Interrogazione a risposta scritta n. 1256
Mensa dell’ospedale di Rovereto, mascherine e DPI, chi li ha visti? Premesso che:

Trento, 16 marzo 2020

– è attualmente in atto una emergenza mondiale per la diffusione del Coronavirus in tutta Italia e in circa 100 Stati, tra europei ed extraeuropei. Ad oggi 16 marzo, in Trentino si sono registrati più di 200 contagi accertati, oltre a quelli non accertati, e svariati decessi mentre, in Italia, ci sono oramai oltre 15.000 contagi e oltre 1.300 deceduti;

– la gestione di questa emergenza biologica da parte di APSS è stata finora tutt’altro che esente da censure: infatti il numero di dipendenti sanitari infettati dal virus sta aumentando tra i Medici, gli Infermieri, e gli OSS. In tutti gli ospedali del Trentino si sta scatenando la gravissima preoccupazione per questi contagi tra il personale sanitario proprio a causa della scarsità dei Dispositivi Individuali di Protezione che anche APSS ha fornito finora e della loro inidoneità, visto che scarseggiano ancor più le mascherine FFP2 e sono praticamente assenti le tute isolanti anche nelle Terapie Intensive;

– sul sito della APSS appare il link sulla gestione del Covid 2019 grazie al quale si chiariscono una serie di aspetti e di comportamenti a cui il personale sanitario operante in ospedale è tenuto;

Considerato che:

– risulterebbe allo scrivente che nella mensa dell’ospedale di Rovereto la unica misura presa per evitare il diffondersi del contagio sia stata finora la riduzione dei posti disponibili e l’allontanamento tra di loro dei tavoli rettangolari, con il posizionamento di due sedie per tavolo, una per ciascun posto a capotavola;

– al personale che gestisce la mensa, che prepara il cibo in cucina e a quello che lo somministra nei piatti agli avventori-dipendenti non sono stati mai dati i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) di nessun genere a differenza della imposizione fatta a tutti i dipendenti sanitari;
– risulta allo scrivente che il personale che gestisce la mensa all’ospedale di Rovereto abbia chiesto, tramite le Organizzazioni Sindacali, di poter avere i DPI necessari, cioè almeno guanti e mascherine, ma finora nulla sarebbe cambiato nonostante anche la Direzione del Personale, quella Sanitaria e quella Medica dell’Ospedale di Rovereto sarebbero a conoscenza della situazione;

– questa paradossale situazione comporta un gravissimo rischio di diffusione del contagio visto che la mensa e il personale che vi lavora e gestisce il servizio è, di fatto, privo di qualunque protezione anche se maneggia e distribuisce cibo per centinaia di persone ogni giorno. Di questo passo la mensa del secondo ospedale più importante della provincia potrebbe trasformarsi, a brevissimo, in un focolaio di Covid-19 con gravissimi danni per il personale sanitario che, quotidianamente, vi accede per rifocillarsi durante la giornata lavorativa;

Tutto ciò premesso, si interroga il Presidente della Provincia per conoscere:

  1. se è a conoscenza della situazione sopra rappresentanta, ovvero del mancato approvvigionamento in tempo utile dei DPI e della mancata obbligatorietà di indossarli per il personale gestore della mensa;
  2. su chi ricada la responsabilità delle inosservanze ricostruite in premessa e chi abbia la competenza, nella catena di comando all’ospedale di Rovereto, per stabilire chi debba o non debba indossare i DPI e perchè non abbia ritenuto, certamente almeno fino a venerdi 13 marzo ma pare anche alla data odieran, di stabilire l’obbligo per il personale gestore della mensa di indossarli a salvaguardia propria e del personale che alla mensa accede;
  3. quali provvedimenti abbiano emanato il Direttore dell’ospedale di Rovereto, la Direzione Sanitaria e la Direzione Generale di APSS rispettivamente, sulla mensa dell’ospedale di Rovereto e sulle altre mense negli altri Ospedali del Trentino, sulla base di quali protocolli scientifici o bibliografia scientifica;
  4. di tutto quanto eventualmente emanato sui servizi di mensa e sui protocolli di riferimento adottati, nonchè dei riferimenti scientifici utilizzati a sostegno del mancato obbligo di DPI per il personale gestore della mensa, si chiede copia.   A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

    Cons. Filippo Degasperi

 

 

 

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La foto è stata fornita ad Opinione dal consigliere Degasperi

* APSS TRENTINO

Coronavirus: comunicazione dal dg dell’Azienda sanitaria.

Poco fa il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti ha ricevuto dal direttore generale dell’Azienda sanitaria la notizia che una stretta collaboratrice dello stesso Bordon è risultata positiva al tampone.

L’Apss comunica che è già in corso un’inchiesta epidemiologica come da protocollo aziendale.

 

Il presidente Fugatti: le misure adottate cominceranno a dare risultati solo dal finesettimana. Coronavirus: oggi 151 contagi in più. Rispettare scrupolosamente le norme di prevenzione.

In Trentino si registrano oggi 151 contagi da Covid-19 in più rispetto a ieri, che portano il totale a 591. Nessun nuovo decesso invece alle 14 di oggi. Questi i primi dati emersi nel corso del consueto aggiornamento della Giunta provinciale, assieme ai vertici dell’Apss, sull’andamento del contagio. Sono 383 coloro sui quali è stato effettuato il tampone, mentre altri 208 sono classificati come contagiati, in base alle modalità già note (persone che presentano i sintomi del Coronavirus e che hanno avuto contatti con persone ammalate). 22 pazienti sono al momento in Terapia intensiva. 10 sono guariti e 7 deceduti nei giorni scorsi.

“Quella registrata oggi è una crescita importante – ha sottolineato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti – ma era attesa e ci aspettiamo che il trend prosegua anche nei prossimi giorni. Le misure che abbiamo adottato cominceranno a dare i loro risultati solo dal finesettimana in poi. Chiediamo quindi ai cittadini di rispettare scrupolosamente le regole che abbiamo dato: si esce solo per questioni di lavoro, di salute e per fare la spesa. Abbiamo chiesto anche la collaborazione di tutti i Corpi dei Vigili del Fuoco Volontari, affinché rafforzino la diffusione di questo messaggio fra la popolazione: bisogna rimanere a casa e bisogna rispettare le distanze fra le persone. Continuiamo a ricevere segnalazioni di persone che non rispettano le indicazioni date, che si ritrovano nei parchi, che utilizzano la bicicletta, che si allontanano da casa senza ragione”. Come ricordato dal direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Paolo Bordon, sono disponibili in tutto al momento per la gestione dell’emergenza 316 posti letto nelle diverse strutture sanitarie. Ad oggi 132 sono occupati, 30 in più rispetto a ieri. La disponibilità, comunque, rimane ancora piuttosto ampia.

L’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana ha richiamato l’attenzione su alcuni strumenti e servizi messi a disposizione dei cittadini. Innanzitutto la web app trecovid19, studiata dall’equipe di Trentinosalute 4.0, che in 24 ore ha registrato un grande successo: si accede da https://trecovid.apss.tn.it/app/tutorial per consultare  una mole imponente di dati, aggiornamenti e quant’altro. Funziona anche il servizio #Resta a casa, passo io, messo in campo dal Dipartimento Salute e Politiche Sociali in collaborazione con la Protezione civile. Gli utenti possono fare riferimento al numero di telefono 0461 495244, gestito tutti i giorni dalle 8 alle 20 dal Servizio politiche sociali, per necessità quali la spesa, i farmaci, l’ascolto. 225 le richieste assolte finora.

“I medici di medicina generale e pediatri di libera scelta – ha ricordato ancora Segnana –  lavorano insieme all’Apss per contenere la diffusione del virus anche attraverso il monitoraggio delle sindromi influenzali. Apss ha avviato una collaborazione con la medicina di famiglia per fare in modo che, da domani, siano segnalate al Dipartimento di prevenzione le sindromi influenzali caratterizzate da sintomi quali tosse, febbre, artromialgie e congiuntivite negli assistiti. Dopo la segnalazione del medico di famiglia il Dipartimento contatterà l’assistito per effettuare l’inchiesta epidemiologica volta alla ricerca dei possibili contatti e svolgere il counselling e la sorveglianza attiva. Si tratta di una misura di sanità pubblica per contenere la diffusione del virus che si fonda sulla ricerca dei casi Covid-19 positivi e dei loro contatti e il conseguente isolamento”.

Provincia e Azienda sanitaria rinnovano gli appelli alla popolazione. Alcuni sono molti semplici: ad esempio, la spesa si fa da soli, non in gruppi di 2 o 3 persone, e non si va a fare la spesa 3 volte al giorno, meglio nemmeno tutti i giorni. E’, questa, una norma di comportamento che va anche a vantaggio di chi lavora nei supermercati, e che è maggiormente esposto. A questo proposito il presidente Fugatti ha detto che da parte del mondo della cooperazione vi è l’intenzione di procedere alla chiusura nei giorni domenicali. “E’ una scelta importante e condivisibile – ha detto Fugatti – anche perché l’afflusso nei negozi ora è più controllato rispetto ai primi giorni, i cittadini hanno capito che non c’è un problema di approvvigionamento alimentare. Auspichiamo che anche altre catene seguano questo esempio. Invitiamo inoltre a frequentare i piccoli negozi di prossimità. Abbiamo fatto tanto per tenerli aperti, ora sosteniamoli”.

Stessi ragionamenti per le banche. Meglio fare quante più operazioni possibili da casa, ed andare nelle filiali solo se è strettamente necessario. No ai capannelli nei parchi. Altrimenti bisognerà chiuderli. Lo si deve fare per se stessi, per gli anziani e gli immunodepressi, particolarmente esposti ai rischi del contagio, ma anche  per tutti gli altri. I dati dicono che ci sono anche giovani contagiati e a volte ricoverati in terapia intensiva: come ricordato da Antonio Ferro, direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Apss, si registrano fra ieri e oggi 5 nuovi casi  di minorenni contagiati. Uno, classe 2004, è aiutato dall’ossigeno.

A livello nazionale si pensa ad un inasprimento delle misure per chi non rispetta le nuove norme: in particolare, per chi non osserva la quarantena potrebbero aprirsi le porte del carcere. Il Governo ha anche adottato un nuovo modulo per chi esce di casa, che certifica anche il fatto che la persona in questione non è, appunto, soggetta alla  quarantena.

Per scaricare clicca QUI

 

modulo_autodichiarazione_17.3.2020-2

Indicazioni per vivere al meglio lo stare a casa anche grazie ai sani stili di vita. Anziani e coronavirus: al via la campagna informativa per gli over 75.

Stare a casa forzatamente è una dimensione difficile per tutti e lo è ancora di più per le categorie più fragili, come gli anziani che spesso vivono soli e non sempre hanno una rete familiare a supportarli. Per questo l’Azienda provinciale per i servizi sanitari e la Provincia autonoma di Trento promuovono una campagna informativa per supportare gli over 75 in questa fase di auto isolamento, dare informazioni pratiche alle famiglie e ricordare alcuni servizi utili per gli anziani.

Attraverso alcune schede informative vengono declinate per gli over 75 le indicazioni di base per vivere al meglio e in maniera corretta lo stare in casa. Si danno agli anziani indicazioni pratiche sulla gestione dei rapporti personali (niente visite e se del caso a dovuta distanza), sulle norme di igiene personale e della casa (attenzione alla pulizia delle mani e delle superfici), sulla gestione della spesa e dei farmaci (chiedete supporto a famiglia, amici o associazioni) e in particolare si invitano i nonni a non abbandonare i sani stili di vita e il movimento.

Il tutto ovviamente riletto in chiave casalinga. Una scheda informativa è dedicata ai familiari e conoscenti degli over 75 e contiene tutte le indicazioni utili per assisterli in maniera corretta, sottolineando l’importanza di mantenere vive le relazioni. Si ricorda inoltre il servizio promosso dalla Provincia per gli anziani e le categorie fragili che non hanno una solida rete familiare a cui fare riferimento per la spesa, i farmaci o il semplice ascolto.

 

 

Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria conferma la positività al Covid-19 di un detenuto nella Casa circondariale di Voghera. L’uomo si trova ricoverato presso l’ospedale civile cittadino.

Dal momento dell’esito del tampone effettuato sull’uomo, i suoi compagni di cella sono stati posti in quarantena precauzionale per 14 giorni, come impongono le disposizioni sanitarie vigenti, e l’intera sezione è stata isolata. Ai detenuti è stata spiegata la situazione, che è stata compresa e accettata, considerata la situazione di emergenza dovuta al rischio di contagi.

Si tratta di uno dei rari casi, dieci fin qui, di positività che sono stati riscontrati fra i detenuti sull’intero territorio nazionale in oltre venti giorni, ovvero dal 22 febbraio scorso, quando il DAP ha varato i primi provvedimenti per fronteggiare il rischio contagio da coronavirus, fra cui l’istituzione dell’unità di crisi per il monitoraggio del fenomeno.

Due di questi detenuti si trovano in isolamento all’interno di apposite camere di pernottamento, singole e dotate di bagno autonomo, poste in sezioni isolate dal resto della popolazione detenuta. Per ognuno di questi è stato attivato il protocollo sanitario previsto dalle circolari del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Ministero della Sanità. Gli altri sono ricoverati presso strutture ospedaliere delle città.

In qualche caso si tratta di detenuti che hanno contratto il virus all’esterno degli istituti penitenziari, mentre si trovavano ricoverati, per altri motivi, presso strutture sanitarie.

Al momento si tratta di episodi isolati e non risultano contagi provocati da queste positività.

Coronavirus: conferenza virtuale della Provincia di martedì 17 marzo. Tutte le novità ufficiali in relazione al Coronavirus in Alto Adige: questa la tematica al centro della conferenza stampa virtuale quotidiana della Provincia che si svolge ogni giorno alle 16.30.

L’impegno contro la diffusione del Coronavirus fa emergere quotidianamente nuove domande. Risposte ufficiali a questi quesiti vengono fornite dai rappresentanti della Provincia di Bolzano anche oggi martedì 17 marzo, alle ore 16.30, nel corso della quotidiana conferenza stampa virtuale organizzata dall’Agenzia di stampa provinciale.

 

 

I rappresentanti dei media che in futuro vorranno abbonarsi alla conferenza stampa virtuale trovano tutte le informazioni necessarie nell’apposito comunicato stampa inviato dall’Agenzia di stampa provinciale il 13 marzo scorso.

Dopo la conclusione della conferenza stampa il video completo sarà messo a disposizione della popolazione in qualità di fonte informativa ufficiale: l’Agenzia di stampa della Provincia pubblica il video sui propri canali YouTube in lingua italiana e YouTube in lingua tedesca e sui social media (Facebook e Twitter) della Provincia.

Ai seguenti link la possibilità di scaricare il file della conferenza stampa in alta definizione.

VIDEO degli statement in italiano

AUDIO degli statement in italiano

STATEMENTS IN ITALIANO
00.00.00.00 Kompatscher
00.03.00.00 Widmann
00.11.00.09 Kompatscher su decreto “Cura Italia”
00.16.00.00 Appello Kompatscher

VIDEO bilingui delle domande

AUDIO bilingui delle domande

DOMANDE-FRAGEN
00.01.40.00 Kompatscher su comportamenti dei singoli DE
00.04.37.09 Kompatscher su comportamenti dei singoli IT
00.08.42.00 Kompatscher su critiche dalla Germania DE
00.10.00.00 Kompatscher su critiche dalla Germania IT
00.12.00.00 Kompatscher su congedo parentale DE
00.13.00.00 Kompatscher su congedo parentale IT
00.14.30.00 Kompatscher su documenti per agevolazioni DE
00.15.45.00 Kompatscher su documenti per agevolazioni IT
00.17.00.00 Widmann su numeri pazienti positivi DE
00.18.20.00 Widmann su numeri pazienti positivi IT
00.19.40.00 Kompatscher su Euregio DE
00.22.00.00 Kompatscher su Euregio IT
00.24.00.00 Kompatscher su sicurezza richiedenti asilo DE
00.26.00.00 Kompatscher su sicurezza richiedenti asilo IT
00.28.29.00 Widmann su furto TIR con dispositivi di protezione IT
00.29.12.00 Widmann su furto TIR con dispositivi di protezione DE
00.30.55.00 Kompatscher appello finale IT
00.31.31.00 Kompatscher appello finale DE

VIDEO https://we.tl/t-jIzJSKiyMJ

AUDIO https://we.tl/t-T8Z1S1NAgE

 

 

 

Un’immagine della conferenza stampa di oggi. (Foto: ASP/Fabio Brucculeri)

Stasera, martedì 17 marzo, in prima serata su Retequattro, il nuovo appuntamento con “Fuori dal Coro” sarà interamente dedicato all’emergenza sanitaria di Coronavirus in Italia e nel Mondo.

Tanti gli ospiti di Mario Giordano che nel corso della serata si susseguiranno: Giulio Gallera assessore al Welfare della Regione Lombardia, il viceministro allo Sviluppo Economico Stefano Buffagni, i virologi Fabrizio Pregliasco dell’Università degli Studi di Milano e Francesco Broccolo dell’Università Bicocca di Milano, il direttore sanitario degli Spedali Civili di Brescia Camillo Rossi, l’anestesista dell’Ospedale S. G. Bosco di Torino Marco Vergano e il professor Paolo Perazzo primario dell’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano.

E ancora, il contributo di Nicola Porro, Irene Pivetti e lo psichiatra Raffaele Morelli.

https://www.worldometers.info/coronavirus/

 

 

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