Il ritorno al PalaLido, a dodici anni di distanza dall’ultimo precedente, è dolce per l’Itas Trentino. Nello storico impianto milanese (ora completamente ristrutturato e denominato Allianz Cloud) i Campioni del Mondo stasera hanno infatti messo in fila la sesta vittoria in altrettante partite giocate in regular season SuperLega Credem Banca 2019/20, superando a domicilio per 3-1 i padroni di casa.

Un risultato figlio della grande reazione di carattere offerta nel momento più difficile ed importante della partita. Sotto 0-1 e 15-19 nel secondo parziale, dopo aver accusato difficoltà di approccio al match, Giannelli e compagni hanno infatti saputo cambiare diametralmente ritmo, risalendo la china nel giro di pochissimi minuti, vincendo ai vantaggi il set e diventando poi padroni del campo in quelli successivi. Assoluto protagonista della rimonta gialloblù. lo schiacciatore Aaron Russell; partito dalla panchina, il martello statunitense a suon di attacchi, muri e battute vincenti è riuscito a modificare l’inerzia della partita subentrando a Cebulj e risultando l’mvp della serata ed il secondo marcatore assoluto degli ospiti con 16 punti. Meglio di lui, solo Vettori, autore di una prova continua a rete e confermatosi dopo le ultime buone prestazioni casalinghe. Fra le fila dell’Itas Trentino da sottolineare anche la prova di sostanza di Grebennikov e di Candellaro, in doppia cifra (11) grazie alla costante presenza in primo tempo (78%), a muro (3) ed in battuta.

La cronaca del match. A Milano l’Itas Trentino si presenta senza problemi di formazione, permettendo all’allenatore Lorenzetti di avere ampia scelta, soprattutto in posto 4, e di schierare inizialmente Giannelli in regia, Vettori opposto, Kovacevic e Cebulj in banda, Lisinac e Candellaro al centro, Grebennikov libero. Per la seconda uscita casalinga della sua stagione, l’Allianz Milano si propone con Sbertoli al palleggio, Abdel-Aziz opposto, Gironi e Petric schiacciatori, Clevenot e Kozamernik al centro, Pesaresi libero. L’inizio di Trento è molto contratto, anche perché Milano con Abdel-Aziz lavora molto bene a muro (0-3, 2-6) e i gialloblù faticano in fase di cambiopalla. Sul 4-10 il tecnico trentino ha già speso i due time out discrezionali a propria disposizione ed ottiene solo in parte la risposta desiderata, visto che in seguito l’Itas Trentino con Vettori e Cebulj si riporta sotto (9-12). E’ solo un attimo, perché poi Petric e Kozamernik ritornano a picchiare dai nove metri, agevolando la nuova fuga dei meneghini (10-16, 14-21), che chiudono i conti in fretta nel primo parziale (18-25).

Nel secondo periodo i gialloblù entrano in campo con un altro piglio e tengono bene il ritmo lottando punto a punto con gli avversari (6-6, 9-9). Lorenzetti dopo pochi scambi ha già alternato Russell con Cebulj; sono proprio gli spunti dello statunitense a tenere in gioco Trento che, sotto 9-13, risale sino al 12-13 costringendo Piazza a spendere un time out. Alla ripresa l’Allianz riprende a picchiare dalla linea dei nove metri si costruisce un nuovo importante margine (15-19). Con le spalle al muro, l’Itas Trentino si sblocca, agguantando la parità sul 23-23 grazie agli spunti di Kovacevic e soprattutto dello stesso Russell, che capitalizza la seconda palla set e porta la situazione sull’1-1 (26-24).

Sulle ali dell’entusiasmo, i Campioni del Mondo tornano in campo nel miglior modo possibile nel terzo set, scappando via sempre con maggiore autorità (6-3, 9-4). Milano non ci sta e con Abdel-Aziz replica sino al 9-8 (time out Lorenzetti); serve allora un nuovo acuto di Russell (infermabile) per riportare in auge i colori gialloblù (15-12). L’Allianz lotta sino al 19-17, poi perde temporaneamente Abdel-Aziz (infortunio alla caviglia durante un tentativo di tenere in gioco un pallone finito vicino ai led sul lato corto del campo) e lascia definitivamente spazio agli avversari che volano sul 2-1 (25-18), sfruttando anche due ace consecutivi di Vettori.

Nel quarto set l’opposto olandese torna stoicamente in campo, ma è sempre l’Itas Trentino a dettare il ritmo approfittando di qualche errore dei padroni di casa (5-3). Piazza inserisce di nuovo Weber per il sofferente martello orange e Trento scappa via in maniera sempre più autoritaria (9-7, 12-7) ed è brava a contenere il tentativo di ritorno nel match dei meneghini (da 20-14 a 20-17). Il 3-1 finale arriva sul 25-21: tre punti d’oro con una grande prova di carattere.

“Sapevamo che sarebbe stato difficile strappare i tre punti in casa di Milano ed eravamo pronti a soffrire – ha dichiarato l’allenatore dell’Itas Trentino Angelo Lorenzetti al termine del match – . Nel momento più difficile del match i ragazzi hanno dimostrato di non aver mai smesso di crederci; per la prima volta in questa stagione non abbiamo avuto un buon approccio alla gara, ma siamo stati bravi a risalire la china. Ci sono tante cose da sistemare ma dobbiamo essere soddisfatti di quello che abbiamo fatto ed in particolar modo voglio ringraziare Giannelli. Lui sa perché”.

L’Itas Trentino rientrerà a Trento già in serata e dal giorno successivo inizierà a preparare il prossimo appuntamento, in calendario già per mercoledì 20 novembre alle ore 20.30 alla BLM Group Arena di Trento contro la Kioene Padova.

Di seguito il tabellino della gara della sesta giornata di regular season di SuperLega Credem Banca 2019/20 giocata questa sera all’Allianz Cloud di Milano.

Allianz Milano-Itas Trentino 1-3
(25-18, 24-26, 18-25, 21-25)
ALLIANZ: Clevenot 12, Abdel-Aziz 22, Petric 12, Kozamernik, 9, Sbertoli, Gironi 14, Pesaresi (L); Basic, Weber. N.e. Hoffer, Izzo. All. Roberto Piazza.
ITAS TRENTINO: Kovacevic 12, Candellaro 11, Vettori 17, Cebulj 3, Lisinac 8, Giannelli 2, Grebennikov (L); Russell 16. N.e. Michieletto, Daldello, De Angelis, Djuric, Codarin, Sosa Sierra. All. Angelo Lorenzetti.
ARBITRI: Puecher di Padova e Lot di Santa Lucia di Piave (Treviso).
DURATA SET: 23’, 29’, 26’, 26’; tot 1h e 44’.
NOTE: 4.203 spettatori, incasso non comunicato. Allianz: 11 muri, 2 ace, 17 errori in battuta, 7 errori azione, 54% in attacco, 36% (20%) in ricezione. Itas Trentino: 11 muri, 5 ace, 12 errori in battuta, 6 errori azione, 50% in attacco, 39% (24%) in ricezione. Mvp Russell.

 

Foto: Marco Trabalza

Bilancio di fine giornata della protezione civile per l’emergenza maltempo in Alto Adige. 833 interventi in un giorno, riaperta A22 e statale della Pusteria, chiusa strada e ferrovia in Val Venosta.

180 squadre di vigili del fuoco impegnati in 833 interventi nella sola giornata di oggi (domenica 17 novembre), 51 strade chiuse in tutto l’Alto Adige. Questo il bilancio tracciato alle ore 19 dal comandante dei Vigili del fuoco Florian Alber che ha coordinato il Centro situazioni provinciale presso l’Agenzia della protezione civile.

Riaperta al traffico, nel corso del pomeriggio, sia l’autostrada del Brennero che la strada statale della Val Pusteria, rimane chiusa a Castelbello per una caduta massi la strada statale della Val Venosta.

Sino alle 9 di domani mattina (lunedì 18 novembre) chiusa al transito dei treni su tutta la linea sia la ferrovia della Val Venosta tra Merano e Malles, sia la ferrovia della Val Pusteria tra Fortezza e San Candido.

Risolto, invece, il problema che aveva causato la chiusura della linea ferroviaria del Brennero tra Fortezza e il confine di Stato, dove una linea della media tensione era caduta sui binari. 300 operatori della Croce Bianca attivi su tutto il territorio, 7 geologi stanno monitorando costantemente la situazione, in maniera particolare in Val Venosta a Naturno e Vezzano.

Lo stato di protezione civile resta attivo sul livello di pre-allarme (bravo – arancione) almeno sino alle ore 12 di domani (lunedì 18 novembre).

 

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La cronaca della giornata

Il primo avvenimento di una certa importanza si è avuto alle ore 8.20 con una frana a San Paolo, mentre alle 8.50 una valanga ha invaso il paese di Martello costringendo ad evacuare 70 persone (60 sono ospitate da amici e parenti, 10 sono assistite dalla Croce Bianca).

Tra le 9.51 e le 19 la statale del Brennero è rimasta chiusa a Trens, dalle 10.58 in poi è stata ripetutamente chiusa la strada della Valle Aurina per diversi smottamenti e caduta di alberi.

Nel pomeriggio, invece, alle ore 16 a Missiano e alle ore 17.40 a Tiles (Bressanone), due frane hanno lambito alcune case, costringendo all’evacuazione. Alle ore 18.30, quasi in contemporanea, nella zona orientale dell’Alto Adige è stato possibile riaprire la strada della Val Pusteria, mentre nella zona orientale è stata chiusa la strada della Val Venosta tra Castelbello e Laces.

In serata erano ancora senza energia elettrica circa 2.400 utenze, in alcune zone la mancanza di corrente ha oscurato anche la rete di telefonia mobile.

«Zingaretti e il Pd gettano una volta per tutte la maschera e dicono con chiarezza che vogliono battersi per lo ius soli. Lo avevamo detto fin dall’inizio: la sinistra ha ingannato gli italiani parlando di ius culturae ma la verità è che hanno sempre voluto dare la cittadinanza automatica agli immigrati. Contro lo ius soli Fratelli d’Italia continuerà la sua raccolta firme e farà le barricate in Parlamento per fermare questa folle proposta anti-italiana».

È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Stasera, domenica 17 novembre, su Italia1 in prima serata nuovo appuntamento con “Le Iene Show”. Conduce il trio femminile formato da Nina Palmieri, Veronica Ruggeri, Roberta Rei.

A distanza di due anni continua l’inchiesta di Gaetano Pecoraro e Riccardo Spagnoli sui presunti abusi che sarebbero avvenuti nel pre-seminario San Pio X, unico posto all’interno delle mura Vaticane dove vivono dei bambini – “i chierichetti del Papa” – a 200 metri dalla basilica di San Pietro.

La trasmissione aveva già raccontato la storia di Kamil che, dopo aver servito per anni sia Joseph Ratzinger che Papa Francesco, un giorno ha deciso di raccontare la sua versione dei fatti: sostiene infatti di essere stato testimone oculare di abusi sessuali che il suo compagno di stanza Marco avrebbe subìto da ragazzino durante la sua vita nel pre-seminario.

Dopo il primo servizio andato in onda, si era unito al coro degli accusatori anche un secondo ragazzo, che aveva puntato il dito sempre contro la stessa persona, Don Gabriele Martinelli un seminarista, poi diventato sacerdote.

Martinelli respingeva fermamente le accuse proprio come avevano fatto anche tutte le più alte cariche sopra di lui, partendo da Don Enrico Radice, rettore del pre-seminario (ai tempi in cui Marco e Kamil lo frequentavano) e di Don Gabriele Martinelli stesso.

Il 17 settembre di quest’anno, direttamente dalla sala stampa della santa sede, risuona una notizia clamorosa: “Lo stato del Vaticano ha chiesto il rinvio a giudizio di Don Gabriele Martinelli, con l’accusa di abusi sessuali e di don Enrico Radice, rettore del pre-seminario all’epoca dei fatti, con l’accusa di favoreggiamento.” Un processo che non si sarebbe mai potuto svolgere se non fosse stato per la diretta e personale volontà proprio di Bergoglio che, sul caso specifico, ha modificato la procedura rimuovendo la causa di improcedibilità.

Per la prima volta nella storia della Chiesa si indaga su quello che sarebbe accaduto, secondo i testimoni, tra le mura del Vaticano.

Nel servizio che andrà in onda stasera altre tre testimonianze inedite offrono ulteriori racconti su ciò che sarebbe successo sempre all’interno di quelle mura, facendo arrivare a ben cinque i casi di presunti abusi e a tre i sacerdoti coinvolti, dagli anni 70 fino ai giorni nostri.

Partendo da una email contenente quelle che sono nuove accuse, Gaetano Pecoraro incontra presunti abusati e presunti abusatori. Le accuse sono sempre le stesse: alcuni seminaristi testimoniano di essere state vittime o di essere a conoscenza di abusi sessuali ai danni di ragazzini di soli 11 anni.

Il saluto del vicepresidente all’assemblea della Federazione corpi bandistici. Tonina: con le bande le nostre comunità sono più vive.

“Ogni volta che una banda suona ad una manifestazione, quella che si crea è un’atmosfera speciale. E non è solo per via della musica, dal momento che le bande rappresentano uno dei veicoli più importanti di cui le nostre comunità dispongono per trasmettere tradizioni e valori”.

Con questo messaggio il vicepresidente della Provincia, Mario Tonina ha voluto portare il saluto della Giunta, ed in particolare dell’assessore Bisesti, all’assemblea generale della Federazione dei Corpi bandistici del Trentino che si è svolta stamani nella sala riunioni dell’Aeroporto Caproni.

Un’attività intensa quella della Federazione, con i suoi 4830 associati, che spazia – come ha ricordato il suo presidente Renzo Braus – su varie proposte, come l’iniziativa Bande sulla neve o gli scambi culturali ed i gemellaggi, senza contare i concerti che sfiorano i 1400 all’anno. Ma particolarmente meritoria è l’attività di formazione, specialmente quella rivolta ai giovani. Oggi si contano 940 allievi iscritti alla formazione di base cui se ne aggiungono 1699 per i corsi di strumento, per un totale di 2639 ragazzi.

“Sono numeri che parlano da soli – ha commentato il vicepresidente della Provincia, Tonina – e di questi risultati dobbiamo ringraziarvi perché esprimono la capacità di saper aggregare ma anche di vivacizzare i nostri paesi, con un tocco di allegria e la forza del coinvolgimento che rendono possibile affrontare quella difficile sfida che è il presidio delle nostre comunità.”

Nella classifica stilata annualmente da Italia Oggi, la Provincia di Trento al primo posto, dove lo scorso anno si trovava Bolzano, che si conferma nelle prime 10.

“Essere al vertice delle classifiche nazionali per qualità della vita è un riconoscimento di quanto viene fatto per garantire ai cittadini i migliori servizi e le migliori opportunità.

Vedere queste ricerche ci ricorda il valore di una cosa che diamo spesso per scontata, ovvero la possibilità di autogovernarci e dare risposte in tempi rapidi”.

Così il Presidente Roberto Paccher, che commenta la ricerca pubblicata da ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, giunta alla sua ventunesima edizione, che quest’anno vede al primo posto, per qualità della vita, il capoluogo trentino.

Bolzano scivola dalla prima alla decima posizione, collocandosi comunque nei primi posti di una lista che comprende 107 province italiane e alla vetta della classifica per quanto riguarda occupazione e lavoro.

“Si tratta di classifiche che hanno un puro valore statistico, ma evidenziano comunque come Trento e Bolzano siano sempre al vertice, a testimonare l’importanza di mettere in campo politiche che salvaguardino e valorizzino l’Autonomia nell’interesse di tutti gli abitanti di questa terra.”.

Report. St 2019/20 – Easy riders. I rider sono i fattorini che ci portano il cibo, e non solo, a casa. In Italia ormai circa 30 mila e continuano ad aumentare, non sono solo giovani studenti che integrano il bilancio familiare negli anni dell’università, ma anche cinquanta-sessantenni che hanno perso impieghi precedenti. A seguire, “Ultras Spa”: l’azienda affaristica che ruota intorno al tifo del calcio.

 

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Foto: archivio Opinione

Uno studio avveniristico caratterizzato da un enorme ledwall sul quale il tempo scorre inesorabile. Un format originale italiano, in prima visione assoluta.

Da lunedì 18 novembre, tutti i giorni alle ore 18.45, arriva “Conto alla rovescia”, il nuovo quiz condotto da Gerry Scotti.

In ogni puntata cinque concorrenti, oltre a sfidarsi tra loro, dovranno combattere contro un nemico comune e spietato: il tempo. Cultura generale, nervi saldi, strategia e soprattutto velocità saranno le qualità fondamentali per eliminare gli avversari e scalare il montepremi.

Un maxi schermo posto alle spalle dei concorrenti indicherà il count down che loro, però, non avranno la possibilità di visualizzare. Il giocatore che sarà di mano quando il conto alla rovescia arriverà a zero verrà eliminato.

Le quattro manches di gioco – PASSO O CHIUDO, LE ECCEZIONI, SEMBRA IERI, I VASI COMUNICANTI – saranno alternate da altrettanti CONTO ALLA ROVESCIA, che stabiliranno chi tra gli sfidanti sarà eliminato e chi procederà nel gioco.

Il concorrente che avrà superato tutte le fasi precedenti affronterà il TIME OUT, round finale dal ritmo serrato e dalle forti emozioni, in cui in 3 minuti il giocatore dovrà dare 20 risposte esatte.

Il campione di “Conto alla rovescia” potrà vincere oltre 100.000 euro a puntata e tornare a difendere il suo titolo.

“Conto alla rovescia”, il gioco in cui bisogna correre più del tempo, è un format originale di Banijay Italia e Rti.

Volevo fare la rockstar. St 1 Ep 6 – Il club degli innamorati. Un’agenzia immobiliare sembra aver legittimamente acquistato la casa dei Mazzuccato e Olivia è pronta a tutto pur di difendere la sua tana. Le gemelle passano un’intera giornata con Francesco e si rendono conto che l’uomo è tanto grosso quanto buono.

 

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