Cosa succederebbe se persone provenienti da mondi agli antipodi fossero costrette a convivere sotto lo stesso tetto? Occhialuti nerd dal discutibile sex-appeal e ragazze spigliate dal fisico mozzafiato, tutte smalto e selfie, ma anche…viceversa? Un esperimento sociale esplosivo il cui scopo sarà quello di entrare il più possibile l’una nell’universo dell’altro.

Martedì 7 gennaio, in prima serata su Italia 1, parte “La Pupa e il Secchione e Viceversa”, versione completamente rinnovata del programma cult prodotto da EndemolShine Italy. Tante le novità, a cominciare dal conduttore: Paolo Ruffini. A lui il compito di raccontare l’incontro-scontro tra questi pianeti completamente opposti, che avranno come rappresentanti non solo pupe e secchioni, ma anche pupi e secchione. Nuova e moderna anche la modalità di racconto. Non più la classica conduzione in studio, ma una narrazione che si svolgerà direttamente in loco: una sontuosa villa in cui vivranno i protagonisti del programma. Nel corso delle sei puntate, Paolo Ruffini sarà affiancato dalla pupa per antonomasia: Francesca Cipriani. Tra gli ospiti del primo appuntamento Alessandro Cecchi Paone e Valeria Marini.

Sei le pupe e sei i secchioni. Da un lato, quindi, donne dalla femminilità prorompente e dal fisico mozzafiato che si dividono tra palestra, beauty farm ed eventi mondani. Dall’altro sei studiosi e intellettuali poco avvezzi alla vita sociale e alla cura del loro aspetto, con alle spalle un’esistenza dedicata quasi unicamente all’approfondimento culturale. I dodici concorrenti varcheranno il cancello della villa dove formeranno sei coppie. I secchioni coordineranno lo studio delle loro pupe, le quali, a loro volta, sottoporranno i propri partner a duri allenamenti giornalieri e a un miglioramento del look.

E per sovvertire gli stereotipi degli uomini trasandati ricurvi sui libri e delle donne dedite più all’apparenza che alla sostanza, in questa edizione entreranno in gioco anche i viceversa: due pupi e due secchione. I pupi, nuova espressione dell’universo maschile, sono giovani prestanti ma scarsamente preparati sotto il profilo didattico, intenti a postare sui social corpi perfetti. Le secchione, per contro, sono donne che da sempre combattono per conquistare un posto nella società e dimostrare il loro valore e che, al giorno d’oggi, sono cool, ironiche, tenaci e pronte a mettersi in gioco. Anche in questo caso, dall’incontro dei due mondi verranno formate due coppie.

Le otto squadre dovranno cercare di “scambiare il proprio sapere” e fondere il più possibile gli universi di appartenenza, affrontando quotidianamente complicate prove di astuzia, ingegno e cultura generale, ma anche di abilità fisica, forza e destrezza. In ogni puntata, le pupe e i secchioni e i viceversa riceveranno dei voti in base al grado di superamento delle sfide. Il primo posto in classifica garantirà a una sola coppia l’accesso alla puntata successiva. Una squadra, invece, a fine serata, verrà eliminata. Chi riuscirà ad approdare alla finale si sfiderà per aggiudicarsi il montepremi.
“La Pupa e il Secchione e Viceversa” è anche digital. Su Mediaset Play (sito, app, smart tv) sarà possibile seguire le puntate in diretta, rivederle insieme ai momenti più divertenti e fruire di una serie di contenuti esclusivi. Tra questi, i video-quiz con gli ospiti delle puntate e i concorrenti eliminati. Ci sarà, inoltre, il pre-show con Tommaso Zorzi e Giulia Salemi: realizzato in collaborazione con Studio71, sarà distribuito in streaming su Mediaset Play e i relativi canali Facebook e YouTube a partire dal secondo appuntamento dalle ore 20.50 fino all’inizio della puntata, in una sorta di “passaggio del testimone” dal web alla tv. L’hashtag ufficiale è #lapupaeilsecchione.

“La Pupa e il Secchione e Viceversa” è basato sul format “Beauty & The Geek”, creato da Katalyst Films ©2005 Fox21 / 20th Fox Television e distribuito da Endemol Shine IP B.V. È un programma di Celeste Laudisio, scritto con Susanna Paratore, Paolo Ruffini, Federico Lampredi, Elisabetta Valori, Annalisa Fini, Nadia Forini e Fabrizio Gasparetto. La regia è di Giampaolo Marconato.

Oggetto: dichiarazione di sciopero contro la procedura di licenziamento collettivo avviata da E.C.N. S.r.l. e riferita ai lavoratori ed alle lavoratrici dell’area di Servizio Autostradale denominata PAGANELLA EST sita lungo la A22 in comune di Lavis (TN).

Il Sindacato di base Multicategoriale, come domiciliato in epigrafe,

preso atto che
· La propria lettera con richiesta di informazioni trasmessa via PEC alla direzione aziendale dell’Autostrada del Brennero in data 23 dicembre 2019, non ha avuto alcun riscontro;

· La propria lettera d’ impugnativa del licenziamento collettivo, trasmessa via PEC a tutte le azienda in indirizzo di data 31 dicembre 2019 è rimasta “lettera morta”,

con la presente,

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DICHIARA
uno sciopero di 12 ore, a decorrere dalle ore 00:00 alle ore 12:00 di martedì 7 gennaio 2020, di tutto il personale licenziando che tuttora opera presso l’area di Servizio Autostradale denominata PAGANELLA EST sita lungo la A22 in comune di Lavis (TN).

Inoltre, previa comunicazione trasmessa alla Polizia di Stato Questura di Trento ai sensi dell’articolo 18 T.U.L.P.S. ed ottenuta autorizzazione dalla medesima Ill.ma Autorità,

CONVOCA

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un presidio sindacale davanti alla sede legale dell’Autostrada del Brennero in Trento alla via Berlino n. 10, dalle ore 8:30 alle ore 14:00 di martedì 7 gennaio 2020, osservando le prescrizioni stabilite dall’Ill.mo Signor QUESTORE di Trento.

Con riserva di ulteriori iniziative di autotutela sindacale che verranno successivamente comunicate.

Il 3 maggio 2020 ci saranno le elezioni per il Comune di Trento. La nostra speranza e il nostro impegno civile ci dicono che la città capoluogo può scegliere di proseguire sulla strada che anticipi un futuro di civiltà e partecipazione, solidarietà e inclusione, lavoro e diritti, ecologia vivibilità e intraprendenza.

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Ma come elettrici ed elettori del campo del centro e della sinistra siamo molto preoccupati per l’impasse che sembra caratterizzare le forze politiche della costruenda coalizione, ancora una volta impegnate in tatticismi di difficile comprensione.

Le ultime due tornate elettorali hanno dimostrato i rischi insiti in questo modo di procedere, le cui conseguenze funeste sono oggi sotto gli occhi di tutti: un crescente clima d’odio, lo smantellamento di molte delle eccellenze del nostro territorio, lo svuotamento dell’Autonomia, la mancanza di progettualità e visione.

Di fronte a questo scenario riteniamo che l’individuazione del prossimo candidato o candidata sindaco/sindaca non debba rimanere confinata alle sole segreterie dei partiti.
E’ invece urgente un più ampio coinvolgimento della cittadinanza, in grado di valorizzare le competenze già presenti sui territori e di promuovere personalità della società civile con un potenziale di rappresentanza che possa coinvolgere anche elettori ed elettrici che non si riconoscono nell’offerta politica del tradizionale centrosinistra.

In questa prospettiva crediamo che sia necessaria una particolare attenzione al metodo, prima ancora che ai nomi. Chiediamo dunque, con convinzione e disponibilità all’impegno diretto, che siano convocate subito le primarie di coalizione come modalità privilegiata per un confronto pubblico, ampio e democratico sulle priorità della città per i prossimi dieci anni. Il confronto che potrà emergere consentirà ai candidati e alle candidate che decideranno di offrire la propria disponibilità di esplicitare non solo la propria visione di città, ma anche il tipo di pratiche politiche che intenderanno promuovere.

In questo modo elettrici ed elettori potranno riappropriarsi del diritto di contare nella scelta democratica della persona che li rappresenterà nella sfida elettorale della prossima primavera.

Chiunque verrà democraticamente promosso attraverso questo percorso, potrà avvalersi di una più elevata autorevolezza e visibilità presso l’elettorato cittadino. Questo metodo, inoltre, permetterà a chi si mette a disposizione della città di contare su una serie di mappe relative a bisogni, risorse, competenze e strategie su cui sarà possibile il confronto con i cittadini già durante la campagna elettorale. Un lavoro prezioso, utile per focalizzarsi sulle sfide più urgenti della città di Trento e per continuare ad alimentare la vocazione che da sempre la caratterizzano: l’inclusione e l’innovazione.

 

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Enrico Betti
Fabio Chesani
Marinella Giupponi
Serena Grosselli
Nicola Guarino
Massimo Zanoni
Alberto Frapporti
Elisabetta Girardi
Jacopo Nicolodi
Rolando Iiriti
Vincenzo D’Andrea
Michelangelo Marchesi
Patrizia Ortolani
Norma Fuiano
Marina Setti
Amalia Taiani
Tommaso Pantezzi
Silvia Cavalloro
Andrea Ceschini
Alberto Zanutto
Dario Betti
Mauro Di Valerio
Simone Berlanda
Irene Nardis
Enrico Piras
Francesca Fiore
Chiara Graziola
Andrea Mattei
Stefano Riccamboni
Massimo Fuiano
Paolo Avesani
Valentina Leone
Mattia Frizzera
Andrea Bontempelli
Francesca Gennai
Jacopo Zannini
Elena Graziadei
Alessandro Duranti
Paolo Bonfatti
Dario Ceccarelli
Corrado Consoli
Andrea Brandalise
Claudia Giglioli
Francesco Modenese
Riccardo Cramarossa
Anita Sprenger
Anna Brugnolli
Angela Nardelli
Daniele Siviero
Paolo Zanella
Paolo Rosatti
Francesco Ranzi
Marta Grassi
Daniele Uber
Agnese Turri
Mauro Milanaccio
Stefano Barenghi
Davide Andreatta
Tommaso Bisoffi
Alessandro Rosatti
Valeria Manzinello
Daniela Slomp
Chiara Graziola
Sofia Lutteri
Stefano Auriemma
Davide Predelli
Michele Andreatta
Michele Tomasi
Sara Ballardini
Alessandro Rossi
Emanuela Artini
Gezim Mucaj
Alessandro Delucca
Marco Boschetti
Stefano Boschetti
Annamaria Perotto
Lucia Gross
Matteo Bazzocco
Carmine Amato
Valentina Chizzola
Pietro Nanfitò
Paolo Ghezzi
Erica Raimondi
Flavio Rossi
Vincenzo Calì
Tommaso Santini
Leonardo Rossi
Giulia Bortolotti
Massimo Dallapiccola
Andrea Zuccatti
Jacopo Scoz
Lucia Adamo
Mirko Corradini
Chiara Girardi
Gabriele Biancardi
Simonetta Bungaro
Giuseppe Milan
Giovanni Filippi
Violetta Plotegher
Renata Di Palma
Corrado Corradini
Giuseppe Marino
Marco Trenti
Luca Giudici
Andrea Campisano
Roberto Gabrielli
Andrea Bertotti
Luca Rossi
Edo Tamiello
Anna Prando
Duccio Canestrini
Federica Chiusole

Nella giornata odierna esce su “The Telegraph” UK, sia nella versione online che su carta stampata, un articolo che commemora l’eccezionale record di anni di volo del Comandante Francesco Volpi, mancato lo scorso 19 novembre. Trattasi di un importante riconoscimento a livello internazionale:

 

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Valentina Musmeci

I miserabili (2018). Terza Parte. I miserabili – Terza Parte 1^ Visione Assoluta – La morte del generale Lamarque accende la miccia che darà il via ad inevitabili e sanguinosi scontri di piazza. Il popolo repubblicano insorge per affermare i suoi diritti.

 

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In un Paese come l’Italia dove l`85% dei trasporti commerciali avviene per strada l’impennata del costo del petrolio e il conseguente rincaro dei carburanti ha un effetto valanga sulla spesa con un aumento dei costi di trasporto oltre che di quelli di produzione, trasformazione e conservazione. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento al rincaro record delle quotazioni del petrolio a causa delle tensioni tra Usa e Iran. Una situazione che oltre alle borse – sottolinea la Coldiretti – ha effetti diretti ed immediati sulla vita dei cittadini poiché l’aumento è destinato a contagiare l’intera economia.

Se salgono i prezzi del carburante aumentano i costi per le imprese mentre – precisa la Coldiretti -si riduce il potere di acquisto degli italiani che hanno meno risorse da destinare ai consumi -. A subire gli effetti dei prezzi dei carburanti – continua la Coldiretti – è anche l’intero sistema agroalimentare dove i costi della logistica arrivano ad incidere fino dal 30 al 35% sul totale dei costi per frutta e verdura secondo una analisi della Coldiretti su dati Ismea.

“Gli shock energetici aggravano un deficit logistico ed energetico che è necessario recuperare investendo su fonti alternative e sbloccando le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel precisare che “si tratta di una mancanza che rappresenta per il nostro Paese un danno in termini di minor competitività e quindi maggior difficoltà di sviluppo e crescita”.

Domani, ‪martedì 7 gennaio, in prima serata su Retequattro, torna con una nuova stagione “Fuori dal Coro, il programma di approfondimento e inchiesta condotto da Mario Giordano.

Al centro della puntata, il tema delle banche tra nuovi e vecchi scandali: partendo da documenti esclusivi sulla Popolare di Bari, ci si domanderà se i nostri soldi siano davvero a rischio.

E ancora, l’annoso tema delle pensioni e soprattutto dell’adeguamento al costo della vita. Dal 1 gennaio 2020 le pensioni sono aumentate, anche se in misura lieve. Un primo accenno di speranza per i pensionati o questo provvedimento avrà il sapore della beffa?

Infine, il boom delle diete post abbuffate natalizie: spesso si può cadere nelle trappole di falsi esperti e rischiare anche la salute. Con testimonianze e dietologi in studio, si analizzeranno quali comportamenti siano per noi salutari e quali invece si rivelino essere solo un dannoso business.

Tra gli ospiti in studio: il direttore de “La Verità” e “Panorama” Maurizio Belpietro, Vittorio Sgarbi, Ignazio La Russa, Katia Ricciarelli e il giornalista Luca Telese.

Linea Verde. St 2019/20 – La divina Costiera. Il primo viaggio di “Linea Verde” del 2020 si svolgerà in una delle zone turisticamente più rinomate d’Italia: la cosiddetta Costiera Amalfitana che da Positano a Cetara, nella cornice dei Monti Lattari, passando per Amalfi e Minori, presenta una sequenza di borghi marinari e specchi di mare unici al mondo. Senza dimenticare un entroterra sempre sorprendente, dove l’opera infaticabile dell’uomo ha strappato pendii e terreni da coltivare alle impervie montagne. La Costa d’Amalfi è, per l’occasione, più che mai la divina costiera. Divina, perché presenta panorami unici: mare, fiordi, scogliere, insenature, borghi arroccati; divina, perché i prodotti che questa terra produce sono unici al mondo (ad esempio, la colatura di alici di Cetara o il limone sfusato d’Amalfi); divina, perché fin dai tempi più antichi è stata teatro di gesta eroiche ed eventi immortali; divina, perché è stata la culla di grandi personaggi dello spettacolo che hanno eletto la Costiera come luogo di svago e vacanze.

 

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Da lunedì 6 gennaio, e poi ogni domenica di Campionato, alle ore 23.25, prende il via su Retequattro “Pressing Serie A”, nuovo programma di attualità sportiva a cura di SportMediaset, testata giornalistica coordinata da Alberto Brandi. In conduzione, Giorgia Rossi, con ospite fisso in studio Walter Zenga.

“Pressing Serie A”, debutta in concomitanza con la fine della 18a giornata di Serie A. Il Campionato che sta tenendo tutti con il fiato sospeso per il duello al vertice tra Juventus e Inter, è giunto quasi al giro di boa e Mediaset ha deciso di raddoppiare e aumentare la sua offerta sportiva.

Oltre a Tiki Taka, in onda ogni lunedì su Italia 1, dopo il posticipo della domenica, arriva infatti la sintesi accurata del turno di Serie A: tutti i gol e gli highlights dei match, con approfondimenti, moviola, collegamenti con i campi, commenti dei protagonisti e dibattito sui temi caldi dell’attualità calcistica. L’analisi è affidata all’ex portiere dell’Inter e della Nazionale. Ospite d’eccezione della prima puntata l’ex difensore di Napoli e Juventus Ciro Ferrara.

Il testo del comunicato della sezione cittadina del PATT, dal titolo “Aperti al dialogo con tutte le forze politiche che credono nell’area territoriale”.

“Apprendiamo dalla stampa che anche altre forze politiche vedono nell’area territoriale un riferimento alternativo agli schieramenti tradizionali.

Come sezione PATT di Trento, in accordo con la segreteria politica provinciale e dando continuità al documento approvato all’unanimità dalla Giunta esecutiva del Partito nello scorso dicembre, guardiamo con interesse a questi movimenti e siamo aperti al confronto sulla comune finalità che ci unisce: il bene di Trento e dei suoi cittadini.

Siamo convinti vi sia la necessità di costituire un progetto nuovo, territoriale e autonomista, che metta al centro la nostra città rispetto alle ideologie nazionali. Trento non deve diventare il teatro di “rivincite”, né di “storiche conquiste”.

Per questo motivo ci appelliamo a tutti coloro che vogliono impegnarsi in un progetto EQUIDISTANTE e INNOVATIVO rispetto ai poli tradizionali; non siamo interessati a semplici manovre elettorali, ma ad un progetto nuovo, serio e coerente nel quale investire le nostre idee e a cui dedicare le nostre energie. L’unico obiettivo deve essere il bene comune della nostra città.

 

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Matteo Facchinelli

Segretario politico sez. PATT Trento

 

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