Oggi, con il presidente Fugatti e gli assessori Segnana e Spinelli la riunione del Comitato provinciale di coordinamento in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro. Sicurezza sul lavoro, grande attenzione e volontà di dare risposte concrete.

“L’incontro di oggi va nella direzione di dare la giusta attenzione ad un tema, quello della sicurezza sul lavoro, che è attuale, i numeri ce lo ricordano drammaticamente, e deve essere affrontato con il massimo impegno anche con le proposte che usciranno da questo tavolo”: lo ha ricordato questa mattina il presidente Maurizio Fugatti intervenendo, assieme agli assessori al lavoro Achille Spinelli e alla salute Stefania Segnana, e al dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti, alla riunione del Comitato provinciale di coordinamento in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro, che si è tenuta presso il palazzo della Provincia.

La riunione è stata convocata anche per discutere dei drammatici infortuni che sono accaduti negli ultimi mesi, nei quali hanno perso la vita undici persone. Dai dati forniti dall’Osservatorio sugli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari emerge che nel 2019, alla data del 10 ottobre ci sono stati 11 infortuni mortali, 5 in più rispetto a tutto il 2018. Il fenomeno desta preoccupazione e il Comitato è chiamato ad analizzarlo per individuare quali azioni mettere in campo per contrastarlo.

Particolare attenzione viene posta al settore dei lavori forestali, oggi ancora molto importanti ad un anno dalla tempesta “Vaia” e nel prossimo futuro si prevede ancora rilevanti. Con l’aumentare dei lavoratori, è stato evidenziato, aumentano anche i rischi potenziali, per questo è particolarmente importante che gli addetti ai lavori forestali siano formati e consapevoli di operare in un contesto particolare. Per affrontare il tema della sicurezza di chi lavora nei boschi è considerato importante il monitoraggio del numero e della dislocazione delle attività in corso. Dal confronto è emerso che, in tutti i settori lavorativi, informazione, formazione, consulenza alle aziende, oltre che controllo, sono gli approcci ritenuti prioritari per diffondere e rendere condivisa la cultura della sicurezza.

“Vogliamo – ha confermato l’assessore Segnana – arginare il fenomeno degli incidenti sul lavoro, lavorando soprattutto sulla prevenzione e sull’informazione, senza che questo significhi rinunciare all’azione di controllo”.

“L’Ente Bilaterale Trentino Agricolo, di recente costituzione – ha aggiunto l’assessore Spinelli – potrà fare anche formazione, dando un contributo importante in materia di prevenzione”.

Il confronto ha permesso inoltre di individuare gli ambiti di intervento su cui si lavorerà all’interno del Comitato. Riguardano l’invecchiamento della popolazione, il clima, le malattie professionali, la sicurezza nel settore agricolo, la diffusione della cultura della sicurezza tra i lavoratori hobbisti, il benessere organizzativo, la formazione dei lavoratori, la cultura della sicurezza nelle scuole. All’interno del Comitato saranno costituiti dei gruppi di lavoro. Avranno il compito di individuare gli obiettivi che entreranno nel programma di legislatura da sottoporre alla Giunta provinciale.

La sicurezza, è emerso dal partecipato confronto, è un tema che non si traduce solo nel rispetto di normative e nozioni tecniche ma che mette in gioco anche i valori e chiama in causa le responsabilità di soggetti diversi: i formatori, i rappresentanti dei lavoratori, i datori di lavoro, chi fa attività ispettiva.

“E’ stato un incontro interessante – ha sottolineato l’assessore Segnana – dal quale abbiamo colto molte indicazioni importanti. Confermo che da parte della Giunta provinciale c’è la massima attenzione al tema e la volontà di fare interventi concreti tenendo conto delle indicazioni che usciranno dal lavoro del Comitato”.

“La Provincia – ha confermato l’assessore Spinelli – pone particolare attenzione al tema della sicurezza sul lavoro e le risorse che metteremo in campo per questo ambito saranno adeguate e coerenti con gli obiettivi che usciranno anche da questo tavolo”.

Incontri sul territorio. Mantenere e sviluppare le relazioni con la base sociale è un obiettivo che, da tempo, la Cassa Rurale di Trento ha posto al centro delle proprie strategie.

Un obiettivo che diventa ogni anno più impegnativo, considerata la forte crescita della base sociale in questi ultimi anni, che supera ormai le 18.500 unità.

Una importante occasione di confronto con la base sociale è rappresentata dal ciclo di incontri che la Cassa organizza annualmente sul territorio per informare i Soci sull’andamento aziendale e per approfondire il tema della responsabilità sociale che caratterizza la nostra attività.

Incontri autunno 2019 – Presentazione del Progetto di fusione tra le Casse Rurali di Trento e di Lavis-Mezzocorona-Valle di Cembra.

Sono complessivamente 8 gli incontri in programma nell’autunno 2019 e si svolgeranno dal 21 ottobre al 14 novembre secondo il calendario sotto riportato.

Tutti gli incontri inizieranno alle ore 20.15. Al termine di ogni incontro seguirà un piccolo rinfresco. I partecipanti riceveranno un dolce presente.

 

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Roma 19 ottobre. Saranno ben sei i pullman che dal Trentino, nella nottata di venerdì, partiranno alla volta di Roma per essere presenti il giorno dopo, sabato, in piazza San Giovanni accanto a Matteo Salvini e la Lega in quella che si annuncia come una manifestazione grandiosa.

Una mobilitazione massiccia per la quale Mirko Bisesti, Segretario Nazionale della Lega Salvini Trentino, ha espresso tutta sua soddisfazione: «Il Trentino dimostra con una presenza importante il grande affetto per Salvini, la fiducia nella Lega, il sostegno alle nostre idee e l’apprezzamento per il lavoro che stiamo portando avanti a livello provinciale».

«Manifestare in piazza è un modo per esprimere quell’indignazione», ha inoltre aggiunto Bisesti, «verso un governo nato da giochi di palazzo che pensa solo alle tasse, ha riaperto i porti ed è succube degli eurocrati. In piazza porteremo le istanze di un’Italia decisa a rialzare la testa. Insomma di un Paese vuole tornare grande, difendendo i propri confini, promuovendo la sicurezza, le imprese e tutelando il lavoro».

Nuove risorse per gli investimenti infrastrutturali in Trentino. Per Cassa del Trentino un tasso prossimo allo zero.

Oggi Cassa del Trentino S.p.A. – società interamente controllata dalla Provincia autonoma di Trento – ha perfezionato un contratto di finanziamento concesso da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. per un ammontare di 130 milioni di Euro; le risorse saranno destinate a finanziare investimenti di Comuni, Comunità di Valle ed altre entità pubbliche coperti da contributi della Provincia.

Molto soddisfatto il nuovo presidente di Cassa del Trentino, Marco Radice, in considerazione del forte interesse del mercato al confronto concorrenziale (5 banche) e delle condizioni finanziare dell’operazione: Cassa del Trentino rimborserà il finanziamento in 10 anni ad un tasso fisso dello 0,46%. E’ un risultato sicuramente notevole – sottolinea Radice – che genera valore per il sistema Provincia in termini di minor costo della provvista. Un risultato reso possibile dall’alta professionalità e da un forte impegno della direzione e della struttura di Cassa.

L’operazione conferma la bontà del modello “one for all”: Cassa del Trentino – raggruppando numerosi piccoli progetti di Comuni, Comunità di Valle ed altre entità pubbliche – raggiunge dimensioni di maggior interesse per il mercato finanziario consentendo, unitamente all’elevato standing creditizio di Cassa e Provincia, il perfezionamento di un’unica operazione di debito a bassi oneri finanziari.

Raggruppando numerosi piccoli progetti per realizzare opere pubbliche o di pubblica utilità di Comuni, Comunità di Valle ed altre entità pubbliche destinatari di contributi in annualità della Provincia lo scorso mese di luglio è stata avviata la procedura finalizzata alla contrazione di un finanziamento per un ammontare di 130 milioni di euro, da rimborsare in 10 anni e regolato a tasso fisso.

Per l’individuazione dell’operatore finanziario con cui contrarre l’operazione di indebitamento Cassa del Trentino ha attivato un confronto concorrenziale; a seguito della pubblicazione dell’Avviso (30 luglio), alla scadenza dei termini è stato riscontrato l’interesse di 5 operatori finanziari che, ad inizio di settembre, sono stati invitati a presentare offerta vincolante entro lo scorso 11 ottobre. Al fine di promuovere la massima concorrenza e, dunque, ottenere le migliori condizioni finanziarie, nell’avviso e nella lettera di invito ad offrire è stato precisato che il confronto concorrenziale sarebbe stato aggiudicato in base al criterio del prezzo più basso offerto dalle banche, a condizione che tale tasso fosse più basso rispetto a quello quotato da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (“CDP”) con validità a partire dal giorno di scadenza del termine di presentazione delle offerte.

L’assenza dello specifico prodotto richiesto da Cassa del Trentino ha reso necessario per CDP l’attivazione di un percorso di revisione della modellistica giunto a conclusione, in data 20 settembre, con l’approvazione della Circolare CDP n. 1296 per gli organismi di diritto pubblico (che ha sostituito integralmente la precedente Circolare n. 1276 del 31 luglio 2009). Nella seduta pubblica dell’11 ottobre scorso è stato possibile riscontrare l’apprezzamento delle banche per l’operazione: al miglior tasso fisso offerto, pari allo 0,54%, sono seguiti a breve distanza i tassi delle altre banche offerenti, a testimonianza dell’appetibilità manifestata dal mercato per emittenti di elevato standing creditizio come Cassa del Trentino.

Nel corso della seduta pubblica si è provveduto a confrontare il citato miglior tasso fisso offerto dalle banche con la quotazione riportata da CDP che ha evidenziato un tasso fisso pari a 0,46% (0,65% la precedente settimana) e, dunque, la convenienza per Cassa del Trentino a perfezionare l’operazione con CDP. Il successo dell’operazione – i cui benefici ricadono sull’intero sistema pubblico provinciale (la Provincia è socio unico di Cassa) – è dipeso dall’elevato standing creditizio di Cassa e Provincia (garante dell’operazione), ma anche dal timing scelto per l’operazione, lanciata in una fase di favorevoli condizioni di mercato (consistente diminuzione dello spread sui titoli di Stato italiani, attivazione del nuovo programma di sostegno all’economia da parte della Banca Centrale Europea, ecc.). Grazie, infine, alla procedura prescelta che ha messo a confronto il mercato bancario con CDP, Cassa del Trentino è riuscita a contenere il costo della provvista allo 0,46% annuo, un tasso che ormai si avvicina al tasso zero degli emittenti europei più solidi.

Bacini montani: l’assessore Zanotelli visita i cantieri delle Giudicarie. L’assessore provinciale Giulia Zanotelli, accompagnata dal dirigente generale, Romano Masè, dal dirigente del Servizio Bacini montani, Roberto Coali e dal direttore dell’Ufficio di zona, Lorenzo Malpaga, ha fatto visita oggi ad alcuni cantieri d opere per la riduzione del rischio idrogeologico nell’area delle Giudicarie. Si è trattato di un’ulteriore tappa del percorso complessivo di visita agli uffici dislocati sul territorio e ai principali cantieri attivati nei settori delle foreste, delle foreste demaniali, dell’agricoltura e della difesa del suolo che l’assessore ha attivato fin dai primi mesi di questa legislatura.

La visita dell’assessore ha riguardato i seguenti luoghi:

– Rio Manez (Comune di Tre Ville), dove il Servizio Bacini montani ha recentemente ultimata una briglia filtrante a protezione dell’abitato di Preore. La peculiarità di quest’opera consiste nell’essere stata costruita a tergo di una briglia eretta nel 1927, mantenendo pressoché intatta la struttura originaria di quest’ultima, costituita da grossi blocchi di tonalite squadrati “a mano”.

– Magazzino di Preore (Comune di Tre Ville): l’organizzazione logistica del Servizio Bacini montani è basata sulla presenza di alcuni magazzini decentrati rispetto alla base principale di Mattarello, tra cui la struttura di Preore, utile al ricovero di macchinari, attrezzature e materiali necessari alla realizzazione delle opere di sistemazione idraulica.

– Rio Vagugn (Comune di Spiazzo Rendena): su questo importante affluente del fiume Sarca sono presenti numerose opere di sistemazione idraulica, realizzate tra il 1882 e il 2005 a protezione dell’abitato di Mortaso. In particolare, vi è stata aperta una “piazza di deposito” capace di trattenere circa 15 mila metri cubi di detriti, nel malaugurato caso si verificasse una colata di detriti analoga a quella del settembre 1882.

– Rio di Vadaione (Comune di Giustino): anche su questo corso d’acqua il Servizio provinciale sta ultimando la costruzione di una briglia filtrante, allo scopo di attenuare il pericolo di straripamento ai danni dell’abitato di Vadaione.

– Torrente Sarca di Campiglio (Comune di Pinzolo): il sopralluogo dell’assessore si è spinto nella Valle di Campiglio sino alla base delle “Ruìne di Berghem”, grandi frane localizzate lungoversante sinistro idrografico della valle. Da queste frane provennero, nel 1882, gli ammassi detritici che causarono devastazioni a Pinzolo, Carisolo e in altre zone della Val Rendena. Oggi il Servizio Bacini montani sta operando per ridare stabilità al piede delle frane, parzialmente intaccate il 29 ottobre del 2018 dalla piena del Sarca, nel più ampio contesto della “tempesta Vaia”.

“Anche attraverso questi sopralluoghi sul territorio con le strutture operative – ha sottolineato l’assessore Giulia Zanotelli – si vuole manifestare la vicinanza alle comunità locali, alle strutture tecniche dell’Amministrazione e l’attenzione alle questioni concrete che interessano il Trentino. Nello specifico, anche dal sopralluogo condotto oggi è emersa l’importanza fondamentale del lavoro di manutenzione del patrimonio esistente e di realizzazione di nuove opere per la mitigazione del rischio idrogeologico realizzato dal Servizio Bacini montani. Il nostro territorio – ha aggiunto – è per sua natura fragile e per questo deve proseguire l’azione di monitoraggio, di pianificazione del pericolo e del rischio, di mitigazione degli stessi attraverso la realizzazioni di nuovi interventi, di manutenzione dell’esistente e, più in generale, del sistema alveo – versante”.

L’assessore Zanotelli ha rimarcato inoltre la necessità che prosegua anche l’investimento culturale, per far crescere la consapevolezza rispetto al rischio residuo con il quale è chiamato a convivere chi vive in un territorio di montagna e che richiede un’assunzione di responsabilità a tutti i livelli. Da ultimo, ha colto l’occasione per rivolgere un ringraziamento a tutti gli operatori del Servizo Bacini montani che attraverso il loro operato, nei diversi ruoli e gradi di responsabilità, consentono, attraverso il loro silenzioso lavoro quotidiano, in stretto raccordo con le amministrazioni locali, di elevare progressivamente il livello di sicurezza del nostro territorio.

Siamo da tempo impegnati nella promozione di iniziative finalizzate alla tutela e alla salvaguardia dei diritti dei più deboli”. Così afferma Mauro Bondi, presidente di Fondazione Caritro, accompagnato dagli avvocati Michele Russolo (presidente Ordine degli Avvocati di Trento), Monica Aste (presidente Ordine degli Avvocati di Rovereto), il professore Federico Puppo (Dipartimento Facoltà di Giurisprudenza, Università di Trento), i rappresentanti della cooperativa sociale Punto d’Incontro e Caritas Diocesana di Trento, i coordinatori degli sportelli di Trento e di Rovereto Marta Tomasi, Lucia Busatta e Diego Berti, per lanciare un’importante evoluzione dell’accordo “Progetto avvocati per la solidarietà”.

“Fondazione Caritro – prosegue il presidente Bondi – è stata promotrice fin dal 2006, tramite l’avvocato Eleonora Stenico, di questo progetto per dare concretezza alle esigenze dei senza dimora portate avanti dalle dottoresse Lucia Busatta e Marta Tomasi a Trento e dall’avv. Diego Berti a Rovereto. Sono circa 50 gli avvocati che hanno prestato servizio di volontariato e più di 70 gli studenti volontari coinvolti nel progetto. Numeri davvero importanti per un piano che vede il coinvolgimento di tantissime realtà che operano e si spendono sul territorio provinciale. Sono 130 i contatti all’anno. Da quando il servizio è attivo sono stati 1.700 i colloqui sostenuti”.

L’accordo sottoscritto oggi vede in prima linea Fondazione Caritro, l’ordine degli avvocati di Trento con Michele Russolo e l’ordine degli avvocati di Rovereto con Monica Aste, così come l’Università di Trento con Fulvio Cortese (Direttore del Dipartimento facoltà di giurisprudenza), l’associazione italiana giovani avvocati con Fiorentina Luna Panteca e Fondazione trentina per il volontariato sociale con Nicoletta Molinari. E ancora Cooperativa Punto d’Incontro con Michele Boso, Caritas Diocesana con Alessandro Martinelli, Alfid-associazione laica famiglie in difficoltà con Claudio Malfer, Associazione Provinciale di Aiuto Sociale con Bruno Bortoli, associazione Ali Aperte con Emanuele Pastorino e associazione Cantiere Famiglia con Luisa Masera; associazione Centro Astalli con Stefano Graiff, associazione della Croce Rossa Italiana con Alessandro Brunialti e Atas Onlus con Danilo Fenner.

Spazio poi all’associazione Filocontinuo con Donato Cillis, associazione Volontari di Strada con Francesco Pilati, associazione Casa Tridentina della Giovane con Anna Pia Rigon, Cnca Trentino Alto Adige con Claudio Bassetti, Punto d’approdo con Luisa Sartori, Fondazione Comunità Solidale con Cristiano Bettega, Convento alla Spalliera dei Padri Cappuccini con Massimo Lorandini, associazione Amici dei senza tetto di Trento con Rosalia Malagò, Aft onlus-Associazione famiglie Tossicodipendenti con Lorenzo Conci, Trentinosolidale e Non Profit Network – Centro servizi volontariato con Giorgio Casagranda e Villa S. Ignazio con Giuseppina Gottardi e Centro Italiano Femminile con Laura Conci.

L’obiettivo di questo accordo è quello di garantire tutela giuridica, mediante assistenza legale gratuita, per la sola fase stragiudiziale, alle persone “senza dimora”. “Hanno aderito all’iniziativa – evidenzia Bondi – tantissime associazioni per una rete importante. Un’iniziativa che ha riscontrato fin da subito un considerevole successo. Ogni realtà mette le proprie competenze e professionalità per non lasciare indietro nessuno. Le adesioni sono ancora aperte se qualche associazione fosse interessata”.

Una fitta rete a favore delle figure più deboli della società. In linea generale, si tratta spesso di persone con una situazione personale complessa, che coinvolge non soltanto profili di carattere giuridico, ma anche sociale, economico, sanitario e psicologico.

Gli Avvocati per la Solidarietà hanno aderito alla Conferenza regionale volontariato, un tavolo di lavoro impegnato nel rispetto della giustizia e dei diritti umani fondamentali di tutte le persone.

Gli sportelli sono aperti in giorni e orari diversi. A Trento in via Travai 1 alla cooperativa Punto d’Incontro ogni giovedì dalle 14.30 alle 16.30. A Rovereto il punto si trova in via Setaioli 3 b presso il CedAS della Caritas diocesana di Trento ed è aperto il primo giovedì del mese dalle 14.30 alle 16.30.
Durante la conferenza stampa è stato presentato e distribuito anche il vademecum che contiene una breve illustrazione delle origini e dello sviluppo del progetto “Avvocati per la solidarietà” e un approfondimento sul diritto dell’immigrazione.

L’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino prende sempre più forma. Oggi pomeriggio (15 ottobre) è stato installato a Tubre, al confine tra Italia e Svizzera, tra Alto Adige e Cantone dei Grigioni, il primo cartello stradale di benvenuto nel territorio dell’Euregio.

Nei prossimi giorni, in Provincia di Bolzano, saranno apposti altri 6 cartelli stradali dell’Euregio, ovvero lungo le strade dei passi di Montecroce, Valparola, Campolongo, Stelvio, Cimebianche e a Misurina. Altri ne saranno installati ai confini delle tre regioni dell’Euregio con Lombardia, Veneto, Voralberg, Carinzia, Salisburgo e Baviera per un totale di 19 cartelli. Alla cerimonia di Tubre erano presenti il vicepresidente del Consiglio provinciale di Bolzano, nonchè assessore regionale, Manfred Vallazza, il presidente del Consiglio provinciale di Trento, Walter Kaswalder e il vicepresidente del Consiglio provinciale del Tirolo, Anton Mattle.

“Con questo cartello – ha spiegato Vallazza – non vogliamo indicare un confine, ma semplicemente dare il benvenuto a coloro che fanno il loro ingresso in un territorio dove tre regioni diverse cooperano in uno spirito pienamente europeo, ovvero l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino”. A dimostrazione della pacifica convivenza e della collaborazione fra i diversi gruppi linguistici, i cartelli stradali dell’Euregio saranno bilingui (italiano e tedesco) e in alcuni casi anche trilingui (italiano, tedesco e ladino).

Il corpo forestale impegnato in attività antiveleno sul territorio. Bocconi avvelenati: sequestro e analisi di sostanze in Vallagarina

A seguito di ripetuti episodi di avvelenamento di animali domestici e selvatici, registrati negli ultimi mesi in Vallagarina, il personale del Corpo Forestale Trentino ha condotto un’indagine approfondita che ha portato ad eseguire una specifica attività di polizia giudiziaria, su delega della Procura della Repubblica di Rovereto, nei confronti di un sospettato implicato in episodi di distribuzione di esche avvelenate. Sono state rinvenute e poste sotto sequestro sostanze potenzialmente idonee al confezionamento di bocconi avvelenati, che le analisi di laboratorio hanno confermato essere principi attivi contenuti nelle esche trovate in vari luoghi di indagine. Si tratta di prodotti un tempo utilizzati in agricoltura come fitofarmaci, il cui uso non è più consentito già da diversi anni, ma anche di piccole capsule contenenti stricnina. L’operazione, che ha consentito anche una bonifica del territorio e la ricerca di esche mediante il ricorso a cani specificamente addestrati, è stata eseguita dal personale delle Stazioni forestali di Ala, Mori, Rovereto-Vallarsa e Ledro, con il coordinamento dell’Ufficio Distrettuale Forestale di Rovereto-Riva del Garda.

Sotto sequestro anche materiali idonei all’attività di uccellagione: reti, trappole a scatto e alcuni cordini in acciaio per la preparazione di lacci. In attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria, che si esprimerà nei prossimi mesi, i risultati ottenuti dall’indagine dei forestali intendono contrastare e prevenire episodi intollerabili di avvelenamento o di distribuzione di bocconi avvelenati destinati ad animali domestici o selvatici.

 

Il peso odierno dei partiti nel Barometro Politico dell’Istituto Demopolis. Se si votasse per la Camera, la Lega sarebbe oggi primo partito con il 32%. Il Movimento 5 Stelle otterrebbe il 20%, superando il PD, al 19,2%, penalizzato dalla scissione di Renzi. Fratelli d’Italia con il 7,5% incrementa il vantaggio su Forza Italia (6,2%); Italia Viva avrebbe il 5,3%.

Sono i dati sul peso odierno dei partiti rilevati dal Barometro Politico dell’Istituto Demopolis.

Nota informativa – L’indagine è stata effettuata dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, dal 9 all’11 ottobre 2019 su un campione stratificato di 1.500 intervistati, rappresentativo dell’universo della popolazione italiana maggiorenne.

 

“Abbiamo presentato alla Camera e al Senato due mozioni per impegnare il governo ad impugnare il disegno di legge, approvato dalla Provincia di Bolzano, che di fatto cancella la dizione Alto Adige e altoatesino nell’espressione italiana della legislazione bilingue italiano-tedesco e per contrastare qualsiasi altra iniziativa di questo genere”.

Così in una nota l’onorevole Michaela Biancofiore e il senatore Maurizio Gasparri. “Quella approvata lo scorso 11 ottobre – hanno aggiunto i parlamentari di Forza Italia – oltre che un ennesimo pericoloso precedente che rischia di far riemergere preoccupanti tensioni del passato, si pone in evidente contrasto con la Carta costituzionale che sancisce il nome “Alto Adige” come indicativo di un’area a sovranità nazionale che non può essere in alcun modo cancellata e oscurata da tentativi di ‘pulizia’ linguistica, sia con lo Statuto del Trentino Alto-Adige.

Ci auguriamo che le mozioni vengano subito discusse e si provveda ad adottare ogni iniziativa utile a contrastare un provvedimento non rispettoso del bilinguismo e delle peculiarità di una provincia plurilingue”.

 

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On. Michaela Biancofiore
Sen. Maurizio Gasparri

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