Sabato 5 ottobre, alle 14:00, su Rai1, Linea Blu racconterà una delle coste più amate da italiani e stranieri: il Salento.

Un viaggio da Santa Caterina di Nardo’ fino alla splendida Gallipoli. Una costa densa di storia, natura ed arte. Solo per fare alcuni esempi, a Santa Caterina di Nardò si visiteranno le splendide ville in stile Liberty, Moresco ed Eclettico, retaggio di un’edilizia a cavallo tra la fine dell’800 ed i primi del 900. Sempre nei pressi di Nardò per vedere la Torre dell’Alto, una delle tante torri di avvistamento che caratterizzano questa costa, eretta a 50 metri a strapiombo sul mare.

Naturalmente uno spazio privilegiato lo avrà la natura ed il Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio. Per scoprirne il fascino, si andrà alla scoperta delle tante grotte che punteggiano la costa: in particolare, si esplorerà la suggestiva Grotta delle Corvine con accesso in mare e la Grotta del Cavallo dove, secondo le tesi di ricercatori internazionali, l’Homo Sapiens, il più antico d’Europa, e l’Homo di Neanderthal si incontrarono e convissero.

Il viaggio proseguirà verso sud fino ad arrivare a Gallipoli, Kale polis, in greco, il cui significato è “città bella”. Bella e ricca. Nell’Ottocento fu la capitale del Mediterraneo per l’olio lampante ed illuminò le capitali più importanti d’Europa. Ma la sua bellezza la si può vedere ancora oggi nel suo Castello, nel Rivellino (un torrione fortificato a difesa del castello), nella Cattedrale di Sant’Agata, splendido esempio di Barocco, situata nel cuore della città ed una delle chiese più importanti per i gallipolini.

Mentre Donatella Bianchi accompagnerà alla scoperta di questa splendida costa, Fabio Gallo incontrerà la cantante Dolcenera impegnata con Greenpeace in un progetto per sensibilizzare quante più persone sul grave problema dell’inquinamento da plastica in mare.

Dal 1° di ottobre al 20 dicembre 2019 si svolgeranno sul territorio nazionale le operazioni legate al nuovo censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, che ha preso avvio nella nuova formula lo scorso anno. In Trentino, la rilevazione, prevista dal Regolamento europeo n. 763/2008 e inserita nel Programma statistico nazionale, sarà condotta dall’Istat in collaborazione con l’Istituto di statistica della provincia di Trento (ISPAT). Data di riferimento della rilevazione è il 6 ottobre 2019.

Il censimento è cambiato

Ha preso avvio lo scorso anno la nuova stagione dei censimenti permanenti della popolazione.

La novità più importante riguarda la realizzazione di rilevazioni campionarie a cadenza annuale, che chiudono una lunga fase della storia della statistica pubblica caratterizzata da censimenti generali con cadenza decennale.

A differenza dei censimenti del passato, l’ultimo dei quali svolto nel 2011, con i censimenti permanenti ogni anno sarà coinvolto solo un campione rappresentativo di comuni e – in questi comuni – solamente un campione di famiglie e di abitazioni.

Nel 2019 in Trentino saranno coinvolte più di 14.000 famiglie in 57 comuni, di cui 17 presenti nel campione ogni anno fino al 2021 e 40 comuni nuovi, a rotazione nei 4 anni.

In questo modo, entro il 2021, tutti i comuni parteciperanno almeno una volta alle rilevazioni censuarie.

A partire dal 2021, con cadenza quinquennale, la popolazione legale sarà determinata con decreto del Presidente della Repubblica sulla base dei risultati del Censimento permanente della popolazione.

I vantaggi della nuova strategia censuaria

La nuova strategia censuaria si avvale non solo di dati rilevati direttamente sul campo.

Grazie all’uso integrato di rilevazioni statistiche campionarie e di dati provenienti da fonti amministrative, il Censimento permanente è in grado di restituire annualmente informazioni che rappresentano l’intera popolazione, con il vantaggio di ridurre il disturbo statistico per le famiglie e diminuire il carico di lavoro per i Comuni che rappresentano il punto focale delle operazioni censuarie, nonché di contenere i costi di rilevazione.

Il coinvolgimento delle famiglie

Nella nuova strategia censuaria sono previste 2 modalità di rilevazione.

Le famiglie che riceveranno una lettera intestata direttamente da Istat, con le informazioni per la compilazione del questionario, potranno compilare in modo autonomo il questionario online. Per le famiglie impossibilitate ad accedere ad Internet o che incontrano difficoltà nella compilazione verranno messi a disposizione anche altri canali di restituzione con il supporto degli Uffici Comunali.

Istat ha previsto che per ottenere il questionario compilato anche da coloro che non hanno risposto autonomamente, in una seconda fase, i rilevatori comunali si recheranno presso la famiglia stessa.

Le famiglie che, invece, troveranno affissa una locandina sul portone e una busta nella cassetta delle lettere con l’avviso che passerà un rilevatore/rilevatrice per realizzare l’intervista a casa, dovranno fissare un appuntamento per effettuare l’intervista.

Istat ha previsto un Numero verde a supporto delle famiglie, attivo nel periodo del censimento dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 21.00

800.188.802

Aderire è un obbligo di legge

L’Istat e l’ISPAT sono tenuti per legge a svolgere il censimento e per le famiglie è previsto l’obbligo di risposta fornendo i dati richiesti.

Sono previste sanzioni nel caso di violazione di tale obbligo

Le informazioni raccolte saranno trattate nel rispetto della normativa in materia di tutela del segreto statistico e di protezione dei dati personali. I risultati della rilevazione saranno diffusi in forma aggregata e pertanto non sarà possibile risalire ai soggetti cui si riferiscono i dati.

Le informazioni raccolte sono necessarie ai decisori pubblici (Stato, Regione, Provincia, Comune), alle imprese, alle associazioni di categoria, a enti e organismi, che le utilizzano per programmare in modo ragionato, pianificare attività e progetti, erogare servizi ai cittadini e monitorare politiche e interventi sul territorio.

La Giunta provinciale, su proposta del presidente Maurizio Fugatti, ha stanziato oggi una somma di 456 mila euro per una serie di lavori di adeguamento antincendio, opere di manutenzione e installazione corpi illuminanti presso l’auditorium di Storo.

L’intervento viene finanziato attraverso il fondo per gli investimenti, con il quale la Provincia sostiene opere ed interventi di rilevanza provinciale. Nel caso specifico, i lavori di sistemazione della struttura di Storo sono stati ritenuti importanti per lo sviluppo sociale e culturale del territorio.

L’intervento proposto dal comune di Storo era già stato ammesso a finanziamento ad ottobre 2018 ed è stato ora quantificato nel dettaglio, dopo la presentazione del progetto esecutivo.

Oggi i lavori della Giunta provinciale ospitati nel Comune di Ronzone. Fugatti: “Gli incontri che l’esecutivo programma sul territorio servono per raccogliere le diverse istanze dei Comuni”.

Proseguono le riunioni del venerdì della Giunta provinciale nei Comuni trentini: oggi ad ospitare l’esecutivo è stato il Comune di Ronzone. Il presidente Maurizio Fugatti e gli assessori provinciali sono stati accolti dal sindaco Stefano Endrizzi e da altri amministratori locali.

Terminata la tradizionale conferenza stampa, gli amministratori hanno visitato il complesso dei Musei di Ronzone ospitati nel Centro civico di piazza Damiano Chiesa, che racchiudono la memoria storica e culturale della valle e si articolano nel Museo della Scuola d’Anaunia, in quello della Cartolina e del Collezionismo, nel Museo degli Usi e Costumi d’Anaunia e in quello dell’Orientamento e dello Sport. Particolarmente apprezzata è stata la mostra dedicata a Frank Borzage, allestita sempre nei Musei di Ronzone fino al 13 ottobre. L’incontro con l’esecutivo provinciale si è concluso al Giardino della Rosa.

Il sindaco Endrizzi ha ringraziato la Giunta per la presenza a Ronzone ed espresso apprezzamento per l’attenzione che mostra verso i territori. Un primo tema che è stato portato dal sindaco all’attenzione del Governo provinciale è stato quello della viabilità in alta Val di Non. Ogni giorno in alta valle si registra il transito di almeno 200 tir, oltre al movimento turistico, quello di oltre 20 autobus di linea e del traffico veicolare.

Una problematica che si potrebbe superare con la realizzazione di una bretella, una soluzione condivisa anche con le altre amministrazioni coinvolte. Altro argomento di interesse per i comuni della zona è la tutela dei “pradiei”, l’area a coltivazione estensiva di foraggio sotto tutela paesaggistico-ambientale, che intende limitare l’espandersi delle coltivazioni estensive lasciando inalterati i terreni destinati al settore della zootecnia e alla fruizione turistica. Terzo argomento portato dal sindaco è l’attenzione particolare da riservare alle realtà associative e di volontariato che si impegnano quotidianamente nel fornire opportunità di attività culturali e sportive ai giovani delle valli.

Il presidente Fugatti, nell’evidenziare che gli incontri che l’esecutivo programma sul territorio servono proprio per raccogliere le istanze dei diversi Comuni, sul tema viabilità ha spiegato: “Sappiamo che questa zona della Val di Non, dal punto di vista strutturale della viabilità presenta situazioni che possono essere migliorate, prendiamo atto che in zona questo è una problematica importante”.

Per i “pradiei” l’assessore Giulia Zanotelli ha evidenziato: “Insieme al vicepresidente Tonina abbiamo già fatto un incontro con i sindaci dell’Alta Val di Non, il confronto proseguirà, ma qui vorrei ribadire che la posizione della Giunta è in linea con quella dei primi cittadini, si tratta di un patrimonio da tutelare, i pradiei devono restare così come sono”.

Quindi la visita al Giardino della rosa e ai vicini Musei di Ronzone, che raccolgono in sé diverse esposizioni.

 

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Museo della Scuola d’Anaunia
Nato nel 2005, mostra una ricca documentazione sulla storia della scuola quali materiali didattici, pagelle, registri, libri scolastici e per l’infanzia; di particolare interesse storico-documentaristico risulta la raccolta dei tabelloni murali didattici dell’inizio del ‘900.

 

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Museo della Cartolina e del Collezionismo minore
Racconta la storia della Val di Non attraverso questi particolari testimoni cartacei del passato anaune. Le collezioni si dispiegano per tematiche, che vengono esposte a rotazione come “Castelli e Santuari del Trentino-Alto Adige”, “Dante e la Divina Commedia”, “Fiori e piante”, “Lo sport”, “Quell’anno avvenne”, ecc.

 

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Museo degli Usi e Costumi d’Anaunia
Nato nel 1999 con l’intento di configurarsi come specchio fedele dei costumi e delle consuetudini della gente anaune, ospita numerosi arnesi e utensili d’epoca, legati al mondo del lavoro contadino e artigianale con alcune interessanti ricostruzioni degli ambienti domestici e botteghe artigianali d’un tempo.

 

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Museo dell’Orientamento e dello Sport – Vladimir Pàcl
Nato nel 2014, è dedicato a Vladimi Pàcl, che dedicò tutta la sua vita a trasmettere agli altri la sua passione per lo sport. Pàcl giunse infatti a Ronzone nel 1972 e due anno dopo organizzò la prima gara di orientamento in Italia, seme dal quale si è poi sviluppata la disciplina sportiva dell’orienteering, fino ad arrivare alla Federazione di oggi.

 

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Frank Borzage. Dalla Val di Non a Hollywood
Frank Borzage (1894-1962), attore e regista, con oltre 100 film realizzati a cavallo tra l’epoca del film muto e quella del sonoro, due Premi Oscar, nasce a Salt Lake City negli Stati Uniti. Cittadino americano a tutti gli effetti, ma con origini trentine. Il padre, Luigi Borzaga (il cognome venne modificato all’anagrafe americana), era nato in Trentino a Ronzone, piccolo paese della Val di Non da dove parte per tentare la fortuna in America. Prendendo spunto da questa circostanza il Comune di Ronzone – con la collaborazione dell’Associazione culturale Sguardi di Cles, della Provincia autonoma di Trento e di Trentino Film Commission, nonché di altri enti e sponsor – ha avviato una serie di eventi che si articoleranno su due anni (2019 e 2020), dal titolo “Frank Borzage. Dalla Val di Non a Hollywood”.
La mostra, allestita presso i Musei di Ronzone, permette di apprezzare il valore artistico di questo regista attraverso materiale iconografico di grande valore, rintracciato grazie anche alla collaborazione della Cineteca del Friuli e di Losanna.

 

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Giardino della rosa
Nato nel 2012 da un’idea di Francesco Decembrini, grazie al supporto dell’allora Servizio Valorizzazione ambientale della Provincia, racchiude una ricca collezione dei principali gruppi della pianta che per secoli ha detenuto un primato di popolarità fra i giardini d’Occidente. 500 le specie e le varietà presenti, oltre 2.000 i rosai e 10.000 le specie erbacee perenni. Il giardino è aperto da giugno ad ottobre.

Europarlamento: Presidente Sassoli incontra Macron, Merkel, Johnson. Bilancio, Brexit e sfide globali al centro dei colloqui.

Nel suo primo tour europeo, il presidente dell’Eurocamera, David Sassoli, incontrerà Lunedì 7 Ottobre all’Eliseo il Presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron. Il giorno 8 Ottobre il viaggio proseguirà per Berlino per incontrare la Cancelliera tedesca Angela Merkel e si concluderà con un incontro a Londra con il Primo Ministro Britannico Boris Johnson .

A Parigi, la mattina di lunedì il presidente Sassoli visiterà il Restos du cœur (organizzazione caritativa), a mezzogiorno si dirigerà all’Assemblea nazionale dove incontrerà il Presidente, Richard Ferrand. L’incontro con Emmanuel Macron si svolgerà all’Eliseo ed è previsto per le 15:30.

Martedì il Presidente Sassoli sarà a Berlino, dove incontrerà la Cancelliera Angela Merkel alle 11:00 e a seguire, al Bundestag, il Presidente Wolfang Schaubel.
Il pomeriggio di martedì alle 17:15 (ora UK) incontrerà il Primo Ministro Boris Johnson al numero 10 di Downing Street.

Al centro dei colloqui le questioni che riguardano l’apertura dei negoziati sul bilancio pluriennale dell’Unione europea, sul quale il Parlamento europeo ha un ruolo molto importante, la Brexit e le più importanti sfide che l’Europa deve affrontare in questo momento.

Si è conclusa, giovedì 3 ottobre, con la condanna dell’Azienda, Trentino Digitale S.p.A. davanti al Giudice del Lavoro dott. Giorgio Flaim, al pagamento dei Premi di Produzione per gli anni 2015/2016.

Una vertenza che si trascinava da anni, promossa da due componenti della RSU di Trentino Network, Marcello Decarli e Giulio Francomanno, costretti a farlo senza nessun aiuto delle sigle sindacali che rappresentavano al tempo, SLC-CGIL e FISTEL-CISL, per evidenti aderenze dei Segretari di categoria con la vecchia Giunta Provinciale.

I dipendenti avevano dovuto pagare di tasca propria, appunto con la perdita dei premi, gli errori dell’allora Presidente di Trentino Network, dott. Alessandro Zorer, il quale non seguiva le Direttive e le Delibere della Provincia Autonoma di Trento.

Rimane, dopo l’euforia iniziale, l’amaro in bocca di chi ha dovuto trascinare un‘Azienda Pubblica in giudizio per veder riconoscere i propri diritti.

Il dott. Alessandro Zorer, che nel 2012 aveva ereditato un’Azienda in pieno sviluppo, motivata ed efficiente, si lascia alle spalle, dopo 7 anni di sua presidenza, un’Azienda con molte problematiche ormai divenute critiche e che richiedono soluzioni improrogabili.

La nomina del dott. Sergio Mancuso del 2015, ora ex-Presidente di Trentino Digitale, aggravata da una personale incapacità di ascolto mai vista in chi è chiamato a guidare Aziende di proprietà pubblica, ha acuito le problematiche suddette.

I due ex-Presidenti lasciano una situazione pesantissima a chi è subentrato alla guida dell’Azienda, molte altre problematiche sono in attesa di risoluzione o si attende il corso dei vari procedimenti giudiziari aperti.

La scelta coraggiosa attuata dalla nuova Giunta, con l’invito all’ex Presidente di farsi da parte e la conseguente nomina del dott. Roberto Soj a Presidente di Trentino Digitale, pone le basi per dare una nuova mission ed organizzazione all’Azienda, in modo da cominciare a dare risposta e soluzione agli annosi problemi accumulatisi, fra i quali la mancata erogazione del premio di produzione 2018, l’inquadramento discriminatorio del personale con disabilità, oltre a varie altre questioni inerenti la salute e sicurezza dei lavoratori.

Come lavoratori non abbiamo solo rivendicazioni da portare al tavolo ma soprattutto la voglia di incidere nella riorganizzazione, scongiurando la possibilità che i soliti “noti” vadano ancora a ricoprire posizioni apicali in linea con le decisioni delle Presidenze passate, continuando a fare danni.

Condizione necessaria per il futuro di Trentino Digitale è una scelta di discontinuità, che, con una nuova mission ed una rinnovata squadra, torni ad essere concretamente al servizio dei cittadini.

 

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Marcello Decarli e Giulio Francomanno Trentino Digitale

Individuate oggi dalla Giunta provinciale le indicazioni strategiche per Itea spa, focalizzate in particolare su alcuni aspetti centrali come la sicurezza e la vivibilità degli alloggi. Fra le azioni, accanto alla “carta a punti” dell’inquilino, strumento che si propone di disincentivare i comportamenti trasgressivi e di incentivare quelli rispettosi delle regole, anche l’integrazione del personale Itea con 3 dipendenti, per arrivare a un totale di 5, dedicati al monitoraggio del rispetto delle regole condominiali, che potranno anche contare sull’eventuale appoggio delle guardie giurate.

“Negli ultimi mesi abbiamo focalizzato l’attenzione – spiega il presidente Maurizio Fugatti – su alcune modifiche normative che ci consentano un cambio di passo nella gestione delle politiche abitative provinciali, pensiamo in particolare agli aspetti della sicurezza, ma anche all’individuazione di un direttore generale, nonché di un dirigente provinciale da mettere a disposizione di Itea per un rafforzamento dell’attività nell’ambito della riqualificazione energetica. Con il con chiuso approvato oggi si individuano gli obiettivi assegnati ad Itea e la tempistica per la loro realizzazione”.

 

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Questi gli obiettivi prioritari:

1. Adeguamento organizzativo di Itea

Mappatura organizzativa finalizzata ad aggiornare il proprio modello organizzativo in conseguenza di quanto deciso dalla Provincia, da realizzarsi entro il 2019.

Implementazione del nuovo modello organizzativo con introduzione di uno specifico settore per la riqualificazione energetica, da realizzarsi fra gennaio e febbraio 2020.
2. Vivere bene nelle case Itea, sicurezza, prevenzione, gestione dei rapporti, valorizzazione/riconoscimento dell’abitare sociale

Elevare la percezione di qualità dell’abitare mediante un rinnovato approccio alla manutenzione (tracciatura degli interventi manutentivi – forme di avvicinamento all’utenza).

Adottare la Carta dell’inquilino ITEA entro gennaio 2020; si tratta di uno strumento strutturato come la patente a punti degli automobilisti. Ogni inquilino parte da un plafond 30 di punti, che possono essere via via decurtati in caso di violazioni al Regolamento delle Affittanze, con decurtazioni tanto più pesanti quanto più gravi sono le trasgressioni. L’azzeramento dei punti comporta la revoca dell’assegnazione dell’alloggio pubblico. Viceversa, il nucleo familiare che si comporta correttamente riceve un “bonus” di punti, che possono servire a recuperare quelli eventualmente perduti fino a raggiungere il punteggio massimo di 40 punti.

Fra i i comportamenti che è già certo saranno inseriti nel nuovo Regolamento delle Affittanze, sanzionabili con la perdita di 2-3 punti, sono previsti: l’abbandono di rifiuti, masserizie e anche di veicoli sulle parti comuni degli edifici; l’installazione di impianti o apparecchi radio o di stenditoi all’esterno delle facciate senza le dovute autorizzazioni;

la sanzione è più severa in caso di: rifiuto a partecipare alle spese per la pulizia e il decoro degli spazi comuni; cattiva gestione dell’alloggio soprattutto per quanto attiene al profilo igienico-sanitario;

Fino ad arrivare a sanzioni che comportano la decurtazione fino a 15 punti o anche dell’intero plafond di 30 punti nell’ipotesi di gravissime violazioni del Regolamento come: l’abbandono dell’alloggio; il subaffitto; la modifica degli spazi interni; l’ospitalità non autorizzata di persone estranee alla famiglia.

Sono sanzionabili i comportamenti trasgressivi messi in essere da qualsiasi componente del nucleo familiare e, in caso di comportamenti reiterati, la decurtazione dei punti previsti viene raddoppiata. Fra le cause immediate di revoca dell’alloggio, anche l’uso improprio o illecito dello stesso, che si verifica quando l’appartamento è utilizzato a scopo diverso da quello abitativo o quando in esso sono svolte attività in contrasto col codice penale, fra le quali rientra oggi anche la violenza di genere.

Elevare la percezione di sicurezza nell’abitare con l’attivazione di convenzioni a chiamata con forze dell’ordine/istituti di vigilanza ed integrazione personale ITEA con 3 dipendenti dedicati al monitoraggio del rispetto delle regole condominiali, raggiungendo così il numero di 5; il termine fissato è dicembre 2019.

Migliorare la vivibilità mediante azioni di prevenzione e promozione del benessere abitativo con una mappatura delle compatibilità degli alloggi in fase di assegnazione e individuazione delle possibili criticità nelle convivenze negli edifici, entro novembre 2019.

3. Adottare un approccio sistematico all’efficientamento energetico e strutturale del patrimonio vetusto e attivazione di forme di sinergia con soggetti terzi

Aggiornamento del Piano 2019-’21 entro novembre 2019.
Approccio con il privato (la prima operazione è su 180 alloggi in località Melta e a Povo), con avvio delle procedure di gara entro novembre 2019.
Approccio con le istituzioni europee e con gli incentivi nazionali, per arrivare ad appalto in primavera 2020.
Approccio ad altri strumenti di incentivazione, come il Conto Termico, procedura in corso.
4. Elaborazione di una proposta di un nuovo piano, entro febbraio 2020

Razionalizzazione del patrimonio.
Casa nel cuore delle Alpi, ovvero attenzione al territorio e alla montagna, finanziamento di iniziative ad hoc diverse dalla finalità della sola edilizia residenziale pubblica.

Aggiornamento degli obiettivi di sviluppo: attenzione ai centri ad alta tensione abitativa, alla valorizzazione del patrimonio disponibile con attenzione agli edifici “ruderi non occupati”.
Valutazione per l’eventuale incentivazione alla costituzione di condomini con amministratore esterno negli edifici a proprietà mista nei casi di obbligo normativo.

In esclusiva sabato 5 ottobre a Verissimo, Christian Vieri e Costanza Caracciolo parlano per la prima volta insieme in televisione della loro relazione che dura da più di due anni e che il 18 marzo scorso li ha visti convolare a nozze.

Una scelta impulsiva, una cerimonia molto intima come ricorda Vieri: “Non mi tolgo mai la fede da quel giorno. Eravamo in quattro, noi due e i testimoni, mio fratello e sua cugina. Poi più avanti, magari faremo una festa con tutti”. Una scelta condivisa da Costanza che però, in futuro, non esclude di sposarsi anche in chiesa. “L’abbiamo deciso da un giorno all’altro, siamo andati in comune a informarci e poi ci siamo sposati. Magari se si dovesse convincere ci sposeremo anche in chiesa, forse quando Stella sarà più grande. Mi aspetto altro più avanti!”.

A Silvia Toffanin la coppia ricorda l’emozione della nascita di Stella che compirà un anno il prossimo 18 novembre. Per Vieri un’emozione unica: “Sono pazzo di lei è la fine del mondo. Sono migliorato molto da quando è nata, è la cosa più bella della nostra vita. È bella come Costanza ma ha il mio carattere”. E l’ex velina aggiunge: “Starei ore a vederli giocare insieme, quando li guardo esce tutto il mio orgoglio di mamma. Lui è un padre stupendo, di una dolcezza incredibile”.

Una famiglia destinata ad allargarsi, come confermato dall’ex bomber dell’Inter: “Siamo al lavoro per allargare la famiglia, ci stiamo provando”.

E se dovesse arrivare un maschietto, Bobo non avrebbe dubbi su quale carriera dovrebbe intraprendere: “Vorrei facesse sport, calcio o tennis. E io sarei il suo allenatore. Anche Stella mi piacerebbe diventasse una tennista. In camera sua le metterò 500 racchette e un paio di scarpe da danza e poi (ride, ndr) sceglierà lei cosa vorrà diventare ”.

Il Castello di Pergine è stato, finora, un luogo da poter scoprire solamente nei mesi dalla primavera all’autunno, mentre in inverno si addormentava per un dolce letargo fino alla riapertura dell’anno successivo.

A 10 mesi dall’acquisto del maniero il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Castel Pergine si assume un ulteriore grande impegno e ha il piacere di comunicare di voler garantire un nuovo servizio e un completamento dell’offerta turistica a Pergine Valsugana in occasione dei Mercatini di Natale.

Dopo una breve pausa dal 4 al 28 novembre il maniero riaprirà il portone d’ingresso per la sua prima stagione invernale dal 29 novembre 2019 al 6 gennaio 2020 (chiusura lunedì e martedì).

Al Castello saranno disponibili un piano di stanze, i ristoranti del Palazzo Baronale e della Sala Ca’Stalla, uno con le classiche proposte gastronomiche gourmet e l’altro con i piatti della tradizione trentina.

La volontà del Consiglio di Amministrazione è quella di un’apertura invernale del Castello di Pergine in occasione dei Mercatini di Natale offrendo nel contempo ai cittadini di Pergine e alle aziende locali un luogo magico per festeggiare il Natale, il Capodanno e la Befana.

Sono state previste proposte per cene aziendali, il Pranzo di Natale in Castello o in Ca’Stalla, il Capodanno in Castello o in Ca’Stalla in modo tale che le offerte possano soddisfare dai palati più esigenti alle famiglie con bambini.

Dal 10 ottobre poi per tutto il mese dal giovedì alla domenica nella Sala Ca’Stalla si festeggia l’autunno con la proposta del “Törggelen”: tagliere con speck e pane tipico, piatto unico di canederli e gulasch, castagne e vino nuovo al prezzo di € 23,00 inclusi acqua e caffè (orario dalle 18.00 alle 22.00).

Per la stagione 2020 il Castello di Pergine riaprirà poi regolarmente dal 9 aprile al 1° novembre 2020.

Terzo Settore: arriva il bando per le attività. A dicembre è stato approvato l’Accordo di programma con il Ministero del Lavoro, in arrivo 700.440 euro.

Le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale hanno tempo dall’8 al 28 ottobre per presentare domande di contributo per la realizzazione di attività di interesse generale (elencate nell’art. 5 del Codice del Terzo Settore). Lo ha stabilito oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, che spiega: “Con questo bando vengono finanziati progetti che favoriscono la crescita di un welfare condiviso, ad esempio di contrasto alle condizioni di fragilità, oppure di promozione della vita attiva e in salute delle persone anziante, o politiche di inclusione rivolte alle persone in situazioni di disabilità, ma anche progetti che sensibilizzano la popolazione a comportamenti responsabili e di riduzione dello spreco. In sostanza un ampio spettro di proposte del Terzo Settore, in grado di coinvolgere il territorio, di creare cittadinanza e coesione sociale”.

In totale sono previsti 700.440 euro che, in base all’Accordo di programma con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sottoscritto lo scorso mese di dicembre, sono assegnati dal Ministero alla Provincia per progetti che si devono concludere entro il 30 settembre 2020.

 

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In base al Bando, sono finanziabili progetti a rilevanza locale che perseguono 5 obiettivi generali suddivisi a loro volta in ambiti di intervento:

1. Porre fine ad ogni forma di povertà:

ospitalità notturna ai senza dimora nell’ambito di reti collaborative e di coordinamento tra soggetti pubblici e privati esistenti sul territorio;
contrasto alle condizioni di fragilità e di svantaggio della persona, al fine di intervenire su fenomeni di marginalità e di esclusione sociale.
2. Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età:

promozione della vita attiva, in salute e benessere, delle persona anziane, secondo principi di equità ed inclusività sociale e criteri che tengano conto anche delle diverse condizioni culturali, attitudini e risorse personali e professionali, di efficienza fisica ed intellettuale, nonché dei contesti sociali differenziati di appartenenza, al fine di potenziare l’empowerment personale e di incentivare il senso di responsabilità reciproca e di solidarietà, anche mediante esperienze di scambio inter-generazionale;
prevenzione e sensibilizzazione sul tema delle dipendenza di tipo comportamentale (gioco d’azzardo patologico, internet, da sostanze) e da consumo;
promozione della salute e del benessere delle persone in situazioni di disabilità, riducendo le disuguaglianze, favorendo processi di rete, affiancando e sostenendo le famiglie nell’accoglienza della disabilità e dell’handicap.
3. Educazione di qualità: promozione di uno stile di vita sostenibile ed inclusivo, di una cultura pacifica e non violenza, e di forme di cittadinanza attiva e globale.

4. Città e comunità sostenibili: promozione dello sport come strumento di inclusione e coesione sociale, di appartenenza alla comunità, di attitudine al rispetto delle regole.

5. Consumo e produzione responsabili: sensibilizzazione verso comportamenti di riduzione dello spreco, comportamenti sostenibili di produzione, consumo e riutilizzo.

Il contributo è pari al 95% della spesa ammessa fino a un massimo riconoscibile per ciascun progetto pari a 40.000 euro, ad eccezione dei progetti riguardanti l’ospitalità notturna delle persone senza dimora per i quali il limite massimo è fissato in 80.000 euro a progetto, nonché degli interventi progetti riguardanti il consumo e la produzione responsabili, per i quali il limite massimo è invece di 20.000 euro.
Le domande di contributo vanno presentate dalle APS ed ODV, iscritte rispettivamente all’Albo del Volontariato o al Registro delle Associazioni di Promozione Sociale tenuto dalla Provincia, tra il giorno 8 e il giorno 28 ottobre 2019 in una delle seguenti modalità:

consegna a mano al Servizio politiche sociali, in via Gilli n. 4, 38121 Trento, o agli sportelli periferici provinciali di assistenza e informazione al pubblico del territorio provinciale entro le ore 12 dell’ultimo giorno utile per presentare la domanda;
mediante raccomandata con avviso di ricevimento al Servizio politiche sociali entro le ore 24 dell’ultimo giorno utile;
alla casella di posta elettronica certificata: serv.politichesociali@pec.provincia.tn.it entro le ore 24 dell’ultimo giorno utile.
Il progetto deve essere avviato entro e non oltre 30 giorni dalla data di comunicazione del finanziamento del progetto, tutti i progetti finanziati devono concludersi entro e non oltre la data del 30 settembre 2020.

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