“Esprimo grande soddisfazione per la nomina di Maurizia Iachino da parte del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a componente della Task Force diretta da Vittorio Colao. Il Comitato di esperti chiamato a individuare le modalità per gestire questa delicata fase due dell’emergenza sanitaria da coronavirus acquisisce così il bagaglio di esperienza di una Corporate Senior Advisor affermata e di successo.

Un punto di vista fondamentale per la Task Force che potrà contare anche sulla visione femminile. Maurizia Iachino, infatti, oltre alla lunga esperienza in corporate governance, senza mai rinunciare all’impegno sociale, è anche Presidente di Fuori Quota, Associazione che promuove l’inclusione femminile nelle posizioni apicali di aziende e istituzioni, che rappresento.”

Lo dichiara Alessia Mosca, Vice- Presidente Fuori Quota.

 

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Nella foto: Maurizia Iachino

“Hanno fatto la differenza in questa emergenza, ci hanno messo il cuore”, così Fugatti e Segnana. Giornata internazionale dell’infermiere: il ringraziamento dell’esecutivo

Ricorre oggi la Giornata internazionale dell’infermiere, una figura che mai come in questa emergenza si è rivelata indispensabile. “Vogliamo ricordare il grande lavoro che hanno svolto in questa pandemia – sono state infatti le parole del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti -. Se il Trentino e l’Italia, sono riusciti a reagire all’emergenza Coronavirus è stato sicuramente grazie al personale sanitario, ai nostri medici, ai nostri infermieri e agli oss, a tutti loro va il nostro ringraziamento per il lavoro e l’impegno che hanno profuso giorno dopo giorno, in queste lunghissime settimane”.

“Siamo orgogliosi delle nostre infermiere e dei nostri infermieri che non solo durante questa pandemia, ma ogni giorno, si prendono cura negli ospedali e sul territorio di noi e dei nostri cari con tanta professionalità e dedizione – ha commentato a sua volta l’assessore alla salute, Stefania Segnana -. Durante questa emergenza i nostri infermieri hanno fatto la differenza e sono rimasti nel cuore di tantissime persone. Insieme a tutti i sanitari hanno affrontato le fasi più critiche della pandemia al fianco dei pazienti, sostituendosi ai parenti e ai familiari, portando umanità, affetto e solidarietà ai tanti malati di Covid-19. Grazie a tutti voi”.

La Giunta provinciale ha deciso oggi questa anticipazione rispetto al Governo nazionale. Venerdì 15 maggio potranno riaprire le attività di commercio al dettaglio.

Il commercio al dettaglio riaprirà in Trentino venerdì 15, in anticipo rispetto a quanto previsto dal Governo, che ha fissato la data di riapertura di queste attività, assieme ad altre, per il giorno lunedì 18 maggio. La decisione è stata presa oggi dalla Giunta provinciale, sulla base di quanto stabilito dalla legge approvata in Consiglio due giorni fa, che consente alla Provincia autonoma di Trento di muoversi autonomamente in questo ambito rispetto al resto del Paese. L’apertura delle altre attività – in particolare di ristoranti, bar e servizi alla persona come parrucchieri ed estetisti – è prevista invece in Trentino per lunedì 18, in linea in questo caso con Roma.

Oggi nel frattempo si sono registrati 6 nuovi casi di contagio da Coronavirus secondo la nuova classificazione ministeriale, più altri 22 individuati grazie ai test: nessuno di questi in RSA. I decessi sono stati 2, entrambi all’interno di case di riposo. Il numero delle terapie intensive è sceso a 9. Infine sono 1678 i tamponi esaminati.

“Oggi – ha detto il presidente Maurizio Fugatti nella consueta conferenza stampa di aggiornamento dal Palazzo della Provincia – ci siamo recati presso i laboratori di microbiologia dell’ospedale Santa Chiara, che hanno effettuato finora 55.000 tamponi. Il Trentino è adesso al primo posto in Italia per tamponi effettuati in proporzione alla popolazione residente. Avere messo assieme le eccellenze del territorio, a partire dall’Università – con il Cibio – e dalla Fem, con l’obiettivo di arrivare a circa 2000 tamponi al giorno, è stato determinante. Da parte nostra va un sincero ringraziamento a queste realtà per il contributo dato al Trentino.

Oggi sono stato a Canazei – ha proseguito Fugatti – uno dei 5 comuni dove sono stati fatti i test sierologi ‘a tappeto’. Il 90% delle persone ha aderito allo screening, ma il 30% dei residenti ha anche potuto accedere al test con il tampone. Dati come questi ci confermano che siamo pronti ad affrontare la Fase 2, anche sotto questo profilo. Ricordo che Canazei, insieme all’intera val di Fassa, è stato colpito molto duramente dalla tempesta Vaia, ma ha saputo riprendersi. La visita di oggi ha rappresentato quindi per me una iniezione di fiducia; anche stavolta, non solo Canazei ma tutto il Trentino, ce la farà”.

Fugatti ha fornito inoltre qualche chiarimento ulteriore sull’ordinanza relativa ai comuni confinanti con il Veneto, adottata ieri. Il Governo non ha ancora fatto delle ipotesi di apertura relativamente al passaggio da una Regione all’altra. Il Trentino si è posto il tema del transito fra comuni confinanti, ovvero in particolare comuni trentini che “toccano” comuni appartenenti alla Regione Veneto. Solo all’interno di questo spazio, e per gli abitanti di questi comuni, è possibile varcare il confine, e solo per andare a trovare un congiunto. Qualche esempio: non è possibile andare da Rovereto, Ala o Avio a trovare un parente a Caprino Veronese, visto che non sono comuni confinanti. Ma chi abita ad Avio può andare a trovare un parente a Brentino Belluno o a Dolcé, e viceversa, perché questi comuni si “toccano”. Allo stesso modo, chi abita ad Imer può andare a Sovramonte o Lamon, e così via.

“Naturalmente non è ancora abbastanza – ha sottolineato Fugatti – ma è già qualcosa, e credo che con il presidente del Veneto Zaia siamo stati i primi a porci questo problema”.
Oggi è la Giornata dell’infermiere: dal presidente Fugatti è andato un grande ringraziamento a tutto il personale sanitario e appunto alle infermiere e agli infermieri, per il grande lavoro fatto in questa emergenza.

In merito alle aperture, il Trentino aveva chiesto la possibilità di aprire il commercio al dettaglio dall’11 maggio. Ieri il Governo ha comunicato che la data fissata per l’apertura del commercio al dettaglio sul suolo nazionale è il 18, per quei territori che manifestano un livello di contagio basso e sono in grado di affrontare eventuali contraccolpi del Covid-19. Sempre il 18 ci sarà la possibilità di aprire ristoranti, bar, servizi alla persona.

La Giunta si è quindi riunita per esaminare la situazione alla luce del disegno di legge approvato domenica dal Consiglio. La decisione è stata di anticipare al 15 di maggio, venerdì, con un’apposita delibera che verrà approvata giovedì, il commercio al dettaglio. Contestualmente verrà richiesto invece al Governo di aprire dal 18 tutti gli altri settori.
“Lavoreremo sulla base di quanto stabilito dai protocolli nazionali – ha aggiunto Fugatti – che cercheremo di interpretare al fine di mettere i nostri imprenditori nella condizione di poter riavviare le loro attività, garantendo al tempo stesso la salute dei clienti e dei lavoratori”.

Il Prefetto Sandro Lombardi ha presieduto oggi in videoconferenza a Palazzo del Governo un ulteriore incontro con le Associazioni rappresentative degli Ordini professionali  e di categoria, del mondo commerciale e federativo, e le Organizzazioni Sindacali per completare l’approfondimento dell’attività di monitoraggio del disagio sociale ed economico e per individuare delle linee guida per un’azione di prevenzione e di contrasto dei fenomeni criminosi e di ogni forma di illegalità,  in relazione all’avvio della cd. Fase 2 dell’ emergenza COVID-19.

L’incontro odierno era stato anticipato da una precedente riunione di Comitato con le sole Forze dell’Ordine con le quali era stato definito un primo focus e da un ulteriore  Tavolo di confronto con gli attori istituzionali competenti.

Hanno partecipato il colonnello Mario Palumbo Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il Segretario della Commissione Regionale dell’ABI, il Presidente della FIAI, il Presidente dell’Ordine Consulenti del Lavoro, il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, il Presidente dell’Associazione Nazionale Tributaristi Italiani, il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri, dell’Ordine degli Architetti, il Presidente dell’ASAT, Il presidente della Federazione Trentina delle Cooperative, il Presidente di Confagricoltura, il Presidente dei ANCE – Associazione Trentina Edilizia, il Presidente dell’Associazione Agriturismo Trentino, i Segretari Provinciali di CGIL, CISL e UIL.

Il prefetto Lombardi ha aperto i lavori precisando che è indispensabile un’attività di intelligence territoriale di prevenzione e contrasto a tutela della legalità, per evitare che nel disagio sociale ed economico si possano insediarsi fenomeni illeciti e criminali. In questa fase di graduale riavvio nella  quale si stanno nuovamente movimentando flussi finanziari è più facile attirare l’interesse della criminalità organizzata ed è determinante muoversi in senso preventivo.

Per agevolare le aziende in sofferenza e garantire la ripresa c’è grande esigenza di liquidità. Tuttavia per prevenire interferenze illecite che possano alterare gli equilibri e determinare improprie movimentazioni di denaro, appare importante che, nel favorire l’accesso al credito anche attraverso procedure semplificate,  si trovi un giusto equilibrio tra la rapidità operativa e le doverose procedure di verifica di sovvenzioni, sussidi ed ogni forma di beneficio erogato dallo Stato e dagli Enti locali, tutelando la privacy e la riservatezza delle operazioni.

La presenza del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza ha consentito di delineare quale contributo può essere offerto dal mondo dell’associazionismo  e sindacale, oltre al rispetto già assicurato delle disposizione della legge 231/2007 in materia di antiriciclaggio e la segnalazione delle operazioni sospette, che costituiscono una base importante per avviare verifiche e attività informativa a tutela del mercato legale.

Si tratta di guardare attentamente al tessuto economico di riferimento per cogliere tempestivamente eventuali segnali di vulnerabilità e criticità e di movimenti insoliti, ad esempio relativi alle dinamiche ed agli assetti societari e segnalarli tempestivamente. A tal fine l’attività di intelligence può essere intesa non in senso tecnico ma più semplicemente come collaborazione e scambio di informazioni.

Peraltro, ha assicurato il prefetto Lombardi i Gruppi Interforze stanno lavorando intensamente e pure tutti i reparti investigativi delle Forze di Polizia con il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria.

Altro aspetto approfondito è stato quella della sicurezza sui luoghi di lavoro  e dei lavoratori, nonché del rispetto del Protocollo  tra Governo  e Parti sociali per una riapertura che assicuri le giuste condizioni di sicurezza e si orienti anche alla prevenzione degli incidenti sul lavoro.

Tutti gli interventi hanno confermato l’impegno istituzionale a mettere in campo ogni strumento per affrontare le molteplici necessità collegate al graduale riavvio delle attività imprenditoriali, ma anche a segnalare alle Forze di Polizia ogni possibile tentativo di condizionamento dell’economia legale nell’ottica di prevenire ogni possibile attività illecita che tenti di condizionare l’economia sana e legale.

In chiusura il prefetto Lombardi nel rinnovare l’invito ad una reciproca collaborazione rivolta alla prevenzione dall’infiltrazione della criminalità organizzata, ha garantito la propria disponibilità a raccogliere segnalazioni di criticità da riportare agli Organi centrali.

 

 

«Prima di parlare di Naomi, bisogna analizzare chi è e quanto pesa il suo nome. Uscire con lei non vuol dire soltanto frequentare una bellissima donna: significa camminare a braccetto con un’azienda. Quando stavamo insieme il marchio “Naomi” era dietro solo ad aziende come Coca-Cola, Ferrari e poche altre», così Flavio Briatore ricorda Naomi Campbell, la “Venere nera delle passerelle” con cui ha vissuto una storia d’amore durata tre anni, alla vigilia del cinquantesimo compleanno della top model, che cade il *22 maggio*. Briatore parla per la prima volta della sua ex fidanzata e ora sua grande amica, in una intervista esclusiva pubblicata dal settimanale Chi in edicola da mercoledì 13 maggio. «Come si vive accanto a una donna come Naomi?», spiega Flavio Briatore. «Evitando la “corte” dei signor sì e tenendola ben salda con i piedi per terra. Quando Naomi sfilava, si girava anche la passerella. Oggi non c’è nessuno come lei. Parlano di Gigi Hadid, ok, bella ragazza, ma poi? In sostanza? Poco, molto poco. Naomi faceva notizia anche quando non c’era nessuna notizia.

Ancora oggi in pieno Covid-19 ha visto come si è presentata in aeroporto? La sua immagine in tuta e mascherina ha fatto il giro del mondo. Segno che nulla è cambiato. Segno che Naomi è famosa nel tempo. Dopo di lei, il nulla». E il suo famoso carattere bizzoso e irascibile? «Per giudicare una persona e i suoi gesti bisogna prima conoscere la sua storia. Naomi è uscita di casa a 11 anni. A 12 lavorava già con Bob Marley. Ha conosciuto la strada e la vita da affrontare troppo in fretta. Le sue bizze? I litigi anche con me a bordo della mia barca o in giro per il mondo? Normale amministrazione se sai con chi hai a che fare. E io sapevo di avere di fronte a me una persona dal cuore tenero, con tutti i suoi limiti e i suoi difetti. Però era Naomi e se Naomi sposta un bicchiere, si sposta il locale». E alla vigilia del compleanno Briatore le dedica un pensiero speciale. «Mi fa effetto pensare che Naomi sia arrivata al giro di boa. Ma conoscendola avrà altre sei vite davanti piene di luminosità, come è luminoso il suo cuore. Se io oggi alle due di notte dovessi aver bisogno di lei per un qualsiasi motivo, so che risponderebbe al telefono subito. Questa è Naomi lontano dai riflettori: una donna con un gran cuore. Sono contento di esserci stato nella sua vita. Gli auguri glieli farò poi, in privato».

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato l’11 maggio ha avviato un procedimento istruttorio, ai sensi dell’art. 16, commi 4 e 6, della legge n.287/90, in relazione all’operazione di concentrazione con la quale il Gruppo Intesa Sanpaolo intende acquisire il Gruppo UBI – Unione di Banche Italiane, tramite l’offerta pubblica di scambio (OPS) promossa in data 17 febbraio 2020.

In considerazione dell’importanza dell’operazione, l’istruttoria dell’Antitrust è volta a verificare i possibili effetti sulle dinamiche concorrenziali nei mercati bancari, finanziari e assicurativi, nazionali e locali.

 

 

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Biancofiore -Fi: Affetto Presidente Berlusconi mai venuto meno. Ringrazio per nomina che onora 26 anni di militanza e lealtà.

Pongo fine oggi alla mia auto sospensione da Forza Italia avvenuta a seguito del blitz natalizio, senza alcun avvertimento, posto in essere da alcuni dirigenti che hanno proceduto alla mia sostituzione come coordinatrice regionale del Trentino Alto Adige.

Non ho apprezzato né il metodo, né il merito della scelta che non appartiene al modo di fare del Presidente, alla sua educazione e al suo agire democratico e liberale, che sono stati il faro della mia convinta appartenenza al movimento in questi lunghi 26 anni di militanza.

Trattamento che certo non meritavo da parte di persone che ho considerato alla stregua di familiari. Anni nei quali non ho mai chiesto o preteso nessun posto dal Presidente, nonostante sia stata campione di preferenze sul territorio e nei quali ho ricoperto solo il posto di sottosegretario per sei mesi nel governo Letta e quello di coordinatrice regionale ottenuto l’11 agosto del 2017 senza aver potuto concludere il mandato che da statuto termina dopo tre anni compiuti.

Come tutti sanno, sono l’unica nella storia di Forza Italia ad aver rinunciato al mandato di governo per amore del Presidente Berlusconi, quando egli decise il ritiro della delegazione di governo dall’esecutivo Letta appunto, che l’indomani dichiarò in un’intervista a Sky ,in un certo senso onorandomi – che con la mia uscita si poneva fine al berlusconismo.

Fu invece la sua tomba politica perché sparando contro Berlusconi  sparò contro una delle due gambe sulle quali si reggeva il suo fortuito incarico di premier: il Pdl e il Pd.Questo per sottolineare che la mia nomina odierna nel coordinamento di Presidenza, non è frutto di alcuna rincorsa a poltrone o al più classico cliché del do ut des, ma semplicemente alla fiducia e al profondo affetto reciproco col Presidente che in tutti questi mesi di distanza dal movimento non è mai venuto meno e che anzi è frutto di un confronto a tratti anche sinceramente duro sul futuro di FI, che a mio parere non può essere caratterizzato da una conventiones ad escludendum ma ad includendum, per recuperare il più ampio consenso.

Questo immagino sia stato il senso delle nomine effettuate oggi dal Presidente e così interpreterò il mio mandato di promozione del movimento e assistenza. Il Presidente è un fuoriclasse alla Ronaldo, ma nemmeno Ronaldo può fare goal se la Squadra non gli passa la palla: e questo oggi più che mai deve essere l’obiettivo di tutta la Squadra.

Ringrazio quindi il Presidente per la fiducia in me riposta anche e soprattutto perché consapevole che la mia sincerità all’interno del coordinamento potrà essere a tratti anche scomoda, ma sempre frutto di estrema lealtà, della conoscenza del movimento fin dal 1994 e soprattutto del legame, evidentemente inscindibile, tra me e lui.

Croce e delizia di questi 27 anni trascorsi insieme. Spero di essere messa in grado di poter svolgere il mio ruolo al meglio, da parte mia assicurando un impegno appassionato e costante, in raccordo con gli altri componenti del board a sostegno della linea politica e della ripresa che il Presidente sta mettendo in atto, con ancora una volta sorprendente passione, dedizione e amore per il Paese.

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Michaela Biancofiore

Covid-19, continuano i test sierologici nei 5 Comuni trentini. Il presidente Fugatti a Canazei: “In tutti i Comuni percentuale altissima di affluenza volontaria, non era scontato”.

“A Canazei siamo oltre il 90% di affluenza volontaria, in questo modo tutti i residenti avranno uno screening totale della propria situazione epidemiologica. Non era scontato ottenere questi numeri, perché l’adesione era volontaria, ma la gente ha risposto in modo importante e in tutti i Comuni l’affluenza è stata altissima”, così il presidente Maurizio Fugatti stamattina in Val di Fassa. Oggi a Canazei sono stati eseguiti 331 e 95 i tamponi. A Vermiglio lo screening è finito: 1842 le persone che hanno aderito, l’81% della popolazione. Stamane iniziati i test epidemiologici a Borgo Chiese.

Il presidente Fugatti, accompagnato dal direttore generale dell’Azienda sanitaria Paolo Bordon, ha incontrato il sindaco Silvano Parmesani, i sanitari e le persone che si sono messe a disposizione per questo importante screening. Anche il consigliere provinciale Luca Guglielmi ha voluto essere vicino alla popolazione.

Canazei, (insieme a Campitello di Fassa, Pieve di Bono-Prezzo, Vermiglio e Borgo Chiese) fa parte del progetto di sorveglianza avviato dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari in accordo con Provincia autonoma e la supervisione dell’Istituto superiore di sanità. “Il test sierologico è uno strumento che mettiamo a disposizione dei cittadini di questi cinque Comuni – ha aggiunto il presidente Fugatti – , un percorso certificato sotto l’aspetto scientifico e con la supervisione dell’Istituto superiore di sanità. Siamo nell’eccellenza nazionale, così nei cinque Comuni, si può fare un’indagine a tappetto epidemiologica, persona per persona”.

In riferimento al primato del Trentino rispetto al numero di tamponi effettuati, il governatore Maurizio Fugatti ha sottolineato che questo è “Un grande risultato del sistema trentino che in un momento difficile ed emergenziale ha fatto squadra mettendo al centro l’interesse per la salute dei cittadini. Le eccellenze della scienza e della ricerca trentina hanno lavorato con lo stesso obiettivo: tutti i laboratori dell’Azienda sanitaria hanno aumentato in modo importante il numero dei tamponi eseguiti, il Cibio e l’Università si sono messi a disposizione per questa scommessa e la Fondazione Mach sta lavorando per arrivare a regime. Credo che i numeri fatti in queste settimane da parte del mondo della ricerca trentina sia un’eccellenza per noi ed infatti ci ha portato a primeggiare a livello nazionale”.

A Vermiglio – lo screening nel Comune della Val di Sole finisce oggi – il totale generale è di 1492 prelievi e 515 tamponi. Complessivamente, dal 6 maggio ad oggi, l’adesione volontaria è stata di 1842 persone, vale a dire l’81% della popolazione. Stamane ha preso avvio lo screening nell’ultimo dei cinque Comuni trentini, Borgo Chiese: 389 i prelievi effettuati, 183 i tamponi.

Spinelli: “Covid-19 è la tempesta perfetta ma il Trentino ha le risorse per risalire”. L’assessore allo sviluppo economico e lavoro ha partecipato alla presentazione dell’indagine sulla congiuntura del primo trimestre 2020 della Camera di Commercio.

“La crisi Covid-19 è la tempesta perfetta per un governo, provinciale o nazionale, e nei prossimi mesi gli effetti negativi saranno ancora più evidenti. Il Trentino si sta attrezzando nel migliore dei modi ed ha tutte le risorse per affrontare la congiuntura senza precedenti e ripartire”. L’assessore provinciale alle sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli ha partecipato questa mattina alla presentazione della rilevazione di Camera di Commercio sugli effetti dell’emergenza Covid-19 sull’economia trentina nel primo trimestre 2020.

L’assessore non ha nascosto la propria preoccupazione sulla situazione ma ha indicando nelle misure messe in campo dal Trentino la via per la ripresa economica e sociale. Due gli ambiti principali di azione: accesso al credito e la legge provinciale RipartiTrentino: “Dal 1 aprile tutte le imprese, che hanno subito l’impatto negativo dell’emergenza Covid-19, hanno la garanzia di un accesso al credito certo e strutturato. A questo si aggiunge la manovra economica che si fonda sulla sicurezza pubblica; il lavoro come protezione e opportunità economica e sociale di imprenditori, lavoratori e famiglie; e la salvaguardia attiva del tessuto produttivo”.

I risultati presentati oggi dalla Camera di Commercio, in particolare dal presidente Giovanni Bort e dal gruppo di ricerca, si riferiscono ad un nuovo ambito di indagine, un gruppo allargato per meglio rappresentare tutte le esperienze delle imprese trentine. Alle 800 imprese del manifatturiero, delle costruzioni e dei trasporti, già parte del campione, sono state aggiunte quasi 200 nuove imprese dei settori alberghiero, della ristorazione, sportivo, ricreativo nonché ai servizi alla persona. “Complessivamente – ha aggiunto Spinelli – abbiamo circa 1000 imprese che hanno fatto valutazioni ed espresso opinioni sui primi mesi del 2020. Esse rappresentano un formidabile e aggiornato apporto informativo che riflette ed esprime il vissuto di questo periodo così critico”. L’attenzione verso le imprese – secondo Spinelli – rappresenta un contributo utile anche a rafforzare il ruolo di governo, sostegno ed indirizzo della Provincia autonoma di Trento.

 

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L’analisi di Spinelli

Nel suo intervento, l’assessore Spinelli si è soffermato su alcuni dati che emergono dall’indagine camerale. “L’occupazione – ha spiegato – è in riduzione (complessivamente del 3%), anche se dobbiamo aspettarci ulteriori conferme nell’andamento occupazionale negativo. Al di là del maggior impatto dei comparti legati a turismo, ristorazione e ai servizi alla persona, anche in questo caso sono soprattutto le piccole imprese, di cui è fatto il 90% del tessuto imprenditoriale trentino, a soffrire di più”. Allo stesso tempo, una percentuale molto elevata delle imprese (61%) è stata costretta a ricorrere agli ammortizzatori sociali per i propri dipendenti, una percentuale che sale a oltre il 70% per i settori del manifatturiero, costruzioni e bar-ristorazione. Infine, Spinelli ha notato che “una percentuale molto consistente di imprese (27%) ha una forte preoccupazione per la precarietà della propria situazione finanziaria e che più di un terzo giudica fortemente negativa”.

“La crisi Covid-19 – ha spiegato – rappresenta quindi la tempesta perfetta per l’amministrazione perché comporterà una riduzione delle entrate fiscali e un aumento degli investimenti a sostegno dell’economia e del lavoro. L’azione di buon governo deve quindi evitare di finire nella stretta di questa congiuntura, andando ad equilibrare le misure”. Da qui la cautela verso la richiesta di Confindustria di abolizione di Irap, che porterebbe ad ulteriore riduzione del gettito già stimato in meno 380 milioni di €/annuo 2020 a imposizione invariata: “Questa misura potrà essere un intervento sul 2021 quando avremo consolidato entrate ed uscite, e lavoreremo per diminuire la pressione fiscale sulle imprese”.

“Noi viviamo di servizi pubblici e paghiamo le imposte per fruire di questi servizi – ha spiegato l’assessore -. Non possiamo permetterci di comprimere la capacità dell’ente pubblico di erogare gli stessi servizi a cittadini ed imprese. Per questo motivo abbiamo chiesto al Governo centrale, e continueremo a farlo, di trattenere sul territorio quella quota di risorse locali (circa 430 milioni di euro) assorbite nell’ambito del Patto di stabilità nazionale. Allo stesso Governo abbiamo chiesto di concedere maggiore elasticità nel livello di indebitamento della Provincia, oggi fissato a 200 milioni di euro, modificando la regola dei limiti della capacità di contribuzione. In questo modo riusciremo a rispondere in maniera più efficace alle richieste delle imprese e del comparto economico e lavorativo”.

 

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Tutela delle piccole e medie imprese.

Il Trentino deve adottare misure proprie perché il tessuto economico è composto soprattutto da piccole e medie aziende – “ad oggi le più colpite” – mentre i provvedimenti del Governo sono rivolti ad imprese di maggiore dimensione. “Il disegno di legge nazionale – ha fatto notare Spinelli – prende a riferimento il fatturato delle imprese mentre la Provincia autonoma di Trento ha individuato nel reddito il parametro di riferimento per gli interventi. Il Trentino ha bisogno di intervento rapidi e non possiamo attendere lo Stato”.

In tema di ammortizzatori sociali, l’assessore ha evidenziato come il fondo territoriale copra aziende con meno di sei dipendenti: “Abbiamo un problema di tipo strutturale per uno strumento che è stato pensato per affrontare crisi limitate di aziende e non per uno situazione, come l’attuale, che rischia di interessare la stragrande maggioranza delle stesse”.

“Grazie alla legge 3 approvata domenica – ha ripetuto – abbiamo oggi la possibilità di garantire l’anticipo sulla cassa integrazione”.

 

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Accesso al credito.

La Provincia è stata veloce nell’attivare strumenti in grado di garantire la continuità delle aziende: “Dal 1°aprile 2020 per tutto il 2020 – ha ricordato ancora Spinelli – gli operatori economici potranno presentare domanda per accedere alla misure messe in campo dalla Provincia, con Cassa del Trentino, banche, intermediari finanziari, Fondo strategico del Trentino Alto Adige e Confidi. Le misure prevedono, accanto alla sospensione delle rate del mutuo/canoni leasing o la rinegoziazione di operazioni in essere, un contributo annuo in conto interessi per i beneficiari che attiveranno linee di finanziamento “Plafond Ripresa Trentino” con le Banche.

 

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La legge provinciale “RipartiTrentino”

L’attenzione della giunta provinciale verso il cuore dell’economia trentino è nella legge approvata domenica e denominata “RipartiTrentino”.

“Nello sviluppo della manovra – ha sottolineato Spinelli – abbiamo seguito una linea conduttrice che si può riassumere in tre principi guida: sicurezza innanzitutto e per tutti, protezione sociale ma non assistenzialismo, lavoro che promette futuro attraverso la salvaguardia del tessuto produttivo”.

Accanto a interventi per fronteggiare la riduzione del reddito disponibile di famiglie e cittadini, la giunta provinciale ha proposto nuovi sostegni rivolti alle imprese, ai professionisti e ai lavoratori autonomi a salvaguardia dell’operatività. Tra le misure citate rientrano i contributi a fondo perduto alle imprese che impiegano fino a 9 addetti, ai professionisti e ai lavoratori autonomi, che possono essere incrementati per i soggetti che hanno sostenuto canoni di locazione o ’affitto connessi allo svolgimento dell’attività.

Inoltre sono previsti contributi straordinari, anche mediante compensazione fiscale, per sostenere i costi derivanti da progetti di riorganizzazione aziendale finalizzati all’implementazione delle misure di sicurezza sul luogo di lavoro idonee a garantire il contenimento della diffusione del Covid-19 e per i proprietari di immobili destinati ad attività produttive, commerciali o professionali che rinunciano a canoni di locazione relativi al periodo marzo-maggio 2020. Quindi contributi straordinari per il contrasto della diffusione del Covid-19 e per la promozione della competitività del sistema trentino

“La Provincia – ha continuato – varerà misure già proiettate verso il futuro, al fine di porre le basi per il rilancio dell’economia in un contesto completamente nuovo, che richiede nuove strategie di riposizionamento dell’economia del territorio. In alcuni casi si tratta di misure di carattere ordinamentale, finalizzate a velocizzare e semplificare i processi del settore pubblico, oppure a sostenere nuove iniziative imprenditoriali o ancora la contaminazione fra imprese più strutturate e realtà con esigenze di rilancio”.

L’ultimo accenno dell’assessore Spinelli è andato al progetto di e-commerce territoriale: “E’ una sfida che la Provincia affronta con determinazione, si vogliono salvaguardare i prodotti trentini attraverso l’incentivazione su basi innovative e tecnologiche del commercio locale. Rilevo che il 46% del campione di imprese intervistate ha mostrato interesse per la consegna a domicilio, nuove forme di marketing e di investimenti in e-commerce. Il progetto vuole contribuire alla crescita economica del sistema trentino attraverso un piano di trasferimento tecnologico che coniuga la presenza diffusa sul territorio di imprese e produttori con le nuove modalità di commercio digitale”.

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