In vista delle nevicate a basse quote previste per la nottata, Autostrada del Brennero SpA, d’intesa con la Polizia Stradale, ha deciso di posare in carreggiata nord, tra le stazioni autostradali di San Michele-Mezzocorona e di Egna Ora, una deviazione che filtrerà il traffico su una sola corsia, quella di norma destinata al sorpasso.

La decisione è stata presa al fine di tutelare la sicurezza dell’utenza ed impedire una possibile grave turbativa della circolazione autostradale causata da mezzi pesanti in panne.

La deviazione, infatti, da un lato consentirà di contingentare il transito di veicoli diretti a nord in modo da impedire che si determini una congestione del traffico proprio laddove si prevedono condizioni meteo avverse, dall’altro permetterà di tenere due corsie libere per far eventualmente sostare i mezzi pesanti qualora le precipitazioni nevose superassero la soglia di guardia e per consentire il libero transito dei mezzi leggeri e dei mezzi di soccorso.

La deviazione cautelativa provocherà inevitabilmente un rallentamento del traffico in maniera analoga a quanto avviene per ogni deviazione posta, ad esempio, in concomitanza di lavori in corso. Eviterà, però, il rischio di più gravi turbative e potrà essere velocemente rimossa non appena le condizioni lo permetteranno.

Con la medesima logica, alla barriera del Brennero a Vipiteno, i mezzi pesanti provenienti da nord saranno deviati verso il vicino autoporto Sadobre contingentandone il numero in transito. Si raccomanda agli utenti che intendessero transitare a nord di Bolzano di non mettersi in viaggio se non dotati di penumatici invernali, o se sprovvisti di catene da neve a bordo.

Operazione della Polizia di Stato di Firenze e Siena, coordinata dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – presso il tribunale di Firenze nei confronti di dodici soggetti appartenenti agli ambienti dell’estremismo di destra, indagati per detenzione abusiva di armi correlata alla costituzione di un’associazione con finalità eversiva.

Dall’alba, gli agenti della DIGOS delle Questura di Firenze, in collaborazione con gli omologhi Uffici della Questura di Siena coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione – UCIGOS, stanno eseguendo numerose perquisizioni presso abitazioni ed uffici siti nella provincia di Siena.

A Leonardo Divan, neo eletto presidente della Consulta Provinciale degli Studenti, le congratulazione dell’assessore Mirko Bisesti. Oggi presso il Dipartimento istruzione il rinnovo delle cariche istituzionali.

“Il ruolo che da oggi andrai a ricoprire è estremamente importante – ha detto l’assessore Bisesti rivolgendosi al neo eletto presidente della Consulta degli studenti trentini Leonardo Divan (Istituto don Milani Rovereto). Ringrazio il presidente uscente Giacomo Pangrazzi per il prezioso lavoro svolto e auspico anche per il prossimo biennio il coinvolgimento di tutta la Consulta per un confronto sui temi importanti di riforma nel mondo della scuola che ci attendono.

La Consulta Provinciale degli Studenti rappresenta l’organo di massima rappresentanza degli studenti della scuola secondaria di secondo grado della provincia di Trento. Auguro pertanto a te e a tutto il Consiglio – ha proseguito Bisesti – un lavoro improntato al dialogo e alla trasparenza. L’Istituzione provinciale, da sempre attenta alle esigenze degli studenti, auspica una collaborazione proficua per innalzare sempre più il livello della nostra scuola e per mantenere vivo il contatto con le istanze degli studenti trentini”.

L’assemblea della Consulta, che si è riunita oggi al Dipartimento istruzione e cultura della Provincia autonoma di Trento, ha inoltre eletto il vice presidente Emiliano Trotter (Liceo “da Vinci” Trento) e i segretari Matteo Esposito (Istituto Artigianelli Trento) e Denise Rubiu (Istituto don Milani Rovereto). La CPS tornerà a riunirsi il prossimo 2 dicembre per l’elezione dei presidenti di commissione.

 

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La Consulta provinciale degli studenti

La Consulta Provinciale degli Studenti – CPS – è un organismo istituzionale di rappresentanza degli studenti della scuola secondaria di secondo grado istituito con Decreto del Presidente della Repubblica 567/96. È presente in ogni provincia italiana ed è formata da due rappresentanti consiglieri eletti dagli studenti della stessa scuola, in ogni Istituto di istruzione secondaria superiore della Provincia. La durata della carica è biennale. La Consulta Provinciale, riunita in plenaria, elegge al suo interno un Presidente, un vice e due segretari e successivamente si divide in commissioni tematiche. Ogni CPS si dota di un proprio regolamento (Statuto) e si riunisce indicativamente una volta al mese.

 

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Di cosa si occupa

La Consulta dà vita a momenti di confronto e rappresentanza a livello provinciale le cui istanze si concretizzano e si realizzano all’interno di un coordinamento a livello nazionale, attraverso il Consiglio nazionale dei Presidenti delle Consulte – CNPC, dove gli studenti e studentesse hanno l’opportunità di scambiarsi informazioni, ideare progetti integrati, discutere dei problemi comuni delle Consulte Provinciali e di confrontarsi con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca formulando pareri e proposte.

 

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Quali sono le sue funzioni

 

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La Consulta:

assicura il più ampio confronto fra gli studenti/esse di tutte le scuole superiori;
ottimizza e integra in rete le attività extracurricolari;
formula proposte che superino la dimensione del singolo Istituto scolastico;
stipula accordi con gli Enti locali, la Regione, le associazioni del territorio;
formula proposte ed esprime pareri in tema di istruzione e tematiche legate al mondo giovanile alle Istituzioni provinciali, agli enti locali e agli organi collegiali territoriali;
progetta, organizza e realizza attività anche a carattere transnazionale (es. Festival dei giovani dell’ Euregio);
collabora con i rappresentanti d’Istituto.

 

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Organi costitutivi

Ogni Consulta, essendo autonoma nella creazione e attuazione dello Statuto, istituisce differenti cariche e sotto commissioni. Le uniche strutture comuni a ogni consulta sono l’assemblea plenaria, il Consiglio di Presidenza, le commissioni territoriali e di lavoro (DPR 567/96 e successive integrazioni).

 

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Assemblea plenaria

L’assemblea, formata da tutti i rappresentanti eletti dagli Istituti presso la CPS, è l’organo che ha potere decisionale sulle politiche da intraprendere negli ambiti di competenza.

 

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Consiglio di Presidenza

Il Consiglio di Presidenza è composto di diritto dal Presidente della Consulta, dal vice presidente, dai due segretari e dai referenti delle commissioni. Si occupa dell’effettiva attuazione di quanto discusso e deciso in assemblea plenaria.

 

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Commissioni di lavoro

Tramite il proprio regolamento (statuto) la Consulta può istituire commissioni che si occupano di una determinata sotto-area territoriale di competenza o che perseguono un determinato obiettivo stabilito dall’assemblea plenaria. Un esempio eclatante fu la riforma della “Buona Scuola”, per la quale tutte le Consulte provinciali degli studenti diedero ordine di formazione di commissioni di lavoro per dare risposte chiare agli studenti.

 

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Consiglio nazionale dei presidenti delle consulte (CNPC)

Tutti i Presidenti delle consulte di tutte le province si riuniscono periodicamente, una o due volte l’anno, nel CNPC (Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte), dove hanno l’opportunità di scambiarsi informazioni, ideare progetti integrati, discutere dei problemi comuni delle CPS e di confrontarsi con il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, formulando pareri e proposte. Durante la prima seduta vengono eletti due moderatori.

 

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Ufficio di coordinamento nazionale (UCN)

I Presidenti dei Coordinamenti Regionali delle Consulte Provinciali Studentesche e i Presidenti delle Consulte provinciali di Trento e Bolzano danno vita all’Ufficio di Coordinamento Nazionale (UCN), dotato di regolamento proprio e supportato direttamente dal Ministero della Pubblica Istruzione. A seguito della modifica al regolamento del 2013, il Coordinamento Nazionale assume poteri esecutivi nei confronti del Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte, eleggendo un portavoce nazionale e nominando dei delegati.

E’ apparsa oggi sui principali quotidiani locali la notizia di possibili irregolarità riscontrate dalla Corte dei Conti nell’assegnazione da parte dell’Università degli Studi di Trento di borse di studio “a pioggia”, ovvero senza una valutazione di tipo reddituale del nucleo familiare beneficiario, ai suoi dipendenti.

In risposta al comunicato del Consigliere provinciale Filippo Degasperi, mi preme sottolineare che anche il Gruppo Consiliare della Lega ha depositato un’interrogazione a riguardo (Interrogazione n. 778/XVI a risposta scritta).

Tale interrogazione si prefiggeva proprio l’obiettivo di chiedere lumi sulle modalità di erogazione di tali borse di studio, chiedendo se corrispondesse al vero “la notizia che l’Università degli Studi di Trento abbia offerto ai propri dipendenti le suddette borse di studio senza considerare la condizione economica del nucleo familiare beneficiario (Icef o Isee)” e, quindi, “a quanto ammontano le somme erogate a favore dei dipendenti dell’Università degli Studi di Trento sotto forma di borse di studio per i figli negli anni dal 2014 al 2018”.

Anche a noi, difatti, la risposta fornita dalla precedente Giunta provinciale non aveva convinto.

Ricordo, inoltre, che il Gruppo Lega Salvini Trentino, con il sottoscritto come primo firmatario, ha recentemente depositato due ulteriori interrogazioni riguardanti l’Università degli Studi di Trento per fare luce su due ulteriori situazioni di possibili irregolarità, questa volta riferite all’erogazione dei premi di merito agli alunni dell’Università stessa (interrogazioni n. 779/XVI e 780/XVI a risposta scritta).

Questo è quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale Denis Paoli.

Gli studenti dell’Istituto Martini diventano Piloti con Italfly. Grazie ad un accordo tra l’Istituto “Martino Martini” di Mezzolombardo e la società “Italfly Academy” di Trento, gli studenti dell’istituto superiore della Rotaliana – che dal 2016 ha avviato il triennio tecnologico in “Conduzione del mezzo aereo” – potranno frequentare un corso per conseguire la licenza di pilota privato, primo passo per diventare piloti professionisti sia di velivolo che di elicottero. Il corso è iniziato il 7 novembre con i primi studenti interessati a intraprendere la carriera di pilota. Dal 2016 l’Istituto Martino Martini di Mezzolombardo e la società Italfly Aviation di Trento sono tra i promotori del protocollo d’Intesa con l’Assessorato all’istruzione della Provincia per lo sviluppo della filiera della formazione aeronautica.

Il corso teorico si svolge presso le aule dell’Istituto M. Martini di Mezzolombardo e la parte pratica presso la sede dell’Academy di volo in aeroporto a Trento. L’azienda Italfly Aviation ha riservato condizioni economiche agevolate agli studenti del Martini che partecipano al corso teorico gratuitamente oltre ad avere un ulteriore sconto sulle ore di volo.

“L’intento è quello di continuare quel percorso comune di crescita per arrivare a professionalizzare gli studenti dell’Istituto di Mezzolombardo nell’ambito del pilotaggio oltre che nei diversi settori aeronautici attivi già da tre anni grazie ad accordi che si sono già concretizzati nei corsi per la licenza di pilota di drone, corsi di flight dispathcing, esami per diventare controllore di volo (grazie a Trentino Trasporti, gestore dell’aeroporto di Trento e della torre di controllo), stage estivi nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro ed in ultimo il nuovo protocollo firmato con Helicopters Italia (ora Consorzio Airbus Helicopteres) per la formazione di manutentori aeronautici“ spiegano la preside dell’Istituto, Tiziana Rossi e il general manager di Italfly Aviation, Luca Nabacino.

Alla tradizione del mondo aeronautico trentino è sempre mancato il tassello iniziale, nella figura di un istituto superiore aeronautico specializzato in Regione, con la conseguenza che molti studenti dovevano andare fuori Provincia.

L’accordo fra l’Istituto Martini con la storica scuola di volo Italfly di Matterello chiude il cerchio di quella filiera che sull’aeroporto di Trento sta crescendo a vista d’occhio, grazie anche alla rete d’imprese Kilometro Azzurro, ente organizzatore della manifestazione aerea Festivolare e acceleratore di progetti legati al mondo aeronautico locale.

Le realtà che hanno generato questo significativo accordo augurano agli studenti del Martini e della scuola di volo Italfly di solcare i cieli portando in alto il nome della nostra Provincia e le sue eccellenze, ricordando la figura dell’ing. Caproni, i piloti trentini a partire dal Com.te Volpi e gli assi della pattuglia acrobatica, e infine l’astronauta Samantha Cristoforetti.

Sul sito www.iene.it l’anticipazione video dell’intervista singola al rapper e cantante Willie Peyote che, a pochi giorni dall’uscita del suo ultimo progetto discografico “Iodegradabile”, si racconta tra politica, calcio e curiosità.

Qui di seguito il link del video:

L’intervista completa andrà in onda nella puntata di stasera de LE IENE SHOW in prima serata su Italia1. Conducono il programma Alessia Marcuzzi e Nicola Savino con la Gialappa’s Band.

Lavoratori del trasporto pubblico: confronto in Provincia. Il presidente Fugatti e l’assessore Spinelli incontrano i sindacati.

Un confronto schietto, a 360 gradi, quello avvenuto in mattinata nella sede della Provincia, dove i rappresentati dei sindacati del settore del trasporto pubblico hanno incontrato il presidente della Giunta, Maurizio Fugatti, l’assessore allo sviluppo economico, Achille Spinelli e il dirigente del Servizio Trasporti pubblici, Roberto Andreatta. In primo piano un chiarimento sulle modalità di affidamento “in house” a Trentino Trasporti del servizio di trasporto pubblico extra urbano, sia su rotaia (Ferrovie Trento Malè e Valsugana) che su strada (bus), oltre alla gestione dell’aeroporto Caproni e della Funivia Trento Sardagna.

Un affidamento, avvenuto a fine giugno, deliberato dalla Provincia autonoma di Trento – è stato spiegato – secondo criteri motivazionali rigorosi, nel rispetto delle normative europee sull’affidamento dei servizi pubblici in via diretta, quale alternativa al ricorso alle procedure di gara. Criteri rigorosi di efficienza ed efficacia tecnico economica che entrano in ballo anche rispetto al tema del rinnovo della piattaforma contrattuale di secondo livello del contratto aziendale per i lavoratori del settore del trasporto pubblico trentino, rivisto seppure marginalmente nel 2008.

“Da parte nostra c’è grande attenzione al settore – ha evidenziato il presidente Fugatti – e credo che lo abbiamo dimostrato in questi mesi, attraverso tutte le azioni volte a potenziare la sicurezza non solo degli utenti ma anche degli addetti. La nostra volontà è di continuare ad investire sul rinnovo dei mezzi, da qui al settembre 2020 saranno immatricolati 169 nuovi bus, ed ulteriori 60 saranno oggetto di bando nel corso del 2020, e come sapete abbiamo stanziato 2 milioni di euro per il rinnovo del vostro contratto. E’ una base di partenza sulla quale ragionare per arrivare ad una conclusione positiva per tutti, fermo restando che ci dobbiamo muovere dentro una cornice anche giuridica che impone di non eludere un confronto continuo con le migliori realtà, per definire quale sia il giusto trattamento economico”.

Al termine dell’incontro è stato deciso che il percorso di confronto continuerà nelle prossime settimane anche attraverso un ulteriore proposta che i sindacati si sono impegnati a presentare a breve e che sarà poi oggetto di attenta valutazione da parte della Giunta provinciale.

M5s Trento plaude all’interramento dei treni. Prendendo atto dello sdoganamento del Tunnel di base e dell’alta capacita da parte di entrambe i governi giallo-verdi e giallo-rossi ci sentiamo ancora più legittimati a sostenere, come abbiamo sempre fatto, l’indispensabilità della circonvallazione di Trento e dell’interramento della ferrovia in città.

Il potenziale aumento delle merci nell’attuale tracciato che passerà da 66 ad almeno 160/190 treni oltre al raddoppio dei treni passeggeri non è sostenibile per il nostro tessuto urbano che già soffre in modo pesante l’attuale sistema ferroviario.

Chi vive la città ha il diritto e dovere di fare di tutto per renderla vivibile e sostenibile mentre i detrattori di tale opera che vivono fuori da questa realtà dovrebbero come minimo astenersi dal porre paletti e critiche.

Per conto nostro infine il guadagno urbanistico di territorio non può che essere la realizzazione del tram di superficie e quel Ring che cambierebbe totalmente la prospettiva della mobilità che questa città necessita per fare quel salto ambientalista e green che le permetterebbe di essere fiore all’occhiello in Europa.

 

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Filippo Degasperi
Andrea Maschio
Paolo Negroni
Marco Santini

 

Foto: archivio Opinione

Garda Trentino: questo sì che è un Natale con i fiocchi. Presentato ad Arco il programma di appuntamenti e di iniziative che da venerdì con l’apertura del Mercatino di Natale di Arco coinvolge tutto il territorio offrendo ai visitatori un’esperienza unica nel periodo delle festività. Dopo aver quasi raddoppiato le presenze nel periodo natalizio, il Garda Trentino diventa una scelta vincente anche d’inverno.

Per concludere nel modo migliore un’altra grande annata che ne ha confermato il consolidamento tra le mete più apprezzate del turismo internazionale, il Garda Trentino si prepara ad un inverno ricco di proposte imperniato in modo particolare su un periodo natalizio denso di novità.

La presentazione ufficiale del programma invernale, tenutasi stamane ad Arco presso Palazzo Panni, ha confermato la varietà dell’offerta di questo territorio anche nel periodo della bassa stagione, che ormai da qualche anno a questa parte non è più tale, considerando come dal 2012 al 2018 il mese di dicembre abbia fatto registrare un incremento di presenze del 41,4%.

“E’ diventata un’altra stagione in aggiunta a quella estiva – ha spiegato Marco Benedetti, Presidente di Garda Trentino spa – che ci consente peraltro di creare un’attrattiva forte sul mercato italiano. Le presenze e le sempre maggiori adesioni delle strutture rappresentano un segnale lusinghiero”. Alla conferenza stampa sono interventi anche Maria Luisa Tavernini (Assessore Comune di Arco), Luigi Masato (Vicesindaco Comune di Nago-Torbole) e Ilaria Bagozzi (Assessore Comune di Tenno).

Con lo stesso dinamismo che caratterizza il calendario degli eventi dalla primavera fino all’autunno, il Garda Trentino si distingue anche con l’avvicinarsi delle festività, attraverso un cartellone di appuntamenti che esercita un forte richiamo sui bambini e sul target familiare. Il Natale diventa così un’occasione – a beneficio di chi non lo abbia già fatto in estate – per scoprire un territorio ricco di attrattive per pubblici estremamente diversi che indifferentemente amino lo sport o la cultura, lo shopping o la buona tavola.

I temi forti della proposta turistica del Garda Trentino, affermati dagli eventi che nel corso dell’anno esaltano la vocazione all’ospitalità di tutto il territorio, accompagnano i visitatori anche nei mesi freddi e diventano dunque una scoperta ulteriore che completa il piacere del soggiorno, insieme al richiamo e all’attrattiva di una splendida atmosfera natalizia.

Gli appuntamenti ormai tradizionali nel Garda Trentino in avvicinamento al Natale si ripropongono come opportunità di divertimento condiviso per grandi e piccoli. Il Mercatino di Natale di Arco, che apre i battenti da venerdì 15 novembre con le sue 42 casette posizionate nel cuore del centro storico, si ispira quest’anno al tema culturale dell’Ottocento e segna l’inizio di un’esperienza affascinante per tutti i visitatori che potranno anche apprezzare la celebre Casa di Babbo Natale con l’Accademia degli Elfi a Riva del Garda, richiamo irresistibile per i più piccoli. Parallelamente, da non mancare una puntata al Mercatino di Natale a Canale di Tenno (uno dei borghi storici più belli d’Italia), nel segno delle tradizioni e dell’artigianato.

Sempre a Riva del Garda, invece, il villaggio “Di Gusto in Gusto” è una tappa obbligata per iniziare un’esperienza enogastronomica basata sui prodotti d’eccellenza del Garda Trentino, da proseguire poi nei ristoranti della zona che propongo i menù tipici della stagione. Quest’anno il villaggio rimarrà aperto anche la sera del 31 dicembre per festeggiare in allegria l’arrivo del nuovo anno. La notte di San Silvestro a Riva del Garda si annuncia ricca di proposte considerando il cenone per famiglie presso la Casa di Babbo Natale (con intrattenimento per i bambini), mentre i più giovani faranno festa grande con “Hop”, il DJ set al Palameeting. Per tutti, infine, lo spettacolo dei fuochi d’artificio sul lago per salutare il 2020 con i migliori auspici.

L’atmosfera delle feste sarà godibile anche a Nago-Torbole con l’apertura dei negozi (ci sarà anche una Notte Bianca il 21 dicembre) che offrirà un’ulteriore opportunità di shopping oltre a quelle di Riva del Garda e Arco. Sempre a Torbole, per gli sportivi che anche con il freddo non rinunciano all’agonismo, la X-Mas Trail del 14 dicembre (sul percorso adrenalinico della Corona Bassa di 30 chilometri), mentre per chi ama il cibo la passeggiata enogastronomica del 22 dicembre e la festa del broccolo di Torbole.

Altra novità interessante a Campi (una frazione di Riva del Garda), il 21 e 22 dicembre, è il programma de “I sensi del Natale”, che prevede concerti, esibizioni musicali in cantine, laboratori e feste di strada. Invece ad Arco nei giorni post-natalizi sarà possibile ammirare “Lo Spettacolo Favoloso”, con la suggestione delle luci in video-mapping per raccontare storie tra fiabe e magia.

Per muoversi più agevolmente tra i vari punti di richiamo del Natale nel Garda Trentino, sarà disponibile anche quest’anno l’XMAS Bus, la navetta che consente di raggiungere le varie località del territorio senza traffico e senza problemi di parcheggio.

Per chi voglia prenotare, speciali pacchetti soggiorno sono disponibili a prezzi molto interessanti, oltre alle numerose offerte di servizi scontati sul marketplace NOW.

 

RaiPlay. 12 nov 2019.  Al via domani Viva RaiPlay! Fiorello in esclusiva sulla piattaforma Rai.

Si comincia: alle 20,35 di domani mercoledì 13 novembre arriverà l’attesissimo nuovo show di Rosario Fiorello dal titolo “Viva RaiPlay!”, in esclusiva assoluta su RaiPlay, la rinnovata piattaforma digitale della Rai. Dopo l’anteprima di 15 minuti andata in onda anche su Rai1 e che ha avuto un successo straordinario in Tv con una media di sei milioni di telespettatori a puntata, finalmente l’insolito e innovativo varietà sarà visibile in tutta la sua durata di circa 50 minuti ogni mercoledì, giovedì e venerdì solo su RaiPlay. Nella storica sede di Rai Radio di via Asiago 10, a Roma, Fiorello porterà in scena un varietà completamente innovativo fatto di contaminazioni e diversificazioni di stili, idee e linguaggi.

Tanti gli ospiti famosi che interagiranno con lui, dai grandi nomi del mondo della musica e del cinema fino alle giovani star del web. Con Rosario Fiorello ci saranno il maestro Enrico Cremonesi, Danti, gli Urban Theory, i Gemelli di Guidonia e l’amatissimo Vincenzo Mollica, che presta la voce ad un divertente personaggio. Per la prima volta la Rai porta in scena uno show pensato e prodotto per essere trasmesso su una piattaforma digitale, fruibile in diretta oppure on demand. Un prodotto originale con accesso libero e gratuito che non ha eguali nel mondo dell’offerta online, un progetto multipiattaforma che per la prima volta va sulla Tv generalista, in radio ed è visibile in diretta streaming e on demand.

“Viva RaiPlay!” è un programma di Rosario Fiorello, scritto con Francesco Bozzi, Pierluigi Montebelli, Federico Taddia e Andrea Boin, Enrico Nocera, Edoardo Scognamiglio. La regia è di Piergiorgio Camilli.

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