Vetrine infrante a “La Voce del Trentino”, Cia (AGIRE): “Solidarietà ai giornalisti. Certi atti, uniti alle minacce di morte, squalificano chi li compie”.

Nella notte sono stati infranti i vetri della sede de “La Voce del Trentino” in Via Milano a Trento. I vandali, agendo con il favore delle tenebre, hanno colpito tutte le vetrine con un oggetto contundente incuranti delle telecamere presenti all’interno degli uffici – le cui immagini – saranno fornite alle Forze dell’Ordine all’atto della denuncia.

Quello di ieri notte è solo l’ultimo di una serie di attacchi al quotidiano diretto da Elisabetta Cardinali, la quale – da quando ha preso in mano le redini del giornale online edito da Roberto Conci – ha subito numerose minacce di morte e insulti.

Sulla vicenda interviene il Cons. Claudio Cia: “La mia solidarietà, e quella di AGIRE per il Trentino, va a tutti i giornalisti della Voce del Trentino che – con il vile atto di ieri sera – sono stati colpiti due volte: la prima la vediamo nei segni materiali lasciati sulle vetrine, la seconda nella convinzione di vivere in una Trento tranquilla, dove chiunque dovrebbe poter esprimere liberamente le proprie idee senza paura di ritorsioni. Se la società trentina non è pronta ad ascoltare le idee di tutti, anche quelle che differiscono dal proprio sentire, significa che all’interno di essa vi è qualcosa di sbagliato. L’atto di ieri notte, e le continue minacce di morte ricevute da Elisabetta Cardinali – conclude il Segretario politico di AGIRE per il Trentino – squalificano chi li compie, agendo nel buio, forse convinto che le tenebre possano nascondere anche a se stesso la propria codardia”.

 

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Cons. Claudio Cia

Si è riunita stamane la Conferenza dei capigruppo consiliari, presieduta da Walter Kaswalder. Ecco i contenuti emersi.

LA TORNATA D’AULA DEL 22-23-24 OTTOBRE.
E’ stato concordato l’ordine del giorno. 1. Question time. 2-3-4-5. Proposte di mozione 112-113-116-117, “ereditate” dalla scorsa seduta consiliare. 6. Disegno di legge Fugatti sulla clausola sociale negli appalti pubblici. 7. Relazione finale e voto sull’operato della Commissione speciale per Vaia 2018. 8. Disegno di legge Zanotelli sul riordino della materia agrituristica.

PROPOSTA DI VOTO SULLA QUESTIONE CURDA.
Dopo le mozioni verrà inserito nel programma di lavori un testo depositato proprio questa mattina dal gruppo Pd. Si tratta – ha detto Giorgio Tonini – di un documento da rivolgere a Governo e Parlamento, per far sentire l’appoggio alle istanze di autonomia del popolo curdo. Si esprime anche “il totale dissenso” per le mosse della Turchia, si chiede di valutare misure di sostegno umanitario e di “usare tutti i mezzi politici disponibili – a partire dallo stop all’esportazione di armi – per proteggere la vita, la dignità e la libertà del popolo curdo”.

EMENDAMENTO IN CORSA PER LE OLIMPIADI 2026.
L’ha presentato stamane l’assessore Roberto Failoni con il dirigente Bettotti. Si tratta di inserire nel ddl Fugatti di cui sopra una norma ad hoc per le prossime Olimpiadi invernali. Poiché il 7 ottobre a Verona è maturata l’apertura del Comitato organizzatore anche alla rappresentanza di Trento e di Bolzano, occorre prevedere in legge provinciale questo passaggio e il finanziamento al soggetto di diritto privato che andrà a gestire l’evento sportivo. Failoni ha detto che si vuole far sì che il presidente Fugatti possa andare alla firma dell’atto di costituzione della Fondazione olimpica con la copertura legislativa necessaria. L’emendamento stanzia 500 mila euro sul 2020 come quota trentina di partecipazione al Comitato, più 150 mila euro per ciascuno dei prossimi tre anni come compartecipazione alle spese organizzative. Failoni ha informato che il budget olimpico ammonterà a circa 1,5 milioni di dollari, con un apporto decisivo del Cio, che verserà 952 milioni di dollari. Il Veneto e la Lombardia apporteranno capitale per 1 milione di euro ciascuna. Gli eventuali avanzi a fine Olimpiade torneranno per il 40% ai territori regionali, per il 40% al Coni e per il 20% al Cio. Molto positiva l’accoglienza all’emendamento riservata stamane dai capigruppo, anche se Paolo Ghezzi non l’ha firmato e si è astenuto, rilevando l’estraneità del tema al ddl cui viene agganciato, mentre si poteva procedere con un ddl ad hoc. Gli hanno replicato il presidente Kaswalder (“questa è la via più agile per provvedere nei tempi necessari”) e la presidente della I Commissione, Vanessa Masè (“si è voluto evitare di chiedere l’urgenza su un disegno di legge, andando a impegnare le Commissioni”).

LA TORNATA D’AULA PER LA MANOVRA FINANZIARIA PAT 2020.
Legge di stabilità 2020, legge collegata e legge di bilancio saranno esaminate in Prima Commissione il 18, 19 e 21 novembre prossimi, mentre il 20 novembre l’articolato passerà al vaglio delle altre Commissioni permanenti. Entro il 6 dicembre alle 12 dovranno essere presentati gli emendamenti, entro l’11 dicembre gli emendamenti agli emendamenti. La discussione in aula: 11-12-13-16-17 dicembre, con opzione per riunire l’aula anche sabato 14 e domenica 15.

IL CALENDARIO DELLE SEDUTE CONSILIARI 2020.
E’ stato concordato stamane, prevede 19 giorni di seduta nel primo semestre e altri 23 nel secondo semestre, con l’accortenza di evitare riunioni nella seconda parte di maggio, quando ci saranno le elezioni amministrative. In gennaio l’aula si riunirà nei giorni 14-15-16. L’unico mese senza tornate d’aula sarà quello di agosto.

 

Il territorio curdo-siriano, abbandonato dal mondo, rischia di cadere vittima degli interessi geopolitici turchi. E’ la storia che si ripete, per questo popolo che da secoli lotta per la propria autonomia e per non essere, tragicamente, vaso di coccio tra i confinanti vasi di ferro. L’ennesima tappa di un vero e proprio martirio si sta consumando senza che Italia e Unione europea levino una voce forte e autorevole per difendere il principio di autodeterminazione dei popoli. E per tutelare quegli stessi curdi che hanno combattuto fino a ieri contro l’Isis la giusta battaglia contro l’oscurantismo e il fanatismo religioso. Dalla nostra piccola terra di autonomia speciale dobbiamo levare un moto di indignazione e auspicare che abbia risonanza a più ampio livello istituzionale.

Il presidente
del Consiglio provinciale
di Trento
Walter Kaswalder

 

 

inaula

Sì in IV Commissione al coordinamento tra assegno unico provinciale e reddito di cittadinanza nazionale. Aiuti Pat ai nuclei meno abbienti con voucher sportivi e bonus asilo nido.

Con quattro voti a favore e tre di astensione espressi dai consiglieri di minoranza, la Quarta Commissione presieduta da Claudio Cia (Agire) si è pronunciata stamane a favore della delibera proposta dalla Giunta per aggiornare la disciplina di attuazione dell’assegno unico provinciale (Aup) in modo da coordinare la misura con il reddito di cittadinanza nazionale e recepire le novità del voucher sportivo e del bonus asilo nido a favore delle famiglie meno abbienti. Presenti oltre a Cia anche Lucia Coppola di Futura, Paola Demagri del Patt, Luca Zeni del Pd e, per la maggioranza, Mara Dalzocchio, Alessia Ambrosi e Katia Rossato della Lega, mentre ha comunicato l’assenza per impegni l’assessore competente, Stefania Segnana, è stato il dirigente dell’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa Gianfranco Zoppi ad illustrare le novità introdotte in materia.

La prima riguarda appunto il coordinamento tra Aup trentino e reddito di cittadinanza nazionale. Si impedisce in sostanza il cumulo delle due misure ma la Provincia coprirà la differenza tra l’una e l’altra perché chi ha diritto al sussidio percepisca comunque il contributo più alto. Viene anche rafforzato l’obbligo di accettare offerte di lavoro, “condizionalità” indispensabile per continuare a ricevere il sussidio.

Altra novità: l’introduzione del cosiddetto “voucher sportivo”, che prevede un rimborso spese di 200 euro a figlio alle famiglie meno abbienti (beneficiarie della quota A dell’Aup) per l’iscrizione a società o associazioni sportive, e di 100 euro a figlio per i nuclei numerosi (che hanno diritto alla quota B dell’Aup) a partire dal terzo figlio in poi. Terzo: la delibera aumenta la quota a sostegno dell’accesso ai servizi per l’infanzia tenendo conto che l’Inps eroga il cosiddetto “Bonus asilo nido”. La misura avrà decorrenza retroattiva dal 1° settembre 2019 per coprire dall’inizio l’anno educativo 2019-2020. Infine, ha informato Zoppi, la scadenza per la presentazione delle domande è stata spostata dal 31 dicembre al 28 febbraio per permettere l’accesso di un maggior numero di famiglie a questi benefici.

 

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La discussione.

Zeni, dopo aver lamentato l’assenza dell’assessore su questo provvedimento di rilevo politico e segnalato che mancando consiglieri di maggioranza sono le minoranze a garantire il numero legale, ha giudicato troppo alto “scalone” che la delibera introduce tra chi ha diritto al sostegno per l’accesso agli asili nido e le famiglie che anche solo per un solo euro in più di reddito devono invece pagare i 350-400 euro mensili dell’intera quota di iscrizione. Meglio sarebbe stato per Zeni “prevedere una progressività rispetto all’Icef evitando in tal modo differenze di trattamento così forti”.

Quanto all’obbligo di accettare le offerte di lavoro per chi ha diritto all’Aup, secondo il consigliere la Giunta dovrebbe accompagnare a questa delibera un rafforzamento del personale nei centri per l’impiego per poter gestire l’aumento di attività, anche considerato che la Provincia non si avvale di navigator. Per Zeni la Giunta potrebbe potenziare l’Agenzia del lavoro per investire nella formazione e qualificazione dei disoccupati, compresi quelli di origine straniera, il milione di euro risparmiato sugli interventi a loro favore.

Zoppi, sul contributo per le iscrizioni agli asili nido ha spiegato che il bonus dell’Inps non è una novità ma risale al 2017. Con la modifica di oggi la Giunta prende atto che c’è questo contributo dell’Inps e concentra le maggiori risorse sulla parte eccedente per andare incontro ai problemi delle famiglie. In ogni caso secondo il dirigente oggi servirebbe un intervento legislativo perché lo Stato interviene con misure assistenziali in un ambito di competenza primaria della Provincia. Quanto allo “Scalone” il limite previsto (dello 0,40) è molto alto perché corrisponde ad un reddito netto annuo di 40.000 euro pari a 3.000 euro netti al mese. Dunque si tratta di famiglie non propriamente in stato di bisogno. Quanto all’Agenzia del lavoro, Zappi ha osservato che l’assessorato provinciale non ha notizia di esigenze di personale di questa struttura.

Ma ha aggiunto che uniformando con questa delibera di condizionalità del reddito di cittadinanza e dell’assegno unico si ottiene una semplificazione che oltre ad alleggerire gli adempimenti dei cittadini risparmia lavoro al personale della pubblica amministrazione.
A una domanda che Demagri avrebbe voluto rivolgere all’assessore sugli effetti sperati dalla Giunta attraverso l’introduzione del voucher per le attività sportive, Zoppi ha risposto che sarebbe buona norma, trascorsi 3-4 anni dall’applicazione di una misura come questa, verificarne l’impatto per eventualmente rimodulare l’intervento.

 

Sì a modifica attuazione assegno unico provinciale

 

Modifica Criteri AUP - Delibera

 

Modifica Criteri per domande AUP - Allegato Pulito

 

Kompatscher: “Nessuna cancellazione del nome Alto Adige”. “Nessuna cancellazione, rimarranno tutte le denominazioni previste dalla Costituzione”.

Il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, interviene sulle polemiche delle ultime ore relative all’articolo delle legge europea 2019 approvato dal Consiglio provinciale nel quale è stato sostituito il nome Alto Adige con Provincia di Bolzano. “Non esiste nessuna norma che preveda la cancellazione del termine Alto Adige – chiarisce Kompatscher – e non potrebbe essere altrimenti dato che questa denominazione è prevista dalla Costituzione italiana con riferimento alla Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, la quale a sua volta è composta dalle due province di Bolzano e Trento.

Durante il dibattito in Consiglio provinciale si è solamente discusso sull’opportunità di utilizzare il termine Provincia di Bolzano per riferirsi all’Ufficio di rappresentanza che opera a Bruxelles. In questo caso, come noto, si è optato per il termine Provincia di Bolzano, ma ciò non comporta alcun tipo di abolizione della denominazione Alto Adige, che continuerà ad essere utilizzata quando ci si riferisce al nostro territorio. Dunque, e lo voglio ribadire, non è cambiato nulla”.

Il presidente altoatesino, però, aggiunge che “vi è stata effettivamente un’incongruenza nell’elaborazione dell’articolo di legge, in quanto in italiano si è utilizzato il termine Provincia di Bolzano, mentre nella versione tedesca è rimasto il termine Südtirol. Nel dibattito che si è svolto in Consiglio ho fatto presente la questione e ho chiesto che in futuro vi sia un accordo tra i gruppi consiliari sul corretto utilizzo della terminologia: quando ci si riferisce alle istituzioni è giusto parlare di Provincia di Bolzano in italiano e di Provinz Bozen in tedesco, mentre quando ci si riferisce al territorio la terminologia corretta è Alto Adige in italiano e Südtirol in tedesco”.

Da Mediocredito Trentino Alto Adige 110 milioni di euro a favore delle imprese. Nuove risorse finanziarie europee a condizioni favorevoli per le imprese del territorio.

Firmati stamattina due importanti accordi. Il primo con la Banca Europea degli Investimenti (BEI), per una linea di credito di 50 milioni di Euro a favore dei progetti di investimento delle piccole medie imprese.

Il secondo è un nuovo accordo con il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), il terzo nel giro di pochi anni, per un plafond di 60 milioni di Euro, risorse da destinare a finanziare le imprese che innovano, garantite da InnovFin SME Guarantee al 50%.

“Siamo molto soddisfatti per la rinnovata fiducia da parte di questi due importanti istituzioni Europee BEI e FEI” dichiara Diego Pelizzari, direttore generale di Mediocredito. “Sono opportunità importanti, risorse che ci consentono di rispondere in modo preciso alla richiesta di finanziamenti per investimenti innovativi e progetti di sviluppo da parte delle imprese della nostra regione e del Nord Est”.

“Il sostegno alle imprese del territorio si esplica anche attraverso la ricerca di nuove opportunità come l’attivazione di strumenti finanziari e di risorse dell’Unione Europea, che vengono gestiti dalla nostra Banca e messi a disposizione per favorire la crescita” conclude Franco Senesi, Presidente di Mediocredito TAA.

Non si tratta dei primi accordi siglati da Mediocredito con le Istituzioni Finanziarie Europee.
Con la Banca Europea degli investimenti, intatti, Mediocredito collabora già dai primi anni 2000, ed in questi anni ha ricevuto diverse linee di credito. L’ultimo plafond BEI risale al 2012, anche quello di 50 milioni di Euro.

Con il Fondo Europeo degli Investimenti, invece, si tratta del terzo plafond di risorse europee nella forma di garanzie, accordateci dal 2015 ad oggi. Ai 60 milioni dell’accordo appena siglato, si sommano 90 milioni delle scorse due operazioni, 30 nel 2015, 60 nel 2017, ormai completamente utilizzati da oltre un centinaio di aziende. (FB)

Banca europea per gli investimenti (BEI), proprietà comune dei paesi dell’UE, ha come obiettivi quello di accrescere le potenzialità dell’Europa in termini di occupazione e crescita, sostenere le iniziative volte a mitigare i cambiamenti climatici e promuovere le politiche dell’UE al di fuori dei suoi confini. La banca assume prestiti sui mercati dei capitali e eroga prestiti a condizioni favorevoli per progetti che sostengono obiettivi dell’UE. Circa il 90% dei prestiti viene erogato all’interno dell’UE. La BEI eroga i prestiti superiori ai 25 milioni di euro direttamente. Per prestiti di minor importo apre linee di credito per istituti finanziari che a loro volta concedono fondi ai richiedenti. http://www.eib.org/en/index.htm

Fondo Europeo per gli Investimenti – European Investment Fund (FEI) fa parte del Gruppo Banca Europea per gli Investimenti: promuove gli obiettivi dell’UE a sostegno dell’innovazione, ricerca e sviluppo, l’imprenditorialità, la crescita e l’occupazione. La sua mission principale è sostenere le micro, piccole e medie imprese, aiutandole nell’accesso al credito. FEI progetta e sviluppa fondi di venture capital e di private equity, garanzie e strumenti di microfinanza diretti specificamente a questo segmento di mercato. http://www.eib.org/products/blending/innovfin/

La garanzia InnovFin FEI è fornita grazie all’intervento del Fondo europeo per gli investimenti strategici (“EFSI”) istituito nell’ambito del Piano di investimento per l’Europa. L’EFSI ha lo scopo di contribuire a sostenere il finanziamento e l’attuazione di investimenti produttivi nell’Unione europea e di garantire un maggiore accesso ai finanziamenti. Ulteriori informazioni sull’EFSI sono disponibili sulla pagina informativa fornita dalla Commissione europea (LINK) e su Twitter (#investEU).

Giovedì 17 ottobre alla Sala Filarmonica, Gabriele Mirabassi, Emilio Galante e Enrico Zanisi aprono ufficialmente ‘Ai confini e oltre’ con un programma speciale di riletture tra classica e jazz. Nuovo appuntamento con Ai Confini e oltre, il nuovo segmento del TrentinoInJazz 2019 dedicato alla “terza corrente”, la Third Stream nata negli anni ’50 negli Stati Uniti allo scopo di creare un terreno di incontro fra musica classica e jazz, evidenziando la valenza del jazz come “musica d’arte” e non solo ‘leggera’ o ‘da ballo’ come era considerato lo swing.

Giovedì 17 ottobre lo splendido trio composto da Gabriele Mirabassi (clarinetto), Emilio Galante(flauto) e Enrico Zanisi (pianoforte) presenterà un programma importante, nel quale figurano alcune riletture, attraverso la pratica improvvisativa, di musiche della tradizione sette-ottocentesca: alcuni Lieder di Schumann, un’opera giovanile di Mozart, il Quartetto KV 158, scritto durante il viaggio in Italia fra Rovereto e Milano, Busoni che rilegge Mozart (il Duettino Concertante nach Mozart), la Siciliana in sol minore di Bach trascritta dalla versione di Bill Evans, che la fa diventare un Valse in 3/4, Charlie’s Prelude (reso noto nelle versioni di Duke Ellington e Don Byron), una sorta di lettura-ragtime del quarto Preludio di Chopin, e, sempre di Chopin rivisitato, il Valse n. 2 op. 34, sorprendentemente in 2/4.

Sia nel caso di Busoni che di Bill Evans o di Chopin, si tratta di riletture, in un percorso che svela uno dei caratteri tipici della nostra cultura, dove l’originalità si appoggia sempre su una sovrapposizione continua di testi del passato. In programma anche due composizioni originali senza riscrittura improvvisativa, il Trio in mi minore di Busoni e il Choro n. 2 di Villa Lobos.

La Società Filarmonica ha dedicato nella Stagione 2019 un spazio privilegiato al clarinetto invitando alcuni dei solisti più noti del panorama nazionale. Ne è perfetto complemento la figura di Gabriele Mirabassi, il clarinettista jazz più importante della scena odierna, con una fisionomia musicale molto articolata, che lo ha portato ad eccellere anche nella musica cameristica e nella musica brasiliana, della quale è diventato un interprete ricercatissimo, anche in Brasile.

Prossimo appuntamento: giovedì 24 ottobre Classical To Jazz Duo Pure a Trento.

Aggredisce gli agenti, e sfascia suppellettili in Questura. Subito scarcerato. Paoloni (Sap): «Si continua ad alimentare senso di impunità»

«Quattro cittadini stranieri in stato di ubriachezza, sono stati fermati dai colleghi delle volanti di Catania, in pieno centro, mentre tentavano di arrampicarsi su di una impalcatura. All’arrivo dei colleghi, due di questi hanno iniziato ad inveire con spintoni, calci e pugni al petto, ferendogli agenti che hanno avuto prognosi di 5 e 6 giorni. E’ l’aggressione numero 203».

A denunciarlo è Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap).
«Immobilizzati e ammanettati, sono stati trasportati in questura con l’auto di servizio, all’interno della quale uno di loro, ha iniziato a colpire a testate il finestrino. Giunti in Questura, ha distrutto il monitor di un computer prendendolo a calci. Denunciati e segnalati al PM di turno, questo ne ha disposto l’immediata liberazione.

Passa il messaggio – tuona Paoloni – che chi colpisce poliziotti a calci e pugni, li minaccia e crea scompiglio in Questura, non va in carcere. Tra l’altro – prosegue – è da tempo che a Catania denunciamo la mancanza di una idonea saletta fermati. Se questa ci fosse stata, il soggetto sarebbe stato posto al suo interno, a debita distanza dai colleghi, senza creare scompiglio mentre questi erano impegnati nella compilazione degli atti. Non solo – conclude Paoloni – arresti faticosi come questo, conditi da calci e pugni, risultano vani con l’immediata scarcerazione, non abbiamo neanche mezzi e strutture idonee per svolgere al meglio il nostro servizio».

Linea Verde – Sannio, gladiatori e Falanghina. Linea Verde esplora la storia, le tradizioni e le produzioni tipiche del Sannio, in un viaggio che da Benevento arriverà a Solopaca, nella terre ubertose che danno corpo e sapore alla Falanghina e all’Aglianico, due dei vini più interessanti dell’ultimo decennio. Beppe Convertini sarà impegnato, con Peppone, a ripercorrere la storia della gladiatura, che pare abbia avuto origine in quelle terre prima ancora della conquista di Roma repubblicana.

Allenamenti e scoperte tecniche anticiperanno un vero e proprio combattimento di gladiatori. Ingrid Muccitelli, invece, nel suo percorso scoprirà Benevento, le sue tradizioni, comprese quelle di radici longobarde, come la credenza nelle streghe, per poi avventurarsi nelle campagne alla scoperta di vigne e colture tipiche come quelle della mela Annurca.

 

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Assistenza sanitaria preferenziale per irregolari? Locandina negli ospedali trentini. Cia (AGIRE): la salute è un diritto garantito, ma tutti i cittadini devono avere le stesse opportunità.

Recentemente mi è stato segnalato da attenti cittadini che in questi giorni, all’interno della bacheche pubbliche degli ospedali trentini, è stata affissa una locandina che promuove una sorta di assistenza sanitaria preferenziale per chi si trova nel nostro paese e, al momento, è sprovvisto di documenti. L’annuncio infatti dice “sei malato, irregolare, senza assistenza sanitaria?… ti possiamo aiutare!” e poi indica una serie di orari e luoghi a cui rivolgersi senza appuntamento, senza dover pagare o, vista la natura del servizio, presentare alcun tipo di documento.

Il fatto particolarmente curioso, a parer mio, è che il contatto di riferimento della locandina, scritto rigorosamente anche in arabo, appartiene ad una lavoratrice dell’Azienda pubblica sanitaria trentina, la quale sarebbe referente di un progetto che permette di accedere a vari servizi, come quello di medicina generale o quello di ginecologia.

PLASTIC FREE, E SIAMO A TRE

Con quella del consigliere Olivi le mozioni dedicate ad eliminare l’utilizzo della plastica da parte della Provincia salgono almeno a tre.

 

La nostra è datata gennaio:

e attende che i tempi calmi dettati dalla presidenza ne consentano la discussione.

Non possiamo che rallegrarci che la lista di chi ha scelto di accodarsi a noi e al Ministro Costa si allunghi.

La proposta avrà vita più facile.

 

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Filippo Degasperi

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