Carta di sintesi della pericolosità: incontro ieri a Ronco Chiesa di Canal San Bovo. Focus sulla situazione idrogeologica di parte del versante idrografico destro della valle del Vanoi.

La situazione idrogeologica di parte del versante idrografico destro della valle del Vanoi, su cui sorgono alcune frazioni tra cui Fosse, Gasperi e Pugnai, è stata al centro di un incontro pubblico svoltosi ieri a Canal San Bovo, presso il teatro della frazione di Ronco Chiesa. Presenti all’evento il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina, l’assessore all’agricoltura, foreste caccia e pesca Giulia Zanotelli, i dirigenti della Provincia Livia Ferrario e Angiola Turella per gli aspetti urbanistici e Mauro Zambotto per quelli geologici, ed inoltre il sindaco Albert Rattin e numerosi cittadini. L’incontro si è reso necessario a seguito della recente proposta di zonizzazione dell’area nell’ambito della Carta di sintesi della pericolosità, prevista dal Piano Urbanistico Provinciale. Al centro dell’attenzione in particolare i fenomeni di deformazione del versante rilevati e monitorati costantemente dal Servizio Geologico della Provincia.

“L’incontro – ha sottolineato il sindaco, che ha ringraziato gli amministratori e i tecnici provinciali per i loro contributi – anche grazie alla significativa partecipazione dei cittadini, ha aiutato a fare chiarezza su una situazione che è complessa, approfondendo dati, criteri e prospettive. La presenza della delegazione provinciale nella frazione di Ronco dimostra un concreto e fattivo interesse al dialogo e al confronto costruttivo anche con i territori più periferici del Trentino. L’impegno della Provincia, volto ad approfondire i problemi ma anche le potenzialità insite in ciascuna realtà, è la dimostrazione della volontà di farsi carico di tutto il territorio provinciale, di favorire il mantenimento della popolazione nelle valli e di promuovere la crescita delle comunità”.

“L’impegno della Provincia – hanno sottolineato a loro volta gli assessori Tonina e Zanotelli – è di affrontare problemi emersi al fine di individuare soluzioni che possano consentire l’utilizzo del territorio nella direzione auspicata dalla cittadinanza, pur tenendo conto di tutti gli aspetti attinenti alle condizioni di stabilità di tipo geologico e idrogeologico, e quindi tutelando in pari misura l’ambiente e la sicurezza delle persone”.

Positivo il clima dell’incontro organizzato ieri sera, condiviso da tutti i partners e propiziato anche dal Protocollo siglato venerdì scorso con la Federazione trentina della cooperazione, come sottolineato da Bortolo Rattin della Proloco di Ronco, che con l’aiuto di alcune slides ha presentato la situazione attuale del paese da un punto di vista sociale ed economico. Sono state elencate le numerose attività in essere nella frazione, le iniziative turistiche e ricreative che ogni anno vengono organizzate, sottolineando che il paese presenta una sostanziale vivacità unita ad una piccola crescita in termini demografici.

Si è registrato inoltre un aumento di presenze turistiche, anche dall’estero, e un importante e recente investimento dell’amministrazione comunale di Canal San Bovo, con il finanziamento della ristrutturazione del Bar ristorante di Ronco Chiesa, per aumentare l’offerta ricettiva e mantenere vivo il paese. Pertanto, al fine di agevolare e far proseguire la crescita della frazione, la Proloco, anche a nome dei residenti, pur rispettando i dati esposti dai tecnici ha chiesto agli assessori la disponibilità ad un’ apertura e ad una mediazione fra le diverse esigenze, al fine di non congelare o bloccare totalmente lo sviluppo in corso e permettere ai residenti di continuare a vivere e custodire il piccolo paese di montagna in maniera positiva e costruttiva.

Zambotto a sua volta ha illustrato la situazione geologica locale, evidenziando che esiste una condizione generale di deformazione del terreno che interessa parte del versante interessato. Sono state descritte le varie tipologie di controllo degli spostamenti del terreno utilizzate, che oltre ai sistemi attivi da diversi anni (GPS a rilevazione periodica, interferometria da satellite e tubi inclinometri) sono state integrate con sistemi innovativi di recente implementazione quali ad esempio il rilievo GPS a trasmissione continua dei dati.

Le analisi delle informazioni raccolte evidenziano deformazioni continue e in generale dell’ordine mediamente di 3,2 cm/anno, pur con contenute variazioni da luogo a luogo dovute a differenti condizioni stratigrafiche, morfologiche e idrologiche.

Diversi cittadini e i rappresentanti politici locali hanno evidenziato la richiesta di non vincolare completamente le potenzialità di sviluppo economico locale e di consentire una maggiore fruibilità degli edifici esistenti rispetto a quello che le nuove cartografie e normative correlate prevedono.

Una richiesta accolta dalla Provincia, che si adopererà per affrontare tutte le questioni via via emerse, al fine di conciliare le esigenze poste dalla sicurezza del territorio e delle persone che lo abitano e quelle dello sviluppo locale. A questo proposito Zambotto ha evidenziato la necessità di disporre di un ulteriore periodo di monitoraggio dei fenomeni, al fine di delineare con maggior dettaglio il modello di deformazione locale e quindi i futuri scenari di evoluzione per indirizzare la scelta degli interventi più idonei e verificare la possibilità o meno di meglio precisare la classificazione della CSP.

Le Segreterie regionali di FP CGIL, CISL FP, UNSA e FLP aderiscono allo stato di agitazione proclamato dalle corrispettive OO.SS. nazionali per il settore delle agenzie fiscali (Agenzia delle Entrate ed Agenzie Dogane e Monopoli). Come si evince dal volantino allegato, negli ultimi anni ogni governo ha chiesto a queste Agenzie uno sforzo enorme per far quadrare i conti dello Stato e per affermare, attraverso la lotta all’evasione fiscale, nuovi e più efficienti servizi ai cittadini, nonché un importante presidio di legalità nel Paese.

I lavoratori hanno risposto con assoluto impegno sia per rendere più efficiente la lotta all’evasione sia per migliorare costantemente il livello e la qualità dei servizi offerti, ma nessuno ha fornito i mezzi per far fronte a questo impegno strategico.

Le Agenzie fiscali sono allo sbando sotto il profilo organizzativo, mancano dei Direttori Generali, del comitato di gestione, hanno una drammatica penuria di personale che si traduce in carichi di lavoro sempre più pesanti e difficili da svolgere, non ci sono dirigenti, le varie posizioni organizzative intermedie o sono decadute o sono sotto giudizio di legittimità della Corte Costituzionale. In Trentino ormai la riduzione costante del personale incide sulle condizioni degli Uffici Territoriali e delle SOT (Sezioni Operative Territoriali) che riescono a rimanere aperte con sempre maggiore difficoltà, per non parlare della drammatica situazione dell’Ufficio dei Monopoli che è ormai nella impossibilità di fornire i servizi minimi.

Di fronte a tutto questo è giunto il tempo di una grande mobilitazione. Il 23 gennaio si terrà un’assemblea dell’Agenzia delle Entrate, presso la sede di Trento dalle 10,00 alle 12,00. Tale assemblea creerà purtroppo qualche disagio ai contribuenti ai quali chiediamo scusa.

Il 6 febbraio invece si terrà un presidio a Trento in concomitanza con la manifestazione nazionale dei lavoratori delle agenzie fiscali. A tale presidio parteciperanno lavoratori di tutte le Agenzie fiscali.

 

*

STATO DI AGITAZIONE DI TUTTI I LAVORATORI E LAVORATRICI DELLE AGENZIE ENTRATE E AGENZIA DELLE DOGANE MONOPOLI.

Si riportano le principali criticità oggetto della vertenza:

Drammatica carenza di personale (4500 unità in meno solo negli ultimi due anni) che non possono essere compensati dalla previsione di alcune centinaia di assunzioni che, peraltro, non avverranno se non a fine 2020 o negli anni futuri. Solo in Trentino negli ultimi anni alle Entrate si sono persi circa un quarto degli effettivi, alle Dogane la carenza di personale ormai non consente di mantenere attive alcune delle funzioni essenziali dell’Ufficio, mentre ai Monopoli la carenza di personale è ormai drammatica al punto che l’Ufficio non è più in grado autonomamente di svolgere le proprie funzioni. Carichi di lavoro esorbitanti che non tengono conto della forte riduzione di personale ma che anzi incrementano per il 2020 il budget degli ultimi due anni.

Assenza di sviluppo di carriera e professionale. Ne è esempio l’impegno non ancora mantenuto dall’Agenzia di concretizzare un passaggio di Area esclusivamente riservato ai colleghi (sulla base del D.Lgs. n.75/2017).

Assenza totale di risorse del salario accessorio per gli anni 2018 e 2019. Sebbene tutti gli obiettivi relativi alle annualità sono stati pienamente raggiunti neanche un centesimo è stato riversato per la contrattazione del FPSRUP.

Sulla “macchina fiscale” nel suo complesso: assoluta disattenzione da parte dell’autorità politica ed assenza di visione strategica dei vertici dell’Agenzia degli ultimi anni che ha destrutturato l’organizzazione degli Uffici e della sua governance. I freddi dati che dimostrano tutto ciò: 1. Assenza del Direttore dell’Agenzia; 2. Assenza ed inoperatività del Comitato di Gestione (con relativa paralisi delle decisioni di vertice); 3. Almeno quattro Direzioni Regionali senza vertice (ad interim) Tra Entrate Dogane e Monopoli in Trentino ci sono solo 2 dirigenti in tutto entrambi condivisi con Bolzano quindi con incarichi doppi o a interim; 4. Più del 30% degli Uffici operativi (Direzioni Provinciali) senza Direttori; 5. Dirigenza ridotta a poche unità ed incapacità di espletare legittimamente concorsi per assumerli; 6. Circa 1.500 P.O.E.R. appena istituite e già sotto il giudizio di legittimità della Corte Costituzionale; 7. Risorse insufficienti per remunerare e prevedere l’esistenza delle P.O. e Incarichi di Responsabilità ex artt. 17 e 18 CCNI. E molto altro…

 

*

Bellini
FP CGIL

 

Pallanch

CISL FP

 

De Pascalis

UNSA

 

Vetrone – Urgesi

FLP

Nuovo Piano per le politiche del lavoro, mancano le risorse. Cgil Cisl Uil non votano il documento: “Il calo di risorse rende gli interventi più fragili e dà meno certezze ai lavoratori e alle imprese. La giunta trovi i fondi necessari già dal prossimo assestamento di bilancio”.

E’ stato approvato questa mattina, con l’astensione di Cgil Cisl Uil, il nuovo Documento di interventi sulle politiche del lavoro. I rappresentanti delle tre confederazioni hanno scelto di non votare il Piano perché “per la prima volta contiene interventi che non saranno attuabili fin da subito, in quanto dovranno prima essere trovate le risorse per finanziarli”. Un precedente grave e preoccupante per Andrea Grosselli, Lorenzo Pomini e Gianni Tomasi, “effetto anche dei tagli di 4,5 milioni di euro operato dalla giunta provinciale sul bilancio di Agenzia del Lavoro. Vuol dire che i lavoratori che hanno bisogno di essere sostenuti e accompagnati per l’inserimento sul mercato del lavoro non hanno certezza da subito. L’assenza di risorse rende tutto più fragile. A questo punto è indispensabile che la giunta provinciale preveda nuove risorse sul fronte lavoro già con il prossimo assestamento di bilancio”.

Le minori risorse, inoltre, hanno portato al blocco di alcuni interventi, in particolare il Reddito d’attivazione (REAL), quella misura sperimentale varata solo in Provincia di Trento per incentivare i disoccupati a trovare un nuovo impiego più rapidamente possibile, sull’esempio di quanto avviene nei Paesi del nord Europa, e il progetto co-manager per le lavoratrici autonome che vanno in maternità.

Nel nuovo documento risulta anche fortemente ridimensionata la staffetta generazionale che, da ora in avanti “sarà attivabile solo per alcune casistiche e in numeri contingentati”. Una scelta che per i sindacati danneggia, in maniera iniqua i lavoratori, in particolare i giovani che potevano avere in questo strumento un’occasione per l’ingresso stabile nel mercato del lavoro.
Le organizzazioni sindacali chiedono, dunque, una revisione degli incentivi fiscali a sostegno della staffetta “Auspichiamo un’apertura dell’imprese a ragionare insieme su riequilibrio tra incentivi ai lavoratori (1,1 milioni) e incentivi Irap alle imprese (3,8 milioni di euro) che usufruiscono di questa misura, in modo da liberare risorse per rafforzare ed estendere nuovamente questo strumento che oggi è fortemente penalizzato dai tagli decisi dalla giunta”, aggiungono i sindacati.

Forte preoccupazione resta anche sul piano delle misure per incentivare l’occupazione stabile dei giovani, soprattutto dei soggetti più fragili. “E’ stata accolta la nostra richiesta di reintrodurre, più avanti, un meccanismo di sostegno alle imprese che assumono giovani, mentre sui tirocini siamo riusciti a limitare la durata per quelli rivolti a giovani qualificati. Su questo fronte ci saremmo aspettati maggiore sensibilità da parte delle imprese”, aggiungono Grosselli, Pomini e Tomasi.

La partita, comunque, per i sindacati non è chiusa. Seppur delusi per il disimpegno della giunta Fugatti sul fronte delle politiche attive del lavoro, Cgil Cisl Uil non intendono restare fermi. “Ci attiveremo in tutte le sedi opportune e con tutte le modalità più efficaci per spingere la giunta ad assumere impegni precisi in vista del prossimo assestamento di bilancio. Devono essere assolutamente trovate le risorse oggi sottratte al lavoro”, concludono.

 

*

Michele Bezzi
Segretario Generale
CISL USR Trentino

Occorre fare chiarezza al più presto, perché episodi come questo mettono a rischio il successo del prodotto agroalimentare italiano piu’ venduto all’estero dove il vino ha messo a segno nel 2019 il record di circa 6,4 miliardi di esportazioni con un aumento del 4% secondo le prime proiezioni. E’ quanto afferma la Coldiretti alla luce dell’indagine della Procura di Pavia su una nuova presunta frode nel settore vitivinicolo che ha portato all’arresto di cinque persone con una operazione dei Carabinieri e della Guardia di Finanza nell’ Oltrepo’ Pavese e in altre regioni.

Dopo il grande percorso di crescita qualitativa che ha portato il vino italiano alla conquista di ripetuti successi occorre insistere – afferma la Coldiretti – sulla strada della “tolleranza zero” nei confronti di episodi che causano un danno economico e di immagine gravissimo anche all’estero. Occorre tutelare un settore strategico che – precisa la Coldiretti – offre opportunità di lavoro per 1,3 milioni di persone impegnate direttamente in campi, cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attività connesse e di servizio, per un fatturato che ha superato nel 2019 la quota record di oltre 11 miliardi, grazie alla crescita in valore di export e consumi nazionali.

Gli ottimi risultati dell’attività di contrasto confermano la necessità di tenere alta la guardia e di stringere le maglie ancora larghe della legislazione con la riforma dei reati in materia agroalimentare poiché – conclude la Coldiretti – l’innovazione tecnologica e i nuovi sistemi di produzione e distribuzione globali rendono ancora più pericolosa la criminalità nell’agroalimentare che per questo va perseguita con la revisione delle leggi sui reati alimentari elaborata da Giancarlo Caselli nell’ambito dell’Osservatorio agromafie promosso dalla Coldiretti per introdurre nuovi sistemi di indagine e un aggiornamento delle norme penali.

In anticipo sui tempi previsti, è stata riaperta nel pomeriggio di mercoledì 22 gennaio la Statale 240 di Loppio e Val di Ledro nel tratto tra il lido di Arco e porto San Nicolò, chiusa lunedì per lavori di messa in sicurezza, in relazione alla frana del 19 novembre.

Cgil Cisl Uil: prendiamo atto della scelta di non valorizzare le risorse interne. Agenzia del Lavoro, si punti sulle competenze.

“Il nuovo dirigente generale di Agenzia del Lavoro dovrà essere una figura con forti competenze sui temi e le dinamiche dell’occupazione, che conosca le peculiarità del contesto locale, le deleghe di cui gode la nostra Provincia sui temi del lavoro e gli strumenti, anche innovativi, che sono stati messi in atto sul nostro territorio”. Lo dicono i tre segretari di Cgil Cisl Uil del Trentino Manuela Faggioni, Michele Bezzi e Walter Alotti dopo che oggi in Commissione provinciale per l’impiego l’assessore Spinelli ha affrontato la questione del nuovo bando per selezionare la figura che dovrà guidare nei prossimi anni Agenzia del Lavoro.

I tre segretari non nascondono una certa delusione per la scelta della giunta di ricorrere all’esterno, rinunciando a priori a valorizzare il patrimonio di competenze e capacità della dirigenza provinciale. “Prendiamo atto della decisione dell’Esecutivo e ci auguriamo che la scelta cada su un profilo di spessore, con esperienze che vadano a vantaggio della struttura e della comunità. Ci aspettiamo comunque che, al netto delle caratteristiche del bando di concorso, ci sia un passaggio formale in Cpi per la nomina del nuovo dirigente, coerentemente a quanto prevede la legge”.

Cgil Cisl Uil ricordano anche la necessità che l’intera struttura di Agenzia venga rafforzata. “E’ indispensabile potenziare nel futuro prossimo sia il personale dei centri per l’impiego, sia l’assetto della dirigenza in vista dei prossimi pensionamenti”.

A questo proposito Cgil Cisl Uil colgono l’occasione per esprimere un ringraziamento a Claudio Moser, ormai prossimo a lasciare la guida del Dipartimento Sviluppo economico, Ricerca e Lavoro per l’impegno reso alla comunità e augurano buon lavoro a Laura Pedron che prenderà il suo posto in Dipartimento.

Divieti per gli autotrasportatori in Tirolo: incontro in Provincia. Il presidente Fugatti informerà il ministro De Micheli.

Portare la questione a Bruxelles e a Roma al fine di ottenere chiarezza sulla legittimità dei divieti di trasporto di un elevato numero, ampliato dal primo gennaio scorso, di categorie merceologiche sui Tir attraverso l’Austria.

E’ la richiesta che il mondo dell’autotrasporto trentino ha sottoposto al presidente Maurizio Fugatti nel corso di un incontro che si è tenuto in Provincia. Erano presenti Lucio Sandri, presidente degli autotrasportatori trentini, l’amministratore delegato di Autobrennero SpA, Diego Cattoni, il dirigente del servizio Trasporti pubblici della Provincia, Roberto Andreatta e la consigliere provinciale Vanessa Masè, che ha portato recentemente la questione all’attenzione del Consiglio.

Il presidente Fugatti si è detto sensibile alla questione e ha annunciato che scriverà al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli per chiedere il suo interessamento.

Anche Autostrada del Brennero ha confermato la sua grande attenzione al tema e nell’incontro si è parlato di posti attrezzati di verifica sui mezzi in ingresso in A22, al fine di monitorare sia i livelli di inquinamento, sia i profili di sicurezza dei mezzi che transitano lungo il suo percorso.

L’occasione è risultata utile per affrontare il tema dell’intermodalità che vede impegnata anche l’amministrazione provinciale, nella consapevolezza da parte di tutti che si tratta di un processo di grandissima portata che richiede investimenti, tempo e snellimento delle procedure.

In chiusura si è parlato infine di patenti. E’ già stato avviato un sostegno alle spese da parte della Provincia e la misura sarà ampliata prevedendo incentivi a chi intenda abilitarsi alla professione anche qualora si tratti di soggetti già occupati.

Agenda 2030, continuano gli incontri sul territorio. A Padergnone presentate anche alcune realtà particolarmente virtuose.

Molto partecipato l’incontro di ieri sera al teatro di Padergnone grazie anche alla sensibilizzazione promossa dalle Biblioteche di Cavedine e di Valle dei Laghi e, in particolare da Sonia Arw e Sonia Spallino. Hanno coinvolto enti, associazioni, istituzioni e privati cittadini già attivi sui temi dell’Agenda 2030. Dopo l’intervento dell’esperta del MUSE, Lucilla Galatà, sono state presentate alcune realtà virtuose che hanno fatto emergere cosa è già stato fatto sul territorio e messo in evidenza cosa si potrebbe ancora fare. Michele Bortoli, sindaco di Madruzzo, funzionario dell’UMSE Agenda 2030 ha illustrato i temi dell’Agenda 2030. Come ad ogni incontro sono state approfondite le modalità per iscriversi e partecipare al percorso partecipativo che proietterà il Trentino nel 2040

E’ intervenuta anche l’assessore alla cultura, istruzione e formazione, diritto allo studio, sport e pari opportunità della Comunità Valle dei Laghi Annamaria Maturi che è capofila del progetto per il ritiro delle eccedenze alimentari nelle mense scolastiche in collaborazione con Risto 3. Il progetto, di cui è appunto capofila la Comunità della Valle dei Laghi, è imperniato sul servizio di ristorazione scolastica della città di Trento (con Aldeno, Cimone e Garniga), della Comunità Rotaliana-Königsberg, della Comunità della Valle di Cembra, della Comunità della Paganella. Da alcuni anni sono state messe in atto alcune iniziative per far fronte ad una situazione sociale del territorio non facile per tutti e, nello stesso tempo, ridurre nel il fenomeno dello spreco alimentare.

Altre realtà sono state presentate da:

Caritas Valle dei laghi: presentazione delle attività in particolare del centro di ascolto; Lilt (Mario Cristofolini, presidente sezione provinciale Trento): importanza della lotta al fumo e stili di vita corretti per la prevenzione ai tumori; Comunità Valle dei Laghi- Dementia Friendly community e progetto legami solidi; CEF Vallelaghi (Club ecologico famigliare) con sede a Calavino: si occupa di tutte le dipendenze e gli stati di malessere e disagio che derivano dalle sofferenze; Università della Terza età e del tempo disponibile, rappresentanti sedi di Vezzano e Lasino; Museo della ‘Dona de ‘sti ani’: vita della donna di cinquant’anni fa (detto popolare: “Quando nasce una donna anche le formiche piangono”); Comunità della Valle dei Laghi: intervento 19; Piano giovani di zona; Associazione di volontariato oasi Valle dei laghi: progetti di inclusione sociale; Ecomuseo Valle dei laghi: presentazione attività; Biodistretto valle dei laghi, Michele Bortoli; Gruppo di acquisto solidale.

Una realtà molto viva, a testimonianza che con la giusta sensibilizzazione i dieci obiettivi individuati per la Strategia di Sviluppo Sostenibile del Trentino 2040 – Povertà, Stili di vita, Acqua, Territorio, Economia circolare, Responsabilità sociale, Turismo sostenibile, Agricoltura, Riduzione delle emissioni e Parità di genere – possono essere davvero raggiunti.

Il prossimo appuntamento è in programma stasera ad Ala presso l’Auditorium della Cassa Rurale.

Il presidente Fugatti incontra il Forum Trentino per la Pace e i diritti umani. Nato nel 1991 per volontà del Consiglio provinciale, il Forum Trentino per la Pace e i diritti umani opera per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dai quali l’organismo prende il nome. Oggi, il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, insieme al presidente del Consiglio, Walter Kaswalder, ha incontrato i vertici del Forum, il presidente, Massimiliano Pilati, la vicepresidente Katia Malatesta e uno dei collaboratori, Riccardo Santoni. Un momento di conoscenza e al tempo stesso di verifica delle piste di comune collaborazione.

Una di queste è rappresentata dal programma Agenda 2030, di cui è partito proprio in questi giorni il percorso partecipativo e nel quale sono compresi anche i temi della pace e della giustizia. L’idea è quella di lanciare alcuni messaggi forti, capaci di sensibilizzare i trentini specie con riferimento al problema della violenza, non solo fisica ma anche verbale e virtuale, tenuto conto degli effetti dirompenti di un uso distorto dei social network. Si è poi parlato della possibilità di utilizzare i canali della formazione che la Provincia organizza per i propri dipendenti, come pure di creare percorsi ad hoc finalizzati all’utenza scolastica.

“Siete un organo previsto da una legge provinciale che opera con piena funzionalità – ha concluso il presidente Fugatti ringraziando i vertici del Forum per il loro impegno – e come Giunta provinciale siamo disponibili a dialogare per individuare progetti comuni”.

È possibile innovare partendo dalla tradizione? Che ruolo ha l’innovazione nelle piccole imprese e come può diventare una leva strategica per lo sviluppo del territorio? Queste ed altre domande saranno al centro della riflessione che Accademia d’Impresa, azienda speciale della Camera di Commercio di Trento, proporrà nell’ambito dell’evento “Storie di innovazione. Formazione per le imprese e per le persone” che si terrà giovedì 23 gennaio 2020 ad ore 18 presso la sede di via Asiago 2 a Trento. L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, non è solo l’occasione per l’inaugurazione di un nuovo anno accademico che vede l’Azienda speciale impegnata nel campo della formazione aziendale, ma anche l’opportunità per una discussione a più ampio raggio sui temi dello sviluppo del territorio a partire dalle sue matrici socio-economiche, senza tuttavia perdere di vista le trasformazioni culturali e tecnologiche che investono il mondo contemporaneo e che fanno sentire i propri effetti anche a livello locale.

Il dibattito, animato dal giornalista Angelo Conte, vedrà la partecipazione di cinque piccole imprese protagoniste di altrettante storie in cui la tradizione e il radicamento sul territorio sono stati stimolo per un’innovazione di successo. Saranno ospiti dell’evento Mattia Cristoforetti e Giovanni Tava (”Uova di montagna”), produttori di uova di eccellenza per gli chef stellati di tutto il mondo, Margherita de Cles (atelier “La Cles”), che con i suoi capi ecocompatibili ha saputo emergere nel settore moda, Giulia Mirandola (progetto “Masetto”), ideatrice e promotrice di un’alternativa al turismo di massa basata sulle relazioni interpersonali e sul rapporto con l’ambiente, Marianna Moser (team “Vaia Wood”), che con la sua squadra ha fatto fiorire l’innovazione là dove il ciclone Vaia ha seminato distruzione, Matteo Fait e Tommaso Manfrini (“Mangiotrentino”) che hanno fatto dell’e-commerce uno strumento per fare rete e valorizzare le piccole produzioni locali.

Saper leggere le istanze del territorio in modo da cogliere le opportunità di sviluppo imprenditoriale in esso latenti, come è successo in questi casi, significa attivare meccanismi virtuosi che hanno effetti positivi sulla crescita dell’intero contesto locale. La formazione in tutto questo può assumere una rilevanza determinante. Grazie alle concrete esperienze dei partecipanti e all’intervento degli esperti di Accademia d’Impresa, l’iniziativa esplorerà il ruolo del lifelong learning nel promuovere atteggiamenti innovativi volti a migliorare la competitività professionale e d’impresa.

Ingresso libero. È gradita la prenotazione al numero 0461.382.382 o via mail a info@accademiadimpresa.it. La stampa è invitata a partecipare.

 

*

OSPITI
MATTIA CRISTOFORETTI e GIOVANNI TAVA
Due amici accomunati dal desiderio di produrre il miglior uovo sul mercato. Per ottenerlo hanno scelto di garantire la massima qualità di vita alla gallina. Da qui nasce “Uova di Montagna” realtà trentina, apprezzata dagli chef stellati di tutto il mondo, che punta alla produzione di prodotti d’eccellenza, valorizzando l’animale e il territorio nel quale è inserito.
MARGHERITA DE CLES
Giovane stilista trentina, realizza capi eco-sostenibili utilizzando la seta vegana e coniugando la qualità dei tessuti con il rispetto per l’ambiente e la natura. L’Atelier “La Cles” interpreta e celebra una donna tradizionale che vive nel presente con stile ed eleganza. Da Cles a Londra veste con eleganza personaggi famosi e appoggia giovani stilisti emergenti.
GIULIA MIRANDOLA
Ideatrice del programma culturale e curatrice della comunicazione di un luogo che non è un luogo, ma un progetto: “Il Masetto”. Insieme a Gianni Mittempergher ha dato vita ad un’idea originale di turismo nella Valle di Terragnolo, dove fa incontrare bambini e adulti in un ambiente dove si impara, si mangia, si dorme, si sperimenta, in una parola: si vive.
MARIANNA MOSER
Colpita dagli effetti devastanti della tempesta Vaia, la componente del Team “Vaia Wood” capisce che bisogna agire per svegliare la coscienza collettiva sul cambiamento climatico. Insieme ad altri tre giovani decide di produrre un oggetto iconico, realizzato con il legno degli alberi caduti. Ne nasce una piccola cassa che amplifica il messaggio sul tema ambientale, permettendo la rinascita del bosco.
MATTEO FAIT e TOMMASO MANFRINI
Due giovani imprenditori che hanno a cuore la valorizzazione del territorio terrazzato in cui vivono e le piccole produzioni locali. “Mangiotrentino” non è solo un sito dove acquistare online prodotti a km 0 comodamente da casa, ma è un modo per
fare rete, aprendo le porte ai produttori agricoli locali, creando sostenibilità per il produttore e sicurezza per il consumatore.

(Pagina 1 di 4)