Esprimiamo la nostra piena solidarietà verso la Giunta Fugatti ed il gruppo Consiliare della Lega Trentino che, ogni giorno, sono vittime di attacchi strumentali da parte degli organi di stampa locali e dalle opposizioni.

Spiace constatare come queste offensive mirino sempre a delegittimare un governo provinciale che è stato proclamato vincitore con le elezioni dello scorso 21 ottobre e che ora governa con una maggioranza netta, ma soprattutto coesa.

Abbiamo visto tutti quando, durante la manovra di assestamento alla variazione del bilancio provinciale, una maggioranza compatta abbia sostenuto più di 5000 votazioni, senza andare sotto neppure una volta.

Quando il tabellone doveva essere rosso, era rosso, e quando doveva essere verde, era verde. E voglio inoltre sottolineare come sia anche molto importante ciò che la Giunta sta facendo sia per la scuola che per gli studenti più in generale; dalla partenza con i cambiamenti nel Clil fino ad arrivare al taglio del 50% del costo annuo dell’abbonamento ai trasporti pubblici. Abbiamo molta fiducia nelle capacità dell’assessore Bisesti e lo ringraziamo per il lavoro che sta portando avanti, con una visione della scuola lungimirante ed innovativa rispetto alla precedente giunta.

Il coordinamento scuole e in particolare il suo rappresentante Leonardo Divan con i Giovani Lega Trentini e il loro coordinatore Marco Leonardelli, totale sostegno verso la giunta Fugatti.

“Non si può che salutare con soddisfazione quanto dichiarato stamane in Aula dall’Assessore all’Agricoltura Zanotelli con riferimento alla volontà, da parte della Giunta provinciale, di intensificare il proprio operato nel contrasto alla cimice marmorata asiatica. E questo sia facendo pressione, insieme ad altri Assessori regionali, affinché siano emanate delle linee guida dall’ISPRA al riguardo sia tramite l’operato di un tavolo tecnico a cui, ad oggi, siedono esponenti provinciali, del mondo agricolo e della fondazione Mach.
Una simile determinazione da parte della Giunta provinciale, sia ripeto a livello locale sia nazionale, è senza dubbio qualcosa di positivo perché questo insetto – comparso in Italia e in Trentino negli ultimi anni e diffusosi rapidamente, con progressivi e consistenti danni alla frutticoltura e all’orticoltura fino a diventare il nuovo flagello dell’agricoltura italiana con il rischio di azzerare il settore ortofrutticolo – rappresenta un problema non trascurabile, anzi.
Per questo, ribadisco il mio plauso alle parole dell’Assessore ricordando, che come Lega, siamo costantemente in ascolto dei territori, come dimostra pure un incontro pubblico sulle tematiche proprio del mondo agricolo – alla presenza fra l’altro dell’Assessore Zanotelli oltre che del sottoscritto e di Sergio Zadra, consigliere della Lega a Terre d’Adige co-organizzatore dell’evento –  – che si terrà al Teatro comunale di Zambana (Terre d’Adige) lunedì prossimo, 14/10, ore 20:30”.
È quanto affermato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Denis Paoli.

 

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Mobilità: un tema caldo e cruciale. Servono risposte oggi per la sostenibilità del domani.

La viabilità, intesa non solo come strade, ma anche e soprattutto quella alternativa: altri mezzi, altri modi per spostarsi. Tutto deve concorrere e rientrare in un piano ampio, che possa riorganizzando oggi la mobilità, offrire prospettive sostenibili per il futuro. Se ne parlerà martedì 8 ottobre a Rovereto nel convegno MOBILITA’: FUTURO E PRESENTE. Conferenza stampa di presentazione sabato 5 ottobre.

La Federazione Nazionale Pensionati FNP Cisl, in collaborazione con ANTEAS (Associazione Nazionale Tutte le Eta’ Attive per il Sociale) e con il patrocinio del comune di Rovereto, promuove per martedì 8 ottobre MOBILITA’: FUTURO E PRESENTE, un momento di confronto, un convegno che vuole chiamare in causa tutti gli aspetti che si muovono attorno ad un progetto di mobilità. Mettere in discussione e ripensare la mobilità vuol dire prendere in esame un aspetto della città che condiziona la qualità della vita di tutti. Un tema che può aiutare soprattutto chi è più in difficoltà anziani e disabili, a migliorare il proprio quotidiano. Verranno presentati diversi punti di vista per far emergere le problematiche esistenti e quelle che potrebbero insorgere, e progetti che possano rispondere alle esigenze di oggi restando attuali anche in futuro.

Per questo i Pensionati della CISL voglio aprire il dibattito alla cittadinanza e ai giovani in particolare, coinvolgendo direttamente gli studenti delle scuole roveretane.
Urbanistica, organizzazione dei trasporti, sostenibilità, servizi esistenti e mancanze: tanti i temi che saranno presentati da esperti del settore alla cittadinanza di Rovereto, sede non casuale del convegno ma scelta perché snodo importante della viabilità trentina.

Sabato 05 ottobre la Cisl presenterà in conferenza stampa presso la sede di Trento della CISL in via Degasperi,61 (Sala Vetreta-4°p) alle ore 11.00 i temi portanti del convegno e, nel dettaglio, i relatori chiamati ad esporre problematiche ed idee legate alla mobilità. Saranno presenti alla conferenza Tamara Lambiase, Segretaria Generale Pensionati FNP CISL del Trentino, e Fausta Cassiti, Segretaria Pensionati FNP CISL.

 

 

 

Videointervista presidente Tamara Lambiase

 

 

 

 

 

Paolo Crepet: “Un disagio psichico non è un fiume carsico che quando ci fa comodo non c’è e quando ci fa comodo appare in tutta la sua evidenza. Se andiamo a vedere il numero dei delitti, sono compiuti da persone in cui la malattia mentale non esiste, esiste la malvagità. L’umanità non è fatta di santi e madonne e poi malati di mente quando si comportano male. Una mamma che uccide un bambino non è di per sé malata. Il giochetto di ricorrere subito al disagio mentale per ottenere uno sconto di pena è un giochetto molto facile da fare. Su questo francamente l’abbraccio mortale tra psichiatra e giustizia è veramente orripilante”

Paolo Crepet, psichiatra e sociologo, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Fa discutere la possibilità che all’assassino dei due poliziotti di Trieste venga riconosciuta l’infermità mentale. Riguardo il riconoscimento del disagio psichico nei casi giudiziari, Paolo Crepet afferma:

“Si sbaglia nella valutazione pre e post evento. Un disagio psichico non è un fiume carsico che quando ci fa comodo non c’è e quando ci fa comodo appare in tutta la sua evidenza. Da un punto di vista dei diritti, bene fa la giurisprudenza a ritenere che se si riscontra un disagio psichico conclamato che non è nato l’altro ieri, questo deve portare il giudice ad un ragionamento. Spesso questo porta una persona a scontare la sua pena in luoghi diversi dal carcere. Poi ovviamente bisogna dire a questa persona che si deve curare. Nel caso di Trieste non so cosa dire. Capisco e rispetto i miei colleghi, ma so anche che il giochetto di ricorrere subito al disagio mentale per ottenere uno sconto di pena è un giochetto molto facile da fare. Su questo francamente l’abbraccio mortale tra psichiatra e giustizia è veramente orripilante. Esistono persone malvage. L’umanità non è fatta di santi e madonne e poi malati di mente quando si comportano male. Una mamma che uccide un bambino non è di per sé malata. Ci sono le mamme cattive. Anche perché se non ci fossero io sarei disoccupato. Un disagio psichico non è un fiume carsico. Se una persona da molto tempo è paranoico, sente le voci, si tratta di malattia mentale chiamata psicosi. Questo può portare anche al suicidio, in casi molto rari. In realtà lo psicotico non è affatto un pericolo reale. Se andiamo a vedere il numero dei delitti, sono compiuti da persone in cui la malattia mentale non esiste, esiste la malvagità”.

LA DIA DI CALTANISSETTA SEQUESTRA IN SICILIA, IN BASILICATA

E NEL MOLISE BENI PER OLTRE 2,5 MILIONI DI EURO AD UN IMPRENDITORE CONTIGUO AL CLAN MAFIOSO DEI “RINZIVILLO”

 

La DIA di Caltanissetta ha dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro di beni emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del locale Tribunale, su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura nissena, nei confronti di VALENTI Santo, 57enne di Gela (ove attualmente è sottoposto all’obbligo di dimora), ritenuto “contiguo” al noto “clan RINZIVILLO”, facente capo a “Cosa Nostra” di Gela.

Lo spessore criminale del VALENTI è stato evidenziato nel corso delle indagini dell’operazione “Extra fines-Druso”, che nell’ottobre del 2017 culminarono col suo arresto, poiché accertata l’attività estorsiva – aggravata dal “metodo mafioso” – da lui posta in essere – in alcuni casi unitamente al noto boss RINZIVILLO Salvatore – a danno di imprenditori del settore ortofrutticolo operanti nei mercati generali di Roma.

Gli accertamenti effettuati dal Centro Operativo DIA di Caltanissetta, sotto la direzione ed il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, hanno messo in evidenza “l’anomalo” incremento di ricchezza del VALENTI, rispetto alla dichiarata posizione reddituale, che è risultata sproporzionata in rapporto al consistente patrimonio finanziario ed immobiliare da lui accumulato negli ultimi decenni.

In particolare, l’odierno provvedimento di sequestro ha interessato:

–   2 società di capitali;

–   2 ditte individuali;

–   1 partecipazione societaria;

–   1 terreno con impianto eolico sito in Civitacampomarano (CB);

–   1 terreno con impianto eolico sito in Avigliano (PZ);

–   1 terreno con impianto eolico sito in Potenza;

–   1 fabbricato adibito ad impianto eolico sito in Potenza;

–   12 terreni siti a Gela (CL);

–   15 fabbricati siti a Gela (CL);

–   20 rapporti bancari;

–   4 mezzi.

La stima complessiva dei predetti beni è stata quantificata in oltre 2 milioni e mezzo di euro.

Quattro serate per riflettere su questo argomento, a partire dall’analisi della funzione originaria dell’edificio, per passare a discutere dei possibili modi per gestirlo, insieme a realtà limitrofe come il Mulino Rella e la Segheria dei Mein. Costituiranno un utile termine di confronto alcuni ospiti invitati in quanto figure attive in realtà simili, gestite in maniera virtuosa.

Grazie alla disponibilità dell’APT Alpe Cimbra, dell’Associazione di Promozione Sociale Maso Tezzeli e di privati proprietari, nel corso dell’estate è stata offerta la possibilità di visitare con una guida le strutture produttive poste in tre località del territorio: il Mulino Rella a Mezzomonte, nella Valle del Rosspach, il Mulino Cuel ai Cueli e la Segheria “dei Mein” a Tezzeli, entrambi nell’Oltresommo.

In una sorta di circolo virtuoso, anche il risvegliare l’interesse delle persone attorno a questi tre siti ha permesso di compiere i passaggi successivi, con l’individuazione di altri luoghi simbolo della cultura cimbra, arrivando in progresso di tempo a un’estensione dell’allestimento museale di Maso Spilzi, centro nodale dell’area, vetrina anche turistica per l’Alpe Cimbra. In tale contesto è stato possibile organizzare dei momenti di confronto pubblico, con il sostegno fondamentale di alcune importanti realtà trentine, tra cui il Museo degli Usi e Costumi della Gente trentina di San Michele all’Adige, invitando referenti qualificati per concretizzare il progetto.

Questo in sintesi il programma:

 

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Venerdì 18 ottobre

Usi e tradizioni del mondo alpino – Annibale Salsa Antropologo e profondo conoscitore delle Alpi. Segue la proiezione del documentario “I paesaggi del Trentino” di cui é protagonista e voce narrante

 

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Venerdì 25 ottobre

Come gestire un bene da valorizzare, due realtà a confronto:

Casa de Gentili a Sanzeno – Lucia Barison coordinatrice e Walter Iori Presidente dell’Associazione GB Lampi

Castel Pergine: come vincere una scommessa impossibile – Manuela Dalmeri, Fondazione CastelPergine Onlus

 

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Venerdì 8 novembre

Come gestire un bene da valorizzare, due realtà a confronto:

Il Castello di Avio – Alessandro Armani, responsabile della gestione operativa del Castello di Avio, bene FAI – Fondo Ambiente Italiano

Il Masetto di Terragnolo – Gianni Mittempergher, responsabile e Giulia Mirandola, area progettazione culturale e comunicazione

 

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Venerdì 15 novembre

L’etnografia del territorio in rete. Alcuni esempi

Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina – Antonella Mott, Conservatore territoriale

Il Mulino Ruatti e la Fucina Marinelli in Val di Sole  – Nicola Pedergnana, Associazione Mulino Ruatti

Tutti gli incontri si terranno alle ore 20.30 a Folgaria  presso la Casa della Cultura.

 

 

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Dott.ssa Stefania Schir

Assessore alla Cultura Comune di Folgaria (Tn)

 

 

In allegato la locandina dell’evento.

 

Criminalità economico-finanziaria in Lombardia: la Guardia di Finanza e la Polizia di Stato eseguono un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 34 persone.

La Guardia di Finanza e la Polizia di Stato, sin dalle prime ore di oggi, stanno eseguendo, in Lombardia e in Calabria, un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di trentaquattro persone, la maggior parte italiane, ritenute responsabili, a vario titolo, di reati tributari e fiscali, estorsione ed indebito utilizzo di carte di pagamento.

Sequestrati beni per oltre 13 milioni di euro, comprese abitazioni riferibili ad un commercialista già tenutario di scritture contabili di società della cosca di ‘ndrangheta dei Piromalli.

Le indagini, condotte dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Milano e dai Militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Como e delle Compagnie di Como e Olgiate Comasco della Guardia di Finanza, coordinate dalla Procura della Repubblica lariana, hanno consentito di fare luce su un complesso sistema fraudolento che, mediante lo sfruttamento strumentale e illecito di numerose società cooperative e il ricorso massivo allo strumento dell’emissione di fatture per operazioni inesistenti,

garantiva ingenti guadagni agli indagati, alcuni dei quali contigui alla criminalità organizzata calabrese.

Maggiori dettagli saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 11,00 presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Como, Largo Spallino nr. 5.

 

 

GdF Como
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