Scarica QUI

 

1584992341895_Nuova_autocertificazione

«Nell’incontro di oggi con il governo, Fratelli d’Italia ribadisce per l’ennesima volta la sua richiesta: nessuna apertura dall’Italia all’ipotesi del ricorso al MES e difesa degli asset nazionali strategici, a rischio di scalata predatoria da speculatori ed entità estere. Ed è un precedente rilevante quello di limitare la libertà personale delle persone tramite decreto del Consiglio dei Ministri. Siamo una democrazia, è fondamentale che ogni limitazione della libertà individuale o di movimento sia decisa dal Parlamento e non con decreto del Governo».

Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, postando sui social la foto del suo ingresso a Palazzo Chigi, illuminato con i colori della bandiera italiana, dove è in corso l’incontro con il premier Conte.

Roma, 23 marzo 2020

Coronavirus, Fugatti: “ Un archivio centralizzato delle persone in quarantena”.

Coronavirus, la giornata di oggi fa registrare 6 decessi e 131 nuovi contagiati, di cui 69 verificati attraverso il tampone, che portano il totale a 1611, di cui 862 a domicilio; 46 persone sono ad oggi in terapia intensiva, 42 in semi intensiva e 68 sono i guariti. I dati sono stati diffusi questo pomeriggio dal presidente Maurizio Fugatti, assieme all’assessore alla salute Stefania Segnana e ad alcuni tra i componenti della task force che sta affrontando l’epidemia. L’intervento di Fugatti è iniziato con il ringraziamento ai trentini perché “la mobilità si è quasi azzerata”, segno che le persone hanno capito l’importanza di fare questo sacrificio.

Ma quella di oggi, ha spiegato il presidente, è stata anche una giornata di confronti importanti: con la Protezione civile nazionale, al termine del quale si è deciso di accogliere altri due pazienti dalla Lombardia, per un totale di quattro; con i presidenti dei territori dell’Euregio, che ha permesso di ribadire i forti legami solidaristici tra le tre realtà; con i vertici della ricerca trentina, per un impegno comune a dare una mano a chi è in prima linea; con la realtà del volontariato pompieristico e con le Rsa. “Il Trentino – ha detto Fugatti – terra di solidarietà, non poteva rimanere inerte di fronte al grido di dolore della Lombardia”. In arrivo anche buone notizie. “Dalla Protezione civile nazionale – ha spiegato il presidente – ci è stato confermato che arriveranno sette respiratori per le terapie intensive”.

Da Fugatti è stata anche annunciata la volontà di creare un archivio centralizzato delle persone in quarantena, per facilitare i controlli ed impedire atteggiamenti disinvolti e rischiosi per la comunità. Inoltre 5 giovani medici andranno a Mezzolombardo per dare il loro contributo contro questa emergenza. Fugatti ha rinnovato poi l’invito anche ai medici in pensione di tornare a mettere le loro capacità al servizio della comunità. E’ in fase di realizzazione, ha aggiunto, un vademecum con le informazioni utili su questa emergenza. Il presidente Fugatti ha anche risposto alle polemiche legate alla ritardata chiusura della stagione sciistica, ricordando che prima del 7 marzo nessuno si era posto il problema della chiusura degli impianti e che invece si temevano allarmismi che sembravano ingiustificati. Ha anche informato che nel mondo della distribuzione, soprattutto in ambito cooperativo, si sta cominciando a ragionare sul contenimento dei prezzi degli alimentari nei piccoli negozi di paese.

L’assessore Stefania Segnana, prima di entrare nel dettaglio dei dati, Comune per Comune, ha spiegato i contenuti dell’incontro avuto in giornata con le Rsa, durante il quale si è parlato anche dello scambio costante di informazioni e del tema della dematerializzazione delle ricette, per limitare i contatti a rischio. Ha ricordato anche dei provvedimenti adottati per consentire spazi di mobilità a famiglie con all’interno persone particolarmente fragili.

Le sei persone decedute di cui oggi si è data notizia, ha spiegato, erano di Castello Molina di Fiemme, Ledro, Pieve di Bono – Prezzo, Predazzo, Stenico e Vermiglio.

Il dottor Antonio Ferro ha sottolineato l’importanza di evitare, con comportamenti prudenti, i possibili contagi tra familiari di persone contagiate e tra questi e altre persone (cosiddetti contagi di seconda e terza generazione). L’influenza stagionale, ha spiegato, ha finito la sua fase e quindi in presenza di sintomi è molto probabile si tratti di Coronavirus. L’effetto così impattante del Covid – 19 , ha spiegato, trova la sua ragione nel fatto che, a differenza della normale influenza, non vi sono persone vaccinate o immunizzate. Inoltre, nella letteratura scientifica non c’è conferma sulla presunta protezione dal virus delle persone che hanno fatto la vaccinazione antitubercolare.

Il direttore generale di Apss Paolo Bordon ha evidenziato l’impegno messo in campo nella struttura territoriale che da domani a Mezzolombardo potrà seguire una ventina di casi, anche con l’aiuto dei cinque nuovi medici che vi lavoreranno. “Abbiamo – ha detto – bisogno di chiunque può darci una mano e siamo anche pronti ad offrire ospitalità ai professionisti che si mettessero a disposizione”.

Ha ricordato inoltre che il comitato tecnico scientifico di Aifa ha dato il via libera alla sperimentazione del farmaco Avigan. Ha anche ringraziato i donatori che hanno offerto complessivamente ad Apss oltre tre milioni e 200 mila euro come contributo per affrontare l’emergenza.

Da Rovereto, il dottor Giovanni Pedrotti ha illustrato un nuovo sistema informatico dedicato ai parenti dei pazienti. “Vicino a te” è il nome del nuovo servizio che propone informazioni e anche contenuti multimediali.

Il dottor Paolo Caputo, responsabile di 118 Trentino Emergenza, ha ricordato il lavoro di squadra che si fa per dare sicurezza alla comunità. 300 dipendenti di Apss, più 3000 volontari, 5000 Vigili del Fuoco volontari oltre al Corpo permanente, al Nucleo Elicotteri e ai numerosi altri professionisti della sicurezza e della sanità, lavorano a stretto contatto, ha spiegato, consapevoli di essere la prima linea di difesa. Ai cittadini ha chiesto di dare informazioni non solo sulle persone da soccorrere ma anche su chi gli sta vicino, di fidarsi e accedere all’112 e al numero verde e di portare pazienza perché in questa fase la risposta al telefono potrebbe essere più articolata del solito.

Enrico Nava ha fatto il punto sulla situazione delle Rsa, in particolare sulla zona di Garda e Ledro ma anche di Giudicarie e Rendena. L’incremento di casi di contagio nelle Rsa, ha spiegato, si è limitato nelle ultime 24 ore a 21 casi in più.

Paolo Bordon ha annunciato anche l’avvio di una collaborazione con la clinica Solatrix di Rovereto che accoglierà 20 pazienti.

Il dirigente generale della Protezione civile ha ricordato anche le particolari modalità di smaltimento dei rifiuti per le famiglie che sono venute a contato con il virus (con positivi o in quarantena: uso di doppio sacchetto, utilizzo di guanti monouso, conferimento nell’indifferenziato, non schiacciare o comprimere i sacchi, evitare accesso animali da compagnia).

La risposta del Presidente della delegazione sindacale di Federcasse, Matteo Spanò, alla lettera delle organizzazioni sindacali sulla tutela di lavoratori,
soci e clienti delle BCC, Casse Rurali, Casse Raiffeisen.

Federcasse continua a compiere il massimo sforzo per prevenire, contrastare e contenere la diffusione del coronavirus, con priorità per la sicurezza delle lavoratrici, lavoratori, soci, clienti e comunità locali, in conformità con le disposizioni di legge e degli altri atti normativi e dando, inoltre, piena attuazione alle garanzie di tutela individuate dalle “Linee guida del Sistema del Credito Cooperativo per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid 19 negli ambienti di lavoro”, predisposte anche tenendo conto di quanto emerso nel corso del confronto avuto con i rappresentanti delle Segreterie Nazionali del Credito Cooperativo e avendo a riferimento il Protocollo condiviso promosso dal Governo e sottoscritto dalle Parti Sociali il 14 marzo scorso.

Le Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Casse Raiffeisen, nelle loro responsabilità – e con il coordinamento delle Capogruppo dei Gruppi Bancari cooperativi Iccrea Banca e Cassa Centrale Banca e della Federazione Raiffeisen – hanno posto in essere molteplici iniziative in tal senso: hanno ridotto drasticamente la presenza dei lavoratori sui luoghi di lavoro anche attraverso il massimo ricorso al lavoro agile e la riduzione dell’operatività nelle filiali; hanno ridotto l’esigenza della clientela di recarsi in filiale, privilegiando e potenziando l’utilizzo dei canali “a distanza” (attraverso internet e telefono), nonché l’utilizzo degli sportelli automatici esterni alle filiali.

Per evitare assembramenti, le banche gestiscono inoltre gli accessi nelle filiali anche solo su appuntamento e nei casi inderogabili che richiedano la presenza fisica, adottando le soluzioni organizzative idonee a prevenire il rischio del contagio in applicazione delle normative.

Federcasse conferma il proprio impegno alla puntuale e più efficace attuazione delle norme di legge e delle citate Linee Guida e in relazione a ciò è pronta a ricevere eventuali segnalazioni di criticità da parte delle Organizzazioni sindacali e a farsi parte attiva nel sensibilizzare in proposito le banche oggetto di eventuale segnalazione per un rigoroso e puntuale rispetto del citato Protocollo.

 

*

Federcasse – Federazione Italiana Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali

 

CS FEDERCASSE COVID19 SICUREZZA BCC 23.3.2020 d

MEZZOLOMBARDO, APERTO IL NUCLEO COVID AL SAN GIOVANNI. Da domani 20 posti letto in più per la cura dei pazienti affetti da coronavirus

Inizia domani l’attività nel nuovo nucleo Covid del Centro sanitario San Giovanni di Mezzolombardo. Il Nucleo, struttura a bassa intensità di cura di 20 posti letto, si trova al terzo piano dell’edificio nell’area che era occupata dalle cure intermedie e dall’Hospice. Nel reparto lavoreranno un coordinatore medico in collaborazione con i medici palliativisti Apss, uno staff infermieristico affiancati da cinque giovani medici neolaureati e assunti a tempo determinato per l’emergenza Covid-19.

In questo momento in cui è necessario l’isolamento delle persone positive al Covid 19, la struttura rappresenta un contesto in cui proseguire le cure mantenendo, dopo la risoluzione della fase acuta, i criteri previsti per i pazienti infetti.

Le unità operative ospedaliere ad alta intensità segnaleranno i pazienti candidati al ricovero a Mezzolombardo sulla base di criteri di stabilità clinica. Il Nucleo assisterà anche le persone che non hanno la possibilità di stare in isolamento al proprio domicilio e che necessitano di terapie e supervisione clinica costante.

Il Centrodestra compatto in riunione con Conte e alcuni ministri, le nostre principali richieste. Mascherine e camici SUBITO a medici, farmacisti, operatori sanitari, forze dell’ordine e lavoratori. Respiratori e ossigeno SUBITO a tutti gli ospedali che ne hanno fatto richiesta da tempo.

Sperimentazione di TUTTI I FARMACI che possono essere utili per fermare il combattere il virus. Tutela economica di TUTTI i lavoratori, partite IVA comprese, non solo di alcuni. Liquidità e stop alle tasse per le imprese, soprattutto quelle più piccole.

Soldi SUBITO ai Comuni, per aiutare i Sindaci ad essere vicini a tutti i loro cittadini. Difesa delle aziende italiane, che rischiano di essere comprate sottocosto da multinazionali straniere.

Riapertura e piena operatività del Parlamento, che deve lavorare giorno e notte come fanno tante altre aziende italiane. NO al MES sotto qualsiasi forma, trattato infernale che mette a rischio i risparmi ed il futuro degli Italiani.

Il Presidente Berlusconi ha inviato oggi una lettera al Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin nella quale ha voluto ringraziare l’amico Presidente e tutto il popolo Russo per gli aiuti che la Federazione ha inviato al nostro Paese in un momento cosi drammatico.

Un gesto che il Presidente Berlusconi ha definito ‘un vero sacrificio’ compiuto per ‘amicizia e amore verso l’ITALIA e gli ITALIANI’.

“Grazie di cuore non lo dimenticheremo ‘ sono le parole con cui Silvio Berlusconi ha concluso la sua lettera.

Approvata giovedì scorso in Aula, è la numero 2 del 2020. Ecco il testo della legge provinciale urgente a sostegno dell’economia trentina colpita dal Covid 19.

In allegato, la versione definitiva del provvedimento nel sito del Consiglio.

​E’ stato messo a punto dagli uffici con l’inserimento degli emendamenti da cui la versione arrivata era stata modificata e poi votata in Aula, il testo della legge provinciale 2 del 2020 che detta “Misure urgenti di sostegno per le famiglie, i lavoratori e i settori economici connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 e altre disposizioni”. Ora il provvedimento è a disposizione nel sito del Consiglio da cui era stato approvato lo scorso giovedì 19 marzo. Sono attese nei prossimi giorni la firma del presidente della Provincia per la promulgazione e la successiva pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

 

*

 

LEGGE PROVINCIALE 23 marzo 2020, n. 2

Misure urgenti di sostegno per le famiglie, i lavoratori e i settori economici connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 e altre disposizioni

INDICE

Capo I – Disposizioni in materia di tributi
Art. 1 – Termini di versamento dell’imposta immobiliare semplice (IMIS) per il periodo d’imposta 2020

Capo II – Disposizioni di semplificazione e accelerazione in materia di contratti pubblici
Art. 2 – Procedura di affidamento di contratti pubblici di importo superiore alla soglia europea
Art. 3 – Procedura di appalto dei lavori pubblici di importo inferiore alla soglia europea Art. 4 – Disposizioni per la semplificazione e l’accelerazione delle procedure di affidamento
Art. 5 – Semplificazione degli affidamenti a operatori economici iscritti in elenchi
Art. 6 – Affidamento di incarichi tecnici di importo inferiore alla soglia europea
Art. 7 – Ulteriori misure di semplificazione e accelerazione in materia di contratti pubblici Art. 8 – Disposizioni finali
Art. 9 – Modificazione dell’articolo 73 della legge provinciale 9 marzo 2016, n. 2 (legge provinciale di recepimento delle direttive europee in materia di contratti pubblici 2016)

Capo III – Disposizioni a sostegno degli operatori economici e sulla sospensione delle misure di condizionalità

Art. 10 – Misure per i lavoratori
Art. 11 – Misure urgenti a sostegno degli operatori economici Art. 12 – Misure a sostegno delle imprese del settore agricolo Art. 13 – Sospensione delle misure di condizionalità

Capo IV – Misure di semplificazione in materia di contributi
Art. 14 – Misure di semplificazione in materia di contributi alle imprese
Art. 15 – Disposizioni ulteriori per l’accelerazione della concessione di agevolazioni Art. 16 – Disposizioni in materia di agevolazioni

Capo V – Disposizioni per l’accrescimento dell’efficienza del sistema provinciale
Art. 17 – Proroga dei termini per l’autorizzazione e l’accreditamento di strutture sanitarie e socio-sanitarie
Art. 18 – Verifica straordinaria sui contributi
Art. 19 – Inserimento dell’articolo 75 quinquies nella legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7 (legge sul personale della Provincia 1997)
Art. 20 – Modificazione dell’articolo 37 della legge provinciale 28 maggio 2018, n. 6 concernente “Modificazioni della legge provinciale sui giovani 2007, della legge provinciale sul benessere familiare 2011, della legge provinciale 28 maggio 2009, n. 7

la seguente legge:

IL CONSIGLIO PROVINCIALE ha approvato

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA promulga

Capo I

Disposizioni in materia di tributi

Art. 1

-2-

(Istituzione del consiglio provinciale dei giovani), e della legge provinciale 28 maggio 2009, n. 6 (Norme per la promozione e la regolazione dei soggiorni socio-educativi e modificazione dell’articolo 41 della legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2, relativo al commercio)”

Art. 21 – Modificazioni dell’articolo 9 della legge provinciale 11 settembre 1995, n. 11 (Istituzione dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente)
Art. 22 – Modificazione dell’articolo 13 ter della legge provinciale 15 novembre 1993, n. 36 (legge provinciale sulla finanza locale 1993)

Art. 23 – Termini relativi agli adempimenti correlati alla disciplina dell’armonizzazione di

bilanci pubblici
Capo VI – Disposizioni finali

Art. 24 – Disposizioni finanziarie Art. 25 – Entrata in vigore

Termini di versamento dell’imposta immobiliare semplice (IMIS) per il periodo d’imposta 2020

1. In ragione della situazione eccezionale venutasi a creare in conseguenza dell’epidemia di COVID-19, per il solo periodo d’imposta 2020 è eliminato l’obbligo di versamento della rata in scadenza il 16 giugno 2020 dell’IMIS di cui all’articolo 9 (Riscossione ordinaria e coattiva), comma 1, primo periodo, della legge provinciale 30 dicembre 2014, n. 14. Il versamento dell’imposta dovuta per l’intero periodo d’imposta 2020 si considera regolarmente effettuato se posto in essere entro il termine del 16 dicembre 2020. Si applica, in ogni caso, l’articolo 9, comma 1, terzo periodo, della legge provinciale n. 14 del 2014.

Capo II

Disposizioni di semplificazione e accelerazione in materia di contratti pubblici

Art. 2

Procedura di affidamento di contratti pubblici di importo superiore alla soglia europea

1. In considerazione di quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020 (Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020,

-3-

n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale) e dalle altre ordinanze statali e provinciali che hanno introdotto misure di limitazione degli spostamenti sul territorio nazionale per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica in atto, e per tutta la durata di queste limitazioni, le amministrazioni aggiudicatrici procedono all’affidamento di lavori pubblici di importo superiore alla soglia europea mediante la procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara prevista dall’articolo 33 della legge provinciale 10 settembre 1993, n. 26 (legge provinciale sui lavori pubblici 1993), e all’affidamento di servizi e forniture di importo superiore alla soglia europea mediante la procedura negoziata prevista dall’articolo 63 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici); con regolamento sono definiti i criteri e le modalità per l’applicazione di questo comma anche in deroga alla normativa vigente in materia di contratti pubblici.

2. Scaduto il periodo previsto dal comma 1, al fine di fronteggiare la crisi economica dovuta alla situazione di emergenza sanitaria in atto, le amministrazioni aggiudicatrici procedono all’affidamento di contratti pubblici di importo superiore alla soglia europea mediante procedura ristretta con invito a presentare offerta a cinque operatori economici. I concorrenti da invitare a presentare offerta vengono individuati sulla base del maggior numero di dipendenti iscritti presso la sede INPS provinciale in cui ha sede l’amministrazione aggiudicatrice.

3. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 16, comma 4, della legge provinciale 9 marzo 2016, n. 2 (legge provinciale di recepimento delle direttive europee in materia di contratti pubblici 2016), i lavori, nonché i servizi e le forniture, per quanto compatibili, sono aggiudicati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e l’offerta tecnica è valutata sulla base dei seguenti elementi da tradurre in criteri di natura quantitativa o tabellare:

  1. a)  l’impegno da parte del concorrente di affidare in subappalto l’esecuzione di parte della

    prestazione a microimprese, piccole e medie imprese locali, specificando per ogni subcontratto le prestazioni affidate e i nominativi dei singoli subappaltatori; resta fermo il divieto di frazionare fra più operatori economici il subappalto di una medesima lavorazione o prestazione omogenea, come individuata nel progetto messo in gara, anche tramite lo strumento delle WBS-work breakdown structure;

  2. b)  l’impegno da parte del concorrente ad acquisire le forniture necessarie per l’esecuzione della prestazione da microimprese, piccole e medie imprese locali, specificando i nominativi dei singoli fornitori;
  3. c)  per le prestazioni affidate in subappalto, l’impegno del concorrente a praticare il minor ribasso rispetto all’elenco prezzi posto a base di gara, al fine di assicurare la qualità nell’esecuzione del contratto.
    4. La componente del prezzo viene valutata con ricorso a formule matematiche

basate sulla riduzione del differenziale di punteggio all’aumentare dei ribassi individuate nel regolamento di attuazione della legge provinciale di recepimento delle direttive europee in materia di contratti pubblici 2016.

5. L’amministrazione aggiudicatrice può utilizzare anche altri elementi di valutazione di natura quantitativa o tabellare solo se necessario in ragione della natura, oggetto e caratteristiche del contratto. Quando l’amministrazione aggiudicatrice ricorre ad elementi di valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa esclusivamente di natura quantitativa o tabellare non nomina la commissione tecnica.

6. Il mancato rispetto di quanto offerto costituisce grave inadempimento contrattuale.

7. Nel rispetto dei principi di proporzionalità e tempestività, le amministrazioni aggiudicatrici possono ricorrere motivatamente a criteri di valutazione di natura

-4-

discrezionale e solo se necessario in ragione della natura, oggetto e caratteristiche del contratto.

8. Con regolamento di attuazione possono essere stabiliti criteri per la valutazione delle offerte anomale conformi a quanto previsto dall’articolo 40 della legge provinciale sui lavori pubblici 1993 anche nel caso di ricorso all’utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

9. Quest’articolo, ad eccezione del comma 1, si applica alle procedure il cui bando è pubblicato o la cui lettera di invito è inviata dopo la data di entrata in vigore di questa legge ed entro ventiquattro mesi dalla medesima data.

Art. 3

Procedura di appalto dei lavori pubblici di importo inferiore alla soglia europea

1. Per accelerare la realizzazione delle opere pubbliche, al fine di fronteggiare la crisi economica dovuta alla situazione di emergenza sanitaria in atto, le amministrazioni aggiudicatrici previste dall’articolo 5, comma 1, della legge provinciale di recepimento delle direttive europee in materia di contratti pubblici 2016 procedono all’appalto di lavori con procedura negoziata senza la previa pubblicazione di un bando di gara, ai sensi dell’articolo 33 della legge provinciale sui lavori pubblici 1993, per lavori di importo non superiore alla soglia di rilevanza europea, anche avvalendosi dell’Agenzia provinciale per gli appalti e contratti.

2. Nella procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara ai sensi del comma 1, il responsabile del procedimento seleziona un numero di imprese da invitare compreso tra dieci e quindici, per i lavori di importo complessivo inferiore a 2 milioni di euro, o compreso tra dieci e venti, negli altri casi.

3. Gli appalti di lavori pubblici di importo superiore a quello previsto dall’articolo 16, comma 3, della legge provinciale di recepimento delle direttive europee in materia di contratti pubblici 2016 sono aggiudicati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa secondo i criteri previsti dall’articolo 2, comma 3, di questa legge.

4. Per i medesimi fini del comma 1, se l’importo stimato, per singolo contratto, non è superiore a 150.000 euro gli inviti inviati ai sensi dell’articolo 52, comma 9, della legge provinciale sui lavori pubblici 1993 sono rivolti ad almeno cinque imprese ritenute idonee.

5. I commi 4, 5, 6, 7 e 8 dell’articolo 2 trovano applicazione anche agli affidamenti disciplinati da quest’articolo.

6. Quest’articolo si applica alle procedure la cui lettera di invito è inviata dopo la data di entrata in vigore di questa legge ed entro ventiquattro mesi dalla medesima data.

Art. 4

Disposizioni per la semplificazione e l’accelerazione delle procedure di affidamento

1. Al fine di semplificare ed accelerare le procedure di scelta del contraente, ridurre gli oneri a carico degli operatori economici, la partecipazione alle procedure equivale a dichiarazione di insussistenza dei motivi di esclusione e di possesso dei criteri di selezione specificati dal bando di gara o dalla lettera di invito.

2. Le amministrazioni aggiudicatrici procedono all’esame delle offerte e, successivamente, al fine della stipula del contratto, verificano l’assenza dei motivi di esclusione e il possesso dei criteri di selezione in capo al solo aggiudicatario e all’eventuale impresa ausiliaria.

3. Le amministrazioni aggiudicatrici verificano l’assenza dei motivi di esclusione e il

-5-

possesso dei criteri di selezione utilizzando le informazioni disponibili presso banche dati ufficiali richiedendo all’operatore economico, entro dieci giorni dall’aggiudicazione, la presentazione di eventuali ulteriori elementi, nonché dell’ulteriore documentazione necessaria ai fini della stipula del contratto, indicando un termine perentorio compreso tra dieci e venti giorni.

4. Se in sede di verifica, ai sensi del comma 3, la prova non è fornita o non sono confermati l’assenza dei motivi di esclusione e il possesso dei criteri di selezione l’amministrazione aggiudicatrice annulla l’aggiudicazione, esclude il concorrente, escute la garanzia presentata a corredo dell’offerta, se dovuta, non procede al ricalcolo della soglia di anomalia e scorre la graduatoria. L’amministrazione aggiudicatrice segnala il fatto alle autorità competenti.

5. L’amministrazione aggiudicatrice, in ogni caso, può verificare l’assenza dei motivi di esclusione e il possesso dei criteri di selezione in capo agli operatori economici, in qualsiasi momento, se lo ritiene utile ad assicurare il corretto svolgimento della gara.

6. L’aggiudicazione è dichiarata al termine della procedura e non è soggetta ad approvazione dell’amministrazione aggiudicatrice.

7. Quest’articolo si applica anche alle procedure ristrette in cui le amministrazioni si avvalgono della facoltà di limitare il numero di candidati invitati a presentare offerta.

8. Quest’articolo non si applica nel caso di affidamenti a operatori economici abilitati al mercato elettronico o selezionati tramite gli elenchi previsti dall’articolo 5.

9. Quest’articolo si applica alle procedure il cui bando è pubblicato o la cui lettera di invito è inviata dopo la data di entrata in vigore di questa legge ed entro ventiquattro mesi dalla medesima data.

Art. 5

Semplificazione degli affidamenti a operatori economici iscritti in elenchi

1. Al fine dell’iscrizione negli elenchi per la selezione degli operatori economici tenuti dalle amministrazioni aggiudicatrici, gli operatori rendono una dichiarazione ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), in ordine all’assenza dei motivi di esclusione e, se richiesti, al possesso dei requisiti di selezione, nonché ogni ulteriore informazione necessaria all’iscrizione. L’operatore economico rinnova la propria dichiarazione ogni sei mesi e, in caso di variazione dei dati forniti e delle dichiarazioni rese, aggiorna entro dieci giorni la propria posizione; in ogni caso l’operatore economico può chiedere la sospensione della propria iscrizione.

2. Con cadenza annuale l’amministrazione aggiudicatrice verifica l’assenza dei motivi di esclusione e il possesso dei requisiti di selezione eventualmente stabiliti su un campione significativo di operatori economici non inferiore al 6 per cento degli iscritti negli elenchi previsti dal comma 1. Se è accertato, in contraddittorio con l’operatore economico, il mancato possesso dei requisiti, è disposta la sospensione dell’operatore economico dagli elenchi per un periodo da tre a dodici mesi e la segnalazione alle autorità competenti.

3. Al momento dell’indizione della procedura per l’affidamento di lavori, servizi o forniture effettuati selezionando gli operatori economici dagli elenchi previsti dal comma 1, l’amministrazione aggiudicatrice richiede agli operatori economici invitati di dichiarare solamente il possesso di eventuali ulteriori criteri di selezione, se necessari per la specifica procedura, e verifica esclusivamente il possesso da parte dell’aggiudicatario dei criteri di selezione richiesti.

-6-

4. La Provincia può affidare la funzione di controllo delle dichiarazioni rese ai sensi di quest’articolo alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Trento. Gli stati, le qualità personali e gli altri fatti che sono controllati dalla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Trento, ai sensi di questo comma, sono individuati nell’accordo di programma previsto dall’articolo 19 (Razionalizzazione dei rapporti finanziari tra la Provincia e la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Trento) della legge provinciale 29 dicembre 2005, n. 20; l’accordo regola anche gli altri aspetti connessi allo svolgimento della predetta attività.

5. L’amministrazione aggiudicatrice, in ogni caso, può verificare l’assenza dei motivi di esclusione e il possesso dei criteri di selezione in capo agli operatori economici, in qualsiasi momento, se lo ritiene utile ad assicurare il corretto svolgimento della gara.

6. Per l’autorizzazione al subappalto, i controlli relativi alle dichiarazioni di possesso dei requisiti soggettivi dei subappaltatori non vengono effettuati se il subappaltatore è iscritto negli elenchi previsti dal comma 1.

7. In caso di esito negativo dei controlli, l’amministrazione aggiudicatrice risolve il contratto in danno ed escute la garanzia definitiva o revoca l’autorizzazione al subappalto; la medesima amministrazione segnala inoltre il fatto alle autorità competenti.

8. Quest’articolo si applica alle procedure il cui bando è pubblicato o la cui lettera di invito è inviata dopo la data in entrata in vigore di questa legge ed entro ventiquattro mesi dalla medesima data.

Art. 6

Affidamento di incarichi tecnici di importo inferiore alla soglia europea

1. Per accelerare la realizzazione delle opere pubbliche, al fine di fronteggiare la crisi economica dovuta alla situazione di emergenza sanitaria in atto, la selezione dei soggetti per l’affidamento di incarichi tecnici di importo inferiore alla soglia di rilevanza europea, mediante affidamento diretto o mediante confronto concorrenziale, è effettuata secondo quanto previsto da quest’articolo.

2. Nei casi di affidamento diretto, l’affidatario è individuato in deroga alla procedura prevista dall’articolo 24 bis del decreto del Presidente della Provincia 11 maggio 2012, n. 9-84/Leg (Regolamento di attuazione della legge provinciale 10 settembre 1993, n. 26 concernente “Norme in materia di lavori pubblici di interesse provinciale e per la trasparenza negli appalti” e di altre norme provinciali in materia di lavori pubblici), con le modalità previste dall’articolo 25 bis del medesimo decreto e nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 19 ter della legge provinciale di recepimento delle direttive europee in materia di contratti pubblici 2016. Ferma restando la possibilità per il responsabile del procedimento di derogarvi, ove lo ritenga necessario, costituiscono riferimento per la congruità del ribasso offerto le seguenti percentuali di ribasso o la loro media pesata se l’affidamento ha ad oggetto opere appartenenti a più di una tipologia di opera:

  1. a)  per le opere “edilizia-strutture impianti”: ribasso minimo 10 per cento, ribasso massimo 20 per cento;
  2. b)  per le opere “geologia”: ribasso minimo 15 per cento, ribasso massimo 25 per cento;
  3. c)  per le opere “mobilità-idraulica-informazione-paesaggio-urbanistica”: ribasso minimo

    20 per cento, ribasso massimo 30 per cento;

  4. d)  per le opere “coordinamento sicurezza”: ribasso minimo 25 per cento, ribasso

    massimo 35 per cento.

    3. In caso di affidamento di incarichi tecnici mediante confronto concorrenziale, è

invitato un numero di soggetti idonei compreso tra cinque e dieci, selezionati con le modalità previste dall’articolo 25 bis del decreto del Presidente della Provincia n. 9-84/Leg

-7-

del 2012 e nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 19 ter della legge provinciale di recepimento delle direttive europee in materia di contratti pubblici 2016. Gli incarichi sono aggiudicati con il criterio del prezzo più basso, oppure, solo se necessario in ragione della natura, oggetto o caratteristiche del contratto e in ogni caso, per la progettazione architettonica, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Quando l’amministrazione aggiudicatrice ricorre ad elementi di valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa esclusivamente di natura quantitativa o tabellare non nomina la commissione tecnica.

4. Quest’articolo si applica agli affidamenti effettuati o alle procedure la cui lettera di invito è inviata dopo la data di entrata in vigore di questa legge ed entro ventiquattro mesi dalla medesima data.

Art. 7

Ulteriori misure di semplificazione e accelerazione in materia di contratti pubblici

1. Al fine di fronteggiare la crisi economica dovuta alla situazione di emergenza sanitaria in atto e per accelerare la realizzazione delle opere pubbliche, le amministrazioni aggiudicatrici previste dall’articolo 5, comma 1, della legge provinciale di recepimento delle direttive europee in materia di contratti pubblici 2016, applicano quanto previsto da quest’articolo, anche in deroga a quanto previsto dalla normativa provinciale vigente.

2. Per la realizzazione di lavori pubblici o di interesse pubblico in deroga a quanto previsto dal capo X della legge provinciale sui lavori pubblici 1993 non è richiesto il parere del comitato tecnico amministrativo in ordine al ricorso all’affidamento di lavori con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e nel caso di validazione del progetto quando la progettazione è oggetto del contratto di appalto. Non è inoltre richiesto il parere dell’organo consultivo che si è espresso sul progetto originario, in ordine a varianti a contratti in corso di esecuzione, senza aumento di spesa rispetto all’importo finanziato per l’opera e di importo inferiore al 20 per cento dell’importo originario di contratto, purché l’incidenza delle modifiche rientranti nel caso previsto dall’articolo 27, comma 2, lettera f), della legge provinciale di recepimento delle direttive europee in materia di contratti pubblici 2016 sia di importo inferiore al 5 per cento dell’importo originario di contratto.

3. Il responsabile del procedimento, anche in assenza di specifica indicazione nel provvedimento a contrarre, può autorizzare la consegna dei lavori dopo l’aggiudicazione e prima della stipulazione del relativo contratto, decorso il termine dilatorio per la stipula del contratto e previa verifica dell’assenza di impedimenti previsti dalla vigente normativa antimafia.

4. In relazione all’affidamento di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alla soglia comunitaria, gli avvisi di preinformazione, i bandi di gara e gli avvisi di aggiudicazione sono pubblicati sul sito istituzionale dell’amministrazione aggiudicatrice nella sezione Amministrazione trasparente.

5. Lo svolgimento delle sedute pubbliche di gara non è obbligatorio in caso di procedure di gara svolte con sistemi elettronici.

6. Per l’anno 2020, in deroga alla normativa provinciale vigente, la Provincia e gli enti locali sono autorizzati a liquidare agli aggiudicatari di contratti di lavori o di fornitura di beni e servizi, anche già stipulati alla data di entrata in vigore di questa legge, le prestazioni rese alla data di richiesta di pagamento nei limiti degli impegni di spesa assunti in relazione ai cronoprogrammi della spesa. Con deliberazione della Giunta provinciale sono individuate le disposizioni attuative di questo comma.

7. Quest’articolo, ad eccezione del comma 6, si applica per ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore di questa legge, anche con riguardo a procedure di gara in corso

-8- e a contratti già stipulati alla medesima data.

Art. 8

Disposizioni finali

1. In considerazione di quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020 e dalle altre ordinanze statali e provinciali che hanno introdotto misure di limitazione degli spostamenti sul territorio nazionale per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica in atto, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore di questa legge possono essere adottate modificazioni ai vigenti regolamenti in materia di contratti pubblici e ulteriori disposizioni di attuazione di questo capo e della legge provinciale di recepimento delle direttive europee in materia di contratti pubblici 2016, previa acquisizione del parere del Consiglio delle autonomie locali e della competente commissione permanente del Consiglio provinciale che devono esprimersi entro cinque giorni dalla richiesta; decorso il predetto termine il parere si intende favorevole senza condizioni.

2. Per quanto non diversamente disposto da questa legge, continua a trovare applicazione la normativa provinciale in materia di contratti pubblici.

Art. 9

Modificazione dell’articolo 73 della legge provinciale 9 marzo 2016, n. 2 (legge provinciale di recepimento delle direttive europee in materia di contratti pubblici 2016)

1. Dopo il comma 11 dell’articolo 73 della legge provinciale di recepimento delle direttive europee in materia di contratti pubblici 2016 è inserito il seguente:

“11 bis. Nelle procedure in cui non è previsto il pagamento diretto del subappaltatore da parte dell’amministrazione aggiudicatrice, la liquidazione del saldo del corrispettivo dovuto all’appaltatore può essere effettuato, previa presentazione di idonea garanzia fideiussoria, anche se l’appaltatore non ha fornito tutte le fatture quietanzate dei subappaltatori o la dichiarazione liberatoria relativa al corrispettivo spettante ai subappaltatori, se è in corso un contenzioso tra appaltatore e subappaltatore relativo alla determinazione del corrispettivo dovuto o una procedura di fallimento nei confronti del subappaltatore.”

Capo III

Disposizioni a sostegno degli operatori economici e sulla sospensione delle misure di condizionalità

Art. 10

Misure per i lavoratori

1. In ragione della situazione eccezionale venutasi a creare in conseguenza dell’epidemia di COVID-19, a integrazione delle misure previste a livello statale la Provincia valorizza, per i lavoratori, gli strumenti attuativi della delega in materia di ammortizzatori sociali, nonché gli strumenti di politica attiva previsti nel “Documento degli interventi di politica del lavoro”.

-9- Art. 11

Misure urgenti a sostegno degli operatori economici

1. Al fine di supportare gli operatori economici con sede legale o operativa in Trentino alla data di entrata in vigore di questa legge che hanno subito un impatto negativo a seguito dell’emergenza epidemiologica legata al COVID-19, la Provincia concorre all’abbattimento degli interessi su linee di credito di durata fino a ventiquattro mesi, contratte con banche e altre intermediari finanziari aderenti a un apposito protocollo siglato con la Provincia.

2. Con deliberazione della Giunta provinciale sono approvate le disposizioni attuative e in particolare i criteri e le modalità applicative delle misure previste dal comma 1.

Art. 12

Misure a sostegno delle imprese del settore agricolo

1. Per favorirne l’accesso al credito, l’articolo 34 sexies della legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6 (legge provinciale sugli incentivi alle imprese 1999), si applica anche alle imprese del settore agricolo operanti sul territorio provinciale.

Art. 13

Sospensione delle misure di condizionalità

1. Ferma restando la fruizione dei benefici economici, considerata la situazione di emergenza sul territorio nazionale relativa al rischio di diffusione del virus COVID-19 e le misure adottate allo scopo di contrastare la diffusione del virus previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri emanati in data 8 e 9 marzo 2020, al fine di limitare gli spostamenti delle persone fisiche ai casi strettamente necessari, sono sospesi per sessanta giorni dalla data di entrata in vigore di quest’articolo gli obblighi connessi alla fruizione della quota dell’assegno unico provinciale prevista dall’articolo 28, comma 2, lettera a), della legge provinciale 29 dicembre 2016, n. 20 (Legge di stabilità provinciale 2017), stabiliti dall’articolo 4, comma 2, lettera b), numero 2), e dall’articolo 7 del decreto del Presidente della Provincia 12 settembre 2017, n. 15-68/Leg concernente “Regolamento di attuazione dell’articolo 28, comma 3, della legge provinciale 29 dicembre 2016, n. 20 (Legge di stabilità provinciale 2016) concernente la disciplina dell’assegno unico provinciale”, nonché alle misure di sostegno al reddito definite nel vigente “Documento degli interventi di politica del lavoro” previsto dall’articolo 1 della legge provinciale 16 giugno 1983, n. 19 (legge provinciale sul lavoro 1983).

2. Le disposizioni di quest’articolo valgono anche per le domande già presentate per le quali non è stato adottato il provvedimento di riconoscimento del beneficio alla data di entrata in vigore di quest’articolo.

3. Il termine di sospensione può essere ulteriormente prorogato con deliberazione della Giunta provinciale al protrarsi della situazione di emergenza.

– 10 – Capo IV

Misure di semplificazione in materia di contributi

Art. 14

Misure di semplificazione in materia di contributi alle imprese

1. Nel rispetto del diritto dell’Unione europea, al fine di perseguire la tempestiva realizzabilità degli interventi e la rapida spendibilità delle risorse si applicano le disposizioni di quest’articolo.

2. La Giunta provinciale può approvare criteri e modalità inerenti le domande di agevolazione per finanziamenti per le quali è prevista la compensazione fiscale, secondo quanto stabilito dall’articolo 17 della legge provinciale n. 14 del 2014, favorendo l’autocertificazione, se possibile, ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000, e modalità semplificate di controllo della documentazione. La Giunta provinciale, inoltre, può modificare i criteri e le modalità già approvati alla data di entrata in vigore di questa legge, ridefinendoli anche per le domande già presentate per le quali non è ancora stata stabilita l’ammissione a finanziamento, prevedendo, per il potenziale beneficiario, la facoltà di chiedere di autocertificare, se possibile, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000 e stabilendo modalità semplificate di controllo della documentazione.

3. Con deliberazione della Giunta provinciale possono essere stabilite modalità semplificate di rendicontazione e di pagamento delle agevolazioni già concesse ai sensi della legge provinciale 29 maggio 1980, n. 14 (legge provinciale sul risparmio energetico 1980), della legge provinciale 15 novembre 1988, n. 35 (Provvidenze per gli impianti a fune e le piste da sci), della legge provinciale sugli incentivi alle imprese 1999, della legge provinciale 28 marzo 2003, n. 4 (legge provinciale sull’agricoltura 2003), e della legge provinciale 4 ottobre 2012, n. 20 (legge provinciale sull’energia 2012).

4. La Provincia può prorogare fino al 30 giugno 2021 le convenzioni con gli enti di garanzia, in corso alla data di entrata in vigore di questa legge, che riguardano l’attività istruttoria per la concessione di contributi, l’erogazione e l’effettuazione dei relativi controlli.

Art. 15

Disposizioni ulteriori per l’accelerazione della concessione di agevolazioni

1. Per accelerare la concessione delle agevolazioni previste dalla disciplina provinciale, nei casi in cui è necessario ridurre i tempi di istruttoria con funzione anticongiunturale, la Provincia può affidare a soggetti esterni, previa stipula di apposite convenzioni, lo svolgimento della fase istruttoria della concessione dei contributi e le attività connesse alla funzione di controllo dell’amministrazione, con conseguente segnalazione delle violazioni che comportano la revoca dell’agevolazione ed eventuali altre sanzioni. L’affidamento avviene sulla base delle condizioni offerte e della disponibilità di un’idonea struttura tecnico-organizzativa. Con deliberazione della Giunta provinciale sono stabilite le modalità attuative di questo comma.

Art. 16

Disposizioni in materia di agevolazioni

1. Le agevolazioni concesse per eventi, iniziative o manifestazioni che a causa

– 11 –

dell’emergenza sanitaria in corso non hanno avuto luogo sono erogate sulla base della documentazione prodotta nei limiti delle spese comunque sostenute in ragione di obblighi contrattuali sorti prima della data del 9 marzo 2020.

2. Con riferimento alle agevolazioni per eventi, iniziative o manifestazioni che a causa dell’emergenza sanitaria in corso non hanno avuto luogo, le domande già presentate alla data di entrata in vigore di quest’articolo e per le quali non è ancora stata stabilita l’ammissione a finanziamento sono ammesse a finanziamento, nel rispetto dei relativi stanziamenti di bilancio previsti alla data di entrata in vigore di questa legge, sulla base della documentazione prodotta e nei limiti delle spese comunque sostenute in ragione di obblighi contrattuali sorti prima della data del 9 marzo 2020 e consentite in base ai criteri vigenti alla data di presentazione della domanda.

3. Con deliberazione della Giunta provinciale sono stabiliti le tipologie, le modalità, i criteri e le condizioni necessari per l’applicazione di quest’articolo.

Capo V

Disposizioni per l’accrescimento dell’efficienza del sistema provinciale

Art. 17

Proroga dei termini per l’autorizzazione e l’accreditamento di strutture sanitarie e socio- sanitarie

1. Per garantire la continuità del pubblico servizio erogato in relazione alla situazione di emergenza sanitaria, il termine di durata dei procedimenti per il rilascio dell’autorizzazione o accreditamento di strutture sanitarie e socio-sanitarie ai sensi dell’articolo 22 della legge provinciale 23 luglio 2010, n. 16 (legge provinciale sulla tutela della salute 2010), avviati e non conclusi o avviati successivamente alla data di entrata in vigore di quest’articolo è prorogato di sessanta giorni.

2. Il termine previsto dal comma 1 può essere ulteriormente prorogato con deliberazione della Giunta provinciale al protrarsi della situazione di emergenza.

Art. 18

Verifica straordinaria sui contributi

1. Al fine di assicurare una rapida mobilitazione delle risorse, i contributi di importo inferiore a 100.000 euro concessi prima del 31 dicembre 2009 ai sensi delle disposizioni provinciali sono revocati in caso di inutile esperimento delle modalità di informazione disciplinate con deliberazioni della Giunta provinciale. Queste deliberazioni individuano le modalità di informazione anche in modo differenziato con riferimento ai soggetti beneficiari, ai settori d’intervento e alla disciplina provinciale in base alla quale è stato concesso il contributo. Le deliberazioni definiscono criteri e modalità di applicazione di quest’articolo e ogni altro elemento necessario alla sua attuazione.

Art. 19

Inserimento dell’articolo 75 quinquies nella legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7 (legge sul personale della Provincia 1997)

1. Dopo l’articolo 75 quater della legge provinciale sul personale della Provincia 1997 è inserito il seguente:

– 12 –

“Art. 75 quinquies

Servizio sostitutivo di mensa per il personale del sistema pubblico provinciale

1. La Provincia, in alternativa all’appalto, può procedere alla gestione diretta del servizio sostitutivo di mensa attraverso l’utilizzo di opportuni strumenti di legittimazione per il personale della Provincia e degli altri enti appartenenti al sistema territoriale regionale integrato di cui all’articolo 79 dello Statuto speciale, a seguito di accordo con i medesimi.

2. Ai fini del comma 1 il servizio può essere affidato a una società strumentale di cui all’articolo 33, comma 1, lettera c), della legge provinciale n. 3 del 2006. A tal fine è integrato l’oggetto sociale della società.

3. Con deliberazione della Giunta provinciale, tenuto conto anche di quanto previsto in materia dalla contrattazione collettiva provinciale, sono individuati:

  1. a)  le tipologie degli esercizi presso i quali può essere erogato il servizio sostitutivo di mensa

    aziendale;

  2. b)  le caratteristiche degli strumenti di legittimazione alla fruizione del servizio alternativo di

    mensa aziendale, anche attraverso modalità tecnologiche innovative;

  3. c)  i contenuti degli accordi da stipulare con gli esercizi convenzionabili, attribuendo un particolare

    rilievo agli aspetti qualitativi connessi al servizio;

  4. d)  la misura dell’eventuale commissione dovuta dagli esercenti al soggetto gestore del servizio per

    il pareggio dei costi di gestione dello stesso, anche differenziata per livelli qualitativi del servizio.”

    Art. 20

    Modificazione dell’articolo 37 della legge provinciale 28 maggio 2018, n. 6 concernente “Modificazioni della legge provinciale sui giovani 2007, della legge provinciale sul benessere familiare 2011, della legge provinciale 28 maggio 2009, n. 7 (Istituzione del

consiglio provinciale dei giovani), e della legge provinciale 28 maggio 2009, n. 6 (Norme per la promozione e la regolazione dei soggiorni socio-educativi e modificazione dell’articolo 41 della legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2, relativo al commercio)”

1. Nel comma 2 dell’articolo 37 della legge provinciale n. 6 del 2018 le parole: “diciotto mesi” sono sostituite dalle seguenti: “trentasei mesi”.

Art. 21

Modificazioni dell’articolo 9 della legge provinciale 11 settembre 1995, n. 11 (Istituzione dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente)

1. Il comma 3 dell’articolo 9 della legge provinciale n. 11 del 1995 è sostituito dal seguente:

“3. Nell’ambito dell’agenzia possono essere individuate non più di quindici strutture di cui al comma 1, con un massimo di sei settori, che non sono computate nei limiti numerici disposti dalla legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7 (legge sul personale della Provincia 1997), per le strutture organizzative semplici e per le sostituzioni di incarico dirigenziale vacante; il relativo onere rientra nei limiti della spesa di personale fissati ai sensi dell’articolo 63 della medesima legge.”

2. Il comma 4 dell’articolo 9 della legge provinciale n. 11 del 1995 è sostituito dal seguente:

“4. Ai fini dell’applicazione dell’ordinamento del personale della Provincia, i settori sono equiparati alle strutture organizzative semplici e le unità organizzative agli uffici ai sensi della legge sul personale della Provincia 1997.”

– 13 –

Art. 22

Modificazione dell’articolo 13 ter della legge provinciale 15 novembre 1993, n. 36 (legge provinciale sulla finanza locale 1993)

1. Nel comma 1 dell’articolo 13 ter della legge provinciale sulla finanza locale 1993 le parole: “entro il 30 aprile dell’anno successivo all’anno finanziario di riferimento” sono sostituite dalle seguenti: “nei termini previsti dalla normativa statale”.

Art. 23

Termini relativi agli adempimenti correlati alla disciplina dell’armonizzazione di bilanci pubblici

1. I termini definiti dalla legislazione provinciale in riferimento all’armonizzazione dei bilanci pubblici sono prorogati in relazione a quanto analogamente disposto per le medesime finalità dall’ordinamento statale, in ragione dell’emergenza sanitaria dichiarata in tutto il territorio nazionale per il COVID-19.

Capo VI

Disposizioni finali

Art. 24

Disposizioni finanziarie

1. Alla copertura degli oneri derivanti dall’applicazione dell’articolo 10 provvede l’Agenzia del lavoro con il suo bilancio.

2. Alle maggiori spese derivanti dall’applicazione dell’articolo 11, pari a 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, si provvede integrando lo stanziamento per i medesimi anni della missione 14 (Sviluppo economico e competitività), programma 01 (Industria, PMI e artigianato), titolo 2 (Spese in conto capitale). Alla relativa copertura si provvede mediante riduzione, di pari importo e per i medesimi anni, degli stanziamenti sul fondo speciale destinato a far fronte ad oneri dipendenti da provvedimenti legislativi in corso, previsto dalla missione 20 (Fondi e accantonamenti), programma 03 (Altri fondi), titolo 2 (Spese in conto capitale).

3. Alle maggiori spese derivanti dall’applicazione dell’articolo 15, pari a 300.000 euro per l’anno 2020, si provvede integrando lo stanziamento per il medesimo anno della missione 01 (Servizi istituzionali, generali e di gestione), programma 11 (Altri servizi generali), titolo 1 (Spese correnti). Alla relativa copertura si provvede mediante riduzione, di pari importo e per il medesimo anno, degli stanziamenti sul fondo speciale destinato a far fronte ad oneri dipendenti da provvedimenti legislativi in corso, previsto dalla missione 20 (Fondi e accantonamenti), programma 03 (Altri fondi), titolo 1 (Spese correnti).

4. Dall’applicazione dell’articolo 19 non derivano maggiori spese rispetto a quelle già autorizzate in bilancio nella missione 01 (Servizi istituzionali, generali e di gestione), programma 10 (Risorse umane), titolo 1 (Spese correnti).

5. Dall’applicazione dell’articolo 21 non derivano maggiori spese rispetto a quelle già autorizzate in bilancio per la spesa per il personale.

6. Dall’applicazione degli altri articoli di questa legge non derivano maggiori spese a carico del bilancio provinciale.

7. La Giunta provinciale è autorizzata ad apportare al bilancio le variazioni

Trento, 23 marzo 2020

– 14 –

conseguenti a questa legge ai sensi dell’articolo 27, comma 1, della legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7 (legge provinciale di contabilità 1979).

Art. 25

Entrata in vigore

1. Questa legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Provincia.

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA Maurizio Fugatti

 

IDAP_1341163

È nata Vicino@TE, la piattaforma che permette ai parenti dei pazienti ricoverati in isolamento nelle strutture dedicate alla cura delle persone affette da Covid-19 di ricevere notizie e informazioni sul proprio congiunto. Vicino@TE è un portale Web/App che consente di accedere ai bollettini medici o richiedere informazioni sul proprio familiare, ricevere immagini o video del proprio caro e inviare dediche o messaggi di sostegno e d’affetto. Vicino@TE è da oggi attivo in Anestesia e rianimazione di Rovereto – la struttura che ha stimolato il progetto manifestando l’esigenza di uno strumento semplice ed efficacie per mantenere attiva la comunicazione con i parenti dei pazienti ricoverati – e nei prossimi giorni sarà estesa agli altri reparti Covid dell’Apss.

In questo particolare momento in cui è necessario l’isolamento dei pazienti, è nata in rianimazione l’esigenza di poter organizzare al meglio i momenti informativi con i parenti dei pazienti ricoverati consentendo di farli sentire al fianco dei propri cari anche quando impossibilitati ad accedere ai reparti.

I medici della rianimazione di Rovereto hanno proposto la realizzazione di uno strumento che permettesse di rispondere alla preoccupazione dei parenti sull’evoluzione clinica del proprio caro e sull’esigenza di sentire la sua vicinanza, senza compromettere la salute dei familiari.

Il servizio è stato reso possibile, in tempi rapidissimi, sul piano tecnico, organizzativo e giuridico da un gruppo di lavoro multidisciplinare, formato da tecnici, amministrativi e medici dell’Apss, anche grazie alla collaborazione di una società di informatica del Trentino coordinata dal Servizio politiche per l’amministrazione digitale.

Vicino@TE tratta i dati personali di pazienti e parenti garantendone la riservatezza, l’integrità, la disponibilità e la sicurezza, ed è di proprietà dell’Apss che, su richiesta, potrà rapidamente concederlo in riuso gratuito o erogarlo come servizio anche ad altre aziende sanitarie italiane.

In relazione alle dichiarazioni rilasciate dal presidente della Regione SICILiana, Nello Musumeci, si precisa che i transiti giornalieri per la Sicilia hanno fatto registrare una costante diminuzione dai 2.760 di venerdì 13 marzo ai 551 di ieri, domenica 22 marzo. La domenica precedente, 15 marzo, il traffico era consistito in circa il doppio di auto e quasi il triplo di passeggeri, rispettivamente 469 e 1384.

In particolare, ieri, sono traghettati da Villa San Giovanni a Messina 551 viaggiatori e 239 autovetture. Tutti i viaggiatori sono stati controllati prima di salire a bordo. Dei 551 viaggiatori, 136 sono risultati appartenenti alle Forze dell’ordine che giornalmente attraversano lo stretto per motivi di lavoro; i restanti 415 sono tutti risultati appartenenti alle altre categorie legittimate ad effettuare il traghettamento.

Non rispondono al vero, quindi, le accuse del presidente Musumeci – mosse per di più in un momento in cui le istituzioni dovrebbero mostrarsi unite nel fronteggiare l’emergenza – secondo le quali sarebbe in atto un flusso incontrollato verso le coste siciliane, tant’è che, ieri, tutte le persone che hanno traghettato sono risultate legittimate a farlo. Comunque, nel caso in cui venga individuato un soggetto non autorizzato, questi verrà fermato e denunciato ai sensi dell’articolo 650 c.p.

 

Comunicato_transiti per la Sicilia_23mar20
(Pagina 1 di 5)