Venerdì 27 settembre un convegno scientifico sul Bue Grasso di Carrù. Carne rossa come il pesce? Sì, con la Razza Bovina Piemontese.

Dibattito con esperti di nutrizione ed alimentazione-La storia di questa rarità dell’agroalimentare italiano-La recente nascita del Consorzio di Tutela e Valorizzazione-Testimonial Edoardo Raspelli.

Sarà un panel d’eccezione, costituito da nutrizionisti ed esperti di alimentazione provenienti da varie parti d’Italia, quello che discuterà, con la conduzione del giornalista e critico gastronomico Edoardo Raspelli, di un tema molto attuale: il rapporto tra carne rossa e salute.

E’ proprio il titolo del convegno che si svolgerà venerdì 27 settembre nella sala conferenze della Casa della Piemontese ( strada Trinità 31/L,Carrù,Cuneo) a partire dalle 9.30, ad anticipare le conclusioni a cui il mondo della nutrizione è giunto, dopo decenni di demonizzazione indiscriminata della carne rossa.

Chiamata anche “Oro rosso”, la carne di Razza Bovina Piemontese possiede infatti caratteristiche dietetiche, nutrizionali e salutistiche imbattibili. Numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato che la carne bovina della Razza Piemontese, dal sapore inconfondibile, possiede caratteristiche nutrizionali uniche, come spiega il dottor Gianfranco Occelli, esperto di alimentazione e responsabile scientifico del Consorzio per la Tutela e Valorizzazione del Bue Grasso di Carrù, ente organizzatore del convegno:

“La carne di Razza Piemontese, dal punto di vista nutrizionale e salutistico, è incomparabile con tutti gli altri tipi di carne. Ha una bassa percentuale di grassi e colesterolo ed è ricca di Omega 3, presentando caratteristiche simili a quelle del pesce, un alimento da sempre considerato salubre. Inoltre, la scarsa presenza di tessuto connettivo nelle fibre muscolari rende questa carne, anche se molto magra, particolarmente tenera e gustosa. Lo scopo del convegno è quello di mettere queste informazioni a disposizione di tutti, in modo che ciascun consumatore possa operare una scelta libera e consapevole”.

Durante il convegno si alterneranno sul palco: il dottor Enrico Veronese, biologo nutrizionista tra i massimi esperti italiani di integrazione per lo sport e per la vita; la dottoressa Gigliola Braga, biologa nutrizionista e scrittrice, autrice di numerosi best-seller sul metodo alimentare Zona ideato dal biochimico americano Barry Sears; la dottoressa Susanna Bramante, agronoma, docente ed esperta di biotecnologie genetiche, autrice del libro “La soia: fa bene o fa male?”; il dottor Lorenzo Bonoldi ,responsabile del progetto “Filiera nutrizionale” dell’azienda Deatech,nato con l’obiettivo di fornire agli animali alimenti ad alto contenuto di Omega 3 naturali per migliorare l’impatto che l’alimentazione umana può avere sulla salute, riequilbrando tutta la catena alimentare.

Il dibattito sarà moderato dal”cronista della gastronomia”Edoardo Raspelli;al suo fianco Elena Petitti Moràn.
Nata nel Pleistocene dall’incrocio tra lo zebù pakistano( giunto fino all’attuale Piemonte) con la popolazione bovina preesistente, questa razza, che nel tempo si è sviluppata nell’attuale Razza Piemontese, è diffusa principalmente nelle province di Asti, Cuneo e Torino. Una mutazione genetica del tutto naturale, sviluppata verso la fine del 1800, ha poi reso questi bovini autoctoni immediatamente riconoscibili grazie alla possente muscolatura e alla caratteristica groppa doppia.

“La nostra carne è eccellente, ma quando diventa bue possiamo definirla una delle carni più pregiate al mondo. – commenta il presidente del Consorzio del Bue Grasso di Carrù, Sebastiano Gallo – Il Bue Grasso è infatti la massima espressione della Razza bovina Piemontese e quello di Carrù, dove sin dal 1400 esiste una tradizione mercatale, è senza ombra di dubbio una delle carni più buone del pianeta e sicuramente molto più sana di altre razze magari più conosciute. Tra l’altro, siamo gli unici in Italia a garantire i consumatori sulla provenienza dei buoi, grazie al test del DNA, effettuato in macellerie e ristoranti e comparato con i campioni depositati nella banca del sangue dell’ASL CN1 e conservati fino ad un anno dopo la macellazione.”

Ma qual è il parere del goloso per professione, di Edoardo Raspelli ?:” Posso dire una cosa semplicissima in base ai miei 150/200 test che faccio ogni anno nei ristoranti italiani dove vado, da sempre e come sempre, come un inatteso cliente qualunque pagante: in tutti i menu trovo la cosiddetta carne cruda ma quando si assaggia la battuta di Razza Piemontese la si riconosce subito per il suo sapore, la sua qualità”.
Al termine del convegno, il celebre chef Massimo Càmia (dell’omonimo ristorante di La Morra) presenterà il menu del brunch insieme ai cuochi Discepoli di Escoffier, che sarà servito dagli allievi della scuola alberghiera Giovanni Giolitti di Mondovì. Il brunch sarà anche l’occasione per degustare in anteprima un inedito agnolotto, a base di Bue Grasso di Carrù, proposto dallo storico pastificio Michelis di Mondovì.

 

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IL CONSORZIO: I NUMERI E LA STORIA
Se la prima Fiera del Bue Grasso di Carrù risale addirittura al 1910, solo molto più tardi, ai giorni nostri, si è sentita l’esigenza di tutelare e valorizzare al meglio questa carne. Ecco nascere allora ,nel 2014, il Consorzio che oggi raggruppa una sessantina di aziende agricole produttrici (magari anche solo di 1-2 capi), una trentina di macellerie, una trentina di ristoranti, a fronte di un numero di capi stimato, oggi, in 130. Una nicchia, un gioiello, davvero l’Oro Rosso.

 

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IL CONSORZIO DEL BUE GRASSO DI CARRÙ
Il Consorzio per la tutela, la valorizzazione e la promozione del Bue Grasso di Carrù è stato istituito il 21 novembre 2014, dopo un intenso lavoro di coordinamento e di valutazione promosso dal Sindaco e dal Consiglio Comunale di Carrù, in collaborazione con un gruppo di allevatori autoctoni di Razza Bovina Piemontese. I soci del Consorzio si suddividono in fondatori, ordinari, sostenitori e onorari. L’obiettivo prioritario del Consorzio è quello di potenziare e diffondere l’allevamento del Bue Grasso e del Manzo nel loro territorio tipico, le Langhe, realizzando un prodotto di qualità attraverso il rispetto di un disciplinare , con poche regole chiare, semplici.

Approvato il 27 dicembre 2014, offre le garanzie di certificazione dei bovini maschi di Razza Piemontese destinati ad ottenere la qualifica di Bue Grasso di Carrù e di Manzo di Carrù attraverso la costituzione della BANCA DEL SANGUE istituita presso il Servizio veterinario dell’ASL CN1, costituisce l’identificazione ufficiale del Bue Grasso di Carrù e del Manzo di Carrù. Ad essa affluiscono i campioni di sangue prelevati ai capi bovini iscritti al Consorzio, secondo le prescrizioni previste dal disciplinare che permettono, tramite il DNA dell’animale, un controllo su tutta la filiera. Tutti i capi iscritti al Consorzio sono rinvenibili all’anagrafe ufficiale istituita presso l’ANABORAPI.

La Regione Veneto, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, l’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po e Legambiente Onlus hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la realizzazione del progetto “A scuola di mare e biodiversità su Goletta Verde”. L’accordo è finalizzato alla creazione di un polo qualificato per l’attività di formazione, informazione, sensibilizzazione ed educazione all’ambiente e alla biodiversità terrestre e marina.

La ratifica del protocollo arriva dopo circa un anno di progettazione. Nel corso del 2018, infatti, Legambiente Onlus ha proposto il progetto di educazione ambientale, della durata triennale, che si svolgerà principalmente all’interno di Catholica, l’imbarcazione impegnata dal 1993 nella campagna Goletta Verde: attività di monitoraggio di Legambiente da oltre 30 anni. Proprio su Catholica, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, l’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po e Legambiente intendono realizzare uno dei più qualificati centri per l’attività di educazione ambientale dedicata al mare, al paesaggio e alla biodiversità.

La Regione Veneto e il Ministero dell’Ambiente, riconoscendo il valore del progetto, hanno deciso di sostenerlo, sia per la sua valenza innovativa, sia per la necessità di incentivare sinergie tra il Parco del Delta del Po – che rappresenta un territorio affermato nel panorama delle aree protette italiane e luogo vocato all’educazione ambientale – e “Goletta Verde”, marchio trentennale e testimonial autorevole sulle questioni legate all’inquinamento marino e alla salvaguardia della legalità.

Il progetto “A scuola di mare e biodiversità su Goletta Verde” è rivolto principalmente alle giovani generazioni e intende rafforzare la loro partecipazione alla promozione dei territori del Parco Regionale Veneto del Delta del Po – Riserva di Biosfera MAB UNESCO. Saranno previsti, inoltre, diversi momenti di formazione e scambio di buone pratiche con le altre Riserve di Biosfera.

L’apporto della Fondazione sarà quello fondamentale di sostenere i lavori di ristrutturazione per il recupero e la messa in sicurezza di Catholica e i lavori per l’allestimento nell’imbarcazione stessa di un’aula didattica, secondo le indicazioni tecniche definite con l’Ente Parco. Legambiente seguirà i lavori di ripristino e al loro termine cederà la proprietà dell’imbarcazione, a titolo gratuito, all’Ente Parco. Inoltre, svolgerà attività di assistenza tecnica nell’ideazione, realizzazione e promozione del progetto di educazione ambientale e offerta ricreativa, turistico – culturale e ambientale nel territorio del Delta del Po e della Riserva di Biosfera MAB UNESCO.

La Regione Veneto contribuirà a promuovere e realizzare le attività di educazione ambientale e in particolare metterà in campo forme di collaborazione per la realizzazione delle azioni di comunicazione e promozione del progetto. Inoltre, la Regione si impegnerà a offrire il supporto tecnico per l’accesso a specifici finanziamenti. In prospettiva, attraverso fondi regionali dedicati ai Parchi, il progetto potrà essere ulteriormente sviluppato estendendo l’offerta didattica a tutte le provincie venete (Venezia, Treviso, Verona, Belluno e Vicenza).

Goletta Verde è la storica campagna di Legambiente per la difesa del mare e delle coste italiane giunta ormai ad oltre 30 anni di attività e che, ogni anno, solca i mari delle varie regioni costiere con un itinerario strutturato in tappe durante la stagione estiva. Le attività di monitoraggio sulla qualità delle acque, la difesa di coste e paesaggio dall’inquinamento e dal cemento, la conoscenza della biodiversità, la promozione delle buone pratiche e l’informazione ai cittadini sono i principali temi. La campagna persegue il raggiungimento di diversi obiettivi e, per primo, quello di creare e promuovere i tavoli di lavoro tra enti e associazioni, in cui possano essere discusse proposte migliorative per gli ecosistemi marini e costieri, a livello locale, regionale e interregionale.
La Catholica è stata una delle storiche imbarcazioni impegnata nella campagna di Goletta Verde pensata per monitorare lo stato di salute dei mari italiani. Naviga sotto le insegne del cigno fin dal 1993, quando Legambiente la noleggiò da una cooperativa di Rimini per il recupero di ex tossicodipendenti che l’aveva ristrutturata. La Catholica ha inoltre un trascorso bellico: nata nel 1936 come barca da lavoro, fu sequestrata dai tedeschi durante la guerra e utilizzata per il trasporto di armi in Jugoslavia. Rintracciata dalla famiglia armatrice, dopo la fine della guerra fece ritorno in patria. Legambiente nel 2006 ha acquistato poi l’imbarcazione.

Fugatti e Spinelli in visita a Falconeri ad Avio. Celebrati i 25 anni dell’azienda.  “Sostegno alle imprese che garantiscono occupazione e portano in alto il nome del Trentino”
Compie 25 anni lo stabilimento Calzedonia di Avio, che 5 anni fa si è arricchito del prestigioso brand Falconeri.

Una tappa importante per una realtà che occupa ben 250 dipendenti, celebrata anche con il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e con l’assessore Achille Spinelli nell’ambito delle visite alle realtà produttive del territorio.

Qui l’incontro con l’amministratore delegato, Tarcisio Ruffoli con la dirigenza ed i lavoratori. “L’amministrazione provinciale continuerà a sostenere il radicamento sul territorio di realtà d’eccellenza come Falconeri – ha commentato il presidente -. Oltre a promuovere l’occupazione, attraverso le proprie produzioni, queste imprese portano in alto il nome del Trentino non solo in Italia, ma ben oltre i confini nazionali”.

Nello stabilimento della Vallagarina vengono realizzati capi in maglieria in superior cashmere che si trovano nelle boutique di Tokyo, Barcellona, Zurigo, Parigi e New York. Non manca poi uno speciale laboratorio, all’interno del quale vengono eseguite prove sul filo sottoponendolo a test di resistenza e regolarità oltre che per verificare la tenuta del colore. E così i tessuti devono superare persino una prova peeling per verificare se possono essere soggetti agli antiestetici pallini causati da lavaggio e sfregamento. “I nostri prodotti – ha spiegato l’ad – vengono esposti negli scaffali solo dopo aver superato tutti i test”.

Intanto, proseguono in maniera spedita i lavori di ampliamento del negozio Falconeri, in vista della riapertura prevista per il prossimo novembre: ad Avio si troverà uno dei punti vendita più grandi della flotta, con una superficie di 650 metri quadrati, pari al quadruplo rispetto a quello precedente. Lo spazio sarà totalmente rinnovato e non mancherà un’area esperienziale per comprendere l’eccellenza del superior cashmere. L’azienda intende intercettare i flussi turistici della vicina autostrada con un’importante azione di marketing, con l’obiettivo di raddoppiare il fatturato.

Una interessante ed importante novità ha caratterizzato l’avvio dell’anno scolastico per i ragazzi delle scuole elementari di Sabbionara: la nuova mensa scolastica.

E nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale ha effettuato un sopralluogo alla stessa col nuovo Dirigente scolastico, prof. Vito Rovigo dove hanno incontrato all’ora di pranzo degli entusiasti ragazzi.

Molto soddisfatti il Sindaco Federico Secchi ed il Vicesindaco, con delega anche all’Istruzione, Lorenza Cavazzani: “Sul finire dello scorso anno scolastico ci eravamo presi a cuore la problematica evidenziata da più genitori concernente la difficoltà dei ragazzi delle scuole elementari, soprattutto i più piccoli delle prime e delle seconde classi, di spostarsi per il pranzo in quel di Avio. Ed oggi offriamo loro una soluzione: quella di una nuova mensa scolastica.”

Il servizio viene svolto dalla Comunità di Valle della Vallagarina con gestione, a partire da settembre 2014, dalla ditta Risto 3 di Trento mediante Progetto di Finanza della durata di 10 anni.

I menù, esposti in tutte le mense gestite in questo modo, sono predisposti sulla base delle indicazioni dei LARN (livelli di assunzione giornalieri raccomandati di nutrienti) per la popolazione italiana, emanati ed aggiornati dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione e molte delle derrate alimentari utilizzate provengono dal nostro territorio a salvaguardia e garanzia della promozione dei prodotti di prossimità e volte alla valorizzazione dei prodotti locali.

277 milioni di euro dall’UE all’Italia. Finanziamento complessivo di quasi 300 milioni di euro, maggior parte andrà all’Italia.

I fondi dovranno essere utilizzati per la ricostruzione delle regioni colpite.

Il PE ha approvato mercoledì 293,551794 milioni di euro in aiuti dal Fondo di solidarietà UE, in seguito agli eventi meteorologici estremi del 2018 in Austria, Italia e Romania.

I 293,5 milioni di euro del Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE) sono così ripartiti: 277,2 milioni di euro per l’Italia per le copiose piogge, i forti venti, le inondazioni e le frane avvenute nell’autunno 2018; 8,1 milioni di euro per l’Austria, a seguito degli stessi eventi meteorologici, e 8,2 milioni di euro per la regione nordorientale della Romania, dopo le inondazioni avvenute nell’estate 2018.

Nell’autunno del 2018 quasi tutte le regioni italiane, da nord a sud, sono state colpite da fenomeni meteorologici estremi che hanno causato frane, alluvioni e caduta di alberi, e all’origine di decine di decessi.

Fra i danni materiali, si sono registrati gravi interruzioni delle reti stradali e fluviali, allagamenti di edifici pubblici e privati, interruzioni delle reti elettriche e del gas, oltre a perdite significative nei settori del legname e del turismo.

I finanziamenti sono stati approvati dal Parlamento con 645 voti favorevoli, 18 contrari e 30 astensioni.

Risorse presentazione nuovo marchio. Il primo passo verso una comunicazione più moderna, accattivante, riconoscibile.

 

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LE MOTIVAZIONI

Presentato nella mattinata odierna alla Casa della SAT in via Manci a Trento il nuovo logodel sodalizio, illustrato dall’intervento della presidente Anna Facchini e dall’ideatore del marchio Lorenzo Viesi titolare di Vitamina Studio.

“Con l’inizio del 2019 la SAT ha approvato un documento programmatico triennale all’interno del quale sono stati individuati gli obiettivi strategici del Consiglio in carica – ha dichiarato la presidente – Uno di questi obbiettivi punta con convinzione verso l’esigenza di implementare nuove modalità e criteri di comunicazione.

Un “restyling” generale dei propri strumenti informativi, così articolato e profondo, da richiedere il lavoro e la sovraintendenza da parte di una commissione apposita: la Commissione Comunicazione, istituita lo scorso aprile, con il compito di individuare competenze, strumenti, modalità e tempi degli interventi.

Le novità sono contenute in uno specifico Piano Comunicazione e riguarderanno tutti i canali che SAT oggi utilizza per comunicare con il mondo esterno: in sostanza ciò che i pubblicitari chiamano una “immagine coordinata”.

Un intervento per il quale il Consiglio ha impegnato le risorse necessarie nella convinzione della opportunità di questo investimento.

Per iniziare questa revisione, i professionisti interpellati hanno evidenziato la necessità di partire da un marchio che mantenesse le caratteristiche storico- identitarie della Associazione, le quali costituiscono il patrimonio di valori che SAT incarna e custodisce da quasi 150 anni, interpretati con una nuova grafica compatibile anche con futuri nuovi supporti informatici.

A fronte di tutte queste motivazioni il Consiglio della SAT ha approvato la proposta della agenzia Vitamina Studio di Lorenzo Viesi, e l’elaborato grafico è stato presentato alle sezioni e alle commissioni SAT lo scorso giovedì 12 settembre, riscuotendo sostanziali consensi espressi anche con un applauso dei presenti.
E’ un risultato importante: il marchio veicola identità, storia e valori di una realtà”.

In quanto istituzione di rilevanza storica, infatti la SAT deve contare su uno stemma che trasmetta autorevolezza e sia riconoscibile dal pubblico in modo efficace e incisivo.
Inoltre il marchio deve poter conservare la sua leggibilità, anche in caso di riduzione delle dimensioni, e garantire immediata riconoscibilità poiché replicabile su molteplici supporti (abbigliamento, accessori, superfici), con media anche digitali e in differenti versioni (monocromatica, in negativo, a colori).

Muovendo dai punti cardine dell’attuale simbolo e da alcune criticità in esso riscontrati, la proposta presentata raggruppa i princìpi fondanti dello storico stemma, in un’ottica di rinnovamento e moderna comunicazione della propria identità.

Il nuovo disegno mantiene gli elementi che da sempre caratterizzano la SAT: l’aquila che nell’araldica incarna potenza, forza e vittoria, sovrasta lo scudo sannico a sfondo blu, colore rappresentativo della società che si incontra anche sulle facciate dei rifugi montani. Compare inoltre lo stellone del CAI, simbolo di guida e aspirazione a cose maggiori, costituisce l’asta trasversale della lettera A, sotto di essa, l’italianità e l’appartenenza nazionale sono sottolineate dalla sigla del CAI, di cui SAT è sezione autonoma dal 1919.

La principale e imprescindibile novità è la presenza nitida all’interno dello scudo del nome “SAT”, che non figura nell’insegna precedente. Le lettere che compongono l’acronimo, inoltre, si prestano a simboleggiare graficamente oggetti importanti per il sodalizio: il sentiero, la neve sui tracciati e la corda (S), la vetta, la meta universale e l’alpinismo (A), la piccozza a doppia punta (T).

Questi accorgimenti, uniti a un’estetica più leggera, rendono lo stemma moderno, riconoscibile e reiterabile, pur non intaccando la valenza storica e sociale.
Il risultato è un simbolo istituzionale che descrive appieno il valore SAT.

Sabato 21 settembre ad Egna torna la Festa dell’Euregio. In programma anche la giornata della mobilità con treni e bus gratis per gli abbonati al trasporto pubblico.

“Dis-Egna: mercato delle idee”. Questo il titolo della Festa dell’Euregio che si celebrerà sabato 21 settembre, dalle 10 alle 23, ad Egna. Intrattenimento, musica, cultura e gastronomia regionale, ma anche tanti momenti informativi sulle attività e gli obiettivi del GECT Euregio Tirolo-Trentino-Alto Adige. Chi volesse raggiungere la località della bassa atesina per partecipare alla Festa dell’Euregio, inoltre, può approfittare della Giornata della mobilità: tutti i titolari di un Euregio FamilyPass o di un abbonamento al trasporto pubblico di Tirolo, Alto Adige o Trentino, potranno infatti muoversi gratuitamente tra Kufstein e Borghetto sia in autobus che in treno, eccezion fatta per Frecciargento, Railjet, Eurocity e Intercity. Per spostarsi tra i vari luoghi della Festa, inoltre, sono previsti bus navetta, bici elettriche e autobus a idrogeno in modo tale da caratterizzare l’iniziativa come un vero e proprio green event.

Il programma della Festa dell’Euregio

L’evento prenderà il via sabato mattina alle ore 9 con lo tradizionale spettacolo di arcieri e musicisti, mentre alle ore 10, sul palco allestito nella piazza principale, sarà la volta dei tre presidenti di Alto Adige, Tirolo e Trentino, Arno Kompatscher, Günther Platter e Maurizio Fugatti.

Oltre ai portici e alla piazza principale e al Klösterle, la festa si svolgerà in 7 cortili che ospiteranno stand di varie associazioni del territorio, mentre da metà pomeriggio in poi saranno la musica e il teatro a farla da padrone con ben 6 palcoscenici musicali. Da sottolineare, infine, il nuovo appuntamento con la Kerschdorfer Euregio Cup di calcio con le 4 squadre campioni di Alto Adige, Trentino, Tirolo del Nord e Tirolo dell’Est a sfidarsi sui campi della zona sportiva di Egna, con la novità del torneo femminile.

Cos’è l’Euregio

Fondata nel 2011, l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino riunisce una popolazione di 1,8 milioni di abitanti in un territorio che ha una superficie di 26.255 kmq e rappresenta la cornice giuridica all’interno della quale concretizzare la cooperazione transfrontaliera. Tra le iniziative di particolare successo e interesse che si svolgono con regolarità vi sono Festiva della gioventù, Summer Camp, Sport Camp, Music Camp, Accademia dell’Euregio e Orchestra giovanile dell’Euregio, nonché progetti come Euregio Science Fund, Historegio, bollettino valanghe comune ed Euregio FamilyPass.

In due settimane 570 persone sbarcate a Lampedusa. Paoloni (Sap): «Il personale è carente. Non ce la fa a gestire emergenza».

«Sbarchi continui. Nelle prime settimane di questo mese, 570 persone sono sbarcate a Lampedusa e il sistema sicurezza è già in titl. Il personale non è sufficiente per gestire la situazione».

A dichiararlo è Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap).

«Attualmente sull’isola abbiamo 4 squadre da 10 uomini, tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, impiegate in turni in quarta. In realtà, le squadre dovrebbero essere cinque. Spesso – spiega Paoloni – una delle squadre è impiegata per gli accompagnamenti, lasciando inevitabilmente scoperto uno dei quadranti nel turno di 24 ore.

Questo costringe le restanti tre squadre ad effettuare doppi turni, talvolta anche in maniera consecutiva, iniziando il turno regolare alle 19.00 per poi giungere, tra viaggio e altro, a casa esausti, alle 21.00 del giorno seguente. È inammissibile lavorare in queste condizioni, con poco personale, due squadre in meno e con turni massacranti. Ne va – conclude Paoloni – della sicurezza e del benessere psicofisico dei colleghi».

“IO, LEONARDO” è un affascinante racconto alla scoperta dell’uomo, dell’artista, dello scienziato e dell’inventore; un’esperienza inedita e coinvolgente, con uno sguardo molto lontano dagli stereotipi.

Protagonista assoluta del film è la mente di Leonardo, uno spazio che lo accompagna nella rievocazione dei momenti più significativi della sua vita, un luogo ampio e astratto dove natura ed interni convivono e il suo genio prende vita.

All’interno della sua mente Leonardo incontra artisti, uomini di potere, allievi della sua bottega ma soprattutto si confronta con sé stesso. La narrazione aiuta a comprendere lo sviluppo intellettuale ed emotivo di Leonardo, la sua anima e il suo pensiero, la genesi delle sue opere, mostrando gli eventi salienti della sua vita attraverso una ricostruzione di finzione accurata e documentata.

Grazie all’uso di animazioni, proiezioni ed evolute tecniche digitali, il film racconta le sue visioni, le scintille del suo sapere, le sue opere, le sue teorie scientifiche. Alcune delle sue invenzioni mai realizzate prendono vita e forma e si animano mettendosi in funzione.

Ma la mente di Leonardo è anche un tramite per l’esterno, per la connessione con la natura e con i luoghi in cui visse, oltre che con le sue opere. Passando per Vinci, Firenze, la campagna Toscana e la Valdarno, Milano, fino alla Francia, conduce lo spettatore alla scoperta delle sue opere più celebri: la Gioconda, l’Ultima Cena, l’Uomo Vitruviano, l’Annunciazione, l’Adorazione dei Magi, il San Girolamo, la Dama con l’ermellino.

 

 

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CREDITS
IO, LEONARDO è il nuovo film d’Arte Sky, realizzato in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci (2 maggio 1519)
Il film è una produzione originale Sky con Progetto Immagine. Con il Patrocinio di: Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, del Comitato Scientifico del Palinsesto Milano Leonardo 500, Comune di Firenze, Comune di Milano e Comune di Vinci.
Ha inoltre ottenuto il Riconoscimento dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018.

Il film vede la partecipazione di Bosch e la collaborazione del Polo Museale della Lombardia, di Artech Digital Cinema, Bottega Tifernate e del museo Leonardo da Vinci Experience e Aeroporti di Roma. Media partner RTL 102.5 e My Movies.

Ad impersonare Leonardo da Vinci è Luca Argentero, impegnato per la prima volta in un film d’arte biografico.
Nel cast anche Massimo De Lorenzo (Ludovico il Moro) ed Angela Fontana (Cecilia Gallerani).
La voce narrante è di Francesco Pannofino.

La direzione artistica è di Cosetta Lagani. La sceneggiatura è di Sara Mosetti e Marcello Olivieri, Il direttore della fotografia è Daniele Ciprì. I costumi sono firmati dal due volte candidato all’Oscar, Maurizio Millenotti. La scenografia è di Francesco Frigeri.
La regia è affidata a Jesus Garces Lambert, già regista di “Caravaggio – l’Anima e il Sangue

La consulenza scientifica è affidata a Pietro C. Marani, professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna e Museologia al Politecnico di Milano, nonché Presidente dell’Ente Raccolta Vinciana del Castello Sforzesco di Milano e membro della Commissione Nazionale Vinciana per la pubblicazione delle opere di Leonardo. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni su Leonardo e altri artisti.

Il film sarà distribuito nei cinema in Italia da Lucky Red. La distribuzione internazionale è di True Colours.
L’uscita al cinema è prevista per il 2 ottobre 2019.

Domani, giovedì 19 settembre, in prima serata, nuovo appuntamento con “Dritto e rovescio”, il programma di approfondimento e inchiesta condotto da Paolo Del Debbio.

In apertura, l’intervista in diretta con la vicepresidente del Senato Paola Taverna (M5s), sulle condizioni di degrado in cui vessa la Capitale, specialmente nelle periferie, e sulla scelta di Matteo Renzi di lasciare il Pd.

Con il senatore Gianluigi Paragone (M5s) e i deputati Alessia Morani (Pd) e Giorgio Mulè (FI) si parlerà di economia. Con la proposta del governo di tassare i prelievi di contanti superiori ai millecinquecento euro, le categorie che subirebbero i maggiori danni sono i piccoli imprenditori e i commercianti.

Ospite in studio, anche il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia (Lega), per parlare della riorganizzazione interna nel suo partito – dopo la fine dell’alleanza gialloverde – e delle autonomie regionali.

Al centro del dibattito anche la proposta del governo di lanciare misure per aiutare il Sud e il rischio di nuovi scontri tra meridione e settentrione. L’Italia continua ad essere divisa. Al Nord, da un lato gli imprenditori protestano e denunciano di non essere aiutati, dall’altro ci sono stati nuovi casi di cronaca, in cui una lite condominiale è finita con insulti a sfondo razzista contro l’inquilina siciliana.

Infine, si tornerà a parlare di immigrazione, tra accoglienza e pericoli: sono tanti, infatti, gli episodi di violenza nel nostro Paese. A Milano, Torino, Lecco e Napoli, ci sono addirittura interi quartieri in balia di migranti dediti alla delinquenza. Ma è un problema solo italiano? Dove sono i profughi che l’Europa avrebbe dovuto ricollocare?

Durante la serata, tra gli ospiti, interverranno anche: l’europarlamentare Carlo Fidanza (FdI), Alessandra Mussolini e il deputato Alessandro Morelli (Lega).

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