Ravenna, 20 ottobre 2019

L’Itas Trentino inizia con il piede giusto il proprio cammino in SuperLega Credem Banca 2019/20. Al Pala De André di Ravenna sono subito arrivati successo per 3-0 e tre punti in classifica dall’impegno, sulla carta tutt’altro che semplice, contro i padroni di casa della Consar Ravenna nel turno inaugurale della regular season. Come vuole la tradizione recente del confronto, i romagnoli hanno venduto a carissimo prezzo la propria pelle prima di soccombere col massimo scarto; a maggior ragione il successo dei gialloblù assume un valore particolarmente significativo e soprattutto garantisce una bella iniezione di entusiasmo oltre che ai primi passi in classifica.
I Campioni del Mondo sono partiti a spron battuto, sfoderando grandi percentuali in attacco e riuscendo, sia nel primo set sia nel terzo (gli unici veramente in bilico) a contenere il tentativo di ritorno in partita dei padroni di casa, che è passato soprattutto per le mani di Ter Horst (attacco e servizio).

In evidenza la prestazione del nuovo acquisto Cebulj (ex di turno, a segno 16 volte con il 56% a rete, tre muri e tre ace), di Vettori (14 punti) e della coppia serba Campione d’Europa Kovacevic (12 punti, tutti pesantissimi, col 71%) e Lisinac. Il centrale di Kraljevo è stato scelto come mvp del match inaugurale della stagione grazie a percentuali vertiginose in attacco (82% su 11 colpi) e per quanto offerto a muro nei momenti decisivi.

La cronaca del match. Per la prima ufficiale della stagione, Angelo Lorenzetti propone la formazione con Giannelli in regia, Vettori opposto, Kovacevic e Cebulj in banda, Lisinac e Candellaro al centro, Grebennikov libero. Marco Bonitta, allenatore di Ravenna, risponde con Saitta al palleggio, Vernon-Evans opposto, Recine e Ter Horst schiacciatori, Alonso e Cortesia al centro, Kovacic libero. L’inizio di Trento è molto efficace in fase di break point; Vettori è subito in palla e spinge i suoi subito sul 5-1 e poi sul 7-4, aiutato anche da Kovacevic.

I padroni di casa provano a replicare con Ter Horst (9-7), ma uno slash di Uros dopo un ottimo servizio di Cebulj ed un altro contrattacco del mancino permettono il nuovo allungo gialloblù (13-8). I romagnoli non demordono e con Vernon-Evans al servizio si riportano in scia degli avversari (15-14); serve un nuovo spunto dell’mvp dell’Europeo 2019 per mettere un po’ di terreno fra sé e gli avversari (21-17). Non basta però, perché Ravenna risale sino al 22-22 con due ace di Ter Horst; il finale di parziale è palpitante e si prolunga sino ai vantaggi. L’Itas Trentino lo fa suo alla quarta occasione (28-26), con un errore in attacco dello stesso olandese.

I gialloblù partono bene nella seconda frazione, sfruttando i servizi affilati di Vettori e Kovacevic (7-4, 10-7) e si confermano anche nella parte centrale (12-8) soprattutto grazie all’efficienza a rete di Lisinac (14-10). Anche il muro trentino cresce enormemente e fa vacillare i ravennati (17-12, 20-12), che iniziano a sbagliare molto. Il finale di set è quindi in assoluta scioltezza per i Campioni del Mondo che, guidati da Cebulj, volano velocemente sul 2-0 (25-15).

Di nuovo sui binari dell’equilibrio il terzo periodo, in cui la Consar profonde il massimo sforzo per restare in scia agli ospiti (3-1, 7-6); l’Itas Trentino in fase di break ha però una marcia in più e con Cebulj e Kovacevic (11-8). I padroni di casa si affidano quasi esclusivamente a Ter Horst, trovano la parità a quota 17 proprio con l’olandese, ma poi rialzano la testa sotto i colpi di Lisinac e Kovacevic (25-21).

“Sono tre punti importanti, che ci permettono di rompere subito il ghiaccio in campionato – ha dichiarato l’allenatore dell’Itas Trentino Angelo Lorenzetti al termine del match – . La squadra ha fatto tante cose buone in questa partita, in altre bisogna migliorare ancora come in ricezione ma non è mai il caso di cercare troppo il pelo nell’uovo in una partita vinta 3-0 all’inizio della stagione. Abbiamo avuto l’atteggiamento corretto, forse c’è mancata un po’ di continuità ma c’è tempo per crescere sotto tutti i punti di vista. La determinazione è stata però quella giusta, da Itas Trentino”.

L’Itas Trentino tornerà ad allenarsi alla BLM Group Arena martedì pomeriggio per inaugurare il periodo di preparazione al prossimo impegno, in calendario per domenica 27 ottobre alle ore 18 stavolta fra le mura amiche contro il Vero Volley Monza (seconda giornata di regular season).

Di seguito il tabellino della gara della prima giornata di regular season di SuperLega Credem Banca 2019/20 giocata questa sera al Pala De André di Ravenna.

Consar Ravenna-Itas Trentino 0-3
(26-28, 15-25, 21-25)
CONSAR: Alonso 4, Saitta 4, Ter Horst 17, Cortesia 6, Vernon-Evans 9, Recine 3, Kovacic (L); Bortolozzo, Cavuto, Grozdanov, Lavia 3. N.e. Stefani, Martinelli, Marchini. All. Marco Bonitta.
ITAS TRENTINO: Codarin 1, Vettori 14, Cebulj 16, Lisinac 12, Giannelli 1, Kovacevic 12, Grebennikov (L); Michieletto, Candellaro, Djuric 1. N.e. Russell, Daldello, De Angelis, Sosa Sierra. N.e. Daldello e De Angelis. All. Angelo Lorenzetti.
ARBITRI: Santi di Città di Castello (Perugia) e Florian di Treviso.
DURATA SET: 35’, 22’, 29’; tot 1h e 26’.
NOTE: 2.265 spettatori, per un incasso di 19.804 euro. Consar: 6 muri, 3 ace, 13 errori in battuta, 6 errori azione, 51% in attacco, 45% (33%) in ricezione. Itas Trentino: 7 muri, 4 ace, 10 errori in battuta, 6 errori azione, 59% in attacco, 66% (50%) in ricezione. Mvp Lisinac.

 

Foto: Marco Trabalza

“La Cooperazione un patrimonio della gente trentina”. A Caldonazzo il Presidente Paccher per i 120 anni della Famiglia Cooperativa. Centovent’anni di vita, attraverso un secolo straordinariamente complesso, sempre al servizio della Comunità e dei cittadini. E’ la storia della Famiglia Cooperativa di Caldonazzo che ha festeggiato il suo genetliaco oggi, domenica 20 ottobre.

Una celebrazione alla quale ha preso parte il Presidente del Consiglio regionale, Roberto Paccher: “La storia di questa Cooperativa – ha detto Paccher – è la storia della gente che abita queste valli, persone capaci, in anni difficili, di stingersi gli uni agli altri e organizzarsi per il bene comune. Una eredità oggi raccolta dalla Cooperazione Trentina e che rappresenta uno dei patrimoni più preziosi della nostra terra.

Ancora oggi le Famiglie Cooperative sono una risorsa per moltissimi paesi, poiché grazie al sistema capillare che si è creato nel tempo, riescono a essere presenti non solo nei grandi centri, ma anche in quelli più piccoli, mantenendoli vivi, spesso contrastandone lo spopolamento. Non esiste paese, infatti, che possa prosperare senza servizi e un punto dove poter acquistare quotidianamente beni di consumo, nelle piccole realtà, rappresenta molto più che un semplice negozio, diventa un cuore pulsante, dove le persone si incontrano e socializzano.

Alla Famiglia Cooperativa Alta Valsugana di Caldonazzo vanno dunque i miei migliori auguri per gli anni a venire e il mio ringraziamento a tutte le persone che con il loro lavoro e il loro impegno lo mantengono in vita”. Alla manifestazione, oltre al Presidente Paccher, hanno preso parte, tra le altre autorità, Giorgio Paternolli, presidente della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana e Andrea Curzel, presidente onorario della cooperativa di Consumo.

“Focus”, la rete tematica free Mediaset al 35 del telecomando, dedicata alla divulgazione e diretta da Marco Costa, lunedì 21 e 28 ottobre, alle 21.15, propone lo speciale a cura di Luigi Bignami «Stromboli e vulcani delle Eolie: tra scienza e mito».

Il viaggio in due puntate del divulgatore scientifico – con il supporto degli esperti dell’INGV di Catania – alla scoperta del vulcanismo eoliano, racconta le isole dell’arcipelago con vulcani tutt’ora attivi: Lipari, Vulcano, Panarea e Stromboli.
Ma non solo: sul fondale del Tirreno, a 140 Km a Nord della Sicilia, c’è Marsili, vulcano sottomarino che, al pari dello Stromboli, genera non poche inquietudini.

Bignami cerca risposte per le seguenti, cruciali, domande. Qual è stata l’origine geologica dei vulcani delle Eolie? A quali epoche risale l’origine di ciascun vulcano? Perché alcuni vulcani delle Eolie si sono spenti (Alicudi e Filicudi), mentre altri sono attivi? Che pericoli comportano i vulcani attivi? Chi è che li studia e li monitora, e con quali strumenti? Spiagge nere, pozze di fanghi termali, fumarole e solfatare: quali sono i fenomeni legati all’attività vulcanica che colpiscono l’attenzione dei visitatori?

E, soprattutto: nel tempo, gli eoliani, hanno saputo trarre il meglio dai loro vulcani, con il giusto grado di resilienza, imparando a rispettarli senza temerli troppo. Come è stato possibile? Come si vive all’ombra dei vulcani attivi? Qual è il rapporto degli abitanti delle Eolie (soprattutto quelli di Stromboli) con i loro vulcani? In caso di emergenze, qual è il piano per la protezione degli isolani, e chi lo mette in atto? Con gli strumenti in dotazione, con quanto anticipo possono scattare le misure di sicurezza, tanto in caso di eruzioni parossistiche quanto in caso di maremoti?

 

Rai1 presenta Linea Verde Life – Varese – Questa settimana Linea Verde Life sarà a Varese, la città giardino d’Italia, con le sue ville aristocratiche ed i suoi parchi lussureggianti. Non mancheranno le innovazioni come la scuola energicamente autonoma o un brevetto per far pilotare aerei anche a chi non potrebbe. E poi qualche assaggio: dalla polenta e bruscitt al dolce Varese passando per un fritto di lago e un risotto con mirtilli e salsiccia.

Conducono Daniela Ferolla e Marcello Masi Con la partecipazione di Federica De Denaro Un programma di Marcello Masi, Sara Bonetti, Alessandra Curia, Silvia Liberato, Angelica Marotta, Valeria Marrano, Andrea Pasquini, Isabella Perugini, Sabrina Zappetta Produttore esecutivo Ivano Servi Regia di Andrea Pasquini.

 

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Ulisse: il piacere della scoperta Il Gattopardo – Il romanzo della Sicilia – Questa quarta puntata è dedicata alla Sicilia dei luoghi del Gattopardo, che ispirarono il romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e il capolavoro cinematografico di Luchino Visconti. di Alberto Angela Scritto con Aldo Piro, Fabio Buttarelli, Ilaria Degano, Barbara Gallavotti, Vito Lamberti, Emilio Quinto A cura di Lucia Madia e Caterina Del Papa Produttore esecutivo Anna Maria Tiberi Regia di Gabriele Cipollitti Il programma sarà trasmesso anche in 4K sul canale 210 piattaforma satellitare gratuita Tivùsat 4^ puntata.

 

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Il presidente Fugatti al convegno distrettuale a Mezzana. Dalla Val di Sole un grazie ai vigili del fuoco volontari.

È coinciso con un momento significativo – l’avvicinarsi del primo anniversario della tempesta Vaia – il convegno distrettuale dei vigili del fuoco volontari della Val di Sole riuniti oggi a Mezzana per organizzazione del locale Corpo e dell’Unione distrettuale. E appunto quei tragici momenti, che hanno colpito in maniera particolarmente violenta proprio la Valle, ed in particolare il Comune di Dimaro Folgarida, sono stati il filo conduttore degli interventi che si sono susseguiti a margine delle manovre. Tra questi anche il saluto del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, presente accanto al sindaco Redolfi, al presidente della Federazione Corpi VVF volontari, Tullio Ioppi, alla deputata Martina Loss ed al consigliere provinciale Ivano Job.

“Porto anche in questa sede, come ho fatto poco fa a Trento in occasione della cerimonia promossa dagli artigiani – ha detto il presidente – il ringraziamento dell’istituzione provinciale per quanto avete fatto in quei giorni drammatici e continuate a fare in nome della sicurezza delle nostre comunità. Questa valle ha pagato un prezzo altissimo – ha aggiunto – con un lutto e una devastazione terribile che ha messo a dura prova il sistema dei soccorsi. Ho ben presente i sacrifici e l’opera incessante di decine di uomini e donne, molti provenienti da questo Corpo e dai Comuni vicini e posso dire che se il Trentino ha saputo reggere questo lo si deve alla generosità di chi di fronte al bisogno non si è tirato indietro, spesso rischiando la propria incolumità. Non smetteremo mai di ringraziarvi per questo”.

Come da tradizione, il convegno distrettuale ha offerto l’occasione per ammirare l’abilità dei vigili del fuoco con un programma che prevedeva la simulazione di un incendio civile e, nel pomeriggio, le manovre degli allievi seguita da una dimostrazione di intervento su un incidente stradale simulato.

 

60° della Fanfara di Pieve di Bono. Tonina: “Una presenza significativa all’interno delle comunità”.

Nella mattina di domenica 20 ottobre 2019, presso la Chiesa parrocchiale di Santa Giustina a Pieve di Bono, il vicepresidente e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione della Provincia di Trento, Mario Tonina, è intervenuto ai festeggiamenti per i 60 anni della Fanfara ANA di Pieve di Bono. Dopo l’ammassamento e la sfilata che ha portato al monumento dei Caduti per l’alzabandiera, il vicepresidente è quindi intervenuto alla conclusione della celebrazione della Santa Messa.

Tonina ha dapprima ringraziato il presidente della Fanfara, Mario Castellini e il suo maestro, Fabio Sacaglia che con personalità ed impegno hanno garantito il successo di questo Corpo e di tutto ciò che la Fanfara riesce a trasmettere. “Questo di oggi è un momento importante – ha detto Mario Tonina – che omaggia i valori significativi del vostro operare, che ha la capacità di aggregare attraverso il suono degli strumenti, sa trasmettere i valori veri delle nostre comunità ed anche portare gioia in ogni festa. La Fanfara di Pieve di Bono – ha continuato il vicepresidente – ha saputo rappresentare tutto questo per 60 anni e sono certo, lo saprà fare anche per il futuro, grazie al vostro impegno, alla serietà e alla passione che mettete. Quando ci siete voi – ha aggiunto Mario Tonina – le persone sono più motivate alla partecipazione intesa come valore, perché attraverso il vostro suono riuscite a coinvolgere e a trasmettete valori comunitari come la solidarietà e la vicinanza alle nuove generazioni”.

Il vicepresidente ha quindi portato il saluto di tutta la Giunta provinciale per testimoniare la vicinanza dell’istituzione.

“Vi voglio augurare un futuro ancora più importante – ha concluso il vicepresidente – perché la vostra presenza all’interno dei nostri territori è significativa”.
Anche il presidente del Consorzio B.I.M. del Chiese Severino Papaleoni – presente assieme al sindaco di Pieve di Bono Prezzo, Attilio Maestri e a quello di Valdaone, Ketty Pellizzari, ha portato il suo saluto, sottolineando come la Fanfara viva nel contesto dei gruppi alpini della valle, del Trentino e d’Italia, condividendo molti valori per i quali ha il riconoscimento di tanti meriti, come la solidarietà, l’altruismo generoso, la disponibilità a servizio della comunità. Inoltre, ha aggiunto Papaleoni, la Fanfara utilizza il linguaggio della musica, un linguaggio importante che sa trasmettere sia allegria nei momenti felici che partecipazione nei momenti di dolore.

Sono stati due giorni di festeggiamenti per la comunità di Pieve di Bono – Prezzo, un traguardo importante che attesta il valore di una realtà aggregante, un successo dovuto anche all’impegno costante e perseverante dei componenti e dei responsabili. Fondata nel 1959 all’interno della Banda di Pieve di Bono, con il debutto in data il 29 novembre 1959, mentre nel 1966 con un nuovo statuto avvenne la separazione dalla Banda e l’avvio di un percorso autonomo. Negli anni la Fanfara ha partecipato a tutte le Adunate Nazionali Alpine del territorio.

Una due giorni di festa iniziata nella serata di sabato 19 ottobre, con il concerto del Coro Azzurro di Strada, le premiazioni del concorso di pittura del “logo della Fanfara” e la consegna della targa celebrativa ai soci fondatori Agostino Bertini, Antolini Tipografia, Camillo Scaia, Bruno Franceschetti, Arduino Filosi, Livio Scaia, Guido Bonata, Feliciano Armani, Livio Armani, Tarcisio Ceschinelli, Paolo Franceschetti, Fiore Nicolini e Giovanni Valenti.

(ds)

Nell’ambito dell’iniziativa dell’associazione artigiani “A come… Legno”. Il presidente Fugatti ringrazia artigiani e vigili del fuoco per il loro impegno nella tempesta Vaia.

“Siamo qui per dirvi doppiamente grazie, prima di tutto come vigili del fuoco ma al tempo stesso anche in quanto artigiani che spesso fanno parte dei Corpi volontari e che comunque tanta parte attiva rivestono in quel complesso e drammatico fenomeno chiamato Tempesta Vaia”.

Con queste parole il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha preso parte stamani alla cerimonia che l’Associazione artigiani e piccole imprese ha voluto dedicare ai Vigili del fuoco volontari nell’ambito delle iniziative della manifestazione “A come… legno”.

Fugatti, che ha preso la parola dopo il presidente degli artigiani, Marco Segatta, la testimonianza portata dal vigile-artigiano Giovanni Dellagiacoma, ed il saluto del presidente della federazione Corpi vigili del fuoco volontari, Tullio Ioppi, ha ricordato a sua volta i momenti drammatici di quei giorni, i lutti e la devastazione che si è abbattuta sui boschi, su alcuni paesi, sulle coltivazioni di alcune zone del Trentino. “Aver voluto organizzare questo momento – ha detto – è un forte esempio di unità fra attori che giocano ruoli diversi all’interno del sistema trentino, cosa per nulla scontata, che va riconosciuta.

Nella testimonianza ascoltata poco fa abbiamo sentito definire “eterni” quei momenti in cui la tempesta si era scatenata. Credo sia la definizione giusta, come credo sia giusto non dimenticare il rischio che il Trentino ha corso, i pericoli che questi uomini hanno saputo affrontare ed i tanti sacrifici fatti per permettere al nostro territorio di reggere l’urto. Nei giorni immediatamente successivi alla tempesta, durante i tanti sopralluoghi fatti per rendersi conto della reale situazione, ho sempre trovato accanto al sindaco e ai Carabinieri anche i vigili del fuoco volontari: attraverso gli occhi di qualche giovane si capiva quanta paura quei momenti avessero portato”.

“Tanti artigiani sono anche vigili del fuoco volontari – ha quindi ricordato il presidente della Provincia – ed anche dopo le fasi concitate dell’emergenza hanno dimostrato, nelle attività di ricostruzione, di essere sul pezzo. Grazie da parte della Giunta provinciale che assieme a voi non farà venir meno l’intensità degli sforzi che il nostro Trentino richiede per tornare ad essere come prima”.

La cerimonia si è conclusa con il dono degli artigiani al mondo del volontariato pompieristico: una raffigurazione in legno e metallo del bosco attraversato dalle raffiche di vento, ideata e disegnata da Tullia Stocchetti e realizzata da Werner Chemelli, che ha ricevuto la benedizione di don Marco Saiani.

Torino: Assaltano due Bancomat. Messi in fuga dai Carabinieri. Intorno alle 1:30 circa di questa notte, in Vische Piemonte e nella vicina Tonengo di Mazzè, nel torinese, 4 o 5 persone in rapida successione hanno fatto saltare mediante la c.d. “marmotta” due bancomat della Banca d’Alba e del Canavese.

A Tonengo, due pattuglie dei carabinieri in servizio di perlustrazione in zona, allertate da residenti che avevano sentito il forte boato, hanno subito intercettato la banda di criminali, prima ancora che riuscissero a smurare completamente i contenitori delle banconote ed a impossessarsi del denaro. Ne è scaturito un lungo inseguimento che si concludeva sull’autostrada TO-MI all’altezza di Rondissone, dove i fuggitivi hanno abbandonato intenzionalmente, nonché alquanto pericolosamente, nella corsia di sorpasso il proprio Land Rover Evoque poi risultato rubato, e sono fuggiti a piedi nei campi limitrofi.

I Carabinieri della Compagnia di Chivasso, a quel punto, hanno abbandonato l’inseguimento, e hanno preferito deviare il traffico autostradale così da scongiurare possibili gravi incidenti ai veicoli in transito. Contestualmente due militari della Stazione Carabinieri di Caluso hanno spostato a mano il Suv, liberando la carreggiata.

Si è alzato in volo anche un elicottero dell’Arma per le ricerche dei fuggitivi, che sono tuttora in corso con diversi posti di blocco nell’area interessata.

Torna dal 21 ottobre “Ricette all’italiana”, in onda dal lunedì al venerdì – dalle ore 11.20 alle 11.55 e dalle 12.30 alle 13.00 – su Retequattro.

Davide Mengacci e Anna Moroni continuano la loro missione di riscoperta delle ricette della cucina italiana, senza tralasciare le curiosità più suggestive del Bel Paese. La coppia, ormai consolidata al timone della trasmissione, si muove in una location tutta nuova, tra arredamenti contemporanei ed un monumentale camino medievale, intorno al quale i due si raccolgono per svelare segreti ed aneddoti dell’arte culinaria a loro tanto cara.

Presenti anche Annalisa Mandolini e Annabruna Di Iorio, inviate sul territorio alla scoperta delle località più caratteristiche dello Stivale.
Confermata anche la presenza di Gianluca Mech, special guest con l’incarico di dare consigli di bellezza e benessere.

“Ricette all’italiana” è prodotto dalla ME Production di Elio Bonsignore.
Il programma viene diffuso da Mediaset Italia anche negli Stati Uniti.

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