A piedi nudi, al tramonto, verso il (secondo) sì. Così l’ex campione del mondo Paolo Rossi e sua moglie Federica Cappelletti, dopo dodici anni di fidanzamento e dieci di matrimonio, hanno rinnovato le promesse del loro giorno più bello sulla spiaggia bianca delle Maldive. Le immagini più belle dell’album di nozze le pubblica in esclusiva il settimanale Chi in edicola da mercoledì 4 marzo.

«È stata una festa bellissima. Ha organizzato tutto mia moglie senza dirmi nulla», ha confessato l’ex campione del mondo a Chi, «ancora oggi, faccio fatica a credere di aver vissuto un momento così magico. Il panorama, i fiori bianchi, la danza maldiviana e quel tappeto di petali di rose rosse saranno difficili da dimenticare. Ho pianto come un bambino. Dieci anni di matrimonio, di questi tempi, non sono proprio pochi e poi, quando ho visto le nostre bambine vestite da damigelle, non sono più riuscito a contenere l’emozione».

Così non si erano mai visti: Diletta Leotta e il campione di pugilato Daniele “King Toretto” Scardina, hanno trascorso una vacanza a Courmayeur dove sono apparsi felici e più innamorati che mai: lo dimostrano le immagini esclusive pubblicate dal settimanale Chi, nel numero in edicola da mercoledì 4 marzo. Scardina era in Italia per affrontare una sfida in programma il 28 febbraio dove avrebbe dovuto difendere per la terza volta il titolo internazionale Ibf dei pesi supermedi contro Andrew Francillette. Tre mesi di allenamenti serrati, un unico obiettivo, quello di vincere di nuovo (è imbattuto). Ma di mezzo ci si è messo il coronavirus e il match, come tanti altri eventi, è stato rimandato per precauzione a data da destinarsi.

Un duro colpo per il pugile, ma anche l’occasione per dedicarsi alla Leotta, che aveva bisogno di vederlo come mai prima d’ora. King Toretto vive a Miami, ma si è trasferito da Diletta a Milano e insieme, complice anche il calendario ridotto della serie A, si sono ritagliati qualche giorno di vacanza sulla neve. E c’è un progetto che potrebbe spingere il campione a fermarsi in Italia ancora più a lungo. Il progetto si chiama Ballando con le stelle. Di certo per Daniele sarà un radicale cambio di campo e di certo, ingaggiando lui, il programma di Raiuno si assicura il richiamo di Diletta, che, proprio grazie a Sanremo, è diventata un volto noto anche al pubblico di Milly Carlucci.

 

 

Coronavirus: contagi trentini verificatisi durante un pellegrinaggio ad Assisi. Chiusi precauzionalmente cinque istituti scolastici: Galilei, Sacra Famiglia, Istituto salesiano, De Gaspari di Trento e Marconi di Rovereto..

Alle 17.15 di oggi i casi di infezione da Covid-19 in Trentino sono 4: lo ha confermato il presidente della Provincia autonoma di trento nel corso della sua relazione pomeridiana in Consiglio provinciale. Ma da dove ha origine il contagio? Dal 21 al 23 di febbraio si è svolto un pellegrinaggio in pullman ad Assisi a cui hanno partecipato 42 trentini, più l’autista. Durante il pellegrinaggio, l’Apss ritiene si sia verificato il contagio. L’origine è stata ricondotta ad un “paziente zero” nella persona di un frate, che nelle settimane precedenti il pellegrinaggio aveva viaggiato ripetutamente nel Nord Italia. Di conseguenza si pensa che il contagio iniziale si sia verificato fuori dal Trentino. Questa persona ha poi contagiato le altre 3.

L’Azienda sanitaria sta cercando di contattare tutte e 42 le persone che hanno partecipato al pellegrinaggio ad Assisi. Finora non sono emersi altri casi di contagio. Di conseguenza, il caso sembrerebbe essere stato circoscritto. Naturalmente le persone contagiate hanno avuto contatti con familiari e/o nipoti. In particolare, gli istituti scolastici interessati da scolari che hanno avuto contatti con queste persone sono cinque: Galilei di Trento, Marconi di Rovereto, Sacra Famiglia di Trento, istituto Salesiano Maria Ausiliatrice di Trento, Istituto De Gaspari di Trento.

Qualora dai controlli sulle persone che hanno partecipato al pellegrinaggio dovessero emergere altri contatti, si valuterà se altri istituti scolastici possano essere stati indirettamente coinvolti.

Nel frattempo il presidente della Provincia, consultatosi anche con il suo omologo di Bolzano, in via precauzionale ha deciso di sospendere le lezioni nei soli 5 istituti interessati, fino a lunedì 8 marzo.

“La scuola è un simbolo, e mi ha fatto molto piacere vedere che ieri il 95% degli scolari e studenti si è recato a scuola – ha detto il governatore – . Abbiamo tenuto finora un atteggiamento responsabile e vogliamo continuare a farlo, consapevoli che la situazione attualmente è stata circoscritta, ma che se nascessero nuovi focolai di contagio potremmo essere costretti a cambiare le nostre decisioni. In tutto la decisione che abbiamo preso interessa circa 3.500 studenti su 70.000. E’ una misura precauzionale, perché al momento la possibilità che vi sia un reale pericolo di contagio rimane assolutamente minimale.

L’evidenza scientifica ad oggi ci conferma che la gran parte dei soggetti a rischio sono anziani, ultrasettantacinquenni. La nostra attenzione, anche nei prossimi giorni, dovrà essere rivolta a quella parte della popolazione. Sono in contatto con i sindaci di Trento e Rovereto e con il commissario del Governo, con cui mi consulterò anche nei prossimi giorni per aggiornamenti sulla situazione”.

I finanzieri del Comando Provinciale di Milano, nell’ambito del procedimento penale n. 10298/20 R.G.N.R. (coordinato dai Sostituti Procuratori, Dott.sse Eugenia Bianca Maria BAJ MACARIO e Maura RIPAMONTI), hanno sottoposto a sequestro prodotti disinfettanti e presidi medico-sanitari posti in vendita online da operatori del settore lucrando, a danno dei consumatori, sulla crescente diffusione del virus COVID-19 (c.d. “Coronavirus”) in varie aree della Lombardia e del nord Italia.

Le indagini di polizia giudiziaria, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano, si sono basate sull’analisi dell’imponente mole di dati messi a disposizione dai gestori dei principali portali di commercio elettronico, permettendo di individuare nove soggetti, nazionali ed esteri, attivi in Italia, che hanno innalzato i prezzi dei predetti beni dal 100 al 400% del valore di mercato antecedente alla crisi sanitaria in atto.

Le attività, eseguite su tutto il territorio nazionale, si sono concentrate, in particolare, presso un centro di distribuzione logistica sito in provincia di Piacenza, nonché presso rivenditori – anche privati – in provincia di Napoli e Bologna, consentendo di sequestrare alcune centinaia di mascherine protettive e prodotti disinfettanti per l’igiene personale, per la fattispecie di “manovre speculative su merci”, sanzionata dal Codice penale, e di acquisire ulteriore documentazione per il prosieguo delle investigazioni.

Le attività investigative continuano al fine di ricercare, su tutto il territorio italiano, ulteriori siti di stoccaggio di merci oggetto di manovre speculative, ovvero immessi in commercio fraudolentemente, identificando i responsabili e ricostruendo i profitti illecitamente ottenuti in danno dei consumatori finali.
Oltre alle suddette indagini, proseguono anche i pattugliamenti sul territorio da parte dei Finanzieri del Gruppo di Milano per contrastare il commercio abusivo di mascherine e prodotti igienizzanti.

In particolare, nel corso di quest’attività, i Finanzieri del 1° Nucleo Operativo Metropolitano di Milano in tre distinti interventi, presso la Stazione Centrale, la fermata della linea 2 della metropolitana di Crescenzago e presso la fermata della linea 3 di piazzale Corvetto, hanno sorpreso altrettanti venditori ambulanti, di cui uno sprovvisto di licenza commerciale, tutti di nazionalità extracomunitaria, che cedevano ai passanti mascherine protettive prive del marchio CE. Nel corso di tali attività sono stati sequestrati oltre 150 dispositivi di protezione individuale e i venditori sono stati sanzionati.

La Giunta prolunga di un anno l’intesa con le Poste. Kompatscher: “Monitoriamo gli obiettivi di qualità”. Previste nuove assunzioni.

Sarà prolungato solamente per un anno l’accordo attualmente in vigore tra Provincia di Bolzano e Poste Italiane. “Dobbiamo verificare se saranno raggiunti gli obiettivi di qualità prefissati” ha affermato il presidente della Provincia Arno Kompatscher al termine della seduta di giunta.

Sono passati quasi tre anni dal 5 aprile 2017, data in cui il Landeshauptmann siglò, assieme all’allora amministratore delegato Francesco Caio, un accordo di cooperazione. In vista della scadenza del contratto, la Giunta provinciale, su proposta del presidente, ha discusso sulla possibilità di prolungare l’intesa con uno stanziamento complessivo di 7,1 milioni. “Poste italiane – ha informato il presidente durante la conferenza stampa al termine della Giunta – avrebbe voluto rinnovare l’intesa pluriennale, ma la Giunta ha per ora deciso di prolungare l’accordo solo per un anno”.

“La proposta – ha aggiunto – prevede un aumento dell’organico per quanto riguarda la distribuzione della posta, ma anche negli uffici postali. La ricerca del personale deve avvenire in loco, e la consegna della posta e dei giornali in tutti i 116 comuni altoatesini deve avvenire dal lunedì al sabato entro le ore 13. Anche la consegna dei pacchi urgenti deve essere garantita sei giorni su sette, mentre la consegna delle spedizioni “Posta 1” dal lunedì al venerdì. A questo scopo Poste italiane si impegna a fare 20 nuove assunzioni negli sportelli e ad aumentare del 10 per cento l’organico dei postini. La direttrice del personale Ester Demetz coordinerà le misure necessarie. Sulla base dell’accordo con le Poste del 2017 doveva essere garantito il mantenimento in servizio di tutti 130 gli uffici postali presenti nel territorio altoatesino, così come l ‘apertura del centro smistamento e distribuzione di Bolzano.

Trento. Rapina in centro. Rintracciato e arrestato dai Carabinieri. Erano da poco passate le 20:00 di ieri, quando è giunta alla Centrale Operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri la richiesta di un cittadino tunisino che richiedeva aiuto essendo stato era stato rapinato poco prima da un connazionale.

Il malcapitato ha raccontato che giunto nei pressi di via Torre Vanga era stato bloccato da un individuo che, dopo averlo strattonato e fatto cadere a terra, lo ha colpito con calci e pugni riuscendo ad impossessarsi di tre cuffie per telefono e due torce, allontanandosi subito dopo.

L’immediato intervento delle pattuglie della Sezione Radiomobile, ha permesso, grazie all’accurata descrizione fornita dalla vittima, di rintracciare in Piazzetta 2 Settembre il responsabile e bloccarlo.

Condotto presso la caserma di via Barbacovi, sottoposto a perquisizione personale il malvivente è stato trovato in possesso delle due torce rubate, nonché un coltello e di una modica quantità di marijuana.

Al termine delle formalità di rito, il 39enne cittadino tunisino, senza fissa dimora, è stato dichiarato in arresto per il reato di rapina e porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere, e trattenuto presso la camera di sicurezza del Comando Arma a disposizione dell’A.G..

Nella tarda mattinata odierna presso il Palazzo di Giustizia di Trento si è tenuto il rito direttissimo che si è concluso con la condanna ad un anno e sei mesi di reclusione, 1000 euro di multa, conseguenzialmente è stato condotto in carcere a Spini di Gardolo. È stato altresì segnalato in via amministrativa al Commissariato del Governo quale assuntore di stupefacente.

La refurtiva veniva restituita al suo legittimo proprietario.

Il Presidente Paccher accoglie il Presidente del TAR, Fulvio Rocco. In Consiglio regionale la visita istituzionale del Presidente del TAR di Trento, Fulvio Rocco
In un momento particolarmente importante per il Trentino-Alto Adige, a poche settimane dalle elezioni amministrative, il Presidente del Consiglio regionale ha accolto oggi il nuovo presidente del Tribunale di Giustizia Amministrativa, Fulvio Rocco. Si è trattata di una visita istituzionale di cortesia, durante la quale l’attenzione si è concentrata sullo stato della giustizia amministrativa nella nostra terra, dove il quadro si conferma positivo, e sulle prossime elezioni amministrative, dove il TAR svolge una funzione di controllo fondamentale.

“La nostra realtà, come ha ricordato il Presidente Rocco – ha detto il Presidente Paccher – è certamente virtuosa. Solo una minima parte dei ricorsi presentati trovano un accoglimento, segnale che la Pubblica amministrazione lavora bene in Trentino. Inoltre i tempi dei processi si attestano intorno ai sei mesi, un dato che testimonia l’efficienza del Tribunale stesso, un organo che lavora a tutela prima di tutto degli stessi cittadini che vi si rivolgono”.

Fulvio Rocco, nato a Trieste nel 1954, dopo l’esperienza maturata nell’amministrazione della Regione Friuli Venezia Giulia, dal 1988 ha svolto la funzione di Magistrato del T.A.R. in Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio. E’ stato anche eletto a ricoprire la carica di membro supplente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, organo di autogoverno dei magistrati dei Tribunali amministrativi regionali e del Consiglio di Stato. Da poche settimane ricopre il ruolo di Presidente della sezione di Trento del Tribunale di Giustizia Amministrativa.

Coronavirus: proposte Lega per superare la crisi – oggi incontro Salvini con le categorie. Sono 10 le sigle produttive che oggi hanno risposto all’appello di Matteo Salvini per ragionare insieme sulle proposte da fare al governo per affrontate la crisi economica causata dall’emergenza coronavirus. Così questa mattina si è svolta alla Camera dei deputati la riunione tra il segretario della Lega, il team economico del partito (Alberto Bagnai, Massimo Bitonci, Claudio Borghi, claudio Durihon, Dario Galli, Massimo Garavaglia, alberto Gusmeroli e Armando Siri), GianMarco Centinaio e i rappresentanti della CNA, Confartigianato, Federdistribuzione, Confapi, Confi, Confedilizia, Confcommercio, Confesercenti, Federturismo, Unione artigiani.

La riunione, la prima di una serie che vedrà il coinvolgimento anche di altri settori, si è conclusa con una serie di proposte e di criticità da affrontare con urgenza. Tutte le categorie hanno denunciato la scarsità delle risorse che il governo intende stanziare(3,6 miliardi) ritenute insufficienti alla gravità della situazione. Sono state espresse anche la necessità di estendere i provvedimenti al di là della cosiddetta zona rossa (la crisi è nazionale e non riguarda solo alcuni territori) e nel tempo (prevedere solo due mesi di sospensione o proroga del pagamento di imposte è insufficiente).

Tra le richieste avanzate, che la Lega porterà questa sera a palazzo Chigi con i capigruppo Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari convocati dal presidente Giuseppe Conte, ci saranno anche l’estensione delle varie moratorie almeno fino a dicembre, con la possibilità di trasformarle in esenzioni o quanto meno prevedere una rateizzazione di quanto dovuto.

Nel pacchetto ci saranno anche: esenzione Imu per fabbricati industriali in zona rossa, interventi nel settore del credito, flessibilità per impiego mano d’opera (modifica di alcune norme del decreto dignità), incremento a 500 euro mensili per le indennità previste per gli autonomi, estensione della CIG a tutto il territorio nazionale, rinnovo della cedolare secca sugli immobili commerciali. Tra le altre, infine, ricordiamo le proposte di superamento delle clausole di salvaguardia, superamento del patto di stabilità, interventi sui costi dell’energia.

“Ci auguriamo finalmente una risposta positiva dal governo – dice Salvini – noi siamo disponibili a sederci al tavolo delle proposte senza chiedere nulla in cambio.

Speriamo che da parte dell’esecutivo ci sia la stessa apertura e l’intenzione di dare risposte serie e di buonsenso per il bene del Paese, nella sostanza e non solo nella forma come purtroppo è accaduto finora”

La corretta informazione è la prima arma a disposizione per prevenire il rischio di infezione da nuovo coronavirus. In quest’ottica è stato attivato un chatbot per i cittadini che si trovano in provincia di Trento capace di «valutare» eventuali sintomi e aiutarli a capire come comportarsi. Il chatbot (un software «intelligente») – attivo da oggi sul sito web dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari (www.apss.tn.it) – è stato sviluppato da paginemediche.it sulla base delle indicazioni fornite dagli esperti di Apss. Alla base, le linee guida del Ministero della salute.

Alla base della valutazione per individuare i casi meritevoli di approfondimento da parte degli operatori di Apss ci sono due criteri: quello clinico (presenza di sintomi respiratori) e quello epidemiologico (il contatto stretto con casi di Coronavirus o la permanenza nelle zone rosse dove si è sviluppato un focolaio). Sulla base di queste opzioni il chatbot analizza quindi le informazioni fornite dal cittadino (in maniera completamente anonima) e secondo algoritmi validati propone il comportamento più utile da adottare.

Nel porre le varie domande il chatbot ricorda sempre come, per chi teme questa infezione, sia consigliato chiamare il proprio medico prima di recarsi nell’ambulatorio, e rinnova le norme igieniche da seguire per prevenire la diffusione del virus.

Il chatbot non sostituisce ovviamente il parere di un professionista: in caso di dubbi i cittadini sono invitati a chiamare il proprio medico o il numero verde 800 867 388 attivo in Trentino dalle 8 alle 20 per avere informazioni aggiornate su Covid-19.

Quasi tre imprese su quattro (il 72,4%) accusano ricadute negative dall’emergenza sanitaria provocata dal coronavirus. L’85% prevede un peggioramento dei risultati economici per il 2020. Il 68% ritiene molto probabile il ricorso ad ammortizzatori sociali. Trasporto persone e Turismo i settori più esposti. Sono i principali risultati della rilevazione effettuata dalla CNA presso micro e piccole imprese attraverso un questionario che ha ricevuto 6.327 risposte con un campione significativo da tutte le regioni italiane, compreso il Trentino Alto Adige.

Il 72,4% delle imprese interpellate sta registrando effetti diretti sulla propria attività in primo luogo come conseguenza della flessione della domanda, ma anche per difficoltà nei rapporti con i fornitori e problemi logistici. Le maggiori criticità riguardano il Trasporto persone con il 98,9% che registra una drammatica contrazione della domanda. A seguire il Turismo con l’89,9%, poi Moda (79,9%), Agroalimentare (77,7%). Percentuali superiori al 60% anche nei Trasporti merci, Servizi alle imprese e Manifattura meccanica. Nelle costruzioni solo un’impresa su due lamenta ricadute negative.

Quasi la totalità delle imprese di Trasporto persone prevede che l’emergenza sanitaria impatterà negativamente sui risultati economici dell’esercizio in corso, il 97,9% del Turismo e il 94,2% della Moda. Oltre l’80% per Servizi alla persona, Agroalimentare e Autoriparazione. Più in dettaglio un terzo delle risposte indica la previsione di un calo del fatturato superiore al 15%, il 18,4% invece stima una flessione tra il 5 e il 15% mentre il 35,6% ancora non sa valutare.

“Le micro e piccole imprese – rileva Claudio Corrarati, presidente di CNA Trentino Alto Adige – appaiono particolarmente esposte anche perché la loro capacità di resistere alla brusca contrazione della domanda potrebbe esaurirsi nel giro di poco tempo se, in attesa di una normalizzazione della situazione, non venissero attivate misure energiche di sostegno alle attività economiche che chiediamo di istituire anche alle Province di Bolzano e Trento”.

Se la fase di emergenza dovesse prolungarsi il 67,9% delle imprese intervistate ritiene probabile il ricorso ad ammortizzatori sociali. Percentuale che sale al 74% nella Moda, 72,9% nel Trasporto persone e 72,5% nella meccanica. Tutti gli altri comparti mostrano percentuali superiori al 63% ad eccezione dei Servizi alle imprese (il 50%).

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