Il consigliere del PD Alessandro Olivi ha depositato una proposta di mozione perolivi.

La grande mobilitazione dei ragazzi per le giornate del Fridays For Future ha avuto l’effetto di scuotere la politica e di stimolare la coscienza collettiva rispetto all’urgenza della questione ambientale. Dai rappresentati della maggioranza e della Giunta provinciale sono invece giunte per lo più frasi di circostanza, quando non velate critiche. Eppure, la cura dell’ambiente dovrebbe essere patrimonio di tutte le forze politiche, e come tale recepita senza esitazioni dalle istituzioni.

In questa direzione muove proprio una proposta di mozione del consigliere del Partito Democratico Alessandro Olivi, che chiede vengano adottare misure per abolire l’uso della plastica monouso negli uffici pubblici: “Di fronte alle mobilitazioni di questi mesi – commenta il vicepresidente del Consiglio provinciale – possiamo limitarci alle adesioni di circostanza e alle belle parole, oppure possiamo fare qualcosa di concreto.

La proposta che faccio è quella di abolire l’uso della plastica monouso negli uffici della pubblica amministrazione provinciale eliminando dai distributori le bottiglie di plastica, installando erogatori di acqua naturale o frizzante, distribuendo gratuitamente borracce in alluminio riciclato per consumare acqua ai dipendenti, sostituendo nei distributori di bevande calde i bicchieri di plastica con quelli di carta, e le palette di plastica con quelle di legno. Nel nostro piccolo queste azioni avrebbero sicuramente un’importante funzione educativa e di consapevolezza”.

 

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Cons. Alessandro Olivi

Comuni, quasi 900mila euro di finanziamenti per vari interventi.. Ammonta a quasi 900mila euro (la cifra esatta è 893.466,48 euro) la somma totale con cui la Giunta provinciale contribuisce alla realizzazione di alcuni interventi nei comuni di Campodenno, Nogaredo e Tione di Trento. Il provvedimento con cui è stata adottata la decisione è stato proposto dall’assessore agli enti locali Mattia Gottardi.

276.420 euro è il contributo per la realizzazione del nuovo edificio adibito a servizi pubblici a Campodenno. La realizzazione dell’edificio renderà disponibili spazi adeguati per ambulatori medici privi di barriere architettoniche.

Al Comune di Nogaredo andranno 66.301,40 euro come integrazione del finanziamento già previsto per la realizzazione di un nuovo parcheggio pubblico nei pressi dell’ex Municipio. Tale incremento si rende necessario in ragione dell’aumento delle indennità di esproprio.

Per i lavori di rifacimento dell’acquedotto idropotabile a servizio della frazione di Saone nel comune di Tione di Trento è stato stabilito un contributo provinciale di 550.745,08 euro.

Le somme stanziate trovano copertura nel fondo di riserva 2019 per gli investimenti programmati dei Comuni. I contributi corrispondono ad una percentuale della spesa ritenuta congrua, pari all’80 per cento per il Comune di Tione e all’85 per cento per gli altri due comuni beneficiari.

«Variante al PRG di Trento: un’altra occasione persa». L’Associazione Grossisti e PMI del Trentino commenta negativamente il provvedimento. Bonvicin: «Ancora una volta ignorate le esigenze delle imprese per le zone di Lamar e Spini»

L’Associazione dei Grossisti e delle piccole e medie imprese, dopo una attenta valutazione dei contenuti della variante al PRG 2019 del Comune di Trento, adottata in prima adozione con deliberazione consiliare n. 100, dd. 19/07/2019, prende atto che le reiterate richieste fatte in questi ultimi anni all’Amministrazione comunale non sono state prese ancora una volta in considerazione.

Oggetto delle richieste è stato il riesame di tutte quelle aree D1a di Lamar e di Spini che già evidenziano o un elevato degrado o la presenza di multifunzionalità che non trovano possibilità di sviluppo nella normativa vigente per incompatibilità urbanistica delle attività insediate.

La proposta è sempre stata quella di una modifica della destinazione d’uso urbanistica con opportuna riperimetrazione e declassamento delle zone D1a a zone D1b, consentendo l’esercizio di attività all’ingrosso e/o di attività multifunzione (ai sensi dell’art. 33 delle norme di attuazione del PUP) con la possibilità di attività congiunta ingrosso e dettaglio nei limiti previsti dalla normativa provinciale vigente sul commercio.

È stato inutile richiamare l’attenzione dell’Amministrazione comunale sul fatto che la suddetta modifica avrebbe potuto essere attivata in quanto il Comune di Trento è anche Comunità e come tale può, nella sua funzione pianificatoria, far sì che il PRG possa tener luogo al PTC (Piano Territoriale della Comunità), intervenendo sulle aree produttive di livello provinciale, sulle aree agricole di pregio, sulle fasce di rispetto fluviale, sulla viabilità ecc., ai sensi della LP 15/2015 e ss.mm. A tal proposito si ricorda che, sui temi su menzionati, molte Comunità già da tempo si sono attivate con la procedura di piano stralcio al PTC.

«L’Associazione dei Grossisti e delle piccole e medie imprese – spiega il presidente Mauro Bonvicin – purtroppo vede nella proposta progettuale del PRG la totale mancanza di sensibilità verso il mondo delle piccole e medie imprese e delle attività del commercio all’ingrosso. Altrettanto constatiamo l’indifferenza verso quelle esigenze di crescita e di sviluppo messe più volte in evidenza dall’Associazione per quelle imprese insediate a Lamar e a Spini; esigenze peraltro condivise anche dall’Amministrazione comunale, benché, ahinoi, solo a parole».

«Ancora una volta – prosegue il presidente – si assiste con rammarico ad una occasione perduta di una pianificazione lungimirante e ad una Amministrazione comunale che, oltre a non tener conto delle imprese e di chi tenacemente crea e mantiene posti di lavoro, non si impegna a salvaguardare, riqualificare e rivitalizzare il territorio delle aree a vocazione produttiva adeguandolo alle nuove esigenze imprenditoriali».

Fugatti, le liste Itea e i cognomi: affermazioni infondate e xenofobe. il presidente Fugatti esulta: il Governo non ha impugnato la norma provinciale che introduce i dieci anni di residenza in Italia e i tre in Trentino come requisito per accedere agli alloggi pubblici popolari.

Ha dichiarato al quotidiano l’Adige del 10 ottobre scorso che “solo scorrendo i cognomi degli assegnatari nel 2018, gli stranieri rappresentano circa la metà dei beneficiari. Si tratta di un calcolo che ho fatto io guardando i cognomi non proprio trentini di coloro che hanno avuto l’assegnazione della casa.”

Un calcolo assolutamente personale, arbitrario e distorto. Invece i dati dicono che il 92% di chi ottiene un casa Itea è trentino, anche se ha un cognome straniero. Solo il 2,7% degli assegnatari è uno straniero comunitario, il 6,1% è extracomunitario. Gli altri, il presidente Fugatti si rassegni, sono trentini.

Polemizzare sulla base del cognome è assolutamente inaccettabile, discriminante e razzista: grave soprattutto da parte del presidente della Provincia, che ha il dovere di documentarsi prima di parlare.

Si interroga il presidente della Provincia di Trento per sapere:

se ritenga che utilizzare il parametro del cognome italiano per identificare coloro che abbiano maggiore diritto ad un alloggio pubblico Itea sia una argomentazione corretta;

se non ritenga che vi siano richiedenti e assegnatari di alloggi pubblici che, pur avendo un cognome straniero, vivono da molti anni in Italia e in Trentino, pagano le tasse e quindi sono pienamente titolati ad accedere alle misure di welfare previste per tutti i residenti in Trentino;

se non ritenga di dover essere in futuro più prudente nelle sue esternazioni, per non indurre, con la sua autorevolezza, i cittadini trentini a coltivare atteggiamenti xenofobi.

 

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PAOLO GHEZZI

LUCIA COPPOLA

Consiglieri provinciali FUTURA

Edilizia nelle RSA e nelle altre strutture socio-sanitarie: domande di contributo dal 1° novembre al 31 dicembre. Oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell’assessore Segnana, ha approvato i criteri per i finanziamenti

Con due distinti provvedimenti la Giunta provinciale, su indicazione dell’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, ha approvato i nuovi criteri per il finanziamento di interventi edilizia per immobili destinati a Residenze Sanitarie Assistenziali e a servizi socio sanitari diversi dalle RSA.
Due le linee di finanziamento: per interventi rilevanti, ovvero pari o superiori al mezzo milione di euro, le domande vanno presentate a cadenza biennale, per quest’anno fra il 1° novembre e il 31 dicembre 2019, mentre per gli altri interventi di importo inferiore le domande di finanziamento possono essere presentate in qualsiasi momento.

In merito agli interventi minori, l’esecutivo ha fissato il relativo accantonamento, pari a 1,3 milioni di euro, di cui 300 mila come fondo di riserva.
“Oggi abbiamo approvato – ha evidenziato l’assessore Segnana – le modalità di finanziamento per interventi strutturali in un comparto prioritario, quale quello che si rivolge agli anziani. La novità principale consiste proprio nel permettere, agli enti beneficiari, di presentare le domande per gli interventi cosiddetti rilevanti ogni due anni, in questo modo il finanziamento degli interventi agevolati avviene attraverso l’approvazione di specifici piani di investimento. L’attenzione verso il territorio è prioritaria per questa Giunta provinciale, che vuole garantire servizi efficienti alle popolazioni che vivono nelle valli, soprattutto per attività che hanno risvolti sociali importanti”.

Interventi rilevanti
Si tratta di interventi di edilizia pari o superiori alla soglia di 500.000 euro al netto degli oneri fiscali. Devono riguardare: costruzione di nuove strutture o ampliamento di strutture esistenti, nonchè eventuali acquisti di beni immobili, adeguamento di edifici alla vigente normativa, ristrutturazione e manutenzione straordinaria, acquisizione della disponibilità di immobili. I contributi sono concessi nella misura massima del 100% della spesa ammissibile se enti pubblici, del 90% della spesa ammissibile se enti privati.

Domande
Le domande di contributo per gli interventi rilevanti vanno presentate ogni due anni dal 1° novembre al 31 dicembre a partire da quest’anno, al Servizio politiche sanitarie della Provincia tramite apposita modulistica che sarà a breve disponibile sul sito ufficiale; le domande rimangono valide fino al 31 ottobre di due anni dopo.

Interventi di minori dimensioni
Sono quelli con un costo inferiore a 500.000 euro, al netto degli oneri fiscali. Con il provvedimento oggi adottato dalla Giunta provinciale sono stati accantonati complessivamente 1.300.000 euro così suddivisi: accantonamento per gli interventi di minori dimensioni 1 milione di euro di cui 700 mila per quest’anno, 200 mila per l’esercizio 2020 e 100 mila per il 2021; come fondo di riserva, ovvero per finanziare i superi di spesa relativi a lavori già finanziati e spese impreviste, 300 mila euro sull’esercizio 2020.

Domande
Le domande di finanziamento per gli interventi minori possono essere presentate in qualsiasi momento al Servizio politiche sanitarie della Provincia.

Apicoltori: nuovi criteri per la concessione di contributi per i danni da avverse attività atmosferiche. Decisione della Giunta su proposta dell’assessore Zanotelli.

Via libera oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell’assessore all’agricoltura Giulia Zanotelli, ai nuovi criteri per la concessione di contributi ad agricoltori attivi nel settore dell’apicoltura che abbiano subito dei danni a causa di avverse condizioni atmosferiche. Le domande dovranno essere presentate dal 15 ottobre al 15 novembre 2019. Le risorse stanziate ammontano a 275.000 euro.

“Come noto, le abbondanti piogge e le temperature notevolmente inferiori alla media della scorsa primavera, in particolare nel mese di maggio, hanno fortemente danneggiato la produzione di miele – sottolinea l’assessore Zanotelli – calata fino al 70-80%. L’Osservatorio nazionale del miele ha stimato una perdita di circa 2 chili di miele di melo per alveare e un azzeramento della produzione di miele di acacia. Il provvedimento di oggi era dunque molto atteso e contribuirà ad alleviare le sofferenze del settore”.

Possono beneficiare dell’aiuto previsto le imprese agricole singole e le società. L’indennizzo è destinato ad agricoltori che possiedono un numero minimo di 40 alveari, in regola con il censimento della banca nazionale dati per l’agricoltura. L’indennizzo è calcolato in euro 25 per alveare, con un limite massimo di 20.000 euro.

La Ferrari F8 Tributo, la nuova berlinetta 2 posti a motore centrale-posteriore del Cavallino Rampante, si è aggiudicata il Premio Auto Europa Sportiva 2020 assegnato dalla UIGA (Unione Italiana dei Giornalisti dell’Automobile).

Auto Europa, premio giunto alla 34esima edizione, è un riconoscimento italiano molto ambito da ogni casa automobilistica che contribuisce a creare cultura della mobilità e dell’innovazione nel settore automotive. Dal 1954 la UIGA (Unione Italiana dei Giornalisti dell’Automobile) associa i giornalisti specializzati nell’automobile, nella mobilità e nei trasporti, facendosi promotrice dello sviluppo professionale degli operatori della comunicazione.

L’evento, svoltosi a Villa Tuscolana a Frascati (RM), quest’anno ha avuto una splendida appendice nella centralissima Piazza San Pietro, dove sono state esposte alla cittadinanza le auto finaliste. Il grande successo di pubblico ha evidenziato quanto sia forte il desiderio di approfondire le tematiche del settore, soprattutto nei confronti delle nuove tecnologie applicate all’automobile.

Alice Magnani: un esempio di forza e coraggio. Il Presidente Paccher alla presentazione del documentario in ricordo di Alice Magnani, la campionessa trentina afflitta da Artrite reumatoide infantile, scomparsa in un tragico incidente stradale nel 2015. All’incontro il Presidente del CONI, Giovanni Malagò e il Presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti.

“La vita di Alice Magnani è un esempio straordinario. Nonostante la sua malattia, ha raggiunto risultati straordinari, nello sport e nella sua quotidianità, ha sempre creduto in sé stessa e nelle sue capacità, con una forza e una determinazione che oggi, più che mai, abbiamo il dovere di ricordare e far conoscere. Nel suo ricordo stanno crescendo iniziative di incredibile valore e un ringraziamento speciale va alla sua famiglia e all’Associazione il Volo per quanto stanno facendo per tantissime persone”. Così il Presidente Roberto Paccher, alla presentazione del documentario «Sogno di una guarigione», il film presentato presso la Sede della Sat a Trento.

Un racconto, attraverso le testimonianze di amici e conoscenti, della vita di Alice, ma soprattutto di quello che viene fatto oggi, anche grazie all’Associazione “Il Volo”, per tutte le persone che soffrono di malattie e dei progressi nella ricerca.

Presenti alla affollata proiezione, il presidente del Coni Giovanni Malagò, il Presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, il segretario questore del Consiglio regionale, Alessandro Savoi e i genitori di Alice, Danielle e Dino Magnani.

Alice, come ha ricordato anche il Presidente Fugatti, nonostante una malattia debilitante, ha conquistato titoli prestigiosi nel tamburello, uno sport dove era diventata campionessa, e aveva dedicato i suoi studi proprio alla riabilitazione motoria e psicologica attraverso lo sport.

E proprio questo aspetto ha sottolineato Giovanni Malagò, che ringraziato la famiglia Magnani per quanto sta facendo in memoria della figlia e ne ha ribadito l’importanza: “Come ha dimostrato Alice, lo sport non è una possibilità, ma è una cura per le malattie” – ha detto. Malagò ha voluto ribadire come quanto la battaglia portata avanti da Alice contro quella che lei stessa chiamava “la bestia” sia un esempio straordinario e ha auspicato che questo momento di ricordo possa continuare ad esserci nel Festival dello Sport negli anni a venire.

Nel ricordo di Alice, sono molte le iniziative che vengono portate avanti con il motto che lei stessa aveva fatto suo: “credici!”. Tra le altre anche l’apertura di un reparto pediatrico in Kenya, a Tabaka, dove sono moltissimi i bambini che vengono aiutati grazie all’opera dei tanti volontari che si adoperano perché tutto questo sia possibile.

“Non posso che dichiararmi soddisfatta per l’iniziativa del leader della Lega, Matteo Salvini, che in queste ore ha fatto pervenire ai 7.500 Sindaci (7.431 per la precisione), che in Italia amministrano Comuni sotto i 20mila abitanti, una lettera con cui da una parte ricorda quanto fatto per i territori quando era Vicepremier (nuove risorse per la videosorveglianza, Spiagge Sicure, Laghi Sicuri, Scuole Sicure, fino ai fondi erogati contro il maltrattamento degli animali) e, dall’altra, assicura massima attenzione parlamentare per evitare tagli o scelte che potrebbero avere ricadute negative.

Tutto questo ritengo sia non solo molto positivo ma emblematico di quello che è la Lega, ossia una forza realmente e costantemente – non solo, cioè, quando è al governo – vicina ai territori, alle loro esigenze e alle loro istanze. Quanto il leader della Lega ha fatto con la citata missiva è quindi rappresentativo di un modo completamente diverso, rispetto agli altri partiti, di fare politica e che anche in Trentino – anche prima del 21 ottobre 2018, quando Maurizio Fugatti è stato eletto governatore della Provincia – è testimoniato.

Io stessa sono impegnata, insieme ai colleghi del Gruppo consiliare Lega Salvini Trentino, in una operazione di ascolto quotidiano che mi tiene costantemente vicino alla gente, e ritengo ciò sia davvero una insostituibile ricchezza perché fa sì che tutti i cittadini, a prescindere dal fatto che abitino in città a Trento o Rovereto oppure in un paese decentrato, possano avere il medesimo diritto di vedersi e – soprattutto – sentirsi rappresentati in quelle che sono esigenze fondamentali in termini di sicurezza, garanzia dei servizi e vicinanza istituzionale. Un’attenzione che, in vista delle elezioni comunali 2020, sono sicura i trentini sapranno apprezzare”

E’ quanto affermato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Alessia Ambrosi

Nomi e rispetto delle regole per il cda. Quasi quotidianamente ormai, il tema del rinnovo imminente del consiglio d’amministrazione del Centro servizi culturali “S: Chiara” torna puntualmente all’ordine del giorno. Ipotesi, nomi, programmi si inseguono in una sorta di “fiera delle vanità”, che dimentica però le regole e le norme che governano la costituzione appunto del consiglio d’amministrazione di un ente pubblico economico e che impongono di scegliere i nominativi fra “esperti di comprovata esperienza di carattere manageriale nel settore pubblico o privato, con particolare riferimento al settore culturale, della gestione delle risorse umane e del controllo strategico” (art. 7 del regolamento di organizzazione del Centro).

Inoltre, sembra che il candidato “in pectore” per la carica di presidente dell’ente sia collaterale a Casa Pound, avendo partecipato a più di una iniziativa della stessa anche a livello nazionale, e ospiti sul proprio diario Facebook citazioni del terrorista di Ordine Nuovo Freda e apologie di Mussolini.

Se il buon giorno si vede dal mattino c’è di che preoccuparsi fortemente e così il Consigliere provinciale del Partito Democratico Luca Zeni ha presentato una specifica ed articolata interrogazione in Consiglio provinciale.

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