MIT: ultimi due collegamenti passeggeri per nave Grimaldi Lines da Barcellona. Partiranno tra stasera e domani notte gli ultimi 360 cittadini italiani ancora in Spagna.

Saranno le due ultime navi passeggeri a viaggiare tra Barcellona e Civitavecchia. Da venerdì 27 marzo il collegamento infatti sarà sospeso e dedicato al solo traffico merci.

Ad organizzare le operazioni di rientro dei cittadini italiani nel porto di Civitavecchia, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Rientrati in Italia, i passeggeri dovranno allontanarsi dal porto con mezzi privati o con eventuali navette dedicate messe a disposizione dalla Capitaneria e dall’Autorità di Sistema Portuale di Civitavecchia.

I passeggeri entreranno in quarantena appena sbarcati e inoltre, così come disposto dai decreti ministeriali, avranno l’obbligo di comunicare tempestivamente il proprio ingresso e sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per 14 giorni.

Dichiarazione di Carmelo Miceli, responsabile Sicurezza del Partito Democratico. Matteo Salvini fermi i motori della propaganda e delle fake news che continua a rilanciare.Come ha chiarito la Rai e hanno precisato virologi ed esperti, non esiste nessuna relazione tra l’esperimento fatto in laboratorio nel 2015, di cui dava notizia una trasmissione della Rai, e la pandemia Covid-19 attualmente in corso.

Se Salvini pensa di collaborare in forma costruttiva nell’interesse degli italiani, alimentando disinformazione e propaganda, allora non ci siamo proprio. Glielo chiediamo ancora una volta, nell’interesse del Paese: faccia uno sforzo e provi ad essere serio e responsabile.

Coronavirus: 18 i decessi, 177 i nuovi contagiati. Raccolte donazioni per oltre 4 milioni alla sanità trentina.

Sono 18 i nuovi decessi registrati oggi in Trentino a causa del Coronavirus, 12 donne e6 uomini, il più giovane di 74 anni. I decessi sono avvenuti nelle Rsa di Mezzolombardo, Pergine, Dro, Villa Regina, Pinzolo, Ledro e negli ospedale di Cles, Arco, Cavalese, Trento. 177 invece i nuovi contagi, portando il numero totale a 2001. I guariti sono arrivanti a 90, quindi con un +11 rispetto all’ultimo aggiornamento. Come da ultime verifiche (successive alla conferenza stampa) I ricoverati senza ventilazione sono 286, 65 in ventilazione invasiva e e 22 in semi-invasiva. 373 in tutto. Questi gli ultimi numeri del contagio resi noti oggi dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, nel consueto appuntamento giornaliero in videoconferenza. C’è anche qualche elemento di positività, in una situazione che rimane naturalmente molto difficile. Le donazioni all’Azienda sanitaria raccolte sul territorio hanno superato i 4 milioni di euro. La Fondazione Caritro ha messo a disposizione 700 tablet alla scuola trentina, che sta continuando a lavorare “a distanza” grazie a internet. “Vogliamo esprimere – ha detto ancora Fugatti – la nostra particolare vicinanza alle Rsa. Dentro alcune di esse, come Arco, Riva, Ledro, Pergine, la tensione è molto alta. Vogliamo sostenere i loro sforzi anche mettendo a disposizione, tramite l’Apss, il personale necessario per gestire questa fase delicata”. Infine l’economia e il lavoro: si sta lavorando per implementare il Protocollo con le banche annunciato qualche giorno fa, per aiutare le imprese a superare la crisi economica, anche sul versante finanziario.

Stamattina il presidente Fugatti e l’assessore alla salute e politiche sociali Stefania Segnana hanno incontrato i presidenti delle Comunità di valle. Si è discusso di tamponi, assieme anche agli altri soggetti coinvolti, come Cibio e Università. L’obiettivo resta quello di accrescere il numero di test. I reagenti chimici necessari non sono facilmente reperibili ma con il supporto delle eccellenze scientifiche del Trentino la situazione sta migliorando.

Come spiegato dal direttore dell’Azienda Sanitaria Paolo Bordon, attualmente si fanno in Trentino poco meno di 500 tamponi al giorno (nella giornata di oggi 480). In tutto ne sono stati eseguiti quasi 4000, un numero significativo per una provincia di poco più di 500.000 abitanti. Per quanto riguarda le mascherine, gli approvvigionamenti continuano. E’ stato stretto in questo settore anche un accordo di cooperazione con l’Alto Adige.

Venendo alla Terapia intensiva, l’offerta, ha spiegato ancora Bordon, è cresciuta: al Santa Chiara abbiamo attualmente 42 posti occupati su 46 più altri 4 che saranno disponibili in serata. Ma c’è un piano molto importante per attivare fino a un massimo di ulteriori 10-14 posti entro il fine settimana, se arriveranno i ventilatori necessari, posti che verranno creati al piano rialzato dell’ala Ovest dell’ospedale. In tutto si supereranno le 60 unità: un grande sforzo anche per il personale coinvolto.

Il Covid-hospital principale rimane Rovereto, dove abbiamo 27 posti di terapia intensiva. Con l’arrivo di nuovi ventilatori invasivi anche l’ospedale di Cles potrà dotarsi di 3 nuovi posti. In tutto il Trentino sta gestendo come detto 2000 malati, una parte dei quali deve essere intubata. Ma ci sono altri livelli di assistenza importanti: dall’assistenza respiratoria non invasiva a quella offerta in maniera più soft anche in collaborazione con cliniche private, come Solatrix e Villa Bianca.

Le Rsa attraversano un momento di forte difficoltà, con assenze di personale che arrivano anche al 50%. Domani due infermieri in forze all’Apss andranno a lavorare alla Rsa di Arco, e si stanno già garantendo per questa via 10 unità a Villa Regina.

Ed ancora. È stato “chiuso” con l’Ambasciata di Romania l’accordo per consentire il rimpatrio dei cittadini rumeni impiegati nelle strutture turistiche trentine.

Domani la Provincia incontrerà i vertici di Conad-Dao per esaminare le problematiche relative all’approvvigionamento dei negozi multiservizio e il calmieramento dei prezzi dei beni.

L’assessore Segnana ha sottolineato l’importanza dei servizi sociali resi all’interno delle diverse Comunità, a partire da “Resta a casa, passo io”, che sta dando risposta soprattutto alle necessità della spesa e dei farmaci espresse dalla popolazione più anziana. Molto richiesto anche il servizio di supporto psicologico.

Simona Sforzin, direttrice dell’Area cure primarie dell’ospedale di Mezzolombardo, dove hanno appena iniziato la loro attività anche 6 giovani medici, accompagnati da medici specialisti, ha riferito dell’attività di assistenza e monitoraggio in corso con circa un migliaio di persone alle cure domiciliari, e ai loro familiari. Ogni giorno, 2 volte al giorno, vengono richiesti telefonicamente alcuni parametri, fra cui temperatura, tosse, altri disturbi appartenenti alla patologia del Coronavirus. Ad una parte di essi è stato fornito il saturimetro. Una ventina di pazienti, in via sperimentale, sta testando inoltre la app messa a punto dal team di Trentino salute 4.0, per inserire in maniera autonoma, via computer, nella propria cartella clinica, i parametri rilevati (gli stessi richiesti telefonicamente).

Fra le altre notizie che aiutano a stemperare quantomeno il clima di tensione, infine, la disponibilità manifestata da un noto chef, Alfio Ghezzi, a dare una mano dove c’è bisogno. Domani Ghezzi inizierà la sua attività all’ospedale di Rovereto.

A seguito della conference call intercorsa con i rappresentanti di FAIB, FEGICA CISL, FIGISC, ANISA, il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli e la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, si comunica preliminarmente che si pone – in continuità con l’azione di Governo – la massima attenzione alle richieste delle categorie, un settore essenziale coinvolto dalle gravi conseguenze economiche della crisi legata alla diffusione del COVID-19.

Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli si è impegnato, nel corso della conference call con le associazioni dei gestori degli impianti di benzina, a convocare un tavolo tecnico tra MiSE, MIT, MEF e Ministero del Lavoro per valutare le misure a favore della categoria che possono essere adottate dal Governo.

La ministra Paola de Micheli sta già lavorando ad agevolare le intese tra i concessionari e i benzinai. In particolare, i concessionari autostradali potrebbero sospendere il corrispettivo contrattuale dovuto dai gestori di carburante e gestire la pulizia dei piazzali. Inoltre, sarà possibile concordare con i concessionari autostradali periodi di apertura alternata, in funzione della dinamica del traffico, salvaguardando comunque il servizio agli utenti. Sono confermati, comunque, i rifornimenti in modalità self-service.​

L’odierna conferenza non ha fatto ancora chiarezza sulla problematica dei tamponi, il Dott. Bordon ha dichiarato oggi che i tamponi per il momento saranno fatti solo al personale sintomatico. Per estendere tale pratica in maniera più diffusa al restante personale, si è attivato un comitato tecnico- scientifico aziendale che avrà il compito di elaborare direttive o linee guida in merito e volte a definire quali saranno i criteri per l’individuazione del personale da esaminare. Nel frattempo i nostri professionisti continuano a lavorare nell’incertezza di essere positivi o meno, con il timore di contagiare pazienti e familiari e con dispositivi di protezione limitati e razionati. Ribadiamo il concetto che ci sta piu’ a cuore, l’effettuazione dei tamponi deve essere fatta con l’assoluta priorità al personale infermieristico e sanitario in prima linea nell’Azienda sanitaria trentina e nelle Apsp, i nostri infermieri sono ormai stanchi di non essere ascoltati e considerati, mandati a combattere questa battaglia in condizioni inadeguate.

Tra l’altro, a seguito dell’art.42 del D.L. 17/3/2020 n.18, il certificato di infortunio del dipendente che contrae il coronavirus viene redatto ed inviato all’INAIL nei casi accertati di positività, quindi previa esecuzione del tampone. Il continuo appellarsi alla mancanza dei reagenti chimici necessari per l’esecuzione dell’esame ci sembra strumentale, un’azienda con un bilancio di 1,2 miliardi annui di euro non è in grado di procurarseli? Tutto questo ci sembra più che altro la mancanza di una reale volontà politica, che dovrebbe essere volta prioritariamente a tutelare i dipendenti ed i cittadini!

 

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Cesare Hoffer- Coordinatore Nursing up Trento

In considerazione del perdurare dell’emergenza coronavirus, per dare ristoro ai colleghi impegnati nel garantire il corretto funzionamento dei punti vendita e il rispetto di tutte le procedure di sicurezza e distanziamento per dipendenti e clienti, SAIT e Famiglie Cooperative hanno deciso di prorogare la chiusura domenicale di tutti i propri negozi della cooperazione di consumo fino a Pasqua” dichiara il Presidente Roberto Simoni.

Sait riafferma la regolarità del servizio di approvvigionamento di generi alimentari su tutta la rete servita dal proprio centro di distribuzione
Inoltre, è attivo grazie al prezioso contributo delle Famiglie Cooperative il servizio di spesa a domicilio, garantita per le persone anziane e per chi è costretto dalla quarantena a rimanere a casa, ed in molti casi anche a tutti coloro che ne fanno richiesta.

++ VIDEO DEL 2015: I CINESI PRODUCONO IL SUPERCORONAVIRUS ++

🔴‼INCREDIBILE!!!‼🔴Da Tgr Leonardo (Rai Tre) del 16.11.2015 servizio su un supervirus polmonare Coronavirus creato dai cinesi con pipistrelli e topi, pericolosissimo per l'uomo (con annesse preoccupazioni).Dalla Lega interrogazione urgente al presidente del Consiglio e al Ministro degli Esteri.

Pubblicato da Matteo Salvini su Mercoledì 25 marzo 2020

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COMUNICATO LEGA CAMERA DEPUTATI

Coronavirus: Lega interroga Di Maio su esperimento cinese nel 2015

“Il ministro Di Maio chiarisca subito con le autorità cinesi l’origine del Covid-19. Si riveda in proposito la puntata di TgR Leonardo del 16 novembre 2015 su Rai 3. Potrà constatare lui stesso la notizia secondo cui un gruppo di ricercatori cinesi aveva creato in laboratorio un super virus polmonare dai pipistrelli e topi. Abbiamo presentato in proposito un’interpellanza urgente.

Nello stesso servizio venivano peraltro sottolineate anche le forti preoccupazioni per questo esperimento da parte della comunità scientifica internazionale. Nonostante le rassicurazioni cinesi, il rischio che potesse contagiare l’uomo era già evidente. Di Maio attivi subito tutti gli accertamenti del caso. La verità deve venire a galla”.

Così il capogruppo Lega in commissione Affari esteri, Eugenio Zoffili.

 

 

Il Consiglio di Amministrazione di Itas Mutua, riunitosi il 24 marzo a Trento sotto la presidenza di Fabrizio Lorenz ha approvato i risultati 2019.

A proposito dei dati di bilancio, il presidente Fabrizio Lorenz ha commentato: “si tratta di risultati nel complesso importanti che dimostrano ancora una volta la capacità del Gruppo di assorbire la volatilità dei mercati finanziari da un lato e l’incidenza dei danni da eventi naturali dall’altro. Rispetto a tali ultimi sinistri, la vicinanza ai nostri soci assicurati è stata immediata, con risarcimenti veloci e consistenti in relazione all’entità dei danni, sia in occasione della tempesta Vaia dell’ottobre 2018, sia in occasione dei vasti fenomeni atmosferici avversi che nel corso dell’ultima estate hanno colpito vaste zone del Centro-Nord Italia. Il costo complessivo dei risarcimenti relativi è stato pari nel 2019 a circa 45 milioni di euro.

Il pensiero corre oggi a tutti i nostri soci assicurati, ai nostri dipendenti e ai nostri numerosi agenti e loro collaboratori che stanno affrontando i problemi legati all’epidemia con grande senso di responsabilità e nel pieno spirito legato alla nostra Mutua.”

Nella medesima seduta, i CdA hanno inoltre nominato all’unanimità Alessandro Molinari amministratore delegato e direttore generale di ITAS Mutua, nonché amministratore delegato della controllata ITAS Vita.

Alberto Rossi, altro manager interno al Gruppo, è stato nominato direttore generale di ITAS Vita.
Alessandro Molinari, già vicedirettore generale e CFO, è stato quindi chiamato a guidare il Gruppo ITAS nei prossimi anni verso nuovi ed importanti traguardi. La Mutua, che festeggerà il prossimo anno il prestigioso traguardo di 200 anni di storia, è la più antica compagnia del mercato assicurativo italiano.

Il presidente di ITAS Vita Giuseppe Consoli ha espresso ampia soddisfazione per i risultati raggiunti dalla società. Quanto alle nomine, sottolinea come siano state di fatto valorizzate risorse professionali cresciute all’interno di ITAS.

Il nuovo AD Alessandro Molinari ha dichiarato: “sono particolarmente orgoglioso di ricoprire la più alta carica operativa di un Gruppo assicurativo così importante, tanto nella sua storia quanto nella sua natura mutualistica. Nella gestione mi impegnerò nel rafforzare ulteriormente l’assetto patrimoniale di Gruppo attraverso un percorso di crescita equilibrata e nel prioritario obiettivo di porre sempre al centro i nostri soci assicurati. Oggi ITAS può in generale contare su di un’organizzazione interna ed esterna qualificata in grado di affrontare con decisione le sfide che il mercato e più in generale l’ambiente intero ci porrà.”

 

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Alessandro Molinari
Nato a Trento, 49 anni, sposato con due figli. È laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Trento con una tesi di ricerca sulle “riserve sinistri a costo ultimo”. In ITAS dal 1992, dirigente dal 2010 con diversi ruoli nei settori della finanza, del bilancio e dell’immobiliare.
Negli ultimi anni è stato docente presso la facoltà di economia e management presso l’Università di Trento.
Oggi è amministratore delegato della Capogruppo ITAS Mutua, della quale riveste anche il ruolo di direttore generale.
È inoltre componente della Commissione Permanente Economia e Finanza dell’ANIA.

 

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Alberto Rossi
Nato a Verona nel 1977, laureato in Scienze Statistiche e Attuariali presso l’Università degli studi di Trieste, iscritto all’Ordine Italiano degli Attuari, ha conseguito inoltre un PhD con indirizzo economico e finanziario presso l’Università di Bergamo e un Master alla Cass Business School di Londra.
In ITAS dal 2012, inizia ricoprendo ruoli di crescente responsabilità nella società ITAS Vita per poi coordinare anche il settore commerciale della Capogruppo ITAS Mutua. Dirigente dal 2014, dal 2016 ricopre la carica di direttore commerciale del Gruppo e dal 2019 quella di direttore assicurativo e canali distributivi.
Oggi ricopre inoltre il ruolo di direttore generale di ITAS Vita.

 

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Dati industriali bilancio consolidato

Il risultato operativo vita rimane sostenuto (26 milioni di euro, contro 27 milioni nel 2018)
Il risultato operativo danni (-6 milioni di euro, + 8 milioni di euro nel 2018) registra l’impatto legato all’aumento dei sinistri da eventi atmosferici

• La raccolta premi complessiva cresce del +16,8% a 1.692 milioni di euro
• Le riserve tecniche nette complessive (vita e danni) raggiungono i 5,2 miliardi di euro (+17%)
• La raccolta netta Vita passa da 416 milioni di euro a 683 milioni di euro
• Gli iscritti al fondo pensione aperto Plurifonds crescono ad oltre 75.000 unità con masse gestite pari a 853 milioni di euro (+21%)
• Il risultato consolidato chiude con un saldo prima delle imposte di -6,7 milioni di euro, principalmente per effetto del peso straordinario dei sinistri legati ad eventi atmosferici il cui costo aggiuntivo rispetto al 2018 è stato pari a 27 milioni di euro.
Il risultato al netto delle imposte ammonta a -9,9 milioni €.
• Il Conto Economico complessivo, che include anche le variazioni patrimoniali che non transitano a conto economico, registra un risultato positivo per 36,2 milioni di euro.
• Il solvency ratio si attesta al 155% per ITAS Mutua e al 184% per ITAS Vita.

 

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SEGMENTO DANNI

I premi del segmento Danni chiudono l’esercizio a 833 milioni di euro, in calo del 6,5%. Tale andamento è conseguenza di una serie di iniziative che la Compagnia ha posto in essere già a partire dallo scorso esercizio, volte a riformare il portafoglio nei settori caratterizzati da andamenti tecnici negativi, in particolare su determinate aree territoriali nel comparto Auto.

Gli interventi così introdotti hanno permesso di rafforzare la qualità del portafoglio Auto, mostrando già da fine esercizio un miglioramento della frequenza dei sinistri.
Il risultato operativo del segmento passa dai +8 milioni di euro del 2018 a -6 milioni di euro del 2019, principalmente per effetto dell’andamento dei sinistri di ordine catastrofale registrati nel periodo. In particolare, nel secondo semestre del 2019 sono state colpite da bufere e grandinate vaste zone del Centro-Nord Italia.
Il Combined Ratio si attesta a 104,8% registrando gli oneri per i sinistri accaduti in modo diffuso durante l’intera stagione estiva che per la dinamica di accadimento hanno intaccato solo marginalmente le coperture riassicurative (+4,6 p.p. rispetto al 2018).

 

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SEGMENTO VITA

La raccolta netta Vita si attesta a 683 milioni di euro, confermando la crescita osservata fin dall’inizio dell’anno. A seguito di questo andamento, le riserve crescono del +25% superando così i 4 miliardi di euro.

I premi nel settore raggiungono 859 milioni di euro (+54%).
Molto positiva anche la crescita del fondo pensione aperto (Plurifonds), la cui raccolta è stata pari a 116 milioni (+13%) dando così ulteriore impulso al patrimonio (+21% pari a 853 milioni di euro) ad esso dedicato all’interno del bilancio della compagnia. Anche le nuove adesioni hanno registrato un importante incremento portando il numero degli aderenti a superare le 75 mila unità. Il fondo pensione aperto si conferma pertanto uno dei prodotti di punta del Gruppo ITAS, in grado di fornire risposta ai soci assicurati su un tema così importante come quello previdenziale.

Il risultato operativo si presenta fondamentalmente in linea con lo scorso esercizio (26 milioni €).
La redditività della gestione Vita si mantiene su livelli decisamente elevati con il rapporto fra il Risultato Operativo e le riserve medie che si posiziona allo 0,7%.

 

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LEGENDA

Il Combined Ratio è dato dal rapporto fra gli oneri per sinistri e le spese di gestione e i premi di competenza, il tutto al netto delle cessioni in riassicurazione

Il Risultato Operativo Danni è dato dalla somma del risultato tecnico netto, del reddito finanziario generato dalla gestione corrente e degli altri costi operativi ricorrenti (ammortamenti, accantonamenti a fondi rischi, altri). Sono escluse le componenti finanziarie di realizzo e di valutazione, le svalutazioni degli altri componenti dell’attivo, i costi legati al debito finanziario e i costi non ricorrenti (quali, per esempio, i costi di ristrutturazione)

Il Risultato Operativo Vita accoglie sia i redditi correnti che le plus/minusvalenze realizzate sui titoli che concorrono a determinare gli interessi tecnici retrocessi agli assicurati. Inoltre sono ricompresi i soli redditi correnti dei titoli del patrimonio libero in quanto necessario allo svolgimento dell’attività assicurativa. E’ quindi rappresentato dalla somma del Margine Tecnico (caricamenti, utile da riscatti, etc.), del Margine Finanziario (risultato gestione finanziaria degli investimenti comprensivo di eventuali plus/minusvalenze realizzate condivise con gli assicurati) e delle spese di gestione

La Raccolta Netta vita rappresenta il saldo tra i premi raccolti (entrate) e i pagamenti per riscatti, scadenze, rendite e sinistri (uscite)

Il Solvency Ratio è dato dal rapporto fra i mezzi propri della Società ed il capitale che la Società stessa deve detenere per poter svolgere la propria attività secondo la normativa europea

https://www.worldometers.info/coronavirus/

 

Coronavirus, proseguono i controlli. Sono proseguiti anche nella giornata di ieri i controlli sul territorio da parte della Polizia locale per garantire il rispetto delle disposizioni governative in merito al contenimento del coronavirus.

Ieri sono state controllate ben 218 persone: di queste 11 sono state denunciate ai sensi dell’articolo 650 del codice penale in ottemperanza al DPCM 8 e 9 marzo ’20. Nessun denunciato invece ai sensi degli articoli 495 e 496 del Codice penale (Falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale / false dichiarazioni sull’identità o su qualità personali proprie o di altri).

Effettuati controlli anche su 35 esercizi commerciali, ancora senza riscontrare alcun comportamento scorretto come nei giorni scorsi: segnale questo della serietà di titolari e ma anche dei loro dipendenti degli esercizi che operano in città.

 

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Ufficio relazioni con il pubblico
Sempre alto il numero di chiamate dei cittadini in questo inizio settimana. Lunedì addirittura 203, ieri 157, oggi a metà giornata siamo intorno alle 60.
Il mezzo preferito per contattare l’URP è il telefono ma le operatrici rispondono anche a varie richieste di delucidazioni via email.

L’Ufficio relazioni con il pubblico è il riferimento unico per le domande dei cittadini all’Amministrazione comunale. L’ufficio risponde dalle 8 alle 20 dal lunedì al venerdì via mail o telefono (tel. 0461 884453, 0461 884005 – n° verde 800 – 017615 – comurp@comune.trento.it).
Il sito dell’Amministrazione comunale ha una pagina dedicata a tutti gli aggiornamenti.

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