Che succede alla cultura in Trentino? Com’è possibile che, nonostante la Lega sia al governo da quasi un anno e nonostante la presenza di un assessore come Mirko Bisesti, nulla sia ancora cambiato nel settore della cultura in Trentino rispetto agli anni scorsi? Anche quest’estate i trentini si sono sciroppati gli stessi eventi culturali creati dalla sinistra che governava il Trentino 25 anni fa.

Questi eventi continuano a ripetersi grazie ai soldi ottenuti dalla Provincia dai rispettivi organizzatori con “convenzioni” stipulate in base dall’articolo 13 del regolamento di attuazione della legge cultura provinciale, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti: le manifestazioni, gli organizzatori e spesso anche gli artisti sono sempre gli stessi da 25 anni a questa parte. Pare che il violoncellista Mario Brunello detenga il record: si esibisce ai “Suoni delle Dolomiti” ogni anno ininterrottamente dal 1995. Quest’estate è ritornato per il venticinquesimo anno consecutivo e ha fatto addirittura cinque concerti in un mese, tutti gratis per il pubblico, perché chi paga il suo cachet è sempre la Provincia.

A causa di questo “curioso” articolo 13 la concorrenza nel settore della cultura è talmente distorta che in questi anni molti bravi professionisti, vista la situazione, sono stati costretti ad andare via dal Trentino. Se ne è accorta recentemente anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust), che il 9 maggio 2019, con la lettera AS1588 (allegata) pubblicata anche sul sito ufficiale, ha dato 60 giorni di tempo alla Provincia per rimediare, pena possibili sanzioni economiche mica da poco.

È dunque arrivato il momento di cambiare. Forza assessore Bisesti: annulla le convenzioni, cambia i dirigenti, i direttori e le commissioni, cambia l’articolo 13 del regolamento, premi il pulsante reset. La Provincia di Trento deve gestire in modo non discriminatorio la ripartizione dei finanziamenti e di tutte le iniziative a sostegno della cultura. Questo è fondamentale per il pluralismo e per lo sviluppo del settore in Trentino.

 

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Agostino Carollo

 

Agostino Carollo, due lauree, artista, compositore, produttore e manager dell’impresa creativa Everness, è l’unico musicista trentino ad avere ricevuto la Nomination ai Grammy Awards (gli “Oscar” della musica). David Guetta ha oggi aggiunto il suo brano “To The Club” alla propria playlist ufficiale su Spotify.

 

Bollettino AntiTrust n24 17-6-2019 PAT

Porta a Porta. St 2019/20 – Puntata del 22/10/2019. Il segretario della Lega Matteo Salvini, ospite di Porta a Porta, intervistato da Bruno Vespa. Porta a Porta – Programma di informazione e approfondimento sull’attualità politica e sociale, sui grandi fatti di cronaca e di costume c on ospiti politici, esperti e giornalisti, protagonisti della cronaca e dello spettacolo, chiamati a confrontarsi in studio sui diversi temi proposti nelle puntate.

 

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I finanzieri del Comando Provinciale di Bologna stanno dando esecuzione a tre misure cautelari personali nei confronti degli esponenti apicali di una nota società per azioni bolognese, operante nel settore della bioplastica e quotata in Borsa nel segmento AIM, ritenuti responsabili dei reati di false comunicazioni sociali delle società quotate (art. 2622 CC) e manipolazione del mercato (art. 185 TUF).

Si sta procedendo altresì al sequestro di beni per un valore complessivo di 150 milioni di euro pari al valore del profitto del reato.

Contemporaneamente all’esecuzione del provvedimento cautelare, sono in corso numerose perquisizioni in Emilia Romagna, Lombardia, Lazio.
I dettagli dell’operazione verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa presso la sede del Comando Provinciale di Bologna, via Argia Magazzari n.9, alle ore 11.00 odierne alla presenza del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, Dott. Giuseppe Amato.

 

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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno eseguito, su disposizione del G.I.P. del locale Tribunale Dott. Alberto Ziroldi, un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di tre esponenti apicali di una nota società per azioni bolognese, operante nel settore della bioplastica e quotata in Borsa nel segmento AIM, ritenuti responsabili dei reati di False comunicazioni sociali (art. 2622 C.C.) e Manipolazione del mercato (art. 185 T.U.F.). E’ stato altresì disposto il sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie per 150 milioni di euro.

Si tratta, nello specifico, di M.A., socio e presidente del consiglio di amministrazione, sottoposto agli arresti domiciliari, di G.C., socio e vice presidente del consiglio di amministrazione, e G.C., presidente del collegio sindacale, destinatari questi ultimi di una misura cautelare interdittiva del divieto di esercitare uffici direttivi di persone giuridiche.

L’operazione denominata “PLASTIC BUBBLES”, che vede complessivamente indagate nove persone (fra amministratori, sindaci, direttore finanziario e revisore), nasce dal monitoraggio svolto dalle fiamme gialle del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria dell’andamento delle contrattazioni in Borsa relative ai principali titoli azionari di aziende operanti nell’area bolognese. Tale attività consentiva, lo scorso mese di luglio, di rilevare e segnalare alla locale A.G. una forte anomalia nell’andamento del titolo della citata società a seguito della pubblicazione di un report da parte di un fondo americano, che ne metteva in discussione la veridicità dei dati contabili e la solidità finanziaria.

Le successive attività di indagine, anche di natura tecnica, delegate dalla Procura di Bologna, nella persona del Procuratore Aggiunto Dott. Francesco Caleca e del Sostituto Procuratore Dott. Michele Martorelli, hanno evidenziato numerose irregolarità in ordine alla formazione dei bilanci e all’informazione societaria riportata al Mercato, con particolare riferimento ai ricavi ed al livello di produzione dichiarati dalla società felsinea.

Nel dettaglio è stato rilevato come gran parte dei ricavi iscritti nei bilanci della società dal 2015 al 2018 fosse non veritiera, con riguardo alle tempistiche e modalità di effettiva

realizzazione, mentre parte dei ricavi generati da cessioni di licenze nei confronti di due joint venture contabilizzate nel 2018, sarebbe frutto di operazioni fittizie.

Inoltre, evidenzia il GIP, “le false informazioni di bilancio sono risultate strettamente funzionali ad accrescere la capitalizzazione” e, conseguentemente, rendere più appetibili sul Mercato le azioni della società. Infatti la strategia comunicativa utilizzata dal presidente del C.di.A., definita, scrive ancora il GIP “roboante, ammiccante ed ottimisticamente proiettata verso obiettivi sempre più significativi che sottaceva alcuni dati di fondo sviluppati dall’attività di indagine” è riuscita a creare nel mercato ingannevoli aspettative di forte crescita-espansione, influenzando significativamente l’andamento del titolo. Tale condotta ha consentito di raccogliere ingenti risorse finanziarie e generare indebiti vantaggi economici per i soci, anche a seguito della cessione di warrant collegati al titolo.

Le attività di sequestro hanno avuto ad oggetto beni e risorse finanziarie degli indagati fino al raggiungimento dell’importo del profitto del reato, quantificato in 36 milioni di euro, nonché le azioni della società quotata nella disponibilità degli stessi, il cui valore ammonta a circa 115 milioni di euro.

Contemporaneamente all’esecuzione dei provvedimenti cautelari sono state eseguite numerose perquisizioni fra Emilia Romagna, Lombardia e Lazio.

L’operazione odierna s’inquadra nel più ampio dispositivo di polizia economico-finanziaria predisposto dalla Guardia di Finanza a tutela dell’economia legale, a salvaguardia del trasparente investimento dei risparmi dei cittadini ed a prevenzione delle diffuse forme di truffa.

 

Contratto pubblico impiego, proseguono le trattative. Trattativa per il rinnovo del contratto del pubblico impiego, la Provincia mette a disposizione 200 milioni in 3 anni. Dai sindacati proposte su indennità di bilinguismo e di risultato.

Nuovo capitolo nella trattativa per il rinnovo del contratto collettivo di intercomparto del pubblico impiego. Ieri pomeriggio (22 ottobre), la delegazione pubblica guidata dal direttore generale Alexander Steiner e dal direttore della Ripartizione personale Albrecht Matzneller ha incontrato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

A disposizione 200 milioni per i prossimi 3 anni

Il direttore generale Steiner ha confermato ai sindacati che i circa 200 milioni previsti per il triennio 2019-2021 rimarrano tali nonostante la rinuncia forzata all’indice IPCA adeguato alla realtà altoatesina per tenere conto del più elevato costo della vita. L’importo che l’amministrazione potrà impegnare nell’anno in corso, però, sarà gioco-forza inferiore. In quest’ottica, il direttore generale della Provincia, Alexander Steiner, lancia un appello ai sindacati a trovare una soluzione pragmatica, “affinchè gli oltre 42.000 dipendenti del pubblico impiego possano beneficiare al più presto di migliori condizioni contrattuali”.

Richieste dei sindacati, catalogo in 5 punti

La delegazione sindacale, da parte sua, ha presentato un catalogo di richieste formato da 5 punti chiave. Si parte dalla fusione tra stipendio base e indennità integrativa speciale, si prosegue con un aumento salariale di 50 euro in grado di sostituire l’indice IPCA Alto Adige. Il catalogo di richieste prevede poi il reinserimento dell’adeguamento al tasso di inflazione programmato, la trasformazione dell’indennità di bilinguismo in un’indennità territoriale e il raddoppio dei fondi a disposizione per le indennità di risultato. La delegazione pubblica ha annunciato di voler analizzare in dettaglio la proposta giunta dalle organizzazioni sindacali,
“in quanto occorre trovare le basi giuridiche per giustificare degli aumenti salariali”, ha spiegato il direttore della Ripartizione personale, Albrecht Matzneller. Sull’indennità di bilinguismo e sulla ridefinizione dell’indennità di risultato, i rappresentanti della pubblica amministrazione ha già elaborato proposte concrete che verranno affrontate nel prossimo incontro che verrà convocato a breve.

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