Come figlio di un Vigile del fuoco con 40 anni di servizio mi sento colpito da ciò che è successo a Molveno. Le scritte comparse presso la Caserma dei volontari sono una vera e propria offesa a chi da sempre dedica la propria vita, affrontando rischi e lasciando in ansia i propri cari senza alcuna certezza, solo per l’amore che nutrono nei confronti della salvaguardia della vita altrui e senza mai richiedere benefici o onori.

Veri e propri angeli che quotidianamente operano in silenzio, dietro le quinte, a cui però stanotte per mano di qualche incivile sono state rivolte parole infamanti e denigranti senza alcun motivo. Da parte nostra totale solidarietà nei confronti del lavoro quotidiano svolto dai Vigili del Fuoco a difesa e in supporto della comunità di Molveno.

Sono sicuro che l’intera comunità si stringerà intorno ai Vigili del Fuoco e che, tutti insieme, potremmo partecipare presto all’inaugurazione di una caserma che è uno strumento per permettere a loro di svolgere al meglio un’attività che si basa anche sull’altruismo e sulla devozione per la propria comunità. Mi auguro che l’autore di tali scritte venga identificato e che rimuova con le proprie mani quelle deliranti scritte.

È questo quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Denis Paoli.

Questo pomeriggio l’iniziativa di Apecheronza per ricordare l’impegno di Caserotti e Ferri. Fugatti: “Crescere con lo sport per imparare i veri valori della vita”.

Spesso nello sport, accanto al divertimento trova spazio anche un momento di riflessione e di ringraziamento verso chi ad una crescita sportiva ha dato tanto ed ora non c’è più. È accaduto anche ad Avio dove, nella palestra della scuola media, il memorial organizzato da Apecheronza Basket Avio per ricordare due figure importanti quali sono state Gigi Caserotti e Augusto Ferri, ha consentito di sottolineare il valore educativo dello sport.

Alla breve cerimonia era presente anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che dopo aver attinto ad alcuni ricordi personali per descrivere le figure dei due dirigenti sportivi scomparsi, ha ringraziato tutti quelli che si impegnano per mantenere vivo il coinvolgimento di tantissimi ragazzi che grazie allo sport crescono imparando valori autentici.
“Questa iniziativa promossa da Apecheronza – ha concluso il presidente – è il giusto riconoscimento per due figure che tanto hanno dato a questa comunità e per i valori che hanno saputo trasmettere. Un modo per ricordare delle belle persone che hanno dedicato il loro tempo e la loro grande passione per far crescere tante generazioni di ragazzi”.

Da domani, lunedì 7 ottobre, Enzo Iacchetti torna dietro al bancone di Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) per la 26esima edizione consecutiva al fianco di Ezio Greggio.

Enzo Iacchetti ha debuttato nel varietà di Antonio Ricci nella stagione 1994-1995 e ha condotto, a oggi, 2561 puntate.

La coppia Greggio-Iacchetti condurrà lo storico Tg satirico dell’access prime time di Canale 5 fino al 6 gennaio 2020.

Ulisse: il piacere della scoperta – Maria Antonietta: ultimo sogno a Versailles – Ulisse racconterà, dai luoghi della sua storia, la vita di Maria Antonietta, Regina di Francia. Figlia di Maria Teresa d’ Austria, Maria Antonietta sposò, poco più che adolescente, Luigi XVI, Delfino di Francia. La loro vita si svolse nella meravigliosa Reggia di Versailles, alle porte di Parigi, nel XVIII secolo.

Da questi celebri luoghi, Alberto Angela cercherà di farci r ivivere le atmosfere che hanno preceduto la rivoluzione francese, evento che travolse la vita di Maria Antonietta, di suo marito Luigi XVI e di molti aristocratici che facevano parte di quella corte. La vita di Maria Antonietta, come quella di suo marito , si conclude a Parigi, sotto la lama della ghigliottina di Place de la Revolution, oggi Place de La Concorde. di Alberto Angela Scritto con Aldo Piro, Fabio Buttarelli, Ilaria Degano, Barbara Gallavotti, Vito Lamberti, Emilio Quinto A cura di Lucia Madia e Caterina Del Papa Produttore esecutivo Anna Maria Tiberi Regia di Gabriele Cipollitti Il programma sarà trasmesso anche in 4K sul canale 210 piattaforma satellitare gratuita Tivùsat 3^ puntata.

 

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L’attesa è già altissima; mancano meno di due settimane alla grande serata di presentazione dell’Itas Trentino 2019/20, in programma venerdì 18 ottobre alla BLM Group Arena, con inizio alle ore 20.

Con questo eccezionale evento, Trentino Volley celebrerà i suoi venti anni di attività ed offrirà ai propri abbonati e tifosi, a tutto il Trentino e non solo, il concerto dei “The Kolors”. Il gruppo musicale italiano del momento, che proprio nello scorso weekend ha lanciato il suo ultimo singolo “Los Angeles” (già diventata una hit), si esibirà per la prima volta in provincia di Trento, dando vita ad un vero e proprio concerto di quasi un’ora e mezza.

Per far fronte alle numerose richieste già ricevute, da lunedì 7 ottobre Trentino Volley permetterà a tutti gli interessati di assicurarsi i titoli d’accesso. I tagliandi ancora disponibili verranno distribuiti infatti presso gli uffici di Trentino Volley di via Trener 2 a Trento (orari 8-12 e 14-18, da lunedì al venerdì) e saranno reperibili anche online, sul sito www.vivaticket.it.

Presentazione alla Città dell’Itas Trentino 2019/20
Venerdì 18 ottobre 2019 – BLM Group Arena di Trento, ore 20
Ingresso riservato ai possessori dell’apposito tagliando gratuito a partire dalle ore 19.00

 

Lettera aperta ai Regolani e ai Vicini della Magnifica Comunità di Fiemme e all’Assessore Mario Tonina.

QUANTO PUÒ DARE MALGA LAGORAI ALLA IDENTITÀ FIAMMAZZA E AL TURISMO?

Con relativa soddisfazione abbiamo accolto la notizia del ridimensionamento del progetto di ristrutturazione della Malga Lagorai, finanziato nell’ambito del progetto Translagorai. Constatiamo che sono state recepite alcune delle nostre valutazioni sul progetto iniziale, il quale avrebbe alterato in modo sostanziale ed irreversibile un “luogo dell’anima”.

Ribadiamo che il nostro movente era ed è il nostro amore per queste montagne, per la loro ricchezza culturale e paesaggistica e che il nostro proposito è di contribuire positivamente alla questione. Ringraziamo dunque la Comunità per avere finalmente reso noto il “nuovo progetto preliminare” redatto sei mesi or sono dal geometra Maurizio Piazzi. Così si può ragionare su una base concreta.

Con la stessa intenzione costruttiva vogliamo qui proporre alcuni spunti che, speriamo, possano indurre a rivedere la delibera adottata dal Consesso della Comunità lo scorso 4 settembre, anche perché se il progetto fosse stato divulgato prima i Regolani lo avrebbero potuto esaminare accuratamente, sentire e rappresentare il giudizio dei loro Vicini. E purtroppo constatare che la planimetria del progetto Piazzi contiene ben 38 posti-tavolo interni, non “una quindicina” come ha minimizzato lo Scario, e che l’unica differenza rispetto all’iniziale progetto è l’assenza della “terrazza esterna”. Questo ci preoccupa molto! In aggiunta vi è l’affermazione dell’Assessore Tonina: “la Magnifica Comunità ha dichiarato la disponibilità ad assumere personale direttamente a proprio carico per la custodia del bivacco” (relazione in Commissione del 24/09/2019): non doveva questa gestione costituire il “reddito aggiuntivo per i malgari”?

Partiamo dal fatto che “malga” e “casèra” significano, rispettivamente, “luogo della lavorazione del latte” e “locali dove si produce il formaggio”. Oggi, per il turista, ma anche per il giovane locale, “malga” è diventato sinonimo di “ristorante-bar”, mentre dell’altro vocabolo conservano memoria gli anziani. Ciò è dovuto allo snaturamento che hanno subìto tante di queste strutture alpine, vicine alle piste da sci o raggiungibili con mezzi a motore. Restando sul nostro versante del Lagorai, ne possiamo elencare tante: le malghe Rolle, Valmaggiore, Sàdole, Cadinello, Buse dal Sass, …

Per questo riteniamo che le ultime poche malghe che testimoniano della cultura alpina meritino un trattamento ponderato e lungimirante. Esse costituiscono un patrimonio soprattutto culturale, sono la nostra memoria, possono avere una valenza enorme per i giovani, per conoscere le proprie radici, e anche per il turismo. Da questo punto di vista, Malga Lagorai è un gioiello che sogniamo vedere davvero “valorizzato”, anziché “monetizzato” similmente agli altri ricordati sopra. Quando diciamo che essa va ristrutturata “come malga” intendiamo che essa può svolgere non solo tale funzione, ma anche diventare un esempio, un modello, un richiamo che attiri i visitatori ad affrontare la lunga camminata necessaria per raggiungerla.

Purtroppo, ancorché ridimensionato, nel nuovo progetto prevale ancora lo scopo ricettivo-turistico rispetto a quello tradizionale, come testimonia la planimetria, dove il malgaro è ribattezzato “gestore” e la sua residenza viene spostata nella parte di stalla sottratta all’uso, mentre la casèra diventa esclusivamente adibita a ristorante-rifugio.
Stante che la malga – ormai è riconosciuto – non è un punto d’appoggio per la Translagorai e che in due ore di lì si raggiunge il fondovalle, sono palesemente inutili i 17 posti-letto nel sottotetto della casèra: il bivacco attiguo alla stalla è più che sufficiente. Inoltre, per poter ricoverare tutti gli animali in tempi di ritorno dei grandi carnivori, è bene lasciare la stalla quanto più grande possibile: il progetto ne sottrae più di un terzo ad uso abitativo, mentre sarebbe ragionevole ricavarvi al più il “locale tecnico” e il “magazzino”.

Nella Malga Lagorai futura, quella che sogniamo, la “casèra” resterà sé stessa, ossia la casa dei malgari, con l’alloggio per essi al primo piano e al pianterreno la cucina-soggiorno. Gli altri locali saranno attrezzati per lavorare il latte e per lo stoccaggio del formaggio. Nella cucina e all’esterno i malgari potranno far consumare i propri prodotti, nonché illustrare come il latte viene lavorato, come si alternano le zone di pascolo, quanto influisce l’erba locale sul sapore e sul colore del formaggio e le altre innumerevoli sapienze che solo ha chi fa quel mestiere.

È un sogno solo nostro?

Quando in ogni ex-malga ci saranno aperitivi e birra, polenta e canederli, musica e sdraio, allora saranno scomparse la memoria e le radici che ora vantiamo: saremo tutti più anonimi.

 

PS: chi concordasse con quanto esposto può aderire scrivendo a: malga.lagorai@virgilio.it

*

Ruggero Vaia e 168 firmatari

Ketty Agostini, Borgo Valsugana
Giovanna Agostino, Varena
Alberto Amabile, Trento
Tommaso Artoni, SAT Cavalese
Giulio Baldessari, Lavis
Roberto Barbolini, SAT Tesero
Andrea Barcatta, Valfloriana/Collegno
Monica Barcatta,
Chiara Bartesaghi,
Andrea Bassi, Bologna
Daniele Bazzanella, SAT Cavalese
Franca Bazzucchi, Milano
Fabrizio Bertorino, Caldonazzo
Simone Bianco, Padova
Daniele Bozza, Trento
Cristina Bozzetta,
Ivano Braito, Trento (ex SOSAT)
Viviana Braito, Daiano
Paolo Brigadoi, Predazzo
Franco Brigoni, Molina
Dario Caccamisi, SAT Cavalese
Paolo Canal, SAT Rovereto
Andrea Carpella, SAT Cavalese
Andrea Carta, Vicenza
Luigi Casanova, Moena
Alessandro Caviola, Cavalese
Giovanni Caviola, Cavalese
Carlo Cella,
Carla Ceol, SAT Cavalese
Franco Ceschi,
Ivo Cestari, SAT Civezzano
Giuseppe Chitarin, CAI Padova
Simone Cobbe, Lona Lases
Marcello Colajanni, CAI Riviera del Brenta
Chiara Corradini, Castello di Fiemme
Federico Corradini, Cavalese
Giovanni Cotti, SAT Cavalese
Nicola Curzel, Altopiano della Vigolana
Edda Dagostin,
Adriano Dal Prà, CAI Schio
Michele Dalla Palma,
Christian de Dampierre Raimondi, S.Vito di Cadore
Alberto Degasperi,
Pietro Degiampietro, Daiano, SAT Cognola
Lucio Del Corona, Milano
Maria Lina Dellagiacoma, SAT Predazzo
Chiara Dellantonio, Predazzo
Elisabetta Dellantonio, Predazzo
Carmen Delugan, SAT Cavalese
Erica Delugan, Cavalese
Diego Delvai, Carano
Ernesto Demartin, Predazzo
Comitato Tutela Devero,
Maria Doliana, Tesero
Alessia Donazzan,
Demattio Enrico, SAT Cavalese
Andrea Farneti, CAI Ravenna
Armando Fellin, SAT Trento
Francesco Fellin, Padova
Lorenzo Fellin, SAT Predazzo
Sabina Ferro, Padova
Massimo Fontana, CAI Valdagno (VI)
Paolo Frassoni,
Marco Furlani, CAAI
Ornella Ganarin, SAT Sopramonte
Laura Gaspon, SAT Toblino
Stefano Gheza,
Alessandro Ghezzer, Bedollo
Cesare Ghisi, CAI Padova
Giuseppe Gilmozzi, Tesero
Simone Girardelli, Scurelle
Luigi Girardi, SAT Cavalese
Francesco Gleria, Vicenza
Germana Goss, Castello di Fiemme
Giovanna Goss, Cavalese
Manuela Goss, Castello di Fiemme
Luigino Gottardi, Trento
Roberto Grandi, SAT Cavalese
Alessia Grava, Montegrotto Terme
Pietro Grisi, Roveré Veronese, socio CAI
Anita Guadagnini, SAT Cavalese
Florian Häusl, SAT Cavalese
Giuliana Iellici, Tesero
Sergio Job, SOSAT
Alberto Lanzavecchia, ex SAT Cavalese
Andrea Lanzavecchia, Cavalese, CAI Padova
Silvana Lauria, Londra-Bellamonte
Donata Lauton, Ziano
Enzo Lauton, Ziano
Cinzia Libardi, Caldonazzo
Patrizia Lorenzin,
Giuditta Lorenzini, Trento
Roberta Lovotti, Rovereto
Marilena Luchin, Mezzocorona
Raffaella Lunelli, Trento
Valentino Lunelli, SAT Ravina
Lorenzo Mar, SAT Primiero
Flavio Marchesoni, SAT Cavalese
Massimo Mariani, Ziano di Fiemme
Elsa Matordes, Castello di Fiemme
Bruno Michielon, SAT Cavalese
Lucia Montagni, CAI Bologna
Marco Moretti, Padova
Enrico Moser, SAT Civezzano
Matteo Motter, SAT Carè Alto
Piergiorgio Motter, SAT Carè Alto
Giuseppe Nassi, Malo (VI)
Mauro Nones, Trento
Mauro Orempuller, Trento
Mirella Ossi, Predazzo
Mirella Ossi, Predazzo
Nicola Paoli, Trento
Matteo Pavana, SAT Povo
Luciano Pellegrini, CAI Maiella (CH)
Luigino Pellizzaro, CAI Malo (VI)
Giulio Peruzzi, SAT Cavalese
Grazia Pevarello,
Guido Piazza,
Marco Piazzi, Predazzo
Daniela Pilotto, CAI Vicenza
Giampietro Pirola,
Nives Pompanin, Tesero
Beppe Pontrelli, Cavalese
Umberto Puccio, Bellamonte
Stella Ranfagni, Firenze
Rita Rasom, Varena
Melania Rebonato, SAT Cavalese
Bruna Rizzato,
Luciano Rizzi, Ala
Francesco Roat , Trento
Donato Romito, Trento
Sandro Rossi, Mezzocorona
Amanda Seber, Rovereto
Pierluigi Sembenico,
Daniele Sighel, SAT Pinè
Teddy Soppelsa, Cesio Maggiore (BL)
Angelo Spadaro, SAT Civezzano
Marisa Speccher, SAT Sopramonte
Giuliana Speranza,
Agnese Suppiej, Padova
Giorgio Suppiej, Venezia (ex CAI Venezia)
Massimo Tagliapietra, CAI Padova
Lara Tait, SAT Mezzocorona
Sofia Talas, Padova
Enrico Tedeschi, Varano de’ Melegari (PR)
Arturo Tomasetti,
Daniela Tomasi, SAT Tesero
Claudio Tonini, Valfloriana
Maria Genziana Traversa, Trento
Valerio Trotter, SAT Predazzo
Stefano Truzzi, Mantova
Andrea Vaia, Carano
Ruggero Vaia, SAT Cavalese
Diego Vanzo, SAT Cavalese
Francesco Vanzo, Cavalese
Luciano Vanzo, Cavalese/Trento
Maura Vanzo, SAT Cavalese
Tiziana Vanzo, Cavalese
Ezio Varesco, SAT Cavalese
Giuseppina Varesco, SAT Cavalese
Mario Varesco, Cavalese
Fabio Vicenzi, Cavalese
Daria Vinante, Cavalese
Mariano Vinante, Tesero
Pietro Vincenzi, CAI Vicenza
Pierluigi Zaccaria, Padova
Maurizio Zeni, Tesero
Dario Zuccarelli, SAT Trento

Elettrificazione Valsugana: nessuna inerzia. Entro novembre attese le tempistiche di realizzazione da RFI

“Sulla elettrificazione della Valsugana non c’è nessuna inerzia. Anzi, da RFI ci attendiamo entro l’11 novembre le tempistiche del progetto e della realizzazione degli interventi”. Lo precisa il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti in relazione a quanto pubblicato oggi da un quotidiano locale.

“È vero che lo scorso novembre, nell’immediatezza della tempesta Vaia, e riscontrato che in quella data ancora non c’era un progetto, avevamo chiesto di verificare l’opportunità di utilizzare quei fondi per l’emergenza – precisa Fugatti – ma già a giugno, dopo lo stanziamento delle risorse nazionali per la ricostruzione, avevamo comunicato a RFI di procedere, ribadendo la sollecitazione anche in occasione di successive riunioni tecniche che si sono svolte a Roma a luglio”.

Da mesi pertanto sono stati ridefiniti gli impegni a fronte della spendibilità dei fondi fissata entro il 2020 ed è stata chiesta  l’accelerazione della progettazione ad RFI, anche in linea con i potenziamenti previsti per il collegamento con Feltre in vista delle Olimpiadi 2026.

Per metà novembre, come detto, RFI ha comunicato che presenterà le tempistiche del progetto: “Sarà in quel momento – spiega il presidente della Provincia – che, in un quadro generale delle risorse necessarie, si concorderà la scadenza dell’utilizzo di quanto già stanziato, garantendo la compartecipazione della Provincia ma determinati a chiedere ad RFI, proprietaria della linea, di procedere con gli investimenti per rispettare una previsione operativa fissata al 2026”.

Il progetto di elettrificazione si inserisce in un quadro di insieme che da una parte vede la direzione Feltre come punto di arrivo, che garantirebbe qualità del servizio ferroviario anche alle aree più lontane da Trento, come il Primiero che oggi sono isolate, e dall’altra vede invece Bassano come punto di arrivo per proseguire poi verso Venezia. La prima ipotesi si inserirebbe nel ring delle Dolomiti, importante anche in una ottica delle Olimpiadi 2026. Sulle due ipotesi occorrerà confrontarsi con Rfi e con le regioni interessate per valutare la sostenibilità finanziaria e l’importanza dei progetti.

Linea Blu – Ventotene – Il nostro mare e non solo. Innovazione, tradizione, cultura e curiosità dedicate al mare esplorato a 360°. Conduce Donatella Bianchi Con la partecipazione di Fabio Gallo Un programma di Donatella Bianchi e di Mario Audino, Giuseppe Giunta, Paolo Marcellini, Geri Morellini, Marco Papola Con la collaborazione di Ferruccio De Vincenti, Giuseppina Rossi, Annalisa Andruccioli A cura di Sonia Marcantuono Produttore esecutivo Maria Elena Pastore Regia di Giuseppe Govino.

 

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Il Comune ascolti il grido d’allarme dell’ Asuc di Baselga del Bondone.

Il no secco dell’Asuc di Baselga del Bondone al progetto per l’invaso, inserito nella variante del Org, è un monito chiaro all’ amministrazione comunale.

Io personamente ho firmato la petizione lanciata dal collega Marco Ianes che è già stata consegnata al sindaco e non posso che appoggiare il grido d’allarme dell’Asuc. Il delicato equilibrio della zona delle Viotte sarebbe stravolto da questo pesante intervento, proprio in un momento storico come questo in cui sono in atto cambiamenti climatici pesanti.

L’ amministrazione deve ripensare le proprie politiche turistiche, senza bloccarle e capendo quando è il momento in cui lo sfruttamento delle risorse del territorio deve fermarsi. Sono di questi giorni anche le manifestazioni dei giovani di Fridays for Future che assiame alla SAT sono saliti a Serodoli anche loro per rilanciare delle politiche più sostenibili per tutelare il loro futuro.

Non c è più tempo serve una seria “riconversione” anche in campo turistico.

 

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Jacopo Zannini

Consigliere Comunale Altra Trento a sinistra

 

 

Foto: da sito Comune di Trento

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