La Lega Salvini Trentino punta a rafforzare la sua presenza su un territorio importante quale é la Val di Cembra e la zona di Baselga di Pinè con ben due sezioni. Micheli Fulvio è stato nominato referente della sezione Sinistra Avisio.

“Una nomina che onora il lavoro fatto dal nostro tesserato sul territorio e una conferma di come il nostro partito continui a raccogliere sempre maggiori consensi nell’area – affermano il Presidente della Lega Salvini Trentino, Alessandro Savoi, e il Segretario della Lega Salvini Trentino, Mirko Bisesti –

Da qui la necessità nel procedere alla creazione di una sezione che avrà come compito quello di aggregare persone che condividono le idee della Lega a livello locale e nazionale anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali”.

Il Gruppo Lunelli protagonista alla Milano Wine Week. Dal 6 al 13 ottobre torna la manifestazione che trasforma Milano in un palcoscenico internazionale per il mondo del vino.

Il Gruppo Lunelli partecipa alla Milano Wine Week con Cantine Ferrari – che ne è il Founding Partner-, Bisol1542 e Acqua Surgiva. Forte del successo della prima edizione, la manifestazione vedrà una lunga serie di iniziative in città dove Surgiva sarà l’acqua ufficiale e le bollicine Ferrari e Bisol1542 renderanno spumeggianti vari eventi, ispirandosi al tema “Milano Capitale della Creatività”. Milano oggi non è solo un centro finanziario ed economico, ma è diventata fulcro della creatività a tutto tondo, catalizzatrice di quell’eccellenza che, partendo da Leonardo da Vinci arriva alle Accademie che scoprono talenti nei settori più avanzati del digitale. Il Gruppo Lunelli la valorizza da sempre in quanto fondamento culturale dell’identità italiana.

Non a caso Bisol1542, brand acquisito dalla famiglia Lunelli nel 2014, sceglie Milano per presentare una novità: il nuovo Rive di Campea Prosecco Superiore DOCG Millesimato 2018, bollicina che ambisce a diventare ambasciatrice, nei migliori ristoranti ed enoteche metropolitani, della bellezza assoluta e multiforme del nostro Paese.

Ferrari proporrà invece nella settimana dal 6 al 13 ottobre “Un Brindisi Ferrari alla Creatività”, iniziativa in collaborazione con un tempio dell’arte e del design milanese quale La Triennale. La cantina trentina offrirà un calice di bollicine a chi si presenterà mostrando, oltre al biglietto del Museo, il voucher scaricabile sul sito della Milano Wine Week.

L’acqua Surgiva sarà presente a tutti gli eventi della settimana, oltre 300 fra tasting e seminari. Grazie alla sua leggerezza, Surgiva è infatti perfetta per accompagnare la degustazione del vino, motivo per cui è da anni scelta come acqua ufficiale anche da Vinitaly e dall’Associazione Italiana Sommelier.

Questo il calendario di una settimana che si prospetta molto intensa.

Mercoledì 9 ottobre. Bisol1542 ospiterà il press lunch “Bisol1542 & l’Oriente. Il Prosecco Superiore e la cucina fusion”, appuntamento che permetterà di scoprire a Palazzo Bovara tutte le anime del Prosecco Superiore di Valdobbiadene DOCG firmato Bisol1542 abbinato alla cucina giappo-glocal di Ada&Augusto.
Durante la degustazione saranno esplorate le varie espressioni di suoli che danno vita a 5 diversi Prosecco Superiore DOCG da singoli vigneti, a testimonianza del fatto che una delle bollicine italiane più note nel mondo per la sua piacevolezza intrinseca ha ancora molto da raccontare sia in termini di storia che di abbinamenti gastronomici e gourmet.

A seguire, dalle 19 alle 21, #enJeio Party, una serata di convivialità e divertimento ancora firmata Bisol1542 presso la Terrazza12 del Brian&Barry Building: aperitivo con DJ set a base di Prosecco Superiore, amici e buona musica. Durante la serata sarà possibile conoscere l’identità di Jeio, linea di Prosecco DOCG dall’anima giovane e dinamica, una bollicina che sa conquistare consenso internazionale e nasce nel cuore delle colline di Valdobbiadene, Patrimonio Unesco da luglio 2019.
Giovedì 10 ottobre. Bisol1542 proporrà la merenda “Fun pairing: hai mai provato l’abbinamento tra Prosecco Superiore e Panettone?” che permetterà ai più golosi di degustare in anteprima, presso l’elegante showroom Arclinea Durini, il nuovo Rive di Campea Prosecco Superiore DOCG Millesimato 2018, insieme al più classico Panettone firmato Caffarel e alle sorprese della cucina di Stefano Caffarri, chef e foto-narratore di storie, piatti, luoghi.
Venerdì 11 ottobre. Sarà il Ferrari Maximum Blanc de Blancs, nuova etichetta presentata proprio a Milano pochi giorni fa alla presenza del Sindaco Beppe Sala, il protagonista di un evento aperto al pubblico su prenotazione a Palazzo Bovara, dove scoprire il nuovo Trentodoc in modo festoso e godere di una serata #ToTheMaximum con la musica di Andrea & Michele di Radio Deejay.

Tantissimi, dunque, gli appuntamenti del Gruppo Lunelli da non perdere in questa nuova edizione della Milano Wine Week, che si ripromette di rendere Milano la vera capitale del vino italiano per questa intensa settimana.

Trento, 3 ottobre 2019

GRUPPO LUNELLI. L’ECCELLENZA DEL BERE
Dagli anni Ottanta, nel segno di una strategia di diversificazione nell’eccellenza del bere, la famiglia Lunelli ha affiancato al Ferrari una grappa, Segnana, un’acqua minerale, Surgiva, i vini fermi delle Tenute Lunelli, declinati in quelli toscani di Podernovo, negli umbri di Castelbuono e nei vini trentini di Margon e infine uno storico marchio del Prosecco Superiore DOCG di Valdobbiadene, Bisol1542. Completa il quadro il ristorante stellato di casa Ferrari, la Locanda Margon, alle porte di Trento. È nato così il Gruppo Lunelli, le cui creazioni si distinguono perché espressione di un’esasperata ricerca della qualità e della valorizzazione dei territori italiani più vocati.

Venerdì 4 ottobre, alle ore 21:25, su Retequattro, nuovo appuntamento con “Quarto Grado”. In conduzione Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero.

Il programma a cura di Siria Magri torna ad occuparsi del caso di Marco Vannini, il ragazzo di Ladispoli morto a casa della fidanzata Martina Ciontoli, il 17 maggio 2015.

In primo grado, Antonio Ciontoli, padre di Martina, è stato condannato a 14 anni di carcere con l’accusa di omicidio volontario. Per gli altri componenti della famiglia, moglie e due figli, tre anni di pena per omicidio colposo. In secondo grado, la pena è stata ridotta a cinque anni di reclusione per omicidio colposo per Ciontoli e confermata di tre per gli altri familiari. Attesa a febbraio 2020 la sentenza della Cassazione.

Al centro della puntata anche la vicenda di Bibbiano.

È cambiato qualcosa dopo le dichiarazioni di Claudio Foti, che ha parlato per la prima volta in TV proprio a “Quarto Grado”?
Lo psicoterapeuta della Onlus Hansel e Gretel, indagato per presunti affidi illegali di alcuni bambini, si è proclamato innocente e ha dichiarato di non aver mai sottoposto nessun paziente ad elettroshock.

Prima riunione oggi per il nuovo Consiglio di amministrazione dell’Opera universitaria. L’assessore Bisesti: “L’importante è sviluppare una convivenza armoniosa con il territorio”.

La didattica è importante, ma altrettanto importante è avere una sana ed armoniosa convivenza fra la comunità universitaria ed il contesto del territorio provinciale”. Così l’assessore all’istruzione, università e cultura, Mirko Bisesti, che questa mattina ha incontrato il nuovo Consiglio di amministrazione dell’Opera universitaria riunito, per la prima volta, presso la sede di Sanbapolis a Trento sud, dove si trova anche lo studentato che dispone di 830 posti letto. L’assessore è stato accolto dal rettore, Paolo Collini e dalla presidente dell’Opera universitaria, Maria Laura Frigotto che lo hanno accompagnato in una visita alla struttura.

Nell’augurare buon lavoro, oltreché la massima collaborazione al nuovo Cda, l’assessore Bisesti ha evidenziato la necessità di saper coniugare quella vocazione internazionale dell’Università di Trento, che richiama studenti da tutta Italia e dal Mondo con le esigenze sociali ed urbanistiche del territorio. “Dobbiamo lavorare tutti nella stessa direzione – ha aggiunto – per far crescere il nostro Ateneo e per farlo interagire al meglio con il sistema economico e sociale del Trentino”.

Il consiglio di amministrazione dell’Opera universitaria è composto, oltre che dal presidente, da altri otto membri: due rappresentanti dell’Università degli studi di Trento designati dal Senato accademico e scelti fra il personale universitario docente e ricercatore, tre rappresentanti della Provincia esperti in materia di istruzione, di cui uno scelto tra i funzionari dell’amministrazione provinciale ed uno designato dalle minoranze presenti in Consiglio provinciale, e tre rappresentanti degli studenti in corso o fuori corso da non più di un anno.

La supermodella israeliana Bar Refaeli parla per la prima volta a Verissimo (in onda sabato 5 ottobre) della sua maternità e in esclusiva rivela il sesso del futuro terzogenito: “Aspetto un figlio maschio. È fantastico!”.

A Silvia Toffanin racconta di essere entusiasta della famiglia che le ha regalato il marito imprenditore: “Sono veramente felice e molto innamorata. Mio marito mi ha totalmente cambiato la vita. E’ il migliore compagno che si possa avere” – e aggiunge – “il mio grande desiderio è quello di avere quattro figli, ma per adesso lui è dubbioso… vedremo in futuro”.

Sullo scandalo delle molestie che ha sconvolto il mondo del cinema e ha toccato anche quello della moda, la top model dichiara: “E’ un mondo difficile ed è fondamentale il supporto della propria famiglia. Io fin dall’età di sedici anni ho avuto la fortuna di essere seguita sempre da mia madre e mio padre. È un consiglio che posso dare a tutti”.

Infine, alla domanda se ha visto l’ultimo film del regista Quentin Tarantino che vede protagonista il suo ex compagno Leonardo DiCaprio dichiara: “E’ stata una relazione durata 6 anni, molto importante per la mia vita. Con lui ho condiviso molto. È un grandissimo attore ma – prosegue sorridendo – non ho visto ‘C’era una volta a…Hollywood’ e non vado a vedere i suoi film perché provo una strana sensazione ”.

Una grande partecipazione alla riunione organizzata dalla sezione di Trento in preparazione delle elezioni comunali del 2020. L’incontro ha visto la partecipazione, oltre che dei Consiglieri comunali cittadini e dei militanti, anche dell’Onorevole Martina Loss e del Segretario Nazionale della Lega Salvini Trentino e Capogruppo in Consiglio regionale, Mirko Bisesti.

Proprio l’intervento di quest’ultimo ha aperto la convention, ribadendo il progetto della Lega di portare Trento a un cambio di rotta, interrompendo il lento declino del centrosinistra per dare alla città un’amministrazione guidata dal Buonsenso.

Legalità, sicurezza, e dinamicità nelle decisioni per il futuro della città capoluogo sono le parole d’ordine del Segretario nella serata di ieri. Si è poi stabilito di dare vita a una serie di incontri in tutte le circoscrizioni aperti alla cittadinanza per ascoltare le esigenze dei trentini e stipulare insieme un programma elettorale del Buonsenso condiviso con la popolazione. “Bellissima riunione a Trento in preparazione delle elezioni comunali.

Al lavoro per quel progetto che porterà la nostra città ad un cambiamento storico. Grazie alle 80 persone presenti di mercoledì sera nella sede della Lega per la riunione della sezione di Trento” ha dichiarato Mirko Bisesti.

Procede il piano di cablaggio in modalità FTTH nell’ambito del bando Infratel per le aree bianche. Circa 2 milioni di euro di investimenti per collegare quasi 9mila unità immobiliari di sei comuni della Vallagarina alla banda ultra larga: nei territori di Avio, Isera, Mori, Nogaredo, Pomarolo e Villa Lagarina sono già in corso gli interventi per realizzare una nuova infrastruttura interamente in fibra ottica, in modalità FTTH (Fiber To The Home, fibra fino a casa), che assicurerà velocità di connessione fino a 1 Gigabit per secondo, colmando così il gap digitale di quest’area e abilitando tanti servizi innovativi per Enti, cittadini e imprese.

Il piano di sviluppo è stato illustrato questa mattina presso Palazzo de Probizer del comune di Isera, alla presenza dei rappresentanti delle amministrazioni comunali dei sei comuni coinvolti, del Regional Manager di Open Fiber, Alberto Sperandio, del Field Manager che seguirà i lavori della Vallagarina, Gabriele De Rossi, di Vittorio Cristofori della Provincia Autonoma di Trento, e di Fabrizio Benuzzi di Trentino Digitale,

Il progetto si è reso possibile grazie alla convenzione firmata tra il Ministero per lo Sviluppo Economico, la Provincia Autonoma di Trento, i Comuni interessati e Infratel Italia, società “in house” del Ministero, che ha emesso tre bandi di gara per la costruzione e la gestione di una rete ultraveloce nelle cosiddette “aree bianche” o “a fallimento di mercato”. I tre bandi, che interessano complessivamente oltre 7000 comuni di 19 Regioni italiane e della Provincia Autonoma di Trento, sono stati vinti da Open Fiber, la società attiva su tutto il territorio nazionale per costruire e gestire un’infrastruttura in fibra ottica. La rete sarà data in concessione per 20 anni a Open Fiber, che ne curerà anche la manutenzione, e rimarrà di proprietà pubblica.

 

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I numeri
Il valore complessivo del bando per la copertura delle aree bianche o “a fallimento di mercato” della Provincia di Trento è di circa 72 milioni di euro, coinvolgerà 175 comuni e 223mila unità immobiliari, per un totale di 308mila abitanti.

La società, grazie all’accordo raggiunto con Trentino Digitale e in virtù della collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento, utilizzerà ove possibile cavidotti e infrastrutture sotterranee già esistenti per limitare il più possibile gli eventuali disagi per la comunità. Nei comuni di Avio, Isera, Mori, Nogaredo, Pomarolo e Villa Lagarina la percentuale di riutilizzo delle reti esistenti supera il 90% dell’opera complessiva. Gli scavi saranno effettuati privilegiando modalità innovative sostenibili e a basso impatto ambientale. A eseguire i lavori l’impresa trentina Sensi Srl. Entro la fine della prossima primavera, in questi comuni sarà possibile beneficiare dei servizi in fibra ultraveloce di Open Fiber.

Ad Avio saranno collegate in FTTH circa 2100 unità immobiliari attraverso 18 chilometri di rete. Stessa estensione per l’impianto in fibra che connetterà le 1100 case di Isera, mentre a Mori il progetto prevede il cablaggio di 2400 unità immobiliari con un’infrastruttura di oltre 29 chilometri. Sono quasi 750 le case di Nogaredo che saranno raggiunte da una rete in fibra ottica di 8 chilometri, mentre oltre 9 chilometri di infrastruttura serviranno a connettere le 1100 case di Pomarolo. Infine, a Villa Lagarina il progetto servirà a coprire 2100 unità del territorio attraverso circa 18 chilometri di collegamenti.

L’Assessore del Comune di Isera con delega alla digitalizzazione, Federico Rosina, ha esordito evidenziando l’importanza della banda ultra larga per i piccoli centri, e auspicando una rapida conclusione dei cantieri per far sì che i cittadini possano toccare con mano i benefici di una connettività qualitativamente molto performante e non eguagliabile alle reti finora esistenti. Alla conferenza stampa hanno preso parte anche i Sindaci di Avio, Federico Secchi, del comune di Mori, Stefano Barozzi, di Nogaredo, Fulvio Bonfanti, e del comune di Pomarolo, Roberto Adami, nonché l’Assessore ai Lavori Pubblici di Villa Lagarina, Flavio Zandonai.

“Ringrazio le Amministrazioni comunali per aver compreso il valore del nostro progetto – ha sottolineato il Regional Manager di Open Fiber, Alberto Sperandio -. È un piano complesso, ma grazie alla sinergia instauratasi con i Comuni, la Provincia Autonoma e Trentino Digitale, siamo convinti di poter raggiungere gli obiettivi prefissati. La fibra ottica in modalità FTTH sarà un grande stimolo alla produttività e alla competitività di questo territorio”.

“I lavori in corso – ha spiegato il Field Manager di Open Fiber, Gabriele De Rossi – consegneranno ai cittadini un’infrastruttura moderna e a prova di futuro, che abiliterà tantissimi servizi innovativi come lo smart working, lo streaming e il gaming online in HD, l’e-learning, l’accesso alle piattaforme digitali della Pubblica Amministrazione, senza contare le applicazioni di ultima generazione per la gestione dei sistemi di videosorveglianza e di telerilevamento ambientale”.

Open Fiber è un operatore wholesale only: non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. Una volta conclusi i lavori, l’utente non dovrà far altro che contattare un operatore, scegliere il piano tariffario e navigare ad alta velocità, cosa fino ad oggi impossibile in alcuni luoghi del territorio.

Risto 3, protagonista della comunità e dell’economia trentina da quarant’anni. Dall’orlo del baratro alla creazione della maggiore cooperativa trentina. La storia di Risto3, tra sogni, sacrifici e speranza per il futuro. 8 milioni di pasti serviti, 50 milioni di fatturato, 276 strutture gestite. Circa 1.400 collaboratori, di cui il 90% donne e il 10% straniere, di 23 nazionalità diverse.

Per festeggiare la ricorrenza, la cooperativa organizza per sabato 5 ottobre una grande festa al Parco del Muse con arte, danza, giochi, laboratori, un talk sul futuro della cooperazione (con Antonio Castagna e Francesco d’Angella) e naturalmente ottimo cibo. Gran finale alle 21 con lo spettacolo ‘Play’ dei KATAKLO’ Athletic Dance Theatre.

La presidente Camilla Santagiuliana: “vogliamo crescere con qualità ed etica, per avere interrelazioni più forti tra noi e con il territorio”.

Il direttore Stefano Raffaelli: “in futuro prevediamo di uscire dai confini provinciali, allargando la nostra attività alle province limitrofe”. La scommessa dei pasti a domicilio: “in Trentino il mercato è ancora timido, ma questa è una attività dalle ottime potenzialità”

È per festeggiare assieme a tutta la comunità trentina che la cooperativa Risto3 ha organizzato una intera giornata di festa in occasione dei suoi primi quarant’anni di attività, prevista per sabato 5 ottobre al parco del Muse di Trento. Per incontrare gli adulti, i bambini e i ragazzi che ogni giorno mangiano nelle scuole, nei ristoranti e nelle aziende dove gestisce il servizio ristorazione ed offrire loro la possibilità di partecipare e di seguire tantissime attività. E per farsi conoscere da chi non ha ancora avuto l’occasione di sedersi ad uno dei suoi tavoli. Il programma dell’iniziativa è stato presentato questa mattina alla Sala Falconetto di Palazzo Geremia.

Da quattro decenni Risto3 si occupa di ristorazione scolastica, aziendale, commerciale, socio-sanitaria e catering. Un totale di 276 strutture gestite, in gran parte dotate di cucina interna, che preparano 8 milioni di pasti all’anno e generano un fatturato che nel 2019 si chiuderà intorno ai 50 milioni di euro, grazie al lavoro e alla passione di circa 1.400 persone impiegate, di cui il 90% sono donne.

Una crescita che non si è fermata neanche negli anni della crisi occupazionale, continuando ad offrire buon lavoro ad un numero di persone sempre in aumento (116 assunzioni nel 2018 e un centinaio nel 2019).

Uno sviluppo attento alla valorizzazione del contesto locale in cui la cooperativa è inserita (il 75% dei prodotti utilizzati proviene da fornitori locali) e orientato a precise scelte sostenibili in termini di logistica, riscaldamento, illuminazione e risparmio di risorse naturali. È in questo contesto che si inserisce l’introduzione nel parco auto aziendale, di tre autovetture a conduzione elettrica a emissioni inquinanti zero.

La festa

La festa partirà alle 12 di sabato 5 ottobre all’insegna del gusto, con il food truck e i punti ristoro nel parco del Muse. Ci sarà l’Osteria Chef in Viaggio (specialità: mozzarella in carrozza farcita con prosciutto cotto artigianale o sarde di sciacca e fritta in pastella di riso), Gustavo (panini gourmet e cocktail), Cucinando su ruote (cibi alternativi e vegani), ApeTito Trentino (hamburger di cervo e chips con la polenta di Storo e la salsa peverada). Per i più piccoli pop corn e zucchero filato.

Alle 16 prenderanno il via i laboratori per bambini e ragazzi (ad accesso gratuito), tra attori, musicisti e fotografi un po’particolari. Ci sarà Pogovic Photo Circus, un circo fotografico che cambia i connotati, Bandaradan, cabaret musicale con ritmi klezmer, balcanici, inframmezzati da gag esilaranti, e due laboratori curati dall’Atelier de La Coccinella: Ristocirco, con cipolle pagliaccio, zucchine trapeziste, limoni domatori, pomodori prestigiatori e altri spettacolari vegetali mai visti per realizzare con carta, cartone, fil di ferro e un pizzico di immaginazione una piccola e festosa comunità vitaminica. E poi Circo in scatola: immagini, piccoli oggetti, personaggi bizzarri e sognanti presi in prestito dal mondo dell’arte e dell’illustrazione per realizzare un delizioso circo portatile e divertirsi ad inventare gustose narrazioni da condividere.

Alla festa di Risto3 parteciperà anche UISP, l’Unione Italiana Sport Per Tutti con la sua giocoleria, perché lo sport e i giochi per tutti sono un bene sociale e interessano la salute, la qualità della vita, l’integrazione, l’educazione e le relazioni tra le persone, in tutte le età della vita.

Per gli adulti cincin con PerSorsi, un percorso di degustazione spettacolare e tecnologico per imparare ad assaporare i vini.

Alle 18, spazio per il dibattito, con il Talk ‘Cooperazione: Dialoghi sul futuro, Il gusto della partecipazione’, a cura di Antonio Castagna (formatore manageriale che si occupa di tutto ciò che ha a che fare con la vita dei gruppi, le relazioni in azienda, i processi collaborativi) e Francesco d’Angella (psico-sociologo esperto nell’innovazione nelle organizzazioni che operano nel campo della cura e dell’assistenza delle persone), che propongono una riflessione sul futuro del fare cooperazione.

Gran finale alle 21 con lo spettacolo ‘Play’, uno dei più grandi successi del gruppo di danza acrobatica KATAKLO’ Athletic Dance Theatre, i ballerini che hanno inaugurato le Olimpiadi di Sidney e i Giochi olimpici invernali di Torino, celebrato il capodanno di Hong Kong e che sono testimonial di Unicef.

L’evento gode del patrocinio del Comune di Trento. “Siamo vicini a questa iniziativa – ha affermato l’assessore comunale alle attività economiche Roberto Stanchina – perché Risto 3 è una azienda importante che dura nel tempo, e che soprattutto valorizza il lavoro femminile. Basta parlare con le donne che lavorano nella cooperativa per capire la qualità dell’ambiente di lavoro, la ricchezza di relazioni rappresentata dallo stare fianco a fianco con colleghe e colleghi di tanti Paesi diversi di provenienza. La nostra città accoglie con orgoglio iniziative come questa”.

Il futuro

“Abbiamo scelto di festeggiare questo traguardo con una grande festa – spiega la presidente di Risto3 Camilla Santagiuliana Busellato – perché ci teniamo a condividerlo con tutte le persone che mangiano da noi e con chi ha la curiosità di venire a conoscerci. La nostra cooperativa appartiene alla comunità ed è snodo economico e sociale di un territorio continuamente interconnesso”.

“La declinazione del futuro di Risto3 – aggiunge la presidente – guarda anche al nostro modo di essere soci, con percorsi che propongano i valori differenziali della cooperativa declinati al presente. Crescere con qualità ed etica, insomma, per avere interrelazioni più forti tra noi e con il territorio”.

“Abbiamo davanti tante sfide – aggiunge il direttore Stefano Raffaelli –: il nostro piano strategico ci impegna per il futuro ad una crescita graduale basata su etica e qualità. Uno sviluppo che resti concentrato sul nostro core business, la ristorazione, allargando lo sguardo anche alle province limitrofe. Tenendo conto che oggi fare ristorazione non vuol dire soltanto servire ottimi pasti, ma significa organizzare un sistema informatico sempre all’altezza, avere alle spalle professionisti in dietetica e nutrizionisti, essere al passo con certificazioni e sicurezza. Per questo abbiamo in programma un forte investimento in formazione e in comunicazione”.

Nel futuro di Risto 3 anche un possibile sviluppo del servizio di pasti a domicilio, oggi limitato agli anziani nelle zone di Trento e Rovereto. “Il fenomeno è esploso nelle grandi città, da noi per ora accolto con timidezza, ma è il futuro”.

Raffaelli ha anche annunciato di puntare al servizio di ristorazione dell’Università di Trento, che manca da molti anni alla “collezione” di Risto3. “La gara è in corso ed è molto difficile, poiché competiamo con i soggetti più forti del settore”.

“Risto3 – ha affermato la presidente della Cooperazione Trentina Marina Mattarei – ha saputo dare concreta testimonianza di cosa significhi essere buona cooperativa. È diventata Il principale datore di lavoro del nostro movimento, ma anche nei grandi numeri la dimensione valoriale è fondamentale. Partendo dalla valorizzazione del lavoro, ha saputo creare integrazione coniugata con la capacità imprenditoriale, e di questo andiamo particolarmente orgogliosi”.

La storia: il riscatto delle cuoche

La storia di Risto3 è originale e al tempo stesso molto attuale. La cooperativa è nata nel 1979 su iniziativa di un gruppetto di cuoche licenziate dai patronati scolastici, perché soppressi. Rimaste senza lavoro, quelle donne coraggiose fondarono la cooperativa, per continuare a fare le cuoche all’interno delle scuole.

Furono anni difficili: quelle donne erano bravissime in cucina, ma non avevano dimestichezza nelle questioni di impresa. Solo il fatto che l’ente pubblico, unico cliente, pagava per i servizi resi 5 o 6 mesi dopo, rendeva la gestione un impegno complesso. La cooperativa era ad un passo da baratro e loro reagirono con coraggio e determinazione: le cuoche si tagliarono lo stipendio, eliminarono la tredicesima e fecero sacrifici pesanti pur di salvare la cooperativa e il lavoro.

Per avere un’apertura di credito (non un mutuo milionario) le socie dovettero depositare la propria firma in banca come garanzia, mettendo in gioco il proprio patrimonio personale. Alcune firmarono con la solenne promessa che i mariti non avrebbero dovuto saperne nulla.

Strinsero i denti e riuscirono a superare quella lunga e difficile crisi. Da quell’anno la cooperativa non ha più chiuso un bilancio in perdita: il vago sapore romantico ed avventuroso dei primi tempi, oggi ha lasciato spazio a un’organizzazione professionale di altissimo livello, che gestisce in Trentino 276 strutture tra ristoranti, bar, ristoranti aziendali o interaziendali, case di riposo, mense scolastiche, servendo 8 milioni di pasti. La ricetta del successo? La scelta di materie prima di qualità, salubri e con una predilezione per i prodotti locali e biologici.

Ma anche la tecnologia ha il suo peso. Quarant’anni fa c’erano fuochi e piastre, oggi forni multiprogramma e abbattitori di temperatura. Grande attenzione anche all’ambiente: l’utilizzo di pannelli solari per la produzione di acqua calda, il recupero dell’acqua di raffreddamento delle celle per usi sanitari, il ricorso prevalente a energia elettrica (più pulita rispetto al gasolio), veicoli a metano ed elettrici nel parco auto, uso di acqua microfiltrata in brocche invece delle bottigliette di plastica, progressiva riduzione degli imballaggi. Tutti comportamenti importanti per la salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo.

E non poteva mancare l’attenzione a chi lavora, con la certificazione Family e la creazione di un clima aziendale positivo, dove hanno trovato una dimensione lavorativa e sociale anche tante donne straniere, in rappresentanza di 23 Paesi. Risto3 è la dimostrazione che può esistere una società multietnica, etica, sostenibile e aperta.

La Polizia di Stato di Palermo ha sottoposto alla misura di prevenzione personale della Sorveglianza Speciale di P.S. un cittadino palermitano che nell’ ottobre dello scorso anno, aveva aggredito Stefania Petyx, giornalista ed inviata del programma satirico televisivo “Striscia la Notizia”.

Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale, su proposta del Questore di Palermo. L’aggressione maturò nel corso di un servizio giornalistico finalizzato a documentare, con il supporto di riprese audio-visive, l’occupazione abusiva di un immobile compiuta a Palermo da parte di un nucleo familiare. Padre e figlio di quel nucleo, all’epoca dei fatti, invitarono con veemenza Stefania Petyx ad allontanarsi dall’abitazione alla quale la giornalista e la sua troupe si erano avvicinati per motivi legati alla realizzazione del servizio televisivo.

Dalle parole, gli uomini, in breve, passarono ai fatti, usando violenza fisica sulla donna, spintonandola con forza e facendola rovinare per le scale.
L’aggressione coinvolse anche l’operatore dello staff che stava continuando a documentare la scena. Solo il tempestivo intervento della Polizia di Stato riuscì a fermare l’aggressione, nel corso della quale furono anche rivolte minacce di morte all’indirizzo della Petyx.

Alla giornalista ed al suo cameramen i sanitari del Pronto Soccorso cittadino diagnosticarono lesioni guaribili, complessivamente, in più di venti giorni.
A seguito di questo episodio di violenza, il Questore di Palermo, sulla scorta degli accertamenti compiuti dal personale della Divisione di Polizia Anticrimine della Questura in ordine alla pericolosità sociale dell’aggressore, pregiudicato per reati commessi con violenza alle cose ed alle persone, nonché, colpevole, unitamente ad altri componenti del proprio nucleo familiare, di avere abusivamente occupato per diversi anni altri immobili di proprietà e/o in uso ad enti ed istituzioni pubbliche, ha proposto alla competente Autorità Giudiziaria l’adozione nei suoi confronti di adeguate misure di prevenzione personale.

Il Tribunale di Palermo, condividendo ed accogliendo la proposta avanzata dall’Autorità Provinciale di P.S., ha così applicato all’uomo la misura della Sorveglianza Speciale di P.S., per la durata di 1 anno e 6 mesi, inquadrando il proposto nel novero dei soggetti che vivono, almeno in parte, del provento dei loro delitti, trattandosi nella fattispecie di un individuo “che non ha mai avuto una stabile attività lavorativa e che, almeno in parte, trae sostentamento dalla propria attività delittuosa, nella quale va pure ricompresa l’occupazione abusiva di immobili”.

Sono talmente tante e talmente campate in aria le proposte del Presidente Fugatti in tema di mobilità, che non si capisce più se si è di fronte a proposte ragionate o a soluzioni di pura fantasia inventate di volta in volta per soddisfare le attese di questo o quel interlocutore. È tanto facile e bello tirare righe sulle mappe. Certo dal Presidente di una Provincia Autonoma sarebbe lecito aspettarsi qualcosa di più e di meglio, proposte ragionate, una strategia di medio-lungo periodo. Oggi sulla stampa Fugatti torna a parlare del collegamento autostradale della Valdastico.

Ma quello che fa più specie è che ancora una volta il Presidente Fugatti sostiene la bontà dell’opera in funzione di una riduzione del traffico della Valsugana. Questo pur confermando la volontà di far uscire la Valdastico a Rovereto sud, cioè con un tracciato che non tocca per nulla la Valsugana. Mi chiedo: c’è o ci fa? Il collegamento è un’opera che non mi stancherò mai di ripetere essere assolutamente inutile e dannosa per il Trentino, a maggior ragione se l’uscita sarà collocata a Rovereto sud, la meno utile per abbreviare il percorso verso il Brennero, del tutto scollegata dai problemi di traffico della Valsugana e la più impattante dal punto di vista ambientale, paesaggistico e geologico.

Ma oggi troviamo anche la proposta di una galleria sotto il monte Baldo tra Avio e Malcesine, già più volte ipotizzata negli anni scorsi e mai presa seriamente in considerazione alla luce di valutazioni di tipo sia viabilistico che ingegneristico. A completare il quadro oggi spunta anche una proposta di tunnel tra Villa Lagarina e l’alto Garda, anche questa una proposta già vista negli anni scorsi e subito accantonata.

Al Trentino non servono sparate quotidiane, non serve una campagna elettorale permanente, non servono titoli roboanti per nascondere il poco e cattivo lavoro della Giunta. Servono idee, non fantasie, serve una visione di insieme, servono proposte in grado di costruire un territorio innovativo, sostenibile e all’avanguardia. Si lascino perdere le autostrade in mezzo alle montagne e il toto galleria e si lavori pancia a terra sulle opere che davvero possono migliorare i collegamenti del nostro territorio, a cominciare dal potenziamento ed elettrificazione della ferrovia della Valsugana e dalla costruzione della ferrovia Rovereto – Alto Garda.

 

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Alessio Manica

Partito Democratico del Trentino

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