Drosophila suzukii e Cimice asiatica: contributi per le reti antinsetto. Attivato dalla Provincia un bando: domande dal 10 dicembre al 20 febbraio.

Dal 10 dicembre al 20 febbraio 2020 gli agricoltori non associati ad organizzazioni di produttori potranno presentare domanda per ottenere dalla Provincia un contributo per l’acquisto e la posa di reti di protezione dai danni causati agli impianti frutticoli dalla Drosophila Suzukii e dalla Cimice asiatica. Lo stabilisce la delibera dell’assessore all’agricoltura Giulia Zanotelli, approvata ieri dalla Giunta provinciale, sui criteri di concessione di tali contributi.

ll provvedimento prevede quali beneficiari le aziende frutticole che commercializzano direttamente il proprio prodotto senza essere associate ad una Organizzazione di produttori.

Queste ultime hanno previsto un intervento analogo nei rispettivi programmi operativi che ricevono un finanziamento con risorse a totale carico del bilancio della Comunità europea.

A partire dall’anno 2010 il settore dei piccoli frutti e del ciliegio è stato caratterizzato da importanti e numerosi casi di infestazioni di Drosophila Suzukii che hanno causato rilevanti danni a carico delle imprese agricole.

Negli ultimi anni, inoltre, si è aggiunta la presenza della cimice asiatica, per la quale la Giunta ha varato proprio oggi uno specifico Piano d’azione. Stante la limitata efficacia della difesa chimica nel contrasto di tali infestazioni, uno dei sistemi di difesa più efficaci – assieme al controllo biologico tramite parassitoidi antagonisti – è la copertura degli impianti con reti antinsetto che consentono di salvare la produzione dagli attacchi di questi due insetti. Di qui la decisione della Giunta provinciale di attivare un bando che consenta alle imprese agricole di coprire parte dei costi sostenuti per l’acquisto di tali reti.
Per tale intervento la Provincia mette a disposizione 200.000 euro.

E’ ammessa la realizzazione di impianti di protezione a blocco o a monofilare. Nel caso di frutteti già dotati di impianto antigrandine è ammesso l’acquisto della rete, della paleria, degli accessori e i costi di posa in opera per la completa chiusura del blocco.

L’intensità dell’aiuto è il 40% della spesa ammissibile.

Cimice asiatica, ecco il Piano per contrastarla. Nel documento approvato dalla Giunta provinciale le misure per la lotta diretta all’insetto e per tutelare il reddito degli agricoltori danneggiati.

In attesa dell’approvazione del Piano nazionale, la Provincia autonoma di Trento scende in campo contro la cimice asiatica con un proprio Piano provinciale. “Finchè non sarà raggiunto l’equilibrio naturale grazie all’azione di contrasto degli insetti antagonisti – spiega l’assessore Giulia Zanotelli, firmataria della delibera, approvata  dalla Giunta, che contiene il Piano – la lotta diretta all’insetto non sarà in grado di limitare i danni alle colture ad un livello economicamente accettabile, e dunque abbiamo ritenuto necessario prevedere nel Piano di azione provinciale per il contrasto della cimice asiatica anche una serie di misure per garantire il reddito delle aziende agricole e dei lavoratori impiegati nel settore della conservazione e lavorazione della frutta”.

Originaria della Cina e segnalata per la prima volta in Trentino nel 2016 in un frutteto vicino all’autostrada a nord di Trento, la cimice asiatica (Halymorpha halys) è un insetto che arreca notevoli danni alle colture agrarie, in particolare alle piante da frutto. Considerata la sua notevole capacità di moltiplicazione (le nostre stesse case ne sono sempre più “invase”), anche a causa della mancanza di insetti antagonisti, già dal 2018 sono stati rilevati i primi danni su melo, mentre il 2019 può essere definito come anno di vera emergenza.

Il Piano provinciale, che anticipa quello che sta per essere approvato a livello nazionale, ha già ottenuto il parere favorevole del Tavolo Verde al quale è stato illustrato la scorsa settimana dall’assessore Zanotelli. In tale occasione tutte le componenti del settore agricolo provinciale hanno espresso il loro apprezzamento per il metodo partecipativo adottato, e anche per i contenuti e per la tempestività con la quale il documento è stato predisposto in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach.

Il Piano provinciale (vedi allegato) prevede una serie di misure per la lotta diretta all’insetto quali il monitoraggio, la difesa chimica, le reti anti-insetto, le pratiche agronomiche e il controllo biologico. La soluzione a medio-lungo termine è rappresentata dal controllo biologico atraverso l’azione di altri insetti presenti in natura. Per favorire e anticipare il raggiungimento di tale equilibrio naturale è previsto l’allevamento e la distribuzione – prima non possibile perché espressamente vietata dalle disposizioni nazionali – di parassitoidi alloctoni, quali Trissolcus japonicus e Trissolcus mitsukurii. Tale misura di contenimento dell’insetto, nella quale FEM ha sviluppato avanzate conoscenze e competenze, è oggi considerata fondamentale per debellare l’infestazione.

Oltre ad una serie di misure a sostegno del reddito delle aziende agricole danneggiate e degli organismi associativi (contributi sull’acquisto delle reti antinsetti e ammortizzatori sociali), ai quali si affiancheranno gli interventi che saranno messi in campo nel 2020 dalle Organizzazioni dei produttori e da Co.Di.Pr.A. attraverso il Fondo di solidarietà per danni da fitopatie, il Piano prevede anche attività di supporto tecnico agli agricoltori ed una campagna informativa e di comunicazione diretta a soggetti istituzionali, cittadini e agricoltori. “Tutto ciò nella convinzione – ribadisce l’assessore Zanotelli – della necessità di fare sistema per affrontare in modo integrato questa emergenza che, come si sta già verificando in altre regioni, rischia di mettere a repentaglio interi comparti del settore agricolo.”

Nel corso del 2020 il Consorzio di difesa dei produttori agricoli trentini attiverà il Fondo di solidarietà per danni da fitopatie, tra cui la cimice asiatica, con finanziamento attraverso la misura Gestione del rischio sul Piano di Sviluppo rurale Nazionale. Verrà incrementata la dotazione finanziaria del capitolo di bilancio a favore di CO.DI.PR.A con particolare riguardo alla stipula di polizze per coprire i costi legati ad un minor conferimento di prodotto legato ad avversità e per assicurare una copertura dei danni anche per le aziende non associate a cooperative.

Come richiesto dal Tavolo Verde, viene istituito un Tavolo di coordinamento con le finalità di monitorare l’evolversi della situazione e l’applicazione del Piano, assicurare il raccordo con il livello nazionale, concordare ed individuare le modalità di lotta alla cimice ed altre eventuali azioni a difesa del comparto agricolo trentino.

A Trento un evento di due giorni rivolto al personale delle Amministrazioni provinciali e locali delle Province di Trento e Bolzano. APPA e APRIE dialogano con il Ministero dell’Ambiente: combustione domestica della biomassa legnosa e inquinamento atmosferico.

Si tiene il 2 e il 3 dicembre a Trento, presso l’Aula Grande della Fondazione B. Kessler, il Laboratorio Tematico “Combustione della biomassa ad uso civile. Buone pratiche e problemi aperti: enti locali a confronto”, organizzato dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito del progetto CReIAMO PA – Competenze e reti per l’integrazione ambientale e per il miglioramento delle organizzazioni della Pubblica Amministrazione – e rivolto al personale delle Amministrazioni provinciali e locali delle Province di Trento e Bolzano.

Il progetto ministeriale CReIAMO PA ha lo scopo di rafforzare la capacità amministrativa degli enti territoriali, migliorare la qualità e l’efficacia nella definizione e nella programmazione e nell’attuazione delle politiche ambientali ai vari livelli, attraverso il potenziamento delle competenze del personale delle amministrazioni e la diffusione di pratiche e strumenti volti a garantire una migliore gestione dei processi operativi, gestionali e decisionali.

Lo scopo del Laboratorio in programma a Trento sul tema del contrasto all’inquinamento prodotto dalla combustione della biomassa legnosa ad uso domestico è quello di approfondire i temi relativi alle migliori tecnologie disponibili, ai fattori di emissioni degli impianti, alle metodiche di monitoraggio e controllo delle emissioni in atmosfera ed alle nuove fonti emissive emergenti.

Offre inoltre un utile momento di confronto anche con le Amministrazioni locali per condividere le buone pratiche diffuse sul territorio ed individuare possibili soluzioni a questa problematica che riguarda la salute umana e l’ambiente. Nel territorio della Provincia autonoma di Trento la combustione della biomassa legnosa in impianti domestici è responsabile di circa l’80% delle emissioni primarie di polveri sottili, e rappresenta un fattore particolarmente problematico per la qualità dell’aria nella stagione invernale, in particolare nei contesti vallivi nei quali il riscaldamento a legna è ampiamente diffuso e le condizioni meteo-morfologiche sono meno favorevoli alla dispersione degli inquinanti.

L’evento è rivolto ai funzionari delle Province autonome di Trento e Bolzano e dei Comuni e vede la partecipazione di ISPRA ed ENEA. Nella prima giornata di lavoro un tavolo tecnico dal titolo “Condivisione e scambio di dati ed informazioni disponibili in materia di valutazione e gestione della qualità dell’aria e nel settore delle biomasse” garantirà un’importante occasione di confronto tra Ministero, Enti di ricerca e soggetti provinciali, tra i quali l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente – APPA – e l’Agenzia per la protezione delle risorse idriche e l’energia -APRIE – per Trento. Saranno inoltre coinvolti altri soggetti portatori di interesse delle due Province, quali le associazioni di categoria dei costruttori e manutentori di impianti, fumisti e spazzacamini.

Nella seconda giornata di lavoro, il laboratorio costituirà invece un momento di raccordo e discussione con i rappresentanti delle autorità comunali. Saranno forniti aggiornamenti circa quanto emerso recentemente nell’ambito del “Clean Air Dialogue” con la Commissione Europea svoltosi a Torino il 4-5 giugno scorsi, e del nuovo protocollo per il miglioramento della qualità dell’aria sottoscritto in tale sede dai principali Ministeri nazionali. Argomenti di confronto saranno ad esempio i controlli e le manutenzioni di impianti, la gestione dei fenomeni acuti di inquinamento atmosferico, il rapporto coi cittadini per crescere e affrontare insieme le problematiche, l’utilizzo del conto termico come strumento per il rinnovo del parco di apparecchi a legna.

Giovani e aziende che si incontrano, discutono assieme ambiti di ricerca di comune interesse da sviluppare, condividono l’impegno per l’innovazione industriale. Ciò che per anni era rimasto nel campo delle intenzioni, da qualche tempo è diventato realtà. Con un rapporto sempre più stretto e dinamico tra mondo universitario e industriale.

Un esempio è la ProM Facility, laboratorio per la Prototipazione Meccatronica, frutto della collaborazione fra Provincia autonoma di Trento, Trentino Sviluppo, Università di Trento, Fondazione Bruno Kessler e Confindustria Trento. Sono laboratori, situati a Rovereto in Polo Meccatronica, che offrono alle aziende della filiera una piattaforma integrata per la progettazione, lo sviluppo, la realizzazione, la verifica e la validazione di sistemi e processi produttivi.

Un altro esempio è il dottorato di Innovazione industriale attivato all’Università di Trento con la Fondazione Bruno Kessler, nato dal bisogno delle aziende di accedere a figure professionali altamente specializzate nelle problematiche industriali, competenti nella ricerca di soluzioni e capaci di rispondere alle esigenze di innovazione dell’impresa e di far dialogare ricerca e industria. L’iniziativa, che ha già raccolto 800 mila euro di finanziamenti dalle aziende, offre un percorso personalizzato con l’affiancamento costante di due tutor (accademico e aziendale).
Va in questa direzione l’appuntamento (Industrial Innovation Day – I2D) che si terrà mercoledì 4 dicembre al Polo Meccatronica (Rovereto – Via Fortunato Zeni, 8) dalle 15 alle 18.

Una cinquantina di studenti e di studentesse dei corsi di laurea magistrale del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’informazione e di quello di Ingegneria industriale dell’Università di Trento avranno l’occasione di conoscere un concentrato di aziende del territorio all’avanguardia nell’innovazione. Si tratta di un momento dedicato a favorire lo scambio e il trasferimento tecnologico tra imprese e Ateneo. L’iniziativa è stata ideata e organizzata dall’Università di Trento e da Trentino Sviluppo per creare un’opportunità di formazione aziendale per la componente studentesca e di innovazione per le aziende, per incoraggiare tirocini e tesi di laurea magistrale a tema e per favorire una maggiore collaborazione nell’ambito del dottorato di ricerca in innovazione industriale.
Studenti e studentesse partecipanti provengono dai corsi di laurea magistrale in Informatica, in Ingegneria meccatronica, in Ingegneria dell’Informazione e delle Comunicazioni e in Ingegneria dei Materiali e della Produzione.

In programma ci sono interventi da parte di Trentino Sviluppo, Università di Trento, Fondazione Bruno Kessler ed European Institute of Innovation & Technology (EIT) Digital, per illustrare le più recenti iniziative di ricerca e innovazione e le opportunità che possono offrire alle imprese con i loro laboratori e con i percorsi formativi, come il dottorato in Innovazione industriale. Tra i partecipanti, anche l’Agenzia del lavoro della Provincia autonoma di Trento con i servizi rivolti a giovani e imprese.

Dopo una visita guidata alla ProM Facility, sarà il momento degli incontri faccia a faccia tra studenti/studentesse e aziende al fine di generare opportunità di collaborazione e portare nuove idee, tecnologie e metodologie nei processi industriali. Le aziende, da parte loro, avranno la possibilità di presentare il proprio business e conoscere giovani talenti.

Depurazione e rifiuti urbani, approvato il secondo aggiornamento del Documento di Programmazione settoriale. Sarà potenziato l’impianto di depurazione di Avio: la novità è contenuta nel secondo aggiornamento del Documento di Programmazione settoriale 2019 – 2021 relativo agli interventi delle opere igienico sanitarie (impianti di depurazione, collettori e impianti per rifiuti urbani), adottato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente Maurizio Fugatti. Per l’intervento, che consiste nella realizzazione di un nuovo comparto di sedimentazione, si prevede un investimento di 1.910.000 euro. La progettazione sarà avviata nel 2020, preceduta da sondaggi e analisi dei terreni.

Ulteriori novità sono rappresentate dalla previsione di trasformare in definitiva l’attuale viabilità provvisoria per l’accesso al centro di trasferimento rifiuti di Scurelle, per un importo di 155.000 euro, e la manutenzione straordinaria dei centri integrati di Medoina (Castello Molina di Fiemme) e Ciré (Pergine), per l’importo complessivo di 155.000 euro.

Il Documento di Programmazione settoriale, adottato dal Consiglio di amministrazione dell’Agenzia per la Depurazione il 30 ottobre scorso, per il resto conferma gli interventi già previsti e comprende in totale lavori per 158.479.692,45 euro: 129.259.238,46 euro per collettori e impianti di depurazione e 29.220.453,99 euro per gli impianti per i rifiuti urbani.

È giunta alla XXVII edizione la storica guida del Touring dedicata all’ospitalità e alla ristorazione con una proposta di oltre 4500 strutture, accuratamente selezionate su tutto il territorio italiano secondo i principi quali la valorizzazione dei territori e degli edifici storici, l’attenzione al servizio di accoglienza e alle proposte gastronomiche locali e a quelle di ricerca o etniche. Non mancano gli alberghi di singolare livello ed eleganza, quelli che possono essere considerati dei veri e propri art hotel con opere di grande pregio artistico così come le stelle dell’alta cucina che rappresentano l’eccellenza del nostro Paese, si trovano anche quegli indirizzi che si contraddistinguono per accoglienza, servizio e cortesia.

Si confermano le selezioni di Stanze Italiane e Buona Cucina, dedicate a chi non vuole rinunciare alla semplicità degli ambienti, alle atmosfere intime e alla buona cucina contenendo i costi, mentre al turista in cerca di novità si suggeriscono alcuni indirizzi alternativi alle classiche offerte. Si trovano infatti ostelli, affittacamere o alberghi dai costi contenuti o che hanno il vantaggio della posizione particolarmente centrale così come indirizzi di gastronomia, street food e paninoteche per una sosta veloce ma sempre gustosa e di qualità. Ogni regione è introdotta da una moderna cartografia d’insieme con le località per le quali è stato proposto almeno un indirizzo e il volume si completa infine con un pratico indice delle località.

 

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I CURATORI
Teresa e Luigi Cremona, la prima è giornalista di lungo corso specializzata nel settore degli alberghi ed il secondo è un notissimo critico gastronomico da oltre 40 anni, insieme continuano il loro percorso professionale nella costante ricerca del bello e del buono.

LA LOCATION
La presentazione, aperta a tutti, sarà domenica 1 dicembre dalle 10.00 alle 17 presso Mind Milano Innovation District – Cargo 11 Mind – via Cristina Belgioioso 28 – 20157 Milano. La sede dell’ex Expo Milano 2015 si raggiunge anche con la metropolitana (M1) scendendo alla fermata RHO Fiera Milano. L’ingresso è gratuito ma è necessario scaricare l’invito al link: https://www.repanettone.it/it/edizione-corrente/milano-2019/.

PERCHE’ ACQUISTARE LA GUIDA?
• Aggiornamento annuale di tutte le informazioni fornite
• Attenzione al rapporto qualità/prezzo
• Segnalazione di indirizzi alternativi (b&b, ostelli, dimore storiche, street food, paninoteche, gastronomie)
• Copertura capillare del territorio nazionale
• Praticità di consultazione
• Segnalazione delle novità presenti in guida rispetto all’edizione precedente

IN DETTAGLIO

La guida Alberghi e ristoranti propone oltre 4500 indirizzi complessivi così suddivisi:

– Olimpo dell’accoglienza
44 alberghi che rappresentano l’altissimo livello dell’ospitalità nostrana per ca­ratteristiche straordinarie di posizione, bellezza degli ambienti, qualità dell’ac­coglienza. Talvolta sono in edifici storici oppure vantano una lunga tradizione, alcuni sono la cornice ideale per un soggiorno romantico, altri si segnalano per le nuove concezioni di spazio e arredo.

– Olimpo della ristorazione
48 ristoranti che rappresentano i vertici assoluti della ristorazione italiana, guidati da chef d’eccezione con servizio impeccabile e carta dei vini che rende indimenticabile l’esperienza gastronomica.

– Camere d’autore
122 alberghi che negli anni hanno mantenuto un ottimo livello di accoglienza e di servizi offerti. Sono circa 109 alberghi che si distinguono per lo stile ricercato e quel “tocco in più”.

– Cucina d’autore
Oltre 230 ristoranti che sono fiore all’occhiello del Belpaese. Si segnalano per i piatti eseguiti in maniera perfetta, gli ingredienti di prima scelta e una costante ricerca in cucina. Non particolarmente economici, sono la meta ideale per quanti non riescono a rinunciare a uno standard qualitativo elevato.

– Stanze italiane
Il sigillo di qualità del TCI assegnato a oltre 870 strutture ricettive (dall’albergo alla dimora storica, al B&B). Li caratterizzano l’atmosfera familiare, la cura dei dettagli e un ser­vizio sempre puntuale; sono luoghi in cui la cordialità non è un valore marginale.

– Buona Cucina
Circa 1100 ristoranti che rispecchiano un modo tutto italiano di fare accoglienza e ristorazione. Sono caratterizzati da atmosfera familiare, cura dei dettagli, servizio semplice ma cordiale e puntale, buona cucina dai sapori genuini e prevalentemente di impronta regionale, conto all’insegna del buon senso.

– L’Altro Dormire
Una selezione di oltre 120 indirizzi per il dormire pensata per il turista che, in giro per l’Italia, preferisce soluzioni alternative al classico albergo, con una proposta di B&B, ostelli e qualche albergo, scelti talvolta per il prezzo contenuto, al­tre volte per la posizione centrale o per l’originalità dello stile.

– L’Altro Mangiare
Circa 100 indirizzi di qualità per una sosta veloce, economica e originale scelti tra paninoteche, chioschi, pizzerie, forni o bar segnalati per l’aperitivo, cucine etniche e street food.

Altri suggerimenti

Quasi 2000 indirizzi che sono un’ulteriore opzione per la scelta del proprio soggiorno o del proprio pasto e per i quali si forniscono solo dati anagrafici, prezzi, nume­ro di camere (per gli alberghi), tipo di cucina (per i ristoranti) e principali dotazioni

I PREMI TCI
Stanze italiane e Buona cucina
Fra gli indirizzi appartenenti alla selezione Stanze italiane e Buona cucina, il Touring premia quattro alberghi e quattro ristoranti, uno per ogni macroarea. La Buona Cucina premierà per il Centro/Sud il ristorante Fiorentino a Sansepolcro ed il ristorante Mezza Pagnotta a Ruvo di Puglia. Per il Nord invece verranno premiati Campamac-Osteria di Livello a Barbaresco e Ostreria Pavesi a Podenzano. Il premio Stanze Italiane vedrà come protagonisti le strutture Montepagano 1137 a Roseto degli Abruzzi e Tenuta Frafiledu a Santa Teresa di Gallura per il Centro/Sud mentre per il Nord le strutture premiate saranno, Ca’ del Moro a Grezzana e La Madernassa a Guarene.

Bike hotel
Attento a promuovere un turismo lento, il Touring assegna questo premio a quattro indirizzi che, oltre a garantire un’accoglienza di qualità, si distinguono per i servizi dedicati ai ciclisti esperti o ai semplici amanti delle due ruote. Per il Centro/Sud verranno premiate le strutture Ambasciatori Place Hotel di Anagni e La Mela di Venere a Palazzo Acreide, le strutture premiate al nord saranno Orient & Pacific a Jesolo e il Poli Hotel a San Vittore Olona

Art hotel (premio Novità dell’edizione 2019 e confermato nel 2020)
Il Touring da sempre impegnato nella promozione e valorizzazione non solo del turismo, ma anche dell’ambiente e della cultura e dell’arte in genere, quest’anno ha deciso di riconoscere un premio ad alcuni luoghi aperti all’ospitalità che, oltre a distinguersi per la piacevolezza dell’accoglienza, sono vere e proprie opere d’ar­te e promuovono l’arte in ogni sua manifestazione, diventando luoghi di grande fermento artistico e di richiamo internazionale. Per il Centro/Sud verranno premiate il Portrait di Firenze e Atelier Sul Mare a Castel di Tusa. Per il Nord invece verranno premiate Barchessa di Villa Pisani a Bagnolo di Lonigo e la struttura Blu di Te a Santa Margherita Ligure.

Top di domani
A testimonianza dello sguardo del Touring rivolto al futuro, sono quattro giova­nissimi chef selezionati in tutta Italia che si distinguono per talento, curiosità, spiccata personalità e sensibilità nell’interpretare la propria professione. Gli chef premiati quest’anno saranno per il Centro/Sud Antonio Ziantoni del ristorante Zia Restaurant a Roma e Maicol Izzo del ristorante Piazzetta Milù a Castellammare di Stabia. Per il nord i protagonisti saranno, Ivan Maniago del ristorante Impronta d’Acqua di Lavagna e Riccardo De Gasperi di del Ristorante El Brite de Larieto a Cortina d’Ampezzo.

Il Touring Club Italiano è una libera associazione senza scopo di lucro che propone ai suoi soci – destinatari e attori della missione – di essere protagonisti di un grande compito: prendersi cura dell’Italia come bene comune perché sia più conosciuta, attrattiva, competitiva e accogliente.
Per questo il Touring Club Italiano contribuisce a produrre conoscenza, a tutelare e valorizzare il paesaggio, il patrimonio artistico e culturale e le eccellenze economico produttive dei territori, attraverso il volontariato diffuso e una pratica del viaggio etica, responsabile e sostenibile.
Il Touring Club Italiano sostiene l’Italia che merita.

Doppio intervento sul gruppo del Carega (Piccole Dolomiti):un escursionista elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento in gravi condizioni.

Doppio intervento per l’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico sul gruppo del Carega per due incidenti distinti ma con una dinamica simile.

Il primo intervento si è reso necessario per soccorrere due escursionisti che stavano percorrendo il sentiero 108 e sono scivolati per circa 100 metri lungo un canalone di neve ghiacciata nella Val di Penez a valle del passo Pertica, a una quota di 1.600 metri circa. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è scattato verso le 12.00.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica. I due escursionisti sono stati quindi imbarcati a bordo dell’elicottero per il trasferimento all’ospedale di Rovereto per gli accertamenti medici a seguito delle contusioni riportate nella caduta.

In contemporanea si è svolto un secondo intervento per soccorrere un escursionista dotato di ramponi, scivolato anch’esso lungo un canale di neve ghiacciata sotto la cima del Monte Zevola a sud del passo Pertica a una quota di 1.600 metri circa. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è partita dal gestore del Rifugio Passo Pertica.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica. In una seconda rotazione ha portato in quota anche due operatori della Stazione di Ala del Soccorso Alpino per dare supporto all’equipaggio dell’elisoccorso. Le condizioni del ferito sono apparse subito gravi. Dopo essere stato intubato, il paziente è stato verricellato a bordo dell’elicottero ed elitrasportato con urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Poco prima delle 12 altro intervento per il soccorso di uno scialpinista che cadendo ha sbattuto violentemente la testa. L’uomo si trovava sulla pista Belvedere nella Folgarida e Marilleva Ski Area (ancora chiusa) insieme a un gruppo di altri sciatori. Sono stati loro a dare l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha trasferito sul posto l’equipe medica per i primi accertamenti medici. Un volta stabilizzato e imbarellato, il paziente è stato imbarcato sull’elicottero per il trasporto in ospedale.

Non è stato necessario l’intervento della squadra di terra della Stazione Val di Sole, pronta in piazzola a Malè per dare supporto all’equipaggio dell’elicottero.

Si allega un’immagine del recupero del personale del Soccorso Alpino e Speleologico della Stazione di Ala per il secondo intervento sul gruppo del Carega.

In Progetto Manifattura un mini hub e un’academy dell’economia circolare. Lunedì 2 dicembre, ore 11, la conferenza stampa di presentazione a Rovereto, nell’hub della green economy di Trentino Sviluppo

Nasce in Progetto Manifattura, a Rovereto, un mini hub dell’economia circolare. L’iniziativa di Trentino Sviluppo, svolta in partnership con la società di formazione e consulenza Terra Institute, già insediata in Progetto Manifattura, permetterà l’arrivo nel polo green di quattro realtà produttive del Triveneto. Il progetto si completerà con un innovativo programma formativo, la “Circular Re-Thinking”, in partenza il prossimo mese di febbraio.

Il percorso sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa che si terrà lunedì 2 dicembre alle ore 11 nella Sala Affreschi di Progetto Manifattura, in Piazza Manifattura 1 a Rovereto.

Interverranno Achille Spinelli, assessore provinciale allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro, Sergio Anzelini, presidente di Trentino Sviluppo, Emanuele Scarpa del Gruppo Ardian ed Emanuela Vedovati di Terra Institute.

La Quickcom Srl di Laives tra le 100 Eccellenze Italiane. L’azienda socia CNA-SHV è 54ma nella classifica del Sole 24 Ore per la crescita dei ricavi.

L’azienda Quickcom Srl di Laives, gestita dall’imprenditore Cristiano Cantisani e socia CNA-SHV, dopo una ricerca che ha coinvolto numerose imprese italiane, effettuata da Il Sole 24 Ore, anche quest’anno è stata inserita tra le “100 Eccellenze italiane”, ossia quelle aziende che nel quadriennio 2015-2018 hanno avuto il maggior incremento di fatturato. Le aziende incluse rappresentano il motore dell’economia nazionale.

“Siamo passati dal 132° al 54° in tutta Italia – spiega l’imprenditore Cristiano Cantisani – come crescita per il quadriennio 2015-2016-2017-2018. In Alto Adige siamo gli unici e nel nostro settore, nel quale risultiamo primi in Italia”. Il 5 dicembre l’imprenditore altoatesino sarà al Campidoglio, a Roma, per partecipare al Premio 100 Eccellenze Italiane.

“Lo scorso anno avevo preso sotto gamba questo risultato – afferma Cantisani – ma adesso, anche per i complimenti ricevuti da molti clienti, mi rendo conto che è un riconoscimento molto importante e sono soddisfatto per il miglioramento della posizione, che cercheremo di portare ancora più in alto”.

Quickcom si occupa di installazione e assistenza dei maggiori fornitori/operatori nazionali di accessi alla rete fissa. Ha esperienza trentennale e fornisce una risposta precisa e puntuale ad ogni tipo di problematica. Grazie alla certificazione che permette di operare nelle centrali urbane dei Telecom Italia e all’offerta commerciale di impianti telefonici interni, è in grado di fornire un servizio completo alla clientela. Tra i servizi offre: wifi, cablaggi strutturati, impianti elettrici, domotica, alta frequenza, impianti di allarme, videosorveglianza e telefonia. Tra le attività più sviluppate, che vale il 70% del fatturato, c’è la posa della fibra ottica su progetti della Provincia e per conto di privati: l’azienda cabla comuni interi dal POP fino a casa dell’utente.

Anche Claudio Corrarati, presidente di CNA-SHV, si complimenta con l’azienda Quickcom Srl: “È la dimostrazione che anche le PMI locali hanno le loro eccellenze di spessore nazionale e internazionale. Soddisfazione doppia, per me, visto che si tratta di un socio CNA-SHV. Sono fiero che una nostra associata sia nella classifica nazionale. Il settore in cui opera l’impresa è strategico e spero che le stazioni appaltanti, che gestiscono le gare di appalto in Alto Adige, ne tengano sempre conto”.

Accesso al credito, più facile e rapido per le imprese: attivato il Fondo di garanzia con 5 milioni di euro. Accordo fra Provincia e Ministero dello Sviluppo su proposta dell’assessore Spinelli

Un nuovo strumento finanziario che faciliterà l’accesso al credito, per la realizzazione di investimenti, da parte delle piccole e medie imprese, rafforzando le garanzie offerte al sistema bancario: questo l’obiettivo dell’Accordo fra il Ministero dello sviluppo economico, il Ministero dell’economia e delle finanze e la Provincia autonoma di Trento, il cui testo è stato approvato ieri dalla Giunta su proposta dell’assessore Achille Spinelli.

L’Accordo prevede l’istituzione di una Sezione speciale provinciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, nella quale confluiscono risorse provinciali che aumentano la copertura della garanzia sui finanziamenti richiesti dagli operatori economici della provincia. “Questa operazione di politica economica coinvolge le diverse istituzioni del territorio – sottolinea l’assessore Spinelli – riconfermando la centralità dell’alleanza pubblico-privato, la logica di sinergia e di ripartizione di rischi e opportunità entro cui si deve muovere la Provincia.

Le risorse provinciali, 5 milioni di euro, si aggiungono a quelle dello Stato, consentendo di aumentare le percentuali di copertura sulle operazioni di finanziamento delle imprese.In pratica se la Provincia cofinanzia lo Stato permette l’estensione della garanzia, che è statale, quindi secondo le regole vigenti a rischio zero, con conseguenti vantaggii per le imprese che devono fare ricorso al credito”.

La “Sezione speciale Trentino” del Fondo centrale di garanzia viene attivata con una messa a disposizione, da parte della Provincia autonoma, di 5 milioni di euro, e ha l’obiettivo di facilitare ulteriormente il reperimento di liquidità per l’attività di impresa e per realizzare investimenti, in modo da alleviare le persistenti difficoltà ad ottenere credito e far ripartire l’economia. Un Fondo di garanzia, dunque, cui le imprese possono rivolgersi, affiancate dagli istituti di credito e dal Confidi, per ottenere o rinnovare finanziamenti, con una aumentata garanzia dello Stato, quindi a rischio nullo per il finanziatore.

Il ventaglio delle opportunità si configura in questo modo. Per le operazioni finanziarie di importo più limitato, inferiore ai 300.000 euro, si estende la garanzia statale sull’importo garantito dal Confidi. La scelta di politica economica per questa fascia di finanziamenti è quindi quella di valorizzare il ruolo di Confidi nella catena del credito.

Ma non si sono volute dimenticare le operazioni finanziarie più strutturate, per le quali l’Accordo prevede un incremento di copertura, differenziandola appunto tra medie imprese e piccole imprese, per le quali la garanzia statale può arrivare fino al massimo (80%). Si è ritenuto infatti di dare sostegno anche ai finanziamenti più corposi, superiori a 300.000 euro, richiesti dalle imprese che accedono al Fondo centrale, direttamente con l’intermediazione bancaria (per queste operazioni non è necessario ricorrere ai Confidi).

Le operazioni finanziarie riguardano gli investimenti necessari per avviare progetti di sviluppo aziendale quali le fasi iniziali dell’attività, l’espansione e il rafforzamento della capacità produttiva nonché la competitività sul mercato, campagne di marketing e ingresso in nuovi mercati, realizzazione di nuovi prodotti, conseguimento di brevetti, fabbisogni di circolante. Tutte le richieste devono essere riferite a progetti avviati in Trentino.

Questa opportunità, destinata a facilitare più di 1000 operazioni finanziarie di imprese trentine all’anno, potrà dare spazio ad una maggiore offerta di credito o a condizioni più facili di finanziamento e per questa via generare una ripresa più inclusiva e più robusta.

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