Per promuovere la qualità di un’esperienza alla scoperta del territorio e delle sue incredibili caratteristiche, Garda Trentino ha stretto alcune collaborazioni con bike partner di eccellenza che forniranno ai partecipanti alcuni modelli di e-mtb da testare durante i tour di Emtb Adventure (www.emtbadventure.it) in programma dal 18 al 20 ottobre 2019.

L’evento offre agli amanti delle due ruote, più o meno esperti, l’opportunità di affrontare nuovi percorsi e di scoprire le ultime tendenze del mondo della pedalata assistita stando immersi nella natura, tra le acque del Lago di Garda e le Dolomiti di Brenta. Se poi ci si aggiungono anche delle tappe per degustare i prodotti enogastronomici in agriturismi e locali tipici del territorio, tutto acquisisce più gusto!

Ogni mattina i biker potranno intraprendere uno dei tre tour guidati, selezionati da Garda Trentino, scegliendo tra Valle del Sarca (https://www.emtbadventure.it/it/p/valle-del-sarca), Monte Calino (https://www.emtbadventure.it/it/p/monte-calino) o Malga Campei (https://www.emtbadventure.it/it/p/malga-campei).

Grazie alla collaborazione con Trentino Marketing, proprio su quest’ultimo itinerario il 20 ottobre pedalerà fianco a fianco dei partecipanti il campione motociclistico italiano e Ambassador Trentino Marco Melandri, il quale ha trovato nel Trentino la location ideale dove vivere e allenarsi. Un grande sportivo che si è avvicinando al mondo e-bike condividendone lo spirito, lo stesso alla base di Emtb Adventure: la pedalata assistita è il modo perfetto per scoprire nuovi posti, magari in vacanza con amici o in famiglia.

 

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I partecipanti dell’evento potranno scegliere l’e-mtb più adatta a loro tra quelle messe a disposizione dai bike partner di questa edizione:

M1 Sporttechnik:
Tre i modelli di punta da testare: la nuovissima Spitzing Evolution full suspension con telaio in carbonio riprogettato per includere batteria e motore TQ, il nuovo modello inedito e futuristico Sterzing Evolution che lanciato a settembre durante Eurobike e infine Zell CC che punta sull’innovazione grazie alla tecnologia integrata e garantisce massima agilità su ogni tipo di terreno.

TQ:
L’azienda tedesca anche produttrice di motori per il controllo dei satelliti moderni, fornirà in esclusiva un numero di biciclette di serie per testare al meglio il motore e il moderno sistema TQ, sintesti di ricerca, dinamicità e potenza. Mentre i nuovi modelli Haibike FLYON e M1 Spitzing Evolution stanno arrivando nei negozi, Emtb Adventure è l’occasione giusta per testare il motore di entrambe queste nuove entusiasmanti biciclette: TQ HPR® 120S. Indipendentemente dal motore selezionato, con 120 Nm di coppia costantemente disponibile, TQ HPR® 120S consente agli appassionati di mountain bike di tutti i livelli di affrontare con facilità le salite più ripide e il terreno più tecnico. Il tutto offrendo una modulazione di potenza naturale, intuitiva risposta e una regolazione più sensibile.

Velolake:
Il noleggio di biciclette del Garda Trentino, partner ideale per le vacanze in bicicletta, metterà a disposizione diversi modelli di e-mtb da testare, ideali per tutta la famiglia: Giant Fathom e+3, hard tail (mono amortizzata) 500 wh autonomia, Liv Val e+3, hard tail da donna (mono amortizzata) 500 wh autonomia, Giant Stance e+2, fully (bi ammortizzata) 500 wh autonomia e Giant Fathom Junior, 400 wh

Emtb Adventure è giunto alla sua terza edizione e continua a proporsi come un caleidoscopio di sorprese, dall’inserimento del nuovo tour nell’area Rifugio Campei previsto nella giornata di domenica e della scuola di Emtb Adventure School (https://www.emtbadventure.it/it/p/emtb-adventure-school) tenuta dal vicecampione mondiale di trial Stefan Schlie, nelle giornate di sabato e domenica.

 

Foto di: Alex Luise

Tempesta Vaia: la Giunta approva i criteri dei contributi per delocalizzare attività a rischio molto elevato.

La giunta provinciale di Trento riunita stamani ha approvato i criteri per la concessione dei contributi per delocalizzare attività e immobili a rischio molto elevato, pesantemente danneggiati dalla tempesta Vaia dello scorso ottobre. Si tratta di una specifica misura di sostegno che riguarda in particolare un’area del territorio del Comune di Dimaro Folgarida investita dalla violenta colata di fango e detriti che ha raggiunto il centro abitato ed il campeggio.

In sintesi, i criteri approvati oggi in attuazione della legge 7 dello scorso 25 settembre prevedono due fattispecie di erogazione del contributo previsto per le infrastrutture private destinate ad attività economiche:

nel caso di reinvestimento all’interno del territorio della Val di Sole, subito una prima tranche pari al 60 per cento del valore stimato da una perizia asseverata (50 per cento al quale si somma un ulteriore 10 per cento con fideiussione); quindi un altro 30 per cento se entro due anni il privato presenterà un’ipotesi progettuale garantita da eventuale polizza fideiussoria; infine il restante 10 per cento al riavvio dell’attività economica che deve avvenire entro 5 anni;

nel caso invece di reinvestimento in un’altra zona del Trentino che non sia la Val di Sole, verrà erogata una prima tranche pari al 50 per cento del valore stimato da Perizia asseverata, mentre il restante 50 per cento da erogare alla ripartenza effettiva dell’attività economica che deve avvenire entro 5 anni.

Dal Trentino al Sud America per un nuovo modello di scuola. Il 3 ottobre prossimo, con l’inizio di un viaggio in bicicletta, partirà un progetto dell'”ecosistema” Artigianelli.

Diecimila chilometri da percorrere in bicicletta per tutto il Sud America, in un viaggio di sei mesi che porterà Lorenzo Franceschini, architetto, ricercatore e promotore di ecosistemi sostenibili, a sviluppare un progetto di valenza internazionale, con la centro la città di Trento. Si tratta di un nuovo modello di scuola, che integra formazione secondaria, terziaria, sviluppo del territorio, supporto all’innovazione, servizi alle imprese e nascita di nuove realtà imprenditoriali.

Il progetto è portato avanti dall’ “ecosistema” Artigianelli, in sinergia con DiPSCo-UniTN e Provincia autonoma di Trento; oggetto di attenzione di molte università e centri di ricerca italiani ed europei, è nato per permettere agli allievi di personalizzare il proprio percorso formativo e di sviluppare competenze elevate, con particolare riferimento all’integrazione di interfacce e tecnologie della comunicazione con l’informatica.

Il “modello Artigianelli” verrà presentato pubblicamente giovedì prossimo, 3 ottobre, alle ore 11 presso lo stesso istituto Artigianelli, mentre alle 11.30 dal piazzale della scuola Lorenzo inizierà il suo viaggio per mettere in rete le realtà disposte ad entrare in questo “ecosistema”, ai fini di ampliarlo, studiarlo e migliorarlo, tenendo sempre come punto di riferimento il Trentino.

Domani, nella prima attesissima puntata de “Le Iene Show” verrà mostrato un documento in cui si ricorda NADIA TOFFA: un video inedito dove la più amata delle iene chiede di essere accompagnata ad incontrare le persone a lei davvero care. Il video, che Nadia ha voluto fare pochi mesi prima di lasciarci, racconta di questo suo ultimo progetto.

“Le Iene Show” anche quest’anno avrà un doppio appuntamento settimanale, in diretta e in prima serata, alle ore 21.25 su Italia 1.

Il martedì il programma è condotto da Alessia Marcuzzi e Nicola Savino, con le voci irriverenti della Gialappa’s Band.

Il giovedì, sempre in prime-time, a partire dal 3 ottobre si alternano alla conduzione il trio femminile formato da Nina Palmieri, Roberta Rei e Veronica Ruggeri e quello tutto al maschile di Giulio Golia, Filippo Roma e Matteo Viviani.

I nostri inviati quest’anno sono: Andrea Agresti, Niccolò Bello, Cizco, Michele Cordaro, Stefano Corti, Alessandro De Giuseppe, Nicolò De Devitiis, Sebastian Gazzarrini, Giulio Golia, Giulia Innocenzi, Ismaele La Vardera, Alice Martinelli, Antonino Monteleone, Mitch, Alessandro Onnis, Nina Palmieri, Cristiano Pasca, Gaetano Pecoraro, Luigi Pelazza, Alessandro Politi, Roberta Rei, Filippo Roma, Veronica Ruggeri, Alessandro Di Sarno, Silvio Schembri, Niccolò Torielli, Matteo Viviani, Gaston Zama.

Ideatore de “Le Iene” e capo-progetto è Davide Parenti.
In regia Antonio Monti.

Sì in Commissione al ddl sull’agriturismo

La Seconda Commissione presieduta da Luca Guglielmi (Fassa) ha dato stamane il via libera al disegno di legge 26 proposto dall’assessora Giulia Zanotelli che per la prima volta introduce nell’ordinamento provinciale una specifica disciplina dell’agriturismo, con l’obiettivo di qualificare il settore. Il provvedimento definisce meglio la natura dell’agriturismo distinguendo l’attività da altre. Previsti anche percorsi obbligatori per la formazione degli operatori. Cinque i voti a favore espressi oltre che da Guglielmi anche da Pietro De Godenz (UpT) e dalla Lega con Gianluca Cavada, Denis Paoli e Devid Moranduzzo. Astenuti il Patt con Lorenzo Ossanna e Alessandro Olivi del Pd. Per il Carroccio era presente anche Savoi che non è membro dell’organismo. L’esame finale in Aula è previsto nella sessione consiliare che inizierà il 22 ottobre prossimo.

 

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Gli agriturismi non possono trasformarsi in alberghi.

Sei gli emendamenti proposti dall’assessora, tutti approvati. Con questi, su richiesta di Olivi Zanotelli ha spiegato di aver anche ridotto da tre a due anni la deroga concessa dalla Provincia e prevista nel ddl ai titolari di un agriturismo impossibilitati per cause di forza maggiore – calamità naturali, fitopatie o epizoozie – a garantire l’impiego della percentuale minima di prodotti della propria azienda (30%) o di altre aziende agricole trentine (80%), che la normativa attuale prevede per l’esercizio di questa attività. Sempre durante l’esame dei 20 articoli del ddl, De Godenz ha suggerito di abbreviare da quinquennale a triennale la cadenza dei corsi di formazione e aggiornamento professionale proposti dalla normativa per qualificare l’attività degli operatori. Ha anche consigliato di permettere ai titolari desiderosi di dedicarsi totalmente al turismo perché non più in grado di proseguire l’attività avendo una decina di camere, di trasformare l’agriturismo in un albergo. Trasformazione che però, ha risposto Zanotelli, è impossibile perché richiede prima un cambio di destinazione d’uso dell’immobile da agricolo ad alberghiero che solo il Comune può decidere intervenendo sul proprio prg. Per De Godenz “questo è un problema” soprattutto per alcuni agriturismi delle valli.
Ossanna (Patt) ha votato contro l’articolo che prevede il divieto di prosecuzione dell’attività imposto dal Comune se operatore non ha avviato l’esercizio entro un anno dalla data di presentazione della Scia, perché a suo avviso per lavori di ristrutturazione dell’immobile servono spesso almeno due anni.

 

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Qualificare le attività con la specializzazione e formando gli operatori.

Nelle dichiarazioni di voto Ossanna ha motivato la propria astensione per le perplessità da lui condivise con la categoria dai vignaioli, che nelle audizioni avevano chiesto di poter offrire anche pasti caldi ai visitatori delle cantine, opportunità che il ddl vieta.
De Godenz ha preannunciato il proprio voto favorevole ma ha raccomandato di evitare la possibilità per gli operatori del settore di accettare per i pagamenti anche buoni mensa, perché in questo modo si snaturano gli agriturismi. E per la stessa ragione ha sollecitato a prevedere in queste attività il massimo utilizzo possibile di prodotti trentini.
Paoli ha plaudito al ddl che a suo avviso risponde in pieno alle linee politiche della Lega valorizzando i prodotti tipici del Trentino e distinguendo l’attività agrituristica da tutte le altre per puntare alla qualità e all’eccellenza di questa specifica offerta.
Olivi ha spiegato il proprio voto di astensione pur apprezzando complessivamente il ddl che cerca di costruire una disciplina organica superando una vecchia normativa provinciale. A suo avviso vi sono però alcune criticità sulle quali, ha preannunciato, il il Pd presenterà emendamenti in Aula. Giusta, a suo avviso, la volontà di riordinare il settore che emerge dal ddl perché sarebbe sbagliato non distinguere e specializzare gli agriturismi rispetto ad altre attività. “Occorre evitare ibridi – ha aggiunto – mostrando che fare agriturismo in Trentino è un lavoro diverso da altri e non un’attività-rifugio”. Per Olivi la vera sfida sta nella formazione dei giovani per rendere questa attività economica un qualcosa di innervato nelle nostre comunità.

 

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Zanotelli: con questa normativa vogliamo valorizzare di più il territorio trentino.

L’assessora Zanotelli ha assicurato di voler insistere sulla formazione degli operatori non solo con il ddl ma anche nel regolamento esecutivo che – ha avvertito – la Giunta predisporrà entro l’anno. Questo per puntare alla qualità, “perché un agriturismo faccia solo agriturismo – ha proseguito – e si evitino forme di concorrenza agli alberghi, ai ristoranti e ai pubblici esercizi. “Solo così – ha sottolineato l’assessora – valorizzeremo il territorio del Trentino nel confronto altri a noi vicini. Ecco perché in sede di regolamento supereremo anche le percentuali previste dalla legge attuale dell’utilizzo negli agriturismi del 30% dei prodotti della propria azienda e dell’80% dei prodotti di aziende trentine. Vogliamo che un agriturismo metta in tavola i prodotti locali”. Rispondendo ad Ossanna ha citato la regolamentazione introdotta a livello nazionale sull’enoturismo. E quindi la necessità che nelle cantine si facciano solo degustazioni servendo piatti freddi e non pasti caldi. La Giunta, ha concluso Zanotelli, nel regolamento attuativo di questa nuova legge manterrà una linea molto ferma perché gli agriturismi facciano un salto di qualità. “Anche se – ha preannunciato – la sfida della valorizzazione del territorio non si fermerà a questa legge sull’agriturismo”.
Infine anche Guglielmi si è espresso a favore del ddl perché – ha detto – questo provvedimento si propone l’obiettivo della qualificazione dell’attività agrituristica.

Mercoledì 2 ottobre in Fondazione Caritro tavola rotonda con sul jazz e l’Italia con Luca Bragalini, Paolo Somigli e Salvatore De Salvo, musiche del quintetto di Emilio Galante. Giovedì 10 La filmografia di Gianni Amico
TrentinoInJazz 2019: gli italiani nel jazz con Sonata Islands

TRENTINOINJAZZ 2019
e
Sonata Islands

presentano:

Mercoledì 2 ottobre 2019
ore 20.00
Sala Fondazione Caritro
Via Calepina 1
Trento

IL JAZZ IN ITALIA – GLI ITALIANI NEL JAZZ (tavola rotonda)
con
SONATA ISLANDS QUINTET

Mercoledì 2 ottobre si apre un nuovo ciclo di appuntamenti per il TrentinoInJazz 2019, in collaborazione con Fondazione Caritro e Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, all’insegna della divulgazione e della musica. In apertura la tavola rotonda Il jazz in Italia – gli italiani nel jazz, incentrata sul tema della ricezione del jazz in Italia e sulla presenza di italiani nel jazz sin dagli esordi. Interverranno figure prestigiose quali Luca Bragalini, Paolo Somigli e Salvatore De Salvo, moderatore Marco Uvietta.

I vari interventi degli ospiti saranno alternati dalla rivisitazione di brani di autori italiani in prima esecuzione da parte del Sonata Islands Quintet, in una inedita formazione: Giulio Visibelli, Carlo Nicita, Emilio Galante ai flauti, Luca Gusella al vibrafono, Tito Mangialajo Rantzer al contrabbasso. Fra le musiche, tutte italiane, una chicca: l’arrangiamento di I Got the Blues, il primo blues mai pubblicato nella storia del jazz, nel 1908, a firma dell’italo-americano Antonio Maggio.

Prossimo appuntamento: giovedì 10 ottobre La filmografia di Gianni Amico + concerto di Tino Tracanna e Umberto Petrin a Trento.

Domenica 29 settembre, sono arrivati anche ad Avio ospiti del locale Bikers Club Avio ed accolti da Sindaco Federico Secchi, dopo essere partiti da Ca’ di David (VR) ed aver effettuato una sosta in quel di Rovereto, i motociclisti partecipanti al Distinguished Gentleman’s Ride (DGR), un raduno di moto classiche e vintage con motociclisti in tweed, cravatta e baffi arricciati, che ha luogo in tutto il mondo contemporaneamente e che ha l’obbiettivo raccogliere fondi per la ricerca sul cancro alla prostata e la salute mentale a sostegno della Movember Foundation.

Il Distinguished Gentleman’s Ride – si legge sul sito https://www.gentlemansride.com/ – (LINK)  è stato fondato a Sidney, in Australia, da Mark Hawwa.

È stato ispirato da una foto di Don Draper, protagonista di Mad Men, a cavallo di una moto classica con addosso il suo abito migliore. Mark decise che un giro in moto a tema sarebbe stato un ottimo modo per combattere lo stereotipo, spesso negativo, dei motociclisti e, allo stesso tempo, per connettere le comunità motociclistiche esclusive.

Per rivedere on demand la diretta video clicca QUI:
https://studio.youtube.com/channel/UC4yt1fiv62KaYrXlGhCYcog/videos/live?filter=%5B%5D&sort=%7B%22columnType%22%3A%22date%22%2C%22sortOrder%22%3A%22DESCENDING%22%7D

 

 

 

INTERVISTA A: Massimo Pegoretti, “Comitato un tram per Trento”

 

 

INTERVISTA A: Massimo Girardi,  “Presidente Associazione Transdolomites”

 

L’Associazione Transdolomites e il Comitato di cittadini “Un Tram per Trento” sono lieti di invitare le S.V. a partecipare alla conferenza stampa di presentazione della pubblica Conferenza dedicata all’idea di progetto che propone la realizzazione di una linea tramviaria nella città di Trento.

La conferenza stampa è convocata lunedì 30 settembre 2019 , ore 11,00 , nella sede dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Trento, in Vicolo Mattia Galasso, 19, Trento.

La serata pubblica dedicata al Tram per Trento si terrà venerdì 4 ottobre 2019, alle ore 19.00, nella Sala Conferenze del MUSE in Corso del Lavoro e della Scienza a Trento.

Oltre che l’occasione per presentare l’ipotesi di una nuovo linea tramviaria per il capoluogo trentino, l’incontro al MUSE vuole essere un momento per illustrare buone pratiche di mobilità urbana e discutere idee progettuali funzionali alla mobilità urbana su ferro, coinvolgendo culturalmente tutta la cittadinanza. La pianificazione della mobilità urbana ed extraurbana sarà la sfida che dovrà essere affrontata sin da subito.

La riduzione delle emissioni prodotte dal settore dei trasporti, la riqualificazione delle aree urbane, la riduzione dell’uso del consumo del suolo in funzione dei trasporti, gli investimenti in funzione della realizzazione di nuove infrastrutture e servizi per la mobilità pubblica secondo gli orientamenti del Libro Bianco dei Trasporti della Commissione Europea sono tematiche attorno alle quali devono ritrovarsi a discutere e confrontarsi la Società civile, gli stakeholder e i rappresentati delle Istituzioni.

Occasione anche per comprendere al meglio la definizione di città Smart che non sta a significare solamente un territorio nel quale è diffuso l’uso delle tecnologie. Il suo vero significato è quello di un territorio che sa usare in modo intelligente lo spazio, i servizi , le energie, e sulla base di questo ha il coraggio di pianificare in modo diverso il proprio futuro.

Il 4 ottobre interverranno relatori da varie regioni o provincie d’Italia e dalla Svizzera . In quest’ultima spicca la realtà di Zurigo che con i suoi 350.000 abitanti ha in servizio ben 15 linee di tram e 3 passanti ferroviari cui si stanno affiancando nuovi importanti investimenti per rafforzare l’offerta di servizi e infrastrutture di mobilità pubblica dato il costante aumento di richiesta di mobilità pubblica da parte dei residenti.

L’incontro del 30 settembre verrà trasmesso in diretta sul link http://www.agenziagiornalisticaopinione.it/streaming/

A RISCHIO IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE IN VAL DI SOLE

Premesso che:

Passi d’Argento, il sistema di monitoraggio delle condizioni della popolazione anziana in Italia, curato dall’Istituto superiore di sanità, dà un quadro aggiornato al 2018 della fragilità dell’essere anziano. In Trentino, dice l’Ispat, gli ultrasessantaquattrenni sono, al primo gennaio di quest’anno, 119.381, cioè 2.100 in più dell’anno scorso. Di essi, secondo Passi d’Argento, il 29,3%, cioè quasi 35 mila persone, ha qualche problema di salute e, in particolare, il 19,6% sono anziani fragili e un altro 9,7% disabili;

il servizio di cura e assistenza è garantito in primo luogo dalle famiglie e poi dai servizi pubblici e dal privato sociale. In Trentino sono circa 1500 gli anziani soli e senza sostegno;

le case di riposo non riescono ad assorbire tutte le richieste. Sono circa 600 le richieste non soddisfatte di cui 200 nel comune di Trento;

pare non ci sia l’intenzione da parte della Provincia di aumentare i posti letto nelle case di riposo, ma di puntare sull’assistenza domiciliare e sulle coabitazioni;

questo intento stride non poco con quanto ci è stato segnalato;

la Comunità della Valle di Sole ha in questi giorni informato coloro che usufruiscono del servizio di assistenza domiciliare, che “purtroppo a partire dal mese di ottobre 2019 potranno intervenire delle modifiche nell’organizzazione del servizio di assistenza domiciliare di cui si fruisce. Trattasi di variazione di orario e/o diminuzione degli accessi settimanali o eventualmente sospensioni temporanee”.

Tutto ciò premesso interrogo il presidente della Provincia di Trento e l’assessora competente per sapere:

quali siano le cause del potenziale ridimensionamento del servizio di assistenza domiciliare in Val di Sole;

se analoghe iniziative di ridimensionamento siano in atto in altre Comunità di Valle del Trentino;

come si coniughino interventi di questo tipo con l’orientamento della Giunta di voler sostenere l’assistenza domiciliare;

se non ritengano che decisioni di questo genere, che mettono in difficoltà moltissimi anziani e famiglie, debbano essere comunicate non solo attraverso una lettera ma con un incontro pubblico, aperto a tutti gli interessati;

se abbiano l’intenzione di promuovere un incontro pubblico in Val di Sole e in altre Comunità di Valle interessate dall’eventuale riduzione dei servizi di assistenza domiciliare per spiegarne le ragioni;

come intendano controbilanciare il ridimensionamento del servizio, per non lasciare le famiglie in difficoltà.

 

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Cons. Lucia Coppola

consigliera provinciale FUTURA

L’insegnante di sostegno è un docente specializzato nell’insegnamento a bambini e ragazzi con disabilità (fisiche, mentali, cognitive), disturbi comportamentali e dell’apprendimento. Segue gli allievi con bisogni educativi speciali con lezioni e attività adeguate all’età e alla tipologia e gravità alle loro esigenze e accompagna il loro inserimento in classe. Le tecniche di insegnamento tradizionali spesso non sono adatte a questi studenti: l’insegnante di sostegno deve quindi sforzarsi di trovare modalità efficaci per interagire con i ragazzi con disabilità o disturbi e accompagnarli nell’apprendimento. Oltre all’insegnamento dei contenuti didattici, l’insegnante di sostegno si occupa anche di incoraggiare i bambini e i ragazzi ad acquisire fiducia in sé stessi. Propone quindi strategie e tecniche per compensare le limitazioni causate dalle loro difficoltà e favorisce l’inserimento e la socializzazione degli allievi con i compagni di classe.

Un ruolo importantissimo e molto delicato. Purtroppo in Trentino, come d’altronde nel resto d’Italia, non ci sono sufficienti insegnanti di sostegno. La graduatoria degli insegnanti con titolo di specializzazione per il sostegno è esaurita e attualmente sono scoperte centoquaranta cattedre.

Le scuole stanno reclutando insegnanti senza specializzazione specifica, iscritti nella lista dei precari e nelle graduatorie per altre materie. Molti di loro tra l’altro rifiutano il posto in quanto non si sentono adeguatamente preparati ad affrontare un compito che richiede una specifica preparazione.

A Rovereto è attivo un corso dell’Università per formare cinquanta insegnanti che saranno a disposizione per il prossimo anno scolastico. E’ evidente che è solo una soluzione tampone. Il prossimo anno ci saranno ancora cento vuoti in organico.

Il corso tra l’altro costa tremila euro e mal si concilia con gli orari di chi lavora nella scuola.

Considerato che è segno di civiltà per la scuola farsi carico delle disabilità e delle difficoltà degli studenti, aiutandoli nell’apprendimento e sviluppando le loro potenzialità

interrogo il presidente della Provincia di Trento e l’assessore competente per sapere:

se intendano attivare altri corsi di specializzazione entro fine anno, in modo da iniziare il prossimo anno scolastico senza carenza di insegnanti di sostegno;
se intendano, in accordo con l’Università, modificare gli orari dei corsi in modo che possano partecipare anche gli insegnanti che lavorano;
se intendano venire incontro alle insegnanti per quanto riguarda i costi di iscrizione ai corsi di formazione, il cui importo troppo alto disincentiva molti alla partecipazione.

 

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Cons. Lucia Coppola

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