERCIZI_-_Allegato_3_Protocollo_riapertura_centri_commerciali

Emanuela Rossini (Misto) / Decreto rilancio, importanti misure per i bambini e ragazzi.

“Il decreto rilancio presentato ieri prevede misure importanti per i bambini e le bambine , soggetti che la crisi data dal Covid-19 ha fortemente colpito a causa della chiusura della scuola, dei servizi educativi e dell’infanzia”. Lo dichiarano in una nota i parlamentari Emanuela Rossini (Misto) Vittoria Casa (M5s), Rosa Maria Di Giorgi (Pd), Chiara Gribaudo (PD), Paolo Lattanzio (M5s),Rossella Muroni (Leu), Flavia Piccoli Nardelli (Pd), Lia Quartapelle (Pd), Paolo Siani (Pd), Gabriele Toccafondi (Iv), Virginia Villani (M5S), Caterina Bini (Pd), Paola Boldrini (Pd), Vanna Iori (Pd), Michela Montevecchi (M5s), Orietta Vanin (M5s)

“Questo decreto – continua la nota – prevede la possibilità di poter utilizzare il bonus baby sitter per i servizi educativi territoriali, per i centri estivi e per i servizi per la prima infanzia. Oltre all’estensione del congedo parentale straordinario, è poi prevista per l’anno in corso la detrazione delle spese per i centri estivi per i minori di 16 anni con un importo fino a 300 euro e per i redditi sotto i 36mila euro. Per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli sotto i 14 anni proseguirà lo smart working, anche in assenza di accordi individuali, fino a tutta la durata dello stato di emergenza causato dal Covid-19. È di 150 milioni di euro l’investimento messo in campo per potenziare i centri estivi e contrastare la povertà educativa.

Sono poi previste nel decreto risorse per i Comuni per rafforzare, anche in collaborazione con istituti privati, i centri estivi diurni, i servizi socio educativi territoriali durante il periodo estivo, per i bambini e le bambine tra i 3 e i 14 anni. Il 10% dei fondi andrà inoltre a finanziare progetti mirati di contrasto alla povertà educativa. Si tratta senza dubbio di un ottimo inizio, ma siamo fiduciosi di poter apportare ulteriori miglioramenti con il passaggio in Parlamento, proponendo nella fase emendativa ulteriori misure a favore dei Comuni, che saranno al centro delle iniziative per i bambini e le famiglie previste dal decreto”.

“In diversi incontri – spiegano i parlamentari – come membri del tavolo “Bambine e Bambini”, avevamo chiesto la definizione di queste misure al Governo, il quale si era impegnato nel contempo a dare risposte adeguate. Apprezziamo lo sforzo fatto per rispondere alle esigenze del mondo dell’infanzia e dell’adolescenza, e continueremo con il nostro impegno perché i bambini possano essere posti finalmente al centro delle politiche a loro dedicate.”

Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.

In particolare, nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 14 maggio, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 223.096 con un incremento rispetto a ieri di 992 nuovi casi.

Il numero totale di attualmente positivi è di 76.440, con una decrescita di 2.017 assistiti rispetto a ieri.

Tra gli attualmente positivi, 855 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 38 pazienti rispetto a ieri.

11.453 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 719 pazienti rispetto a ieri.
64.132 persone, pari all’ 84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

 

Rispetto a ieri i deceduti sono 262 e portano il totale a 31.368. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 115.288, con un incremento di 2.747 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 29.956 in Lombardia, 11.891 in Piemonte, 6.301 in Emilia-Romagna, 4.718 in Veneto, 3.388 in Toscana, 2.660 in Liguria, 4.096 nel Lazio, 2.904 nelle Marche, 1.765 in Campania, 2.253 in Puglia, 505 nella Provincia autonoma di Trento, 1.854 in Sicilia, 770 in Friuli Venezia Giulia, 1.482 in Abruzzo, 380 nella Provincia autonoma di Bolzano, 92 in Umbria, 465 in Sardegna, 80 in Valle d’Aosta, 524 in Calabria, 229 in Molise e 127 in Basilicata.

Il presidente Fugatti, gli assessori Failoni e Gottardi hanno incontrato, in occasione dei test sierologici a Borgo Chiese, i responsabili della casa di riposo di Condino. “Straordinario il lavoro svolto dal personale delle case di riposo”.

La Giunta provinciale – rappresentata dal presidente Maurizio Fugatti e dagli assessori Roberto Failoni (turismo) e Mattia Gottardi (enti locali) – ha voluto essere presente anche oggi a Borgo Chiese, dove sono in corso test sierologici per rilevare l’eventuale contagio con il virus Sars-CoV2. L’occasione ha reso possibile anche l’incontro a Condino con i responsabili della Casa di riposo. “Il racconto – ha detto l’assessore Failoni – ci ha restituito la forza e l’impegno del personale medico e sanitario che, in questi mesi di assoluta emergenza, ha dedicato energie e umanità a persone in difficoltà.

Loro, così come tutti i loro colleghi della provincia, sono il migliore esempio di come il Trentino sia capace di esprimere valori autentici soprattutto nei momenti più critici. La lotta contro il Coronavirus non è ancora terminata ma a loro dobbiamo molto”. Anche il comune di Borgo Chiese conferma l’alta affluenza di cittadini che in maniera spontanea si sono prestati al progetto di sorveglianza avviato dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari in accordo con la Provincia autonoma di Trento e la supervisione dell’Istituto superiore di sanità.

Secondo l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, nella giornata odierna a Borgo Chiese sono stati effettuati 448 prelievi per i test sierologici e 188 tamponi.

“In queste settimane – ha ricordato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti – abbiamo voluto essere presenti in tutti e cinque i Comuni che hanno fatto parte del progetto di monitoraggio e di test sierologici in Trentino. La risposta delle persone è stata molto positiva e questo conferma che la popolazione ha capito l’obiettivo di una campagna di verifica e di analisi che porterà informazioni e dati utili a continuare con successo l’azione di contrasto al Covid-19. Il contributo dei cittadini – ha concluso Fugatti – è fondamentale per il successo finale, sia in termini di rispetto delle misure di prevenzione sia, come in questo caso, di disponibilità a prestare il proprio tempo ad una attività scientifica fondamentale”.

Soddisfatto si è detto anche l’assessore provinciale agli enti locali, Mattia Gottardi: “Il progetto ha confermato la grande collaborazione della filiera istituzionale. Il merito va alle amministrazioni comunali che da tempo sono impegnate nel fronteggiare l’emergenza Covid-19. I test restituiranno un importante spaccato circa la dimensione e la diffusione del contagio, al netto dei dati riferiti ai tamponi. Un ringraziamento – ha concluso l’assessore – va anche a tutti i volontari che si sono messi a disposizione per garantire l’afflusso ordinato delle persone chiamate a sostenere i test”.

Alla trasferta di Borgo Chiese – con le visite a Condino, Cimego e Brione – erano presenti anche Paolo Bordon, direttore generale dell’Aziende provinciale per i servizi sanitari; Antonio Ferro, direttore del Dipartimento prevenzione dell’Azienda sanitaria; e Giancarlo Ruscitti, dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali.

L’urgenza di trovare soluzioni concrete alle maggiori difficoltà che le imprenditrici si trovano ad affrontare per effetto dell’emergenza sanitaria in atto ha sollecitato un incontro, organizzato in videoconferenza da Accademia d’Impresa, tra le componenti del Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile, coordinato da Claudia Gasperetti, ed Emanuela Rossini, deputata alla Camera per il gruppo misto.

Al centro della discussione è stato posto il tema del lavoro e delle difficoltà che le donne dovranno affrontare alla fine del lockdown, quando si troveranno nella necessità di dover conciliare il ritmo della vita professionale con quello familiare che, come pare, sarà diverso da prima.

“Per agire in modo efficace – ha spiegato Emanuela Rossini – è necessario muoversi con rapidità e individuare con precisione i temi sui quali concentrare la nostra azione. È importante valorizzare la maternità e la gestione domestica, non ostacolare le carriere femminili per riequilibrare le presenze di genere all’interno dei tavoli operativi e delle task force di gestione della crisi, estendere i congedi parentali, ampliare l’accesso ai bonus baby sitter, incentivare i servizi per l’infanzia, regolarizzare tutte quelle posizioni che ancora non lo sono e che riguardano professioni tipicamente femminili, come le collaboratrici domestiche e le badanti”.

È stata inoltre sottolineata la necessità di utilizzare i finanziamenti previsti per non rischiare di perderli, ma senza dimenticare che si tratta di prestiti e che, per definizione, andranno restituiti. È dunque fondamentale impiegarli in modo da moltiplicarne il valore e per fare ciò è indispensabile avere una visione precisa delle prospettive che ci aspettano e saper investire in innovazione per gestirle.

A questo scopo è necessario disporre di un quadro completo che esprima sia capacità di visione sia le necessità contingenti e allo scopo si propone di costituire un Tavolo di emergenza sul lavoro femminile, che sia di supporto all’azione politica, attorno al quale raccogliere la voce del Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile, della Commissione provinciale pari opportunità e di figure esperte in politiche di genere.

Caso ‘SAIT e panificatori’: allibiti dalla protesta della Lega fuori dal Comune. Gestione assessorato provinciale della cooperazione in mano al centro–destra Non possiamo che definirci ‘allibiti’ per la protesta messa in atto dai rappresentanti comunali e provinciali della Lega Nord Trentino, in merito al caso SAIT.

Come noto, anche attraverso le notizie date dai diversi organi di stampa, il Consorzio delle Cooperative di Consumo Trentine ha deciso di interrompere il rapporto di fornitura del pane con 10 panificatori trentini, indicandone uno solo come incaricato a svolgere la suddetta funzione. Una scelta improvvisa e inaspettata, che mette a rischio numerosi posti di lavoro, contestata fortemente dal Consiglio direttivo dell’Associazione Panificatori ed in particolare dal presidente Emanuele Bonafini. A sostegno della causa dei panificatori sono scesi in campo i rappresentanti comunali e provinciali della Lega Nord Trentino, che nella mattinata dello scorso 13 maggio, fuori dalla sede del Comune di Trento, hanno manifestato il proprio dissenso nei confronti di tale situazione.

In particolar modo, la consigliera Bruna Giuliani ha evidenziato come “SAIT ha tradito lo spirito della cooperazione, ma anche disatteso il protocollo provinciale a protezione dei prodotti trentini ed a chilometro zero”; dichiarazioni alle quale hanno fatto eco quelle del candidato Sindaco Alessandro Baracetti, che ha ‘bocciato’ la scelta di SAIT sotto il profilo etico e morale (per entrambe le dichiarazioni si veda giornale Il Trentino, edizione del 14 maggio 2020). Ciò che ci lascia quantomeno perplessi è il fatto che la suddetta manifestazione sia avvenuta nonostante l’assessorato provinciale alla cooperazione sia attualmente in mano proprio ad un esponente del centro-destra.

Precisamente l’assessore Mario Tonina, il quale già pochi giorni fa aveva evidenziato come “La scelta sia avvenuta in un momento difficile per gli artigiani del pane” e come questo tipo di comportamento “Non rappresenti lo spirito cooperativo” (giornale Il Trentino, edizione del 9 maggio 2020). A tal proposito era inoltre intervenuto anche il consigliere provinciale di Onda Civica Trentino Filippo Degasperi, evidenziando come “Invece di fare autocritica, interrogandosi sulle proprie difficoltà a incidere sulla realtà, ci si limita a prendere di mira la dirigenza del SAIT”, rivolgendosi infine direttamente alla Giunta provinciale, sottolineando come “Alle belle parole devono seguire i fatti, perché se le cose stanno così allora resta ben poco oltre ai proclami e agli articoli di legge scritti per tutelare i prodotti e le valli del Trentino. Altro che sostenere i più deboli: serve porre l’attenzione sulle origini di questa deriva, piuttosto che lamentarsi con SAIT per la presa di simili decisioni” (giornale l’Adige, edizione del 12 maggio 2020).

 

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Ing. Andrea Maschio
Capogruppo Onda Civica Trentino nel Comune di Trento

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