Poliziotta in ospedale con ischemia dopo aggressione. Aggressore scarcerato con obbligo di firma. Paoloni (Sap): «Si legittima violenza contro divise»

«E’ successo ieri sera a Cecina e avrebbe potuto avere conseguenze devastanti come avvenuto a Trieste. Due colleghi delle volanti, un uomo e una donna, sono stati aggrediti da un cittadino russo sotto effetto di alcol e droghe e sono finiti in ospedale. La collega ha avuto un’ischemia a causa dei calci ricevuti al petto».

Lo dichiara Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap).

«Il collega ha riportato lo stiramento del rachide, con 10 giorni di prognosi. La collega è ora ricoverata e sotto monitoraggio a seguito dell’ischemia. Lo straniero – prosegue Paoloni – è stato arrestato e, nonostante ciò, ha continuato ad insultare e sputare verso gli agenti. Processato per direttissima questa mattina, nonostante la richiesta di custodia in carcere da parte del PM, lo straniero è stato scarcerato e gli è stato imposto l’obbligo di firma in commissariato, con orario da concordare per non essere danneggiato sul lavoro. In questo modo si continua a legittimare la violenza contro gli uomini in divisa. Sono trascorse meno di 24 ore – conclude – e Trieste ancora non ha insegnato nulla»

Il vicepresidente della Provincia autonoma al 40° della cooperativa della ristorazione. Tonina, “Risto 3 realtà esemplare, solida e eccellente”.

“Arricchimento del proprio capitale umano, rafforzamento del legame con il territorio , miglioramento del dialogo con le istituzioni, sono i valori che la cooperativa Risto 3 ha saputo mettere in pratica già da molto tempo e che l’hanno resa una realtà esemplare, solida e eccellente dove il capitale umano, il socio e le persone sono state sempre valorizzate e tenute in grande considerazione”, così il vicepresidente della Provincia autonoma Mario Tonina intervenendo oggi al Muse al quarantesimo della cooperativa del mondo della ristorazione, Risto 3.

L’assessore alla cooperazione Tonina ha aperto il suo intervento facendo riferimento al Primo Rapporto sulla Cooperazione Trentina presentato qualche tempo fa da Euricse e in particolare dal presidente Carlo Borzaga. “Da quel rapporto ho avuto la conferma della solidità del sistema cooperativo trentino, composto all’incirca da 500 Cooperative e Consorzi. Solidità che si apprezza nel modo in cui il sistema ha resistito alla crisi economica che ha colpito il nostro Paese, nell’aumento dell’occupazione (+26,6%) e nel valore aggiunto economico che il sistema provinciale nel suo insieme crea: 2,35 miliardi di euro (pari al 13,6% del PIL). Ma tutti sappiamo che la cooperazione è molto altro rispetto ai dati economici.

La cooperazione è capitale umano, è scambio, rapporto, relazione, è solidarietà e sussidiarietà, è sviluppo dei nostri territori. È l’unico fattore di sviluppo umano, sociale, economico e territoriale della nostra Provincia. – ha continuato il vicepresidente Tonina – E proprio questa capacità di coniugare diverse esigenze, di sviluppare tutte le dimensioni in contemporanea è la chiave di volta che dovrà guidare le società cooperative in futuro.

In un contesto economico e sociale in continua evoluzione, dove i cambiamentri nel campo della tecnologia sono all’ordine del giorno, dove mutano con estrema velocità i modelli di consumo, gli orientamenti e gli stili di vita, dove la popolazione si trova a confrontarsi con sfide ambientali, occupazionali e territoriali, le cooperative – e le Istituzioni che le governano – devono e possono essere un passo avanti. Devono poter fornire alle persone strumenti validi che consentano il superamento delle difficoltà del quotidiano.

Per fare questo bisogna partire dal basso, quindi comprendere i mutamenti in atto, le evoluzioni del nostro tempo, i bisogni della popolazione, e solo successivamente adeguare i propri strumenti, le proprie risposte, i propri servizi. Solo la cooperazione, grazie alla sua multidimensionalità, può vincere questa sfida.

Le cooperative trentine, oltre ai valori tradizionali che da sempre le hanno accompagnate, per fronteggiare le sfide del presente e del futuro, devono avere come faro: l’arricchimento del proprio capitale umano; il rafforzamento del legame con il territorio; il miglioramento del dialogo con le istituzioni. L’attualità e l’efficacia di questi valori è oggi confermata dalla festeggiata Risto 3, cooperativa che ha saputo metterli in pratica già da molto tempo e che la hanno resa una realtà esemplare, solida e eccellente dove il capitale umano, il socio e le persone sono state sempre valorizzate e tenute in grande considerazione”.

Nel corso della puntata di “Stasera Italia weekend”, in onda questa sera alle ore 20.30 su Retequattro, i microfoni della trasmissione hanno raggiuntoCarlysle Stephan Meran, fratello di Alejandro Augusto Stephan Meran, il 29enne dominicano che ieri, nella Caserma di Trieste, ha sparato e ucciso due poliziotti. L’uomo ha ricostruito la tragica vicenda e ha commentato così il gesto del fratello: «Mio fratello è una persona con problemi mentali: si fermava a parlare con il muro… Sapevo già che non era in sé. Quando eravamo in Caserma, mi sono chiuso dentro (una stanza ndr), ho messo un tavolo e delle sedie davanti, ho saltato ovunque perché avevo paura di morire. Mio fratello mi cercava disperato…io ho trovato un seminterrato e mi sono nascosto perché ho sentito 5-6 spari e ho pensato che stesse venendo giù l’apocalisse».

Carlysle Meran, visibilmente commosso, si è poi rivolto alle famiglie delle vittime e ha dichiarato: «Mi dispiace tanto per ciò che ha fatto. Chiedo perdono per mio fratello e faccio le mie condoglianze per la sua famiglia – e ha proseguito – siamo distrutti tutti quanti».

Nessuna novità in merito alla ridistribuzione dei richiedenti asilo sull’intero territorio nazionale. La decisione del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del ministero dell’Interno di trasferire 90 migranti da Agrigento ad Avellino, Terni ed Ancona rientra nella ordinaria attività amministrativa di alleggerimento di quei centri di accoglienza in cui si registra un numero eccessivo di presenze.

Analoghe operazioni di trasferimento sono state effettuate il 21 giugno 2018 da Siracusa (67 migranti), il 6 agosto 2018 da Agrigento (50 migranti), il 27 agosto 2018 da Crotone (58 migranti), il 25 luglio 2019 (70 migranti) e il 6 agosto 2019 (50 migranti) da Agrigento.

Interventi di ridistribuzione hanno riguardato anche il Friuli Venezia Giulia, da dove, il 5 luglio 2019, sono stati trasferiti in altre regioni 2.000 migranti.

 

 

 

Comunicato_ridistribuzione migranti_5ott19

Al link il video omaggio alla questura di Trieste

 

 

Risto3 festeggia 40 anni e non poteva mancare un evento aperto a tutta la comunità, per vivere una giornata in grande stile. Partenza alle ore 12.00 con il pubblico che, con curiosità, si affaccia per scoprire cosa propone in questa splendida giornata di sole la cooperativa più importante del territorio trentino.

Ed ecco che, nella cornice unica del Parco del Muse, i giocolieri della UISP, la cooperativa La Coccinella e il Muse propongono attività per grandi e piccini mentre dal palco Radio Dolomiti intrattiene il pubblico e racconta, con interviste ad alcuni volti, chi è Risto3. Un pomeriggio dedicato al divertimento per tutta la famiglia.

E’ stato l’assessore alla cooperazione Mario Tonina ad aprire il momento istituzionale, che è proseguito con un dialogo a due di Antonio Castagna e Francesco D’Angella, esperti di cooperazione, con una riflessione sul futuro e sul fare cooperazione. Non è mancato l’intervento della Federazione Trentina della Cooperazione , con il vicepresidente vicario Germano Preghenella che ha presentato Risto3 come esempio positivo del sistema cooperativo trentino. Presente anche la Camera di Commercio, rappresentata dal vicepresidente Luca Rigotti, a suggellare l’importanza di questa realtà economica del Trentino.

L’attenzione viene poi riportata sulle persone di Risto3: un momento emozionante che ha visto salire sul palco alcuni dei volti storici di Risto3, in rappresentanza di tutti i colleghi, ora in pensione, che hanno lavorato con passione per contribuire a far crescere Risto3.

La serata si conclude con lo spettacolo Play di Kataklò athletic Dance Theatre: acrobazie, danze ed un carico di emozioni che chiuse una festa non solo di un’azienda ma di un’intera comunità.

“Siamo orgogliosi e commossi per l’affetto e la partecipazione che il pubblico a mostrato nei confronti della nostra cooperativa.” dice Camilla Santagiuliana Busellato, presidente di Risto3 “Abbiamo voluto che anche la popolazione, oltre a soci e collaboratori, potesse vivere con noi questo importante traguardo. Oggi la festa è tutte quelle persone che ogni giorno lavorano con passione per offrire una pausa pranzo di valore.”

Una bella sorpresa quella organizzata da Risto3 per la comunità. Un’evento che vuole raccontare l’azienda Risto3: la Risto3 che sta dietro al piatto gustato ogni giorno nei ristoranti, nelle scuole e in tutti i punti presenti sul territorio. Risto3: la cooperativa che ha saputo innovarsi, reinventarsi e crescere in un mondo in continua evoluzione.

Un’azienda di persone e sono loro che Risto3 vuole festeggiare nel suo compleanno: i protagonisti di una bella storia di rinascita che hanno saputo affrontare sfide importanti, in cui pochi credevano, fino a diventare una delle più grandi e stabili realtà trentine.

In relazione alle odiose speculazioni generate ieri da un rappresentante del SAP nel tentativo di correlare la tragica morte di Matteo e Pierluigi all’inadeguatezza dell’equipaggiamento in dotazione, il Dipartimento della pubblica sicurezza dichiara che, allo stato attuale degli accertamenti, in assenza di testimoni e documenti video, è priva di fondamento ogni arbitraria ricostruzione della dinamica che ha portato alla sottrazione dell’arma del collega ucciso per primo.

Sconcerta, pertanto, a poche ore dall’evento, la sicumera con cui si traggono frettolose conclusioni sulla inequivocabile riferibilità dell’accaduto alla presunta inadeguatezza della fondina.

In un giorno così drammatico ci si sarebbe aspettati, almeno da chi veste la stessa divisa, un rispettoso cordoglio per le vittime e le loro famiglie.

Sconvolge che alcuni, al fine di ottenere visibilità, speculino sulla morte dei colleghi caduti in servizio, profanando il dolore dei loro cari e della intera comunità.

Se, in seguito, si accerteranno responsabilità di qualsiasi natura se ne chiederà conto, senza se e senza ma, anche per onorare la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per il bene comune

Una serata insieme a diversi amici e sostenitori per iniziare un cammino, per compiere un passo importante, per condividere la costituzione in soggetto politico di #inMovimento. Il gruppo consiliare, realizzato in Comune di Trento dai consiglieri Andrea Robol, Paolo Castelli, Paolo Biasioli, Eugenio Oliva e Massimo Ducati con il  sostegno di persone che hanno condiviso sin da subito il progetto, in primis tra gli altri Lorenzo Rizzoli, è ora a tutti gli effetti un movimento politico.

Che si è voluto presentare ad una novantina fra amici e sostenitori nella serata di giovedì, al centro sportivo don Onorio Spada di Villazzano. In questa occasione è stata formalizzata anche la creazione del primo direttivo, in attesa di organizzare nel prossimo periodo un primo momento assembleare, con la nomina di Lorenzo Rizzoli, 41enne di Trento e vicino sin da subito alla creazione del progetto, al ruolo di presidente.

L’attività politica di #inMovimento prenderà il via nelle prossime settimane con momenti dedicati alle adesioni e saranno organizzate nuove iniziative sul territorio. Il cammino di #inMovimento sarà attento alla partecipazione ai propri gruppi di lavoro di tutte quelle persone che vorranno dare il proprio contributo.

Sono, infatti, stati organizzati gruppi di lavoro attorno alle  tre parole chiave quali “Territorio”, “Comunità” e “Sostenibilità” per elaborare idee, proposte e iniziative concrete sia per la città che per la nostra provincia.

Tre parole queste che sono i tre capisaldi dell’iniziativa territoriale di #inMovimento, che nel corso di questo incontro informale ha voluto ribadire la propria volontà di restare al di fuori dei due poli attualmente esistenti nella politica trentina.

«Questa è una scelta ben precisa che abbiamo fatto da tempo – ha spiegato durante questa serata Andrea Robol, capogruppo di #inMovimento in consiglio comunale – fin dall’inizio del nostro percorso, perché riteniamo che vi sia la necessità di riconoscersi in qualcosa di nuovo, in un laboratorio politico che superi l’attuale scenario contraddistinto dalla contrapposizione delle attuali due coalizioni.

Lo scenario è mutato profondamente e la politica ha la necessità, ovvero il dovere, di recepire questi cambiamenti, trovando la strada giusta per dare risposte concrete a quelle che sono oggi le esigenze  della comunità trentina».

Ma quali educatori! Il personale da stabilizzare sono le insegnanti!

Dai giornali di oggi si apprende la notizia, già comunicata alle OO.SS. giovedì scorso, dell’impugnazione del concorso riservato alle insegnanti scuole infanzia.

Temevamo già dall’approvazione della norma che potesse essere impugnato perché non rispettata il principio costituzionale del pubblico concorso per l’accesso al ruoli nel pubblico impiego.

La UIL FPL vuole sottolineare che le figure da stabilizzare all’interno delle scuole infanzia sono  INSEGNANTI, fulcro delle attività delle scuole e punto di riferimento per bambini e genitori che frequentano le strutture.

Questa procedura di stabilizzazione era l’ultimo tassello per ridare stabilità e dignità alle tante insegnanti che da anni ormai sono precarie all’interno del settore, dopo che il personale non docente (cuoco e operatore d’appoggio) era già stato stabilizzato nella prima parte del 2019.

Si riapre l’annosa problematica del personale precario all’interno delle scuole infanzia e della necessità di coprire i posti vacanti al loro interno; inoltre resta in sospeso la possibilità di attribuire in modo diverso il personale cambiando il rapporto insegnanti/bambini rafforzando l’apporto di personale.

Aspettiamo l’incontro di lunedì prossimo con l’assessore Bisesti per qualche informazione aggiuntiva: la nostra richiesta sarà di procedere con un provvedimento che ristabilisca il colloquio nella selezione per la stabilizzazione, provvedimento in autotutela per l’amministrazione, per procedere poi velocemente alla selezione e alla immissione in ruolo del personale.

 

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Marcella Tomasi
Segretaria UIL FPL Enti locali

 

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