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Foto: archivio Opinione

Trentino Sostenibile del 2040, il percorso partecipativo continua con gli studenti degli Istituti Superiori. Al Marie Curie a Pergine e al Liceo Da Vinci a Trento.

Continua online il percorso partecipativo degli studenti degli Istituti Superiori trentini sugli obiettivi prioritari per il Trentino Sostenibile del 2040. Il contributo delle ragazze e dei ragazzi delle classi terze, quarte e quinte superiori del Marie Curie di Pergine e del Liceo Da Vinci di Trento sono stati rispettivamente sui temi Acqua e Parità di genere. Con l’ormai consueto metodo dei 3 Orizzonti, le studentesse e gli studenti si sono confrontati ed espressi sui due dei dieci obiettivi prioritari per la Strategia provinciale di Sviluppo Sostenibile

Oltre trenta ragazze e ragazzi che, nel 2040 avranno superato i 35 anni, hanno partecipato con entusiasmo al percorso partecipativo stimolati dal team del prof. Roberto Poli dell’Università degli Studi di Trento. Molti di loro hanno sottolineato la soddisfazione per essere stati coinvolti dalla Provincia autonoma in un confronto/riflessione su temi importanti per la Strategia provinciale di Sviluppo Sostenibile.

Già come gli studenti universitari, la scorsa settimana, anche alcune delle ragazze e ragazzi degli Istituti Superiori di Pergine e Trento hanno auspicato che queste opportunità di partecipazione alle decisioni importanti del proprio territorio vengano ripetute in futuro.

Attenzione: in piazza della Portela non si può più andare con il cellulare in mano e, se si usa per fare una foto, attenzione a come posizionarlo perchè si rischia di essere aggrediti verbalmente da alcune ”risorse”. Questo è quanto è successo proprio oggi in pieno pomeriggio alla sottoscritta: sono stata aggredita verbalmente da persone che non accettano neanche la possibilità di tirar fuori dalla borsetta un telefono per fare una foto. Un triste scenario per la nostra città, dove ormai è vietato persino tenere in mano il telefono nella Piazza della Portela così come fotografare la bellissima Torre Vanga, monumento assediato da persone che ancora una volta dimostrano di non rispettare le regole; si veda infatti il loro rifiuto all’utilizzo delle mascherine.

Questo quanto dichiarato dal Capogruppo della Lega presso il Comune di Trento, Bruna Giuliani.

Questa sera Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) indaga sull’esclusione di Loredana Bertè dal concerto evento che aveva ideato contro la violenza sulle donne. I fan della cantante hanno segnalato che la Bertè e Fiorella Mannoia, già ideatrici del concerto “Amiche in Arena” (2016), avrebbero dovuto replicare l’evento all’Arena di Verona nel 2020, ma la Friends & Partners di Ferdinando Salzano (società già indagata da Agcm per un presunto caso di abuso di posizione dominante, attraverso azioni di boicottaggio e ritorsioni nei confronti di società concorrenti) cambiando il nome e il luogo del concerto, avrebbe verosimilmente escluso dall’evento proprio Loredana Bertè, oltre alle cantanti che non fanno parte della scuderia F&P. Il titolo del concerto (presentato anche a Sanremo 2020) è infatti “Una. Nessuna.

Centomila” e non si terrà a Verona, ma al Campovolo di Reggio Emilia. La data invece resta la stessa che aveva scelto Loredana Bertè per il concerto all’Arena di Verona, ovvero il 19 settembre 2020, giorno simbolico per la cantante, perché il 20 ricorre il compleanno suo e della sorella Mia Martini.

Coronavirus: altri due decessi, individuati 18 positivi asintomatici. Accordo con il Veneto, si potranno visitare i congiunti nei comuni di confine.

Due decessi, due nuovi contagi di cui uno in RSA, con sintomi insorti negli ultimi 5 giorni, più altri 21 casi che includono anche 18 positivi asintomatici individuati tramite i test sierologici. I tamponi effettuati sono stati 1193. Questo l’aggiornamento sul fronte Coronavirus nelle ultime 24 ore, presentato nel pomeriggio dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti. Entrambi i decessi sono riferiti a persone che erano ospiti in RSA. Il totale delle persone contagiate in Trentino sale a quota 5134, di queste 3122 sono guarite, 172 clinicamente, con doppio tampone e 446 decedute. Le persone in cura a casa sono 837, mentre 11 sono in terapia intensiva.

“Considerata la stabilizzazione del contagio stiamo lavorando per le riaperture – ha spiegato il presidente Fugatti, annunciando in serata un incontro in video conferenza con il Governo, insieme a tutti i presidenti delle Regioni. Nella legge approvata dal Consiglio provinciale domenica mattina – ha detto – abbiamo previsto la possibilità di riaprire i negozi al dettaglio già in questa settimana e bar, ristoranti, barbieri ed estetisti dal 18 maggio. Vediamo cosa ci dirà il Governo. Noi non vogliamo lo scontro, ma pensiamo che ci siano le condizioni per riaprire velocemente e in sicurezza”.

Il presidente ha poi annunciato un accordo con la Regione Veneto per il quale da domani si potranno visitare i congiunti residenti nei comuni veneti confinanti con il territorio provinciale o regionale. “Abbiamo chiesto – ha detto Fugatti – un’intesa analoga alla Lombardia, ma non è stato, possibile raggiungerla, almeno per il momento”.

Il dottor Paolo Bordon, direttore dell’Azienda sanitaria, ha spiegato che entro un mese si conosceranno i risultati dei test sierologici in corso in questi giorni nei 5 comuni più colpiti dal virus. Bordon, infine, ha evidenziato come ormai tutti gli ospedali del Trentino abbiano ripreso gran parte dell’attività chirurgica programmata anche se vi sono 97 persone, contagiate da Covid-19, ancora ospedalizzate.

 

Sotto i mille i pazienti in terapia intensiva. Prosegue il calo. Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.

In particolare, nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 11 maggio, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 219.814, con un incremento rispetto a ieri di 744 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 82.488, con una decrescita di 836 assistiti rispetto a ieri.

Tra gli attualmente positivi 999 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 28 pazienti rispetto a ieri.
13.539 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 79 pazienti rispetto a ieri.
67.950 persone, pari al 82% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Rispetto a ieri i deceduti sono 179 e portano il totale a 30.739. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 106.587, con un incremento di 1.401 persone rispetto a ieri.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 30.411 in Lombardia, 13.338 in Piemonte, 7.040 in Emilia-Romagna, 5.460 in Veneto, 4.073 in Toscana, 2.844 in Liguria, 4.294 nel Lazio, 3.227 nelle Marche, 1.909 in Campania, 735 nella Provincia autonoma di Trento, 2.544 in Puglia, 2.062 in Sicilia, 830 in Friuli Venezia Giulia, 1.609 in Abruzzo, 447 nella Provincia autonoma di Bolzano, 108 in Umbria, 511 in Sardegna, 107 in Valle d’Aosta, 568 in Calabria, 142 in Basilicata e 229 in Molise.

 

situazione 11 maggio 2020

Domani, martedì 12 maggio nuovo appuntamento de “Le Iene Show”, in prima serata, su Italia1. Al timone le tre conduttrici Nina Palmieri, Veronica Ruggeri e Roberta Rei.

Argomento cardine della puntata sarà ancora la stretta attualità, ma non mancheranno servizi di denuncia, inchieste e scherzi.

Alessandro Politi torna ad occuparsi del “plasma iperimmune”, una possibile cura per il COVID-19 che gli ospedali di Mantova, Pavia e ora anche Padova stanno testando con risultati finora positivi.
L’anticipazione del servizio su

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Gaetano Pecoraro indaga sul motivo per cui molte regioni d’Italia stiano utilizzando i cosiddetti “test pungidito” e la Lombardia – una delle più colpite dal Coronavirus nel territorio nazionale – non li ritenga affidabili. Questi esami sierologici rapidi si basano su un prelievo di una sola goccia di sangue con un aghetto, che, a contatto con un reagente e in soli quindici minuti, rileva una reazione anticorpale all’infezione da coronavirus e dà una risposta simile a quella di un test di gravidanza, di positività o negatività al Covid19. Per saperne di più sull’argomento, l’inviato ne parla con il Professor Massimo Galli, virologo dell’ospedale Sacco di Milano, e con la Tecnogenetics, una delle più grandi multinazionali italo-cinesi nel settore della diagnostica in Italia.

Comincia con la puntata di domani lo “scherzo/esperimento” “Amori in quarantena”, basato sull’osservazione di alcune coppie nate in tv con lo scopo di capire quanto sia vero il loro sentimento: la Iena Sebastian Gazzarrini mette alla prova la coppia Andrea Zelletta e Natalia Paragoni, formatasi durante il programma tv “Uomini e Donne”.
L’anticipazione dello scherzo su Iene.it:

Come tutti i martedì, alle ore 20.30 appuntamento con la fascia “Iene.it: aspettando Le Iene” di Giulia Innocenzi (in diretta Facebook sulla pagina de Le Iene, su Iene.it e su Mediasetplay). Domani in collegamento con la Iena ci sarà Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino di Genova.

Ideatore e capo-progetto del programma è Davide Parenti. In regia Antonio Monti.

Il Gruppo guidato dall’AD Matteo Del Fante si posiziona in testa nel ranking globale di Brand Finance che premia la reputazione del marchio.

Poste Italiane conquista il primo posto nella graduatoria mondiale per reputazione del marchio stilata da Brand Finance per il settore assicurativo.

L’indicatore di forza Brand Strength Index (BSI) – che misura l’efficacia dell’immagine e della reputazione, analizza la gestione e gli investimenti che influenzano il marchio, la vicinanza al cliente, la soddisfazione dei dipendenti e il ritorno economico – assegna il primato globale a Poste Italiane, con un punteggio di 85.5 e un rating corrispondente di AAA.

Il CEO di Brand Finance, David Haigh, ha dichiarato: “Una combinazione perfetta formata da onnipresenza, accessibilità, offerta di prodotti di livello internazionale, un’eccellente reputazione e livello di trasparenza, ha reso il brand assicurativo di Poste Italiane il più forte del mondo”.

L’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, ha commentato: “Il primato globale di Poste Italiane conferma la qualità dell’offerta di prodotti e servizi e il prestigio internazionale raggiunto dall’Azienda, che è stato rafforzato dalla rapidità e dalla flessibilità con la quale abbiamo garantito la continuità di servizi essenziali al Paese e abbiamo risposto ai nuovi bisogni legati all’emergenza prodotta dal Covid 19”.

Nella lotta al contrasto della diffusione del contagio da Covid-19, sottolinea l’analisi contenuta nell’edizione 2020 del Brand Finance Insurance 100, Poste Italiane ha confermato la sua tradizionale vocazione di vicinanza al territorio adottando una serie di misure eccezionali, dal pagamento anticipato delle pensioni con turnazioni in ordine alfabetico con l’obiettivo di evitare affollamenti, alla collaborazione con l’Arma dei Carabinieri per la consegna a domicilio degli assegni pensionistici agli over 75, fino alla collaborazione con le Istituzioni nella distribuzione di maschere protettive alla popolazione.

Queste iniziative, sostiene Brand Finance, “rappresentano investimenti che hanno rafforzato il brand di Poste Italiane, in linea con il business – con l’obiettivo di aumentare la fiducia e l’affidabilità percepite, che sono ingredienti essenziali nei servizi assicurativi, bancari e di corriere espresso – ed in linea con la prospettiva di uscire dalla pandemia con un valore del brand ancora più elevato”. Poste Italiane, conclude Brand Finance, è stata capace di valorizzare con successo la sua presenza capillare sul territorio, forte di oltre 12.000 Uffici Postali, coniugandola con servizi digitali all’avanguardia per 35 milioni di clienti, in aree di business che spaziano dalla logistica, ai servizi bancari e finanziari.

Un ulteriore riconoscimento è stato raggiunto nel medesimo periodo attraverso le analisi sulla reputazione effettuate da Rep Track, azienda di analisi internazionale sui temi della reputazione, con cui Poste monitora regolarmente il livello di reputazione che gli stakeholders percepiscono, in funzione dei comportamenti e delle azioni quotidiane.
RepTrack, proprio in questa fase di emergenza da Covid-19, ha riscontrato un ulteriore e significativo incremento degli indici di valutazione di Poste: i cittadini, le aziende, la Pubblica Amministrazione, i media che fanno parte del panel degli intervistati, hanno riconosciuto all’impegno dell’azienda importanti progressi sui temi dell’organizzazione della attività, sulla tutela e la salvaguardia dei lavoratori, sull’essenzialità del servizio.

“Le attività di vicinanza portate avanti in queste settimane – afferma RepTrack – hanno lavorato molto sulla percezione di Poste Italiane legata all’ambiente interno e alla propria organizzazione”, con particolare riferimento all’efficienza finanziaria, la proposta di servizi, l’eticità e la trasparenza.

 

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La foto dell’Amministratore Delegato Matteo Del Fante.

Fase-2, riaprono gli uffici dell’Automobile Club Trento. L’Automobile Club Trento riapre al pubblico. #PRONTIARIPARTIRE.

Con l’inizio della fase-2 gli uffici e gli sportelli della sede di Via Brennero n. 98 a Trento e delle delegazioni sul territorio della provincia tornano a garantire i servizi legati alle pratiche automobilistiche.

Le attività di assistenza automobilistica e di rinnovo patenti saranno erogate principalmente su appuntamento nel rispetto delle disposizioni sul distanziamento sociale previste dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e dalle Ordinanze della Provincia Autonoma di Trento.

Parallelamente riparte anche l’attività associativa e saranno previsti anche alcuni servizi specifici di sanificazione dei veicoli con condizioni particolarmente vantaggiose per i nostri Soci.

Indirizzi e numeri di telefono delle delegazioni sul territorio sul sito www.acitrento.it

Nel 2012 la Provincia di Trento ha introdotto delle norme volte a disciplinare la pratica delle discipline gravity che sono:

freeride, disciplina che pone l’attenzione sullo stile, le manovre aeree e le parti tecniche dei percorsi, come l’omonima disciplina sciistica, praticata prevalentemente nei bike park ovvero circuiti in discesa predisposti con salti, ripidi, curve paraboliche e trampolini;

downhill, disciplina che si svolge completamente in discesa lungo piste dai 2 ai 5 chilometri preparate su pendii anche molto ripidi e con ostacoli naturali o artificiali, come salti, gradoni alti svariati metri e sezioni sconnesse di rocce e radici;

four-cross o mountain cross è una competizione gravity, di brevissima durata, ad eliminazione tra quattro biker in brevi tracciati artificiali, con salti e ostacoli, che si avvicina molto al downhill.

Tali pratiche sportive richiedono l’esclusivo utilizzo di percorsi dedicati da parte dei bikers, in quanto difficilmente potrebbe sussistere una convivenza tra pedoni e biciclette, viste le caratteristiche dei tracciati e le modalità di utilizzo degli stessi.

Per questo motivo spesso tali pratiche vengono condotte all’interno di bike park, cioè aree esclusivamente destinate a tali attività. La disciplina del bike park è regolata dall’art. 27 della l.p. 31 ottobre 2012, n. 22, che ha modificato la l.p. n. 7/1987 prevedendo che le aree sciabili previste dal PUP possano essere utilizzate per la discesa con la mountain bike su tracciati esclusivamente destinati a tale attività.

Questo tipo di attività sportive non sono certamente da demonizzare ma mi preme sollevare l’attenzione sull’impatto che la pratica di questo sport ha sul territorio montano.

Ho ricevuto delle segnalazioni che mi informano che sulla Paganella, versante Fai della Paganella, una parte del territorio è stato di fatto sottratto al pubblico, in quanto non più utilizzabile dagli escursionisti per oggettiva impossibilità d’uso ed evidente pericolosità (indicata con divieti di passo). Praticamente è stato utilizzato una parte di bosco naturale e non antropizzato per creare percorsi di downhill.

Le piste di downhill sono realizzate su un terreno naturale “addomesticando” i percorsi con pedane in legno, auto leganti in cemento ma soprattutto sbancamenti e riporti necessariamente ripetuti, visto l’usura che i pneumatici della bike continuano ad operare. Ecco quindi la necessità di cantieri permanenti per permettere lo svolgimento di questo sport.

Tutto ciò a discapito degli apparati radicali degli alberi e della vegetazione nel suo complesso.

Si dimentica nuovamente la reale essenza del concetto di montagna ed il rispetto e l’attenzione che merita.

 

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Ciò premesso interrogo il presidente della Giunta provinciale per sapere:

quale sia l’iter per l’ottenimento della concessione ad effettuare tracciati utilizzabili dai bikers all’interno dei bike park e fuori;

se sia necessario presentare progetti dettagliati;

chi è deputato a visionare i progetti e a decidere sulla loro autorizzazione;

se viene fatta una attenta valutazione di impatto ambientale prima di concedere l’autorizzazione ad attuare i percorsi;

se i tracciati di cui in premessa, in zona Fai della Paganella, sono stati autorizzati e da chi;

quando questi tracciati non verranno più utilizzati chi si curerà della rinaturalizzazione del luogo.

 

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Lucia Coppola

consiglieri provinciali Futura 2018

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