La Conferenza dei Capigruppo provinciali convocata per questa mattina non ha potuto svolgersi a causa dell’assenza di tutti i presidenti dei Gruppi di maggioranza ad esclusione della rappresentante de “la Civica”. Accanto ad alcune giustificabili assenze, ha destato sconcerto la notizia che nessuno dei quattordici componenti della Lega Salvini Trentino sia stato disponibile a partecipare alla riunione istituzionale e di lavoro – oltretutto convocata con il compito importante di concordare l’ordine del giorno del prossimo Consiglio Provinciale – perché impegnati tutti a Milano in una non meglio precisata riunione di partito.

Come ben dovrebbero sapere i componenti del Gruppo della Lega Salvini Trentino, tutti noi siamo eletti e percepiamo un’indennità per svolgere l’attività di consiglieri Provinciali e Regionali. Ed è dunque agli impegni di natura istituzionale che dovremmo dare priorità, avendo almeno la beltà di garantire la normale operatività di un organo importante come la Conferenza dei Presidenti dei gruppi. Ma evidentemente per la Lega Salvini Trentino, Salvini viene prima del Trentino.

Giorgio Tonini – presidente del Gruppo consiliare provinciale del Partito Democratico del Trentino.

Il Presidente Paccher accoglie il Console Generale d’Austria a Milano. Clemens Mantl, appena nominato Console Generale d’Austria, in visita a Trento.

Il Presidente del Consiglio regionale, Roberto Paccher, ha accolto a Trento, questa mattina, il Console Generale d’Austria a Milano, Clemens Mantl. Nominato da poche settimane, Mantl ha uno stretto rapporto con l’Italia, iniziato dopo gli studi di giurisprudenza all’Università di Innsbruck con uno studio post-laurea nel campo delle scienze diplomatiche a Gorizia (1992). Dal 2001 al 2003 è stato vice direttore della Sezione per l’Alto Adige e l’Europa meridionale del Ministero degli Esteri austriaco, incarico che trova la sua continuazione nella sua attuale funzione di Console Generale d’Austria a Milano, responsabile per il Nord Italia.

“E’ stato un incontro molto cordiale – commenta il Presidente Paccher – durante il quale abbiamo affrontato i temi di interesse regionale e internazionale, dagli sviluppi delle recenti elezioni austriache, alla particolare situazione storica e istituzionale della nostra terra, al tema della rete dei trasporti lungo l’asse del Brennero. Il ruolo che il Console d’Austria riveste per il nostro territorio è di grande rilevanza ed è importante che possa comprendere pienamente la nostra realtà. Sarà mia cura, nei prossimi mesi, fargli conoscere, in un’ottica di collaborazione istituzionale, le eccellenze del territorio trentino e sudtirolese”.

Clemens Mantl, prima di arrivare al Consolato, è stato il Direttore dell’Office of Science and Technology Austria – OSTA di Washington DC per quattro anni. La sua attività di diplomatico professionista lo ha portato in diversi paesi, dove si è dedicato in particolare alla diplomazia culturale e dell’innovazione. Nella sua funzione di direttore dei Forum culturali austriaci di Teheran, Iran (1999-2001), e del Cairo, Egitto (2006-2011), ha promosso una cooperazione interculturale di successo a livello internazionale, guidata dal dialogo. Altre funzioni all’estero lo hanno portato a Strasburgo (1994), Francia, Belgrado, Serbia (1996-1997), Damasco, Siria (1997-1999) e nella vicina Praga, Repubblica Ceca (2003-2006). Durante il suo ultimo soggiorno in Austria è stato il primo responsabile della membership austriaca nel Consiglio Esecutivo dell’UNESCO (2011-2015) presso il Ministero degli Esteri di Vienna. Ha poi assunto la funzione di vice portavoce stampa del Ministero federale austriaco per l’Europa, l’integrazione e gli affari esteri.

Luciana Littizzetto, Simona Ventura, Claudio Bisio, Alessandro Cattelan, Geppi Gucciari, Luca e Paolo, Enrico Lucci, Fabio Volo, Enrico Brignano, sono solo alcune delle 100 iene che hanno deciso di venire in studio per salutare la nostra amata Nadia, questa sera alle 21,25 su Italia 1, per la prima puntata de “Le Iene Show”.

Un’unica grande famiglia pronta a stringersi nell’ abbraccio più caloroso prima di tornare in scena con questa nuova stagione.

Una reunion di tutti quelli che in questi 23 anni hanno vestito i panni da iena. Una bellissima iniziativa, a cui hanno deciso di aderire (in ordine alfabetico):

Agnello Fabio, Agresti Andrea, Argentero Luca, Baccaglini Paul, Bello Nic (Bugs), Bertolino Enrico, Berry Marco, Bisio Claudio, Bizzarri Luca, Blasi Ilary, Boschin Liza , Brignano Enrico, Cabello Victoria, Calabresi Paolo, Canino Fabio, Capatonda Maccio, Casciari Mauro, Cattelan Alessandro, Chiabotto Cristina, Cizco, Cordaro Michele, Corti Stefano, Cucciari Geppi, De Devitiis Nicolò, De Giuseppe Alessandro, De Luigi Fabio, Di Cioccio Elena, Di Sarno Alessandro, Duro Angelo, Facchetti Gianfelice, Fubini Marco, Gabri Gabra, Gialappa’s Band, Gauthier Laura, Gazzarrini Sebastian, Gerardi Antonio, Giarrusso Dino, Golia Giulio, Granieri Francesco, Griffith Clive, Herbert Ballerina, Innocenzi Giulia, Jnifen Afef, Kessisoglu Paolo, Lastrico Maurizio, Lamberti Tiziano (Bugs), Laudadio Max, La Vardera Ismaele, Lillo e Greg, Littizzetto Luciana, Lorenzini, Alberto, Lucci Enrico, Maisano Marco, Mago Forest, Mangalaviti Giovanni, Marcuzzi Alessia, Martinelli Alice, Matano Frank, Mitch, Monteleone Antonino, Monti Gianfranco, Morelli Giampaolo, Morini Jacopo (Bugs), Nardi Filippo, Nobile Sabrina, Onnis Alessandro, Ornano Antonio, Palmieri Nina, Parenti Alessio, Pasca Cristiano, Pecoraro Gaetano, Pelazza Luigi, Pellizzari Andrea, Pif, Pio e Amedeo, Politi Alessandro, Pulcini Pietro, Quintale Peppe, Rafanelli Angela, Rei Roberta, Roma Filippo, Rosanova Rosario, Rovazzi Fabio, Ruggeri Veronica, Sarnataro Mary, Savino Nicola, Schembri Silvio, Sortino Alessandro, Sparacino Pietro, Torielli Niccolò, Trincia Pablo, Trio Medusa, Trombetta Riccardo, Ventura Simona, Vergassola Dario, Villa Debora, Viviani Matteo, Volo Fabio, Yang Shi.

Conducono il programma stasera e tutti martedì Alessia Marcuzzi e Nicola Savino, accompagnati dalle voci della Gialappa’s band.

Ideatore de “Le Iene” e capo-progetto è Davide Parenti.
In regia Antonio Monti.

Dopo il successo delle scorse edizioni, torna UX Challenge, la sfida tecnologica promossa da HIT – Hub Innovazione Trentino volta a far dialogare i più promettenti studenti e ricercatori trentini con il mondo dell’impresa locale.

HIT ha attentamente selezionato 5 prodotti digitali innovativi e interattivi di aziende con sede in Trentino-Alto Adige: Deenova, Nevicam, TechnoAlpin, Thread Solutions, Wuerth Phoenix e 50 giovani aspiranti innovatori del territorio, studenti e neolaureati esperti in design ed interfacce digitali.
I ragazzi, accompagnati da docenti e ricercatori altamente specializzati in design, informatica e psicologia, ovvero in quella che oggi si definisce “user experience”, si sfideranno per presentare le migliori proposte e soluzioni possibili ai problemi di esperienza d’uso di prodotti presentati dalle imprese.
Uno tra i progetti della UX Challenge, sarà selezionato e premiato in occasione dell’evento pubblico finale dell’iniziativa, che vedrà la partecipazione dell’Assessore allo Sviluppo Economico, Ricerca e Lavoro Achille Spinelli e la restituzione dei risultati della due giorni di lavoro promossa da HIT – Hub Innovazione Trentino.
L’evento aperto al pubblico, si terrà venerdì 4 ottobre alle ore 17.30 presso il C-Lab di Piazza Fiera a Trento. Previsto anche un intervento di Andrea Desiato, UX/UI Team Manager di DGI – Design Group Italia, azienda leader nel design industriale. Per partecipare è consigliata la registrazione tramite Eventbrite, i posti sono limitati.
La “user experience” (UX) riguarda le sensazioni e i pensieri di natura soggettiva che ognuno di noi prova quando ha a che fare con un determinato prodotto, servizio o sistema. L’esperienza d’uso ci fa considerare ad esempio un prodotto digitale come semplice, utile, immediato, efficiente (oppure complicato, incompleto, o difficile da apprendere); in questo modo la UX contribuisce a definire la nostra soddisfazione con il prodotto, e l’atteggiamento verso l’azienda.

UX Challenge è un’iniziativa di Hub Innovazione Trentino realizzata in collaborazione con l’Università di Trento, Fondazione Bruno Kessler, Trentino Sviluppo, Confindustria Trento, l’Istituto Pavoniano Artigianelli per le Arti Grafiche, NOI Tech Park, Architecta e UX bookclub Dolomiti.

Il progetto vincitore sarà presentato dal team di studenti vincitori alla UX-PUSH Conference di Monaco di Baviera, i prossimi 24 e 25 ottobre.

La Challenge è promossa nell’ambito del Digital Innovation Hub, polo regionale nato a seguito di un accordo siglato da Confindustria Trento, HIT – Hub Innovazione Trentino, Confindustria Trentino Alto Adige, Assoimprenditori Alto Adige e IDM Alto Adige. Il DIG accompagna le imprese nel loro percorso di innovazione verso l’Industria 4.0. ed è un punto di riferimento per le aziende nell’attuazione delle strategie di automazione e trasformazione digitale.

Il testo dell’interrogazione a firma dei consiglieri provinciali di FUTURA, Paolo Ghezzi e Lucia Coppola, i quali chiedono al presidente della Provincia se non ritenga che episodi omofobici – quale quello che ha avuto luogo domenica 29 settembre, a Mezzolombardo – debbano essere combattuti e prevenuti, anche con la diffusione nelle scuole di corsi ad hoc contro l’omofobia.

 

Gruppo Consiliare Provinciale Futura – Partecipazione e Solidarietà

Trento, 1° ottobre 2019

Egregio signor
Walter Kaswalder
presidente del Consiglio provinciale
SEDE

Interrogazione a risposta scritta n. /XVI

INTOLLERANZA OMOFOBICA A MEZZOLOMBARDO:

COSA SI FA PER LA PREVENZIONE?

Premesso che:

apprendiamo dai giornali di martedì 1° ottobre che domenica 29 settembre una coppia gay a Mezzolombardo è stata inseguita da un furgone vetrato per le vie del centro e successivamente insultata con invettive omofobiche;

il Comitato arcigay del Trentino ha condannato l’accaduto e lo ha definito “sintomatico del disinteresse delle istituzioni locali, che per prime non sembrano interessate al benessere della comunità Lgbt+ e restano in silenzio”;

l’episodio di Mezzolombardo è indegno di una terra accogliente e rispettosa delle diversità quale è il Trentino e al tempo stesso è lo specchio più chiaro del clima sociale e politico attuale, nel quale l’intolleranza è sdoganata con la complicità delle istituzioni;

la Giunta provinciale all’inizio di settembre ha deciso di privare i futuri cittadini degli strumenti culturali necessari a sviluppare gli anticorpi indispensabili contro l’omofobia, togliendo i riferimenti all’omofobia dai percorsi di educazione alla relazione di genere nelle scuole;

questi corsi non erano stati infatti istituiti per “creare confusione nei bambini” (espressione utilizzata dall’assessora Segnana) ma per contribuire alla formazione di un contesto sociale inclusivo, nel quale una persona possa vivere liberamente, senza dover subire pregiudizi o peggio (come nel caso di Mezzolombardo) a causa della sua identità sessuale;

l’episodio mostra come l’ignoranza sia ancora diffusa e violenta ed evidenzia la necessità di intervenire subito, prendendo posizione per condannare quanto accaduto e mettendo in atto – istituzionalmente – azioni concrete di contrasto all’omofobia;

SI INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA AUTONOMA

DI TRENTO PER SAPERE:

se ritenga che episodi di questo genere debbano essere combattuti e prevenuti, anche con la diffusione nelle scuole di corsi ad hoc contro l’omofobia;

se non voglia considerare dunque la possibilità di rifinanziare i corsi contro l’omofobia, strumento fondamentale per prevenire l’ignoranza e la violenza – fisica o verbale – che sembrano contraddistinguere il clima politico e sociale attuale.

 

*

PAOLO GHEZZI

consigliere provinciale FUTURA 2018

LUCIA COPPOLA

consigliera provinciale FUTURA 2018

 

Puntata del 30 settembre. Rete 4. La nota di aggioranmento al Def sarà al centro di questa puntata di Quarta Repubblica, dove trpveranno spazio anche altri argomenti come l’immigrazione e la lotta al cambiamento climatico di Greta Thunberg.

 

LINK VIDEO

 

 

A “QUARTA REPUBBLICA” L’INTERVISTA A MATTEO SALVINI

«AUMENTANO GLI SBARCHI E SUL RICOLLOCAMENTO DEI MIGRANTI L’UE SI È RIMANGIATA LA PAROLA DATA»

«RIMODULARE L’IVA? VUOL DIRE CHE L’AUMENTERANNO»

«VORREMMO VOTARE IL MODELLO ELETTORALE MAGGIORITARIO CHE TI DICE CHI VINCE E CHI PERDE»

«FUORIUSCITI PD-M5S? LE PORTE DELLA LEGA SONO APERTE MA NOI NON ANDIAMO A CERCARE NESSUNO»

«Io ricordo che anche a me avevano promesso questa ricollocazione. Ce ne sono diverse migliaia che sono ancora, purtroppo, in Italia, perché gli altri Paesi europei si sono rimangiati la parola data. L’unica cosa certa sull’immigrazione è che gli sbarchi, stando ai dati del ministero dell’Interno, per la prima volta dopo due anni, aumentano. Doppiano, anzi quasi triplicano». Così il leader della Lega Matteo Salvini ha commentato il braccio di ferro con l’Europa sul tema dell’immigrazione, nel corso di un’intervista rilasciata a “Quarta Repubblica”, in onda stasera in prima serata su Retequattro.

Sui rapporti con il governo e il possibile inserimento di nuove tasse: «Qua ci sono: Conte che mi insulta, Di Maio che mi insulta, Renzi che mi insulta, Bonafede che mi insulta, il ministro dell’Economia che mi insulta e sproloquiano di debiti che non ci sono e di Papeete. Facciano i ministri, perché hanno l’ossessione di Salvini? Hanno detto che l’Europa è diventata improvvisamente loro amica, hanno soldi per tutto. Poi io guardo i telegiornali e sento la tassa sulle merendine, la tassa sul prelievo del denaro contante, la tassa sul gasolio per gli agricoltori, la tassa sui voli low-cost». E sull’aumento dell’Iva Salvini ha poi aggiunto: «Sull’Iva ci hanno spiegato, per settimane, che facevano il governo solo per bloccarla, e invece non ho capito cosa fanno: la rimodulano? Sòla, a Roma si dice sòla giusto? Vuol dire che per qualcuno la aumentano».

In merito al referendum per cambiare la legge elettorale, l’ex ministro dell’Interno ha poi detto: «Io sono ottimista per natura, ritengo che qualcuno stia sottraendo il diritto di voto a milioni di italiani. Noi lo restituiamo in primavera a meno che non tolgano anche questo referendum sulla legge elettorale. E poi gli italiani sceglieranno. Secondo noi un modello elettorale moderno, efficiente, maggioritario, ti dice chi vince e chi perde. Chi prende un voto in più, governa per cinque anni, come in altri Paesi e come per le regioni».

Infine, a proposito delle prossime elezioni Regionali, ha concluso: «Noi non andiamo a cercare nessuno. Oggi, a Terni, si è dimesso il segretario provinciale del Partito Democratico. E qua in Umbria tanti elettori, sia del PD che del Movimento 5 Stelle, non hanno digerito l’accordo e quindi dicono: “vi diamo una mano, veniamo con voi”. Anche in parlamento ci sono alcuni parlamentari, non fatemi dare nomi e cognomi. Se sono persone valide le porte della Lega sono aperte. Ma non perché andiamo noi a cercar qualcuno. Se Di Maio sta perdendo pezzi, evidentemente, è perché è lui che ha tradito e sta sbagliando qualcosa. Chi va con Renzi fa una scelta di vita che è esattamente l’opposto di quella che faccio io».

Preso il terrore delle banche di Torino, sopralluogo e rapine con la macchina di mamma. Tradito dai segni particolari: era mancino, sguardo spiritato e utilizzava una busta di plastica per nascondere i soldi.

Torino, 1 ottobre “Mancino, sguardo spiritato e con una busta di plastica verde “: è stato dai “segni particolari” con cui i testimoni descrivevano il rapinatore solitario che da mesi terrorizzava le banche di Torino e provincia che i carabinieri sono riusciti ad arrestare Ferdinando Magnasco, 43 anni. Violento, armato di pistola (risultata scenica senza tappo rosso), il rapinatore ha messo a segno otto rapine, di cui una tentata.

Nei giorni scorsi Magnasco era stato arrestato in flagranza dai carabinieri del Nucleo Investigativo dopo aver rapinato una banca in corso Toscana a Torino. È stato grazie alla collaborazione dei testimoni e alla visione delle immagini delle telecamere di sicurezza che i carabinieri sono arrivati a lui. Nella maggior parte delle rapine l’autore veniva indicato come un uomo tra i 35 e 40 anni, capelli (pochi) rasati, sguardo spiritato e mancino. E le telecamere di videosorveglianza hanno confermato i racconti permettendo di arrivare all’identificazione. Le indagini tuttavia proseguono per stabilire se ci siano collegamenti  con altre rapine avvenute in zona.

Dunque è stato arrestato anche per gli altri sette colpi precedenti messi a segno in altre banche, un ufficio postale e una farmacia tra maggio e settembre di quest’anno. Con il volto scoperto e armato con una pistola e con una busta di plastica, si presentava in banca, ufficio postale o farmacia per farsi consegnare il denaro in cassa. La lunga serie di rapine si è fermata il 27 settembre scorso, dopo una rapina all’Unicredit di Largo Toscana.

Dopo la rapina, commessa con le stesse modalità di sempre – revolver a sei colpi, sacchetto in nylon per raccogliere i contanti, volto scoperto, minaccia agli impiegati fin dall’ingresso – i carabinieri del Nucleo Investigativo lo hanno catturato il giorno dopo. In casa sua hanno trovato gli abiti e l’arma, risultata poi una pistola a tamburo scenica privata del tappo rosso, utiliizzata per la rapina. I carabinieri da qualche tempo stavano conducendo una dettagliata analisi di una serie di rapine avvenute negli ultimi mesi in cui il rapinatore era mancino. Gli accertamenti compiuti in collaborazione con le banche, la visione delle telecamere di videosorveglianza e un’impronta individuata in una delle banche assaltate hanno permesso di identificare il rapinatore seriale “mancino” che utilizzava la macchina della mamma sia per il sopralluogo sia per compiere le rapine.

 

 

 

Fratelli d’Italia del Trentino Alto Adige “silenziata” su Facebook, Urzм: “Atto di censura senza motivi validi, se non il pensiero politico”. Facebook blocca la pubblicazione di nuovi contenuti su alcune sezioni della pagina “Fratelli d’Italia Trentino Alto Adige” dopo l’appello a scendere in piazza contro il nuovo governo per chiedere elezioni subito!

Il blocco dura da qualche giorno ormai e Facebook non ha risposto alla richiesta di chiarimenti sulla decisione avanzata dal Coordinatore regionale del Trentino Alto Adige del partito.

Unica laconica comunicazione di Facebook agli amministratori della pagina: il blocco “potrebbe essere dovuto ad attività della pagina che non rispettano le normative di Facebook” (verrebbe da dire i regolamenti di Facebook, sempre che quello di Facebook non venga ormai considerato un vero e proprio ordinamento giuridico con tanto di norme, come in uno Stato).

La limitazione scadrà venerdì prossimo.
Il tema è quello dell’arbitrarietà ed unilateralità dell’iniziativa di censura a fronte di contenuti pubblicati di assoluta sobrietà e normalità nella dialettica politica. Alcuni esempi delle ultime inserzioni: un appello alla riapertura di un Circolo unificato dell’Esercito, lo slogan “Chi difende la Patria difende l’Ambiente”, l’invito a versare il 2 per mille a Fdi, la critica all’estensione del passaporto austriaco agli altoatesini, notizie su inquinamenti ambientali o sulla presenza di siringhe in un parco, la costituzione del movimento giovanile di Gioventù nazionale in Alto Adige, la cronaca sull’organizzazione di un gazebo di Fdi a Riva del Garda…

Ma a destare il sospetto è che sia stato l’appello a scendere in piazza contro il nuovo governo rosso/giallo ed a chiedere nuove elezioni a sollecitare l’azione di censura da parte di

Facebook, che vieta ora l’inserimento di nuove “notizie”.

“Un atto grave di censura, ma sconcerta ancora di più l’insussistenza di motivi validi per applicarla, se non il pensiero politico”, commenta il coordinatore regionale di FDI Alessandro Urzì.

Il coordinamento regionale di Fratelli d’Italia

Nelle prime ore della mattinata odierna si è conclusa l’operazione di Polizia denominata “Vishudda”, nell’ambito della quale, la Polizia di Stato, al culmine di una prolungata attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile di Ancona e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, ha sottoposto a sequestro penale n. 9 immobili adibiti a centri massaggi, ubicati in varie città, dove venivano sfruttate sessualmente giovani ragazze tutte italiane.

Contestualmente, i poliziotti della Squadra Mobile di Ancona, collaborati dalle Questure competenti per territorio, hanno eseguite misure cautelari personali coercitive nei confronti di 5 dei 6 indagati, ritenuti i componenti dell’organizzazione facente capo ad una coppia di origini pugliesi.

L’operazione di polizia giudiziaria in parola, giunge a conclusione di un’articolata ed estesa attività investigativa, iniziata a fine anno 2017, sviluppata attraverso plurimi presidi tecnici e riscontri dinamici fatti sul territorio nazionale dagli investigatori della Polizia di Stato, rimarcando un quadro univoco di concorso in sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di giovani ragazze italiane, organizzata e condotta stabilmente in 9 centri massaggi siti ad Ancona, punto di partenza dell’indagine, Faenza (RA), Curtatone (MN), San Giovanni in Marigliano (RN), San Benedetto del Tronto (AP), Pescara, Barletta e Bologna.

I fondatori, marito e moglie, che gestivano in prima persona l’organizzazione, da cui traevano cospicui profitti, sono stati arrestati ieri mattina anche con l’accusa di concorso in induzione alla prostituzione in quanto, mediante annunci di offerte di lavoro a tempo indeterminato, attraverso siti internet, reperivano giovani ragazze italiane che venivano successivamente indotte a prostituirsi, dopo un loro adeguato addestramento impartito all’interno di centri massaggi, dagli stessi promotori.

Il vertice dell’organizzazione un uomo di 40 è stato arrestato mentre sua moglie è agli arresti domiciliari.

Alle altre 3 donne italiane indagate, sono stati notificati i provvedimenti cautelari dell’Obbligo di Dimora, la sesta indagata, invece, è stata sottoposta a perquisizione delegata dalla Procura di Ancona.

I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza che si terrà alle ore 10.30 in Questura.

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