Le ferie natalizie sono piene di occasioni in cui si mangia un po’ di più e nell’affrontare la bilancia si rischia di avere qualche senso di colpa. “Tutta Salute” apre il nuovo anno con una puntata speciale, dal titolo “Cibo e benessere”, in onda il 2 gennaio, alle 23.50, su Rai 3, dedicata proprio a come realizzare i buoni propositi sul nostro giro vita, ma non solo. Al timone del programma, come sempre, Michele Mirabella, Pier Luigi Spada e Carlotta Mantovan.

Durante la serata, oltre a fornire utili suggerimenti per tornare in forma mantenendo uno stile di vita corretto e soddisfacente con il professor Claudio Borghi, ordinario del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna, si cercherà di mettere a fuoco, insieme all’antropologo Marino Niola, il ruolo che il cibo ricopre nella vita contemporanea e come il diverso modo di vivere i pasti quotidiani influenzi anche la nostra psiche.

Con Sabrina Giannini, autrice e conduttrice di “Indovina chi viene a cena”, si affronterà il tema della sicurezza alimentare, tracciando un ideale vademecum per mangiare senza patemi tutto l’anno.Non mancheranno momenti di ironia, assicurati dalle incursioni di personaggi dello spettacolo e dell’intrattenimento, per parlare sorridendo di cibo e convivialità

La storia della baby sitter più conosciuta e amata da grandi e bambini. “Mary Poppins”, un film classico delle Feste torna su Rai1 giovedì 2 gennaio, alle 21.25. La protagonista è interpretata da Julie Andrews, con Dick Van Dyke, David Tomlinson, Glynis Johns e la regia di Robert Stevenson

Londra: in casa Banks regna grande confusione perché l’ennesima governante dei due vivaci fratellini si è licenziata. Il padre fa pubblicare un annuncio sul “Times” per trovarne una nuova. Mentre una lunga fila di aspiranti attende di venir esaminata dal signor Banks, arriva una giovane donna che gli comunica che metterà alla prova tutta la famiglia per una settimana, dopo di che deciderà se accettare o no il posto. Nonostante il piglio severo, Mary Poppins incanterà i bambini con le sue doti, i suoi amici e la sua borsa “magica” e senza fondo. E cambierà così non solo la loro vita, ma quella dell’intera famiglia.

Esenzione ticket: ecco come funziona.

Con l’arrivo del nuovo anno vengono abrogati i ticket per ricette e prestazioni specialistiche (rispettivamente 1 e 3 euro), così come previsto dalla legge finanziaria 2020-2022 che il Consiglio provinciale ha approvato poco prima di Natale. In questa prima fase l’esenzione non terrà conto del reddito dei richiedenti, come del resto prevedeva lo schema originario del provvedimento quando la Giunta provinciale lo propose.

Come si ricorderà, in sede di discussione in aula è stata poi accolta la proposta presentata dalle minoranze che ha introdotto il limite dei 60.000 euro annui per nucleo familiare superato il quale decade la possibilità di chiedere l’esenzione dal ticket di 3 euro sulle ricette per prestazioni specialistiche.

Per il momento, come detto, l’esenzione vale per tutti, almeno fino a quando l’Azienda sanitaria sarà in possesso dei dati riferiti alla situazione reddituale dei richiedenti esenzione in corso di elaborazione da parte di una ditta specializzata.

Inizialmente si era previsto di ricorrere ad autocertificazioni, ma attraverso una procedura informatizzata le verifiche sui requisiti potranno essere più precise garantendo la certezza di chi dovrà pagare. Si prevede circa un mese di tempo per completare le procedure per cui almeno per gennaio nessuno pagherà nulla.

L’abolizione dei ticket, sia quello di 1 euro sulle ricette per farmaci che quello di 3 euro sulle ricette per prestazioni specialistiche, prevede un costo totale di 5,8 milioni di euro.

Per il cenone di fine anno gli italiani hanno speso un importo di 2,4 miliardi di euro per i cibi e le bevande che sette italiani su dieci (71%) hanno consumato nelle case, proprie o di parenti e amici mentre gli altri si sono divisi tra ristoranti, trattorie, pizzerie, pub e agriturismi. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ sul bilancio del cenone dalla quale si evidenzia un aumento del 14% della spesa con il ritorno a tavola dei prodotti più tipici della notte più lunga dell’anno.

Sei milioni di italiani hanno trascorso il capodanno in vacanza per la stragrande maggioranza in Italia dove lo spumante – sottolinea la Coldiretti – si conferma come il prodotto immancabile per nove italiani su dieci (91%) che hanno fatto saltare ben 74 milioni di tappi durante le feste di fine anno, ma è sorprendentemente seguito a ruota dalle lenticchie presenti nell’82% dei menu forse perché sono chiamate a portar fortuna.

L’interesse per le lenticchie è stato accompagnato dalla riscossa di cotechino e zampone presenti sul 67% delle tavole. Si stima che siano stati serviti – sottolinea la Coldiretti – circa 6 milioni di chili di cotechini e zamponi, con una netta preferenza per i primi. Durante le festività di fine anno – precisa la Coldiretti – vengono fatti sparire dalle tavole circa il 90% del totale della produzione nazionale che è in gran parte certificata come Cotechino e Zampone di Modena Igp, riconoscibili dal caratteristico logo a cerchi concentrici gialli e blu con stelline dell’Unione Europea, ma si rileva anche una apprezzabile presenza di cotechini e zamponi artigianali. Sulle tavole per le feste è stata forte anche il consumo del pesce nazionale a partire da alici, vongole, sogliole, triglie e seppie con – continua la Coldiretti – il 66% degli italiani che ha assaggiato il salmone arrivato dall’estero, appena il13% si è permesso le ostriche e il 15% il caviale spesso però di produzione nazionale che viene anche esportata. E per la frutta stravince quella Made in Italy a partire dall’ uva presente nel 66% delle tavole anche per motivi scaramantici mentre per il 42% resiste la ricerca dell’ esotico.

Legge di bilancio, manovra di soli 31 miliardi su 850 totali. CNA Trentino Alto Adige: “Due mesi passati a discutere di un’inezia. Bene il cuneo fiscale e la decontribuzione per gli apprendisti. Male lo sconto in fattura sulle ristrutturazioni”.

“Una manovra da 31 miliardi di euro su un bilancio dello Stato di 850”. Sono i numeri che cita il presidente di CNA Trentino Alto Adige, Claudio Corrarati, analizzando il report del Centro Studi CNA Legge di Bilancio 2020, che ha subito ritocchi marginali durante i due mesi di discussione in Parlamento.

L’impianto della manovra è stato sostanzialmente confermato a partire dall’entità dell’intervento, pari 31,556 miliardi, 200 milioni in più rispetto al documento varato dal Governo. Spazi di modifiche quasi nulli a causa del peso delle clausole di salvaguardia, oltre 26,2 miliardi. La composizione finale della manovra prevede 26,96 miliardi di minori entrate (27,36 miliardi nel testo iniziale) e 4,59 miliardi di maggiori uscite (3,95 miliardi nel Ddl entrato in Parlamento). Tra le maggiori uscite le principali variazioni riguardano il capitolo del rinnovo dei contratti pubblici che passa da 450 a 612 milioni e quello delle misure per la crescita da 286 a 455 milioni di euro. Invariate le maggiori risorse per la famiglia (638 milioni) e per regioni e enti locali (290 milioni).

Le modifiche più pronunciate riguardano le maggiori entrate per effetto della revisione delle nuove imposte su ambiente e zucchero. Nel testo iniziale per Plastic Tax e Sugar Tax era indicato un gettito di 1,43 miliardi. Le modifiche introdotte, dimezzamento della tassa sulla plastica e rinvio dell’entrata in vigore, hanno abbassato il gettito previsto a 318 milioni. Nel complesso le maggiori entrate scendono da 6,41 a 5,07 miliardi mentre le minori uscite passano da 8,66 a 9,40 miliardi.

“Ogni anno – commenta Corrarati – dedichiamo più di due mesi per discutere, di fatto, di un’inezia, rispetto al bilancio complessivo. Un’inezia, però, che per quasi tre quarti viene impiegata per cancellare l’Iva. Ci sono luci in riferimento agli interventi sul cuneo fiscale e a quello per la decontribuzione degli apprendisti, ci sono invece grandi ombre su altri aspetti. In primis la modifica dell’articolo 10. Abbiamo portato avanti una richiesta mirata sul cosiddetto bonus fiscale che veniva fatto assorbire dalle aziende, anche grazie a numerosi parlamentari del Trentino Alto Adige, eravamo arrivati all’abrogazione, ma il giorno dopo è cambiata la norma con un nuovo emendamento. Sono state istituite delle soglie che cercheremo di modificare”.

“La crisi economica – aggiunge il presidente regionale – ha costretto gli artigiani a cambiare pelle, a trasformarsi profondamente e velocemente ma il mondo della piccola impresa rimane comunque al passo con i tempi. Gli imprenditori siano riusciti a superare di gran lunga le attese, evolvendosi. CNA è sempre al fianco degli artigiani e degli imprenditori in questa trasformazione, e non può che sostenerli nel fare i conti con il peso fiscale, la burocrazia, i problemi con il credito, e la tecnologia”.

Ultimi nati del 2019 e i primi nati del 2020.

 

Senza titolo

Dal 3 al 5 gennaio in Val di Fiemme finalissima del Tour de Ski. Venerdì 100.a tappa, sabato sprint e domenica Final Climb… mass start. Klaebo e Johaug favoriti, tra gli azzurri ci sarà Federico Pellegrino.

L’avvio del Tour de Ski si avvicina (28 dicembre nella svizzera Lenzerheide) e stanno cominciando ad arrivare le definitive conferme dei convocati delle varie nazioni partecipanti. Come sempre il gran finale si disputerà in Val di Fiemme, dal 3 al 5 gennaio.

Gli azzurri possono contare su Federico Pellegrino che in Val di Fiemme potrà distinguersi soprattutto nella sprint di sabato 4 gennaio, ‘invito’ ai velocisti. Tra gli altri fondisti della nazionale italiana che potrebbero ben figurare sull’erta fiemmese dell’Alpe Cermis Francesco De Fabiani è l’atleta che lo scorso anno più si avvicinò ad un risultato importante, con Giandomenico Salvadori, Ilaria Debertolis, Caterina Ganz e Francesca Franchi a giocare in casa accompagnati dai vari Maicol Rastelli, Stefan Zelger, Michael Hellweger, Mikael Abram, Elisa Brocard, Greta Laurent, Lucia Scardoni e Anna Comarella. Ma prima dell’epica “resa dei conti” sulla Final Climb e delle succulente postazioni del Tour del Gusto sulla pista Olimpia III, il comitato Fiemme Ski World Cup si mette in mostra, aiutato dal sempre fondamentale apporto dei volontari trentini, a cominciare dalla prima tappa del venerdì che celebrerà le 100 di sempre del Tour de Ski, e proseguendo con la nuova sprint con occhi puntati appunto su Pellegrino.

I favoriti al titolo finale potrebbero essere Johannes Klaebo e Therese Johaug, probabilmente i due norvegesi più forti dell’ultimo decennio e due tra i più forti nello storia dello sci di fondo. La carriera del giovane Klaebo, classe 1996, è in particolare ancora tutta da scrivere nonostante i tre ori olimpici già conquistati. Martin Johnsrud Sundby ha invece dato forfait per concentrarsi su format a lui più affini, non essendo brillante come un tempo da potersi giocare la carta vincente in ogni tappa di Coppa del Mondo. Da tenere d’occhio i russi Sergej Ustiugov e Alexander Bolshunov, ma il programma fiemmese sarà avvincente per chiunque e la finale “mass start” mostrerà effettivamente a tutto il pubblico chi sarà il migliore a scalare l’erta dei campioni.

Grande successo per la nona edizione di Hop! Il consueto evento di fine anno organizzato da Riva del Garda Fierecongressi si conferma un format di successo: nella notte di San Silvestro, a Riva del Garda, Hop! ha attirato quasi 2.000 giovani al Palameeting, che hanno vissuto una serata all’insegna del divertimento e della sicurezza.

Un appuntamento consolidato nel panorama dell’offerta di intrattenimento per i giovani, che ancora una volta si è distinto per la qualità della proposta musicale, in grado di intercettare al meglio i gusti del pubblico di Hop!, generando uno spettacolo unico in tutto il Trentino e segnando la riuscita della nona edizione della festa di Capodanno rivana per eccellenza.

Come ogni anno, l’apertura della serata è spettata ad un giovane dj locale, Dj Nmj. Dopo di lui si sono alternati sul palco il noto producer della scena rap Sick Luke e Dj 2P, uno dei dj più famosi del panorama hip-hop italiano. A seguire, lo show dell’attesissimo gruppo Il Pagante, che ha confermato le aspettative con una performance originale e coinvolgente. A chiudere la serata gli Shufflers, giovane duo trentino che si è esibito in un set energico animando il Palameeting per le ultime due ore. Per tutta la serata, ad accompagnare le performance dei vari ospiti si sono susseguite, proiettate sugli schermi a led, le immagini dalle atmosfere suggestive dell’artista trentino Tobia Zeni.

Come sempre, fondamentale per la buona riuscita dell’evento è stata la sicurezza, le cui misure curate in ogni dettaglio hanno garantito il corretto svolgimento della serata. Il servizio di bus navetta, attivo per tutta la notte, ha collegato Riva del Garda con Arco, Torbole e Nago, mentre alcuni pullman hanno collegato diversi centri della provincia favorendo la massima partecipazione di giovani provenienti da tutto il Trentino e anche da fuori regione.

HOP! è un evento organizzato da Riva del Garda Fierecongressi in collaborazione con Sideout Eventi e con il supporto di: Cassa Rurale Alto Garda, Comune di Riva del Garda, Comune di Arco, Comune di Nago-Torbole, Comunità Alto Garda, Garda Trentino.

 

Foto: Gianluca Veronesi

Negli ultimi sei anni, un unico aumento dell’1,67%. Tariffe autostradali. Invariate in A22 anche nel 2020. Cattoni: “I nostri progetti proseguono con determinazione”.

Nessun aumento, nemmeno nel 2020, per i clienti di Autostrada del Brennero SpA. Dal primo gennaio del nuovo anno, infatti, non sono stati previsti incrementi delle tariffe autostradali rispetto alle attuali.

Non si tratta di una novità per A22. Negli ultimi sei anni, infatti, il pedaggio è stato incrementato una sola volta, nel 2018, di un modesto 1,67%. Le tariffe autostradali della A22 sono rimaste invariate nel 2015, 2016, 2017, 2019 e, ora, nel 2020, che vedrà ancora una volta la conferma di quelle attualmente in vigore.

Autostrada del Brennero SpA, nel Consiglio di Amministrazione dello scorso 20 dicembre, aveva inoltre già deciso di confermare per tutto il 2020 Brennerpass, ossia lo sconto del 20% per i pendolari, e analoga decisione aveva preso per l’agevolazione riservata ai motociclisti, che possono contare sul 30% di sconto sulla tariffa prevista per gli altri mezzi “leggeri”. A questo si aggiunge l’Urban pass, la possibilità di utilizzare gratuitamente l’autostrada come alternativa alla tangenziale di Trento fino al termine dei lavori per il suo ammodernamento.

“La definizione del budget per il 2020 – osserva l’Amministratore delegato, Diego Cattoni – era già stata fatta senza prevedere aumenti di tariffa. Nonostante questo, per il prossimo anno, abbiamo comunque stanziato 68 milioni di euro in manutenzioni. Per dare un’idea dell’importanza dell’investimento, che supera la già ottima media di 50 milioni l’anno, si tratta di 216.000 euro di manutenzioni per ogni chilometro. Autostrada del Brennero non si ferma e prosegue con determinazione in tutti i suoi progetti, a partire da quelli legati alle energie rinnovabili e alla decarbonizzazione del corridoio del Brennero”.

Per il calcolo dettagliato del pedaggio per le diverse tipologie di mezzo, si rimanda alla sezione “Calcola pedaggio” sul sito della Società: www.autobrennero.it.

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