Lega: Deputati trentini, ‘Orgoglio italiano’ più forte dei poltronari.

“Una piazza straordinaria quella che abbiamo vissuto oggi a Roma. Persone da tutta Italia, da nord a sud del nostro Paese, con molta passione e voglia di cambiare le sorti ed il futuro della nostra Italia. La politica del buonsenso, della responsabilità e del buon governo a servizio del popolo contro il governo giallo-rosso che si sta preparando ad offrire agli italiani solo tasse a cittadini, imprenditori, commercianti e liberi professionisti oltre a voler togliere il diritto di voto agli anziani. Ma quella di oggi è stata la manifestazione di una marea umana tanto pacifica quanto determinata a chiedere meno tasse, più lavoro più crescita e più sviluppo. Abbiamo una patria da amare e da difendere ed oggi in molti si sono uniti a noi per manifestare con grande orgoglio proprio questo”.
Così i deputati trentini della Lega Diego Binelli, Vanessa Cattoi, Martina Loss e Mauro Sutto.

“La differenza tra la manifestazione di oggi e la Leopolda di Renzi? Noi in piazza tra il popolo ed a favore del popolo, loro – sottolineano gli esponenti leghisti – rinchiusi nelle ‘sale dorate tra caviale e champagne’ pensando a come fregare quello che loro definiscono ‘popolino’ per favorire i soliti amici della casta. La politica deve essere prima di tutto passione e mettersi a disposizione del cittadino impegnandosi ad attuare politiche lungimiranti e di buonsenso. Grazie Matteo Salvini per aver riunito tutti i politici di centro-destra ed il popolo italiano come solo tu riesci a fare. Saremo sempre al tuo fianco per mandare a casa il governo delle tasse e delle poltrone e per costruire un futuro migliore da lasciare ai nostri figli. Il messaggio uscito oggi dalla Piazza? ‘Conte stai sereno, chè prima o poi questo governo giallo-rosso finirà'”.

 

Il Trentino vuole il ritorno al voto e la presenza di trentini è stata considerevole con il record di pullman dalla Provincia autonoma di Trento e con l’arrivo di tantissime persone con auto private e treni alla manifestazione di Roma organizzata dalla Lega. Un’occasione utile per ricompattare il centrodestra nazionale e trentino, presente alla manifestazione con le sue delegazioni.

“Oggi è stata una giornata all’insegna dell’orgoglio non solo italiano, ma anche trentino e autonomista. Siamo felici che tanti trentini abbiano risposto positivamente all’appello lanciato nelle settimane scorse senza particolari mobilitazioni e proprio ciò dimostra ancor di più come dobbiamo lavorare sodo per migliorare il Trentino e non solo. Il popolo presente oggi a Piazza San Giovanni ha voluto dare un forte segnale di dissenso nei confronti del governo delle poltrone e di tutti coloro che lo sostengono, ma anche e soprattutto un segnale a favore della Lega, che sta vicino a tutti i territori e che si vuole proporre come forza riformatrice del paese.

Oggi è stata una gioia immensa essere qui con tanti amici a manifestare contro il governo delle tasse, nemico delle partite IVA e delle autonomie. Il popolo che crede nella democrazia oggi ha dimostrato ancora una volta di essere contro coloro che si asserragliano nei palazzi, prendendo in giro gli italiani”.

Con queste parole il Segretario della Lega Salvini Trentino Mirko Bisesti commenta la giornata.

Soccorso Alpino – Servizio Provinciale Trentino. Intervento per un escursionista infortunatosi nei boschi delle Viote.

Intervento nel pomeriggio per soccorrere un escursionista scivolato per alcuni metri lungo un pendio mentre stava facendo una passeggiata da solo nei boschi sotto la piana delle Viote in direzione Lagolo. A trovarlo e a dare l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112, verso le 16.50, è stata la figlia, uscita a cercarlo non vedendolo rientrare a casa.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero e degli operatori della Stazione Trento Monte Bondone.

L’equipe medica dell’elisoccorso è stata verricellata sul ferito, il quale, una volta stabilizzato, è stato imbarellato e trasportato con la barella portantina fino alla strada a pochi minuti di distanza dal luogo dell’incidente.

Lì è stato caricato sull’ambulanza per essere portato alla piazzola delle Viote, dove l’elicottero lo ha prelevato e portato all’ospedale Santa Chiara di Trento per i traumi riportati nella caduta. Hanno partecipato alle operazioni di soccorso anche i Vigili del Fuoco.

In piazza il 16 novembre per dire no a questo Governo che deve smettere di umiliare e prendersi gioco delle pensionate e dei pensionati italiani. Il segretario Generale Tamara Lambiase del sindacato pensionati Fnp Cisl del Trentino esprime tutta la sua indignazione sulla scandalosa mini rivalutazione che dovrebbe arrivare degli assegni pensionistico lordi tra i 1.522 e 2.029 euro.

I pensionati interessati già beneficiano di un’indicizzazione al 97% dell’inflazione. quindi, possono essere interessati al max circa 2,5 milioni di pensionati (su 16 milioni circa), e portando l’indicizzazione dal 97 al 100% l’aumento sarebbe, per questi fortunati, di circa 50 centesimi lordi mese, pari a poco più di 6 euro all’anno.

La Fnp cisl si chiede: ma nessuno di quelli che firmano questi provvedimenti si accorge di quanto possa essere offensiva questa cifra?

Poi si unisce alla voce di Bonfanti il Segretario nazionale che dice: “Il Governo non si rende conto probabilmente che erogare una cifra così bassa in più al mese ad un pensionato corrisponde alla possibilità di non potersi comprare nessun bene necessario. è questa la rivalutazione che il governo pensa di attuare per poter rispondere alle nostre richieste volte a migliorare la condizione di vita dei pensionati?

Noi diciamo assolutamente “no” -e ci opporremmo con tutte le nostre forze- in primis con la manifestazione del 16 novembre, di fronte ad una decisione che, anziché andare incontro ai bisogni dei pensionati, non fa che umiliarli e mortificarli ancora di più, non riconoscendo loro i giusti diritti e le giuste pretese dopo una vita di sacrifici e sudore.

 

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Tamara Lambiase

Segretario generale Fnp Cisl Trentino

 

Martedì 29 ottobre ad ore 11.00 presso la serra. Concorso sulla “Resilienza” nel Parco delle Terme di Levico, la premiazione.

Martedì 29 ottobre ad ore 11.00 presso la serra del Parco delle terme di Levico si terrà la premiazione dei primi tre classificati del concorso di idee per la progettazione e realizzazione di installazioni ispirate al tema della “resilienza” nel Parco delle Terme di Levico. La data del 29 ottobre non è stata scelta a caso: ricorre infatti l’anniversario della tempesta Vaia che si è abbattuta sul Trentino e sul parco lo scorso anno.

Per tenere viva la memoria degli alberi monumentali sradicati nel parco, conservare lo spirito del luogo e tenere alta l’attenzione sul tema dei cambiamenti climatici che hanno causato questo disastroso evento, il Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale della Provincia autonoma di Trento (soggetto organizzatore e capofila) assieme al Comune di Levico Terme, a TSM-STEP (Scuola per il governo del Territorio e del Paesaggio della Provincia autonoma di Trento), all’Osservatorio del paesaggio del Trentino e all’Azienda per il turismo Valsugana Lagorai Soc. Coop., ha bandito un concorso di idee per progettisti e artisti singoli o associati, per la progettazione e realizzazione di installazioni da realizzarsi con materiale di recupero arboreo: tronchi e radici potranno essere riutilizzati e ricollocati nel parco a evocare il senso della “rinascita”.

Nel corso dell’estate si è riunita la giuria che nel primo turno di selezione ha individuato 11 progetti finalisti su 35 partecipanti. Nella seconda fase sono stati attribuiti i punteggi definitivi e individuati i 3 progetti vincitori:
1° classificato: Antonio Boeri, Ludovico Oldini, Davide Pagano, Alessando Gloria;
2° classificato: MQAA Studio, Nicola Chiavarelli, Giuliano Orsingher, Giuliana Decesero;
3° classificato: Atelier Remoto, Valentina Merz e Lara Monacelli.
L’opera vincitrice sarà collocata nel parco: un tronco d’albero che richiama alla mente i famosi abeti di risonanza. Secondo quanto dichiarato dai progettisti:”.., utilizza il vento per produrre un suono che, propagandosi all’interno del legno, viene udito da chi si avvicina al tronco poggiandovi l’orecchio. Lo stesso vento che ha spezzato l’albero produce il suono: vento ed albero entrano cosi in un inedito rapporto dialettico, che non distrugge, ma che anzi genera un’arcaica melodia. L’opera impiega un unico iconico tronco scavato, attraverso cui il suono si propaga per giungere all’orecchio dell’ascoltator

Il vicepresidente Tonina: “Un successo dovuto alla capacità di fare rete”.

Valle dei Laghi: inaugurati oggi il rinnovato sentiero della roggia di Calavino e il nuovo ponte pedonale di Toblino.

Era un momento molto atteso per la Valle dei Laghi e le comunità a cavallo fra Calavino, Santa Massenza e Toblino oggi si sono ritrovate per festeggiarlo come meritava. Parliamo della doppia inaugurazione del “ritrovato” sentiero della roggia di Calavino, dopo i lavori di ripristino, e della passerella pedonale che ora unisce le sponde dei due laghi di Santa Massenza e di Toblino, dedicata, assieme al sentiero che di lì si sviluppa in direzione Sud, alla memoria di una persona che alla comunità ha dato molto e a cui spetta la “paternità” del nome Valle dei Laghi, adottato il 20 settembre 1964: Giuseppe Morelli. Molte le autorità presenti al doppio taglio di nastro, assieme anche a numerosi cittadini e al Coro Valle dei Lagh, fra cui il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina, il sindaco di Madruzzo Michele Bortoli, il presidente della Comunità Valle dei Laghi Attilio Comai, il presidente del BIM del Sarca Gianfranco Pederzolli. “Questi interventi – ha detto Tonina – che si inseriscono in un progetto più ampio di recupero e valorizzazione della rete dei sentieri e delle riserve della valle, sono il frutto di un lavoro di squadra, della capacità che avete dimostrato di fare rete. Per questo vi diciamo grazie. Questo tracciato racconta una storia, ma ci parla anche di sostenibilità, di utilizzo accorto della risorsa acqua, quindi di ambiente. Le sollecitazioni che avevamo raccolto agli Stati generali della Montagna trovano in questo modo concreta realizzazione”. Per il sindaco Bortoli “recuperiamo un percorso che racconta lo stretto rapporto fra Calavino e il suo corso d’acqua, in passato fonte di ricchezza, oggi importante anche per il suo valore paesaggistico, e rendiamo più facile e sicuro il collegamento fra i due laghi, che prima costringeva i pedoni ad utilizzare la strada carrozzabile”.

Il recupero del sentiero della roggia di Calavino, che si snoda per circa due chilometri, dal paese fino alla località Due laghi, è stato reso possibile anche dall’utilizzo dei Fondi europei per il 42% del totale (Sostegno allo sviluppo locale LEADER). Le opere, con l’ausilio di apposita cartellonistica, raccontano la storia di Calavino e del suo legame indissolubile con la sua roggia, che, provenendo dalla Valle di Cavedine e dal territorio di Lasino, giunta al paese assume il carattere di torrente. La grande disponibilità di acqua, con la sua forza motrice, favorì fino alla fine del XIX secolo l’insediamento di decine di attività artigianali, le cui tracce sono tutt’oggi visibili. Il percorso si addentra nella suggestiva forra dei Canevai, che alterna cascate a profonde pozze. I lavori hanno dato concreta realizzazione al progetto ideato dalla Comunità di Valle e dalle amministrazioni pubbliche locali che hanno messo a punto, assieme alle rappresentanze socio–culturali e del mondo economico, una nuova strategia di valorizzazione unitaria del proprio territorio.

L’analisi, effettuata nel corso del 2016, ha fatto emergere infatti alcune carenze che limitano l’utilizzo soprattutto della rete infrastrutturale esistente. Nel caso della sentieristica, a fronte di una massiccia presenza di percorsi molto ben segnalati e ben mantenuti (catasto Sat) che solitamente vengono utilizzati per salire dal fondovalle verso le cime delle montagne, si registra un fondovalle con parecchie limitazioni alla possibilità di muoversi in sicurezza da un centro abitato all’altro. I principali referenti locali hanno confermato pertanto la necessità di avviare un progetto specifico che sapesse fornire delle risposte adeguate al territorio.

L’elaborazione del Progetto è stata effettuata coinvolgendo anche le Apt, le sezioni Sat, l’Ecomuseo della Valle dei Laghi, la Rete di Riserve Basso Sarca, prevedendo un insieme di interventi che interessano tutta la rete sentieristica. L’individuazione dei percorsi è stata svolta avvalendosi della collaborazione dei custodi forestali di riferimento dei comuni di Cavedine, Madruzzo e Vallelaghi nella loro qualità di conoscitori del territorio e della sua fruibilità.
Gli obbiettivi sono molteplici: connettere i piccoli centri abitati tra loro e con i laghi della Valle facendo scoprire a chi vi transita anche i più piccoli paesi, le diverse testimonianze culturali e storiche, il patrimonio ambientale, ma anche aiutare lo sviluppo della ricettività minore, come i B&B, l’albergo diffuso e l’agriturismo, incentivando infine la nascita di iniziative imprenditoriali per la fornitura di servizi connessi alle attività all’aria aperta come fattorie didattiche, accompagnamento a piedi e in mountain bike, noleggio di attrezzatura sportiva.

La giornata di oggi ha consentito inoltre di rendere il dovuto omaggio ad una personalità che ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo della valle dei Laghi: Beppi Morelli, agricoltore, giornalista, organizzatore di eventi come la Folcloristica, la “madre” di tutte le feste campestri del Trentino, di cui è stato ricordato l’impegno instancabile. La seconda parte della cerimonia, quella con cui è stata inaugurata ufficialmente la passerella di circa 33 metri che collega i due laghi nella località omonima, illustrata dal dirigente del servizio Opere stradali e ferroviarie della Provincia Mario Monaco, è stata anche l’occasione per scoprire una targa – realizzata da Chiara Tonini – alla sua memoria, alla presenza dei familiari, oltre che delle tante persone che hanno avuto modo di collaborare con lui nel corso degli anni.

Oggi pomeriggio alla presenza del vicepresidente Tonina. Inaugurato il nuovo serbatoio dell’acqua potabile di Lundo.

Inaugurato oggi, alla presenza del vicepresidente della Provincia e assessore all’ambiente Mario Tonina, del sindaco di Comano Terme Fabio Zambotti, e di numerose altre autorità, l nuovo serbatoio dell’acqua potabile di Lundo. Il serbatoio, che servirà gli acquedotti di Lundo, Poia, Godenzo, Comano e iin caso di necessità anche Campo Lomaso, è stato realizzato poco a monte del luogo sul quale sorgono il partitore e il serbatoio di Lundo. La rete di acquedotti è alimentata dalle sorgenti Sajant “Alta” e “Bassa”, che si trovano nei pressi del passo del Ballino. “L’intervento ha sottolineato Tonina – dimostra l’attenzione delle nostre comunità verso un problema centrale e di particolare attualità quale la fornitura in sicurezza e continuità dell’acqua potabile, salvaguardando la risorsa idrica disponibile, a beneficio dell’ambiente e di tutti gli altri utilizzi della risorsa stessa.

Grazie al lavoro svolto da Provincia e Comuni negli ultimi anni nello sviluppo dei Fascicoli integrati di acquedotto, le conoscenze delle nostre reti stanno migliorando notevolmente, e ci consentiranno di intervenire in modo mirato e razionale, con particolare riferimento all’interconnessione ed alla manutenzione preventiva delle medesime reti. Ci attendiamo pertanto che nel corso degli anni l’efficienza degli impianti e la sicurezza degli approvvigionamenti potranno migliorare, nonostante le maggiori difficoltà che ci attendiamo in ragione dei cambiamenti climatici in corso”.

Una condotta di circa 10 chilometri porta l’acqua dal Ballino a Lundo. le funzioni principali del nuovo serbatoio sono in sintesi: riserva di acqua potabile; riserva antincendio; compenso delle variabilità delle portate richieste dalla rete. Il serbatoio ha un volume complessivo di 960 mq, ed è dotato di 2 vasche di 12 metri ciascuna. È stato progettato per supportare una durata di riserva di una giornata a pieno utilizzo, un volume di compenso pari a un terzo della riserva quotidiana e una riserva antincendio in grado di garantire il funzionamento di 6 idranti per 2 ore.

Il progetto, curato dall’ingegner David Marchiori, risulta essere tecnologicamente avanzato, soprattutto nel panorama della comunità giudicariese, e ha considerato la prospettiva di un utilizzo a lungo termine del nuovo serbatoio ed in possibili sviluppi della rete ad esso collegata. Il sistema di telecontrollo installato consente il controllo del serbatoio con controllo remoto, attraverso la trasmissione di diversi parametri (livelli, temperature, portate, disinfezione e così via). Particolare attenzione è stata riservata inoltre all’inserimento ambientale dell’opera: è stato infatti progettato un serbatoio completamente interrato e con un imbocco a galleria che lascia emergere solo un imbocco in calcestruzzo sagomato.

Rinnovi contrattuali. Fugatti dice che mancano i soldi… Prudenza è sempre buona cosa ma forse deve studiare i conti.

Il governo è cambiato e allora Fugatti comincia a dare la colpa al governo.

Ora dice che non può’ affrontare i rinnovi contrattali perché aspetta la finanziaria dello Stato.

Dice che non si può’ affrontare il tema dei rinnovi perché dal 2022 mancheranno 250 milioni di gettiti arretrati…. ma questo è cosa nota da tempo ( e lo sapeva anche quando faceva promesse elettorali).
Ed essendo appunto gettiti arretrati non è colpa di nessuno se non ci sono più!

Fugatti pero’ dimentica ( o forse non lo sa e in tal caso meglio che studi un po’ le carte) che dal 2019 si sono ridotte ( per effetto del patto di garanzia che assieme a kompatscher sono orgoglioso di aver realizzato) le somme che il Trentino versa allo Stato per risanare il debito: nel 2017 erano 593 milioni ora sono ( e lo saranno per i prossimi anni) 379.

Fanno 214 milioni in meno quindi quasi a pareggio dei 250 di gettiti arretrati di cui lui parla. Gli ricordo anche che in questi ultimi due anni 2017 e 2018 le entrate sono aumentate e che la provincia può contare su un avanzo di amministrazione intorno ai 70 milioni di euro.

Gli ricordo anche che lo Stato è debitore di almeno 30 milioni all’anno di accise che non sono versate da alcuni anni.

Tutte queste voci assorbono ampiamente il calo dei gettiti arretrati.

Gli ricordo anche che il debito della Pat e’ ben sotto i limiti che autonomamente ci siamo dati e che in questi anni si è ridotto e che può’ usarlo per fare investimenti virtuosi a sostegno della ripresa economica.

Coraggio quindi Presidente, si fermi un attimo, studi bene i bilanci, pensi un po’ di più’ al Trentino e un po’ di meno alle manifestazioni romane.

Si sieda e faccia sedere i suoi assessori con sindacati, imprese, cooperative sociali e affronti con i mezzi finanZiari del Trentino i problemi del Trentino.

E magari ricordi a tutti che gli evasori non sono eroi perché se questo vale per lo Stato vale ancora di più’ per il Trentino perché il Trentino si regge solo sulle sulle risorse che vengono dalle tasse che pagano cittadini e imprese del Trentino!

Altro che ”Orgoglio Italiano e una Patria da difendere”.

 

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Ugo Rossi

Porte aperte oggi in azienda alla presenza dell’assessore Achille Spinelli. A Mori festeggiati i 20 anni di Euroautomations.

Compie vent’anni Euroautomations, azienda trentina che progetta e sviluppa sistemi tecnologici per la gestione remota e la sicurezza nei settori acqua, agricoltura, gestione del riciclaggio, trasporti e sistemi elettrici. Per festeggiare questo traguardo, l’azienda ha organizzato una giornata di “porte aperte” dedicata a clienti, professionisti, collaboratori nella sua sede di Mori, che ospita uffici, produzione e showroom.

In margine alla cerimonia di stamani il general manager Alessandro Benedetti ha incontrato l’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, illustrando prodotti e modalità produttive dell’azienda, che integrano tecnologie di intelligenza artificiale, controllo remoto e quant’altro attiene all’innovazione più “spinta”.

La società, che ha all’attivo collaborazioni anche con FBK e FEM, parteciperà a novembre alla fiera Ecomondo di Rimini, nello stand trentino. Fra i traguardi tagliati recentemente, la realizzazione, nell’ultimo anno, di un nuovo prodotto per la gestione evoluta dell’irrigazione in l’agricoltura.

“Non possiamo che essere felici di avere sul nostro territorio aziende che portano nel mondo il Trentino ‘verde’ – ha detto l’assessore Spinelli – e siamo sempre pronti ad appoggiarle nel loro percorso, all’insegna della qualità, della ricerca e innovazione continua verso traguardi sempre più avanzati”.

Euroautomation è una azienda nata nel 1999 nel BIC di Rovereto, oggi Polo Meccatronica, da cui è uscita nel 2016. Si tratta di un’azienda innovativa, coerente con le tematiche di Industry 4.0, la quarta rivoluzione industriale.

L’azienda si occupa di attività di “frontiera tecnologica” basate sull’elettronica applicata al telecontrollo e all’automazione, con principali ambiti applicativi nei settori dei trasporti ed idrico e quindi dell’agricoltura.

Queste tematiche risultano in linea con la Carta di Rovereto sull’Innovazione elaborata al termine del recente Forum per la Ricerca voluto dalla Provincia autonoma di Trento, in sintesi:
– Tecnologie abilitanti (elettronica);
– Automazione e telecontrollo;
– Sicurezza e sostenibilità nella mobilità;
– Controllo e gestione della irrigazione per un migliore e più efficiente uso delle risorse idriche, ricorse primarie per l’ambiente.

Euroautomations ha fatto ricorso negli anni anche agli strumenti previsti dalla legge 6 sul sostegno alle imprese, a dimostrazione dell’efficacia di queste misure che incentivano la ricerca di qualità, una ricerca che produce ricadute positive in termini di occupazione, competitività del prodotto, qualificazione dei collaboratori aziendali. In particolare il progetto GIADA, orientato al soddisfacimento di nuove esigenze di controllo per il risparmio idrico ed energetico nel settore dell’irrigazione agricola per grandi impianti “a domanda”, e a favorire un impiego ottimale dell’acqua dal punto di vista produttivo e qualitativo per la propria utenza.

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