Peggioramento delle condizioni meteo con precipitazioni diffuse dal pomeriggio di oggi fino alle prime ore di sabato. Attese nevicate a quote medie

Sono attese nevicate a quote medie, con limite della neve a partire da circa 1000 m di quota. Dal pomeriggio di oggi, giovedì 7 novembre, e fino alle prime ore di sabato è previsto un ulteriore peggioramento delle condizioni meteo con precipitazioni diffuse a partire da sud-ovest.

In base al messaggio mirato della Protezione Civile trentina, la fase più intensa è attesa nella mattinata di domani, venerdì 8 novembre, a cui farà seguito una graduale attenuazione dei fenomeni fino alla nottata successiva.
Sono attesi mediamente 40-60 mm di precipitazione con valori localmente anche superiori, specie sui settori orientali; il limite delle nevicate è atteso a partire da circa 1000 m di quota con accumuli di 30-50 cm oltre 1400-1600 m. La perturbazione sarà accompagnata da un moderato rinforzo dei venti in quota.
Nei due giorni successivi permarranno condizioni di variabilità con precipitazioni assenti o al più scarse.

VIABILITÀ’ IN VAL DI SOLE ULTIMO TRATTO LOCALITÀ’ “CROZZE”

Nel Febbraio 2018 l’amministrazione provinciale otteneva dal Ministero dell’Infrastrutture e Trasporti il finanziamento di 3 milioni di euro a valere sui fondi di sviluppo e

coesione ( asse tematico D “ messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale esistente) per realizzare “interventi di adeguamento e manutenzione straordinaria di

tratti particolarmente pericolosi” nel tratto di strada SS42 Tonale/Mendola dal Km 169 + 700 al Km 170+100, in località Crozze comune di Mezzana.

L’inserimento nel piano di finanziamento era finalizzato a completare la messa in sicurezza dell’intera tratta denominata Crozze, il cui primo lotto, più vicino all’abitato,

era già in fase esecutiva ed è stato ultimato nell’estate 2019.

Si rende quindi necessario e urgente conoscere come intende procedere l’amministrazione.

Pertanto, i sottoscritti consiglieri

interrogano il Presidente della Provincia per conoscere:

1. se si intenda confermare o meno l’utilizzo delle previste risorse statali per il completamento del tratto delle “ Crozze”;

2. in caso di risposta positiva in quali tempi si intenda procedere con l’intervento;

3. in caso di risposta negativa alla prima domanda come si intenda invece utilizzare le risorse previste.

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.

 

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Ugo Rossi, Michele Dallapiccola, Paola Demagri,Lorenzo Ossanna

St 1 Ep 3 – VivaRaiPlay!. RaiPlay e Rai1 presentano Fiorello in ”VivaRaiPlay!” – Un insolito e innovativo varietà, dove per varietà s’intende proprio la contaminazione e la diversificazione di stili, idee e linguaggi portati in scena da Fiorello.

 

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Prima puntata. 6 nov | Canale 5. Tosca è il primario di neuropsichiatria: fuori dagli schemi, ha un segreto che custodisce con cura. Segue il caso enigmatico del genio ribelle Jacopo e quello della 13enne Dora.

 

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Carabinieri Agrigento Operazione Ponos eseguiti nella notte 8 fermi. Nelle prime ore di oggi 7 novembre i carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento hanno eseguito 8 fermi disposti dalla Procura di Agrigento a conclusione di un’indagine sul fenomeno del caporalato nelle campagne fra Agrigento e Licata.

Il Comando Provinciale di Agrigento ha dato esecuzione, nella nottata appena trascorsa, a 8 decreti di fermo emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento a conclusione dell’operazione Ponos, un’indagine partita nel maggio 2019 dal Nucleo Operativo della Compagnia di Agrigento in sinergia con il locale Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e che ha svelato l’esistenza di una complessa organizzazione che sfruttava lavoratori extracomunitari per lavori agricoli di vario tipo su tutto il territorio agrigentino e anche oltre. Un fenomeno di caporalato, insomma, articolato e con una solida struttura verticistica, che vedeva come capi due donne di origine slovacca, madre e figlia.

Tutto cominciava con l’ingresso dei lavoratori, nella maggior parte dei casi ucraini, all’interno delle frontiere europee. Le due donne e gli altri sodali, facendo ottenere ai futuri braccianti visti turistici che consentissero l’ingresso negli Stati ai confini orientali dell’Unione Europea, ad esempio la Polonia, aggiravano i limiti alla libera circolazione posti dal Trattato di Schengen ed organizzavano il viaggio verso l’Italia utilizzando autobus vecchi ed angusti. Una volta arrivati nell’agrigentino, i circa 100 braccianti ucraini sono stati “ospitati”, pagando un affitto salato, presso diverse abitazioni messe a disposizione dai membri dell’organizzazione, pronti per essere sfruttati nei campi.

Le due promotrici e gli altri intermediari contrattavano a questo punto le prestazioni con i proprietari dei fondi e delle aziende agricole e una volta raggiunto l’accordo (ogni lavoratore “costava” circa 42 euro al giorno, e riceveva una paga corrispondente a meno di 3 euro all’ora) i lavoratori venivano trasportati, in condizioni di estremo disagio (le indagini hanno accertato che in alcuni casi sono state caricate 40 persone su un furgone), su una vera e propria flotta di minivan e furgono condotti dagli stessi caporali.

Nei campi, le condizioni di lavoro erano strazianti: braccianti costretti a stare in piedi per ore, a sgrappolare l’uva o a cogliere pesche, senza poter fare pause o riposarsi, nemmeno sedersi su una cassetta di frutta. Non avevano a disposizione alcun dispositivo di protezione, ed erano esposti al forte caldo e all’umidità delle serre e alla pioggia battente senza poter trovare riparo, lavorando fra le 10 e le 12 ore al giorno, costantemente intimoriti e controllati dai caporali.

Tutti gli indagati dovranno rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al caporalato nonché dell’illecita permanenza dei lavoratori extracomunitari sul territorio nazionale.

 

LO SCARSO RISPETTO DEI RUOLI ISTITUZIONALI

A fronte dell’ennesima manifestazione pubblica del Presidente del Consiglio provinciale ad evidente sostegno di una precisa forza politica presente nell’Assemblea legislativa, ritengo di dover stigmatizzare simili comportamenti che denunciano una evidente parzialità ed un pericoloso disequilibrio da parte di colui che dovrebbe essere il rappresentante “super partes” di tutti i soggetti politici eletti in Consiglio provinciale.

La mancata comprensione del proprio ruolo e degli ambiti dello stesso palesa inoltre uno scarso rispetto istituzionale per il massimo organo democratico del Trentino da parte di chi lo presiede, recando così un danno non secondario alla credibilità stessa delle Istituzioni della nostra speciale autonomia.

 

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Cons. Luca Zeni

Il paradiso delle signore. St 4 Ep 18. Colazione a casa Barbieri. Angela accusa il fratello per l’aggressione subita la sera precedente e Marcello affronta lo scagnozzo che l’ha derubata per colpa sua ma resta ferito e viene medicato da Roberta in caffetteria.

 

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Spazio. Fraccaro vede AstroSamantha, Torni presto in orbita. Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche spaziali Riccardo Fraccaro ha incontrato a Palazzo Chigi Samantha Cristoforetti. Il sottosegretario ha voluto congratularsi di persona con l’astronauta per i grandi traguardi raggiunti nella sua carriera e per confrontarsi insieme sulle prospettive future. ”L’immensa professionalità di Samantha Cristoforetti rappresenta motivo di grande orgoglio per l’Italia, le capacità e competenze che ha dimostrato nel corso della sua esperienza la inseriscono di diritto tra gli esempi di eccellenza nel settore spazio a livello mondiale”, ha detto Fraccaro, che ha aggiunto: “Mi pongo un obiettivo: quello di lavorare affinché AstroSamantha possa tornare presto in orbita”.

Al colloquio era presente anche l’ammiraglio Carlo Massagli, Segretario del Comitato Interministeriale per le politiche relative allo spazio e all’aerospazio. “Apprezziamo molto la professionalità di Samantha Cristoforetti che, in un panorama a prevalenza maschile, costituisce un elemento decisamente incoraggiante per affermare la parità di genere anche in questo settore”.

“Devo ringraziare l’Italia – ha dichiarato Cristoforetti – perché se ho potuto svolgere le mie missioni nello spazio è grazie al supporto e al sostegno di tutto il Paese. Dobbiamo portare avanti con sempre maggior successo il nostro impegno nel settore partecipando da protagonisti alle missioni internazionali”. “AstroSamantha – ha aggiunto Fraccaro – rappresenta al meglio le potenzialità italiane, è doveroso valorizzare le nostre eccellenze nel campo dello spazio a tutti i livello.

Il mio impegno sarà quello di far diventare quest’ambito prioritario per il Governo perché lo spazio costituisce il volano per lo sviluppo, l’innovazione e la competitività del sistema Paese”. L’incontro è stato quindi l’occasione per un confronto sui prossimi appuntamenti dell’Italia in campo spaziale, a partire dalla Interministeriale di Siviglia a novembre. Fraccaro ha espresso a Cristoforetti “la riconoscenza dell’Italia per il contributo che, con la sua attività personale all’interno dell’Esa, ha apportato alla ricerca scientifica e allo sviluppo tecnologico internazionale”, sottolineando la necessità di rendere il nostro Paese ancora più competitivo. AstroSamantha ha ringraziato il sottosegretario condividendo la volontà di raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi nel settore per consolidare il ruolo leadership dell’Italia.

Tra Cristoforetti e Fraccaro, che condividono origini comuni essendo il sottosegretario trentino d’adozione, ci sono stati anche momenti più distensivi quando AstroSamantha ha risposto alle domande su ciò che si prova durante la permanenza nello spazio e sul desiderio di tornarci. “Un po’ come me, che vorrei tornare a fare surf per volare tra le onde”, ha scherzato Fraccaro, che ha infine invitato Cristoforetti a tornare a Palazzo Chigi per collaborare insieme al rilancio delle politiche spaziali.

Nominati tre nuovi direttori. Guideranno anestesia (Arco), patologia clinica (Rovereto) e il Serd. Il direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Paolo Bordon ha nominato tre nuovi direttori per gli ospedali di Arco, Rovereto e il Servizio dipendenze e alcologia. Si tratta di Marco Cavana, nominato direttore dell’Unità operativa di anestesia e rianimazione dell’ospedale di Arco, Emanuela Toffalori, nominata alla guida dell’U.o. di patologia clinica dell’ospedale di Rovereto (con le sedi di Arco e Tione) e Anna Franceschini, neodirettrice del Servizio dipendenze e alcologia. I professionisti sono stati scelti sulla base dei colloqui selettivi e della valutazione dei curricula professionali e delle competenze organizzative e gestionali. Gli incarichi di direttore avranno durata quinquennale.

Marco Cavana è nato a Terni il 25 giugno 1967. Si è laureato in medicina e chirurgia all’Università degli Studi di Milano il 25 ottobre 1993 e nel 2003 si è specializzato in anestesia e rianimazione all’Università degli Studi di Milano Bicocca. Ha un’anzianità di servizio di oltre 20 anni e da sette lavora nelle strutture dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Da marzo 2018 è titolare della struttura semplice Continuità assistenziale negli ospedali del Dipartimento.

Emanuela Toffalori è nata a Verona il 1° aprile 1956. Si è laureata in medicina e chirurgia all’Università degli Studi di Verona il 10 marzo 1986 e nel 1990 si è specializzata in biologia clinica all’Università degli Studi di Padova. Ha lavorato per quasi 29 anni all’ospedale di Trento e dal dicembre 2018 è titolare dell’incarico di struttura semplice Alta Automazione.

Anna Franceschini è nata a Verona il 18 dicembre 1966. Si è laureata in medicina e chirurgia all’Università degli Studi di Padova il 6 novembre 1992 e nel 1996 si è specializzata in psichiatria, sempre all’Università di Padova. Vanta un’anzianità di servizio di oltre 20 anni nell’ambito della psichiatria nelle strutture dell’Azienda Ulss 2 Marca Trevigiana della Regione Veneto.

Seconda puntata – Mercoledì 6 novembre. Spazio alla politica con la Ministra Teresa Bellanova, Giorgia Meloni e Matteo Renzi. E diverimento con 4 coppie sul palco…

 

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