Ha aperto la 5° edizione del Festivalmeteorologia di Rovereto. Tonina: “Meteo, il Trentino investe in prevenzione e sicurezza”.

“Il Trentino investe da anni nella prevenzione e nel monitoraggio degli eventi climatici, legati anche al meteo. La Provincia autonoma di Trento ha rafforzato, e continuerà a farlo, la rete estesa di servizi essenziali rivolti al territorio, avendo come obiettivi sia la prevenzione ma anche la corretta gestione delle risorse naturali e, non ultima, l’informazione.

I cittadini hanno il diritto di essere informati sugli effetti degli eventi climatici perché la loro sicurezza passa anche attraverso la possibilità di ricevere, in tempo reale, notizie ed indicazioni corrette”. Il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento ed assessore all’ambiente, ha aperto nel pomeriggio la quinta edizione del Festivalmeteorologia al Mart di Rovereto. La manifestazione, che si chiuderà nella giornata di domenica 17 novembre, rappresenta una concreta opportunità di conoscere da vicino la meteorologia e di esplorare su basi scientifiche gli aspetti più rilevanti, che la cronaca di questi giorni ha riproposto con forza. In ballo ci sono, oltre al destino del nostro pianeta, anche implicazioni economiche, culturali e sociali. Da qui – come hanno sottolineato gli organizzatori in apertura di Festival – la necessità di “un dialogo costante con le più ampie discipline”.

Nella giornata in cui Venezia – patrimonio dell’intera umanità – vive ore di apprensione sotto l’incessante fenomeno dell’acqua alta, a Rovereto si apre la quinta edizione del Festivalmeteorologia. L’evento mira a fare il punto della situazione attuale del mondo della meteorologia in Italia, confrontandosi con i punti di forza e le criticità della situazione pregressa e cercando di capire le prospettive future.

Partendo proprio da queste considerazioni il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento ed assessore all’ambiente, Mario Tonina, ha sottolineato l’importanza, anche per il Trentino di ospitare un evento che vede scienziati ed esperti confrontarsi su temi di stretta attualità. “Da voi – ha esordito il vicepresidente, rivolgendosi ai relatori del Festival – ci aspettiamo informazioni ed indicazioni sul futuro dei nostri territori e del nostro pianeta. Senza la conoscenza non è possibile assumere le migliori decisioni.Tecnologia e ricerca possano portare soluzioni e informazioni importati ai cittadini, da qui il nostro ringraziamento per la vostra presenza e la disponibilità di mettere a fattore comune il vostro patrimonio scientifico”.

 

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La realtà trentina.

L’intervento di Tonina ha riguardato in buona parte anche la realtà del Trentino: “Questo territorio ha saputo investire negli anni nello studio dei fenomeni naturali e meteo, attrezzando una rete efficiente ed efficace di Protezione Civile. In particolare ha allestito una serie di servizi che lavorano quotidianamente nella prevenzione, negli interventi e nella gestione del territorio, bene irripetibile della nostra provincia. Il territorio di montagna – ha continuato Tonina – è bello e fragile. E questo lo sappiamo. A seguito dell’alluvione di Trento del 1966 e della tragedia di Stava abbiamo elaborato una serie di piani urbanistici che ci hanno permesso di affinare la gestione e la tutela delle risorse naturali. Chi ha avuto la responsabilità politica in passato, ha impostato un lavoro che ha garantito prevenzione e sicurezza. Questo impegno continuerà in futuro”. Il riferimento è poi andato alla tempesta Vaia: “Abbiamo subito 360 milioni di danni e purtroppo patito il lutto per le morti di due persone. Poteva andare peggio? Io sono convinto di sì. Rispetto al 1966, lo scorso anno abbiamo registrato una piovosità superiore ma il bilancio dei danni è stato più contenuto. Questo significa che abbiamo agito correttamente e questa giunta investirà per consolidare e, dove possibile, migliorare in tema di prevenzione e sicurezza”.

 

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Il programma.

L’edizione 2019 il festival vuole essere quindi un’occasione di confronto per capire quale sia il ruolo che la meteorologia può e deve assumere per far fronte a questi cambiamenti, ad ogni livello: dal coadiuvare le politiche pubbliche all’educazione generalista che coinvolge ogni cittadino.

Segnaliamo due appuntamenti in calendario. L’edizione di quest’anno comprende una Hackathon dedicata al clima, organizzata da Copernicus e ECMWF in collaborazione con AISAM nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 novembre. “Hack for the future: (climate) data for change” è una 24 ore per sviluppare idee e progetti dirompenti in agricoltura, gestione delle acque, turismo o inter-settoriali.

Il programma – che alleghiamo – comprende incontri e conferenze, dibattiti con gli esperti, seminari di settore, laboratori didattici per le scuole e le famiglie, spettacoli e concerti. Infine un cenno merita MeteoExpo, l’area espositiva in cui conoscere da vicino tutti i protagonisti della meteorologia. Buon festival!

 

Maltempo, la situazione della viabilità provinciale. Il bollettino è delle ore 17.30.

La perturbazione, che dalla scorsa notte ha interessato l’intero territorio provinciale, ha portato la neve al di sopra dei 500 -1200 metri d’altezza. Al momento si registra la chiusura di alcune tratte stradali nelle zone di alta montagna o in prossimità dei passi a causa dell’altezza del manto nevoso, pericolo valanghe o alberi instabili.

Si raccomanda di viaggiare con prudenza e di prestare attenzione nella guida per possibili tratti ghiacciati o particolarmente sdrucciolevoli. Nei tratti delle rete viaria interessati da nevicate sono in attività i mezzi per lo sgombero neve. Infine si ricorda che da oggi è in vigore l’obbligo di viaggiare con pneumatici da neve o catene a bordo, montate durante le precipitazioni nevose.

 

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Strade settore 1: Alta Valsugana.

In questa zona le nevicate hanno inizio attorno ai 1100-1200 metri.

Non si rilevano particolari disagi alla viabilità.

Strade settore 4: Trento, Monte Bondone e Paganella

In questa zona le nevicate hanno inizio attorno ai 1100-1200 metri.

In loc. Vason si registrano circa 110 cm di neve fresca.

 

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Qualche rallentamento alla viabilità si registra lungo la SS 421 tra Cavedago ed Andalo per attività di rimozione piante.

Nell’altopiano della Paganella circa 30 cm.

 

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Sono chiuse, per pericolo caduta piante:

la SP 25 di Garniga da Garniga Vecchia a loc. Viote;

la SP 64 di Fai da loc. Santel ad Andalo.

Strade settore 8: Vallagarina e Altopiano di Folgaria

In questa zona le nevicate hanno inizio attorno ai 1100-1200 metri.

A Passo Coe si registrano circa 30 cm di neve fresca.

Non si rilevano particolari disagi alla viabilità.

Si rammenta la chiusura stagionale delle seguenti strade:

SP 3 del Monte Baldo da loc. san Valentino al confine con la provincia di Verona.

SP 138 del Passo della Borcola dal km 5 a monte di loc. Incapo di Terragnolo.

Strade settore 5: Valli di Non e Sole

 

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Al momento la nevicata persiste su tutta la val di Sole e in buona parte della val di Non a quote superiori a 500-600 metri.

E’ attivo, da questa mattina il presidio di Presson in comune di Dimaro Folgarida lungo la S.S. 42, per il controllo che i veicoli in transito lungo le strade dell’Alta val di Sole siano equipaggiati con attrezzatura invernale (pneumatici da neve o catene montate).

Analogo presidio è attivo anche in val di Non in località Maso Milano lungo la S.S. 43.

Dalla tarda mattinata è stata chiusa la S.S. 42 nel tratto tra Vermiglio e P. Tonale per slavine e pericolo valanghe.

Per pericolo valanghe è chiusa anche la S.P. 141 dir Montes per pericolo valanghe. E’ consentito il transito solo nelle fasce orarie: 07:00-08:30, 12:00-13:30 e 18:00-19:00 sotto la sorveglianza dei Vigili del Fuoco volontari.

 

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Si segnala inoltre la chiusura per lo schianto di piante o per pericolo caduta piante dei seguenti tratti stradali:

– S.S. 239 di Campiglio tra Folgarida e P. Campo Carlo Magno

– S.S. 42 del Tonale e della Mendola tra Ronzone e P. Mendola;

– S.P. 73 Destra Anaunia tra Tuenn oe Terres,

– S.P. 6 di Rumo tra Preghena e Rumo,

– S.P. 68 di Bresimo tra Preghena e Bresimo,

– S.P. 13 della Predaia Tra Tres e Taio.

 

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Inoltre è chiusa, in provincia di Bolzano la S.S. 42 tar P. Mendola e Appiano per pericolo valanghe.

Dalla tarda serata di ieri sono caduti circ 120 cm di neve fresca a Passo del Tonale, circa 70 cm a Passo Campo Carlo Magno.

Strade Settore 6: Valli Giudicarie e Val Rendena

In val Giudicarie ed in particolare in val Rendena sta nevicando intensamente a quote superiori a 900 – 1000 metri.

Non si registrano problemi di rilievo alla viabilità.

Nella notte e fino ad ora sono caduti fino a circa 70 cm di neve a M. di Campiglio.

 

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Al momento sono in azione i mezzi per lo sgombero neve a quote superiori a circa 900 metri e, nella zona di M. di Campiglio anche le frese per l’allargamento della carreggiata.

Strade Settore 7: Alto Garda, Val di Ledro e Val di Gresta

La nevicata sta interessando principalmente le zone più in quota della val di Ledro, val di Gresta, valle di Cavedine e Monte Bondone a quote superiori a 1200-1400 metri.

Si misurano fino a 50 cm di neve fresca in loc. Vason del M. Bondone, 20 cm in località Tremalzo (val di Ledro).

Al momento non si segnalano problemi significativi lungo le strade del Settore.

Strade Settore 2: Bassa Valsugana e Primiero

Quota neve oltre 1400-1500 m. Passo Rolle 20 cm di neve, Passo Brocon 10 cm di neve, Passo Cereda 15 cm.

Strade di montagna percorribili con attrezzatura da neve.

Chiuso Passo Rolle per pericolo valanghe da San Martino di Castrozza a Passo Rolle. Chiuso passo Broccon lato primiero per lavori di esbosco piante.

Si rammenta la chiusura stagionale della S.P.31 del Passo Manghen da località Baessa (km 15+500) a località Ponte Stua nel Comune di Castello-Molina di Fiemme (km 32+500).

Strade Settore 3: Valli di Fassa e Fiemme

Neve sui passi circa 60 cm, nelle valli ai 5 cm. Quota neve 800-900 m

 

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Chiuso il Passo Pordoi e il Passo Sella dalla fine del centro abitato di Canazei, Passo Costalunga e passo Lavazé chiusi sul lato della provincia di Bolzano entrambi raggiungibili dal territorio trentino.

Chiuso il passo Fedaia nel tratto ricompreso tra il confine di provincia e la località Penia km 4+050 per pericolo valanghe.

SS 48 tra Campitello e Canazei chiusa per pericolo caduta piante, prevista riapertura verso le ore 18.

Chiusa la SP 102 delle piramidi per pericolo caduta massi.

Passo San Pellegrino per ora percorribile, è in fase di valutazione una chiusura per pericolo caduta piante.

Strade di montagna percorribili con attrezzatura da neve.

Treni: buone notizie per il collegamento diretto Trento-Milano. In questi giorni c’è stata un’accelerazione dopo i contatti tra Gruppo FS e le Province autonome di Trento e Bolzano.

Si fa più concreta l’ipotesi di un treno che colleghi direttamente Trento a Milano. Proprio in queste ore i vertici del Gruppo Fs stanno decidendo l’istituzione della tratta ferroviaria che dovrebbe estendersi fino a Bolzano. “Accogliamo questo sviluppo – sottolinea il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti – con grande soddisfazione, certi della sostenibilità del servizio, considerando il flusso di studenti e lavoratori, in particolare dell’area business. Il collegamento porterebbe concreti benefici anche al settore turistico, a partire dalla stagione invernale che è già iniziativa, perché servirebbe l’utenza dell’intera Lombardia”.

Negli scorsi mesi, le Provincia autonome di Trento e Bolzano avevano incontrato il Gruppo FS per chiedere il collegamento con il capoluogo lombardo e favorire così, soprattutto in stagione turistica, l’afflusso di viaggiatori.

Nel 2015 proprio la Provincia autonoma di Trento aveva istituito il collegamento diretto per Expo Milano, incontrando un successo di pubblico al di sopra delle attese. L’esperimento fu ripetuto, in via temporanea, anche nel gennaio 2016 con una corsa domenicale.

La tratta ferroviaria diretta amplierebbe i collegamenti con la Lombardia che già vedono nei fine settimana, a partire da dicembre, il collegamento diretto con autobus tra Brescia e Madonna di Campiglio.

Il presidente Giovanni Battaiola ha incontrato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Riccardo Fraccaro.

L’Asat avanza una serie di proposte concrete al fine di rendere migliore, dal punto di vista del turismo e dei suoi «attori», il disegno di legge che riguarda il bilancio di previsione dello Stato per il 2020 ed bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022. A partire dalla sollecitazione a rendere operativa l’assegnazione di un codice identificativo per ciascuna struttura ricettiva (anche per immobili destinati a locazioni brevi), al fine di garantire «stesse regole per chi lavora sullo stesso mercato». Per proseguire con lo «stop» alla contribuzione addizionale per i lavoratori assunti a tempo determinato. E concludere con il mantenimento della «tax credit», ovvero il credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive.

Nel pomeriggio di oggi, infatti, il presidente dell’Asat Giovanni Battaiola, il direttore dell’Asat Roberto Pallanch e il vicedirettore dell’Asat Davide Cardella hanno incontrato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Riccardo Fraccaro. «Le proposte che avanziamo – esordisce Battaiola – sono frutto del lavoro della nostra Associazione e dell’intero sistema associativo che fa capo a Federalberghi». All’attenzione di Fraccaro sono stati portati una serie di emendamenti predisposti da Federalberghi e l’Asat ha provveduto a segnalare i temi prioritari. Va detto anche che il confronto tra il Sottosegretario ed i «vertici» dell’Asat è da considerarsi un vero e proprio momento di incontro tra le istituzioni nazionali e Federalberghi, in quanto il presidente dell’Asat Battaiola è anche membro della Giunta nazionale di Federalberghi ed è stato, oggi, delegato a presentare le istanze per il turismo nazionale dal presidente Bernabò Bocca e dal direttore Alessandro Massimo Nucara).

Non è mancata una richiesta in chiave trentina, nella direzione di migliorare il livello di raggiungibilità ed intermodalità per il nostro territorio. «Vorremmo che Olimpiadi – dichiara Battaiola – facesse rima con connettività. L’elettrificazione della Valsugana ci consentirebbe di raggiungere Venezia da Trento in circa un’ora. È anche fondamentale collegare Trento direttamente con l’aeroporto di Verona». Fraccaro ha concordato sulla sostenibilità del «collegamento ferroviario tra Trento e Verona, così come quello tra Trento e Riva del Garda». «Nel primo caso – prosegue Fraccaro – il finanziamento prevede un investimento pubblico, mentre il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ipotizza per il secondo un cofinanziamento tra pubblico e privato. Il treno che collega Trento con la Val di Fassa, invece, al momento non trova sostenibilità».

Su scala nazionale Battaiola ha espresso la soddisfazione del comparto turistico riguardo alla «sterilizzazione degli aumenti delle aliquote Iva, che avrebbero penalizzato maggiormente il settore del turismo». Poi, è toccato al focus sul «decreto attuativo per l’istituzione del codice identificativo degli alloggi turistici». «Il decreto crescita del giugno 2019 – ricorda – contiene un emendamento che prevede che tutte le strutture ricettive, inclusi gli immobili destinati alle locazioni brevi, vengano iscritte in una banca dati istituita presso l’Agenzia delle Entrate. Ad ogni struttura verrà assegnato un codice identificativo, che dovrà essere pubblicato obbligatoriamente in tutte le forme di comunicazione rivolte al pubblico». L’Asat fa presente che, ormai, sono scaduti i termini fissati per l’adozione del decreto attuativo.

Ancora, l’attenzione si è spostata sulla «contribuzione addizionale per i lavoratori assunti a tempo determinato». «In caso di successive riassunzioni del medesimo lavoratore – spiega Battaiola – è prevista una maggiorazione della contribuzione dello 0,5% (che si somma ogni volta). E questo porta ad un aumento dei costi ingiustificato considerata la natura stagionale delle attività turistiche e la presenza di picchi lavorativi non prevedibili». Non solo. Il presidente dell’Asat ha sollecitato Fraccaro (e quindi il Governo) verso il «completamento degli adeguamenti antincendio per le strutture ricettive e per i rifugi alpini» e la conferma del «credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive».

A tenere banco, infine, è stata l’imposta di soggiorno. «La normativa sul federalismo fiscale municipale non chiarisce quale ruolo è assegnato al gestore della struttura ricettiva, tenuto a riscuotere dal turista l’imposta di soggiorno per poi riversarla al suo comune. Nel silenzio della legge, la giurisprudenza ha ritenuto che il gestore della struttura ricettiva debba essere considerato come un «agente contabile». Ed egli risponde del reato di peculato nel caso in cui non riversi tempestivamente l’imposta di soggiorno al comune (reato punito da 4 anni a 10 anni e 6 mesi di reclusione).

L’Asat, perciò, sostiene che debba essere formulata una legge atta a stabilire il ruolo di «responsabile del pagamento dell’imposta» per il gestore della struttura ricettiva. E questo al fine di evitare di attribuirgli compiti e responsabilità previste per gli enti di riscossione. In realtà, in Trentino questo problema non sussiste in quanto, in caso di inadempienza, sussiste una sanzione amministrativa ma non penale. Il resto d’Italia dovrebbe avere la possibilità di equipararsi al Trentino.

Battaiola ha anche precisato che «alcune delle misure proposte non comportano oneri aggiuntivi per le casse dello Stato (la responsabilità in materia di imposta di soggiorno, la somministrazione ai non alloggiati, gli adeguamenti antincendio) o addirittura potrebbero determinare maggiori entrate (la lotta all’abusivismo nel campo delle locazioni brevi, i parcheggi degli alberghi, la revisione del canone speciale RAI per le strutture ricettive)».

L’annuncio dell’assessore Segnana, entro fine anno l’avviso pubblico di gara. La Provincia mette in vendita l’ex Compendio Villa Rosa.

La Provincia autonoma di Trento mette in vendita l’ex Compendio Villa Rosa di Pergine Valsugana. L’annuncio lo ha dato stamane, alla conferenza stampa sui lavori della Giunta provinciale, l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana. Entro fine anno l’avvio delle procedure di legge che porteranno al bando pubblico di gara.

Il compendio ex Villa Rosa, sito in località Vigalzano di Pergine Valsugana e costituito da una serie di edifici e terreni, è da tempo chiuso ed inutilizzato dopo il trasferimento, avvenuto nel 2013, della struttura ospedaliera Villa Rosa nella nuova sede di Pergine Valsugana e la contestuale restituzione degli immobili alla Provincia.

Il complesso è attribuibile a periodi diversi. La parte originaria è composta dal villino di pertinenza e dal nucleo storico della villa, che assieme ad alcune particelle fondiarie (il pendio sottostante alla villa e la strada di accesso) risultano vincolati dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici della Provincia. Nel 1952, contestualmente alla trasformazione di Villa Rosa in Convalescenziario, fu ampliato con la costruzione di nuovi corpi a uso sanitario e la nuova cappella.

Il nucleo originario del complesso edificiale di Villa Rosa venne realizzato nel 1912 dall’architetto Eduino Maoro di Pergine (1875 – 1950), maestro costruttore ed impresario che si applicò nella sperimentazione delle tecnologie costruttive d’avanguardia in cemento armato e nella produzione di materiali da costruzione innovativi.

La totale libertà nell’accostamento e nella reinterpretazione degli stili storici, propria del movimento dell’Eclettismo internazionale diffusosi in Europa a partire dall’inizio del 1900, fanno coesistere nell’edificio di Villa Rosa elementi neogotici, rinascimentali, neoclassici, settecenteschi ed infine liberty. Una ricchezza e commistione di linguaggi unificata e controllata dall’impianto architettonico rigidamente simmetrico, che rivela i saldi principi di funzionalità e razionalità. La villa, realizzata su committenza del Marchese Dalla Rosa sul fianco meridionale della collina in località Maso Grillo, segue il declivio del terreno impostandosi a valle su imponenti muri di contenimento.

In seguito al trasferimento avvenuto nel 2013 nel compendio vi sono state incursioni da parte di saccheggiatori. Lo stato di abbandono e quindi di mancanza di manutenzione e gli atti vandalici hanno portato le strutture in oggetto alle condizioni attuali. Ovunque si notano danneggiamenti.

La decisione di mettere sul mercato l’intera struttura – è stato spiegato oggi – nasce dopo la manifestazione d’interesse all’acquisto da parte di un soggetto privato. Si tratterebbe di una proposta che tende a valorizzare l’immobile come struttura sanitaria, integrando l’offerta presente sul territorio. In ogni caso, la manifestazione d’interesse va letta come una positiva premessa al buon esito dell’operazione che la Provincia si appresta a fare mettendo il compendio sul mercato tramite un’asta pubblica, secondo le procedure di legge che regolano la dismissione degli immobili di proprietà. Si tratta di un’operazione che va nel senso di valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico non più in uso, favorendone il recupero e la riqualificazione attraverso l’apporto di risorse dell’economia privata. Entro la fine dell’anno sarà reso pubblico l’avviso di vendita.

Una parte del compendio, la strada di accesso e una parte dei terreni, sarà ceduta al Comune di Pergine Valsugana, che provvederà a modificare la viabilità esistente.

Maltempo, aggiornamento delle ore 15:30. Finora sul territorio trentino sono caduti mediamente 40 – 60 mm di precipitazione, i valori più elevati sono stati registrati sui settori orientali con valori di 70-90 mm e punte superiori a 160 in alta Vallarsa (Passo Pian delle Fugazze). Attualmente le precipitazioni sono ancora forti e diffuse con intensità medie di 5 – 10 mm/ora. Lo comunica la Protezione civile del Trentino che ha aggiornato la situazione alle 15.30.

Nelle prossime due o tre ore, sui settori occidentali, graduale attenuazione dei fenomeni attualmente in atto con quota neve mediamente attorno agli 800-1000 m con minimo locali anche fino a 3-500 m. Sui settori orientali le precipitazioni tenderanno invece ad essere più persistenti, con fasi localmente anche molto intense; la quota neve ora mediamente oltre i 1600 m tenderà ad abbassarsi anche fino a 900 m durante le fasi più intense specie sui settori nord-orientali.

Dal tardo pomeriggio probabile esaurimento dei fenomeni a cominciare da Ovest, quando sui settori orientali le precipitazioni potrebbero risultare ancora intense per poi esaurirsi ovunque nella tarda serata.

Domani, sabato, le precipitazioni saranno deboli e non persistenti, con intensificazione dalla serata. Tra sabato sera e domenica sera nuova intensificazione dei fenomeni con ulteriori 30-50 mm di precipitazione con quota neve attorno ai 1000 metri.

 

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Lunedì precipitazioni assenti o deboli.

Martedì nuova fase perturbata con precipitazioni moderate, nevose oltre i 1.200 metri circa.

 

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Reticolo idrografico

Per quanto riguarda i corsi d’acqua principali i livelli idrometrici si mantengono sostanzialmente nella norma. Per il fiume Brenta è stato attivato il monitoraggio a seguito dell’aumento delle portate dovuto ad un’intensificazione delle precipitazioni nel settore orientale.

 

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Valanghe

Sono segnalate alcune valanghe sui settori occidentali (Strada statale di Passo Tonale).

Alle ore 17:00 di oggi verrà pubblicato il bollettino valanghe sul sito www.meteotrentino.it.

Disabilità e riabilitazione: nuove risorse per migliorare la qualità dei servizi. Rafforzare e rendere più efficaci i servizi socio sanitari nelle aree della disabilità, della riabilitazione e della salute mentale. Questo l’intento di una delibera approvata dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore Stefania Segnana con la quale vengono apportate alcune modifiche ai servizi offerti dalle strutture sul territorio. “L’azione di vigilanza e di monitoraggio – commenta l’assessore Segnana – ha fatto emergere la necessità di apportare alcuni accorgimenti che ci permettano di migliorare l’offerta proposta, tenendo in considerazione i bisogni dei pazienti e delle famiglie, in un settore estremamente importante per la sanità trentina, viste le sue forti implicazioni sociali”.

 

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Ecco, in sintesi, quanto stabilito dal provvedimento:

Centri residenziali per disabili

Vengono incrementate le tariffe riconosciute dalla Provincia ai tre centri (Nuova Casa Serena, Villa Maria, APSP Levico Curae), per i servizi residenziale e sollievo, rimaste pressoché invariate dal 2011, definendo i seguenti obiettivi:

– valorizzare attraverso percorsi formativi ed incrementare le risorse umane presenti nelle strutture

– implementare a favore degli ospiti azioni di tipo terapeutico-occupazionale (ad esempio attività di agricoltura sociale) volte al soddisfacimento di bisogni come la riabilitazione e l’inserimento lavorativo rivolto a persone in particolari situazioni di svantaggio e difficoltà.

Al riguardo, il finanziamento della Provincia viene incrementato di euro 622.526 portandolo complessivamente a 13.003.526 euro.

 

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Centri socio riabilitativi

Con il provvedimento si riconoscono alla struttura “Il Quadrifoglio”, un nuovo nucleo specialistico gestito da Anffas Trentino onlus per bambini e ragazzi in età scolare con grave disabilità, le spese riconducibili alla fase di avvio del centro, compreso il costo del personale, per un importo massimo pari a euro 229.000. Ciò in conseguenza del fatto che nel corso del 2018 sono emerse alcune problematiche impreviste che hanno rallentato l’inizio delle attività.

Nell’ottica di un miglioramento continuo del sistema di erogazione di prestazioni di specialistica ambulatoriale in ambito riabilitativo, vengono modificate le voci del nomenclatore tariffario provinciale in relazione all’attività svolta dalla Cooperativa Sociale AbC IriFor del Trentino, relative alla branca “Oculistica”. In particolare, vengono modificate le voci delle prestazioni codificate nel nomenclatore tariffario relative ai tempi di erogazione da parte dei singoli professionisti e al numero di prestazioni ripetibili in corso d’anno. Ciò rende la descrizione delle attività previste per ogni singola voce aggiornata a quanto effettivamente erogato dall’ente accreditato.

 

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Strutture psichiatriche, terapeutiche e riabilitative

Vengono definite le tariffe di remunerazione dei servizi erogati dalle due strutture di Pergine Valsugana gestite dalla Fondazione Opera S. Camillo. Nel corso del corrente anno si è registrato da parte di APSS un aumento di fabbisogno, che ha portato a raggiungere livelli di occupazione molto elevati. Considerato che il finanziamento è stato definito tenendo conto dei tassi di occupazione in linea con gli anni passati, si propone di riconoscere alla due strutture, qualora il trend degli invii venisse confermato, un importo massimo pari a euro 43.600.

Biancofiore e Giammanco. Fi – Esteri: Di Maio a wWashington parli di Chico Forti, non dei guai del movimento.

Il nostro connazionale e mio conterraneo – il trentino Chico Forti, come recentemente ricordato dal programma le Iene che ringrazio, è all’ergastolo negli Usa per un omicidio senza prove per il quale si è sempre detto innocente. Un caso lungo venti anni macchiato da una serie di depistaggi e probabili errori giudiziari dei quali l’Italia amica degli Usa- ha il dovere di chiedere soluzioni.

Chico, risulta essere condannato per l’omicidio di una persona che non aveva mai incontrato in vita sua, Dale Pike. Molti i legali e i giuristi anche americani come Joseph Tacopina noto in Italia perché presidente del Venezia Calcio, che confermano trattasi di un colossale caso di malagiustizia in assenza assoluta di prove, proprio in un paese dove il ragionevole dubbio è l’essenza stessa della giustizia targata USA.

Chico non vede la madre 91 enne da venti anni e ha lasciato la figlia a tre anni che oggi ne ha 23. L’Italia- il suo paese, ha il dovere di riportarlo in Italia e battersi per la sua innocenza. Io e la collega Giammanco, americaniste convinte, io già orgogliosamente IVLP Member e lei Vice Presidente della Fondazione Italia-Usa, di concerto con le colleghe Polidori e Testor, rispettivamente alla Camera e al Senato proporremo una mozione di tutto il parlamento italiano affinché le nostre istituzioni , di concerto con la Provincia autonoma di Trento e la Regione, chiedano la revisione del processo per addivenire alla riconosciuta innocenza di Chico, della quale siamo certe.

Ma Di Maio oggi a Washington invece di parlare dei guai interni al movimento e magari cercare sponde per la resistenza al governo, si faccia portavoce presso le istituzioni Usa dell’amarezza e del disagio italiano per una questione irrisolta, presa a cuore già in passato da Ministri degli esteri di calibro quali Frattini che non ha mai mollato fino alla fine del suo mandato.

Personalmente io e la collega Giammanco abbiamo già preso contatto con l’innercircle del Presidente Trump affinché il problema sia posto all’attenzione del Presidente USA e del governatore della Florida, l’italo-americano di origini abruzzesi Ron DeSantis che speriamo di incontrare al più presto e che voglia fare un gesto di giustizia per il Paese di sua provenienza. Con la collega italo americana Fucsia Fitzgerald, coinvolgeremo anche la potente NIAF, affinché prenda a cuore la questione di un italiano che come i suoi membri, ha creduto nel sogno americano realizzato e finito nel tunnel buio di un carcere di massima sicurezza.

 

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Michaela Biancofiore, parlamentare FI e Coordinatrice regionale del Trentino Alto Adige
Gabriella Giammanco, vice presidente gruppo Senato

Stasera da Fiorello saranno ospiti Negramaro, Ermal Meta, Luciano Spinelli. Terzo appuntamento alle 20,35 di venerdì 15 novembre con “Viva RaiPlay!”, lo show di Rosario Fiorello in esclusiva su RaiPlay, la piattaforma digitale della Rai.

Negramaro, Ermal Meta, Luciano Spinelli sono gli ospiti annunciati da Rosario Fiorello.

Nel cast ci sono il maestro Enrico Cremonesi, Danti, gli Urban Theory, i Gemelli di Guidonia e Vincenzo Mollica, che presta la voce ad un divertente personaggio. La seconda puntata in diretta dalle 20,35 su RaiPlay si potrà rivedere on demand. L’accesso è libero e gratuito.

“Viva RaiPlay!” è un programma di Rosario Fiorello, scritto con Francesco Bozzi, Pierluigi Montebelli, Federico Taddia e Andrea Boin, Enrico Nocera, Edoardo Scognamiglio. La regia è di Piergiorgio Camilli.

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