Welfare complementare, si studiano nuovi progetti. Giunta regionale -La Regione affida a Pensplan le risorse per realizzare studi di fattibilità per nuovi progetti in materia di welfare complementare su non autosufficienza ed educazione finanziaria.

La Giunta regionale, su proposta del presidente Arno Kompatscher, ha approvato un disegno di legge che assegna a Pensplan Centrum – per gli anni 2019 e 2020 – le risorse necessarie a realizzare studi di fattibilità allo scopo di sviluppare nuovi progetti, in stretta collaborazione con le due Province di Bolzano e Trento, nell’ambito della non autosufficienza e dell’educazione finanziaria. “I risultati finora raggiunti ci rendono molto orgogliosi – dichiara il presidente Arno Kompatscher – e sono frutto delle scelte lungimiranti grazie alle quali la Regione ha potuto esercitare un ruolo di straordinaria importanza in un settore molto delicato. È però nostro dovere continuare a migliorare e valorizzare gli strumenti che l’autonomia ci mette a disposizione: per garantire un orizzonte positivo alla nostra popolazione, e per sostenere le fasce più deboli, riteniamo necessario promuovere percorsi di sensibilizzazione e formazione anche in tema di educazione finanziaria, nonché introdurre strumenti innovativi e complementari di sostegno nell’ambito della non autosufficienza”.

 

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Un cittadino su due iscritto alla previdenza complementare

I cambiamenti sociali e demografici, l’aumento delle aspettative di vita, la rilevante spesa pensionistica e il calo delle risorse pubbliche rende sempre più urgente e necessario per ciascun cittadino pensare (anche a livello individuale) a come garantirsi un adeguato tenore di vita dopo il pensionamento. Sulla base di questi presupposti, già nel 1997, il legislatore regionale decise di istituire il progetto Pensplan, volto a sostenere ed incentivare l’attivazione da parte dei cittadini di forme di previdenza complementare. Tale sostegno si concretizza in un aiuto economico nella attivazione di una pensione complementare, nonché tramite azioni di sensibilizzazione, formazione e informazione sull’intero territorio al fine di diffondere la cultura previdenziale. Anche grazie a ciò, un lavoratore su due in Regione è iscritto ad una forma di previdenza complementare, a differenza del resto del Paese ove il tasso di adesione complessivo è pari al 30%. “Siamo orgogliosi dei risultati – dichiara Laura Costa, Presidente di Pensplan Centrum – ma resta alto il bisogno di diffondere una cultura del risparmio individuale non solo per la propria vecchiaia, ma anche per far fronte alle diverse esigenze durante il ciclo di vita personale e familiare. Ciò vale in particolare per le fasce più vulnerabili della popolazione, come le donne, i lavoratori più giovani e tra questi, in particolare, i liberi professionisti”.

 

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Equal Pension Days in ottobre

Per il mese di ottobre, Pensplan aderisce al programma di educazione finanziaria OttobreEdufin2019 che dal 1° al 31 ottobre offre occasioni gratuite per accrescere le proprie conoscenze di base sulla gestione e la programmazione delle risorse finanziarie personali e familiari. In particolare, per Pensplan, il focus sarà sul personale dipendente della Regione e sulle donne all’interno della campagna Equal Pension Days, giunta ormai alla sua quinta edizione.

Sanità: Fugatti e Segnana incontrano il ministro Speranza. Punti nascita, vaccinazioni, protonterapia: sono stati questi gli argomenti al centro del colloquio che si è svolto ieri sera tra il ministro alla salute Roberto Speranza e il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti accompagnato dall’assessore Stefania Segnana e dal dirigente del Dipartimento alla Salute, Giancarlo Ruscitti.

“Si è trattato di un primo incontro istituzionale con il nuovo ministro – hanno commentato al termine Fugatti e Segnana – utile per riportare all’attenzione della sua agenda alcuni nodi fondamentali per il sistema sanitario trentino”.

Per quanto riguarda i punti nascita, il confronto verteva in particolare sulla situazione di Arco. Al ministro sono stati illustrati i contenuti della proposta della Giunta che è stata trasmessa nei mesi scorsi al ministero e che punta, attraverso un iter da concordare nell’ambito di un tavolo tecnico paritetico, alla riapertura del servizio nel pieno rispetto degli standard di sicurezza, attraverso la valorizzazione delle risorse presenti sul territorio.

“Abbiamo registrato una disponibilità ad approfondire il tema – ha commentato l’assessore Segnana – a partire dalla presa in visione del nostro documento, in conformità alle disposizioni di legge vigenti”.

E’ stata illustrata al ministro l’attuale situazione della Provincia in relazione al livello di copertura dei vaccinati, segnalando il raggiungimento di importanti risultati che inducono a guardare con ottimismo alla possibilità di non generare conflitto fra il diritto alla salute e quello all’istruzione.

Infine il presidente e l’assessore hanno sottoposto al ministro l’esigenza di valorizzare il centro di protonterapia di Trento, con particolare riferimento alle politiche tariffarie ed ai livelli essenziali di assistenza.

Domani, giovedì 3 ottobre, in prima serata, nuovo appuntamento con “Dritto e rovescio”, il programma di approfondimento e inchiesta condotto da Paolo Del Debbio.

In apertura, l’intervista, in diretta, al ministro degli Esteri Luigi Di Maio su temi di politica e di stretta attualità come i rapporti con l’Ue e il ricollocamento dei migranti, l’ok della Camera al taglio dei parlamentari, il reddito di cittadinanza e la proposta di Enrico Letta di far votare i ragazzi già all’età di 16 anni.

E ancora, dopo la proposta dell’esecutivo giallorosso di tassare il contante, a rimetterci saranno soprattutto gli anziani? E sempre rimanendo sul tema dell’economia, con i deputati Michela Brambilla (FI) e Andrea Romano (Pd), ospiti in studio, si parlerà di evasione fiscale.

Spazio anche al tema dell’immigrazione, tra l’aumento degli sbarchi nel nostro Paese e l’integrazione, con riferimento al caso di Ferrara, dove il sindaco ha acquistato 385 crocifissi per le scuole, ma un professore li ha tolti dalle aule. Per l’integrazione serve davvero far cambiare agli italiani le loro abitudini?

Infine, si torna sul tema del veganesimo, con un parterre di ospiti pro e contro, ma è una dieta o una religione?

Le Fiamme Gialle di Rimini stanno dando esecuzione, dalle prime ore di questa mattina, alla fase finale di una vasta operazione di polizia economico-finanziaria, a contrasto delle frodi fiscali e previdenziali, del riciclaggio di proventi illeciti, nonché di reati di frode e distrazione fallimentari, che vede tra i soggetti coinvolti anche un funzionario dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

 

 

I Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e del Gruppo di Rimini, – coordinati dalla Procura della Repubblica di Rimini – stanno eseguendo un’ordinanza, con la quale, all’esito di una complessa operazione di polizia economico-finanziaria a tutela delle entrate fiscali e previdenziali, sono stati disposti 2 arresti in carcere, 4 arresti domiciliari e 5 misure dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, nei confronti 11 indagati trai quali 7, in particolare, ritenuti responsabili di un’associazione per delinquere – con base a Rimini – e di aver ideato ed eseguito (dal 2011) un sofisticato meccanismo di frode, che ha consentito loro di ottenere, frodando sistematicamente il Fisco e riciclandone i proventi, arricchimenti per svariati di milioni di euro, anche ai danni dell’I.N.P.S., attraverso la compensazione di falsi crediti fiscali.

Al termine di prolungata attività di verifica fiscale e di indagini delegate dalla locale Procura della Repubblica è stato possibile appurare che i componenti di una famiglia di imprenditori del settore alberghiero, seguendo uno schema truffaldino ben consolidato, costituivano ogni anno nuove società (ben 47 dal 2011 ad oggi), con lo scopo gestire numerosi alberghi a Rimini e in prossimità delle scadenze fiscali, le svuotavano di ogni bene, le intestavano fittiziamente a soggetti prestanome (nullatenenti, pregiudicati e in alcuni casi anche reclusi in carcere) e ne trasferivano, infine, la sede all’estero (Albania), allo scopo di ostacolare le procedure di fallimento e per rendere inefficaci quelle di riscossione coattiva. Di queste società, ben 12 sono risultate essere evasori totali, in quanto hanno completamente omesso di presentare le dichiarazioni annuali dei redditi e dell’IVA.

Le società facenti parte della vasta frode quindi evadevano, oltre alle imposte sui redditi e all’IVA, anche i tributi locali, omettendo di versare anche l’imposta di soggiorno riscossa dai clienti; in 12 casi, disattendevano del tutto gli obblighi di presentazione delle dichiarazioni dei redditi e in altri perfezionavano indebite compensazioni di crediti d’imposta risultati inesistenti, avvalendosi della “consulenza” e dell’accesso abusivo alle banche dati da parte di un pubblico dipendente – anch’egli colpito da misura cautelare (arresti domiciliari) – in servizio presso l’Ufficio di Rimini dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Detto Ufficio, in merito, ha fornito massima collaborazione alle indagini.
Oltre agli arresti, il GIP di Rimini ha altresì disposto, nei confronti degli indagati, relativamente a 32 delle società coinvolte, 6 delle quali tuttora attive nella gestione di 7 hotel, il sequestro di beni immobili (tra i quali due strutture alberghiere), beni mobili, conti correnti e ogni altro tipo di disponibilità finanziaria, per un complessivo valore stimato pari a 14 milioni di euro.

L’operazione ha già consentito di segnalare all’INPS e di far attivare il recupero di indebite prestazioni contributive per oltre 2 milioni di euro.

Dopo il rinvio di ieri, stamane la Conferenza dei capigruppo – presieduta da Walter Kaswalder – si è regolarmente svolta, alla presenza di tutte le 11 forze politiche rappresentate in Consiglio. Per la Lega era presente il consigliere Denis Paoli su delega si Mara Dalzocchio.

 

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L’”incidente” del mancato numero legale di ieri.
In apertura di riunione, Giorgio Tonini ha lamentato quanto accaduto ieri, ossia il rinvio della Conferenza dei capigruppo per assenza di quasi tutta la maggioranza politica. L’esponente pd ha osservato che non sono arrivate delle scuse e ha chiesto che l’episodio non si ripeta. Analoga la posizione del collega autonomista Ugo Rossi, mentre Filippo Degasperi (5 Stelle) ha chiesto alla Lega di essere coerente e conseguente al suo grande rilievo numerico dentro l’assemblea legislativa, assumendosene anche le relative responsabilità.

 

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Il disegno di legge urgente sulla clausola sociale negli appalti.
Il vicepresidente della Giunta, Mario Tonina, ha motivato ai capigruppo le ragioni per trattare con procedura d’urgenza il d.d.l. 29/XVI appena depositato dall’esecutivo. Si tratta di rafforzare la clausola sociale che tutela i lavoratori dell’appaltatore uscente, ai quali oggi – nel caso che cambi il datore di lavoro vincitore della gara – viene garantito solo il mantenimento del posto, ma nulla sotto il profilo retributivo. Tonina – e il direttore generale della Pat, Nicoletti – hanno spiegato che la norma andrà a impattare nei prossimi mesi su molte gare gestite da Apac. Tra di esse quelle per servizi di ristorazione, di assistenza domiciliare, di pronta accoglienza dei minori, di gestione d’impianti sportivi, di pulizia autobus, di asilo nido, di vigilanza autobus e treni, di Csd (per Trentino Digitale).

Giorgio Tonini e Ugo Rossi hanno convenuto che la motivazione per chiedere l’urgenza è del tutto seria e che ci sono effettivamente bandi che attendono solo la norma sulla clausola sociale per essere banditi. Nessun ostacolo quindi da parte delle opposizioni: il ddl 29 andrà in aula il 22 ottobre prossimo, con la seconda tornata di lavori del mese.

 

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La tornata consiliare dell’8-9 ottobre 2019.
Si aprirà con il question time e si chiuderà con l’esame di un pacchetto di mozioni. In mezzo, anzitutto la comunicazione da parte del presidente Fugatti sulle gare per l’affidamento dei servizi socioassistenziali, un’informativa chiesta dal consigliere Ghezzi con i colleghi di minoranza. Ci sono poi da designare 1+1 componenti delle sottocommissioni elettorali circondariali di Cles e Tione, poi si procederà ad esame e voto sul bilancio consolidato 2018 della Provincia. Uno solo il disegno di legge in discussione: il n. 12/XVI di Lucia Coppola e Paolo Ghezzi sulle valli senza barriere, senza auto e del silenzio, un testo che in Commissione ha ricevuto voto negativo.

Infine la Commissione consiliare d’indagine sull’affidamento dei minori in famiglie o comunità, organismo chiesto dalla Lega Salvini Trentino e di cui potranno fare parte tutti i gruppi consiliari. Si attende che questi ultimi designino il proprio rappresentante (5 di minoranza e 6 di maggioranza, con esclusione di Kaswalder e di Tonina, in quanto presidente del Consiglio e assessore provinciale).

 

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Tavolo di valutazione delle leggi.
Il presidente Walter Kaswalder è pronto a firmare il decreto di nomina dei suoi componenti, spetta ai gruppi consiliari indicare i propri. Le minoranze hanno già scelto Giorgio Tonini del Pd e Alex Marini del Movimento 5 Stelle.

 

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Funzionalità del Servizio legislativo consiliare.
Claudio Cia (Agire) si è preoccupato di chiedere se la struttura di palazzo Trentini soffrirà dell’imminente passaggio dell’avvocata Gianna Morandi al ruolo di difensore civico provinciale. Il presidente Kaswalder ha assicurato che si provvederà a un riordino dell’organico per garantire il mantenimento dell’efficienza di un servizio strategico per l’assemblea legislativa.

“La follia dei volontari”. Sbarcano a Trento gli Stati generali del volontariato italiano. Annunciato l’intervento della ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo.

Da domani a domenica 6 ottobre quasi 400 delegati dei CSV, provenienti da tutte le regioni d’Italia, si sono dati appuntamento nel capoluogo trentino. Tra i relatori Profumo, Colmegna, Baldini, Siniscalchi, Ambrosini e Borzaga. Una sessione dedicata a Silvia Romano. E si parteciperà alla Marcia per le vittime dell’immigrazione.

Si annuncia come la più partecipata di sempre la XIX Conferenza nazionale di CSVnet, prevista dal 3 al 6 ottobre presso il Grand hotel di Trento: escluso il pubblico locale, sono già quasi 400 gli iscritti, provenienti da 62 Centri di servizio per il volontariato operanti in Italia. Li aspettano numerose occasioni di ascolto e dibattito – tra le 4 plenarie e i 10 gruppi di lavoro – raggruppate sotto il titolo “La follia dei volontari – Pensare diverso, donare se stessi, cambiare il futuro”. E li aspetta anche un po’ di movimento, con la partecipazione la sera di giovedì 3 alla Marcia in memoria delle vittime dell’immigrazione organizzata dal Cnca regionale nell’ambito della V Settimana dell’accoglienza. L’iniziativa coincide con il giorno in cui si ricorda la strage di Lampedusa del 2013 e si concluderà con l’incontro pubblico con il direttore de “L’Espresso” Marco Damilano.

L’immigrazione sarà del resto tra i temi trasversali dell’evento (qui il programma aggiornato), con l’anticipazione dei primi risultati della ricerca di CSVnet su “Immigrati e volontariato in Italia” e la testimonianza di tre donne straniere intervistate da Maurizio Ambrosini: tra queste anche l’ivoriana Isabelle Dehe, mamma del talento calcistico della nazionale Moise Kean (ex Juventus, oggi all’Everton), impegnata in una associazione di volontariato di Asti.

Altro tema trasversale l’innovazione tecnologica del terzo settore, a cui sarà dedicato un gruppo di lavoro ma soprattutto la “lectio” di Alfonso Molina nella sessione preliminare di giovedì 3. Molina – che fu tra i pochi rifugiati cileni che riuscirono a sfuggire alle stragi di Pinochet dopo il colpo di stato del 1973 – ha insegnato “Technology strategy” per 20 anni all’università di Edinburgo ed è direttore scientifico della Fondazione Mondo digitale fin dalla sua nascita.

Le disuguaglianze, “il volontariato che provoca e trasforma” e la riforma del terzo settore sono tra gli altri grandi temi. Il primo verrà trattato venerdì 4 con il dialogo tra l’economista Massimo Baldini – uno dei padri del Reddito di inclusione sperimentato – e la presidente di Oxfam Italia Sabina Siniscalchi. In questa sessione è annunciata la partecipazione della ministra del Lavoro e Politiche sociali Nunzia Catalfo, tra coloro che hanno lavorato di più all’attuale Reddito di cittadinanza.

Il tema del volontariato – ovviamente fil rouge di tutta la conferenza – sarà in particolare al centro dell’incontro di sabato 5 con don Virginio Colmegna, con la già citata sessione sugli immigrati, e con la testimonianza molto attesa di Eva Pastorelli, giovane volontaria internazionale, che interverrà in uno spazio organizzato insieme alla Focsiv e dedicato a Silvia Romano, la ventiquattrenne milanese volontaria di una ong rapita in Kenya il 20 novembre 2018, e la cui sorte è tuttora avvolta dal mistero. Una vicenda di cui si parla troppo poco, e che all’epoca del rapimento fu liquidata da alcuni con considerazioni sprezzanti sulla presunta avventatezza della ragazza e di quelli che fanno la sua scelta: ecco perché CSVnet ha scelto di intitolare provocatoriamente questa sessione “Andarsela a cercare”.

La riforma del terzo settore non poteva non attraversare tutto il programma: si comincia proprio giovedì 3 con la discussione sulla “valutazione di impatto sociale” (su cui sono appena uscite le linee guida ministeriali), alla luce di una recente indagine sui Csv; venerdì 4 è previsto un intervento della portavoce del Forum Claudia Fiaschi; e subito dopo ci sarà l’atteso incontro con l’ex ministro e neo presidente dell’Acri Francesco Profumo, al vertice anche dell’Organismo nazionale di Controllo dei Csv previsto dalla riforma del terzo settore.

Le tante disposizioni di quest’ultima che influiranno sul lavoro quotidiano dei Centri di servizio per il volontariato saranno poi trattati in tutti i gruppi di lavoro pomeridiani di venerdì 4 e sabato 5. Come quello sui 219 progetti realizzati dai Centri nelle scuole italiane nell’ultimo scolastico (quasi 120 mila studenti coinvolti), con l’anticipazione di un importante censimento che sarà presentato pubblicamente nelle prossime settimane; o la riflessione sui servizi e la programmazione alla luce delle nuove funzioni previste dalla riforma per i Csv (con il giurista della S.Anna di Pisa Luca Gori e il segretario generale dell’Onc Massimo Giusti), ma anche dei 17 Obiettivi dell’Agenda Onu 2030; la certificazione delle competenze acquisite nel volontariato; la ricerca (con il presidente di Euricse Carlo Borzaga) e la comunicazione (con il pubblicitario e docente Roberto Bernocchi); o infine il deli cato rapporto tra il volontariato e pubblica amministrazione, rilanciato con più riferimenti dalla riforma (con Paolo Pezzana dell’università Cattolica). Tutti argomenti al centro dei gruppi di lavoro paralleli, da sempre vera arena di discussione di queste conferenze.

 

 

Programma Conferenza CSVnet 2019 X sito

Castelli d’Europa.Valle della Loira.Terre fertili e celebri residenze nobiliari, eredità del Rinascimento e gioielli del patrimonio architettonico francese fanno della regione della Loira il “giardino di Francia”. Grazie agli attuali proprietari e ad alcuni appassionati che conoscono passato, presente e segreti di ogni edificio, il secondo episodio della serie “Castelli d’Europa” in onda giovedì 3 ottobre alle 20.20 su Rai5, racconta castelli e palazzi da sogno nella regione della Loira.

Chambord è il castello più imponente, mentre è più “riservato” Beauregard, che ospita un antico padiglione di caccia e una straordinaria galleria di ritratti. Chenonceau è invece conosciuto come “il Castello delle signore” in omaggio alle donne che lo hanno abitato, in particolare Diana di Poitiers e Caterina de Medici. “Il giardino dell’amore e della musica” a Villandry, incanta i visitatori che arrivano ogni anno da tutto il mondo. Infine Il castello di Brézé e la più grande fortezza sotterranea d’Europa.

La strada di casa.St 2 Ep 5 2019. Le ricerche per ritrovare Irene continuano. Lorenzo non si dà pace e il commissario Leonardi gli mostra un video sconvolgente e inequivocabile da cui si evince che la ragazza si è tolta la vita gettandosi nel Po. Nel frattempo, al birrificio, dopo un controllo da parte di Fausto, si evince che qualcuno abbia manomesso i fusti: la contaminazione è stata quindi frutto di un sabotaggio. Per il giovane Morra la principale sospettata dell’operazione è Emma.

 

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Nei giorni scorsi, militari del Comando Provinciale di Gorizia hanno eseguito un’ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale Ordinario di Gorizia, che ha disposto le misure cautelari degli arresti domiciliari nei confronti di due monfalconesi, un uomo, di anni 65 ed una donna, di anni 55, ritenuti responsabili di plurime condotte estorsive perpetuate a danno di diversi imprenditori stranieri (prevalentemente di origine bengalese), titolari di aziende operanti in sub-appalto all’interno dello Stabilimento navale di Fincantieri
S.p.a. di Monfalcone.

Le indagini, iniziate ad agosto 2018, condotte dai finanzieri della Compagnia di Monfalcone, scaturiscono da una denuncia, presentata da parte di un lavoratore dipendente, nei confronti del proprio datore di lavoro (entrambi di origine bengalese), per fatti minimamente riconducibili a quelli che, da lì a poco, avrebbero attirato l’attenzione degli inquirenti. Infatti, le attività investigative immediatamente condotte dai militari operanti nelle fasi successive alla denuncia, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Gorizia, hanno permesso di individuare l’esistenza di un sistema criminoso ben più ampio e complesso, ideato e realizzato dai due soggetti monfalconesi colpiti dal provvedimento restrittivo.

Gli arrestati, approfittando delle forti relazioni esistenti con i titolari di alcune aziende committenti operanti nel predetto Stabilimento, si sono inseriti quali intermediari illeciti tra la domanda ed offerta di manodopera, manovrando a proprio vantaggio il meccanismo del sub-appalto e facendo leva sulla condizione di ricattabilità degli stranieri a capo di piccole aziende, a causa del basso tasso di scolarizzazione, della scarsa comprensione della lingua italiana e della pressoché inesistente consapevolezza circa i diritti e le tutele regolanti i rapporti di lavoro.
I due indagati hanno così preteso, a garanzia dell’assegnazione della commessa per lavori in sub-appalto, il pagamento di una “provvigione” dagli imprenditori estorti, previa minaccia di estrometterli dai futuri lavori in caso di mancata corresponsione di quanto imposto.

L’estorsione non sempre si è esaurita nel pagamento indebito per ogni commessa ottenuta, ma si è realizzata anche attraverso altre imposizioni, come la fittizia assunzione di uno degli indagati nelle aziende degli imprenditori stranieri, al solo fine di giustificare contabilmente le “uscite” di denaro estorte.

Nel corso degli ultimi mesi sono stati documentati numerosi episodi e fatti estorsivi, grazie anche alle attività tecniche svolte dai finanzieri, che vanno a comporre il quadro probatorio ad oggi delineato, sulla base del quale il G.I.P. presso il Tribunale di Gorizia ha disposto nei confronti degli indagati gli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, stante il pericolo attuale e concreto di reiterazione dei reati contestati.

L’attività di indagine si inserisce nella più ampia e costante attività di polizia economica e finanziaria posta in essere dalla Guardia di Finanza, volta ad arginare i fenomeni illeciti nel sistema economico e contrastare tutte le manifestazioni di illegalità nel mondo del lavoro, al fine di tutelare i lavoratori e le imprese che operano nel pieno e completo rispetto delle leggi.

I nonni e le loro pensioni tengono in piedi i bilanci di oltre 2,7 milioni le famiglie italiane che non possono contare su altre fonti di reddito. E’ quanto emerge da un’elaborazione di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, su dati Istat in occasione della Festa dei nonni italiani istituita in Italia nel 2005 mentre in America esiste dal 1970 grazie all’idea di Marian Mc Quade, una casalinga del West Virginia mamma di 15 figli e nonna di 40 nipoti. Anche se fu nel 1978 che il Grandparents Day viene proclamato dall’allora presidente americano Jimmy Carter poi Premio Nobel per la Pace.

In un momento storico dove la precarietà economica rappresenta una condizione famigliare e personale molto diffusa – evidenzia Uecoop – il ruolo dei nonni acquista sempre maggiore importanza sia da un punto di vista sociale che economico: collaborano con figli, parenti e amici nella gestione della prole, nella spesa e nella pulizia della casa oltre a dare spesso un contributo economico più o meno importante al bilancio familiare.

Si sta rovesciando l’equilibrio generazionale – spiega Uecoop – dove gli anziani continuano non solo ad avere un ruolo attivo nelle famiglie dei figli ma ne divengono una componente strategica dell’organizzazione domestica accompagnando i nipoti a scuola o in palestra o seguendoli a casa nei compiti o nella preparazione dei pasti. In un paese come l’Italia dove gli anziani sono cresciuti fino al record storico di 13,8 milioni nel 2019 – sottolinea Uecoop – è necessario coordinare le politiche di welfare nazionale pubblico e privato sia tenendo conto del nuovo ruolo assunto dagli over 65 nella società sia garantendo l’assistenza a quei 2,5 milioni di nonni non autosufficienti che raddoppieranno entro i prossimi dieci anni.

Le dinamiche demografiche in corso – conclude Uecoop – impongono quindi una riorganizzazione complessiva del sistema di welfare da una parte per tutelare le famiglie con figli e dall’altra per assistere una popolazione anziana in crescita.

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