«Non ridurre gli orari di apertura dei supermercati ma andare nella direzione diametralmente opposta: per me i supermercati dovrebbero essere aperti 24 ore su 24. Dovremmo pensare anche a riservare delle fasce orarie ai volontari che fanno la spesa per conto di tanti cittadini e tanti anziani che non possono muoversi e per coloro che, come medici e personale sanitario, devono lavorare molte ore e non possono permettersi di fare file chilometriche. Una estensione dell’orario di apertura dei supermercati consentirebbe di fare anche questo».

Lo ha detto il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, intervenendo in diretta alla trasmissione “Live-Non è la D’Urso” su Canale 5.

Le imprese le cui attività sono sospese dovranno completare le attività necessarie per fermarsi entro mercoledì 25 marzo 2020, “compresa la spedizione della merce in giacenza”. Lo stop è valido fino al 3 aprile 2020.

Emergenza Coronavirus, positiva la scelta di sospendere le attività non essenziali. Cgil Cisl Uil a favore della decisione del Governo Conte. “Provvedimento indispensabile che avremmo voluto anticipare in Trentino. Ora garantire sicurezza di chi lavora, per primi gli operatori sanitari”.

Cgil Cisl Uil del Trentino esprimono apprezzamento per la decisione assunta nelle ultime ore dal Governo Conte. “Era una scelta indispensabile e che come organizzazioni sindacali chiedevamo da settimane”, dicono i tre segretari generali Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti che non nascondono, però, il rammarico per non aver anticipato la decisione a livello locale.

“Il Trentino avrebbe potuto anticipare questa scelta, ma il presidente Fugatti è rimasto sordo alle nostre richieste. Speriamo che non sia troppo tardi – proseguono – . Ora va data piena applicazione a questo provvedimento sospendendo subito tutte le attività non essenziali e garantendo la tutela della salute dei lavoratori in tutti i luoghi di lavoro aperti senza eccezioni. E’ su questo fronte che si vince la battaglia contro la diffusione del virus”.

Per i sindacati adesso la priorità è concentrarsi con la massima determinazione nel contenimento dell’avanzata del contagio. “Si deve fare ogni sforzo – incalzano Grosselli, Bezzi e Alotti – per dotare l’Azienda sanitaria di tutte le risorse umane e finanziarie per curare chi ha bisogno in queste giornate drammatiche.

Uno scopo che a nostro avviso non può prescindere anche dal fornire a tutto il personale impegnato nelle strutture sanitarie e nelle case di riposo, dai medici agli addetti alle pulizie, tutti i dispositivi di protezione individuale”. In tal senso i sindacati accolgono positivamente la decisione di ampliare significativamente il numero di tamponi destinati al personale sanitario e chiedono con forza che vengano messe in campo rigidi protocolli organizzativi per tutelare la salute di chi è in prima linea.

“Siamo consapevoli – concludono i segretari di Cgil Cisl Uil del Trentino – che questa fase di emergenza è in evoluzione rapidissima e le scelte assunte oggi possono dover cambiare domani. Per questa ragione riteniamo che la Provincia e il team di validi esperti scientifici a cui si appoggia debbano muoversi sempre anteponendo ad ogni scelta l’aspetto sanitario e la salvaguardia della salute di tutti”.

Il presidente Fugatti: “Ringrazio i trentini, stanno dimostrando grande senso civico”. Situazione coronavirus: i contagiati arrivano a 1.480, 7 nuovi decessi e 50 persone guarite.

Ad un mese esatto di distanza dall’inizio dell’emergenza, il 22 febbraio si aveva infatti notizia dei primi casi in Lombardia, le persone contagiate in Trentino salgono a 1480 e i decessi, il primo avveniva il 12 marzo, raggiungono quota 35. Oggi si registrano 173 nuovi casi, di cui 110 hanno effettuato il tampone, gli altri 63 presentano sintomi ed hanno avuto contatti con i positivi al tampone. Questi i dati diffusi nel pomeriggio dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti e dall’assessore alla salute, Stefania Segnana insieme ai rappresentanti della task force provinciale che sta affrontando l’emergenza.

“Voglio ringraziare i trentini per lo spirito con cui stanno affrontando questa prova – ha detto il presidente Fugatti aprendo la conferenza stampa – sappiamo quanto sia difficile cambiare il proprio stile di vita. Un mese fa ho firmato la prima ordinanza che introduceva le prime misure per contrastare il virus e da lì è cominciata l’emergenza. In questo mese – ha detto Fugatti – posso dire che i trentini hanno dimostrato di essere un popolo solidale che sa mettere in campo, come sempre ha fatto nella sua storia, un grande senso civico. Siamo impegnati – ha aggiunto – a cercare di aumentare il numero dei tamponi sul nostro territorio, per dare sicurezza soprattutto alla nostra prima linea, ovvero a quanti operano nella sanità, ai quali stiamo cercando di garantire anche le necessarie protezioni, in termini di mascherine e camici. Su questo, che è un problema nazionale, ci confrontiamo ogni giorno con il Governo e con le altre regioni”.

L’assessore Segnana ha poi dato maggiori dettagli sulle 7 persone decedute di cui si è avuta notizia oggi, anche se la morte è avvenuta nei giorni scorsi, ma bisognava attendere i risultati delle analisi. Si tratta di un signore di Trento del 1934, di una signora di Arco del 1943, di un signore di Pergine del 1933, di una signora del 1924 di Pieve di Bono, di una signora di Cles del 1933, di un signore di Trento del 1930 e di una signora di Predazzo del 1928.

“Per quanto riguarda le persone contagiate – ha ricordato l’assessore – 785 sono curate in casa, 324 nelle RSA, 240 nei vari ospedali di cui 46 in terapia intensiva. Mentre salgono a 50 le persone guarite”. L’assessore Segnana ha poi evidenziato la problematica, segnalata da alcune famiglie, dei ragazzi disabili o autistici che necessitano di poter uscire di casa. “Per questo – ha detto – potranno richiedere un permesso speciale che sarà rilasciato dall’Azienda sanitaria”. Questa la mail a cui scrivere: npitrentosegreteria@apss.tn.it

Il direttore dell’Azienda sanitaria, Paolo Bordon, ha evidenziato come l’Azienda stia seguendo con attenzione le sperimentazioni farmacologiche in corso per contrastare il virus. In particolare, nel pomeriggio è stato chiesto al Ministero della Salute, la possibilità di partecipare alla sperimentazione del farmaco Avigan, un antiinfluenzale che sembrerebbe efficace nei casi lievi.

Riguardo all’ultimo decreto governativo, che ha ridotto le attività produttive consentite a quelle essenziali, l’assessore all’economia Achille Spinelli ha evidenziato che sono in corso approfondimenti per verificare eventuali deroghe, previste dal decreto, ad attività non incluse nell’elenco di quelle ancora possibili, ma che si stanno riconvertendo in connessione con le attività sanitarie.

Infine il presidente Fugatti, che domani incontrerà in videoconferenza i sindaci ed i rappresentanti delle RSA, ha annunciato che verrà prodotto nei prossimi giorni un vademecum nel quale si chiarirà ciò che si può fare e ciò che è vietato.

Coronavirus: Landini, Furlan e Barbagallo, nel decreto solo attività essenziali o sarà mobilitazione fino allo sciopero generale.

“A differenza di quanto indicato ieri dal Governo alle parti sociali ed al Paese, in queste ore sembrerebbe avanzare l’ipotesi che, nel decreto in discussione, l’Esecutivo intenda aggiungere all’elenco dei settori e delle attività da considerare essenziali nelle prossime due settimane per contenere e combattere il virus Covid-19, attività produttive di ogni genere”. Lo affermano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

“Se tali notizie fossero confermate – aggiungono i leader delle tre confederazioni – ,a difesa della salute dei lavoratori e di tutti i cittadini, Cgil, Cisl e Uil, sono pronte a proclamare in tutte le categorie d’impresa che non svolgono attività essenziali lo stato di mobilitazione e la conseguente richiesta del ricorso alla cassa integrazione, fino ad arrivare allo sciopero generale”.

Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio di sabato sera sono state diffuse secondo la consueta modalità utilizzata dalla Presidenza del Consiglio. In caso di importanti dichiarazioni pubbliche del Presidente del Consiglio, infatti, i principali canali televisivi pubblici e privati – avvisati per tempo – accedono attraverso collegamento diretto al segnale audio-video fornito dalla sala regia della Presidenza del Consiglio.

Contemporaneamente le dichiarazioni vengono trasmesse in streaming sul canale You Tube della Presidenza del Consiglio e sulla pagina Facebook di Giuseppe Conte.

Per conseguenza, anche le dichiarazioni di sabato sera sono andate in onda, per volontaria iniziativa, su RAI1 (edizione straordinaria TG1), Rainews24, La7, SKYTG24, Canale5 (edizione straordinaria TG5) e Rete4 e contemporaneamente su YouTube e sulla pagina Facebook di Giuseppe Conte.

Questo ha permesso di raggiungere un ampio numero di destinatari, ivi compresi le persone sorde e con ipoacusia che hanno potuto seguire le dichiarazioni del Presidente con traduzione Lis sul segnale YouTube della Presidenza del consiglio a loro dedicato.

Kompatscher organizza ingente invio di materiale protettivo dalla Cina.

L’Alto Adige attende un ingente ordine di materiale protettivo: mascherine e camici. La consegna resa possibile grazie al supporto logistico del governo austriaco.

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher annuncia che le difficoltà di approvvigionamento di abbigliamento protettivo e di mascherine destinati ai sanitari impegnati nella lotta al contagio da Coronavirus e nella cura dei pazienti infetti sono state risolte. “Grazie ai contatti dell’azienda altoatesina Oberalp Group siamo riusciti a ordinare in Cina per l’Alto Adige 1,5 milioni e mezzo di mascherine protettive e 450.000 tute protettive” spiega il presidente altoatesino. “Dopo che il produttore aveva dichiarato che c’erano ulteriori disponibilità di materiali, abbiamo organizzato questo contatto per la Protezione Civile Italiana”, dice Kompatscher. La Protezione Civile ha quindi ordinato altri 15 milioni di maschere protettive. “La difficoltà, però, stava nel trasporto di queste merci dalla Cina all’Alto Adige”, spiega il presidente della Provincia.

Per garantire che il materiale protettivo potesse essere consegnato il più rapidamente possibile, il presidente Arno Kompatscher ha chiesto il supporto del cancelliere austriaco Sebastian Kurz. “E’ stato subito pronto e ha attivato l’Austria Airlines tramite il Ministro della Difesa Claudia Tanner. In collaborazione con la ditta Oberalp è stato infine possibile realizzare un ponte aereo, in modo che la prima consegna parziale di 1,5 milioni di maschere e di 450.000 tute protettive arrivi già domani dalla Cina e atterri a Vienna Schwechat” ha annunciato Kompatscher. Altri lotti della consegna avrebbero poi avuto luogo nei prossimi giorni: il resto dell’ordine altoatesino, ma anche parti della consegna di 15 milioni di maschere per la protezione civile. Il resto sarà portato in Italia il 31 marzo con un volo dell’Esercito Italiano.

“L’Alto Adige ha deciso di cedere parte della prima consegna alla Protezione Civile Italiana, in modo che il materiale di protezione possa essere distribuito ad altre regioni che ne hanno urgente bisogno” spiega il presidente Kompatscher. In questa situazione critica è importante che tutti ricevano il materiale necessario.

Secondo Kompatscher, questo ponte aereo servirà ora anche a garantire che il Land Tirolo riceva il suo ordine. Nel frattempo anche il Tirolo ha ordinato materiale protettivo in Cina. “Dato che il Tirolo riceverà solo in un secondo tempo alcune delle sue mascherine, l’Alto Adige condividerà anche con il Tirolo le mascherine già ricevute” dice il presidente altoatesini. “Questo è un grande esempio di cooperazione nell’Euregio, ma soprattutto a livello transfrontaliero” sottolinea Kompatscher. Il presidente dell’Alto Adige sottolinea il grande supporto logistico fornito dal Governo austriaco, in particolare dal cancelliere Sebastian Kurz. Questa collaborazione si rivela dunque utile non solo all’Alto Adige e al Tirolo, ma anche alle altre regioni italiane. Con le consegne successive nei prossimi giorni, la situazione dovrebbe migliorare per tutti.

 

Antitrust: emergenza coronavirus, l’Autorità dispone l’eliminazione di ogni riferimento all’efficacia preventiva contro la COVID-19 dei prodotti pubblicizzati e commercializzati sul sito https://carlitashop.com e sulla relativa pagina Instagram.

L’Autorità, nell’adunanza di domenica 22 marzo 2020, ha avviato un procedimento istruttorio, disponendo al contempo in via cautelare l’eliminazione di ogni riferimento all’efficacia preventiva contro la COVID–19 dei detergenti, prodotti cosmetici e integratori pubblicizzati e commercializzati sia sul sito https://carlitashop.com che sulla relativa pagina Instagram.

L’adozione di un provvedimento in via di urgenza è stata ritenuta indispensabile al fine di interrompere la diffusione di una pratica estremamente grave, tale da rendere indifferibile l’intervento dell’Autorità.

Sulla homepage del sito e attraverso il profilo Instagram sono pubblicizzati e venduti prodotti (quali l’”Olio Essenziale di Manuka Antivirale Purificante Antibatterico Optima Naturalis”, l’”Integratore antivirale Manuka Defense Plus Optima Naturals”) di cui si decantano infondate capacità “antivirali”, antibatteriche e antisettiche nonché di rafforzamento del sistema immunitario e di protezione delle vie respiratorie, grazie a principi attivi che combatterebbero microorganismi in grado di scatenare infiammazioni nelle vie respiratorie e nei polmoni. Si vantano inoltre le proprietà disinfettanti e la capacità di contrastare il contagio da parte di detergenti e creme cosmetiche.

Nessuna di tali affermazioni trova in realtà conforto nella letteratura scientifica e nessuno dei prodotti pubblicizzati è un presidio medico-chirurgico.

L’Autorità ha ritenuto che le modalità di promozione di tali prodotti siano prima facie ingannevoli e aggressive, in quanto il sito sfrutta l’alterata capacità di valutazione del consumatore dovuta all’allarme suscitato dal costante aumento del numero dei soggetti contagiati dalla COVID-19.

L’Autorità, in considerazione del particolare momento, continua a porre la propria attenzione su operatori attivi nel mercato dell’e-commerce che adottano comportamenti scorretti e ingannevoli.

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