Vender e Mugno belli di notte a Fondo. In 2000 alla prima Ciaspolada in notturna.

Il trentino Alberto Vender e la toscana Anna Laura Mugno hanno apposto il proprio sigillo sulla 47ª edizione de La Ciaspolada, che per la prima volta è stata organizzata in notturna tra le vie del centro storico di Fondo, davanti al pubblico delle grandi occasioni. Nel tardo pomeriggio c’è stata la simpatica sfilata degli oltre duemila “bisonti”, che per circa due ore hanno animato il circuito cittadino, approfittando dei tanti punti ristoro con prodotti tipici allestiti sul tracciato, prima di lasciare spazio alla gara vera e propria, andata in scena tra due ali di folla.

Per Vender, al debutto assoluto nella più antica e celebre competizione riservata alle racchette da neve, è stata “buona la prima”. Il ventitreenne di Pieve di Bono, specialista della corsa in montagna, si è imposto in solitaria, coprendo i 7,2 chilometri del percorso in 28’26”, accompagnato sul podio dal catalano Eduard Hernandez Teixidor e dal veneto Filippo Barizza, che ha replicato il terzo posto del 2017. Ancora più netta la vittoria della toscana Anna Laura Mugno, che ha iscritto il proprio nome nell’albo d’oro della competizione per la seconda volta consecutiva, dopo il successo che, dodici mesi fa, le aveva consegnato il titolo di campionessa del mondo della disciplina. A raccogliere l’eredità dell’iridato Cesare Maestri, trentino che aveva vinto in Val di Non nel 2017, 2018 e 2019, è stato dunque un suo “collega”, ovvero un altro specialista della corsa in montagna, proveniente dalle Valli Giudicarie proprio come Cesare, non a caso suo compagno d’allenamento. Si è trattato, dunque, di un ideale passaggio di consegne tra i due.

Lo start è stato dato alle 18.15. Gli atleti, dopo un tratto di lancio, hanno dovuto coprire sei tornate dell’impegnativo circuito cittadino lungo 920 metri, disegnato nell’abitato di Fondo, ora parte del comune di Borgo d’Anaunia. Un tracciato impegnativo, caratterizzato da continui saliscendi, che ha esaltato le doti muscolari di Alberto Vender. Dopo lo spumeggiante avvio dell’altro trentino Stefano Anesi, al comando al termine del primo giro, Vender ha preso il comando delle operazioni e ha sferrato l’attacco decisivo nel corso della terza tornata, andando poi ad incrementare il proprio vantaggio passaggio dopo passaggio. Al suono della campana che indicava l’ultimo giro Vender è transitato con 35” di margine sulla coppia composta dal veneto Barizza e dal catalano Hernandez, che hanno raggiunto e poi superato il generoso Anesi, leggermente calato alla distanza dopo l’ottimo avvio.

Alberto Vender si è potuto concedere all’applauso del numeroso pubblico presente all’arrivo, primo in 28’26”, per poi assistere alla volata per la piazza d’onore, che ha premiato lo spunto del catalano Eduard Teixidor Hernandez, secondo in 28’56” davanti a Filippo Barizza, terzo in 28’57”. Quarto Anesi, con il crono di 29’04”.

La gara femminile, invece, ha vissuto sulla cavalcata trionfale dell’iridata Anna Laura Mugno. La trentaduenne dell’Atletica Orecchiella ha imposto il proprio ritmo fin dai primi metri ed è riuscita a fare il vuoto, presentandosi tutta sola sulla linea d’arrivo, accolta dal presidente del comitato organizzatore Gianni Holzknecht, comprensibilmente soddisfatto per la buona riuscita della prima Ciaspolada by night, particolarmente suggestiva.
La Mugno si è imposta con il tempo di 35’59”. Sul podio, assieme a lei, sono salite due inossidabili atlete trentine: la medaglia d’argento è andata infatti a Simonetta Menestrina (37’26”), mentre il bronzo è finito al collo di Mirella Bergamo (37’57”), che ha potuto brindare a un risultato di prestigio nella “sua” Val di Non.

Per lei, e per tutti i partecipanti, c’è stato il meritato tributo dei tanti affezionati, che hanno seguito in presa diretta l’evento, con un applauso speciale anche per tutto il comitato organizzatore e i volontari impegnati nei preparativi e durante la manifestazione, che con la loro opera hanno permesso al team capeggiato da Gianni Holzknecht di vincere un’altra scommessa.

A fine gara sono stati premiati anche i primi classificati nella categoria junior, ovvero Ivan Domenici del Team Südtirol (16° assoluto in 35’29”) e la trentina Ester Molinari (quinta assoluta in 42’15”).

Il day time: La stagione 2020 de “Le Iene” comincia con una novità: prende il via martedì 7 gennaio infatti “IENEYEH” la nuova striscia quotidiana targata “Le Iene” con il meglio di oltre 20 anni di trasmissione: reportage e studio con ospiti che hanno contribuito alla storia del programma. Uno spin off in day time in onda su Italia1 dal lunedì al venerdì, dalle 19.20 alle 20.20, dedicato alle Iene storiche e ai conduttori dello show – da Simona Ventura ad Enrico Lucci, da Luciana Littizzetto a Luca e Paolo – e ai loro servizi di cronaca e attualità, inchieste, interviste ma anche scherzi e curiosità, dal 1997 fino ad oggi.

“Sarà un viaggio attraverso i vent’anni di messa in onda, con i servizi che meglio hanno raccontato la storia dell’Italia e che celebrano il meglio di tutta l’attività giornalistica, e non, della trasmissione” – dichiara Davide Parenti, ideatore del programma – “Ripercorreremo 20 anni di storia d’Italia attraverso l’archivio di tutti i nostri servizi. Ieneyeh: un tuffo nel nostro passato per capire meglio il nostro presente”.

Il prime time:
Il giovedì, a partire dal 13 febbraio ricomincia “Le Iene Show”, in diretta e in prima serata, su Italia 1. La conduzione è affidata, a rotazione, al trio tutto al femminile formato da Nina Palmieri, Roberta Rei e Veronica Ruggeri e a quello maschile composto da Giulio Golia, Filippo Roma e Matteo Viviani.

Da martedì 25 febbraio, sempre in prime-time, torna il consueto doppio appuntamento settimanale che vede al timone del programma Alessia Marcuzzi e Nicola Savino, con la Gialappa’s Band.

Ideatore e capo-progetto del programma è Davide Parenti.
In regia Antonio Monti.

Riflettori puntati sulla Final Climb anche prima dell’esito del 14° Tour de Ski dei campionissimi con il passaggio, sull’erta della Val di Fiemme, di amatori ed ex campioni dello sci di fondo nell’evento promozionale “Rampa con i Campioni”, da anni la spalla perfetta del format ravvicinato del calendario di Coppa del Mondo.

Gli atleti si sono così cimentati lungo un percorso di 10 km con arrivo sull’Alpe Cermis e sulle erte mozzafiato della pista Olimpia III, capitanati Juerg Capol. L’inventore della Rampa e del Tour de Ski assieme a Vegard Ulvang non si tira infatti indietro, inforcando gli sci e arrivando a tagliare il traguardo. Un Capo…l d’altronde deve dare il buon esempio: “Ogni anno sono presente sulla pista, non tanto per dare il buon esempio ma per seguire e trasmettere la nostra filosofia, una filosofia condivisa da chi partecipa al Tour de Ski e da chi lo guarda. Per quanto riguarda la pista, la “monster hill” resta sempre lei. Ustiugov è stato molto forte anche l’anno scorso sulla Final Climb per cui, secondo me, potrebbe essere il favorito e fra le donne direi la Johaug”.

Ma la ‘Rampa’ è anche terreno di caccia per campioni olimpici come Alexander Legkov, russo vincitore della passata edizione, che quest’anno ha deciso di concedersi il bis andandosi a prendere gioco, partita e incontro, giungendo sul Cermis con i colori fluorescenti del Team Futura: “Mi piace molto correre in montagna e amo la montagna in generale, per questo vengo ancora a fare questa gara. Mi ricordo molto bene di quando ho vinto la Coppa del Mondo, il Tour de Ski lo ricordo benissimo e lo porto avanti perché è una gara davvero bellissima”. Applausi anche per Florian Cappello, secondo, atleta del Team Trentino Robinson: “Sono molto soddisfatto della gara, non mi aspettavo di salire sul podio. Sapevo com’era, la seguivo già da molti anni e volevo provarla. Ormai la pista la si conosce, quindi si parte già con un certo pensiero, l’ultimo pezzo è durissimo ma il percorso è davvero bello”. Terzo un altro russo, Sergej Turyshev: “Essere tra i primi tre oggi è un grande traguardo per me. Ho trovato la pista molto impegnativa, dato che non mi sono allenato molto. È stata una prova, perché non sono più un atleta, bensì un allenatore”. Al femminile abbiamo una giovane vincitrice, Nina Dubotolkina: “Aver vinto questa gara mi rende molto felice perché era molto importante per me. Non potevo fare di meglio”, davanti ad una sorprendente Hristina Matsokina, alla prima esperienza in questo tipo di gara. In terza posizione Aida Barazitova. In quarta la spagnola Marta Cester, mentre a giungere appena dietro alla seconda classificata è stato “baby Klaebo”, Ola, il fratello di Johannes che tra pochissimo si giocherà il titolo del Tour de Ski: “La gara mi è piaciuta molto.

È stato davvero incredibile competere su questa pista. Per quanto riguarda la mia vita in Norvegia, per ora sto frequentando l’ultimo anno di scuola ed ho iniziato pian piano a gareggiare con gli sci. Questa è la mia prima competizione, ma a dire il vero mi sto focalizzando sulla musica, perché amo produrla e voglio diventare un artista”. Ad aspettarlo mamma Klaebo, che si sbilancia su quanto le ha confessato il figlio grande: “Johannes mi ha detto che gli serve un miracolo. E’ bello avere qui in cima al Cermis due figli”. E come i genitori di Petter Northug, forse un giorno anche lei si cimenterà con la “Rampa”: “Forse in futuro prenderò anch’io parte alla gara, ma ci vorrà del tempo”. C’è chi però fa il tifo per i russi, è Caterina Piller del Team Trentino Robinson, anch’ella in gara alla Rampa e probabilmente l’unica a non tifare per il bel norvegese: “Tifo per i russi, in particolare Bolshunov”.

Rampa con i Campioni – Men
1 Legkov Alexander RUS 30:40.6; 2 Cappello Florian ITA 31:08.7; 3 Turyshev Sergey RUS 31:14.8; 4 Saetha Morten NOR 31:29.2; 5 Mougel Adrien FRA 31:59.7; 6 Kletterhammer Patrick ITA 32:08.6; 7 Busin Lorenzo ITA 33:17.4; 8 Alraun Fabian GER 33:24.4; 9 Giusti Mattia ITA 33:31.4; 10 Rinner Thomas ITA 33:51.2

Rampa con i Campioni – Women
1 Dubotolkina Nina RUS 35:18.0; 2 Matsokina Hristina RUS 37:22.3; 3 Barazitova Aida RUS 39:46.3; 4 Cester Marta ESP 39:58.9; 5 Maierhofer Magdalena GER 42:24.8

Un evento in grado di unire giovani, sport e solidarietà. Una giornata di festa dedicata a tutti, con un occhio di riguardo a giovani e giovanissimi. Un appuntamento a tutto tondo quello che l’Us Lavis, in collaborazione con la Federvolley del Trentino, organizzerà nella giornata dell’Epifania al PaLavis di Lavis. Perché nel contesto delle finali della Coppa Trentino Alto Adige di pallavolo, ospitate lunedì 6 gennaio nella borgata lavisana, saranno organizzate anche delle iniziative pensate per i bambini e le famiglie. A partire dalla distribuzione gratuita a tutti i bambini che interverranno dei cioccolatini per festeggiare l’Epifania, già a partire dalle 10 del mattino quando in campo al PaLavis si giocherà la semifinale fra Us Lavis e Bassa Vallagarina Volley a caccia di un posto nella finalissima del pomeriggio (ore 15).

Ma durante tutta la giornata, che sarà ad ingresso libero e gratuito, sarà aperta una raccolta fondi a favore dei bambini del territorio rimasti orfani di uno o di entrambi i genitori. In una giornata tradizionalmente di festa per tutti i bambini, visto l’arrivo della Befana, alla società rossoblù sembrava giusto rivolgere uno spazio, un pensiero, anche a quei bambini che in questi giorni non riescono a sorridere. Allestendo una raccolta fondi che poi saranno devoluti all’apposito Fondo, creato dal Comune di Lavis, dedicato ai minori colpiti da un grave lutto familiare. Grazie a questo fondo bambini e bambine del territorio possono contare su un tangibile contributo economico in un momento di difficoltà e molto triste quale la scomparsa di uno dei genitori. All’ingresso del PaLavis sarà posizionata una cassetta per la raccolta delle offerte, che saranno poi integrate da una donazione della società rossoblù.

Dal punto di vista sportivo in campo ci saranno le quattro squadre maschili ed altrettante femminili che hanno conquistato un posto in queste finali nei gironi eliminatori, andati in scena fra ottobre e l’inizio di novembre. Queste finali avranno in Lavis il proprio epicentro, ma coinvolgeranno gran parte del territorio della Piana Rotaliana e della Val di Cembra. Questo perché le quattro semifinali del mattino si disputeranno alla stessa ora fra il PaLavis, Mezzocorona, Mezzolombardo e Cembra. Diventando delle vere e proprie “finali della Piana Rotaliana”.

Il programma delle gare è il seguente.

Semifinali femminili
Lavis, ore 10, al PaLavis di via S.Udalrico: Us Lavis Cr Lavis – Bassa Vallagarina Volley
Mezzocorona, ore 10, alle scuole medie di via Fornai: Pallavolo C9 Arco Riva – Torrefranca

Semifinali maschili
Mezzolombardo, ore 10, scuole medie di via Alpini: Pallavolo Trento Bolghera – Us Villazzano
Cembra, ore 10, palasport comunale: Trentino Volley – Brenta Volley

Le finali
Lavis, ore 15, al PaLavis di via S.Udalrico: finalissima femminile
Lavis, a seguire, al PaLavis di via S.Udalrico: finalissima maschile

Durante tutta la giornata di finali l’Us Lavis gestirà il bar interno del PaLavis, dalle colazioni agli aperitivi, aperto a tutta la comunità. Per l’occasione sarà aperto, utilizzabile come parcheggio, il piazzale delle attigue scuole medie “Aldo Stainer” garantendo così a tutti di raggiungere comodamente il palasport lavisano. Durante le quattro semifinali del mattino saranno pubblicati degli aggiornamenti sull’andamento delle quattro partite sui canali social dell’Us Lavis Volley (pagina Facebook, canale Twitter e Telegram, account Instagram) e sul portale web www.dolomitivolley.it ed i suoi canali social. Le finali del pomeriggio saranno trasmesse in diretta streaming sui canali social della Fipav del Trentino e condivise integralmente sui canali social dell’Us Lavis e del portale Dolomiti Volley.

Per i bambini e le bambine della comunità torna anche quest’anno la mitica “Festa della Befana”, il simpatico evento organizzato dall’attiva sezione Sat di Cognola. L’appuntamento, ovviamente, è per lunedì 6 gennaio, preceduto alle 14.30 dalla benedizione dei bambini nella chiesa parrocchiale del sobborgo in occasione dell’Epifania del Signore Gesù. Al termine, presso la sala polivalente del Centro civico di Cognola (Via Carlo e Valeria Julg, 9) sul più bello – fra un gioco e l’altro – arriverà la simpatica Befana con la sua gerla carica di dolcetti.

Invio dei militari dell’Esercito negli ospedali e nelle guardie mediche di Napoli per tutelare l’incolumità del personale medico e paramedico. A chiederlo è il Codacons dopo l’ennesima aggressione avvenuta in città all’ospedale San Giovanni Bosco, la terza in sole 48 ore.

La sanità pubblica in Campania versa in condizioni sempre più critiche: da un lato liste d’attesa infinite e corsie d’ospedale trasformate in gironi danteschi, dall’altro i pronto soccorso e le guardie mediche si trasformano sempre più spesso in una specie di limbo, con aggressioni e violenze di ogni tipo a danno di chi opera nel campo della sanità – spiega il Codacons – Per tale motivo chiediamo un intervento repentino e risolutivo che dia nuova dignità alla sanità in regione, anche attraverso l’invio dell’Esercito nelle strutture sanitarie pubbliche del napoletano, così da garantire l’incolumità del personale medico ed evitare aggressioni e violenze sempre più frequenti in città.

Epifania animata dai popoli il 6 gennaio in s. Maria Maggiore (ore 19) Lunedì 6 gennaio 2020, alla s. Messa parrocchiale delle ore 19.00 in Santa Maria Maggiore a Trento, parteciperanno anche i rappresentanti di alcune delle molte etnie e popolazioni di fede cristiana, presenti in Trentino da anni.

L’occasione è data dalla solennità dell’Epifania, in cui la Chiesa ricorda la manifestazione di Gesù al mondo attraverso le figure dei Magi, uomini saggi venuti in terra di Israele dall’oriente per incontrare il Dio Bambino.

Essi sono il simbolo di una ricerca di senso e di vita, che caratterizza ogni popolo e ogni cultura. “Proprio per evidenziare questo aspetto – spiega don Cristiano Bettega (delegato dell’Area Testimonianza e Impegno sociale della Diocesi) che presiederà la s. Messa – l’Eucaristia della sera dell’Epifania sarà animata anche da alcune sorelle e da alcuni fratelli di lingua, tradizione o costumi diversi dai nostri, ma con i quali ci accomuna la fede in Gesù.

L’appuntamento – aggiunge – diventa allora una provocazione concreta a incontrare l’altro, chiunque egli sia, nella certezza che ogni incontro con l’uomo lascia intravedere sempre l’incontro con Dio”.

Al mattino dell’Epifania, l’arcivescovo Lauro presiederà la s. Messa delle ore 10.00 in cattedrale.

È stato un successo il numero zero della versione invernale del Ledroman della valle di Ledro. Il Winter Triathlon Ledroman ha visto una ottantina di arditi sfidarsi sabato sera, in val di Concei, a Ledro, nella prova articolata in due chilometri di corsa, quattro km in sella alla mountain bike e due chilometri sugli sci di fondo. A trionfare solitari sono stati la specialista bolzanina Pamela Schiavini (Triathlon Alto Adige) e il veneto Jacopo Butturini (Cus Verona), quest’ultimo ormai di casa in Valle di Ledro dove per tre volte di seguito è salito sul podio nelle ultime edizioni della gara estiva.

La manifestazione ha riscosso il plauso dei concorrenti che unanimamente l’hanno definita divertente e dalla formula ideale per avvicinare anche i neofiti. È stato così proprio per Jacopo Butturini praticamente all’esordio sugli sci ma capace di resistere nel finale all’atleta di casa Paolo Penner, grazie a due prime frazioni al cardiopalma. Il portacolori dello Sci ledrense si è confermato vero e proprio folletto degli sport alternativi – sempre in prima fila lo scorso anno nella Ledro Sky race, Forte Corno Run, Ledro Run ed in altre manifestazioni – ed ha chiuso secondo con una grande rimonta nella frazione con gli sci. “Ancora trecento metri – ha commentato – e avrei raggiunto e superato l’amico Jacopo. Ci siamo divertiti. Ho avuto qualche problema in Mtb, non è la mia specialità. Ma gareggiare su tracciati corti in mezzo alla gente ti da uno stimolo incredibile”.

Lo specialista veronese ha fatto la differenza nelle due frazioni di corsa e in Mtb per poi pagare dazio nel fondo, riuscendo peraltro a mantenere la testa della gara sin al traguardo. Inserito nella Top ten degli atleti azzurri del triathlon olimpico, era il favorito d’obbligo per la vittoria. Con passaporto anche croato, 28 anni, laureato in scienze politiche e ora iscritto a scienze motorie, vanta tre titoli nazionali della Croazia, significative esperienze ai campionati Europei e in Coppa del Mondo e ora punta al professionismo. “Questo Winter Triathlon è una manifestazione molto divertente e di gran fascino. Gareggiare di notte nel bosco ha molto fascino. Mi è piaciuto molto – commenta Butturini -. Conoscevo gli organizzatori per la gara estiva ma devo dire che sulla neve si sono superati con molti volontari schierati lungo il percorso di gara e tanta gente ad applaudirci. Adesso guardo a luglio e punto a vincere finalmente il Ledroman dopo un quinto, un quarto e tre terzi posti. Lo scorso anno sembrava fatta, ero riuscito a guadagnare trenta secondi nella frazione in bici ma poi ho forato e il sogno è sfumato”. Terzo ha chiuso il rivano Paolo Manara ((Tri Swin Garda Trentino), autore di una prova in rimonta dopo una prima frazione chiusa in ottava posizione. Seguono Oscar Debiasi (Stivo Running), Stefano Ferrari (SC Ledrense), Gabriele Ioriatti (Cus Trento), Alessandro Conzatti (To do Tri Predazzo) 32:38.52, Fabio Zinato (Triathlon Alto Adige), Piergiorgio Rebeschini (Triathlon 7C Asiago) e Werner Broz (Canotriathlon Mantova).

Pamela Schiavini, 45 anni, con significative esperienza nella Mtb amatoriale, si è dedicata al triathlon da due stagioni centrando il titolo di Campionessa dell’Alto Adige e un secondo posto di categoria (decimo assoluto) ai mondiali di Asiago 2019. E proprio a Ledro ha chiuso con un super onorevole 11.o posto Franco Lonardo, l’organizzatore della gara iridata che tornerà ad Asiago il primo fine settimana di febbraio. Ovviamente chi punta a far meglio tra un mese è proprio la vincitrice. “Sono passata in testa a metà della prima frazione di corsa – spiega – e poi sono rimasta al comando. Un buon allenamento per i prossimi impegni a Cogne e Bergamo in vista dei Mondiali di Asiago. È stato bello gareggiare qui a Ledro. Ci siamo divertiti molto”.

Sul podio sono poi salite le lombarde Paola Goldoni (Desenzano Triathlon) e Laura Ravelli (ASD 226 Valle Camonica Triathlon). E poi due atlete di casa Silvia Cortese (Arco) e Stefania Oradini (SSD Tremalzo) seguite da Francesca Querzola (Overcome Faenza), Monica Palladini (Galileo Triathlon Reggio Emilia), Maura Ferraresi (Viadana Triathlon Mantova), Valentina Descovich (Venezia Triathlon) e Adele Cuniali (TriLedroEnergy).

La gara ha visto la perfetta sinergia tra gli organizzatori di TriLedroEnergy e lo Sci Club Ledrense. “Abbiamo avuto la conferma che lavorando bene i risultati si ottengono – commenta Carlo Santi, presidente del C.O. -. Questa formula un po’ meno competitiva ha raccolto il plauso di tutti i concorrenti. Credo sia stata un’ottima opportunità per dare visibilità a Ledro. La scelta di gareggiar in notturna si è rivelata doppiamente vincente: piace ai concorrenti e fa sì che molti siano rimasti in valle per il fine settimana. Certamente ciliegine sulla torta sono il pacco gara con prodotti locali a Km zero e la cena al Rifugio il Faggio. Una accoglienza spettacolare ben differente dai soliti pasta parti che chiudono le gare. Ora guardiamo con fiducia al 13 luglio per la classica versione estiva. Grazie allo SC Ledrense per la splendida collaborazione”.

E il suo presidente Carlo Giacometti appare soddisfatto. “Abbiamo lavorato molto per preparare la pista, sfruttando al meglio la neve disponibile, ma siamo stati ripagati dagli apprezzamenti dei concorrenti. È certamente una gara con un bel potenziale. La splendida sinergia organizzativa ha dato ottimi frutti”.

E a confermare il sempre maggiore appeal turistico della Valle di Ledro è la provenienza dei concorrenti: l’ottanta per cento è infatti extraregionale con in testa molti atleti emiliani e veneti. E mentre il primo febbraio si aprirà ufficialmente la caccia per conquistare un pettorale dell’edizione Ledroman 2020, in programma il 12 luglio, il lago di Ledro tornerà protagonista il 26 gennaio con il tradizionale Tuffo della Merla organizzato da Marco Bertolotti e Luca Degara. Info: www.vallediledro.com

CLASSIFICA MASCHILE: Jacopo Butturini (Cus Verona) 30:06.41; 2) Paolo Penner (SC Ledrense) 30:15.33; 3) Paolo Manara (Tri Swin Garda Trentino) 31:00.62; 4) Oscar Debiasi (Stivo Running) 31:20.19; 5) Stefano Ferrari (SC Ledrense) 32:10.21; 6) Gabriele Ioriatti (Cus Trento) 32:30.45; 7) Alessandro Conzatti (TodoTri Predazzo) 32:38.52; 8) Fabio Zinato (Triathlon Alto Adige) 33:13.66; 9) Piergiorgio Rebeschini (Triathlon 7C Asiago) 34:22.39; 10) Werner Broz (Canotriathlon Mantova) 35:02.45; 11) Franco Lonardo (Triathlon 7C Asiago) 35:37.78

CLASSIFICA FEMMINILE: Pamela Schiavini (Triathlon Alto Adige) 38:46.33; 2) Paola Goldoni (Desenzano Triathlon) 42:52.05; 3) Laura Ravelli (ASD 226 Valle Camonica Triathlon) 45:07.85; 4) Silvia Cortese (Arco) 46:19.85; 5) Stefania Oradini (SSD Tremalzo) 47:15.52; 6) Francesca Querzola (Overcome Faenza) 47:23.57; 7) Monica Palladini (Galileo Triathlon Reggio Emilia) 47:48.46; 8) Maura Ferraresi (Viadana Triathlon Mantova) 48:06.99; 9) Valentina Descovich (Venezia Triathlon) 48:17.52; 10) Adele Cuniali (TriLedroEnergy) 56:12.04

Da martedì 7 gennaio, Ficarra e Picone tornano a condurre Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35). Il duo comico raccoglie il testimone da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, in una stagione in cui il tg satirico di Antonio Ricci si è contraddistinto per l’incontrastata leadership in access prime-time sul pregiato pubblico 15-64 anni e per aver introdotto per la prima volta in Italia l’uso della tecnologia deepfake in tv.

Dal set al bancone più famoso della tv italiana: per i comici siciliani reduci dal successo al botteghino per “Il primo Natale” (film italiano più visto di tutto il 2019), si tratta della sedicesima stagione consecutiva alla guida di Striscia la notizia.

Salvatore Ficarra e Valentino Picone hanno debuttato alla conduzione dello storico varietà dell’access prime-time di Canale 5 nella stagione 2004/2005 e a oggi sono arrivati a quota 1098 puntate.

Ad un anno dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPR 146/2018 i numeri, elaborati da CNA Installazione e Impianti sui dati di Ecocerved – Unioncamere, relativi alle persone ed alle imprese iscritte al Registro F-Gas e certificate alla data del 31.12.2019, attestano un aumento, anche significativo rispetto alla stasi dello scorso anno, del numero di imprese e persone certificate.

In confronto al 2018, infatti, le imprese certificate sono passate da 26.173 a 28.551 (+ 9%), mentre le persone in possesso del cosiddetto “patentino del frigorista“ sono salite da 63.845 a 68.023 (+ 6,5%). Invariata la percentuale delle imprese certificate rispetto a quelle iscritte al Registro F-Gas (49%), mentre in quella relativa alle persone si nota un aumento (dal 73% al 75%).

In provincia di Bolzano ci sono 299 imprese iscritte, di cui 99 certificate al Registro F-Gas (pari al 48,1%, rispetto a una media nazionale del 48,7%). Le persone iscritte al Registro in Alto Adige sono 389, di cui 324 certificate (pari all’83,3%, rispetto alla media nazionale del 74,8%). In provincia di Trento le imprese iscritte sono 433, di cui 222 certificate (51,3%, sopra Bolzano e la media nazionale), mentre le persone iscritte sono 673, di cui 568 certificate (84,4%, sopra Bolzano e la media nazionale).

Per quanto riguarda le imprese certificate, è sempre le Lombardia ad annoverarne il maggior numero (5.717), seguita da Veneto (3.635), Emilia Romagna (2.834) e Lazio (2.468) che durante il 2019 ha sopravanzato la Toscana (2.328), ma è il Friuli Venezia Giulia che, come lo scorso anno, fa registrare la percentuale più alta nel rapporto tra imprese iscritte al Registro Fgas ed imprese certificate (oltre il 64% e comunque in calo rispetto al 69% del 2018). Percentuali decisamente superiori alla media anche per Emilia Romagna (circa il 60%%), Veneto (oltre il 56 %) e Lombardia (55%).

Anche per quanto riguarda la certificazione delle persone è la Lombardia a registrare i numeri più alti (15.489), assieme a Veneto (7697), Lazio (6792), Emilia Romagna (5911), Toscana (4982) e Piemonte (4704). I dati testimoniano che nel 2019 l’Umbria (quasi l’84%) ha sopravanzato il Friuli (81,6%) nell’aggiudicarsi la palma di Regione più “virtuosa” nel rapporto persone iscritte/certificate con Lombardia (quasi l’80%) e Veneto (79%) che seguono a poca distanza.

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