Le foto scattate oggi, sabato 14 marzo, dalla Polizia locale intercomunale offrono l’immagine di una Riva del Garda pressoché deserta: segno che la gravità dell’emergenza sanitaria e l’importanza di seguire scrupolosamente le indicazioni in atto, prima fra tutte restare a casa, sono sempre più comprese.

 

 

«La prima cosa che voglio dire è grazie -dice il sindaco Adalberto Mosaner- a tutte le persone che in questi giorni così difficili stanno facendo la propria parte per limitare il contagio e le sue conseguenze. Quindi mi riferisco ai medici, agli infermieri e a tutto il personale sanitario, ma anche alla Polizia locale, alle forze dell’ordine, impegnati in un’opera costante di controllo, particolarmente importante perché dal grado di osservanza del divieto di spostamento, se non per le gravi cause che sappiamo, e dell’indicazione a limitare al massimo i rapporti dipende l’efficacia delle misure adottate e delle gravi rinunce che tutti stiamo facendo.

Grazie alle lavoratrici e ai lavoratori che in questi giorni ci garantiscono i vari servizi essenziali, e un sentito grazie anche ai miei concittadini, il cui senso di responsabilità mi ha commosso e inorgoglito. Vedere la nostra bellissima città completamente vuota non è certo un bello spettacolo, anzi è qualcosa che fa male, ma nella situazione che stiamo vivendo è il segno dell’unità, della coesione e della serietà di una comunità che ha compreso come queste rinunce così pesanti siano necessarie. Anche in Trentino il contagio si sta allargando, nella nostra città ci sono state oggi tre altre persone risultate positive, due donne e un uomo. In questa situazione il rispetto rigoroso delle indicazioni di comportamento è l’unica strada per riuscire a fermare il contagio e arrivare il prima possibile, purtroppo non a breve, a riprenderci le nostre vite e a rivedere la nostra meravigliosa città frequentata e vivace com’è la sua vocazione».

«Devo ribadire ancora una volta -aggiunge il sindaco- quali sono i comportamenti ai quali ci dobbiamo attenere scrupolosamente: rimanere il più possibile in casa, uscire solo per reali necessità, cioè esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute, e tutt’al più se facciamo quattro passi dobbiamo rimanere nelle vicinanze di casa e per un tempo limitato, senza mai creare assembramenti. Ricordo inoltre che il motivo dello spostamento deve essere comprovato e scritto in una autodichiarazione, anche per chi va a piedi, con un modello prestampato che è facilmente reperibile in internet, anche sul nostro sito comunale. Le forze dell’ordine lo chiedono a tutti, a chi non lo avesse glielo forniscono, ma i controlli sono estesi e puntuali. Ricordo anche che usare la bicicletta e il monopattino non in prossimità della propria abitazione è considerato spostamento, e quindi soggetto alle stesse restrizioni valevoli per tutti gli spostamenti».

«Nel salutarvi -conclude il sindaco- voglio esprimere a tutti la mia vicinanza, unita all’apprezzamento per quanto tutti stanno facendo, ognuno nel proprio ruolo: siamo chiamati a rinunce pesanti ma questo è l’unico modo per uscirne. Le rinunce di oggi avvicinano il tempo in cui potremo gradualmente tornare alla normalità, oltre a limitare il contagio, le sofferenze e i gravi problemi che tutto questo implica».

Come riciclare i rifiuti in emergenza Coronavirus

Come riciclare i rifiuti durante l’emergenza Coronavirus. Ecco un depliant con alcune modalità operative per la gestione dei rifiuti urbani prodotti nelle abitazioni dove soggiornano persone risultate positive al virus o persone in isolamento o in quarantena, ma non positive.

In allegato il depliant con cui vengono indicate alcune regole per la raccolta differenziata.

 

Comunicato_824_CAV_-_ISS__Indicazioni_Rifiuti_13_3_2020

Fugatti sui non residenti nelle seconde case: “Rispettate le regole”. Coronavirus: nessuna persona deceduta oggi, i contagiati salgono a 261.

88 nuovi casi, che portano il totale delle persone risultate positive al Coronavirus in Trentino a 261. Di queste 5 sono guarite clinicamente, uno in più rispetto a ieri, mentre restano 2, purtroppo, le persone decedute, ma oggi non si registrano fortunatamente nuovi decessi. Fra le persone contagiate, 174 sono curate a casa in isolamento fiduciario, 58 ricoverate nei reparti di malattie infettive, 10 nei reparti ad alta intensità e 12 in terapia intensiva. Questi gli ultimi dati presentati oggi dall’assessore Stefania Segnana e dal presidente Maurizio Fugatti, insieme alla task force di dirigenti provinciali che sta affrontando l’emergenza. Al termine della conferenza stampa è stato confermato anche il caso di una anziana signora ospite nella Casa di riposo di Gardolo di Trento. Il numero totale non cambia perché il suo caso era stato conteggiato nei tamponi eseguiti al Pronto Soccorso. Si precisa inoltre che non si registra alcun caso a Lavarone. Si è trattato di un errore materiale intervenuto in fase di aggiornamento della mappa che indica la localizzazione dei casi finora individuati.

“Voglio ringraziare – ha detto il presidente Fugatti – tutte le persone impegnate a garantire il rispetto delle regole, come le forze dell’ordine ed in particolare le polizie locali che operano sul territorio. Ed un forte ringraziamento va anche, come sempre, agli operatori sanitari che sono in prima linea ed in particolare ai medici che sono rientrati in corsia. Non dobbiamo però dimenticare coloro che ci consentono di continuare a poter disporre dei generi alimentari e dei servizi di prima necessità. Quindi quanti lavorano nei supermercati, gli autisti dei mezzi pubblici, gli addetti alle pulizie e molti altri ancora”.

Il presidente ha poi voluto lanciare un appello accorato a chi, residente in altre regioni, si trova ancora in Trentino per motivi di villeggiatura, magari in una seconda casa. “Riceviamo dai sindaci – ha detto – molte segnalazioni al riguardo. La situazione si sta aggravando e quindi chiediamo a queste persone il rispetto delle regole e dunque le invitiamo a tornare nelle loro abitazioni di residenza. Questo significa essere responsabili”. Il presidente ha, inoltre, spiegato, che la Giunta provinciale recepirà l’accordo siglato a livello nazionale fra Governo e sindacati sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e che interverrà con un provvedimento sui cantieri edili. Potranno continuare ad operare solo i cantieri nei quali i lavoratori impegnati hanno copertura sanitaria in Trentino, ha spiegato il presidente, insieme al direttore generale della Provincia, Paolo Nicoletti.

Il direttore dell’Azienda sanitaria provinciale, Paolo Bordon ha evidenziato come prosegua la riconversione delle strutture ospedaliere per dedicare sempre più letti alla terapia intensiva. Mentre il dottor Antonio Ferro, direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria, ha parlato di un farmaco attualmente in sperimentazione in Campania, che sembra dare risultati interessanti nella cura del Coronavirus. “Il Trentino – ha detto – ha chiesto di poter entrare nella sperimentazione, se questa verrà allargata, ma potremo utilizzarlo solo se avremo il via libera del Ministero della Salute, che al momento non abbiamo”.

https://www.worldometers.info/coronavirus/

 

 

L’obbligo introdotto da Alitalia sull’uso delle mascherine per i passeggeri a bordo degli aerei è impossibile da far rispettare, e potrebbe aprire fronti legali a danno della compagnia area. Lo afferma il Codacons, che spiega:
“Se da un lato è giusto adottare misure di sicurezza a bordo degli aerei, dall’altro la carenza di mascherine sul territorio italiano rende di fatto impossibile per gli utenti attenersi alle disposizioni di Alitalia – afferma il presidente Carlo Rienzi.

Da più parti si denuncia come tali prodotti non siano più reperibili nelle farmacie o nei negozi rimasti aperti, e la stessa Federfarma ha lanciato un allarme in tal senso.

Pertanto o la compagnia aerea sarà in grado di fornire gratuitamente mascherine ai propri passeggeri, o non potrà in nessun caso vietare l’imbarco a chi ne è sprovvisto a causa della irreperibilità del prodotto sul territorio nazionale, pena inevitabili azioni risarcitorie da parte dei viaggiatori lasciati a terra” – conclude Rienzi.

Continuano i controlli della Polizia di Stato per far rispettare le misure emanate dal Governo per contrastare la diffusione del coronavirus.

Il Questore Cracovia, in considerazione dell’arrivo del primo week end dopo l’emanazione del DCPM del 9 marzo, oltre al rafforzamento delle pattuglie disposto nei giorni scorsi, ha deciso di implementare i controlli sulle vie principali di accesso alla provincia di Trento, con pattuglie dedicate al controllo delle aree più sensibili allo spostamento tra province e comuni, al fine del contrasto del fenomeno del “coronavirus”.

Nella sola giornata di ieri sono state denunciate, per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, art 650 c.p., in relazione ai D.L. ed ai DCPM emanati per l’emergenza epidemiologica da coronavirus Covid-19, 12 persone.

 

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Alcuni interventi più significativi:

La Volante a Trento ha denunciato due cittadini italiani che ieri mattina, serenamente, passeggiavano nel centro cittadino. Invitati a giustificare la loro presenza hanno riferito che si trovavano in Trentino per lavoro stagionale presso strutture dell’Altopiano della Paganella e che, causa della chiusura della ski area, stavano facendo rientro verso la propria città. Nell’occasione dichiaravano di essere partiti alle 6.00 da Fai della Paganella. Visto il tempo trascorso e considerato che si trovavano fuori percorso venivano segnalati alla A.G. per violazione dell’art. 650 c.p..

A Rovereto, personale del Commissariato di P.S. ha denunciato uno straniero residente in provincia di Verona trovato, mentre suonava ai citofoni di varie abitazioni. Alle contestazione degli Agenti si è giustificato asserendo che aveva violato l’obbligo perché stava cercando lavoro.

Sempre a Rovereto sono stati, inoltre, denunciati due uomini in due diversi istituti bancari. Nel primo caso la pattuglia di prevenzione e controllo per l’emergenza polmonite da covid-19, interveniva presso uno sportello bancario del centro città, dove un uomo, peraltro non cliente della banca, stava creando disturbo e rifiutava di allontanarsi pretendendo di cambiare un assegno di un altro istituto di credito.

Nell’altro caso la pattuglia intervenuta per riportare la calma all’interno dell’istituto bancario, appurava che una persona, non correntista di quella banca, e nemmeno residente a Rovereto aveva avuto una discussione per il cambio di un assegno.

A Riva del Garda gli Agenti del Commissariato hanno denunciato due minorenni trovati nelle campagne di Dro. I due ragazzi, che dovranno rispondere della violazione delle norme penali previste nel DPCM dell’8 marzo e seguenti, sono stati sorpresi con della marijuana, mentre preparavano delle sigarette. Nel contesto venivano rinvenuti anche alcuni grammi della stessa sostanza conservati in un contenitore di cannabis light. Ai ragazzi, che dichiaravano che la marijuana era da considerarsi a basso contenuto THC, veniva sequestrata la sostanza per essere inviata ai laboratori di analisi. Qualora, poi, la droga dovesse risultare oltre i limiti i due giovani saranno segnalati al Commissariato del Governo per detenzione ai fini dell’uso personale di sostanze stupefacenti.

Questi episodi, commenta il Vice Questore Salvatore Ascione, portavoce del Questore, dimostrano come alcune persone non comprendono appieno il momento storico e la gravità dei loro comportamenti. La Polizia di Stato è e sarà sempre accanto ai cittadini ma, non ci saranno spazi per le condotte dei singoli che mettono in pericolo l’intera collettività.

TIM avvia copertura sanitaria per tutti i dipendenti per il Covid-19.

TIM ha deciso di attivare strumenti di protezione economica e di copertura assicurativa in caso di contagio da coronavirus, in aggiunta alle misure già messe in atto per tutelare ancora di più tutti i suoi dipendenti in un contesto eccezionale come quello attuale.

Per questo motivo, il Gruppo, ha sottoscritto, per primo in Italia tra le grandi aziende industriali, in favore dei suoi circa 45.000 dipendenti una copertura assicurativa che si articola in un’indennità in caso di ricovero causato da infezione, un’indennità da convalescenza e un pacchetto di assistenza post ricovero per gestire al meglio il recupero della salute e la gestione familiare.

Sin dall’insorgere dell’emergenza, TIM ha implementato e messo a disposizione della collettività (Istituzioni, Imprese e Cittadini) tutte le iniziative possibili per garantire la connettività del Paese e la sicurezza dei suoi dipendenti.

Ferrari decide la sospensione della produzione di Maranello e Modena fino al 27 marzo 2020.
Maranello, 14 marzo 2020 – Ferrari ha scelto di sospendere la produzione di Maranello e Modena con effetto immediato e fino al 27 marzo.
Tale misura è stata decisa dalla Società nell’interesse primario del benessere dei lavoratori e segue una serie di rigorose disposizioni già attuate a tutela della sicurezza dell’ambiente di lavoro, nel rispetto del Decreto del Governo Italiano dello scorso 11 marzo e dei precedenti. L’azienda, che fino ad ora ha proseguito l’attività operativa mettendo sempre al primo posto la salute dei lavoratori, ha riscontrato le prime serie difficoltà nella catena di fornitura che non permettono di assicurare la continuità produttiva.
Le attività aziendali non legate direttamente alla produzione continueranno regolarmente grazie alle soluzioni di lavoro agile (smart working).
Di pari passo con l’attività produttiva, anche la Gestione Sportiva ha sospeso le sue attività operative.
Louis Camilleri, CEO di Ferrari, ha commentato: “In un momento come questo, i miei ringraziamenti vanno prima di tutto alle persone della Ferrari, che con il loro straordinario impegno in questi ultimi giorni hanno dimostrato l’attaccamento e la passione che contraddistingue il nostro marchio. Assieme ai nostri fornitori, sono stati loro a garantire fino ad adesso la continuità aziendale. È proprio nel loro rispetto e per la tutela della loro serenità e di quella delle loro famiglie, che abbiamo preso questa decisione. Ferrari ha a cuore naturalmente anche i propri clienti e i propri fan, e per loro ci faremo trovare pronti a una grande ripartenza”.

 

 

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Ferrari NV announces the suspension of production in Maranello and Modena until 27 March 2020
Maranello, 14 March 2020 – Ferrari NV has decided to suspend production in Maranello and Modena with immediate effect and until 27 March.
The decision has been taken by the Company for its employees’ well-being and follows a number of rigorous preventive measures already implemented by the Company to guarantee the highest health standards in light of the Italian Government’s decree on COVID-19 issued on March 11, as well as previous decrees. The Company, that had ensured continued production so far whilst placing employees’ wellbeing as its main priority, is now experiencing the first serious supply chain issues, which no longer allow for continued production.

All non manufacturing related activity will continue on a regular basis, leveraging the opportunities provided by smart working.

Scuderia Ferrari, in line with manufacturing, has also suspended its operational activities.

“At a time like this,” commented Ferrari’s CEO, Louis Camilleri, “my gratitude goes first and foremost to Ferrari’s women and men who, with their tremendous commitment over the past few days, have demonstrated the passion and dedication that defines our marque. Together with our suppliers, they have ensured the Company’s production. And it is out of our respect for them, for their peace of mind and those of their families that we have decided on this course of action. Camilleri added “Our clients and fans are also top of mind for us at this time, as we prepare for a strong restart.”

#Stiamoacasa – L’Associazione Italiana Calciatori, in un momento delicato per il Paese, è costretta suo malgrado a denunciare la paradossale situazione che si sta verificando in più di qualche club professionistico.

Nonostante l’intervento del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha adottato con un Decreto misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale sino #0078d7;”>al 25 marzo 2020, ci rattrista e indigna registrare ancora oggi un comportamento scriteriato e fuori dal contesto nazionale e internazionale di alcune società calcistiche, che si ostinano a convocare gli atleti per allenamenti in piccoli gruppi o, peggio ancora, per il controllo quotidiano della temperatura.

Ora riteniamo che la situazione abbia una definizione ben precisa.

Se i club convocano oggi in Italia calciatori per il solo fatto di controllare la presenza di febbre o meno, costringendoli a muoversi da casa, incontrare persone, frequentare ambienti per ottenere un dato facilmente comunicabile per telefono, è un atto vergognosamente irresponsabile nei confronti delle tante persone costrette a muoversi e a lavorare per consentirci un minimo di servizi necessari. È, inoltre, offensivo nei confronti di quanti sono in prima linea, medici, infermieri e personale sanitario, che ci implorano di rimanere a casa.

Se le società convocano gli atleti difendendosi con il DPCM (che permetterebbe gli allenamenti per atleti/atlete di interesse nazionale per la preparazione a competizioni nazionali e/o internazionali) devono spiegare quale sia l’interesse nazionale di tenere in forma atleti ed atlete che nella migliore delle ipotesi non riprenderanno l’attività prima di metà aprile! Questo significa che stanno vivendo su un altro pianeta.

Se, infine, la convocazione è volta ad ottenere il rifiuto dai calciatori per poter poi procedere con la decurtazione degli emolumenti significa che stiamo raschiando il fondo del barile della dignità.

Tradotto, oggi in Italia ci sono ancora società calcistiche che o sono vergognosamente irresponsabili, o vivono su Marte o sono privi di un minimo di dignità.

Cogliamo l’occasione per dare un grande abbraccio ideale ai tanti medici, infermieri e personale sanitario che in questi giorni e nelle prossime settimane avranno bisogno del supporto dell’Italia intera. Grazie da tutti noi!

Nelle prime ore di oggi, 14 mar 20, un minorenne di origine tunisina è stato arrestato dai militari del Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Trento, perché responsabile delle lesioni aggravate inferte a un 22enne nigeriano, nella tarda serata di ieri (13 mar.) presso la Residenza Fersina di Trento, nel corso di una lite.

La vittima è stata ferita profondamente con un’arma da taglio all’addome e fortunatamente non è in pericolo di vita, sebbene sia tuttora ricoverata presso l’Ospedale Santa Chiara di Trento, dopo un serio intervento chirurgico.

L’accoltellatore, domiciliato anche lui presso la Residenza Fersina, dopo essersi allontanato per garantirsi la fuga, è stato velocemente individuato e rintracciato in via al Desert, dove era nel frattempo rientrato, facendo conto di non essere stato scoperto.

Accompagnato presso gli uffici della Sezione Radiomobile di via Barbacovi, ha ammesso la sua responsabilità per l’accoltellamento, scatenato da un’accesa discussione lungo il viale d’accesso alla struttura per richiedenti asilo, poi degenerata, per cause ancora in corso di accertamento, ma verosimilmente legata a questioni di droga.

Al termine delle operazioni formali, su disposizione dell’AG minorile l’arrestato è stato tradotto presso l’Istituto Penale Minorile di Treviso.

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