CONSIGLIO DEI MINISTRI – 16 MARZO 2020

Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, lunedì 16 marzo 2020, alle ore 12.05 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Riccardo Fraccaro.
*****

COVID-19, MISURE STRAORDINARIE PER LA TUTELA DELLA SALUTE E IL SOSTEGNO ALL’ECONOMIA
Misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (decreto-legge)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, del Ministro dell’economia e delle finanze, Roberto Gualtieri, del Ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo e del Ministro della salute, Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Il decreto interviene con provvedimenti su quattro fronti principali e altre misure settoriali:
finanziamento e altre misure per il potenziamento del Sistema sanitario nazionale, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza;
sostegno all’occupazione e ai lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito;
supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema bancario e l’utilizzo del fondo centrale di garanzia;
sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi nonché di altri adempimenti fiscali ed incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che restano in servizio.

Tali provvedimenti si aggiungono a quelli già adottati d’urgenza dal Governo per evitare che la crisi transitoria delle attività economiche indotta dall’epidemia di COVID-19 produca effetti permanenti, come la scomparsa definitiva di imprese nei settori maggiormente colpiti. In particolare, con i precedenti interventi, sono stati sospesi adempimenti tributari e pagamenti di contributi e mutui per gli abitanti della ex “zona rossa”, sono stati aperti gli ammortizzatori sociali a soggetti che in condizioni ordinarie non ne beneficiano, sono state potenziate le modalità di lavoro a distanza ed è stato garantito sostegno al settore del turismo.

Di seguito una panoramica delle misure economico-finanziarie sui 4 fronti principali.
1. Misure per potenziare la capacità di intervento del Sistema sanitario, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati a fronteggiare l’emergenza sanitaria
vengono individuate le coperture per le 20.000 assunzioni già deliberate per il Sistema sanitario nazionale;
il Fondo emergenze nazionali viene incrementato complessivamente di 1,65 miliardi;
lo stanziamento di risorse per gli straordinari del personale sanitario viene incrementato di 150 milioni di euro per il 2020;
il finanziamento dell’aumento dei posti letto in terapia intensiva e nelle unità di pneumologia e malattie infettive (anche in deroga ai limiti di spesa) mentre le strutture private devono mettere a disposizione il personale sanitario in servizio, i locali e le proprie apparecchiature (per un costo di 340 milioni);
l’autorizzazione a Invitalia a erogare finanziamenti agevolati o contributi a fondo perduto alle imprese produttrici di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale (50 milioni);
la previsione che la Protezione civile possa disporre la requisizione da soggetti pubblici o privati di presidi sanitari e medico-chirurgici e di beni mobili necessari per fronteggiare l’emergenza sanitaria. I Prefetti potranno disporre la requisizione di alberghi o altri immobili aventi analoghe caratteristiche per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria (150 milioni);
la possibilità di incrementare il personale medico e infermieristico militare con una ferma eccezionale di un anno, mentre vengono potenziati i servizi sanitari militari. L’Inail potrà assumere a tempo determinato 200 medici specialisti e 100 infermieri, mentre viene incrementato lo stanziamento a favore dell’Istituto Superiore di Sanità per far fronte alle esigenze di sorveglianza epidemiologica (il totale di questi interventi assomma a 64 milioni);
la possibilità, ove non sia possibile reclutare nuovo personale, di trattenere in servizio il personale del Sistema Sanitario Nazionale che avrebbe i requisiti per la pensione;
una deroga alle norme di riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie, per consentire l’esercizio temporaneo sul territorio nazionale a chi ha conseguito una professione sanitaria all’estero, regolata da specifiche direttive dell’Unione Europea;
disposizioni sull’abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo, con la previsione che il conseguimento della laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia, abiliti all’esercizio della professione di medico chirurgo previo giudizio di idoneità sui risultati relativi alle competenze dimostrate nel corso del tirocinio pratico-valutativo svolto all’interno del corso di studi;
l’introduzione di disposizioni in merito all’anticipazione del prezzo nei contratti pubblici, volte a velocizzare le procedure d’acquisto e di pagamento di materiali e strumentazioni sanitari;
lo stanziamento di fondi per il pagamento degli straordinari dovuti ai maggiori compiti connessi all’emergenza per le Forze di polizia, le Forze armate, il Corpo di polizia penitenziaria, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, il personale della carriera prefettizia, quello dei ruoli dell’Amministrazione civile dell’interno e quello delle polizie locali, nonché per la sanificazione e la disinfezione straordinaria degli uffici, degli ambienti e dei mezzi in uso alle medesime Forze, e per assicurare l’adeguata dotazione di dispositivi di protezione individuale;
lo stanziamento di fondi per la pulizia straordinaria degli ambienti scolastici;
l’istituzione del Fondo per la sanificazione degli ambienti di Province, Città metropolitane e Comuni;
la previsione che, nella vigenza dello stato di emergenza e, in ogni caso, sino al 31 luglio 2020, l’acquisizione di forniture e servizi da parte delle aziende, agenzie e degli enti del Servizio sanitario nazionale da utilizzare nelle attività di contrasto alla diffusione del COVID-19, qualora sia finanziata in via esclusiva tramite donazioni di persone fisiche o giuridiche private, avviene mediante affidamento diretto, senza previa consultazione di due o più operatori economici, per importi non superiori alle soglie già previste, a condizione che l’affidamento sia conforme al motivo delle liberalità;
la disciplina relativa alla nomina con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19.

2. Sostegno ai lavoratori e alle aziende, con l’obiettivo che nessuno perda il posto di lavoro a causa dell’emergenza
la cassa integrazione in deroga viene estesa all’intero territorio nazionale, a tutti i dipendenti, di tutti i settori produttivi. I datori di lavoro, comprese le aziende con meno di 5 dipendenti, che sospendono o riducono l’attività a seguito dell’emergenza epidemiologica, possono ricorrere alla cassa integrazione guadagni in deroga con la nuova causale “COVID-19” per la durata massima di 9 settimane. Tale possibilità viene estesa anche alle imprese che già beneficiano della cassa integrazione straordinaria;
la possibilità di accesso all’assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19” è esteso anche ai lavoratori dipendenti presso datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale (FIS) che occupano mediamente più di 5 dipendenti;
è riconosciuto un indennizzo di 600 euro, su base mensile, non tassabile, per i lavoratori autonomi e le partite IVA. L’indennizzo va ad una platea di quasi 5 milioni di persone: professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo, lavoratori agricoli;
è istituito un Fondo per il reddito di ultima istanza con una dotazione di 300 milioni di euro come fondo residuale per coprire tutti gli esclusi dall’indennizzo di 600 euro, compresi i professionisti iscritti agli ordini;
misure di sostegno per i magistrati onorari in servizio: riconoscimento di un contributo economico mensile pari a 600 euro per un massimo di tre mesi e parametrato al periodo effettivo di sospensione dell’attività. Il contributo non spetta ai magistrati onorari dipendenti pubblici o privati, anche se in quiescenza, e non è cumulabile con altri contributi o indennità comunque denominati erogati a norma del decreto;
si prevede l’equiparazione alla malattia del periodo trascorso in quarantena o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per Covid-19, per il settore privato (per il settore pubblico l’equiparazione era già stata inserita nel DL del 9 marzo 2020);
a sostegno dei genitori lavoratori, a seguito della sospensione del servizio scolastico, è prevista la possibilità di usufruire, per i figli di età non superiore ai 12 anni o con disabilità in situazione di gravità accertata, del congedo parentale per 15 giorni aggiuntivi al 50% del trattamento retributivo. In alternativa, è prevista l’assegnazione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite di 600 euro, aumentato a 1.000 euro per il personale del Servizio sanitario nazionale e le Forze dell’ordine;
il numero di giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, in caso di handicap grave è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate;
misure per il trasporto aereo, come il riconoscimento di compensazioni per i danni subiti dalle imprese titolari di licenza di trasporto di passeggeri che esercitano oneri di servizio pubblico, l’incremento del fondo speciale per il sostegno del reddito e dell’occupazione e per la riconversione e riqualificazione del personale del settore, nonché la previsione della costituzione di una nuova società interamente controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze, ovvero controllata da una società a prevalente partecipazione pubblica anche indiretta, in considerazione della situazione determinata dall’emergenza sulle attività di Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.a. e di Alitalia Cityliner S.p.a. entrambe in amministrazione straordinaria;
l’incremento della dotazione dei contratti di sviluppo, per il rafforzamento della struttura produttiva del Paese;
misure in favore del settore agricolo e della pesca, come la possibilità di aumentare dal 50 al 70% la percentuale degli anticipi spettanti alle imprese che hanno diritto di accedere ai contributi PAC e la costituzione di un fondo presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, per assicurare la continuità aziendale delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, per la copertura degli interessi passivi su finanziamenti bancari e dei costi sostenuti per interessi maturati sui mutui, nonché per l’arresto temporaneo dell’attività di pesca.

3. Sostegno alla liquidità delle famiglie e delle imprese

Per evitare a imprese e nuclei familiari la carenza di liquidità sono stati previsti numerosi interventi, anche attraverso la collaborazione con il sistema bancario. Di seguito i principali.
Una moratoria dei finanziamenti a micro, piccole e medie imprese (che riguarda mutui, leasing, aperture di credito e finanziamenti a breve in scadenza);
Potenziamento del fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese, anche per la rinegoziazione dei prestiti esistenti. Le modifiche riguardano nel dettaglio:
la gratuità della garanzia del fondo, con la sospensione dell’obbligo di versamento delle previste commissioni per l’accesso al fondo stesso;
l’ammissibilità alla garanzia di operazioni di rinegoziazione del debito, per consentire di venire incontro a prevedibili, immediate esigenze di liquidità di imprese ritenute affidabili dal sistema bancario;
l’allungamento automatico della garanzia nell’ipotesi di moratoria o sospensione del finanziamento correlata all’emergenza coronavirus;
la previsione, per le operazioni di importo fino a 100.000 euro, di procedure di valutazione per l’accesso al fondo ristrette ai soli profili economico-finanziari al fine di ammettere alla garanzia anche imprese che registrano tensioni col sistema finanziario in ragione della crisi connessa all’epidemia;
eliminazione della commissione di mancato perfezionamento per tutte le operazioni non perfezionate;
la possibilità di cumulare la garanzia del fondo con altre forme di garanzia acquisite per operazioni di importo e durata rilevanti nel settore turistico alberghiero e delle attività immobiliari;
la possibilità di accrescere lo spessore della tranche junior garantita dal Fondo a fronte di portafogli destinati ad imprese/settori/filiere maggiormente danneggiati dall’epidemia;
la possibilità di istituire sezioni speciali del fondo per sostenere l’accesso al credito di determinati settori economici o filiere di imprese, su iniziativa delle Amministrazioni di settore anche unitamente alle associazioni ed enti di riferimento
la sospensione dei termini operativi del fondo;
estensione del limite per la concessione della garanzia da 2,5 milioni a 5 milioni di finanziamento;
estensione a soggetti privati della facoltà di contribuire a incrementare la dotazione del fondo p.m.i. (oggi riconosciuta a banche, Regioni e altri enti e organismi pubblici, con l’intervento di Cassa depositi e prestiti e di Sace);
facilitazione per l’erogazione di garanzie per finanziamenti a lavoratori autonomi, liberi professionisti e imprenditori individuali;
estensione dell’impiego delle risorse del Fondo;
rafforzamento dei Confidi per le microimprese, attraverso misure di semplificazione;
estensione ai lavoratori autonomi e semplificazione dell’utilizzo del fondo per mutui prima casa;
misure per l’incremento dell’indennità dei collaboratori sportivi;
la costituzione presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale di un Fondo per la promozione integrata, finalizzato a sostenere l’internazionalizzazione del sistema Paese;
immediata entrata in vigore del “volatility adjustment” per le assicurazioni;
possibilità di corrispondere agli azionisti e agli obbligazionisti danneggiati dalle banche un anticipo pari al 40 per cento dell’importo dell’indennizzo spettante a valere sul Fondo indennizzo risparmiatori (FIR);
introduzione di un meccanismo di controgaranzia per le banche, da parte di Cassa depositi e prestiti, con cui consentire l’espansione del credito anche alle imprese medio-grandi impattate dalla crisi. L’obiettivo è di liberare così circa 10 miliardi di ulteriori investimenti;
incentivo alla cessione dei crediti deteriorati (NPL) mediante conversione delle attività fiscali differite (DTA) in crediti di imposta per imprese finanziarie ed industriali;
norme sul rimborso dei contratti di soggiorno e sulla risoluzione dei contratti di acquisto di biglietti per spettacoli, musei e altri luoghi della cultura, con la previsione del diritto al rimborso per le prestazioni non fruite sotto forma di voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno dall’emissione;
l’istituzione di un fondo emergenze spettacolo, cinema e audiovisivo e ulteriori disposizioni urgenti per sostenere il settore della cultura;
l’aumento delle anticipazioni del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 nell’ambito dei Piani Operativi delle Amministrazioni Centrali e dei Patti per lo sviluppo, con la possibilità di richiedere il venti per cento delle risorse assegnate ai singoli interventi, qualora questi ultimi siano dotati di progetto esecutivo approvato o definitivo approvato in caso di affidamento congiunto della progettazione ed esecuzione dei lavori.

4. Misure in campo fiscale, allo scopo di evitare che obbligazioni e adempimenti aggravino i problemi di liquidità
Sospensione, senza limiti di fatturato, per i settori più colpiti, dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i mesi di marzo e aprile, insieme al versamento Iva di marzo. I settori interessati sono: turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura (cinema, teatri), sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere/convegni), sale giochi e centri scommesse;
sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi per contribuenti con fatturato fino a 2 milioni di euro (versamenti IVA, ritenute e contributi di marzo);
differimento scadenze – per gli operatori economici ai quali non si applica la sospensione, il termine per i versamenti dovuti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria, dal 16 marzo viene posticipato al 20 marzo;
disapplicazione della ritenuta d’acconto per professionisti senza dipendenti, con ricavi o compensi non superiori a euro 400.000 nel periodo di imposta precedente, sulle fatture di marzo e aprile;
sospensione sino al 31 maggio 2020 dei termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici dell’ Agenzia delle entrate;
sospensione dei termini per la riscossione di cartelle esattoriali, per saldo e stralcio e per rottamazione-ter, sospensione dell’invio nuove cartelle e sospensione degli atti esecutivi;
premi ai lavoratori: ai lavoratori con reddito annuo lordo fino a 40.000 euro che nel mese di marzo svolgono la propria prestazione sul luogo di lavoro (non in smart working) viene riconosciuto un premio di 100 euro, non tassabile (in proporzione ai giorni lavorati);
l’introduzione di incentivi e contributi per la sanificazione e sicurezza sul lavoro: per le imprese vengono introdotti incentivi per gli interventi di sanificazione e di aumento della sicurezza sul lavoro, attraverso la concessione di un credito d’ imposta, nonché contributi attraverso la costituzione di un fondo INAIL; analoghi contributi sono previsti anche per gli enti locali attraverso uno specifico fondo;
donazioni COVID-19 – la deducibilità delle donazioni effettuate dalle imprese ai sensi dell’articolo 27 L. 133/99 viene estesa; inoltra viene introdotta una detrazione per le donazioni delle persone fisiche fino a un beneficio massimo di 30.000 euro;
affitti commerciali – a negozi e botteghe viene riconosciuto un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione del mese di marzo;
disposizioni in materia di trasporto stradale e trasporto di pubblico di persone, per contrastare gli effetti derivanti dalla diffusione del Covid-19 sugli operatori di servizio di trasporto pubblico regionale e locale e sui gestori di servizi di trasporto scolastico, nonché di trasporto navale, come l’esenzione temporanea dal pagamento della tassa di ancoraggio delle operazioni commerciali effettuate nell’ambito di porti, rade o spiagge dello Stato e la sospensione dei canoni per le operazioni portuali fino al 31 luglio 2020;
disposizioni di sostegno agli autoservizi pubblici non di linea, con un contributo in favore dei soggetti che dotano i veicoli di paratie divisorie atte a separare il posto guida dai sedili riservati alla clientela;
la sospensione fino al 31 maggio 2020 dei versamenti dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, che operano sull’intero territorio nazionale;
misure straordinarie urgenti a sostegno della filiera della stampa;

Inoltre, il decreto introduce ulteriori misure, tra le quali:
nuove misure per contenere gli effetti dell’emergenza in materia di giustizia civile, penale, amministrativa, tributaria, contabile e militare, quali, tra l’altro, il rinvio d’ufficio a data successiva al 15 aprile 2020 delle udienze calendarizzate dal 9 marzo al 15 aprile 2020 per i procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari e la sospensione, nello stesso periodo, del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili, penali e amministrativi, salvo specifiche eccezioni;
misure per il ripristino della funzionalità degli Istituti penitenziari e per la prevenzione della diffusione del COVID-19 nelle carceri;
misure straordinarie in materia di lavoro agile e di esenzione dal servizio e di procedure concorsuali, con la previsione che, fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica, il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni e che lo svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego, ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica, sono sospese per sessanta giorni a decorrere dall’entrata in vigore del presente decreto. Resta ferma la conclusione delle procedure per le quali risulti già ultimata la valutazione dei candidati, nonché la possibilità di svolgimento dei procedimenti per il conferimento di incarichi, anche dirigenziali, nelle pubbliche amministrazioni di cui al comma 1, che si istaurano e si svolgono in via telematica e che si possono concludere anche utilizzando le modalità lavorative di cui ai commi che precedono;
disposizioni per l’utilizzo in deroga della quota libera dell’avanzo di amministrazione delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, limitatamente all’esercizio finanziario 2020 e per la sospensione della quota capitale dei mutui delle regioni a statuto ordinario e degli enti locali;
misure per assicurare il recupero delle eccedenze alimentari e favorirne la distribuzione gratuita agli indigenti;
la possibilità, fino alla fine dello stato d’emergenza, per i consigli dei comuni, delle province e delle città metropolitane e le giunte comunali, per gli organi collegiali degli enti pubblici nazionali e per le associazioni private anche non riconosciute e le fondazioni di riunirsi in videoconferenza;
la proroga al 31 agosto 2020 della validità dei documenti di riconoscimento scaduti o in scadenza successivamente alla data di entrata in vigore del decreto;
misure per lo svolgimento del servizio postale, con la previsione che, fino al 31 maggio 2020, a tutela dei lavoratori del servizio postale e dei destinatari degli invii postali, per lo svolgimento del servizio postale relativo agli invii raccomandati, agli invii assicurati, alla distribuzione dei pacchi, la firma è apposta dall’operatore postale sui documenti di consegna in cui è attestata anche la modalità di recapito e ulteriori disposizioni per lo svolgimento dei servizi di notificazione a mezzo posta:
norme in materia di svolgimento delle assemblee di società e per il differimento del termine di adozione dei rendiconti annuali 2019 e dei bilanci di previsione 2020-2022;
il rinvio al 30 giugno di scadenze adempimenti relativi a comunicazioni sui rifiuti;
misure per la continuità dell’attività formativa e a sostegno delle università delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca, con l’istituzione di un fondo per le esigenze emergenziali e la proroga dell’ultima sessione delle prove finali per il conseguimento del titolo di studio relative all’anno accademico 2018/2019, e dei termini di ogni adempimento connesso, al 15 giugno 2020;
contributi per le piattaforme per la didattica a distanza;
misure per favorire la continuità occupazionale per i docenti supplenti brevi e saltuari;
la proroga del mandato dei componenti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e del Garante per la protezione dei dati personali fino a non oltre i 60 giorni successivi alla data di cessazione dello stato di emergenza;
la proroga di sei mesi del termine per l’indizione del referendum confermativo della legge costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari.

*****

PROROGA DEI TERMINI PER L’ADOZIONE DI DECRETI LEGISLATIVI
Disegno di legge
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio, ha approvato un disegno di legge che dispone la proroga dei termini per l’adozione di decreti legislativi.
In considerazione dello stato di emergenza per il rischio sanitario connesso alla diffusione del virus COVID-19, il disegno di legge proroga di tre mesi i termini con scadenza tra il 1° febbraio e il 31 agosto 2020.
*****

DELIBERAZIONI DI PROTEZIONE CIVILE
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eventi meteorologici che si sono verificati nel periodo dal 30 ottobre al 30 novembre 2019 nel territorio della Regione Lazio e il conseguente stanziamento di un milione di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali, per far fronte alle prime necessità.
*****

DELIBERAZIONI A NORMA DEL TESTO UNICO DEGLI ENTI LOCALI
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, a seguito di accertati condizionamenti da parte delle locali organizzazioni criminali, a norma dell’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), ha deliberato lo scioglimento per diciotto mesi del Consiglio comunale di Sant’Antimo (Napoli) e il contestuale affidamento dell’amministrazione dell’ente a una Commissione di gestione straordinaria.
*****

CONTRATTI COLLETTIVI DI LAVORO
Il Consiglio dei ministri ha deliberato di autorizzare il Ministro per la pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, ad esprimere il parere favorevole del Governo sull’ipotesi di sequenza contrattuale ad integrazione del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto funzioni centrali per il triennio 2016-2018, stipulata il 27 novembre 2019, finalizzata a definire una specifica disciplina per l’adeguamento retributivo per il personale italiano assunto con contratto a tempo indeterminato dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale nelle sedi diplomatiche e negli Istituti italiani di cultura all’estero.
*****

CONFLITTI DI ATTRIBUZIONE
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, ha deliberato la costituzione in giudizio dello Stato nel conflitto di attribuzione promosso dalla regione Veneto avverso il decreto del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo 5 dicembre 2019, n. 1676, recante la “Dichiarazione di notevole interesse pubblico dell’area alpina compresa tra il Comelico e la Val d’Ansiei, comuni di Auronzo di Cadore, Danta di Cadore, Santo Stefano di Cadore, San Pietro di Cadore, San Nicolò di Comelico e Comelico Superiore” (BL),.
*****

NOMINE
Il Consiglio dei ministri ha deliberato:
su proposta del Ministro della difesa Lorenzo Guerini, la nomina a Vice Comandante generale dell’Arma dei carabinieri del generale di corpo d’armata Gaetano Angelo Antonio MARUCCIA;
su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, la promozione al grado di generale di Corpo d’armata del Generale di divisione del ruolo normale – Comparto ordinario della Guardia di finanza Piero BURLA.
*****

LEGGI REGIONALI
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, ha esaminato undici leggi delle Regioni e delle Province autonome e ha quindi deliberato:
– di impugnare la legge della Regione Abruzzo n. 3 del 28 gennaio 2020, recante “Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio di previsione finanziario 2020-2022 della Regione Abruzzo (legge di stabilità regionale 2020)”, in quanto una norma in materia urbanistica si pone in contrasto con la disciplina statale in materia di tutela dei beni culturali e paesaggistici e viola l’articolo 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione, nonché i principi di ragionevolezza e buon andamento, di cui agli articoli 3 e 97 della Costituzione; un’altra norma riguardante i finanziamenti pubblici per le associazioni di promozione sociale lede i principi costituzionali di uguaglianza sostanziale di cui all’articolo 3 della Costituzione e di autonomia delle formazioni sociali e sussidiarietà degli enti del terzo settore, di cui all’articolo 2 e 118, ultimo comma, della Costituzione; un’altra norma ancora in materia di benefici abitativi lede i principi di uguaglianza e di ragionevolezza espressi dall’articolo 3 della Costituzione; altre norme di carattere finanziario violano, infine, l’articolo 81, terzo comma, della Costituzione e l’articolo 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione, riguardante la potestà legislativa esclusiva dello Stato in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici;
– di non impugnare
la legge la legge della Regione Sicilia n. 1 del 24/01/2020, recante “Autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l’esercizio finanziario 2020”;
la legge della Regione Veneto n. 1 del 24/01/2020, recante “Disposizioni di adeguamento ordinamentale 2019 in materia di politiche sanitarie e di politiche sociali”;
la legge della Regione Veneto n. 2 del 24/01/2020, recante “Disposizioni in materia di enti locali”;
la legge della Regione Abruzzo n. 2 del 21/01/2020, recante “Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42) Sentenza Corte d’Appello di L’Aquila n. 906/2019”;
la legge della Regione Basilicata n. 3 del 28/01/2020, recante “Autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio della Regione Basilicata e degli Organismi e degli Enti strumentali della Regione Basilicata per l’esercizio finanziario 2020”;
la legge della Regione Marche n. 1 del 20/01/2020, recante “Modifica alla legge regionale 1 dicembre 1997, n. 71 “Norme per la disciplina delle attività estrattive”;
la legge della Regione Abruzzo n. 4 del 28/01/2020, recante “Bilancio di previsione finanziario 2020 – 2022”;
la legge della Regione Lombardia n. 1 del 31/01/2020, recante “Mutamento delle circoscrizioni comunali dei comuni di Somaglia e Casalpusterlengo, in provincia di Lodi”;
la legge della Regione Veneto n. 3 del 30/01/2020, recante “Modifiche alla legge regionale 24 dicembre 1992, n. 25 “Norme in materia di variazioni provinciali e comunali” e disposizioni correlate di modifica della legge regionale 27 aprile 2012, n. 18 “Disciplina dell’esercizio associato di funzioni e servizi comunali””;
la legge della Regione Veneto n. 4 del 30/01/2020, recante “Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e la promozione dei cammini veneti”.
*****

Il Consiglio dei ministri è terminato alle ore 14.05.

 

 

Cdm 37

Coronavisrus, Fsp Polizia contro i domiciliari per emergenza: “Indulto mascherato. Ma non servirà e poi fa passare un messaggio assurdo”

“Siamo totalmente contrari e anche un po’ basiti per la decisione, assunta fra i provvedimenti legati all’emergenza coronavirus, di concedere i domiciliari a chi ha pene da scontare fino a 18 mesi, e con ciò, si faccia ben attenzione, si intende anche chi ha ancora 18 mesi, avendo ricevuto pene più alte. E’ un indulto mascherato, e neppure troppo. Ma non servirà a nulla in tema di prevenzione, perché a meno che facendo quattro conti non si sia arrivati alla conclusione di poter dimezzare con questa iniziativa la popolazione carceraria, allora il problema dell’affollamento rimarrà.

C’è poi da farsi una domanda: ci sono braccialetti elettronici sufficienti per tutti quelli che hanno ancora da scontare più di sei mesi? La gente deve capire bene che in Italia praticamente non si va in carcere per pene inferiori ai 18 mesi, a meno di recidive, e quindi uscirà chi certamente ha avuto condanne ben più pesanti. Infine, ed è la cosa che ci preme di più, passerà un messaggio devastante, e cioè che basta fare una rivolta, incendiare letti, devastare carceri, sequestrare poliziotti penitenziari per ottenere un premio. Perché di certo non tutti i rivoltosi sono stati identificati, e comunque questo provvedimento giunge esattamente a seguito delle rivolte. E’ inaccettabile per uno Stato che in un momento così difficile deve mantenere la propria autorevolezza più che mai”.

Così Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato, a proposito del fatto che nel decreto varato oggi in relazione all’emergenza coronavirus è prevista la concessione della detenzione domiciliare per i detenuti che hanno pene da scontare sino a 18 mesi, e se la pena è superiore a 6 mesi sarà applicato il braccialetto elettronico.

#iorestoacasa non è una delle ipotesi delle cose che possiamo fare nelle giornata, ma è un imperativo morale: stare a casa per aiutare a contenere il virus.

Poi ora è un obbligo di legge, cui si può essere derogare soltanto per i noti motivi necessari al prosieguo della vita quotidiana, limitata si, ma unicamente per il bene di tutti noi e per poter tornare -quanto prima- alla- quotidianità, al nostro stare insieme.

Diversamente anche oggi:
– due giovani hanno accompagnato un amico alla Stazione Ferroviaria;
– un uomo della Val di Cembra si è recato a Trento per fare il pieno all’auto dal suo distributore di fiducia;
– due stranieri erano in giro per Lavis, alla ricerca di lavoro;
– una coppia di fidanzati, residenti paesi diversi, si sono incontrati a Trento per rivedersi;
– un’altra coppia di giovani trentini ha inteso organizzarsi per andare a trascorrere il weekend sul Lago di Garda;
– due ragazzi, originari di cittadine limitrofe al capoluogo, si sono recati a Sardagna per una passeggiata: peccato che sono stati trovati anche in possesso modica quantità di stupefacente.

Tutti denunciati per inosservanza dei provvedimenti. Nonostante tutti gli avvisi, tutte le raccomandazioni, ancora si incontrano persone, non sempre ragazzi a dire il vero, che non vogliono accettare la situazione delicata che stiamo vivendo e nonostante si riescano a intravedere i primi effetti delle misure, non si impegnano per superarla il più velocemente e con i minori danni possibili. Ciò vuol dire stando a casa e senza uscire!

I Carabinieri della Compagnia di Trento, come quelli di tutta la Provincia, continueranno a vigilare sul rispetto dell’obbligo, poiché solo insieme ce la possiamo fare e certamente andrà tutto bene.

#possiamoaiutarvi.PossiamoAiutarci #iorestoacasa #carabinieriTrento

Raggiunta quota 440, da Fugatti l’invito a non abbassare la guardia. Coronavirus: 62 contagi più di ieri.

In Trentino il numero di persone contagiate da Coronavirus, dati di oggi, è arrivato a quota 440, 62 in più rispetto a ieri. Di queste 293 sono state sottoposte a tampone e 147 sono state ritenute contagiate in base ai sintomi mostrati, scelta, questa, trentina e voluta per circoscrivere meglio la diffusione del virus. In terapia intensiva sono ricoverate 17 persone fra Trento e Rovereto. Ad oggi i deceduti sono 7.

I dati sono stati resi noti, nel consueto appuntamento del tardo pomeriggio, dal presidente Maurizio Fugatti, assieme all’assessore alla salute Stefania Segnana, a Paolo Bordon, direttore generale dell’Apss, ad Antonio Ferro, direttore del Dipartimento di prevenzione di Apss, ad Enrico Nava, direttore per l’integrazione socio-sanitaria di Apss. Dal presidente Fugatti è giunto l’invito alla responsabilità e a non abbassare l’attenzione. ”Il picco – ha detto – non è ancora arrivato e ci aspettiamo ancora molti contagiati e purtroppo anche deceduti. E’ quindi importante un rispetto scrupoloso delle regole da parte di tutti”.

Il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale, Paolo Bordon, ha evidenziato che ad oggi sono utilizzati negli ospedali trentini 101 posti per la gestione del Covid-19 su un totale di 316 a disposizione. “Ci siamo organizzati – ha detto – per affrontare al meglio gli scenari peggiori di questa emergenza. In tutti i 7 ospedali della nostra rete cessa quindi l’attività programmata e continua solo quella di urgenza ed emergenza”.

“L’Apss – ha aggiunto Bordon – si è preparata per tempo, acquistano i ventilatori polmonari necessari a potenziare l’offerta di posti letto per affrontare il Covid-19”. “Ci aspettiamo però – ha ribadito – ancora giorni difficili e stare a casa e spostarsi il meno possibile è la misura che ci salverà”.

Il dottor Ferro ha spiegato inoltre che nel novero dei deceduti per Covid – 19 rientrano solo le persone per cui questa patologia è stata la causa determinante.
L’assessore Segnana ha evidenziato lo sforzo che si sta facendo sul piano comunicativo, per dare informazioni puntuali e costanti alla comunità sull’evoluzione dell’emergenza. Ha presentato una nuova app, TreCovid19, sviluppata in accordo tra Provincia autonoma di Trento, Azienda provinciale per i servizi sanitari e Fondazione Bruno Kessler, con il coordinamento di TrentinoSalute4.0. L’assessore ha voluto poi ringraziare i numerosi cittadini e le realtà che stanno facendo donazioni ad Apss per dare una mano all’azione di contrasto.

Ha parlato poi delle linee guida che sono state date alle Comunità, per far lavorare in sicurezza, attraverso la pronta circolazione di informazioni, gli operatori del sociale che si recano presso il domicilio delle persone. Ha precisato inoltre che è stata rimodulata l’offerta di servizi e sportelli per le persone senza dimora, a Trento e Rovereto, per garantire l’apertura di alcuni centri e dare la possibilità a queste persone di trovare ospitalità e ricevere i pasti.

Il dottor Nava ha precisato che la situazione per quanto riguarda case di riposo e Rsa è sotto controllo, anche se ci sono stati due focolai a Pergine e a Ledro. Il totale dei casi di persone contagiate in queste realtà arriva a 57 tra gli ospiti, più alcune unità riferite al personale.

“La decisione di rimandare i nuovi inserimenti e alcune misure di gestione del personale – ha detto – sono state importanti. Possiamo dire che la popolazione anziana in queste strutture è protetta e tutelata”.

Dal presidente Fugatti, in conclusione, un forte appello al senso di responsabilità e al tradizionale rispetto delle regole dei trentini. “Ci attendiamo un ulteriore intervento nazionale per il tema delle seconde case – ha spiegato – ma se la comunità, tutta, non darà prova di aver compreso la gravità della situazione e quindi di voler rispettare le disposizione date per limitare gli spostamenti, saremo costretti a inasprire ulteriormente le misure. Confido però che i trentini mostreranno la consueta coscienza civica. Infine, raccogliendo le preoccupazioni dei settori della filiera agricola, invitiamo a consumare trentino e italiano per dare una mano alla nostra comunità e al Paese”.

Il presidente Fugatti e gli assessori Spinelli e Failoni in video conferenza con imprenditori e sindacati. Coronavirus: giovedì in aula il ddl che introduce misure a sostegno di imprese, lavoratori e famiglie.

Andrà all’esame del Consiglio provinciale giovedì, a tempo di record grazie all’intesa fra maggioranza e opposizione, il disegno di legge proposto dalla Giunta provinciale con il quale si prevede il ricorso a specifici strumenti di sostegno ad imprese, lavoratori e famiglie, colpiti dagli effetti negativi sull’economia locale causati dal Coronavirus. Lo ha annunciato nel pomeriggio il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti che insieme agli assessori Achille Spinelli e Roberto Failoni, ha incontrato in video conferenza i rappresentanti del coordinamento imprenditori e delle organizzazioni sindacali. Al centro dell’incontro proprio l’analisi del testo di legge sul quale le parti sociali hanno presentato alcune osservazioni e proposte emendative.

Fra le principali misure previste il differimento del pagamento dell’IMIS, un maggiore coinvolgimento delle piccole e micro imprese nell’affido di appalti e subappalti, valorizzando la territorialità e la filiera corta, un abbattimento degli interessi sulle linee di credito per gli operatori economici che necessitano di liquidità immediata ed una semplificazione delle procedure per la concessione di contributi alle imprese, ma anche il ricorso agli strumenti attuativi della delega in materia di ammortizzatori sociali e quelli di politica attiva del lavoro. La disponibilità sul Fondo di solidarietà territoriale, a favore di tutti i lavoratori, è pari a 14 milioni di euro.

Il presidente Fugatti ho poi evidenziato che si valuterà nelle prossime ore, anche con la collaborazione dei parlamentari trentini, il decreto “Cura Italia” presentato oggi dal Governo con il quale si prevedono una serie di misure economiche per rispondere all’emergenza Coronavirus. “In tal senso abbiamo lavorato – ha detto Fugatti – affinché il Trentino venga considerato alla pari con gli altri territori, questo ci è stato assicurato. Dobbiamo capire – ha aggiunto – l’ammontare delle risorse che spettano al Trentino e sulla base di questo faremo due tipi di valutazione. La prima sarà un’eventuale nuovo disegno di legge per applicare al Trentino quelle norme, ma solo se sarà necessario. Valuteremo poi anche se servirà un ulteriore intervento provinciale finalizzato ad incrementare le risorse stanziate a livello nazionale. Il disegno di legge che arriverà giovedì in Consiglio è quindi un primo passo, nei prossimi giorni valuteremo meglio anche le norme nazionali”.

I rappresentati di imprese e sindacati hanno ringraziato la Provincia ed in particolare gli operatori sanitari del Trentino per quanto stanno facendo in questi giorni per contrastare l’emergenza ed il Coordinamento imprenditori ha annunciato una donazione per sostenere le strutture sanitarie.

 

 

Coronavirus: conferenza virtuale della Provincia di lunedì 16 marzo. Tutte le novità ufficiali in relazione al Coronavirus in Alto Adige: questa la tematica al centro della conferenza stampa virtuale quotidiana della Provincia che si svolge ogni giorno alle 16.30.

L’impegno contro la diffusione del Coronavirus fa emergere quotidianamente nuove domande. Risposte ufficiali a questi quesiti vengono fornite dai rappresentanti della Provincia di Bolzano a partire da lunedì 16 marzo, alle ore 16.30, nel corso della quotidiana conferenza stampa virtuale organizzata dall’Agenzia di stampa provinciale.

Questo è il link alla pagina YouTube con la trasmissione integrale della conferenza stampa odierna con il presidente della Provincia Arno Kompatscher, l’assessore alla salute, Thomas Widmann, e l’assessore competente per la Protezione civile, Arnold Schuler di lunedì 16 marzo 2020.

I rappresentanti dei media che in futuro vorranno abbonarsi alla conferenza stampa virtuale trovano tutte le informazioni necessarie nell’apposito comunicato stampa inviato dall’Agenzia di stampa provinciale il 13 marzo scorso.

Dopo la conclusione della conferenza stampa il video completo sarà messo a disposizione della popolazione in qualità di fonte informativa ufficiale: l’Agenzia di stampa della Provincia pubblica il video sui propri canali YouTube in lingua italiana e YouTube in lingua tedesca e sui social media (Facebook e Twitter) della Provincia.

Ai seguenti link la possibilità di scaricare il file dell’intera conferenza stampa.

VIDEO della conferenza stampa virtuale

AUDIO della conferenza stampa virtuale

Deutsch

00.00.00.00 Kompatscher
00.00.07.00 Widmann
00.12.24.00 Schuler
00.17.00 Kompatsche bis

Italiano
00.00.00.00 Kompatscher
00.00.06.50 Widmann
00.11.50.00 Schuler
00.13.51.00 Kompatscher bis

Domande-Fragen
00.00.00.00 Widmann – pandemia DE
00.02.10.00 Widmann – pandemia IT
00.03.20.00 Widmann – collaborazione tra enti DE
00.04.06.00 Widmann – collaborazione tra enti IT
00.05.10.00 Kompatscher -rispetto regole DE
00.06.20.00 Kompatscher – rispetto regole IT
00.08.00.00 Widmann posti letto rianimazione DE
00.09.52.00 Widmann posti letto rianimazione IT
00.12.30.00 Kompatscher fonti attendibili DE
00.13.45.00 Kompatscher fonti attendibili IT
00.15.50.00 Kompatscher DE sicurezza sul lavoro giunta
00.17.00.00 Schuler su nr Verde DE +IT
00.17.30.00 Kompatscher sicurezza sul lavoro giunta IT
00.18.51.00 Kompatscher dati sensibili DE
00.19.37.00 Kompatscher dati sensibili IT
00.21.00.00 Widmann posti letto IT
00.21.46.00 Widmann posti letto DE
00.22.40.00 Kompatscher nuova ordinanza IT
00.23.31.00 Kompatscher nuova ordinanza DE
00.26.30.00 Widmann domande e dubbi personali DE + IT
00.28.00.00 Kompatscher supporto economia DE
00.30.20.00 Kompatscher supporto IT
00.32.20.00 Kompatscher pulizia strade IT
00.32.47.00 Kompatscher pulizia strade DE
00.33.50.00 appello finale Kompatscher IT
00.33.34.00 appello finale Kompatscher DE

Sviluppata da TrentinoSalute4.0 in collaborazione con Provincia, Apss e Fbk. TreCovid19, la App per per i cittadini per tenersi aggiornati sull’emergenza coronavirus in Trentino.

Hai dubbi o domande sull’emergenza coronavirus, vuoi sapere quali sono le misure previste in Trentino? Quali numeri contattare in caso di necessità? Da oggi è disponibile la App TreCovid19, all’indirizzo https://trecovid.apss.tn.it e sviluppata in accordo tra Provincia autonoma di Trento, Azienda provinciale per i servizi sanitari e Fondazione Bruno Kessler, con il coordinamento di TrentinoSalute4.0.

La App è in continuo aggiornamento e nei prossimi giorni saranno rilasciate nuove funzionalità per il monitoraggio remoto delle persone in isolamento e dei pazienti positivi al coronavirus curati al domicilio. L’App riporta anche le informazioni contenute nella pagina del sito istituzionale della Provincia dedicata al coronavirus, creata dall’ufficio stampa.

“Nei giorni dell’emergenza – ha spiegato l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana – anche TrentinoSalute4.0 ha raccolto la sfida, offrendo aiuto ai cittadini e affiancando medici e operatori. Abbiamo intercettato l’esigenza di molte persone di ottenere informazioni accreditate e affidabili, in mezzo a tanta disinformazione che ha causato e continua a causare incertezze e paure”.

La App è stata sviluppata per tutti coloro che in Trentino vogliono tenersi aggiornati sull’emergenza del virus Covid-19 (COronaVIrus Disease 19) e leggere notizie certificate da fonti ufficiali quali Provincia autonoma di Trento e Azienda sanitaria, ma anche Ministero della Salute.
Uno strumento in più che permette a chi lo consulta di evitare di navigare in rete su siti diversi, rischiando di perdere le informazioni ufficiali. Con tutte le comodità tipiche delle App fruibili da cellulare.

Chiunque potrà accedere per trovare le ultime notizie, i numeri utili da contattare in caso di necessità, le linee guida, i numeri dei contagi in Trentino, in Italia e nel mondo, approfondimenti, siti di riferimento, vademecum, aggiornamenti video, ricevere informazioni sui comportamenti da adottare e trovare velocemente i link ai siti di riferimento, i decreti e le ordinanze del Governo provinciale e nazionale.

Ma non solo. TreCovid19 è una App semplice e intuitiva, facile da navigare, che offre anche l’opportunità di vedere i video tutorial prodotti dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari per i cittadini, le campagne di comunicazione promosse dalla Provincia, le puntate di “Trentino News” e, nella sezione “aggiornamenti video”, le conferenze stampa giornaliere. In “Follow us” (Seguici!) sono indicati anche i canali Social Network di Provincia, Azienda sanitaria, Fondazione Bruno Kessler e TrentinoSalute4.0.

“In tempi in cui le notizie false dilagano, uno strumento capace di affiancare i canali istituzionali e di convogliare e raggruppare i documenti e le informazioni provenienti solo da fonti ufficiali, è più che opportuno” – spiega Giancarlo Ruscitti, dirigente generale del Dipartimento Salute e politiche sociali.

“Oltre a fornire informazioni aggiornate ai cittadini la App sarà un valido supporto per i nostri operatori che in questi giorni sono in prima linea per vincere la guerra contro il coronavirus. Con questo strumento i medici riusciranno ad effettuare una prima valutazione sullo stato di salute dell’assistito e decidere se procedere ad ulteriori modalità di presa in carico secondo le procedure definite” – dice Paolo Bordon, direttore generale dell’Azienda sanitaria di Trento.

Ad oggi, TreCovid19 è rilasciata con un primo set di funzionalità, principalmente finalizzate al miglioramento delle comunicazioni ai cittadini. “Stiamo lavorando già alle nuove funzionalità” – aggiunge Diego Conforti, direttore dell’ufficio Innovazione e ricerca del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia. “In particolare, ad una evoluzione che consentirà di monitorare da remoto le persone in quarantena e i pazienti positivi al virus, curati a domicilio”.

Grazie alla App potranno inserire le informazioni sul loro stato di salute (auto-monitoraggio) e gli operatori sanitari da remoto potranno monitorare i dati. Il cittadino/paziente (o la persona che se ne prende cura) dovrà garantire l’adesione alle indicazioni fornite dagli operatori sanitari e inserire con regolarità i dati richiesti. (a cura di Uffici stampa PAT/TS4.0 e Ufficio comunicazione APSS).

 

 

Link utili:
Per accedere a TreCovid19: https://trecovid.apss.tn.it

Siti istituzionali dedicati al coronavirus:

Ufficio Stampa

: https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/CORONAVIRUS-Aggiornamenti-e-comunicazioni

FBK: https://www.fbk.eu/it/initiative/menoviruspiuconoscenza/

APSS: https://www.apss.tn.it/-/covid19

 

 

 

Presentazione_App_TreCovid19_def

Continuano i controlli della Polizia di Stato per far rispettare le misure emanate dal Governo per contrastare la diffusione del coronavirus.

Nella sola giornata di ieri sono state denunciate, per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, art 650 c.p., in relazione ai D.L. ed ai DCPM emanati per l’emergenza epidemiologica da coronavirus Covid-19, 15 persone.

Di seguito, alcuni interventi più significativi della Squadra Volante e della Polizia Ferroviaria di Trento nonché del Commissariato di P.S. di Riva del Garda, nei confronti delle persone denunciate per violazione dell’art. 650 c.p., perché non in grado di motivare la loro presenza nei luoghi in cui sono stati identificati:

 

*

Trento:
In via alle Sette Fontane presso la fermata dell’autobus cittadino italiano residente a Bolzano; In via Oss Mazzurana, tre stranieri non residenti a Trento; In via Druso cittadino italiano a bordo di autoveicolo; in via Gazzoletti, angolo piazza Dante, due stranieri inottemperanti non residenti a Trento; in viale Verona, tre giovani stranieri che non erano in grado di fornire una valida motivazione del loro spostamento dal domicilio; stazione ferroviaria a Trento, due stranieri residenti a Rovereto, ed, infine, allo ore 00.50, un giovane straniero distante diversi chilometri dalla propria abitazione.

 

*

Riva del Garda:
Denunciati due cittadini lombardi che avevano preso in affitto, momentaneo, un alloggio turistico che avevano trovato su un noto portale internazionale.

In queste ore, commenta il vice Questore Salvatore Ascione, portavoce del Questore, causa anche il bel tempo registriamo ancora cittadini che incuranti dell’interesse generale e della salute pubblica, con le motivazioni più varie, violano i divieti imposti dalla normativa. La Polizia di Stato, pur non rinunciando alla sua vocazione di prossimità e servizio, eserciterà in modo fermo i compiti assegnatigli dalla legge per la tutela di tutta la collettività.

 

*

Foto: archivio Opinione

https://www.worldometers.info/coronavirus/

 

 

Comincia giovedì 19 marzo, alle ore 12.00, la prima “Quarantena League”: un torneo di calcio organizzato da Le Iene, dove nessuno, sia per giocarlo che per vederlo, dovrà uscire di casa, perché la prima regola è osservare le misure del Governo per evitare altri contagi da coronavirus.

Tanti campioni del calcio italiano si sfidano dal divano di casa, giocando a “Fifa2020”, in diretta su iene.it e sui canali Instagram e Facebook de Le Iene.

Mario Balotelli, Marco Materazzi, Fabio e Paolo Cannavaro, Ciro Immobile, Andrea Pirlo, Ciro Ferrara, Massimo Oddo, Sandro Tonali, Bernardo Corradi, Luca Pellegrini, Enock Balotelli, Lyanco, Cristian Zaccardo, Davide Zappacosta, Armando Izzo, Andrea Petagna, Alessio Cerci, Enrico Brignola, Sebastiano Esposito, Adjapong, Javier Pastore, sono solo alcuni dei calciatori che hanno già deciso di prendere parte a questo torneo tutto giocato online. Le iscrizioni, per altri giocatori, sono ancora aperte sul sito www.iene.it.

Le partite avranno il commento tecnico di Pierluigi Pardo e quello un po’ “meno tecnico” della Gialappa’s Band, da giovedì 19 marzo alle ore 12.00, fino alla finalissima di lunedì 23 marzo.

I sorteggi ufficiali, che decideranno gli accoppiamenti per i primi incontri, avranno luogo mercoledì 18 marzo alle ore 14.00, rigorosamente indoor da casa Marcuzzi e da casa Savino, e, come per l’intero torneo, potranno essere seguiti in diretta su iene.it e tutti i canali social de Le Iene.
La redazione de Le Iene e tutti i campioni che hanno accettato di partecipare alla “Quarantena League” sperano di portare un sorriso e un po’ di compagnia nelle case degli italiani che stanno vivendo in quarantena questo momento così difficile.

Le Iene sostengono insieme a Cesvi una raccolta fondi a favore dell’Ospedale di Bergamo “Papa Giovanni XXIII”, situato in una delle zone più colpite dall’ emergenza coronavirus in Italia.https://www.iene.mediaset.it/2020/news/coronavirus-ospedale bergamo_722903.shtml

(Pagina 1 di 5)