Segna il debutto del maestro lituano Andris Nelsons alla direzione del Concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker dal Musikverein di Vienna il tradizionale appuntamento di inizio anno che Rai Cultura propone mercoledì 1 gennaio alle 13.30 in diretta-differita su Rai2 e in replica alle 21.15 su Rai5. Il “Neujahrkonzert” 2020 sarà trasmesso in Eurovisione in oltre 90 paesi e seguito da ben 40 milioni di telespettatori in tutto il mondo. Direttore musicale della Boston Symphony Orchestra dal 2014 e Kapellmeister dell’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia dal 2018, Nelsons è uno degli interpreti più autorevoli e innovativi al mondo.

Ospite regolare dei Wiener Philharmoniker dal 2010, con la formazione viennese ha inciso nel 2019 un’integrale delle nove Sinfonie di Ludwig van Beethoven, di cui ricorre nel 2020 il 250° anniversario della nascita. In programma il consueto repertorio di valzer, galop e marce degli Strauss – Johann Strauss padre, Johann Strauss jr, Josef Strauss ed Eduard Strauss – cui si aggiungono alcune Contraddanze di Beethoven, pagine di Ziehrer, Suppé, Hellmesberger, Lumbye e le coreografie firmate da José Carlos Martinez, con i costumi di Emma Ryott, eseguite dal Corpo di Ballo della Wiener Staatsoper. Regia televisiva a cura di Michael Beyer.

Capodanno dei bambini. Anche quest’anno il Capodanno dei più piccoli è uno degli appuntamenti più attesi di Trento, città del Natale.

Mercoledì 1 gennaio a partire dalle 14.30 in piazza Santa Maria Maggiore, per festeggiare il nuovo anno in allegria, l’Eco-Gioco dell’Oca aiuterà grandi e piccini a confrontarsi con i problemi dell’ambiente in modo divertente e fantasioso. L’iniziativa è a cura della Compagnia Teatro Scalzo di Genova.

Durante tutto il pomeriggio, per animare ulteriormente la festa, distribuzione di cioccolata calda accompagnata dalle gag comiche del Molletta Magic Comic Show.

Botti e animali. L’Enpa ti ricorda tutto quello che devi sapere per festeggiare serenamente il nuovo anno. Il 45% dei cani mostra segni di paura quando sente i fuochi di artificio, atteggiamenti di ansia, panico o fuga. Ma cosa può succedere davvero ai nostri animali? Cosa possiamo fare o non fare per aiutarli? A poche ore dalla notte più rumorosa dell’anno, l’Ente Nazionale Protezione Animali fa il punto su tutto quello che c’è da sapere per iniziare al meglio il nuovo anno.

Cosa puoi fare prima e durante la notte di Capodanno?

-Innanzitutto verificare che il microchip del pet sia leggibile dal veterinario di fiducia.

– È anche una buona idea attaccare una medaglietta di identificazione al collare.

– Assicurati che la tua casa e il tuo giardino siano il più possibile a prova di fuga.

– Assicurati che tutte le porte e le finestre siano chiuse saldamente.

– Se possibile, controlla che il tuo cane non abbia accesso alle porte che conducono all’esterno, specialmente quando le persone entrano o escono da casa.

– Proteggi eventuali vie di fuga nel vostro giardino, per ogni evenienza, e assicurati che tutti in casa sappiano che devono essere veloci per aprire e chiudere

-Cosa può succedere ai nostri animali durante i botti? I consigli del veterinario:
“Per gli animali – spiega il dott. Meir Levy, veterinario dell’Enpa nazionale, è un momento davvero drammatico. I rumori ma anche le luci improvvise possono spaventare moltissimo e creare delle vere e proprie crisi di panico. Sono diversi i cambiamenti che possiamo notare a livello fisico: iperventilazione (il cane respira a fatica), tachicardia (il battito accelerato) e in alcuni casi anche sciallorea, ovvero ipersalivazione, e tremori muscolari”.
Cosa fare? “Sicuramente – continua Meir Levy – occorre preventivamente chiudere tutte le finestre. In caso di attacco di panico del nostro animale spegnere anche le luci ed evitare ulteriori suoni alti (anche televisione o musica). Cercare di stargli vicino ma ricordare che in questo stato di grande agitazione l’animale può essere mordace”.
Come prevenire? “Esistono dei cicli di calmanti naturali – aggiunge il dott. Levy – che si possono iniziare anche qualche giorno prima e che hanno grandi effetti benefici. Sono integratori, quindi possono essere assunti da animali di tutte le età senza problemi. In questo caso è bene quindi rivolgersi al proprio veterinario in anticipo per farsi consigliare la terapia più adatta al cane”.
Come mantenere il cane sicuro e calmo durante i fuochi d’artificio? I consigli della esperta cinofila Enpa, Giusy D’Angelo

-Tienilo dentro: anche se il tuo cane trascorre la maggior parte del suo tempo all’aperto, portalo dentro durante i fuochi d’artificio. Questo gli impedirà di fuggire quando si sente spaventato, il che può metterlo in pericolo.

-Crea uno spazio sicuro: se il tuo cane è abituato alla cuccia, rendi disponibile la sua cuccia, poiché probabilmente è già uno spazio sicuro per lui. Altrimenti, mettilo in un bagno o in un’altra piccola stanza con musica classica ma ancor meglio sarebbe usare audiolibri, è stato dimostrato che ascoltare la voce umana con una corretta cadenza induce i cani a regolare respirazione e battiti cardiaci o rumori neutri per aiutare a soffocare il boom dei fuochi d’artificio. Arricchisci la sua stanza con oggetti che creino un ambiente tridimensionale dove lui può mostrare il suo bisogno. Mettersi sopra la cuccia, nascondersi sotto le coperte o afferrare un gioco può farlo sentire maggiormente a proprio agio. Puoi incrementare il benessere attraverso gli odori per cui, oltre a contaminare la stanza con odori che conosce e lo rende sicuro, aggiungi odori nuovi che stimolino un’attività olfattiva mirata alla serenità.

-Prova un cappotto aderente: avvolgenti, gilet e cappottini aderenti esercitano una leggera e costante pressione. Molti cani lo trovano rilassante e calmante. È’ possibile che tali prodotti siano di aiuto in altre situazioni che inducono ansia, come i temporali.
Cinque motivi per cui i cani hanno paura dei fuochi d’artificio

1. Sono rumorosi
La maggior parte dei fuochi d’artificio emette un suono forte. I cani hanno un udito più acuto rispetto agli umani, quindi quei forti boom, crepitio e fischi sono allarmanti. I cani hanno una personalità che mostra il ruolo soggettivo all’interno del nucleo familiare. Questo comporta delle reazioni fight to flight d’origine istintiva che inducono il cane a fuggire o manifestare comportamenti di autodifesa o addirittura a comportamenti di autolesionismo o distruzione.

2. Non è solo il suono dei fuochi d’artificio che può causare angoscia ai cani, è anche la luce e i lampi nel cielo. Lascia le luci accese all’interno per ridurre anche l’impatto dei flash. Non dimenticare che il primo senso del cane per la valutazione ambientale è la vista, che innesca una risposta comportamentale del cane

3. Sono imprevedibili
Quei petardi arrivano senza preavviso. I rumori forti e le luci lampeggianti suonano e sembrano ogni volta diversi. Inoltre, arrivano a intervalli diversi, quindi i cani riescono ad abituarsi.

4. Rappresentano una minaccia
Il rumore e l’imprevedibilità dei fuochi d’artificio portano molti cani a percepirli come una minaccia. Ciò innesca la loro risposta di lotta o fuga. Il cane può abbaiare ai rumori o cercare di scappare e nascondersi. Può anche mostrare altri segni di ansia: irrequietezza, respiro accelerato, pianti.

5. I fuochi d’artificio fanno sentire i cani intrappolati
I fuochi d’artificio sono inevitabili. Quindi, se i rumori innescano la risposta di fuga del tuo cane, proverà a scappare dalla minaccia. Sfortunatamente, spesso non c’è nessun posto dove andare che lo tenga al riparo da quel fortissimo rumore dunque il cane inizia a provare ansia e si sente in trappola, senza possibilità di scampo.
Inoltre

“Non tutti i cani – afferma Giusy D’Angelo, esperta cinofila Enpa e membro della Giunta Esecutiva Enpa – hanno paura dei fuochi d’artificio, ma è importante ricordare che il tuo cane prenderà spunti da te. Se mostri troppa attenzione al momento dei fuochi o altri rumori, quando non ha paura, potrebbe eventualmente sviluppare ansia per i fuochi d’artificio. Quindi fai uno sforzo per mantenere il tuo cane calmo, ricorda di iniziare da te, non perdere la calma. Quando capisci perché i cani hanno paura dei fuochi d’artificio, puoi affrontare meglio le sue paure e aiutarlo a mantenere la calma.

La fobia del fuoco d’artificio è una condizione curabile e gli animali non devono subire tale miseria ogni anno. Chiedi consiglio al tuo veterinario che, se necessario, sarà in grado di indirizzarti a un comportamentista clinico professionista o prescrivere un trattamento medico o agopuntura. E soprattutto in questa situazione di paura non abbandonare il tuo cane. Abbraccialo aiutalo a superare quei momenti con l’affetto e la relazione che hai costruito. Non ignorarlo: lui si fida di te”.

E per finire ricordiamoci che botti e fuochi d’artificio, oltre alle vittime fra gli animali e le persone, causano un pesante inquinamento acustico e atmosferico. Pertanto ci possono essere scopi molto più nobili cui destinare il proprio denaro: si può devolverlo in favore degli animali. Ma se non si è amanti degli animali, ci sono sempre le tante persone in difficoltà, oppure si può utilizzarli per acquistare un buon libro: non ammazza animali, non mutila bambini e sviluppa la mente.

 

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Ivana Sandri

Per ENPA del Trentino

Ultima settimana di preparativi per la 47ª edizione. La Ciaspolada in notturna non tradirà le attese. Ancora un paio di giorni e la neve necessaria per ammantare il percorso della 47ª edizione de La Ciaspolada sarà pronta. La scelta di puntare su un circuito cittadino e di proporre l’edizione 2020 della gara dopo il tramonto ha messo lo staff organizzativo nelle condizioni di lavorare senza doversi curare troppo delle condizioni meteorologiche, premiato dal fatto che in Alta Val di Non in questi giorni le temperature sono ideali per portare a termine queste indispensabili operazioni preliminari.

Non ci sono dubbi quindi sul fatto che domenica 5 gennaio il tracciato si presenterà in ottime condizioni e che per le ore 16.30, quando prenderanno il via i “bisonti”, il borgo di Fondo sarà tirato a lucido. Migliaia di persone si metteranno in marcia, partendo dalla piana dei Pradiei, per raggiungere il centro del paese e poi sfilare quante volte desiderano lungo l’anello di 980 metri che toccherà via Roma, via Segantini, via Inama, via Stefenelli, via Clesio, via S. Lucia e via Lampi, fermandosi per le degustazioni, per gli assaggi, per ascoltare la musica o per osservare gli antichi mestieri.

Un viaggio negli spazi urbani più caratteristici che sarà anche un viaggio nel tempo, costruito grazie alla collaborazione del Comitato Charta della Regola di Cavareno. Gli agonisti prenderanno invece il via alle 18.15, un quarto d’ora prima dell’orario previsto in un primo tempo, una scelta compiuta per poter inserire al meglio nel palinsesto di Trentino Tv la trasmissione in diretta della gara, alla quale sarà dedicato nei giorni successivi anche un servizio speciale della durata di 25 minuti in onda su RAI Sport. I big potranno correre supportati dal tifo degli amatori, che una volta concluso lo sforzo rimarranno a bordo strada per incitare i runner.

Il programma si aprirà sabato 4 con la distribuzione dei premi ai gruppi e con la consueta cerimonia d’apertura pomeridiana, che prevede la sfilata e l’accensione del tripode. Domenica 5 proseguirà la distribuzione dei premi ai gruppi e la consegna di pettorali e pacchi gara. Dopo la competizione, alle 20.30, il Palanaunia ospiterà la cerimonia di premiazione, infine dalle ore 21 alle 3 si farà festa al Centro Sportivo Tennis Halle di Cavareno, dove sarà servita una cena con piatti tradizionali della nostra regione e con un accompagnamento musicale.

Ci si può iscrivere fino a fine anno sfruttando le tariffe promozionali, che lieviteranno a partire dal 1° gennaio. Per assicurarsi un pettorale si può passare nella sede di Piazza San Giovanni a Fondo, ritirando subito il pacco gara, oppure si può procedere online su www.ciaspolada.it.

Il costo per partecipare è di 15 euro (18 con noleggio delle ciaspole) per gli amatori e 30 euro (33 con il noleggio) per gli agonisti. Per quanto concerne le famiglie, con due iscrizioni a tariffa intera le successive scattano a tariffa agevolata, ovvero 7 euro a persona (10 con noleggio). Il termine per assicurarsi un pettorale è fissato nelle ore 12 di domenica 5 gennaio.

 

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Foto: archivio edizione 2019 società podistica Novella

Potenza, capoluogo della Basilicata, diverrà qeust’anno la spettacolare cornice del Capodanno di Rai1 e, con “L’Anno che Verrà”, accompagnerà il pubblico verso il nuovo anno dalla Piazza Mario Pagano, davanti alla bellezza del Teatro Francesco Stabile. Non appena terminato il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, la “città delle cento scale” – con la sua storia e le sue tradizioni – ospiterà dalle 21.00, per oltre quattro ore, una kermesse che metterà assieme grandi ospiti, sorprese e tanta musica.

Dalla Basilicata, terra di paesaggi straordinari, inconsueti e magici, territorio che anno dopo anno conquista attenzione internazionale per la sua bellezza, il pubblico di Rai1 sarà invitato a trascorrere il 31 dicembre all’insegna del divertimento, della serenità e dell’allegria. Musica, comicità e spettacolo saranno i protagonisti della tradizionale festa del Capodanno di Rai1 (trasmessa anche in HD sul Canale 501) condotta da Amadeus e realizzata in collaborazione con la Regione Basilicata e il Comune di Potenza
Anche quest’anno il programma sarà seguito in diretta radiofonica da Rai Radio1 con uno speciale condotto sul posto da Marcella Sullo, Alfredo Pasqua e Giovanni Vignola che realizzeranno incursioni e interviste dal backstage nel corso della diretta.

Il pezzo forte della serata sarà il cast d’eccezione messo a punto per dare vita a una serata unica e irripetibile.Dopo il grande successo della reunion avvenuta e trasmessa da Rai1 dall’Arena di Verona, Al Bano e Romina Power tornano eccezionalmente a cantare insieme dal palco di Potenza in un’altra nottata magica solo e unicamente per Rai1 in quella che, con ogni probabilità, rimarrà come un’esibizione-evento nella storia di questa coppia. Ci sarà, inoltre, Gigi D’Alessio, artista e showman poliedrico, reduce dal grande successo del suo ultimo show andato in onda sull’ ammiraglia Rai.

Tra le molte stelle che brilleranno nella notte de L’Anno che Verrà: Stadio, Arisa – lucana d.o.c. – Benji & Fede, Elettra Lamborghini, Marco Masini, gli 8 Finalisti di Sanremo Giovani, Antonella Ruggiero, The Kolors, Riccardo Fogli, Rocco Hunt, Fausto Leali, Alberto Urso, Ivan Cattaneo, Orietta Berti, Paolo Vallesi e molti altri che contribuiranno a dar vita a una serata di festa e divertimento per una nottata che rimarrà unica. Inoltre, reduce dai grandi successi di quest’ultima stagione musicale e televisiva, sul palco di Potenza sarà presente Cristiano Malgioglio.

Carolina Rey sarà, invece, la “speciale” guida turistica della trasmissione, inviata in tante sorprendenti località della Basilicata tutte da scoprire.Anche in questa edizione dal palco di Piazza Mario Pagano si esibiranno 3 gruppi musicali di eccellenza lucani: i “Musicamanovella”, gli “Accipiter” e i “Sesto Mantra.”

Tutti gli artisti saranno accompagnati da una grande orchestra di 30 elementi, diretta dal Maestro Stefano Palatresi, che farà ballare e festeggiare il pubblico presente in piazza a Potenza e i telespettatori a casa, suonando dal vivo i più grandi successi del presente e del passato.
Presente anche un grande corpo di ballo che renderà ancora più suggestiva ed emozionante l’atmosfera della piazza. La regia è di Maurizio Pagnussat.

Nel corso delle festività sono stati attuati dal Commissariato di Riva del Garda numerosi servizi finalizzati al controllo delle attività inerenti la vendita dei fuochi d’artificio.

Durante i controlli è stata segnalata all’Autorità Giudiziaria una dipendente di un negozio che aveva venduto a tre minori di anni 14 dei petardi di cui era vietata la vendita.

Con l’occasione si ricorda che la vendita di fuochi d’artificio e articoli pirotecnici a minori di anni 18 comporta la pena fino a 6 mesi di arresto e l’ammenda da 20.000 a 200.000 euro.

Vi sono, inoltre, multe da 25 a 300 euro, anche nei confronti delle persone che usano petardi e materiale pirotecnici laddove le ordinanze sindacali lo vietano. Si invitano quindi i cittadini a prestare particolare attenzione ai divieti in atto.

In questo periodo dell’anno, commenta il Vice Questore Salvatore Ascione, è consuetudine utilizzare i fuochi d’artificio per propiziare l’anno nuovo. A fronte di questa tradizione si invitano tutti i cittadini a prestare particolare attenzione nell’uso dei petardi ed in particolare a tenerli lontani dalle persone e dai materiali infiammabili; a non raccogliere i fuochi non esplosi; ad allontanarsi quando la miccia è accesa; a non lanciare contro animali e persone ed a seguire dettagliatamente le indicazioni riportate sulla confezione. Per ultimo, ma sicuramente il più importante, acquistare sempre i fuochi consentiti e, possibilmente, farli accendere da mamma e papà.

Oggetto: impugnazione procedura di licenziamento collettivo avviata ai sensi dell’articolo 4 legge n. 223/91 con lettera E.C.N. S.r.l. del 20 dicembre 2019 riferita ai lavoratori ed alle lavoratrici dell’area di Servizio Autostradale denominata PAGANELLA EST sita lungo la A22 in comune di Lavis (TN).

Con il presente atto s’impugna la procedura di licenziamento collettivo avviata ai sensi della legge 23 luglio 1991, n. 223 (Norme in materia di cassa integrazione, mobilità, trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunità europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro, pubblicata sulla GU n.175 del 27-7-1991 – Suppl. Ordinario n. 43 ) dalla ditta E.C.N. S.R.L. con propria lettera del 20 dicembre 2019, riferita ai dieci (10) lavoratori ed alle lavoratrici impiegati nell’area di Servizio Autostradale denominata PAGANELLA EST, situata lungo la A22 nel comune di Lavis (TN).

 

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I motivi di detta impugnazione sono sinteticamente i seguenti:

1) L’AUTOSTRADA DEL BRENNERO SPA, come in indirizzo domiciliata, in data 14 giugno 2017 (un tanto risulta da proprio documento datato 18 luglio 2017 e denominato “ESITO PROCEDURA OIL N. 1 GESTIONE DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI CARBOLUBRIFICANTI E ATTIVITA’ COLLATERALI NELL’AREA DI SERVIZIO PAGANELLA EST”) avrebbe aggiudicato all’impresa TAMOIL ITALIA SPA, come domiciliata in indirizzo, la procedura per l’affidamento in sub-concessione della gestione di distribuzione di prodotti carbolubrificanti e attività collaterali nell’area di servizio Paganella Est. Il precedente aggiudicatario (attualmente ancora in servizio) risulterebbe ENI SPA, come in indirizzo domiciliata;

2) L’operatore per ENI SPA nonché datore di lavoro del personale dipendente addetto alla distribuzione di prodotti carbolubrificanti e attività collaterali nell’area di servizio Paganella Est, è da anni la ditta E.C.N. S.R.L., come in indirizzo domiciliata, la quale ha materialmente avviato le procedure di licenziamento collettivo;

3) Con nota del 18 dicembre 2019 protocollo n. 38032/19, l’AUTOSTRADA DEL BRENNERO SPA avrebbe comunicato tanto all’aggiudicataria uscente ENI SPA quanto all’aggiudicataria subentrante TAMOIL ITALIA SPA la restituzione e consegna dell’area di servizio Paganella Est, con contestuale sospensione dei servizi lì erogati ai fini dell’espletamento delle attività connesse alla demolizione dell’attuale impianto di distribuzione carburanti, con bonifica dell’area medesima e riattivazione provvisoria del servizio stesso, senza peraltro individuare i tempi;

4) La E.C.N. S.R.L., come detto operatore per conto dell’aggiudicataria uscente ENI SPA, avrebbe giustificato il licenziamento collettivo per effetto di quanto descritto nel punto 3 che precede;

5) Se ne deduce che la riattivazione del servizio di distribuzione di prodotti carbolubrificanti e attività collaterali nell’area Paganella Est, ora (ma, in realtà, dal 14 giugno 2017, come da punto 1 ut sopra) in capo alla aggiudicataria subentrante TAMOIL ITALIA SPA, verrà logicamente affidato ad altro operatore e nuovo datore di lavoro per gli addetti che espleteranno il citato servizio di distribuzione che, allo stato, risulta sconosciuto. Diversamente si dovrebbe pensare che, in caso restasse E.C.N. S.R.L., quest’ultima stia attuando una procedura farsa e ciò non ha alcuna credibilità;

6) Tali condotte determineranno il licenziamento di tutto il personale della E.C.N. S.R.L. (CEDENTE), la loro collocazione in NASPI (come è noto a tutti, trattasi dell’attuale denominazione dell’indennità erogata ai lavoratori ed alle lavoratrici perdenti posto per licenziamento) a spese della collettività (per il tramite di I.N.P.S.); il successivo subentro (non fissato nel tempo) del nuovo “ignoto” operatore (CESSIONARIO) per conto dell’aggiudicataria subentrante TAMOIL ITALIA SPA, non garantirà, com’è ovvio che sia, né l’assunzione di tutto il personale impiegato presso l’area PAGANELLA EST licenziato né, eventualmente ciò avvenisse, garantirebbe i loro diritti economici e normativi maturati sino all’atto del recesso del rapporto di lavoro, trattandosi di nuove assunzioni, peraltro in regime di Jobs Act (con perdita anche di tutte le tutele vigenti per coloro che hanno stipulato un contratto di lavoro antecedente detto regime, in particolare quelle previste dall’articolo 18 legge 20 maggio 1970 n. 300 in materia di licenziamento illegittimo);

7) Si conclude che tutto ciò sia stato ben congegnato al fine di eludere le norme poste a tutela delle maestranze, previste sia dall’articolo 2112 del Codice Civile (Mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d’azienda), sia dall’articolo 47 (trasferimenti di azienda) della legge 29 dicembre 1990, n. 428 [Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee (legge comunitaria per il 1990) pubblicata nella Gazz. Uff. 12 gennaio 1991, n. 10, S.O.) ovvero la conservazione e continuità del rapporto di lavoro dal CEDENTE (ora E.C.N. S.R.L.) al CESSIONARIO (ditta di fiducia della aggiudicataria subentrante TAMOIL ITALIA SPA, allo stato ignota) con tutti i diritti che ne derivano. ll mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d’azienda sono, però, destinati solo a coloro che hanno un contratto di lavoro in corso al momento della cessione.

 

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Per tutto quanto sopra descritto, il SINDACATO di BASE MULTICATEGORIALE, domiciliato come in epigrafe,

atteso che

alla data odierna, ha 5 associati fra i 10 lavoratori licenziandi (le cui deleghe sono conservate nei propri uffici e non ancora rese note a parte imprenditoriale, al fine di tutelarli da ogni conseguenza),

preso atto che
con propria lettera del 23 dicembre 2019 aveva chiesto informazioni all’AUTOSTRADA DEL BRENNERO SPA in merito a questa vicenda, senza ricevere riscontro alcuno (pur volendo essere indulgenti per il corrente periodo delle festività natalizie, non sembra che la medesima indulgenza sia stata riservata ai lavoratori),

con la presente
impugna

la procedura di licenziamento collettivo meglio indentificata in oggetto ed ampiamente descritta in narrativa perché illegittima, in quanto posta in frode ovvero in elusione alla legge in materia di trasferimenti d’azienda e perché intende riversare i costi sulla collettività attraverso l’INPS,

diffida
tutte le imprese in indirizzo, segnatamente E.C.N. S.R.L. (OPERATORE PER ENI SPA NONCHE’ CEDENTE) in quanto titolare dei rapporti di lavoro in essere, nonché ENI SPA (AGGIUDICATARIO USCENTE), TAMOIL ITALIA SPA (AGGIUDICATARIO SUBENTRANTE), OPERATORE PER TAMOIL ITALIA SPA NONCHE’ CESSIONARIO, la cui denominazione e sede legale non sono note c/o TAMOIL ITALIA SPA) e AUTOSTRADA DEL BRENNERO SPA (COMMITTENTE), in quanto tutte obbligate in solido ex lege, a dare corso al licenziamento collettivo del personale operante presso l’area di Servizio Autostradale denominata PAGANELLA EST sita lungo la A22 nel comune di Lavis (TN),

preavvisa
le medesime imprese in indirizzo tutte che l’eventuale ultimazione della procedura in oggetto ed il licenziamento degli addetti verrà impugnato contro tutte Loro e Loro medesime verranno convenute in giudizio avanti il Tribunale Civile di Trento sezione lavoro,

chiede
alle Ill.me Autorità in indirizzo per competenza, segnatamente il Servizio Lavoro nonché l’Agenzia del Lavoro della P.A.T., di vigilare sulla procedura ivi contestata ed impugnata,

chiede, altresì,
alle Ill.me Autorità in indirizzo per conoscenza, segnatamente all’Assessore Provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, al Direttore Regionale dell’INPS ed al Sindaco del Comune di Lavis, nonché alla Direzione Aziendale (melius al C.d.A.) di AUTOSTRADA DEL BRENNERO SPA un urgente incontro allo scopo di meglio chiarire lo status quo e soluzioni per garantire il posto di lavoro nonché i relativi diritti acquisiti di tutti i lavoratori e le lavoratrici oggi operanti nell’area di servizio PAGANELLA EST.

 

Soccorso Alpino – Servizio Provinciale Trentino. Incidente mortale per un base jumper nel Basso Sarca.

Nella mattinata di oggi un base jumper russo ha perso la vita dopo essersi lanciato con la tuta alare da Corna Frea (Riva del Garda). A dare l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 11.45 è stato un suo compagno che era atterrato poco prima sulla spiaggia di Punta Lido a Riva del Garda e che ha assistito all’incidente. Secondo la testimonianza, il base jumper avrebbe sbattuto contro i cavi dell’alta tensione a paracadute ancora chiuso, precipitando al suolo.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che, una volta individuato il base jumper a una quota di circa 750 m.s.l.m. sotto Corna Frea, ha verricellato il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica.

Giunto sul posto, il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Con il supporto di due operatori della Stazione di Riva del Garda del Soccorso Alpino e Speleologico, elitrasportati sul posto, la salma è stata ricomposta e trasferita alla camera mortuaria di Riva del Garda, dopo il nulla osta delle autorità.

Seconda e ultima serata per la 43.ma edizione del Festival Internazionale del Circo di Montecarlo, martedì 31 dicembre, alle 21.00, su Rai3, per conoscere i vincitori dei clown d’oro e d’argento, gli Oscar del mondo del circo.Conduce Melissa Greta Marchetto.

Fra gli artisti provenienti da ogni angolo del pianeta, spicca il coreografo russo Gia Eradze, vera e propria star nel proprio paese, arrivato a Montecarlo alla testa di una lunghissima carovana straboccante di attrezzi e costumi, studiati per i molti numeri creati appositamente per il Festival.

Tra i numeri della seconda serata la Troupe Filinov, che si esibirà in un crescendo di salti vorticosi sull’altalena russa; la Troupe Aliev, che presenterà un numero Intitolato “Dante”, in omaggio a Dante Alighieri, creato dal geniale coreografo russo Alexandro Grimailo: una coreografia visionaria e colta e un crescendo di abilità tecnica, per un numero che unisce le discipline del trapezio aereo e delle barre russe.

Non mancherà la tradizione equestre rappresentata questa volta da una troupe di sole donne, le cavallerizze del Royal Circus. Dall’Ucraina arriveranno poi due straordinari atleti: Artem Lyubanevych et Oleg Shakirov, che declinano la disciplina del mano a mano in un numero aereo di grande abilità. E infine Cesar Dias, un giovane comico portoghese, che viene da quattro generazioni di comici, e che grazie alla sua passione per la commedia ha rivisitato il ruolo tradizionale di clown, creando un indimenticabile personaggio di seduttore elegante ed ironico.

Vietiamo i botti anche a Trento. Sono molti i comuni italiani che, anche quest’anno, hanno deciso di confermare il divieto di botti, petardi e fuochi artificiali per la notte di Capodanno 2020.

Dai grandi centri urbani alle piccole città, sempre più sindaci hanno capito non solo i rischi che queste forme “di intrattenimento” possono portare alle persone, ma anche il profondo dolore che la notte del nuovo anno porta agli animali: ogni anno centinaia di cani e gatti infatti scappano di casa, animali selvatici rimangono traumatizzati o muoiono per esplosioni.

A mio avviso anche il Comune Trento dovrebbe fare una scelta in tal senso per limitare questa pratica di cui una città, contemporanea e attenta a diverse sensibilita come la nostra, può fare tranquillamente a meno.

 

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Jacopo Zannini

Consigliere Comunale

Altra Trento a Sinistra

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