Gruppo Dana: con un nuovo accordo negoziale 66 milioni di indotto per aziende e fornitori trentini.Oggi la sigla con l’assessore Achille Spinelli e i sindacati.

Nuovo accordo negoziale oggi fra la Provincia autonoma di Trento, il gruppo Dana , leader internazionale nel settore dell’automotive, e i sindacati Cgil, Cisl Uil, relativo alla seconda fase del progetto di ricerca Smart Mechatronics Driveline. Fra le ricadute positive in Trentino, dove il gruppo ha la sede legale, ad Arco, particolarmente significative quelle riguardanti l’indotto: la società si impegna a realizzare acquisti da aziende e fornitori trentini per almeno il 8,5% dei ricavi annui complessivi per il triennio 2020-2022, pari a circa 66 milioni di euro all’anno. Confermati inoltre gli impegni già assunti nel corso della fasi precedenti sul fronte occupazionale: 766 unità lavorative impiegate, nei tre poli afferenti al gruppo, Dana Italia, Dana Mechatronics Technology Center e Dana Rexroth Transmission System, fino al 2022 , a cui si aggiungeranno alcune stabilizzazioni, tirocini ed attività formative rivolte specificamente al settore della meccatronica. “Salutiamo con favore questo accordo – ha detto l’assessore provinciale allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli – che coinvolge un’azienda innovativa che rispetta il patto stretto con il territorio in cui opera. Siamo sempre felici di poter dare il massimo aiuto a realtà come queste non solo in termini finanziari ma anche di supporto organizzativo e logistico”.

Rinnovato oggi l’accordo negoziale fra Provincia autonoma di Trento, Dana Mechatronics Technology, Dana Italia, Dana Rexroth Transmission e i rappresentanti di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil. L’accordo riguarda la seconda fase del complesso progetto di ricerca che la società sta realizzando nel settore della Meccatronica, a cui è stata riconosciuta dalla Provincia una spesa ammissibile di 2.998.376,50 euro, cui corrisponde un contributo provinciale di 1.209.394,52 euro.

I vertici di Dana ed i rappresentanti sindacali, hanno sottolineato con favore questo nuovo passaggio che consolida la collaborazione “a tre” fra i soggetti firmatari. L’innovazione si conferma, nei prossimi dieci anni, la sfida più importante dell’intero comparto. Farà perno sui motori elettrici e comporterà il forte ridimensionamento o addirittura la scomparsa di parti importanti della meccanica tradizionale. Per questo, l’enfasi sulla Ricerca & Sviluppo continuerà ad essere centrale per Dana, come già lo è stata negli ultimi anni.

Tornando ai contenuti dell’accordo, oltre all’impegno ad effettuare acquisti per almeno l’8,5% dei propri ricavi annui complessivi presso aziende e fornitori locali e a mantenere per gli anni 2020-2022 il livello occupazionale di 766 ULA, con un margine di oscillazione di 10 ULA, la società si impegna ad ospitare 3 tirocini all’anno nel periodo 2020-2023, nell’ambito del programma di alternanza scuola-lavoro o in collaborazione con l’Università di Trento, e a finanziare attività scolastiche propedeutiche all’incentivazione dello studio della meccatronica per un importo minimo di 15.000 euro all’anno, nel periodo 2020-2023. Il rispetto di tali vincoli sarà attestato all’Ente istruttore dal Dipartimento competente in materia di conoscenza e/o dall’Università di Trento.

Infine Dana Mechatronics si impegna a collaborare con Trentino Sviluppo per l’organizzazione di un evento divulgativo di portata internazionale da tenere entro il 2023, che sosterrà finanziariamente per almeno 20.000,00 euro.

Dopo il successo ottenuto dagli speciali in onda lo scorso anno, da mercoledì 22 gennaio Gerry Scotti torna con sette nuovissimi appuntamenti in prima serata di “Chi vuol essere Milionario?”.

Ottima preparazione, sangue freddo e il coraggio di rischiare sono le caratteristiche fondamentali per affrontare la scalata alle 15 domande del quiz dei quiz e provare ad aggiudicarsi il montepremi finale di 1 milione di euro.

I concorrenti, oltre al loro talento e preparazione, possono contare nei momenti di difficoltà di gioco su 4 aiuti: il “50 e 50”, “Chiedilo al tuo esperto in studio” e “Chiedilo a Gerry”, l’aiuto fornito dello stesso conduttore e introdotto nella passata stagione.
Da questa edizione, invece, l’aiuto “Chiedilo al pubblico” verrà sostituito dallo “Switch/cambio domanda”, qualora il concorrente non sia in grado di rispondere o non gradisca la domanda. La domanda attiva viene annullata e sostituita con una nuova, del medesimo valore in denaro.

Il format originale “Who wants to be a Millionaire” nel 2018 ha celebrato i suoi primi vent’anni. Successo planetario, presente in oltre 120 paesi nel mondo, ha trasformato la vita di migliaia di persone, tanto da diventare un film premio Oscar: “The Millionaire”, per la regia di Danny Boyle.
In Italia, su Canale 5 è andato in onda per la prima volta nel 2000 con il titolo “Chi vuol essere miliardario?” e ha visto il suo nome indissolubilmente legato a quello di Gerry Scotti, che lo guida dalla sua prima edizione.

Stessa scenografia, stesse luci, medesima inconfondibile sigla. Anno dopo anno, la formula vincente del quiz, a parte l’introduzione dell’euro e il ritocco dei valori di vincita, non ha subito rilevanti modifiche.
Nel corso di questi anni solo tre super concorrenti, tra le migliaia che hanno partecipato al programma, hanno provato il brivido di raggiungere la vetta più alta.
Nel 2001 la prima è stata Francesca Cinelli, all’epoca assistente del direttore in un concessionario di camion della provincia di Pistoia, il secondo della lista è stato nel 2004 lo studente d’ingegneria Davide Pavesi, infine, nel 2011 Michela De Paoli, all’epoca casalinga di Pavia.

“Chi vuol essere Milionario?” è prodotto da RTI con WAVY.

Questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) il giornalista enogastronomico Paolo Marchi (fondatore nel 2005 insieme a Claudio Ceroni di Identità Golose) è al Caffè Sicilia della famiglia Assenza a Noto (Siracusa) per la sua rubrica “Capolavori italiani in cucina”. Protagonista della ricetta, la cassata siciliana.

La cassata siciliana è uno dei simboli della terra da cui proviene: Corrado Assenza, maestro che si rifà alla vecchia scuola, fatta di un’accuratissima ricerca degli ingredienti, presenta alle telecamere di Striscia la sua versione di un dolce che esiste da più di mille anni.

La ricetta completa, così come le altre della rubrica di Paolo Marchi, è consultabile sul sito di Striscia la notizia (www.striscialanotizia.mediaset.it).

Premio Laurea ‘Dieci anni Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO’. Due vincitori per due diverse sezioni, e cinque menzioni speciali.

A tsm-step, Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio il vicepresidente della Provincia autonoma Mario Tonina, presidente della Fondazione Dolomiti UNESCO, ha premiato Alice Gruarin e Gianluca Berrera, (bando laureati) vincitori del Premio di Laurea ‘Dieci anni di Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO’, rispettivamente della sezione Paesaggio e Geologia . “Oggi è un momento per celebrare chi ha concluso con successo i propri studi, dedicando tempo e impegno alle Dolomiti UNESCO, ma anche per incoraggiare altri studenti ad investire con entusiasmo e serietà in questa direzione”, ha detto il presidente Tonina premiando i due laureati. Cinque le menzioni speciali: due per la sezione Paesaggio, tre per Geologia. Con il presidente Mario Tonina anche la presidente di Tsm Sabina Zullo.

“Il Premio – ha ricordato il presidente Tonina – è stato finalizzato alla valorizzazione della conoscenza attraverso le tesi e alla volontà di raccogliere nuove idee. I giovani possono diventare protagonisti e contribuire in modo determinante, con i loro interessi e la loro voglia di conoscere, alla gestione di un Bene Naturale Patrimonio Mondiale. Il Premio vuole inserirsi in un orizzonte di finalità più ampio che è quello della promozione di una cultura diffusa delle Dolomiti UNESCO. Come testimonia anche questa iniziativa e come emerso da una recente esperienza di formazione internazionale, le Dolomiti possono essere un laboratorio straordinario per elaborare soluzioni innovative per la gestione sostenibile dei Beni Naturali, per l’accessibilità e la mobilità in aree fragili, per la creazione di opportunità economiche rispettose dell’ambiente.

Perché le Dolomiti UNESCO, oltre ad essere un luogo ‘eccezionale’ dal punto di vista geologico e paesaggistico, sono anche il luogo in cui hanno vissuto e vivono diverse comunità, un patrimonio immenso che è nello stesso tempo naturale e culturale. Voglio qui ricordare che è già attivo un nuovo bando per gli studenti che sceglieranno di fare una tesi sulle Dolomiti e che conseguiranno la laurea entro il 26 giugno 2021 – ha continuato il presidente Tonina. Sono personalmente convinto che il futuro appartenga ai più giovani, a coloro che credono nella forza dei propri sogni. Per questo auspico che altri laureandi di tutte le università italiane propongano nuovi e interessanti approfondimenti attraverso le loro tesi”.

Il Premio è stato istituito dalla Provincia autonoma nell’ambito delle attività di coordinamento della Rete della Formazione e della Ricerca Scientifica della Fondazione Dolomiti UNESCO, attraverso la tsm-step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio, in occasione del decennale dell’iscrizione delle Dolomiti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

La vincitrice della sezione Paesaggio è Alice Gruarin con “Passi dolomitici. Paesaggi eccezionali o degradati? Una griglia interpretativa per la riqualificazione degli ambienti di passo”, relatore: prof.ssa Viviana Ferrario, correlatore: prof. Mauro Marzo, IUAV – Venezia – Corso di Laurea Magistrale in Architettura.

Motivazione: Il lavoro di tesi, attraverso un approccio originale, affronta uno dei temi al centro dell’attenzione nell’ambito delle azioni di mitigazione delle pressioni antropiche nel bene Dolomiti UNESCO: quello della frequentazione turistica e dei flussi di traffico sui passi dolomitici. Il lavoro condotto con accuratezza d’analisi propone, con una chiave di lettura innovativa e con l’individuazione di una serie di criteri di ordine storico, geografico, insediativo, paesaggistico e funzionale, una tipologizzazione, anche grafica, dei passi dolomitici. Le criticità e le situazioni di degrado sono poi approfondite nell’ambito di quattro casi studio e dalla cui analisi, sostenuta anche da interviste in loco, vengono delineate alcune linee di intervento puntuali e azioni strategiche più generali. La commissione ha infine particolarmente apprezzato l’accuratezza formale, la qualità grafica e la ricchezza dell’apparato iconografico e progettuale delle tavole allegate, parte integrante del lavoro.

Mentre il vincitore della sezione Geologia è Gianluca Berrera con “Modellazione tridimensionale del sistema piattaforma carbonatica-bacino dei Denti di Terrarossa/Rosszähne – Alpe di Siusi/Seiser Alm (Triassico medio, Dolomiti)”, relatore: prof. Piero Gianolla, correlatori: dott. Marcello Caggiati, dott. Alberto Riva, Università degli Studi di Ferrara | Corso di Laurea Magistrale in Scienze Geologiche, Georisorse e Territorio

Le motivazioni che hanno sostenuto la scelta unanime della commissione interessano tutti gli aspetti adottati come criteri di valutazione. Lo studio, che riguarda la geologia stratigrafica, ha permesso anzitutto di mettere in luce le caratteristiche e l’evoluzione di un sistema “piattaforma-bacino” tipico del periodo Triassico, elemento geologico che fortemente caratterizza le Dolomiti e sta quindi alla base del riconoscimento delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO. Il lavoro di tesi è stato svolto secondo un duplice approccio, da una parte il rilevamento geologico di terreno, dall’altro la modellistica numerica a partire dalle informazioni di campagna. Tale duplice approccio ha costituito un interessante elemento di originalità e, benché l’area di indagine fosse già ben studiata come emerge dalla letteratura scientifica del settore, ha permesso un significativo aggiornamento per la conoscenza geologica di questo settore dolomitico. I risultati ottenuti, frutto di un notevole sforzo di analisi critica di quanto osservato, sono stati utili per il perfezionamento della cartografia geologica ufficiale, anche alla luce di nuove rielaborazioni ed interpretazioni in ambito litostratigrafico e strutturale.

Le menzioni speciali per la sezione Paesaggio sono andate:

Gabriele Bee e Mattia Menardi per “Il trampolino Italia di Cortina d’Ampezzo, un’icona delle settime olimpiadi invernali e un’opportunità per il futuro delle Dolomiti”, relatore: prof. Paolo Faccio IUAV – Venezia – Corso di Laurea Magistrale in Architettura per il Nuovo e l’Antico

Jessica Dallago con “On the track of English pioneers of the Dolomites. A marketing analysis of the tourist promotion” relatore: prof. Umberto Martini – correlatore: prof.ssa Greta Perletti Università degli Studi di Trento, Corso di Laurea Magistrale in Mediazione linguistica, turismo e culture

e per la sezione Geologia a:

Ludovica Crocitto con “Studio stratigrafico e strutturale delle successioni triassiche con piattaforme saldate e realizzazione di una Carta Geologica 1:10.000 dell’area del Vallon Popera”. relatore: prof. Nereo Preto – correlatori: dott. Gianluca Piccin, dott. Tommaso Trentini Università degli Studi di Padova – Corso di Laurea Magistrale in Geologia e Geologia Tecnica

Alessandro Faggin con “Caratterizzazione preliminare dei flussi liquidi e solidi in una valle dolomitica di alta quota” relatore: prof. Mario Aristide Lenzi – correlatori: dott. Daniele Oss Cazzador Università degli Studi di Padova – Corso di Laurea Triennale in Riassetto del Territorio e Tutela del Paesaggio

Martina Olivio con “Analisi nivologica del decennio 2005-2014 e studio delle valanghe da slittamento nel comune di Livinallongo del Col di Lana – Dolomiti” relatore: prof. Alberto Carton, Università degli Studi di Padova – Corso di Laurea Triennale in Scienze Naturali

Il presidente Tonina ha voluto ringraziare la Commissione composta da:

– Alfio Viganò, Funzionario del Servizio Geologico della PaT, impegnato nella Rete del Patrimonio Geologico della Fondazione Dolomiti UNESCO, nominato dalla Provincia autonoma di Trento (presidente);

– Saverio Cocco, geologo, già Dirigente del Servizio Geologico della PaT e attivamente coinvolto nel processo di candidatura delle Dolomiti, ad oggi Presidente della Commissione di The#FossilSeaChallenge, nominato dalla Provincia autonoma di Trento;

– Chiara Nicolini, Ingegnere, consigliere dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento e membro del Comitato scientifico di step-Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio, in rappresentanza della Trentino School of Management;

– Mauro Pascolini, Professore ordinario di prima fascia di Geografia presso il Dipartimento di Lingue e Letterature, Comunicazione, formazione e Società dell’Università degli Studi di Udine, in rappresentanza della Fondazione Dolomiti UNESCO.

Il presidente Tonina ha anche evidenziato “l’importanza degli investimenti in ricerca e in formazione che la Provincia autonoma di Trento sta portando avanti attraverso la ‘Rete della Formazione e della Ricerca Scientifica’ e la ‘Rete della Geologia’. La conoscenza è lo strumento migliore che tutti noi abbiamo, giovani ma anche meno giovani, per affrontare le sfide che ci attendono e per trasformare in opportunità i rischi che accompagnano tali sfide. Gli investimenti in conoscenza vanno oltre la dimensione economica e contribuiscono ad accrescere il senso civico, l’appartenenza, la partecipazione, l’attitudine a cooperare con gli altri”.

Marcialonga, Segnana: “Evento internazionale e occasione per sottolineare il rapporto sport-salute”. “Un evento importante dal punto di vista turistico e delle presenze, che richiamerà 75.000 partecipanti. La regina delle Granfondo, con un nome riconosciuto a livello internazionale, e oggi, grazie ad uno studio presentato durante la conferenza stampa, un’occasione per sottolineare ancora una volta l’importanza dello sport, e in particolare dello sci di fondo, per la salute e per la qualità della vita sociale”: questo il commento dell’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana, intervenuta questa mattina alla presentazione, che si è svolta presso la Sala Don Guetti in via Segantini a Trento, della quarantasettesima edizione della Marcialonga che si terrà domenica 26 gennaio.

Nel suo intervento di saluto, l’assessore Segnana, condividendo con il collega di Giunta Roberto Failoni la considerazione dell’importanza degli sport invernali e delle grandi manifestazioni sportive come parte integrante della natura stessa del Trentino, ha ricordato l’impegno per le Olimpiadi invernali del 2026. Un risultato, ha evidenziato l’assessore, frutto della qualità delle strutture presenti sul nostro territorio ma anche delle consolidate capacità organizzative, affinate in anni di esperienza nell’organizzazione di eventi di livello internazionale.
Per il Trentino, ha aggiunto Segnana, la Marcialonga è un eccezionale strumento di promozione turistica e territoriale, in grado, negli anni, di mobilitare migliaia di persone e di farsi conoscere nel mondo anche grazie al suo grande richiamo mediatico. E’ un evento, ha concluso, che mette in gioco le capacità degli agonisti, ma rappresenta anche una grande festa per tutti coloro che amano lo sport. La manifestazione, ha ribadito l’assessore Segnana, rappresenta quindi un patrimonio dei trentini e di una comunità che vuole dimostrare le sue capacità organizzative e la sua vocazione all’ospitalità.

Temperature prima ondata fredda gennaio 2020 e record di pressione. Il 19 e 20 gennaio 2020 si è verificata la prima vera ondata fredda dell’inverno 2019-2020. Anche il 12 e 13 dicembre ed il 10 novembre si sono registrate temperature minime più invernali, ma quelle registrate negli ultimi due giorni sono il primato di questo inverno attualmente anticiclonico, caratterizzato da lunghi periodi di alta pressione e sparute azioni cicloniche.

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Meteotriveneto ha installato nell’ultimo anno, diverse stazioni meteo in punti nevralgici della zona dolomitica, dopo aver sviluppato la sua rete stazioni meteo sulle montagne e valli prealpine, portando a 25 la conta di stazioni meteo di proprietà. Nelle due recenti notti si sono registrati -16,3°C al Rifugio Pian dei Fiacconi (2626 m) nel territorio di Canazei, a nord della Marmolada, -15,9°C alla Funivia Rosetta 2640 m  e -15°C al Rifugio Rosetta G. Pedrotti 2581 m a San Martino di Primiero-Castrozza, -13,1°C al Ra Valles (Freccia nel Cielo) 2547 m a Cortina d’Ampezzo, -10,6°C al Passo Rolle 1980 m S. Martino di Primiero-Castrozza, -11,9°C al Ristoro Belvedere Cima Fertazza 2080 m a Selva di Cadore. A questi dati vanno sommati quelli delle stazioni ufficiali di Arpav e Meteotrentino, dove annotiamo i -20,8°C della stazione più alta del nordest, Punta Rocca sulla Marmolada 3250 m, -18,4°C Ciampac di Canazei 2125 m, -18,3 Cima Presena 3015 m, -18,3°C Peio 2960, -17,5°C di Sass Pordoi 2967 m. Dati di notevole spessore per le Dolomiti ma meno per le prealpi dove si sono toccati “solo” i -9,1°C di Cima Verena 2020 m contro i -11,6°c del Dicembre 2017 e 2018 e i -15,8°C del Gennaio 2017, solo per citare i dati più freddi su una stazione molto esposta ai venti e quindi senza condizioni di inversione termica.

Un’ondata fredda molto dinamica, contraddistinta anche da un moderato vento che ha toccato tra i 40 e i 60 km/h nelle nostre centraline, segnando un wind-chill tra i -24°C ed i -26°C, limitando quindi il sedimento dell’aria fredda stessa nei bassi strati. Ad esempio sulle prealpi non si è scesi meno dei -8°C nella solita stazione fredda di Asiago, ma si sono raggiunti i -14,8°C nella Piana di Marcesina in territorio di Enego (VI), già conosciuta come la Finlandia d’Italia. Per lo stesso motivo ieri nella stazione termometrica di Busa Verle/Passo Vezzena a soli 1432 metri di quota abbiamo raggiunto i -19,3°C la mattina del 20 gennaio, quindi una temperatura inferiore a quella registrata in Cima Presena e simile a quella registrata ai 3250 m della stazione in Marmolada (vedi video girato il 21 mattina all’alba a Busa Verle a questo link :

Nelle valli dolomitiche spiccano i -15,8°C di Malga Caret (Val Genova) 1418 m, -14,8°C del Lago di Calaita (Vanoi) 1605 m, -12,2°C di Misurina (Auronzo) 1770 m, -11°C di Canazei centro 1465 m. La temperatura si sta alzando vertiginosamente, soprattutto in quota con uno zero termico che dovrebbe è passato dai 900 m di lunedì ai 2400 m di martedì. Nell’osservatorio meteorologico del Pian dei Fiacconi la temperatura è passata dai -16,3°C della mezzanotte del 19/01 ai -4,2°C alle 21.30 di ieri sera, ec a ruota tutte le altre stazioni stanno osservando un netto cambio d’aria che dovrebbe avere il colmo proprio domani con lo zero termico a 3000 m.

Non una novità durante i nostri inverni, ma in questo inverno prettamente anticiclonico non è la prima volta che lo zero termico arriva a quota 3000 (fonte Arpav): è successo anche il 12 gennaio (3400 m), il 9 gennaio (3200 m), il 3 gennaio (3000 m), il 5 e 8 dicembre (3000 m) e tornando indietro all’autunno il 28 ottobre (3100) e 26 ottobre (4100), dimostrando così come il mese di novembre abbia avuto più connotati invernali che autunnali, lasciando sulle nostre montagne oltre i 2000 m di quota dai 100 ai 200 cm di neve, con picchi di oltre 400 cm a 3000 m, dopo un’estate che non voleva finire più con un settembre-ottobre di caldo record.

Da segnalare come in queste ore nell’Europa e quindi anche in Trentino si stiano raggiungendo picchi di pressione atmosferica mai registrati prima negli ultimi decenni, si sono raggiunti in Regno Unito i 1050 hpa, è da ricordare che in occasione della Tempesta Vaia di ottobre 2018 erano stati raggiunti picchi di bassa pressione mai visti nei due secoli precedenti (978,7 hpa all’Osservatorio di Moncalieri, fonte Nimbus)

 

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Per Meteotriveneto
Stefano Zamperin
Giampaolo Rizzonelli
Appassionati di meteorologia e climatologia

La soglia di attenzione di un lettore medio? Appena 15 secondi. Lo rivela una ricerca svolta da Chartbeat, una delle più autorevoli società globali nel campo dei dati e delle analisi, che in un articolo pubblicato sul celebre magazine americano Time ha messo sotto i riflettori la reale entità di un problema verso il quale nessuno può dirsi escluso né tanto meno indifferente.

Uno studio effettuato dal colosso tecnologico Microsoft è ancora meno ottimista, evidenziando come la nostra capacità di concentrazione sia ormai inferiore a quella di un pesce rosso: appena 8 secondi, uno in meno rispetto all’animale acquatico e domestico per eccellenza.

È sempre la multinazionale fondata da Bill Gates a chiarire le cause del vertiginoso abbassamento generalizzato della soglia di attenzione.

All’origine di tutto ci sarebbe un cocktail i cui ingredienti principali sono un utilizzo massiccio e multitasking di dispositivi tecnologici e l’inarrestabile flusso di contenuti al quale siamo sottoposti, un vero e proprio bombardamento di informazioni favorito da canali sempre più sofisticati come i social network.

Il risultato è proprio l’incapacità diffusa di mantenere alta la soglia d’attenzione, sia per chi legge e altrettanto per chi scrive, con ripercussioni evidenti e dai risvolti complessi anche in ambito commerciale.

Le continue evoluzioni degli ultimi anni hanno infatti costretto tutti, in primis le realtà commerciali, a confrontarsi con l’esigenza di sviluppare un nuovo modo di comunicare.

Per chi opera online, il problema è più che mai attuale: i dati rilasciati dal noto informatico Jakob Nielsen mostrano chiaramente coma la scelta di utente se lasciare o meno la pagina web sulla quale è approdato avvenga entro i primi dieci secondi; questa nuova dinamica ha reso necessario, da parte delle aziende, affidarsi a figure professionali in grado di captare l’attenzione del lettore sin dalla prima parola.

Sì, perché nonostante le modalità comunicative siano molto mutate, ad esempio prediligendo l’aspetto visivo dei contenuti, la parola continua ad essere uno strumento di grande efficacia.

Lo dimostrano le scelte di aziende storiche, che hanno deciso di associare all’immediatezza del brand anche quello dello slogan: “Just do it” per Nike, “I’m lovin’ it” per McDonald’s, “Impossibile is nothing” per Adidas e molti altri esempi ancora.

Il copywriting, ovvero l’arte persuasiva per mezzo della parola, è ancora la miglior modalità a disposizione delle aziende attive sul web?

Secondo Marco Lutzu la risposta è «sì, e con tutta probabilità la parola non perderà mai la sua potenza».

Lutzu, il più noto copywriter italiano e autore del manuale di riferimento in materia, “Scrivere per vendere”, aggiunge che «la scrittura non è morta, si è soltanto evoluta adattandosi alle esigenze della nostra società. Non è un caso che, oggi più che mai, la figura del copywriter sia richiestissima dalle aziende di ogni dimensioni e livello, con una concentrazione particolare nelle multinazionali che si servono della parola per veicolare al meglio il proprio messaggio».

«C’è una storia – conclude Lutzu – che incarna al meglio questa filosofia: è quella di un copywriter che, per aiutare un mendicante non vedente a riempire il suo capello di monete, modificò il cartello “Sono cieco, aiutatemi per favore” con un ben più efficace “Oggi è primavera e io non posso vederla”».

La bozza della Legge provinciale sulla promozione territoriale e sul marketing turistico del Trentino è stata presentata, stamattina, al Consiglio direttivo provinciale dell’Asat.

La bozza della Legge provinciale sulla promozione territoriale e sul marketing turistico del Trentino mette, per la prima volta, «nero su bianco» il fatto che «il territorio provinciale è interamente a valenza turistica». Andando anche a riconoscere «il ruolo fondamentale del turismo come risorsa per lo sviluppo integrato, sostenibile ed equilibrato del territorio». Non solo. All’interno del testo è chiaramente specificata la necessità che i nuovi quattro soggetti che compongono l’architettura del sistema del marketing turistico lavorino in maniera coordinata ed integrata, alla luce del «piano strategico pluriennale di marketing turistico territoriale» elaborato da Trentino Marketing «coerentemente con le indicazioni contenute nei principali documenti strategici della Provincia».

Nella mattinata di oggi l’Asat ha potuto prendere visione, in anteprima, della bozza della Legge provinciale sulla promozione territoriale e sul marketing turistico del Trentino. Il testo del Disegno di legge è stato presentato al Consiglio direttivo provinciale dell’Asat con il presidente Giovanni Battaiola ed il direttore Roberto Pallanch dall’assessore al turismo Roberto Failoni e dal dirigente generale del Dipartimento artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Sergio Bettotti.

Per il presidente Battaiola si è trattato di un «momento fondamentale che ci consente di valutare la riforma del turismo, a seguito di incontri di confronto e scambio di comunicazioni avvenuti in precedenza (tra cui anche l’assemblea autunnale dell’Asat)». «Il testo che ci è stato presentato oggi – afferma Battaiola – rimane a nostra disposizione per le opportune valutazioni. Va detto che si tratta di un elaborato articolato e merita approfondimenti e riflessione da parte della nostra Associazione. E questo sia all’interno degli organi direttivi dell’Asat, sia durante momenti di confronto sul territorio, sia attraverso incontri con le altre associazioni di categoria (Unat)».

Battaiola e Pallanch esprimono soddisfazione per la chiarezza dell’assessore Failoni e del dirigente generale Bettotti nel definire il percorso temporale all’interno di cui andranno prodotte notifiche ed osservazioni alla bozza della Legge provinciale sulla promozione territoriale e sul marketing turistico. In sostanza, il Disegno di legge arriverà nell’aula del Consiglio provinciale all’inizio di maggio (martedì 5 maggio): rimangono, perciò, circa tre mesi e mezzo per elaborare le opportune osservazioni e stilare gli eventuali emendamenti.

Dal testo presentato nella mattinata di oggi emerge che saranno quattro i soggett integrati del sistema di marketing turistico trentino: le Aziende per il Turismo (ApT, in numero pari a 10 contro le attuali 15) « responsabili della qualità dell’esperienza e dell’ospitalità e la fidelizzazione in loco del turista, nei rispettivi ambiti territoriali», le Agenzie Territoriali d’Area (in numero pari a 4, attualmente inesistenti) «responsabili della ideazione e costruzione del prodotto turistico interambito e intersettoriale nelle rispettive aree territoriali, intese quali aggregazioni di ambiti territoriali», Trentino Marketing «con funzioni di promozione territoriale e marketing turistico del Trentino e la Provincia autonoma di Trento «con ruolo strategico, di indirizzo, con particolare riguardo allo sviluppo dell’offerta turistica per tutti i territori dell’ambito delle ApT​, pianificazione, programmazione e coordinamento».

Riguardo all’imposta di soggiorno nulla è ancora definito in maniera univoca. Pare che la direzione del Governo provinciale sia quella di un’unica imposta per tutto il Trentino. Resta da vedere se l’importo sarà variabile a seconda della categoria dell’hotel in cui l’ospite soggiorna.

L’Asat, poi, accoglie con favore anche la parte della bozza del Disegno di legge in cui viene esplicitata «la centralità del turista, in tutte le fasi del ciclo della vacanza». «E aggiungerei – dice Battaiola – che anche le imprese turistiche sono un punto cardine del sistema turistico, in quanto il turismo “vive” dell’attività delle nostre aziende».

Un’ultima parentesi riguarda la formazione. Nel testo presentato stamattina è riportato che «la Provincia può, anche attraverso le proprie società, promuovere attività di formazione rivolta agli operatori del settore ricettivo e turistico». «La formazione – conclude Battaiola – è uno degli aspetti fondamentali che dobbiamo curare nel nostro settore al fine di aumentare, tra gli attori, la consapevolezza degli obiettivi del sistema e del loro ruolo all’interno del sistema stesso». Aggiungo che, attualmente, la formazione è gestita da aziende esterne alla Provincia e auspico si potrà proseguire anche in futuro in questa direzione».

Questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) le immagini della violenta aggressione subita dall’inviata Erica senza k e dalla sua troupe a Cosenza, nel corso di un servizio sui parcheggiatori abusivi.

Ieri sera l’inviata calabrese si trovava nel parcheggio adiacente allo stadio “San Vito” per realizzare un servizio quando un uomo, interpellato sulla situazione dei parcheggiatori abusivi, si è scagliato contro Erica strappandole il microfono di mano. La situazione è peggiorata ulteriormente quando l’uomo si è accanito contro la troupe aggredendo fisicamente i cameraman e distruggendo l’attrezzatura.

Il settimanale Chi pubblica in esclusiva sul numero in edicola da mercoledì 22 gennaio le prime immagini di Silvia Provvedi incinta di cinque mesi mentre festeggia in un ristorante di Milano con il compagno Giorgio De Stefano e la sorella gemella Giulia. Il lieto evento è previsto per i primi di giugno e Silvia spera che sia una femmina. Subito dopo la nascita la coppia vorrebbe sposarsi a Modena, città natale delle gemelle Provvedi.

 

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