Coronavirus, Scilipoti: “Le mascherine potrebbero essere fatte in casa con dei comuni assorbenti, potrebbero essere un pronto intervento per coloro che abitano fuori e devono uscire per andare a lavorare o al supermercato e non trovano le mascherine. Va utilizzato come filtro, poi può essere mascherato con la carta da forno per non farlo vedere. Il cardinale Ranjith chiede di indagare se il Coronavirus sia stato creato in laboratorio, invito il governo italiano ad approfondire per capire come dobbiamo comportarci per uscire da questa situazione”

Domenico Scilipoti, medico e presidente di Unione cristiana, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sulle mascherine. “Parlo da medico di campagna -ha esordito Scilipoti-. Le mascherine potrebbero essere fatte in casa con dei comuni assorbenti, potrebbero essere un pronto intervento per coloro che abitano fuori e devono uscire per andare a lavorare o al supermercato e non trovano le mascherine. Parlo di un comune assorbente per le donne, che può essere utilizzato come filtro per 4-5 ore e poi cambiarlo, l’importante è il filtro, poi può essere mascherato con la carta da forno per non farlo vedere. Indossare i guanti è controproducente perchè ristagnano, potresti toccarti con il guanto e comunque più che utilizzare i guanti il cittadino dovrebbe lavarsi sempre bene le mani”.

Un cardinale dello Sri Lanka, Malcolm Ranjith, ha chiesto all’Onu di fare un’inchiesta sul Coronavirus perchè sospetta che il virus sia uscito da un laboratorio. “Dalle notizie che noi abbiamo riteniamo che questo cardinale sia una persona seria. Lui ha fatto una riflessione. Se è vero quello che lui dice bisogna capire come mai questo virus è stato creato. Io dico al governo: cerca di capire se effettivamente si tratta di un virus creato in laboratorio o no, per capire cosa è successo e per sapere come dobbiamo comportarci per uscire da questa situazione. I colleghi scienziati sanno che per operare al meglio devono capire da dove arriva questo virus. Come medici e politici dobbiamo stare uniti, ma capendo qual è l’origine di questa pandemia”.

Il Centrodestra potrebbe non votare il decreto Cura Italia. “La responsabilità del politico è mettere al primo posto il Paese. Noi abbiamo giurato di essere al servizio del popolo, non delle lobby e dei partiti. Questo è il momento di ragionare e lavorare insieme, non è il momento delle polemiche. Ognuno deve dare il suo contributo”.

Non stanchiamoci di dirlo: bisogna stare a casa! I controlli non saranno interrotti e nemmeno caleremo, anzi ci sforzeremo per mantenere ai massimi livelli possibili il trend della proiezione esterna dei Reparti, fino a quando riusciremo a non trovare più:

– persone che portano il cane a passeggio lontano dalle loro residenze;

– i cittadini di Cles, intenti a lavare la propria autovettura in un autolavaggio di Lavis, fuori dal tragitto autodichiarato per rientrare a casa dal lavoro;

– persone di Trento sull’Altopiano della Vigolana per consegnare beni, non di primaria necessità, a un parente;

– giovani di Trento, che si recano a casa dell’amico per passare assieme la serata;

– donne di Borgo Valsugana che passeggiano per il centro storico di Trento, nottetempo, per l’insonnia;

– decine di persone, senza alcuna valida motivazione, che girano per le strade e le piazze, come continua a succedere.

È normale che se continuerà a cresce il numero dei denunciati (53mila) per inosservanza alle norme di contrasto alla diffusione del virus, aumenterà anche quello dei contagiati (41mila) e così non sarà nemmeno possibile dire <<andrà tutto bene>>!, ma dovremo prendere coscienza e di non avere fatto tutto quello che era possibile, per garantire il minimo numero di vittime, assumendo ciascuno e per quota parte, le nostre responsabilità morali.

In sintesi, se la formula #iorestoacasa non diventerà un convinto sistema di vita, la diffusione del virus avrà gioco facile e noi avremo giorni difficili e bui.

Don Matteo. St 2020 Ep 10 – Non desiderare la roba d’altri. Sergio è nei guai perché in casa sua è stato scoperto il cadavere di una donna. Anna crede nell’innocenza dell’uomo, ma il PM Nardi non è del tutto convinto. Nel frattempo, la Canonica è in subbuglio: il Papa ha proposto a…

 

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La nostra Associazione ha raccolto nei giorni scorsi circa 600 questionari su tutto il territorio nazionale dai quali in termini assoluti si ricava un dato terrificante: sono stati cancellati per il mese di marzo il 100% dei servizi precedentemente affidati a Guide ed Accompagnatori turistici.

I dati che continuano ad arrivare, nonostante la nostra comunicazione ad interrompere l’invio, denotano la tendenza alla cancellazione totale dei servizi per tutta la stagione in corso con conseguenze tragiche per il futuro dei professionisti del turismo.

La cancellazione delle crociere e dei voli da e per gli Stati Uniti, l’estensione della zona rossa a tutto il territorio nazionale unitamente all’escalation dei contagi in tutta Europa fanno presagire che l’emergenza economica non si concluderà con la fine dell’emergenza sanitaria in Italia ma perdurerà per tutto l’anno.

Per questo motivo prendiamo atto di quanto è contenuto nel Decreto “Cura Italia”, 600 euro e poco altro, ribadendo che non basta.

È fondamentale in sede di pianificazione di ulteriori interventi tenere conto che i professionisti del turismo non possono usufruire di ammortizzatori sociali e che a differenza degli altri lavoratori autonomi sono totalmente fermi e con prospettive di ripartenza nel medio periodo pari a zero.

Parliamo di circa 50.000 lavoratori, ai quali il Ministro Franceschini aveva promesso una attenzione particolare, 50.000 persone che hanno contribuito in questi anni all’incremento ed alla qualità dei flussi turistici e alla crescita del nostro Paese e alle quali dovrà essere riservato un provvedimento apposito.

Anche il Vicepresidente della Commissione Europea Margrethe Vestager in un documento ufficiale del 13 marzo cita il turismo tra i settore colpiti più duramente (per primo addirittura) e per questo chiediamo al Ministero un intervento repentino, visto l’assist europeo: la stagionalità che caratterizza le nostre professioni non permette di lavorare nel periodo tra novembre e febbraio, e ad oggi le disponibilità economiche per Guide ed Accompagnatori sono ridotte al minimo, dato che in questo momento dovremmo essere tutti al lavoro.

Se non si interviene con solerzia sarà impossibile per i lavoratori far fronte al sostentamento proprio e delle loro famiglie.

 

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Paola Di Giovanni
Presidente di Agilo

Senaldi (dir. Libero): “Il Coronavirus attacca i corpi deboli e li uccide, infatti ha attaccato l’Ue e la sta uccidendo. Ed essendo debole anche l’Italia il Coronavirus sta disgregando anche l’Italia dividendola sempre di più in nord e sud. Bare sui camion militari a Bergamo? Forse ha anche una valenza mediatica per far capire quanto la popolazione sia grave. Quelle di oggi sono cifre nate prima delle misure straordinarie, quindi non sono un test validativo sull’efficacia delle misure straordinarie. L’incognita è se il virus si sposterà a sud o no. C’è da avere paura, soprattutto se i medici a Napoli si mettono in malattia anzichè andare in corsia. Mi sembra che al sud non siano attrezzati non solo da un punto di vista sanitario, ma anche psicologico. Conte si crede Xi Jinping, ormai il parlamento non c’è più. La decisione di prorogare le misure di emergenza oltre il 3 aprile l’ha deciso lui comunicandolo al suo giornale preferito e tutti gli altri hanno dovuto solo applaudire. Sparizione Grillo? Quando la situazione è seria i comici spariscono, solo che il suo Movimento è al governo”

Pietro Senaldi, direttore di Libero, è stato ospite del programma “L’imprenditore e gli altri” condotto da Stefano Bandecchi, fondatore dell’Università Niccolò Cusano e Presidente della società delle scienze umane, su Radio Cusano Tv Italia (canale 264 dtt).

Sull’emergenza Coronavirus. “Il Coronavirus attacca i corpi deboli e li uccide, infatti ha attaccato l’Ue e la sta uccidendo -ha affermato Senaldi-. L’Ue non è in grado di gestire questa emergenza. Ed essendo debole anche l’Italia il Coronavirus sta disgregando anche l’Italia dividendola sempre di più in nord e sud. I governatori del nord non riesco a vedere accolte le loro richieste da Roma. Se tu dici che si può uscire per fare sport poi non te la puoi prendere se uno esce per farsi la corsetta. La stretta ha solo una settimana, di fatto fino a 10 giorni fa tutti mangiavano e bevevano anche a Milano, i navigli erano pieni. Sappiamo che il morbo ha una settimana di incubazione mediamente, uccide in 5-6 giorni quindi quelle di oggi sono ancora cifre nate prima delle misure straordinarie, quindi non sono un test validativo sull’efficacia delle misure straordinarie. Se gli italiani resteranno in casa il più possibile, spero che il 1 maggio si possa avere dei numeri molto più ridimensionati. L’incognita è se il virus si sposterà a sud o no. C’è da avere paura, soprattutto se i medici a Napoli si mettono in malattia anzichè andare in corsia. Il Cardarelli dice che sono solo una decina, ma anche 10 mi sembrano tanti, in Lombardia, Veneto ed Emilia non se n’è riscontrato neanche uno. Mi sembra che al sud non siano attrezzati non solo da un punto di vista sanitario, ma anche psicologico”.

Le bare caricate sui camion militari a Bergamo. “Forse c’è una valenza mediatica per far capire alla popolazione quanto la situazione sia grave. Ma non è solo una mossa mediatica. E’ vero che i forni crematori non bastano per bruciare tutte le salme. Perchè in una settimana nel paese di Nembro ci sono stati i morti che si verificano in 6 mesi”.

Sul premier Conte. “Conte si crede Xi Jinping, ormai il parlamento non c’è più. La decisione di prorogare le misure di emergenza oltre il 3 aprile l’ha deciso lui comunicandolo al suo giornale preferito e tutti gli altri hanno dovuto solo applaudire. Dopo la guerra l’Italia ha avuto le elezioni, non ha prorogato il governo Badoglio. Spero che alla fine di questa guerra si torni alle urne”.

Sul decreto Cura Italia. “Giustamente è stata fatta la cassa integrazione, ma sarebbe meglio premiare le imprese che vanno avanti con i propri lavoratori. E’ stato deciso che chi è in quarantena è come se fosse in malattia pagato dall’Inps, anzichè permettergli di lavorare da casa attraverso il telelavoro”.

Sulla sparizione di Grillo. “La situazione è seria, quindi Grillo che è un comico non ha niente da dire. Solo che il Movimento che lui ha fondato è al governo e quindi non è una buona notizia che lui sia sparito”.

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