Banca Etica ha compiuto vent’anni, dimostrando che coniugare valori etici e finanza è possibile! Questo è il tempo di far crescere una nuova consapevolezza per il futuro dell’umanità e la coscienza delle persone responsabili si unisce alle generazioni dei giovani e giovanissimi che manifestano per garantire un futuro al pianeta. Molti di noi sanno che contrastare i cambiamenti climatici è una sfida culturale, politica e civile che può essere vinta se si collega alla difesa dei diritti umani e alla eliminazione delle disuguaglianze economiche e sociali.

Ogni persona è chiamata allora ad agire nel concreto della sua vita con comportamenti coerenti con i valori etici di queste istanze e ciascuno è chiamato a fare la propria parte sia nei consumi quotidiani sia nelle scelte di risparmio o di investimento. I soci di Banca Etica hanno scelto di investire e di contribuire, con le loro risorse economiche alla promozione di questi valori e ritengono che anche questo sia un modo per essere responsabili e poter fare la propria parte per un mondo più umano e più giusto. Il Gruppo Iniziative Territoriali Trentino di Banca Etica è felice di invitare la cittadinanza a celebrare il ventennale di Banca Etica partecipando alla iniziativa di Venerdì 4 ottobre 2019 alle ore 18 presso il Castello di Pergine Valsugana, primo bene storico collettivo del Trentino.

Ascolteremo e condivideremo la testimonianza di chi si impegna nel salvare le vite nel Mediterraneo, di chi si cura della salute delle persone in Africa, di chi denuncia quotidianamente lo squilibrio delle diseguaglianze sociali e la tragica realtà delle guerre nel mondo. Con la nostra presenza e il nostro ascolto potremo abbracciare l’esperienza di chi agisce direttamente in prima persona e nello stesso tempo essere orgogliosi di contribuire, anche con la scelta di investire in Banca Etica, a dare loro il nostro concreto sostegno.

 

Programma ventennale BE

Aggiornamento Def. Paoloni (Sap): «Sicurezza e uomini in divisa non passino in second’ordine».

«Il nostro contratto di lavoro è scaduto da quasi un anno, dopo dieci anni di blocco ingiustificato. Non abbiamo mezzi, dotazioni e adeguate tutele per il servizio che siamo chiamati a rendere alla collettività. Il Governo non ponga in second’ordine la sicurezza e le esigenze di uomini e donne in divisa».

Sono queste le dichiarazioni di Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), all’indomani dell’approvazione della nota di aggiornamento al documento di economia e finanza.

«Nelle previsioni di spesa di un Governo – prosegue Paoloni – non può non essere menzionata la sicurezza, considerato che, ad oggi, le condizioni dell’apparato risentono ancora dei tagli dettati dalle infauste politiche dei precedenti governi delle precedenti legislature. Per chi rischia su strada quotidianamente, si deve garantire il pagamento degli straordinari, servono idonee dotazioni per svolgere un servizio efficiente, il contratto è scaduto e il riordino delle carriere ancora non soddisfa le legittime aspettative del personale. Per non parlare – continua – delle vacanze di organico che ci costringono in situazioni di emergenza, come quella degli sbarchi, a svolgere turni massacranti talvolta di 12 ore consecutive.

L’appello che lanciamo al Governo è che continui su quella che era la strada intrapresa dal precedente esecutivo, per il quale la sicurezza era una priorità tra le linee programmatiche. Gli uomini e le donne in divisa – conclude – servono il Paese e non si può pensare al bene del Paese se non si investe sulla sicurezza dei suoi cittadini».

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Riva del Garda, nel pomeriggio di lunedì scorso, hanno arrestato 1 cittadino albanese CL. 91, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari, impegnati in un normale servizio di controllo alla circolazione stradale, nel comune di DRO, sulla Strada Statale 45bis, fermavano una Renault Clio intestata ad una donna residente in Val Di Non, ma occupata da due cittadini albanesi entrambi ventottenni.

Inizialmente verificata la regolarità dei documenti di soggiorno dei due giovani, entrambi residenti nella provincia di Trento, i Carabinieri venivano insospettiti dal loro atteggiamento circospetto. Avendo notato che, prima di fermare l’autovettura, il passeggero aveva estratto un pacco dal suo zaino nascondendolo sotto il sedile, procedevano a perquisire l’autovettura.

Proprio sotto il sedile del passeggero veniva trovato un involucro in plastica che è poi stato accertato contenere circa mezzo chilo di marijuana. Venivano poi trovate anche bustine in plastica utilizzate per confezionare singole dosi di stupefacente.

La perquisizione personale portava al sequestro di ulteriore stupefacente in dosso al passeggero, mentre il conducente dell’autovettura risultava avere in dosso una dose di hashish.
Visto quanto sequestrato, il passeggero dell’auto veniva arrestato nella flagranza del reato di cui all’art. 73 D.P.R. 309/90, mentre il conducente è stato segnalato al Commissariato del Governo di Trento.

L’arrestato, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Rovereto (TN) Dott. Fabrizio DE ANGELIS, titolare dell’inchiesta, veniva quindi posto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza che ha convalidato l’arresto, celebratasi nella giornata di oggi 2 ottobre.

Ferrari Maximum Blanc de Blancs per il varo di Luna Rossa. La cerimonia di presentazione del nuovo AC75 è stata celebrata con le bollicine Ferrari Trentodoc.

È stata una bottiglia di Ferrari a celebrare il varo dell’attesissimo AC75, il nuovo monoscafo volante per la 36^ America’s Cup di Luna Rossa, avvenuto il 2 ottobre sul Molo Ichnusa, nel centro della città di Cagliari, base operativa della formazione diretta da Patrizio Bertelli, Presidente di Luna Rossa Prada Pirelli Team. Madrina d’eccezione Miuccia Prada che, alla presenza anche di Agostino Randazzo, Presidente del Circolo della Vela Sicilia, Marco Tronchetti Provera, CEO di Pirelli, co-title sponsor del team Luna Rossa e partner nello sviluppo tecnologico, e di S.E. Mons. Arrigo Miglio, Arcivescovo di Cagliari, ha battezzato l’imbarcazione con il Ferrari Maximum Blanc de Blancs, la nuova etichetta della Casa Trentina presentata pochi giorni fa a Milano durante una grande serata.

Fiato quindi sospeso fino alle 15.00, quando finalmente ha toccato l’acqua il grande monoscafo “alato”, studiato per volare e stupire alla trentaseiesima edizione della America’s Cup, in programma a Auckland nel 2021.

Le bollicine Ferrari hanno accompagnato poi i festeggiamenti della squadra e degli ospiti invitati all’evento, tra cui stampa e alcuni personaggi illustri del mondo dello sport quali la sciatrice Sofia Goggia, il nuotatore Gregorio Paltrinieri e l’allenatore del Cagliari Rolando Maran con alcuni giocatori della squadra.

A presenziare l’evento anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“Siamo orgogliosi di aver segnato con un brindisi Ferrari l’inizio di una grande sfida italiana che unisce alcune eccellenze del nostro paese”, ha commentato Matteo Lunelli, Presidente e CEO di Cantine Ferrari.

Gli assessori Spinelli e Zanotelli in vista, a Pergine, all’azienda AreaDerma.

Accolti dai titolari hanno visitato il sito produttivo dell’industria cosmetica confrontandosi sui progetti di ricerca in corso e sull’ampliamento previsto sull’Altopiano di Piné Gli assessori provinciali Achille Spinelli e Giulia Zanotelli e il presidente di Trentino Sviluppo Sergio Anzelini hanno fatto visita oggi ad AreaDerma, recandosi presso la sede di Pergine Valsugana dell’azienda attiva nella produzione cosmetica, farmaceutica ed erboristica.

È stata l’occasione per incontrare i tre soci fondatori – Tullio Morelli, Luigi Miori e Daniela Mattivi – i lavoratori e per avviare un confronto sui progetti di ricerca in corso e in particolare sul previsto trasferimento dell’azienda da Pergine alla sua sede storica, l’Altopiano di Piné. AreaDerma dà attualmente lavoro a oltre 70 persone, con un fatturato di 6,5 milioni di euro l’anno, ma secondo i piani di crescita presentati oggi a Provincia e Trentino Sviluppo salirà ad 80 dipendenti non appena sarà realizzato il nuovo stabilimento.

«La visita – sottolinea Achille Spinelli, assessore allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento – ha evidenziato un’altra realtà di produzione particolarmente innovativa, che garantisce la permanenza sul nostro territorio grazie alla capacità di svolgere attività di ricerca e sviluppo prodotto per conto di una clientela vasta ed anche internazionale».

«Un plauso – aggiunge l’assessore all’Agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli – va alla realtà visitata per aver scelto di inserire all’interno del loro processo di innovazione e ricerca l’attenzione verso l’agroalimentare e il territorio».

Nata nel 1992 a Piné, dal 2004 AreaDerma ha sede a Pergine, in Viale dell’Industria. Oggi l’azienda, considerata anche la crescita del volume d’affari, pari a 6,5 milioni nell’ultimo anno, ha programmato il ritorno sull’Altopiano nell’area produttiva di Tressilla, progetto che dovrebbe concretizzarsi entro due anni grazie alla costruzione di un nuovo stabilimento produttivo su un’area di 20 mila metri quadrati, dei quali 7 mila coperti, con un investimento stimato in 6 milioni e 250 mila euro.

«Entro la primavera del 2020 – conferma Tullio Morelli, titolare dell’azienda insieme ai soci Luigi Miori e Daniela Mattivi – inizieremo i lavori per il nuovo sito di Baselga di Piné, dove contiamo di trasferirci entro l’autunno 2021».

I dipendenti oggi sono 71, ma secondo il piano industriale presentato da AreaDerma a Provincia e Trentino Sviluppo, potranno salire ad oltre 80 entro il 2023.
«C’è l’orgoglio di far crescere l’economia della nostra zona – sottolinea Tullio Morelli – la consapevolezza della qualità della natura trentina, che convogliamo nei nostri prodotti, a cominciare dall’acqua di montagna. Puntiamo molto sui prodotti a km zero e sul biologico e in alcune aree disboscate dopo i danni della tempesta Vaia, grazie a accordi ad hoc, potremo coltivare le nostre piante»

Collina e Infantino al Festival dello Sport, l’appuntamento spostato al 10 ottobre. In programma alle ore 12.00 al Teatro Sociale.

Si terrà giovedì 10 ottobre alle ore 12.00 al Teatro Sociale di Trento l’incontro IL CALCIO E I MONDIALI con Gianni Infantino e Pierluigi Collina. (l’incontro era precedentemente previsto per la giornata di venerdì 11). L’appuntamento avrà luogo nell’ambito della manifestazione Il Festival dello Sport – “Il fenomeno, i fenomeni” in programma a Trento dal 10 al 13 ottobre, organizzato da La Gazzetta dello Sport e da Trentino Marketing, con la collaborazione di Provincia Autonoma di Trento, Comune di Trento, Apt di Trento e con il patrocinio del Coni e del Comitato Italiano Paralimpico.

IL CALCIO E I MONDIALI con Gianni Infantino e Pierluigi Collina.
Dalla prima edizione in Uruguay nel 1930 con 13 nazionali al 2026, con fase finale a 48 squadre nell’edizione nord-americana, il Mondiale è il più importante evento sportivo e coinvolge miliardi di telespettatori. Prossimo appuntamento in Qatar, nel 2022. Ne parleranno il presidente Fifa Gianni Infantino, dal passato leggendario e il futuro ricco di idee, e il capo degli arbitri Pierluigi Collina, protagonista della rivoluzione vincente della Var che a Russia 2018 ha sicuramente vinto il “suo” Mondiale, facendo entrare il calcio in una nuova era.
L’incontro sarà condotto da Stefano Barigelli, condirettore de La Gazzetta dello Sport e Fabio Licari, giornalista de La Gazzetta dello Sport.

Rinnovo concessione A22: Fugatti e Kompatscher a confronto col ministro De Micheli. Il rinnovo della concessione per la gestione dell’autostrada del Brennero è stato il tema al centro dell’incontro che si è svolto questo pomeriggio a Roma tra il ministro alle infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli ed i governatori del Trentino, Maurizio Fugatti e dell’Alto Adige Südtirol, Arno Kompatscher.

“Un incontro cordiale – lo ha definito il presidente Fugatti – dal quale è emerso come il ministro abbia ben a fuoco la portata di una tematica fondamentale per lo sviluppo dei nostri territori ma al tempo stesso strategica per il “sistema-Paese”.

Non a caso la responsabile del dicastero alle infrastrutture e trasporti ha messo in risalto la funzione e l’importanza di tutti i soci pubblici che rientrano nella governance di A22, portatori di interessi collettivi che accanto all’aspetto più strettamente economico pongono con altrettanta evidenza temi quali la salvaguardia ambientale dei territori che l’arteria attraversa.

“In tempi ragionevoli e comunque non lunghi – ha commentato Fugatti al termine dell’incontro – il ministro si è impegnato a riconvocare i soci pubblici e, completati gli approfondimenti tecnici e normativi della materia, a presentare una proposta che dia continuità alla concessione”.

Si terrà il 17 novembre il referendum consultivo per la fusione di Ossana e Pellizzano nel Comune di “Castel San Michele”.

E’ il 17 novembre la data scelta oggi dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessore regionale agli Enti locali Claudio Cia, per il referendum consultivo nel quale i cittadini dei Comuni di Ossana e Pellizzano saranno chiamati a esprimersi sulla fusione dal 1° gennaio 2021 in un nuovo Comune denominato “Castel San Michele”, con capoluogo nell’abitato di Pellizzano.

Negli scorsi mesi l’Assessore regionale aveva incontrato in Val di Sole i rappresentanti dei due Comuni nelle figure dei sindaci Luciano Dell’Eva e Dennis Cova, insieme ad alcuni assessori. La visita era finalizzata ad approfondire l’eventuale progetto di fusione, idea per le quale le due amministrazioni avevano manifestato il proprio interesse. L’Assessore regionale tenne a precisare che l’attuale Amministrazione non intende forzare i processi di fusione, ma garantisce la massima disponibilità ad agevolare i Comuni che decidessero autonomamente di intraprendere questo percorso.

Così i due Comuni hanno mosso i rispettivi passi ufficiali con l’adozione, da parte dei Consigli comunali interessati, delle delibere con la quale hanno chiesto alla Giunta regionale l’indizione del referendum consultivo. La Giunta ha stabilito quindi la data del referendum, su proposta dell’Assessore regionale agli Enti locali Claudio Cia: domenica 17 novembre 2019, dalle ore 8.00 alle ore 21.00.

 

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Claudio Cia

Assessore regionale

 

 

deliberazione 213 - Indizione referendum consultivo

Ci avevano detto che la ciclabile della Valle del Chiese sarebbe stata completata entro la fine dell’estate. Ebbene l’estate è terminata, la ciclabile invece no. A questo punto non resta che interrogarsi sul perché dell’ennesimo sforamento dei tempi che di certo non depone a favore della serietà di certi impegni ufficiali.

Nel maggio scorso avevo chiesto al presidente della Provincia Fugatti quali fossero i tempi di completamento per la ciclabile della Valle del Chiese e in particolare per il tratto fra le frazioni di Cologna e di Agrone del Comune di Pieve di Bono – Prezzo. Si trattava di opere attese da tempo e che erano già in ritardo per cui fare il punto della situazione mi era parso doveroso.

La risposta del presidente Fugatti era stata rassicurante. C’era da posare la rete del metano – ci venne detto – e questo aveva causato i ritardi, ma “si prevedeva” che i lavori sarebbero stati terminati (e quindi la ciclabile aperta) “entro l’estate”. Siamo ormai in autunno da una decina di giorni e la ciclabile resta chiusa. Le asfaltature sono state quasi del tutto completate, tranne il punto di raccordo con la vecchia strada rurale che passa nei pressi della cascata della Sadacla. Mancano tuttavia tutte le recinzioni e il percorso resta sbarrato in svariati punti. Per farla breve, l’ennesimo impegno o se preferite l’ennesima “previsione” è andata disattesa.

Da anni si discute della ciclabile del Chiese inserita nel contesto più ampio delle Giudicarie come un potenziale volano di sviluppo turistico per questo territorio. L’idea è corretta, perché i dati dimostrano come una ciclabile che funziona possa attrarre tanti visitatori con famiglia, dotati di ampia capacità di spesa, cosa che implica ovvie e positive ricadute sull’economia di un territorio che sappia rendersi attraente verso di loro.

La ciclabile della Valle del Chiese presenta già oggi alcuni scorci particolarmente suggestivi ed avrebbe tutte le carte in regola per dare un sostegno importante ad un comparto turistico che in questi anni ha cominciato finalmente a dare segni di vita proprio nell’ottica dello sport all’aria aperta e di un’offerta basata su natura, storia e cultura. Il fatto che il percorso ciclo turistico resti incompiuto rappresenta una disattenzione grave e un danno all’economia di un’intera Valle. Per questo non posso che rinnovare la richiesta di fare in fretta oppure di chiarire pubblicamente la natura di eventuali intoppi. Al tempo stesso provvederò quanto prima a presentare atti per corroborare formalmente tale richiesta.

 

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Alex Marini (M5S)
Consigliere della Provincia autonoma di Trento

 

 

QUI il video del mio QT di maggio
QUI il riassunto della risposta di Fugatti

Con il lancio di NEF Ethical Global Trends SDG, un fondo azionario globale che va ad arricchire la gamma etica di NEF costituita da un fondo obbligazionario e due bilanciati con profili di rischio differenziati, Cassa Centrale porta a quattro i prodotti della linea “Ethical”, che raccoglie ad oggi 600 milioni di Euro (su un ammontare complessivo del fondo di 3,6 miliardi di Euro).

Trento, 02.10.2019 – Oggi, a Trento, la prima tappa del Roadshow di presentazione del nuovo fondo azionario globale che toccherà entro metà ottobre tutte le sedi territoriali del Gruppo Cassa Centrale. L’offerta di finanza etica – attualmente composta da un fondo obbligazionario (NEF Ethical Total Return Bond) e da due bilanciati (Ethical Balanced Conservative e Ethical Balanced Dynamic) – si arricchisce con uno strumento finanziario innovativo: NEF Ethical Global Trends SDG.

“Non è casuale la scelta del claim associato al fondo – afferma Enrico Salvetta, Vice Direttore Generale Vicario di Cassa Centrale Banca e Direttore dell’Area Finanza – «Investire nel futuro che vorremmo». Il futuro del pianeta e la sostenibilità del nostro agire sono temi strettamente connessi, e rappresentano le sfide più importanti che tutti dobbiamo porci l’obiettivo di superare negli anni a venire. Le Banche di Credito Cooperativo hanno l’etica nel dna da sempre e il fatto di trasporre questo modo di essere sia facendo crescere in modo sostenibile l’economia dei nostri territori, sia ponendo l’eticità come principio alla base del nostro modo di investire, è solo una conseguenza della nostra natura”.

Il nuovo comparto – gestito in delega dalla società di asset management britannica Niche AM – prevede la selezione di aziende che sappiano cogliere i trend innovativi e conformi ai criteri ESG (Environment, Social e Governance). L’obiettivo è favorire la crescita del capitale a lungo termine, investendo principalmente in società quotate nelle borse mondiali, con l’acquisto di azioni emesse da aziende con profili ESG di alta qualità, che contribuiscono al contempo al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) definiti dall’ONU.

“I trend in cui sono coinvolte le società selezionate sono diversi e tutti vitali – afferma Massimo Baggiani, gestore del fondo – energie rinnovabili, smaltimento dei rifiuti, eliminazione di plastica e cemento, riciclo dell’acciaio, lotta contro i tumori, alimentazione responsabile, miglioramento delle condizioni degli anziani, sostenibilità delle città, mobilità elettrica, nuovi strumenti inclusivi di educazione, miglioramento della comunicazione, trasparenza nell’informazione e molti altri. È su questi cambiamenti che, assieme a NEAM, abbiamo deciso di improntare lo stile di gestione del fondo, affiancandolo ad un rigido approccio fondamentale e value per l’analisi e la selezione delle società e a una strutturazione del prodotto chiara, trasparente e leggibile per l’investitore”.

Con il collocamento del nuovo fondo, il Gruppo Cassa Centrale contribuirà al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile concordati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite nell’Agenda 2030, il grande piano d’azione firmato dai governi dei 193 paesi membri che mira a risolvere un’ampia gamma di problemi riguardanti lo sviluppo economico e sociale del mondo nei prossimi 10 anni.

Il Gruppo Cassa Centrale si posiziona al settimo posto su scala nazionale per collocazione di prodotti finanziari in questo comparto. Le strategie etiche di NEF capitalizzano oggi 600 milioni di Euro (su un totale complessivo del fondo di 3,6 miliardi di Euro) e hanno l’ambizione di diventare sempre più centrali nell’ambito dell’attività di collocamento delle Banche del Gruppo, coerentemente con i principi che governano la mutualità del credito cooperativo.

Grazie alla crescita delle masse nella finanza etica, la società di gestione NEAM non contribuisce soltanto al buon esito dell’Agenda 2030; finanzia anche alcuni progetti di carattere solidaristico a livello nazionale ed internazionale: Il primo – storico – è il sostegno ad una cooperativa che opera sul lago di Garda e che gestisce una barca a vela adattata per poter ospitare persone disabili. Il secondo – su scala internazionale – riguarda la partnership con Save the Children, ormai al quarto anno. Per il 2019 il supporto sarà dedicato a un’iniziativa con la quale la ONG si prefigge di contrastare i fattori che favoriscono la povertà minorile nonché di prevenire la povertà educativa nei contesti di particolare vulnerabilità.

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