Foto: archivio Opinione

Domenica In. St 2019 Puntata del 06/10/2019. La quarta puntata di “Domenica In” condotto da Maria Venier si aprirà con un’intervista all’attore Gabriel Garko, che parlerà della sua carriera, dei suoi affetti e dei suoi prossimi impegni professionali. Serena Rossi interverrà insieme alla regista Michela Andreozzi per il film “Brave Ragazze”, nel quale è protagonista insieme ad Ambra Angiolini, Ilenia Pastorelli e Silvia D’Amico. Pierluigi Diaco, in compagnia della sua inseparabile chitarra, sarà protagonista di un’ampia intervista nella quale si racconterà a tutto tondo tra affetti, carriera e la soddisfazione professionale per il suo programma di successo in onda su Rai1, “Io e te di notte”.

Jerry Calà e i “Gatti Di Vicolo Miracoli” Franco Oppini, Nini Salerno e Umberto Smaila faranno cantare e divertire il pubblico di “Domenica In” con le loro gag e le loro canzoni di successo, oltre a presentare in anteprima il loro nuovo film dal titolo “Odissea nell’ospizio”, per la regia dello stesso Calà. Ancora musica con Achille Lauro, che presenterà il suo nuovo album e canterà la canzone con la quale si è imposto all’ultimo Festival di Sanremo, “Rolls Royce”. Mal canterà un medley dei suoi successi, Orietta Berti sarà protagonista di alcune divertenti incursioni nel corso della diretta e i protagonisti del programma di Rai2 “Maledetti Amici Miei”, Giovanni Veronesi, Rocco Papaleo e Alessandro Haber racconteranno il loro show.

Tornerà a fare l’avvocato in via Grazioli a Trento Daniela Longo, che per oltre cinque anni ha svolto il delicato ruolo di difensore civico della Provincia autonoma di Trento.

La dottoressa Longo ha salutato oggi il Presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder che, a nome dell’Istituzione, la ha ringraziata per la professionalità dimostrata in questi anni, riconosciuta ed apprezzata da tutto il Consiglio.

“Mi considero una privilegiata”, ha detto Longo, “per aver vissuto un’esperienza straordinaria, che mi ha dato moltissime soddisfazioni dal punto di vista professionale ed umano. Oggi”, ha aggiunto, “pur veronese di nascita, mi sento più trentina di prima, perché ho potuto conoscere da vicino il territorio in tutte le sue peculiarità e differenze, approfondire il tessuto sociale e i problemi reali delle persone”.

Longo ha concluso ringraziando sentitamente i suoi collaboratori, ma anche l’intero personale del Consiglio provinciale, “sempre attento a risolvere i problemi e a soddisfare ogni più piccola esigenza” e si è resa disponibile a collaborare con il suo successore nelle fasi di passaggio delle consegne, se fosse necessario: “il mio numero di telefono è lo stesso da trent’anni”, ha concluso, “e non ho intenzione di cambiarlo”.

Puntata del 6 ottobre. Canale 5. Ospiti della puntata: Adriano Panzironi, Giorgia Meloni, Alessandra Mussoli, Vittorio Sgarbi, Marco Columbro, Maria Teresa Ruta e altri VIP.

 

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Imma Tataranni – Sostituto procuratore. St 1 Ep 3 2019 I giardini della memoria. In una gravina appena fuori Matera viene ritrovato il cadavere mummificato di Domenico Grieco, un noto architetto scomparso nel nulla quindici anni prima. Imma non è del tutto convinta che si tratti di un incidente, come molti credono, compreso il Procuratore capo. E con l’arrivo dei primi risultati investigativi l’intuizione della Tataranni prende sempre più forza.

 

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Linea Verde. St 2019/20 Sannio storico – 06/10/2019. Linea Verde – Viaggio nel Sannio storico – Il programma dedica le sue puntate al territorio e al reparto enogastronomico ed agroalimentare, colonne portanti dell’ec onomia nazionale. Occhio attento alle nuove frontiere legate alle politiche culturali, energetiche ed ecologiche mirate alla salvaguardia e allo sviluppo del territorio.

Conducono Beppe Convertini e Ingrid Muccitelli Con Peppone Un programma di Camillo Scoyni, Nicola Sisto e di Giuseppe Bosin, Dario Di Gennaro, Lucia Gramazio, Carola Ortuso, Yari Selvetella Produttore esecutivo Federica Giancola Regia di Stefano Gallo.

 

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Dal 16 settembre 2019 sono scattati i nuovi requisiti per ottenere un alloggio pubblico: sarà necessario essere residente in Italia da almeno dieci anni in Italia, di cui gli ultimi due continuativi e avere tre anni di residenza in Trentino. L’8,6% degli assegnatari sono stranieri (di questi meno del 6% sono extracomunitari) a fronte di un 91,4% di cittadini italiani. Il diritto sociale all’abitazione è attinente alla dignità e alla vita di ogni persona, quindi anche degli stranieri che vivono e lavorano e contribuiscono al Pil del nostro paese.

Il criterio di “residenza qualificata” indica uno stato di residenza protratto per un numero definito di anni, apparentemente neutro, che però svantaggia pesantemente gli ultimi arrivati, che diventano “ultimi” in tutti i sensi. Ma penalizza anche, nel caso dei dieci anni previsti per poter accedere ad una abitazione che abbia un canone adeguato alle risorse di un determinato nucleo familiare, tutti quei cittadini italiani che cambiando residenza, pur maturando diritti legati alla contribuzione versata, vengono comunque privati di alcuni servizi, tanto nella regione da cui provengono, quanto in quella di arrivo.

Inoltre i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea devono produrre un’apposita certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’autorità consolare italiana, in conformità a quanto disposto dall’articolo 3 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e dall’articolo 2 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394.

Per di più tale documentazione spesso non può essere presentata per l’inesistenza, nei paesi di provenienza, di un adeguato sistema di certificazione: non è una scusa, ma una verità al punto che la norma stessa prevedeva già un decreto ministeriale che stabilisse i Paesi per i quali è “oggettivamente impossibile” procurare tale documentazione. Tale decreto doveva arrivare entro il 18 luglio, ma non è stato emanato. Il blocco nell’erogazione delle agevolazioni esclude quindi in questo momento a tempo indeterminato i cittadini stranieri senza alcuna certificazione.

L’articolo 3 della Costituzione dice che la dignità della persona non può essere graduata, il non pieno riconoscimento dei diritti sociali determina la mancata integrazione nel tessuto sociale di un territorio (fatto questo non conveniente per nessuno), creando fasce di esclusione dal diritto alla salute, all’abitazione, al vestiario, alla cultura e all’istruzione. Che possono, quelle sì, creare problemi di non integrazione che si riversano su tutti.

Come è stato evidenziato dalla Corte Costituzionale (sentenza n.133/2013), fare differenze in base all’anzianità di residenza è dunque arbitrario, perché non può esserci correlazione tra la durata della residenza e le situazioni riferibili a disagio e bisogno che costituiscono il presupposto delle provvidenze sociali. Perciò quanto previsto da questo governo provinciale determina una irragionevole discriminazione sia nei confronti dei cittadini dell’Unione, ai quali deve essere garantita la parità di trattamento rispetto ai cittadini degli stati membri, sia nei confronti di cittadini di Paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo i quali in virtù del dell’art. 11 della direttiva 2003/109 CE, godono dello stesso trattamento dei cittadini nazionali per quanto riguarda l’ottenimento di un alloggio (sentenza n.168 del 2014). L’ordinamento italiano prevede per i cittadini che abbiano un permesso di soggiorno in corso di validità e risiedano nello Stato per almeno cinque anni il diritto all’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica in condizione di parità con gli autoctoni.

Il vincolo dei dieci anni è una misura propagandistica, che non dà alcuna soluzione al problema della casa, a cominciare dai trentini che hanno necessità di un nuovo piano casa e di più alloggi a disposizione.

La Provincia investe complessivamente 6 milioni di euro ogni anno su questa misura. Queste risorse negli anni sono rimaste costanti, mentre è cresciuto il numero di chi fa richiesta per questo contributo: in 9 anni, dal 2009 al 2018, a fronte di una crescita della popolazione di 25mila persone, a disposizione dei potenziali inquilini ci sarebbero solo 25 alloggi in più.
I Sindacati denunciano la scelta dei dieci anni di residenza che non ritengono essere solo di natura propagandistica, ma anche di risparmio. Infatti coloro che hanno diritto ad una casa popolare ma non possono beneficiarne per la mancanza di alloggi, oggi, riceve infatti dalla Provincia un contributo economico ad integrazione del canone d’affitto che paga sul libera mercato. Limitando l’accesso alle domande di alloggio degli stranieri, ne risulterebbe un vantaggio economico.

 

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Tutto ciò premesso interrogo il presidente della provincia di Trento per sapere:

se ritenga che il requisito dei dieci anni di residenza in Italia e almeno tre in Trentino nel settore della locazione di alloggi pubblici sia una misura efficace per rispondere alle esigenze di abitazione dei cittadini;

se non ritenga che il requisito dei 10 anni di residenza in Italia e 3 anni consecutivi in Trentino, previsti per poter accedere alle misure previste per l’accesso all’edilizia popolare, penalizzi anche tutti quei cittadini trentini che fanno esperienze lavorative o di studio all’estero o in altre regioni italiane cambiando residenza e si ritrovano, rientrati in Trentino, in un momento di necessità, a non avere più i tre anni consecutivi di residenza per accedere al beneficio;

se non ritenga ingiusta l’impossibilità di accedere ai benefici pubblici per i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea, che devono produrre apposita certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’autorità consolare italiana, e impossibilitati a produrla perché magari provenienti da Paesi dove non è previsto un catasto dei beni (in attesa dell’emanazione del decreto ministeriale che stabilisce i Paesi per i quali è “oggettivamente impossibile” procurare tale documentazione);

quale sia stata la richiesta di alloggi pubblici negli ultimi tre anni e quante richieste non sono state soddisfatte;

quanto è stato erogato negli ultimi due anni come contributo integrativo al canone di locazione;

se non si ritenga di dover investire in nuovi alloggi pubblici;

se ritenga di istituire, come richiesto dai sindacati trentini, un Osservatorio provinciale del sistema abitativo, per monitorare i bisogni e confrontarsi sulle politiche per la casa.

 

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Lucia Coppola

consigliera provinciale FUTURA

Vandali dai vigili del fuoco di Molveno: la condanna di Fugatti.

Ignobile e inaccettabile. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti commenta l’episodio vandalico ai danni della sede dei vigili del fuoco volontari di Molveno dove ignoti hanno imbrattato con scritte offensive il portone d’ingresso.

“Trovo inconcepibile – commenta Fugatti – che qualcuno usi questi mezzi spregevoli, a maggior ragione indirizzati a chi ogni singolo giorno dona il proprio tempo e spesso rischia la propria incolumità per garantire la sicurezza dei cittadini. Solidarietà piena quindi ai nostri vigili del fuoco”.

È stato siglato da CNA e UniCredit un accordo quadro per supportare l’innovazione digitale e la crescita dimensionale delle PMI. Digitalizzazione, internazionalizzazione ed e-commerce, accesso al mercato dei capitali e inclusione finanziaria costituiranno i quattro filoni fondamentali su cui punterà la collaborazione.

“UniCredit e CNA – spiega la CNA Trentino Alto Adige – lavoreranno insieme per fornire supporto finanziario agli investimenti in innovazione produttiva e organizzativa, digitalizzazione e, in generale, attività messe in campo dai “Digital Innovation Hub” di CNA, la rete parte del Network Nazionale promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico nata con l’obiettivo di accompagnare le imprese nel passaggio al modello produttivo Impresa 4.0”.

Puntando su internazionalizzazione ed e-commerce quali leve per la ricerca di nuovi mercati di riferimento, l’accordo prevede inoltre iniziative di formazione e di orientamento dedicate agli imprenditori e alle risorse professionali di CNA. Tramite il servizio “Easy Export”, offerto in esclusiva da UniCredit, che consente alle imprese di aprirsi ai mercati esteri in maniera semplice ed efficace, e grazie a partnership con Alibaba.com, Geodis e Var Group per sviluppare l’e-commerce.

Per facilitare l’accesso al mercato dei capitali verranno identificati percorsi dedicati alle piccole società di capitali, in modo che possano ricorrere a nuove risorse stabili di finanziamento per la crescita (sul modello dei Basket Bond).

La collaborazione prevede poi l’impegno di UniCredit e CNA per l’inclusione finanziaria delle imprese con maggior difficoltà di accesso al credito attraverso lo strumento del microcredito, grazie all’iniziativa Social Impact Banking che rappresenta l’impegno di UniCredit per lo sviluppo di una società più equa e inclusiva attraverso l’individuazione, il finanziamento e la promozione di iniziative che hanno un impatto sociale positivo.
UniCredit e CNA lavoreranno infine anche a un articolato programma di workshop territoriali, i Pmi Digital Lab, nati dalla collaborazione con Talent Garden e che prevederanno anche collegamenti streaming con numerose sedi CNA territoriali, anche in Trentino Alto Adige.

“CNA è estremamente soddisfatta – ha osservato Claudio Corrarati, presidente regionale CNA – per questo accordo. Esprimiamo l’auspicio che dimostri la ritrovata armonia tra grandi banche e micro-piccole imprese, che hanno bisogno del sostegno creditizio per rimanere sul mercato e crescere ulteriormente contribuendo in maniera sostanziale alla ripresa e allo sviluppo nazionale e regionale”.

L’Agenda CIO 2020 ha tra le sue priorità la parità di genere ad ogni livello dello Sport praticato e dirigenziale.

Il Coni è impegnato affinché i principi fondamentali degli statuti delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Sportive  Associate garantiscano che il 30% dei componenti i Consigli stessi, sia di genere diverso.

Ne parliamo il giorno 11 ottobre alle ore 14 presso la sede CONI di Trento a Sanbapolis in via della Malpensada 86 a Trento con il Presidente CONI e membro CIO Giovanni Malagò, la Campionessa Olimpica e membro onorario CIO Manuela Di Centa, la Campionessa Olimpica e Vice Presidente CONI Alessandra Sensini, Barbara Poggio Professore Ordinario e Prorettrice Politiche di equità e diversità Università di Trento, Libero Pavan allenatore ACF Trento Calcio Femminile, modererà il Direttore giornale l’Adige Alberto Faustini.

 

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ASSOCIAZIONE DIRIGENTI_SPORT MANAGEMENT E LEADERSHIP

 

 

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