CARCERE DI SALERNO – Colloqui sospesi per rischio pandemia da Covid19: circa 200 detenuti sul tetto.

In queste ore stiamo assistendo all’ennesima manifestazione di panico che il virus Covid19 sta creando all’interno dei penitenziari Italiani, momenti di tensione nel carcere di Salerno-Fuorni a causa di una rivolta posta in essere da circa  duecento detenuti, pare che ci siano ingenti danni in un piano della struttura, gli stessi al momento si sono recati sul tetto del Penitenziario ed è in atto da ore una trattative per il rispristino dell’ordine e la messa in sicurezza dell’istituto Salernitano.

La protesta, se pur prevedibile è scaturita dalla sospensione dei colloqui per fronteggiare il rischio pandemia da Coronavirus.

Siamo vicini al personale di Polizia Penitenziaria e siamo certi che la loro professionalità farà cessare a breve l’evento critico.

A darne notizia è Giuseppe DI CARLO, Segretario Generale della Federazione Sindacati Autonomi – Coordinamento Nazionale Polizia Penitenziaria, continua il Leader del CNPP: “Siamo pronti a richiedere un tavolo di contrattazione urgente al Ministro Bonafede e al Presidente Basentini per portare il nostro contributo nel momento più difficile degli ultimi 40 anni, ricordo ancora il virus influenzale del luglio 1968 nato ad Hong Kong, che impiego 18 mesi per arrivare in Italia causando innumerevoli morti.

Siamo sicuri, aggiunge DI CARLO che l’Amministrazione troverà la giusta sinergia con le O.O.S.S. per tutelare il personale operante nelle strutture detentive.

 

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Giuseppe Di CARLO

Segretario generale CNPP  Federazione Sindacati Autonomi – Coordinamento Nazionale Polizia Penitenziaria

Coronavirus: prime otto persone nella struttura di Colle Isarco.

Protezione civile -Otto persone senza sintomi, che erano state in contatto con malati affetti da Coronavirus, sono state ospitate a Colle Isarco.

Otto persone che sono state in contatto con pazienti positivi al Coronavirus (Covid-19) o che sono arrivate da zone a rischio, sono ora precauzionalmente ospitate nella struttura appositamente creata a Colle Isarco. Era stato loro richiesto di andare in isolamento domestico, ma visto che questo per vari motivi non è stato possibile, hanno accettato di essere sistemate nella ex caserma Balsi. Le otto persone, tutte senza sintomi, sono curate dall’ospedale di Vipiteno.

L’Agenzia della Protezione Civile, in stretta collaborazione con l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, ha adattato la struttura dal punto di vista igienico/sanitario sia dal punto di vista della privacy degli ospiti.

Il sito è risultato ideale in quanto è comodamente raggiungibile e soddisfa tutti i requisiti di sicurezza e di confort necessari. Le strutture presenti all’interno sono in grado di accogliere separatamente le tipologie di persone che necessiteranno di isolamento. Questa struttura sarà gestita dall’associazione provinciale di Protezione Civile della Croce Bianca per conto dell’Agenzia della Protezione Civile.

Per visualizzare i dati cliccare

In data odierna la Lega Serie A ha ricevuto una lettera da parte del Signor Ministro Spadafora con richiesta di valutare, alla luce di nuovi approfondimenti, la possibilità di concedere la libera fruizione televisiva delle gare di Serie A TIM in programma nei giorni 8 e 9 marzo.

Nella lettera il Signor Ministro fa riferimento a uno scenario nel quale i soggetti da lui sentiti per le vie brevi, tra i quali Sky Italia e Dazn, avrebbero espresso il proprio parere favorevole all’ipotesi.

La Lega Serie A a sua volta ha stabilito contatti formali con i licenziatari dei diritti pay, che, pur comprendendo la richiesta, si adeguano al fatto che la proposta formulata continua a presentare vincoli legali, normativi e tecnologici.

Di conseguenza, considerando quanto già espresso ieri dalla Lega Serie A, continuano a non sussistere, per i motivi già elencati, le condizioni legali per trasmettere in chiaro le partite del campionato di Serie A TIM.

Emergenza Coronavirus – SOSPESE tutte le CELEBRAZIONI in Diocesi di Trento.

Sentite le Autorità provinciali e sanitarie, l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi dispone con effetto immediato e fino a revoca la sospensione di tutte le celebrazioni pubbliche sul territorio della Diocesi di Trento.

Il provvedimento si rende necessario a causa dell’aumento del rischio di espansione del contagio.

Le chiese resteranno aperte, ma solo per la preghiera personale. Ulteriori dettagli saranno forniti in seguito.

L’arcivescovo Lauro presiederà domani a porte chiuse la s. Messa in Cattedrale alle ore 10.00, con diretta streaming su Telepace e sul portale web della Diocesi (diocesitn.it).

Dichiarazione Luigi Gubitosi Amministratore Delegato di TIM:

“E’ ammirevole l’iniziativa lanciata oggi da Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo, di mettere a disposizione del Paese importanti risorse per sostenere il sistema Sanitario e le Imprese.

TIM e Google, insieme, si uniscono all’appello della prima Banca Italiana e mettono a servizio del Paese le proprie strutture e le proprie competenze per fronteggiare questa crisi nell’ottica di rilanciare al più presto la società e l’economia.

Per queste ragioni metteremo a disposizione della Protezione Civile, delle istituzioni e delle imprese italiane le Infrastrutture tecnologiche, le piattaforme di comunicazione ed i programmi per la scuola digitale e servizi all’avanguardia per l’implementazione dello smart working.

Crediamo che questa sia l’unica via per affrontare questa situazione e come Intesa Sanpaolo vogliamo fare la nostra parte per sostenere il Paese. Soltanto con unita’ e determinazione possiamo affrontare con successo questa sfida.”

Coronavirus: Salvini, mio sconfinato grazie a chi è impegnato a combattere contagio.

“Il mio sconfinato grazie a chi in questi giorni è impegnato a combattere il diffondersi del virus, direttamente in corsia d’ospedale o indirettamente con aiuti e donazioni anche importanti, come Intesa Sanpaolo e tanti altri, realtà private e singoli cittadini che stanno sostenendo ospedali, sanità, volontariato e ricerca” così il segretario della Lega Matteo Salvini.

 

Nella foto: il leader della Lega assieme al Consigliere regionale del Trentino Alto Adige, Alessandro Savoi

Giornata di interventi per il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino. Alle 13.45 il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino è stato allertato per il recupero di uno scalatore italiano sulla via La Bellezza di Venere (Coste dell’Anglone, Dro). L’uomo stava procedendo da primo di cordata e si trovava al settimo tiro, quando ha perso l’appiglio ed è precipitato per alcuni metri procurandosi un trauma all’arto inferiore. Sono stati i suoi compagni ad allertare il Numero Unico per le Emergenze 112.

Sul posto è stato inviato l’elicottero che ha verricellato in parete il Tecnico di Elisoccorso. Il ferito è stato quindi stabilizzato, recuperato a bordo del velivolo e trasportato fino al campo sportivo di Oltra (Dro), dove l’equipe medica gli ha prestato le prime cure mediche prima del trasferimento in ospedale. A supporto dell’equipaggio dell’elisoccorso anche una squadra della Stazione di Riva del Garda.

Nel pomeriggio si sono susseguiti alcuni interventi per il recupero di diversi scialpinisti in difficoltà. Verso le 14.45 il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino è stato allertato per il recupero di uno scialpinista con un trauma all’arto inferiore nei pressi di Malga Vallazza (Tonadico) a una quota di circa 2.250 m.s.l.m. L’uomo è stato recuperato dall’elicottero e trasferito all’ospedale di Cavalese.

L’elicottero è intervenuto anche verso le 15.50 per soccorrere uno scialpinista con un trauma all’arto inferiore, 250 metri sopra il lago di Fedaia, e, subito dopo, in Val Duron sotto il rifugio Antermoia per recuperare due scialpinisti illesi che hanno perso gli sci e che non erano più in grado di proseguire autonomamente dopo essere stati sfiorati da un distacco nevoso.

Poco dopo le 17, uno scialpinista con un trauma all’arto inferiore è stato recuperato dall’elicottero sul Monte Stivo e poi trasferito in ambulanza all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Infine, una squadra di soccorritori della Stazione di Madonna di Campiglio ha raggiunto in Vallesinella due snowboarder, illesi, che non erano più in grado di rientrare a valle in autonomia e li ha riaccompagnati a valle in sicurezza.

 

 

Foto: archivio Soccorso alpino

Coronavirus, febbre e affanno sintomi iniziali più comuni per i deceduti positivi a Covid-19. Brusaferro, “E’ fondamentale seguire le misure di prevenzione”.

Nei pazienti deceduti e positivi al COVID-19 i sintomi di esordio più comuni sono la febbre e la dispnea (difficoltà a respirare), mentre meno comuni sono i sintomi gastrointestinali (diarrea) e l’emottisi, l’emissione di sangue dalle vie respiratorie ad esempio con un colpo di tosse. Lo afferma l’analisi dei dati dei 155 pazienti italiani deceduti al 6 marzo condotta dall’Istituto Superiore di Sanità, che aggiorna quella condotta su 105 casi resa nota il 5 marzo.

Febbre e dispnea sono presenti come sintomi di esordio rispettivamente nell’86% e nell’82% dei casi esaminati. Altri sintomi iniziali riscontrati sono tosse (50%), e appunto diarrea ed emottisi (5%). “Questi dati suggeriscono che per chi presenta solo febbre è sufficiente allertare il proprio medico rimanendo a casa – spiega Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss -, mentre in presenza di entrambi i sintomi è meglio contattare il 112 o 118. In ogni caso ricordiamo che bisogna assolutamente evitare di andare per proprio conto dal medico o al pronto soccorso, per evitare di esporre il personale e i pazienti a rischi. Seguire questa e tutte le altre norme di prevenzione dettate in questi giorni è fondamentale per rallentare il più possibile l’epidemia e proteggere le persone più fragili. Le misure individuali d limitazione dei contatti sociali sono fondamentali per poter contrastare il virus, facciamo appello al senso di responsabilità di tutti”.

Per quanto riguarda la mortalità legata al virus i dati aggiornati confermano quelli del primo studio. L’età media dei pazienti deceduti e positivi a COVID-19 è 81.4. Le donne sono 48 (31.0%). Il numero medio di patologie osservate in questa popolazione è di 3,6. I decessi avvengono in grandissima parte dopo gli 80 anni e in persone con importanti patologie pre-esistenti: nel dettaglio la mortalità è del 14,3% oltre i 90 anni, dell’8,2% tra 80 e 89, del 4% tra 70 e 79, dell’1,4% tra 60 e 69 e dello 0,1% tra 50 e 59, mentre non si registrano decessi sotto questa fascia d’età. Complessivamente, 21 pazienti (15,5% del campione) presentavano 0 o 1 patologia, 25 (18,5%) presentavano 2 patologie e 70 (60,3%) presentavano 3 o più patologie; per 19 pazienti non è stato ancora possibile recuperare ad oggi l’informazione. Ipertensione e cardiopatia ischemica si confermano le patologie più frequenti.

Confronto Italia-Cina

L’aggiornamento dei dati conferma che in tutte le fasce di età la letalità nella popolazione italiana è più bassa rispetto a quella osservata in Cina. La letalità complessiva in Italia sui 155 casi risulta invece del 2,9% contro il 2,3% della Cina. Il dato generale è più alto nella popolazione italiana perché l’età media della popolazione italiana è maggiore rispetto a quella cinese (44 vs 37 anni – stime WHO 2013) e in Italia c’è un maggior numero di malati con età superiore agli 80 anni.

“L’analisi di questi dati consente di effettuare valutazioni sulle quali stabilire raccomandazioni e comportamenti – sottolinea Brusaferro – pertanto è fondamentale che venga aggiornato costantemente il sistema di sorveglianza con le cartelle cliniche dei deceduti da parte degli ospedali”.

La puntata di “Domenica In”, in onda domenica 8 marzo in diretta dagli Studi ‘Fabrizio Frizzi’ di Roma alle 14 e condotta da Mara Venier, si svolgerà senza pubblico in studio, come tutti gli altri programmi Rai.

In apertura, un talk dedicato alle tante mamme e ai genitori che si trovano ad affrontare la gestione dei figli a casa a seguito della decisione di chiudere le scuole fino al 15 marzo per l’emergenza Coronavirus. Ne parleranno in studio alcuni ospiti ed opinionisti.

Tra le altre interviste: Barbara Bouchet, attrice tedesca e naturalizzata italiana, icona della commedia sexy anni ’70, che si racconterà in una ampia intervista tra carriera e vita privata. Gessica Notaro, ex Miss Romagna nel 2007, racconterà la sua odissea vissuta a seguito dell’aggressione subita nel 2017 dal suo ex compagno che la sfregiò con l’acido, per poi esibirsi con Antonio Maggio cantando il brano “La faccia e il cuore”. Patrizia Mirigliani, figlia dello storico ‘patron’ del Concorso Nazionale di Miss Italia Enzo Mirigliani, che racconterà la sua dolorosa vicenda a seguito della denuncia del figlio per problemi legati all’ uso di sostanze stupefacenti.

L’attore Massimo Ghini interverrà per presentare il suo ultimo film “La volta buona”, per la regia di Vincenzo Marra. Enzo Gragnaniello dedicherà a tutte le donne il suo brano “Donna”, che divenne un grande successo nel 1989, grazie all’indimenticabile interpretazione di Mia Martini.

La regia è di Roberto Croce.

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