Il Patt non farà parte di questa commissione. Commissione che si fa per ordine di Salvini che l’ha ordinata in tutta Italia. E allora la fanno anche qui.

Le commissioni di inchiesta si fanno se c’è’ un fumus di gravi problematiche altrimenti si usava la commissione consiliare che si occupa di sociale si chiede una verifica e approfondimento all’assessore e poi semmai se ci sono estremi si fa anche l’inchiesta.

Ma fare inchieste senza avere una specifica e circostanziata criticità ha solo il sapore di un uso mediatico come del resto il loro capo ha già ampliante fatto in Italia.

E questi aspetti non sono da trattare mediaticamente.

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Gruppo consiliare provinciale PATT

Quinta commissione, verranno ascoltati i promotori della petizione che chiede un trasporto pubblico tra Pergine e la scuola Comenius di Cognola.
La Quinta commissione, presieduta da Alessia Ambrosi della Lega, ascolterà in audizione i proponenti della petizione, firmata da 52 genitori, che chiede l’istituzione di un servizio di trasporto pubblico tra Pergine e la scuola Comenius di Cognola, istituto che offre una formazione bilingue.

Alessia Ambrosi, per approfondire i motivi di questa petizione che tocca la Quinta commissione perché riguarda la scuola, ha proposto di ascoltare i promotori per approfondire le motivazioni della richiesta che è stata consegnata, a fine agosto, al Presidente del Consiglio. Proposta che ha ottenuto quattro sì della Lega e 5 stelle e due astensioni Pd e Futura. Alex Marini (5 Stelle) ha chiesto anche l’audizione dell’Osservatorio sulla mobilità sostenibile, organismo, ha ricordato, previsto dalla legge e che dovrebbe occuparsi direttamente di temi come quello sollevati dalla petizione.

La Quinta commissione ha poi dato parere positivo, con 5 sì e l’astensione di Paolo Ghezzi di Futura, alla delibera dell’assessore Bisesti che ha introdotto modifiche al regolamento sull’organizzazione e la didattica sull’educazione degli adulti. Infine, via libera dai consiglieri che compongono la Quinta ad un incontro col presidente Fugatti sulla strategia dello sviluppo sostenibile della Pat e ad un approfondimento sulle azioni da mettere in campo per promuovere l’uso di fonti rinnovabili alternative a quelle fossili.

DiVin Ottobre si fa in tre per il secondo fine settimana del mese. Si celebrano il Marzemino a Isera, i sapori d’autunno a Brentonico e zucca, miele e castagne a Pergine Valsugana.

Nuovo weekend, nuove iniziative in calendario per DiVin Ottobre, rassegna organizzata dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino in collaborazione con i propri soci e inserita nel calendario delle manifestazioni enologiche provinciali denominate #trentinowinefest.

Il primo appuntamento è in Vallagarina per La vigna eccellente. Ed è subito Isera (link), che da giovedì 10 a domenica 13 ottobre organizzerà iniziative nella Città del Vino di Isera orientate a valorizzare il territorio e uno dei suoi prodotti simbolo, il Marzemino. In particolare, giovedì sono in programma cene a tema nei ristoranti della cittadina; venerdì un percorso enogastronomico in 6 tappe insieme a produttori e ristoratori della Vallagarina, presso Palazzo de Probizer; sabato degustazioni, wine tasting e laboratori teatralizzati per imparare a preparare canederli e tagliatelle, oltre a menù speciali nelle corti e in piazza e infine domenica, presso la Sala della Cooperazione, la premiazione del concorso La Vigna Eccellente, nato per premiare il miglior vigneto di Marzemino, e del riconoscimento letterario Francesco Grazioli. A seguire musica e Polenta Conza in piazza. Per info, contattare APT Rovereto e Vallagarina chiamando il numero 0464 430363 o scrivendo a info@visitrovereto.it.

Dirigendosi poco più a sud, a Brentonico, presso il Parco Cesare Battisti sabato 12 e domenica 13 ottobre si potrà partecipare a Sapori d’autunno (link), per un weekend dedicato ai prodotti del territorio, come vino della Cantina Mori Colli Zugna, formaggi, miele, marroni dell’Associazione Tutela Marroni di Castione, polenta e mele.

A disposizione del pubblico, piatti della tradizione ma anche laboratori ed attività per bambini o workshop culinari e showcooking per gli appassionati di cucina. Il tutto condito da intrattenimento e musica dal vivo. E per gli amanti degli animali, in programma anche la Mostra Bovina Comprensoriale, con 5 razze diverse di mucche del territorio, e il Campionato Provinciale Puledri razza Halfinger e Norker. Per info, contattare l’ufficio turistico di Brentonico dell’APT Rovereto e Vallagarina chiamando il numero 0464 395149 o scrivendo a brentonico@visitrovereto.it.

Da venerdì 11 a domenica 13 ottobre, inoltre, festa anche a Pergine Valsugana, presso il Parco ai Tre Castagni, con la Festa della zucca…miele e castagne (link), che prevede laboratori creativi -come quello di intaglio della zucca-, fattoria degli animali, mostre a tema, dimostrazioni di antichi mestieri, artigianato e gastronomia, ammirando le innumerevoli tipologie di zucca presenti. Tutti potranno partecipare concretamente allestendo una bancarella con le proprie zucche: la più originale riceverà un premio. Da non dimenticare infine il villaggio dedicato a miele e castagne, per un vero e proprio tuffo nei sapori più genuini dell’autunno. Per info, contattare APT Valsugana chiamando il numero 0461 727760 o scrivendo a pergine@visitvalsugana.it.

DiVin Ottobre fa parte del calendario di manifestazioni enologiche denominato #trentinowinefest, organizzate con il supporto di Trentino Marketing ed è realizzato in collaborazione con BIM Adige, Comunità Alta Valsugana e Bersntol, Comunità di Valle Piana Rotaliana Königsberg, Comunità della Vallagarina, Comunità della Valle di Cembra. Durante alcune manifestazioni sarà possibile degustare anche le mele de La Trentina.
Per scoprire l’elenco completo degli appuntamenti, dettagli e costi e rimanere aggiornati in tempo reale, visitare il sito www.tastetrentino.it/divinottobre.

Trentino Digitale: Angela Esposito nominata quinto membro del cda. Oggi l’assemblea dei soci alla presenza dell’assessore Achille Spinelli.

Assemblea dei soci oggi di Trentino Digitale, alla presenza del presidente della società Roberto Soj e dell’assessore provinciale allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli. Nel corso della seduta è stato nominato il quinto componente del cda della società controllata dalla Provincia, nella persona dell’avvocato Angela Esposito, designato dalle minoranze consiliari. Con questo atto si è dunque completato l’assetto dell’organo amministrativo di Trentino Digitale, azienda nata come noto dalla fusione fra Informatica Trentina e Trentino Network.

Nel prosieguo dei lavori l’assemblea dei soci – erano presenti oltre a Spinelli i rappresentanti della Regione Trentino Alto Adige e del Comune di Trento – ha provveduto ad aggiornare le indennità di presidente e consiglieri, esaminando quindi le attività svolte dall’inizio della nuova gestione. Fra i temi toccati, la liquidazione degli incentivi al personale relativi al 2018, la definizione di quelli per l’anno 2019 (di cui l’assessore ha discusso ieri anche con le rappresentanze sindacali), e l’avvio del nuovo piano industriale. Si è parlato inoltre del processo di assunzione di 12 laureati, del quale è stata completata la fase istruttoria; per procede alle assunzioni si attenderà il nuovo piano industriale.

Domani, giovedì 10 ottobre, in prima serata, nuovo appuntamento con “Dritto e rovescio”, il programma di approfondimento e inchiesta condotto da Paolo Del Debbio che, in copertina, in un reportage girato a Trieste, mostrerà materiale e testimonianze esclusive sulla vicenda dei due agenti di polizia uccisi lo scorso venerdì.

In apertura, un inedito “faccia a faccia” tra il conduttore e il direttore del quotidiano “Libero” Vittorio Feltri, sull’attualità politica e i sui protagonisti, commentando l’operato e le dichiarazioni dei leader politici italiani: dal premier Giuseppe Conte a Matteo Renzi, da Luigi Di Maio a Silvio Berlusconi, da Matteo Salvini a Lorenzo Fioramonti.

Al centro del dibattito anche l’economia con un approfondimento sulla nuova Finanziaria. L’esecutivo giallorosso promette di bloccare l’aumento dell’Iva, tagliare il cuneo fiscale e aumentare il salario minimo.
Ma le misure previste danneggeranno la classe media? Se ci saranno nuove tasse, non c’è il rischio che aumenti invece l’evasione? Se ne discuterà con la senatrice Lucia Borgonzoni (Lega), il deputato Andrea Ruggieri (FI) e Gianfranco Librandi (Italia Viva).

Con i deputati Emanuele Fiano (Pd) e Giovanni Donzelli (FdI) spazio anche all’immigrazione con un’inchiesta che mostra l’aumento degli sbarchi nel nostro Paese e un reportage da Milano che documenta come gli immigrati commettano reati tre volte in più rispetto ai cittadini italiani: c’è una stretta correlazione tra questi fatti?

Seggiolini anti-abbandono per bambini al di sotto dei 4 anni.

In merito al decreto firmato dalla Ministra dei Trasporti il 7.10.2019 (decreto attuativo dell’art. 172 del Codice della Strada) che regola i cd. “seggiolini anti-abbandono” è opportuno sapere che deve ora essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e che l’obbligo scatterà dopo 120 giorni dalla sua entrata in vigore (si parla quindi di febbraio 2020).

Ad oggi non risulta ancora disponibile il testo del decreto.

Pertanto non c’è nessuna urgenza di precipitarsi all’acquisto dei seggiolini. All’effettiva entrata in vigore si saprà poi anche se e quali bonus fiscali agevoleranno l’acquisto dei seggiolini da parte delle famiglie.

Vi saranno due tipi di dispositivi: quelli volti ad adeguare seggiolini già installati, e sistemi già integrati. Ambedue i sistemi dovranno attivarsi automaticamente, e dare un segnale di conferma al conducente.

In caso di bisogno dovranno dare l’allarme, mediante segnali visivi ed acustici, oppure visivi percettibili sia dall’interno che dall’esterno dell’abitacolo.

Secondo il quotidiano “Il Sole 24 Ore” i dispositivi “potranno” essere dotati di sistemi automatici di chiamata o messaggistica; non è però ancora chiaro come si potrà garantire che il telefono contattato sia davvero raggiungibile.

 

 

Seggiolini anti-abbandono per bambini al di sotto dei 4 anni

La Polizia di Stato di Salerno ha dato esecuzione ad un decreto di Sequestro Preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Salerno, nei confronti dei legali rappresentanti di società operanti nel settore del “servizio 118” ovvero dedite al trasporto e soccorso infermi in convenzione con l’Azienda Sanitaria Locale di Salerno, ritenuti gravemente indiziati dei reati di trasferimento fraudolento di valori, peculato d’uso, interruzione di pubblico servizio, favoreggiamento personale, disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, emissione di fatture false per operazioni inesistenti.

Il provvedimento cautelare eseguito ha riguardato i beni strumentali delle predette associazioni di volontariato, ed in particolare 23 automezzi, di cui 20 ambulanze già utilizzate dalle associazioni per appalti/affidamenti in convenzione con l’A.S.L. di Salerno attribuite a società e associazioni terze, ma di fatto riconducibili ad un indagato residente a Capaccio (SA), già condannato per reati di criminalità organizzata e gravato da misura di prevenzione patrimoniale.

Sono stati altresì sottoposti a sequestro una struttura balneare, nonché un’area e relativo immobile, già confiscati alla criminalità organizzata e dal Comune dati in affidamento a persone vicine al citato soggetto condannato per reati di criminalità organizzata.

Le indagini della Squadra Mobile sono state avviate a seguito dei fatti occorsi nella notte tra il 9 e 10 giugno 2019, all’esito della elezione del Sindaco del comune di Capaccio-Paestum, allorquando furono organizzati festeggiamenti sulla pubblica via da parte di centinaia di sostenitori del neo eletto.

Nell’occasione fu predisposto un corteo per le strade del centro cittadino di Capaccio con automezzi, che seguivano un mezzo pesante con cartellonistica pubblicitaria del neo eletto Sindaco tra cui anche numerose autoambulanze con segnalatori visivi di emergenza (lampeggianti) e dispostivi sonori accesi.

Alcuni astanti presenti sul luogo registrarono il corteo di veicoli che in poche ore fece il giro del web e diventò notizia di stampa di rilievo nazionale. Sono state altresì eseguite perquisizioni domiciliari presso private abitazioni, le sedi della società e presso gli uffici pubblici dell’A.S.L.

di Salerno, notificando le informazioni di garanzia a tutti gli odierni indagati.

 

Ormai da tempo i quasi duemila lavoratori del cosiddetto “Progettone” sono in stato di agitazione a causa della totale disattenzione della Giunta provinciale verso le loro legittime richieste di aumento salariale, nel rispetto di accordi sindacali a suo tempo sottoscritti. A tale proposito, il Consigliere provinciale del Partito Democratico Luca Zeni ha presentato un’interrogazione per sapere a che punto è la trattativa per il rinnovo del contratto di questi lavoratori e quali stanziamenti è in grado di fare realisticamente la Provincia per tale rinnovo.

Mentre le Organizzazioni sindacali stimano in circa due milioni di euro l’impegno al quale deve giungere la Giunta provinciale, quest’ultima non sembra disposta a ulteriori concessioni rispetto all’ipotesi di un tetto massimo di spesa pari a cinquecentomila euro, quale costo massimo d’aumento per stipendi che, a fronte di richieste di full-time, giungono a malapena alla cifra mensile di circa mille euro o poco più. E come la mettiamo con lo slogan: “prima i trentini”, posto che questi lavoratori in larga parte proprio trentini?

 

 

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Trento, 8 ottobre 2019

Egr. Sig.
rag. WALTER KASWALDER
Presidente Consiglio provinciale
SEDE

Interrogazione n.
PROGETTONE E RINNOVO DEI SALARI

Già nelle scorse settimane i lavoratori del cosiddetto “Progettone” sono scesi in piazza per manifestare contro la disattenzione totale della Giunta provinciale nei loro riguardi, a fronte di legittime richieste di aumento dei salari così come convenuto a suo tempo nel quadro degli accordi sindacali sottoscritti. Da molto tempo i lavoratori – che sono quasi duemila e che risultano espulsi da processi produttivi, usufruendo così di questo particolare strumento di sostegno all’occupazione – chiedono una rivalutazione dei salari e la ridistribuzione delle risorse resesi disponibili a seguito di fuoriuscite di unità lavorative per raggiunta quiescenza ed a fronte di ciò trovano, se non una netta chiusura da parte della Giunta provinciale, quanto meno un preoccupante rallentamento del confronto dovuto ad ovvie divergenze fra le Organizzazioni sindacali ed il governo provinciale.

La richiesta del Sindacato è pari ad almeno due milioni di euro da spalmare sui lavoratori, mentre l’Amministrazione provinciale, pur in assenza di qualsiasi bozza di contratto, sembra indisponibile a ragionare oltre la cifra massima di cinquecentomila euro, dimenticando quest’ultima che oggi, a fronte di una richiesta di full-time lavorativo, il dipendente riceve poco più di mille euro al mese: e questo la Giunta ha il coraggio di definirlo con lo slogan retorico di: “prima i trentini”? E’ questa l’attenzione ai problemi del territorio? E’ questa la sensibilità verso i trentini?

In effetti, la vicenda palesa ancora una volta – e se mai ce ne fosse stato il bisogno – l’assoluta inadeguatezza di una Giunta provinciale manifestamente incapace di assumere effettive decisioni di governo diverse da quelle del semplice compiacimento del proprio elettorato. Ciò è dovuto anche ad una ormai cronica assenza di qualsiasi logica porgrammatoria che, se applicata con competenza, potrebbe invece consentire, ad esempio, una valutazione sulle reali disponibilità del presente e sulle possibilità di spesa per il futuro.

Programmare infatti non significa affatto computare la “lista della spesa” quotidiana, bensì riflettere almeno sul medio periodo e cercare di interpretarne le evoluzioni attraverso strumenti scientifici – e vale la pena qui rammentare che “Informatica Trentina” nacque proprio con questo scopo nella prima metà degli anni ottanta dello scorso secolo – proprio per comprendere i possibili approdi dove ancorare nel domani la barca provinciale.

Evidentemente però questa Giunta provinciale, tutta rapita dal suo continuo turismo istituzionale al quale peraltro non sembrano mai far seguito atti concreti rispetto alle istanze delle singole Amministrazioni che ospitano le seduta di Giunta sul loro territorio, ha deciso di infischiarsene della strategicità della programmazione, preferendo investire risorse pubbliche, a puro titolo di esempio, a sostegno di improbabili “top manager” culturali, reduci da qualche successo di periferia ed in attesa di “sistemarsi” al di là del precariato tipico del mondo dello spettacolo, oppure nel pagamento di mostre d’arte in periferia che si stanno rivelando un completo fallimento.

Tutto ciò premesso, si chiede cortesemente di poter interrogare la Giunta provinciale per sapere:

– a che punto è la trattativa per il rinnovo del contratto dei lavoratori del cosiddetto “Progettone”;

– quali stanziamenti è in grado di fare realisticamente la Provincia per incontrare le giuste istanze delle organizzazioni sindacali, in relazione al suddetto rinnovo del contratto di lavoro collettivo di questi particolari dipendenti;

– come intende programmare eventualmente la spesa pubblica nel prossimo triennio appunto nel delicato settore del rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici.

A norma di Regolamento si richiede risposta scritta.

Distinti saluti.

– avv. Luca Zeni –

Si è concluso oggi in Aula consiliare l’iter del disegno di legge proposto da Futura sul riconoscimento delle valli senza barriere, senza auto e delle valli del silenzio. Il disegno di legge ha sollevato, sia in sede di commissione che in Aula, un ampio e costruttivo dibattito. La Giunta provinciale pur condividendone i contenuti, ha respinto il disegno di legge, ritenendo che quanto previsto possa essere attuato per via amministrativa.

Per dare maggiore forza a questa apertura della Giunta abbiamo presentato un ordine del giorno, che è stato approvato a maggioranza, con il quale si chiede l’impegno della Giunta, in collaborazione con i Comuni, i Parchi naturali e tutti gli enti deputati e in condivisione con la popolazione che vive e lavora sul territorio, a potenziare ed ampliare le esperienze di miglioramento dell’accessibilità dei luoghi di montagna alle persone con difficoltà motorie e intellettive, ottimizzando ed estendendo le limitazioni al traffico nelle zone di montagna e riconoscendo il valore, anche in chiave turistica, delle aree che, per loro natura, sono caratterizzate da peculiari condizioni di silenzio e di tranquillità, al fine di promuovere la rigenerazione nel silenzio della natura.

Futura vigilerà sull’attuazione dell’ordine del giorno convinta che, seguendo questo percorso, il Trentino potrà cogliere l’opportunità non solo di migliorare l’ambiente ma di qualificare la propria offerta turistica anche a livello internazionale e soprattutto trasmettere alle future generazioni un patrimonio naturalistico di enorme valore, anche economico.

 

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Lucia Coppola

Paolo Ghezzi

consiglieri provinciali FUTURA

Taglio parlamentari, Cia (AGIRE): “Il Trentino-Alto Adige e la nostra Autonomia saranno più forti”.

Nella giornata di ieri, con 553 voti a favore, 14 contrari e due astenuti, è stato approvato il disegno di legge costituzionale che riduce il numero dei parlamentari: i deputati passeranno da 630 a 400, i senatori da 315 a 200.

Se da un lato il M5S gioisce perché, ragionieristicamente parlando, assieme al numero di poltrone viene tagliata anche la spesa, noi di AGIRE per il Trentino non possiamo che gioire perché, autonomisticamente parlando, dalla prossima legislatura il Trentino-Alto Adige conterà di più. Infatti se alla Camera il rapporto tra quella che viene chiamata “la pattuglia autonomista” e il totale dei deputati rimane pressoché invariato (da 11/630 a 7/400), al Senato le nostre forze e i nostri voti “peseranno” di più (da 7/315 a 6/200). Ciò significa che il Trentino-Alto Adige avrà più forza contrattuale, permettendoci di guadagnare credito da spendere nel momento in cui ci saranno da rivendicare maggiori competenze per la nostra Autonomia.

Sorprendono invece le dichiarazioni dell’ormai fu deputata autonomista Emanuela Rossini che sembra non aver compreso – pur avendo votato favorevolmente, ma dichiarando a mezzo stampa la sua contrarietà! – la svolta storica per la nostra Autonomia.

Alla luce della maggiore importanza assunta dai nostri parlamentari, diventa ancora più fondamentale il ruolo dei cittadini trentini che dovranno riflettere con grande attenzione su chi mandare a Roma: dovranno essere persone non solo preparate, ma anche con un forte senso di tutela e rafforzamento della nostra Autonomia.

 

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Cons. Claudio Cia

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