Pandemia Covid-19. Inps: Sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali – pagamento delle quote a carico.

Con la circolare Inps n. 37/2020, in un primo momento valutata favorevolmente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in quanto in linea sia con il dettato normativo che con le istruzioni fornite dall’Inps in casi analoghi, è stato precisato che la quota a carico dei lavoratori, se trattenuta in busta paga dai datori di lavoro, deve essere versata entro le scadenze legali e non è soggetta alla sospensione prevista dal decreto-legge n. 9/2020.

Alla luce dell’aggravamento della situazione epidemiologica che ha portato all’emanazione di un ulteriore decreto di urgenza (decreto-legge n. 18/2020), il citato Dicastero ha riponderato il parere in precedenza espresso senza riserve tecniche e di merito sulla circolare n. 37/2020.

In particolare, il decreto legge n.18/2020, favorendo la posizione dei creditori di imposta, ha indotto a ritenere che la sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali comprenda anche quelli relativi alla quota a carico dei lavoratori dipendenti, fermo restando l’obbligo di riversamento all’Istituto entro la data di ripresa dei versamenti in un’unica soluzione, senza applicazione di sanzioni e interessi, o mediante rateizzazione, fino ad un massimo di cinque rate mensili di pari importo, senza applicazione di sanzioni e interessi.

 

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Link Gazzetta Ufficiale (DELIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 31 gennaio 2020 Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. (20A00737)

 

IL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Nella riunione del 31 gennaio 2020

Visto il decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, ed in
particolare l’articolo 7, comma 1, lettera c), e l’articolo 24, comma
1;
Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 26
ottobre 2012, concernente gli indirizzi per lo svolgimento delle
attivita’ propedeutiche alle deliberazioni del Consiglio dei ministri
e per la predisposizione delle ordinanze di cui all’articolo 5 della
legge 24 febbraio 1992, n. 225 e successive modificazioni e
integrazioni, che, ai sensi dell’articolo 15, comma 5, del citato
decreto legislativo n. 1 del 2018, resta in vigore fino alla
pubblicazione della nuova direttiva in materia;
Vista la dichiarazione di emergenza internazionale di salute
pubblica per il coronavirus (PHEIC) dell’Organizzazione mondiale
della sanita’ del 30 gennaio 2020;
Viste le raccomandazioni alla comunita’ internazionale della
Organizzazione mondiale della sanita’ circa la necessita’ di
applicare misure adeguate;
Considerata l’attuale situazione di diffusa crisi internazionale
determinata dalla insorgenza di rischi per la pubblica e privata
incolumita’ connessi ad agenti virali trasmissibili, che stanno
interessando anche l’Italia;
Ritenuto che tale contesto di rischio, soprattutto con riferimento
alla necessita’ di realizzare una compiuta azione di previsione e
prevenzione, impone l’assunzione immediata di iniziative di carattere
straordinario ed urgente, per fronteggiare adeguatamente possibili
situazioni di pregiudizio per la collettivita’ presente sul
territorio nazionale;
Considerata la necessita’ di supportare l’attivita’ in corso da
parte del Ministero della salute e del Servizio sanitario nazionale,
anche attraverso il potenziamento delle strutture sanitarie e di
controllo alle frontiere aeree e terrestri;
Vista la nota del 31 gennaio 2020, con cui il Ministro della salute
ha rappresentato la necessita’ di procedere alla dichiarazione dello
stato di emergenza nazionale di cui all’articolo 24 del decreto
legislativo n. 1 del 2018;
Considerato, altresi’, che il Fondo per le emergenze nazionali di
cui all’articolo 44, comma 1, del citato decreto legislativo n. 1 del
2018, iscritto nel bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio
dei ministri, presenta le disponibilita’ necessarie per far fronte
agli interventi delle tipologie di cui alle lettere a) e b)
dell’articolo 25, comma 2, del decreto legislativo n. 1 del 2018,
nella misura determinata all’esito della valutazione speditiva svolta
dal Dipartimento della protezione civile sulla base dei dati e delle
informazioni disponibili ed in raccordo con il Ministero della
salute;
Ritenuto, pertanto, necessario provvedere tempestivamente a porre
in essere tutte le iniziative di carattere straordinario sia sul
territorio nazionale che internazionale, finalizzate a fronteggiare
la grave situazione internazionale determinatasi;
Tenuto conto che detta situazione di emergenza, per intensita’ ed
estensione, non e’ fronteggiabile con mezzi e poteri ordinari;
Ritenuto, quindi, che ricorrano, nella fattispecie, i presupposti
previsti dall’articolo 7, comma 1, lettera c), e dall’articolo 24,
comma 1, del citato decreto legislativo n. 1 del 2018, per la
dichiarazione dello stato di emergenza;
Su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri;

Delibera:

1) In considerazione di quanto esposto in premessa, ai sensi e per
gli effetti dell’articolo 7, comma 1, lettera c), e dell’articolo 24,
comma 1, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, e’ dichiarato,
per 6 mesi dalla data del presente provvedimento, lo stato di
emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso
all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.
2) Per l’attuazione degli interventi di cui dell’articolo 25, comma
2, lettere a) e b) del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, da
effettuare nella vigenza dello stato di emergenza, si provvede con
ordinanze, emanate dal Capo del Dipartimento della protezione civile
in deroga a ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi
generali dell’ordinamento giuridico, nei limiti delle risorse di cui
al comma 3.
3) Per l’attuazione dei primi interventi, nelle more della
valutazione dell’effettivo impatto dell’evento in rassegna, si
provvede nel limite di euro 5.000.000,00 a valere sul Fondo per le
emergenze nazionali di cui all’articolo 44, comma 1, del decreto
legislativo 2 gennaio 2018, n. 1.
La presente delibera sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.

Roma, 31 gennaio 2020

Il Presidente del Consiglio
dei ministri
Conte

 

 

 

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Estratto dell’intervento del presidente Giuseppe Conte.

«Il governo chiude in tutta Italia ogni attività produttiva non strettamente necessaria a garantirci i beni e i servizi essenziali. Una decisione necessaria oggi per contenere il più possibile il contagio.

L’emergenza sanitaria si sta tramutando in emergenza economica. Non abbiamo alternative se non rimanere a casa e resistere. Solo così possiamo tutelare noi stessi e le persone che amiamo.

Il nostro sacrificio di rimanere a casa è minimo se paragonato al lavoro dei nostri concittadini negli ospedali. La morte di tanti concittadini è un dolore che ogni volta si rinnova.

Quelle che piangiamo non sono semplici numeri, sono storie di famiglie. Ci vuole tempo prima di vedere gli effetti delle misure adottate, ma ci vuole fiducia»».

 

In diretta da Palazzo Chigi

Pubblicato da Giuseppe Conte su Sabato 21 marzo 2020

Fugatti: “Se rispetteremo le regole uccideremo il virus”. Coronavirus: in Trentino oggi 239 contagiati in più. Sale a 28 il totale dei decessi.

E’ un forte appello al senso di responsabilità e al rispetto delle regole, assieme al ringraziamento per i tanti che già le osservano e per i sanitari in prima linea, quello che il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha rivolto questo pomeriggio nel consueto appuntamento per fare il punto sulla diffusione e gli effetti del Coronavirus. E, anche oggi, i numeri sono pesanti. In Trentino, rispetto a ieri ci sono 239 contagiati in più, di cui 140 con tampone e 99 senza. Il numero complessivo dei positivi sale dunque a quota 1.306, mentre quello dei deceduti arriva a 28 (due persone sono decedute nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale S. Chiara di Trento, ma la lista di oggi è stata aggiornata anche coi risultati dei tamponi effettuati su pazienti anziani che soffrivano di altre patologie e sono deceduti in case di riposo).

Rispondendo alle domande dei giornalisti, che seguivano l’incontro in diretta su Facebook, il presidente ha difeso la scelta di far chiudere la domenica la distribuzione alimentare. “Non c’è un problema di approvvigionamento – ha detto – e molte catene avevano già deciso per la chiusura”. Ha ripetuto l’invito ad andare a fare la spesa nei negozi più vicini e solo quando effettivamente serve, ed inoltre ad evitare, anche nella scelta dell’orario, gli assembramenti e diluire la presenza nei punti vendita. “Fatelo anche per chi nei negozi lavora”: ha detto Fugatti.

L’assessore alla salute Stefania Segnana ha ricordato che l’attività della Provincia prosegue. “Ieri – ha sottolineato – è stato predisposto il pagamento degli assegni di accompagnamento, per dare continuità ad uno strumento così importante e atteso dalle famiglie”.

Ha ribadito quanto sia forte e tempestiva la collaborazione con la Procura della Repubblica sul tema della prevenzione della violenza domestica. “Mi auguro – ha aggiunto – che le donne, anche in questo periodo in cui non ci si può allontanare dalle proprie abitazioni, trovino il coraggio e l’opportunità di denunciare eventuali violenze, che eventualmente vedrebbero l’allontanamento degli uomini”.

Un forte appello alla responsabilità è stato indirizzato dal presidente Fugatti anche a chi è in quarantena e deve rispettare con particolare attenzione le norme di prudenza per evitare il diffondersi del contagio. Il presidente ha espresso inoltre apprezzamento per l’invito dell’Associazione Artigiani a interrompere le attività nei cantieri tranne quelli di pubblica utilità. Quanto alla durata delle disposizioni impartite in Trentino, il governatore ha spiegato che una decisione sull’eventuale proroga a dopo il 25 marzo sarà adottata anche una volta verificato quello che il Governo intenderà fare a livello nazionale.

“I numeri – ha detto Fugatti – sono crudi e testimoniano quanto sia giustificata la decisione di chiudere le vie al contagio attraverso divieti e controlli. Ringrazio i trentini per il sacrificio che stanno facendo per il bene di tutti e perché in larga maggioranza dimostrano di avere coscienza civica. Stiamo lavorando alla ricerca spasmodica di dispositivi di protezione individuale ma, come detto anche ieri, il problema dell’approvvigionamento non è locale ma nazionale e internazionale. La nostra prima preoccupazione, voglio sottolinearlo, è per chi lavora, come i sanitari che sono in prima linea e che ringrazio. Nelle ultime ore abbiamo avuto qualche disponibilità ma stiamo lavorando ancora per risolvere questo problema. Vogliamo inoltre aumentare di molto il numero dei tamponi da fare, arrivando a mille al giorno dalla prossima settimana. Alle aziende che ancora lavorano raccomando il rispetto delle regole poste a tutela della salute di chi lavora”.

Il dirigente generale del Dipartimento Protezione Civile Raffaele De Col, parlando di mobilità, ha sottolineato quanto si sia ridotta e di come la situazione sia mantenuta sotto osservazione, per eventualmente adottare ulteriori restrizioni. Ma i segnali che arrivano, ha precisato, sono confortanti.

Il direttore generale dell’Apss Paolo Bordon ha confermato che gli esami effettuati escludono che il giovane deceduto a Torbole fosse stato contagiato da Coronavirus. “Nei nostri reparti di terapia intensiva – ha spiegato inoltre – sono occupati 288 posti e 43 sono ancora disponibili”.

Il dirigente generale del Dipartimento Salute Giancarlo Ruscitti, rispondendo ad una domanda dei giornalisti, ha ricordato che nelle Rsa del Trentino sono circa 280 gli ospiti contagiati dal Coronavirus.

Emergenza coronavirus – Iniziative degli Psicologi a sostegno della cittadinanza.

L’emergenza coronavirus resta grave e tutti noi siamo impegnati a offrire il nostro impegno e le nostre competenze per far sì che le conseguenze psicologiche non abbiano un prezzo troppo alto da pagare.

Il Consiglio dell’Ordine degli Psicologi di Trento invita i media provinciali a informare la cittadinanza delle iniziative attivate per offrire un sostegno ai cittadini che ne fanno richiesta.

*

In particolare:

• l’Ordine Nazionale degli Psicologi ha attivato un motore di ricerca attraverso cui i cittadini possono reperire in modo facile e intuitivo psicologi che offrono consulenza psicologica online. Sono già molti gli psicologi che hanno aderito a questa importantissima iniziativa e i cittadini possono scegliere il tipo di prestazione e il professionista a cui rivolgersi accedendo a questo link: #psicologionline – trova il Professionista che fa per te

· Psicologi per i Popoli del Trentino si è mossa nell’ottica della collaborazione e assieme al Dipartimento Salute e Politiche sociali, di concerto con la Protezione Civile, ha avviato una iniziativa chiamata #RestoAcasa, passo io – Iniziativa di ascolto psicologico telefonico per i cittadini : un numero di telefono a disposizione dei cittadini 0461.495244 dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 18,00 alle 20.00 a cui rispondono i volontari psicologi “in caso di incertezza, paura, confusione o solitudine”

· Psicologi per i Popoli del Trentino ha predisposto inoltre due importanti documenti per genitori e famiglie redatti dalle psicologhe Katia Castellini e Sara Piazza: un vademecum per i genitori con figli piccoli e uno per i ragazzi e adolescenti – “ti porto con me” – Vademecum per i vostri bambini – “ti porto con me” – Vademecum per i ragazzi

Tutti i documenti e i link del comunicato sono reperibili sul sito www.ordinepsicologi.tn.it

Sentita l’Apss, la Fenalt, sindacato autonomo del pubblico impiego trentino, lancia un appello a tutti gli Oss, Infermieri ed altre figure socio-sanitarie dei servizi, attualmente sospese o disoccupate, perché intervengano a prestare soccorso nell’emergenza sanitaria in corso.

I volontari servono nelle strutture destinate ad ospitare i malati che hanno superato la fase critica, ma che necessitano di altre cure e sostegno.

L’Apss assicura la dotazione di DPI e le necessarie tutele.

Chi intende raccogliere l’appello scriva a: acquisizione.sviluppo@apss.tn.it indicando nome, cognome, figura professionale, recapito telefonico, datore di lavoro e disponibilità.

Oppure contatti:  indirizzo MAIL

 

Altre informazioni su www.fenalt.it

 

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Maurizio Valentinotti
Segretario generale Fenalt

Con l’emergenza in atto, la Santa Messa in TV diventa un servizio per il grande pubblico: domani mattina, domenica 22 marzo, Mediaset la trasmette su Canale 5.

La celebrazione verrà trasmessa in diretta, alle ore 10.00, dal Santuario della Madonna del Divino Amore di Roma.

Cologno Monzese, 21 marzo 2020

La Uil Fpl, in queste ore convulse per il settore assistenziale delle Rsa pubbliche e private, dell’assistenza domiciliare, nonche’ per quello della Polizia Locale di tutto il territorio Trentino, viene raggiunta da centinaia di messaggi da parte di lavoratori che ci rendono aggiornati sulle difficolta’ e paure legate alla carenza di DPI, dichiarata anche dal dirigente generale di APSS Paolo Bordon, di chi rischia la propria salute e quella dei propri cari ogni giorno e malgrado ciò affronta le proprie giornate con professionalità e spirito d’abnegazione

La fatica dei turni che si stanno inevitabilmente allungando, le forniture tardive dei DPI o la loro assenza, e non per ultima, l’ansia per l’emergenza in corso, sono tutte difficolta’ che stanno mettendo a dura prova la stabilita’ di un sistema, che senza queste figure sarebbe gia’ collassato.

Se fin’ora le turnistiche ed i piani di servizio garantivano un minimo di recupero psico/fisico a questi lavoratori, ci rendiamo conto che questo momento d’emergenza deroga indiscutibilmente a tali principi, ed obbliga questi professionisti ad avere come unico obiettivo quello di prodigarsi per assicurare un servizio essenziale ai nostri cari ed il rispetto delle regole per la sicurezza di tutti noi.

Ecco che parole come quelle pronunciate dal direttore generale della apss offendono e feriscono profondamente chi si sta spendendo con sforzi sovraumani in questa emergenza e che rischia ogni santo giorno la propria salute e quella dei propri cari.

Facciamo un forte richiamo a tutti coloro che hanno un ruolo pubblico in questa emergenza, affinché riescano a trovare parole di elogio e sostegno per tutto il personale coinvolto in questa emergenza, in attesa di un giusto riconoscimento dell’impegno profuso in questo periodo.

Fin d’ora chiediamo che siano previste risorse straordinarie, che dovranno essere stanziate quanto prima, volte ad un giusto riconoscimento del lavoro straordinario di questi giorni.

Mai come ora la UIL FPL e tutta l’opinione pubblica trentina sta riconoscendo a questi eroi il loro grande valore professionale, ma mai come ora questo popolo silenzioso ha bisogno del nostro sostegno e della nostra forza per vincere questa battaglia.

 

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La Segretaria Provinciale
Uil Fpl Enti Locali del Trentino
Marcella Tomasi

https://www.worldometers.info/coronavirus/

 

 

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