Nelle ore che segnano il 30° anniversario della caduta del Muro di Berlino, giunge al culmine la ricca proposta di incontri, spettacoli, proiezioni, mostre e presentazioni di libri che qualificano la rassegna “1989-2019. Il Muro di ieri, i muri di oggi” (19 ottobre – 26 novembre 2019), organizzata da una rete di associazioni, partner scientifici e istituzionali con il coordinamento del Forum trentino per la pace e i diritti umani.

Venerdì 8 novembre, alle ore 21, l’appuntamento è allo Smart Lab di Rovereto per lo spettacolo teatrale L’elicottero a pedali. Fuga per la libertà. Il monologo scritto e interpretato da Gianluca Cicinelli, proposto da ANPI Vallagarina e Casa per la pace di Rovereto, racconta uno dei più improbabili tentativi di fuga dalla Germania Est prima della caduta del Muro, ma anche l’ipocrisia di chi oggi continua ad alzare muri e impedire la libera circolazione di esseri umani oppressi da dittature, guerre e fame.

Nel giorno stesso dell’anniversario, sabato 9 novembre, una prima importante iniziativa sarà proposta dalla Fondazione Museo storico del Trentino, con l’inaugurazione, alle ore 11 presso le Gallerie di Piedicastello, della mostra 100 marchi – Berlino 2019, un progetto artistico del fotografo Tommaso Bonaventura, sviluppato in collaborazione con Elisa Del Prete, che racconta la vita prima e dopo la caduta del muro di Berlino attraverso le biografie dei cittadini della DDR. La mostra è prodotta da Fondazione Museo storico del Trentino, Museo del Risparmio (Torino), CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia (Torino) e Archivio Storico Istituto Luce (Roma).

Alle ore 18 la rassegna di sposta presso Sala Falconetto di Palazzo Geremia per l’incontro con Andrea Purgatori, uno dei più amati sceneggiatori e giornalisti investigativi italiani, appartenente a una generazione nata e cresciuta nella guerra fredda, che presenterà il suo primo romanzo Quattro piccole ostriche (HarperCollins, 2019): dopo tanti articoli, scoop, sceneggiature e trasmissioni tv, il suo esordio nella narrativa rilegge le forme del grande thriller spionistico tornando proprio ai giorni della caduta, quando il mondo assisteva commosso al passaggio del fiume umano in fuga da Berlino Est.

L’intervento, in dialogo con il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi, con il saluto dell’Assessore alla Cultura del Comune di Trento Corrado Bungaro e il coordinamento della giornalista Fausta Slanzi, sarà anche l’occasione per gettare uno sguardo di prospettiva sui muri fisici e immateriali del nostro presente.
Andrea Purgatori

Giornalista d’inchiesta, sceneggiatore per TV e cinema, attualmente conduce la trasmissione Atlantide in onda su La7, con grande successo di pubblico e critica. Tra i film che ha scritto per il cinema si ricordano Il muro di gomma (1991), Il giudice ragazzino (1994), Fortàpasc (2009), L’industriale (2011), e per la televisione Caravaggio (2008), Lo scandalo della Banca Romana (2010), Il Commissario Nardone (2012).

Venerdì 8 novembre, alle ore 21.25, su Retequattro, nuovo appuntamento con “Quarto Grado”. In conduzione Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero.

Il programma a cura di Siria Magri si occupa dell’incendio della cascina di Quargnento, nell’Alessandrino, dove hanno perso la vita tre vigili del fuoco intervenuti per soccorrere altri colleghi.

Il giallo sul movente rimane. Come prima tesi è stata presa in considerazione la fuga di gas, ma l’ipotesi dolosa prende sempre più corpo. Soprattutto dopo il ritrovamento di inneschi su bombole a gas e di un timer impostato alle ore 1.30, come per dirigere a distanza l’esplosione.

Anche le motivazioni non sono chiare: dai problemi economici di Giovanni Vincenti, che aveva messo in vendita la cascina, ma non aveva trovato acquirenti, fino al dissidio tra il padre, proprietario del rudere abbandonato, ed il figlio.

Al centro della puntata anche la morte di Luca Sacchi, il ragazzo freddato con un colpo di pistola alla testa, la sera del 23 ottobre, a Roma.
Mercoledì 6 novembre sono stati celebrati i funerali e adesso verranno nuovamente interrogati i testimoni.

Le ombre ed i punti da chiarire sulla vicenda restano molteplici, a partire dalla premeditazione o meno dell’omicidio, al ruolo della fidanzata Anastasya, fino al tipo di rapporto tra la coppia ed i due spacciatori. La ragazza, assente alla cerimonia funebre, continua a negare qualunque legame con la compravendita di droga.

Ieri verifica a campione della Guardia di Finanza delle timbrature del Servizio Cultura del Comune. Nessuna irregolarità rilevata.

Nell’ambito dei controlli attivati a campione dal Dipartimento della Funzione Pubblica, ieri la Guarda di Finanza ha effettuato una verifica ispettiva sulle timbrature e sull’effettiva presenza in servizio dei dipendenti del Servizio Cultura del Comune di Trento.

Si tratta di controlli che vengono effettuati periodicamente a campione.

Non è stata rilevata alcuna irregolarità, come registra il verbale poi consegnato all’Amministrazione.

Questa verifica conferma che i controlli nella Pubblica amministrazione vengono effettuati e che i dipendenti del Comune di Trento sono costantemente impegnati a gestire i servizi per il cittadino.

Contratto autonomie locali, l’assessore Spinelli ha incontrato i sindacati. Prosegue il confronto fra l’amministrazione provinciale e le organizzazioni sindacali sul contratto del personale del comparto delle autonomie locali, anche in vista della manovra economico-finanziaria 2020-2022, che a breve sarà varata dalla Giunta per cominciare poi l’iter in Consiglio provinciale. L’assessore allo sviluppo economico, Achille Spinelli, assieme al direttore generale, Paolo Nicoletti, al dirigente del Dipartimento organizzazione, personale e affari generali, Luca Comper e al presidente di Apran, Giorgio Bolego ha incontrato oggi i rappresentanti dei sindacati del settore.

Ribadendo l’impegno ad orientare le risorse finanziarie previste nella prossima manovra verso l’obiettivo dello sviluppo economico, anche grazie ad un processo riorganizzativo della macchina provinciale, finalizzato a rendere più snella ed efficiente la pubblica amministrazione, l’assessore Spinelli ha confermato la volontà della Giunta provinciale di valorizzare le proprie risorse umane, rafforzandone le competenze, per puntare su un’amministrazione sempre più preparata e qualificata.

“Attualmente – ha precisato Spinelli – non ci sono le risorse necessarie a rinnovare i contratti pubblici, ma abbiamo iniziato un confronto con il Governo nazionale che ha come obiettivo quello di recuperare “gettito”, riducendo la nostra compartecipazione al risanamento dei conti dello Stato.

Altre risorse dovrebbero arrivare dagli effetti della manovra sull’economia provinciale. Potremo così recuperare i fondi da utilizzare per venire incontro anche alle richieste, legittime, dei dipendenti pubblici del comparto delle autonomie locali”. Nella manovra finanziaria – è stato spiegato nel corso dell’incontro – vi sarà il riconoscimento al personale della vacanza contrattuale, pari allo 0,56% del monte salari ed è prevista, sul fronte del welfare, una misura con cui estendere le coperture di Sanifonds anche ai figli minorenni dei dipendenti pubblici, con una compartecipazione alla spesa da parte della Provincia pari al 50%. “Non è certo questa la soluzione – ha chiarito Spinelli – ma è una base di partenza per iniziare un percorso di confronto finalizzato a trovare una soluzione, per la quale lavoreremo con grande convinzione nei prossimi mesi”.

Per concretizzare quanto emerso nel corso della riunione, la Giunta provinciale intende condividere con il sindacato la propria visione circa lo sviluppo del capitale umano della Provincia che sarà contenuta in un documento strategico di legislatura che tradurrà le linee di indirizzo contenute nel Piano di sviluppo provinciale recentemente approvato. Inoltre l’amministrazione aprirà a breve quattro tavoli di confronto su Accordo di settore PAT, Osservatorio sulle stabilizzazioni e ordinamento professionale.

Agricoltura: deputati trentini Lega, a fianco coltivatori contro danni da fauna selvatica. “La delegazione trentina della Lega in Parlamento è stata al fianco degli agricoltori di Coldiretti che hanno manifestato oggi a Roma in piazza Montecitorio per protestare contro i danni da fauna selvatica all’agricoltura, in primis da cinghiali. Il problema dei danni da fauna selvatica, cresciuto negli anni, affligge oggi l’intero paese con gravi danni a colture e territorio.

Presenti alla manifestazione, assieme anche a numerosi agricoltori trentini, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e l’assessore Giulia Zanotelli, che hanno auspicato l’estensione dell’autonomia gestionale della fauna selvatica a tutte le regioni.

Sul palco si sono succeduti anche gli importanti interventi di Gianmarco Centinaio, ex ministro dell’agricoltura, che ha ricordato gli ostacoli posti dal ministro Costa, contro le necessità del mondo agricolo, vero difensore del territorio e dell’ambiente, e di Matteo Salvini che ha sostenuto con forza le richieste di Coldiretti, mettendo in evidenza l’incapacità del governo attuale di dare la svolta gestionale richiesta dagli agricoltori, vera forza propulsiva del paese, che non può essere messa in scacco da alcuni ‘ambientalisti da salotto’. Continueremo la nostra battaglia al fianco delle categorie dei produttori nelle commissioni parlamentari e in aula”.

Alto Adige: Gasparri, bene Biancofiore stop a discriminazione cittadini lingua italiana. “Condivido l’appello della nostra parlamentare Michaela Biancofiore che richiama l’attenzione su quanto continua ad avvenire in Alto Adige, una vera e propria discriminazione etnica nei confronti dei cittadini di lingua italiana.

L’ultimo episodio, quello della Südtirol Freiheit che ha affisso manifesti di cattivo gusto, è solo l’ennesimo episodio che deve spingere le autorità nazionali a puntare finalmente i riflettori su una situazione non più tollerabile, che ricorda inevitabilmente episodi passati che non vogliamo rivivere e che va contrastata con fermezza.

Solidarietà, quindi, ai nostri medici, colpiti da questa vile carnevalata e sostegno a Michaela che difende, con Forza Italia, i diritti di tutti i cittadini italiani. ”

Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI)

Ferrovie Alpine: solo promesse elettorali. Condividendo, in linea di massima, alcune delle osservazioni indirizzate alla Giunta provinciale dall’associazione “Transdolomites”, il Consigliere provinciale del Partito Democratico del Trentino, Luca Zeni, ha depositato un’interrogazione in Consiglio provinciale relativamente ai programmi infrastrutturali in previsione del grande appuntamento olimpico del 2026. Molte promesse e ripetute assicurazioni, alle quali corrisponde però un grave e totale ritardo del Trentino rispetto al tema infrastrutturale, con particolare riguardo al nodo dei collegamenti ferroviari.

A tale proposito, il Consigliere Zeni interroga la Giunta provinciale per sapere quanti e quali progetti sono stati fin qui depositati in tema di collegamenti ferroviari con le vallate e con quali costi ipotizzabili, nonché quali siano le linee guida della Provincia in tema di trasporto su rotaia per il futuro.

 

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Interrogazione n.
FERROVIA DEI SOGNI O DEL FUTURO?

Mentre la Giunta provinciale si affanna ad assicurare, in ogni circostanza possibile, la rilevanza del Trentino nel contesto dell’organizzazione delle prossime Olimpiadi invernali dell’anno 2026, non si accorge di sprecare tempo e progettualità sul delicato versante dei collegamenti infrastrutturali, come ha ben evidenziato ripetutamente il presidente dei “Transdolomites” il quale, in un recente documento inviato ai Presidenti della Regione Veneto e della Provincia autonoma di Trento, segnala non solo l’assoluto ritardo trentino nella progettazione di collegamenti ferroviari, ma addirittura l’assenza di una qualsiasi visione di prospettiva capace di investire sul territorio e di rilanciare il trasporto su rotaia a fini turistici e di tutela ambientale.

In Veneto si sta ragionando già in termini di collegamento ferroviario fra Venezia, Calalzo e Cortina, pur nella consapevolezza del segno negativo nel rapporto costi – benefici e si promuove una sorta di “anello infrastrutturale delle Dolomiti” con finalità di sviluppo dell’economia e del turismo bellunese ed a Trento invece ci si limita alle dichiarazioni, anche talora un po’ fantasiose e presuntuose, del Presidente della Provincia autonoma che, in più interviste e prese di posizione pubbliche, ha lanciato progetti ferroviari a getto continuo: dalla ferrovia delle Valli dell’Avisio al collegamento ferroviario dell’altopiano di Pinè con Fiemme e Fassa, per arrivare infine ad ipotizzare un collegamento su rotaia con il lago di Garda. Esternazioni, affermazioni, progetti e sogni ai quali nulla ha mai fatto seguito, anche a dimostrazione della differenza profonda che esiste fra la facile propaganda elettorale e la difficoltà dell’arte di governare e di tenere fede agli impegni assunti.

Quando l’allora Consigliere della Lega salvinista si stracciava le vesti in Aula e sulla stampa contro “lo scempio” rappresentato dalla suggestione progettuale di “Metroland”, forse non pensava che proprio lui avrebbe proposto un modello di sistema ferroviario alpino del tutto ispirato proprio alla visione insita nel disegno politico di “Metroland”, ma così va la storia ed ecco perché, talvolta, la prudenza di giudizio non guasterebbe affatto anche agli attuali e tronfi reggitori delle magnifiche e progressive sorti del Trentino.

Al di là però di tali considerazioni politiche, ciò che preme qui mettere in luce è il vuoto progettuale di una Giunta provinciale che non sembra in grado nemmeno di essere coerente con le proprie proposte. Non servono le promesse tanto faraoniche quanto impossibili, ma è invece necessaria una seria programmazione pluriennale degli interventi infrastrutturali; con una prospettiva credibile di incidenza sulla spesa pubblica nei futuri bilanci provinciali; con un esame delle reali esigenze attuali dei territori interessati e dei flussi potenziali del turismo su rotaia; con un progetto che non sia il contenitore di tutte le retoriche elettoralistiche, bensì un serio e concreto piano di realizzazioni progressive e funzionali all’industria turistica come alla mobilità dei residenti come alla tutela dell’ambiente montano: questo serve, anziché il comodo vaticinio dell’irrealizzabile.

In questo contesto quindi, le proposte di realtà come “Transdolomites” debbono trovare degno ascolto da parte della politica ed un seguito di concretezze, non foss’altro per evitare l’ennesima deriva debole a favore del Veneto, che sembra essere ormai una delle caratteristiche più eclatanti dell’azione politica del salvinismo trentino, sempre pronto a svendersi all’astuzia di Zaia anche per far comune trincea rispetto agli equilibri interni alla Lega che forse non vedono i due Presidenti “nel cuor di Federigo – Salvini”.

 

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Tutto ciò premesso, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

– quanti e quali progetti sono ad oggi depositati presso gli Uffici provinciali in tema di realizzazione di collegamenti ferroviari con le vallate interessate agli eventi olimpionici dell’anno 2026;

– quali costi potrà comportare la realizzazione eventuale di almeno uno dei progetti richiamati al punto precedente e quali previsioni di accantonamento eventuale di fondi sono state fatte dalla Giunta provinciale, dopo l’assegnazione di alcune discipline olimpiche al territorio trentino;

– su quali linee guida si sta sviluppando la politica della Giunta provinciale circa il trasporto su rotaia, posta anche l’incidenza del futuro “Brenner Basis Tunnel” e con quali previsioni di spesa nel medio periodo, posto che proprio gli investimenti nelle infrastrutture sono spesso, come insegna il modello tedesco, un vero volano di sviluppo per le economie locali.

A norma di Regolamento si richiede risposta scritta.

 

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– avv. Luca Zeni –

Plastic tax: stiamo lavorando per rimodulare l’imposta e incentivare il riciclo. In questi giorni sto lavorando ai tavoli di maggioranza per modificare la plastic tax, l’imposta ipotizzata inizialmente in un euro al kilo sugli imballaggi di plastica. Ho portato al tavolo di maggioranza le istanze del Trentino, in particolare quelle dei nostri produttori di latte che rischiano di dover aumentare un prodotto destinato a famiglie con bambini. Posso confermare che stiamo lavorando per rimodulare ed abbassare l’imposta, premiando chi ricicla e detassando la plastica riciclata”. Così in una nota la deputata trentina Emanuela Rossini commenta il lavoro della maggioranza per trovare una quadra sul tema della plastic tax.

“L’obiettivo è quello di definire al meglio le misure in difesa dell’ambiente, evitando al contempo di tassare oltremodo il sistema produttivo di packaging”, spiega Rossini. “Vorrei lanciare un appello anche ai consumatori: va premiato l’acquisto di prodotti in imballaggi di plastica riciclata, meno ‘bella’ e trasparente, perché l’attenzione all’ambiente entri nei nostri comportamenti e gesti quotidiani. Promuovere la trasformazione verso un’economia sostenibile e circolare deve essere un’azione graduale e costante, portata avanti insieme al settore produttivo e ai cittadini” conclude Emanuela Rossini.

Domani, venerdì 8 novembre, alle ore 11, nell’aula riunioni “Rosario Livatino” al 2° piano del Palazzo di Giustizia – Procura Generale della Repubblica, in largo Pigarelli 1, si terrà la firma della convenzione tra la Procura della Repubblica di Trento e l’Azienda provinciale per i servizi sanitari per l’attuazione del «Codice Rosso».

Saranno presenti il Procuratore distrettuale di Trento Sandro Raimondi, il direttore generale dell’Apss Paolo Bordon e il direttore dell’integrazione sociosanitaria dell’Apss Enrico Nava.

Danni da cinghiali e grandi carnivori: Fugatti e Zanotelli oggi a Roma. All’iniziativa organizzata da Coldiretti. Anche il presidente della Provincia Maurizio Fugatti e l’assessore all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli hanno aderito stamani a Roma all’iniziativa promossa da Coldiretti per sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni provocati sul territorio da cinghiali, grandi carnivori e altri animali selvatici. Accanto ai vertici provinciali, e al direttore della Federazione regionale Coldiretti del Trentino Alto Adige Mauro Fiamozzi, vi erano anche numerosi amministratori dei Comuni trentini coinvolti.

“Siamo qui oggi al fianco dei tanti allevatori trentini presenti per dire che l’agricoltura di montagna va tutelata dai grandi carnivori, il rischio sennò è lo spopolamento di questi territori” – sono state le parole del presidente Fugatti -. Come Provincia autonoma abbiamo una nostra legge che intendiamo far applicare, ma al tempo stesso dobbiamo portare anche a livello nazionale la tematica, al fine di individuare un fronte comune con tutte le altre Regioni”.

“Appoggiamo questa manifestazione di Coldiretti affinché i territori possano avere una gestione della fauna selvatica incisiva – ha proseguito l’assessore Zanotelli -. Oggi si è parlato di cinghiali, di cormorani, di grandi carnivori. Sono tutte criticità che stanno mettendo davvero in difficoltà le nostre aziende, l’agricoltura di montagna, l’agricoltura eroica svolta con sacrificio e passione. Questo non possiamo permetterlo e chiederemo come amministratori provinciali ulteriori misure da destinare ai territori per fronteggiare questo problema”.

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