Bolzano è la città italiana, su 141 Comuni considerati, in cui la pressione fiscale è più bassa. Trento la segue da vicino, al quarto posto della classifica. È quanto emerge dal Rapporto 2019 dell’Osservatorio permanente sulla tassazione delle piccole e medie imprese, presentato oggi a Roma dalla CNA nazionale e diffuso in tutte le province.

Il Rapporto esamina andamenti e disparità del Total tax rate (aliquota fiscale complessiva) sulle imprese artigiane, micro, piccole e medie in 141 grandi comuni italiani, inclusi tutti i capoluoghi di regione e di provincia. Lo studio considera Imu (Imi in Alto Adige, Imis in Trentino), Tasi, Tari, Irap, Ivs, Irpef, addizionali regionali e comunali Irpef rispetto al reddito di un’impresa tipo. Quest’ultima è un laboratorio artigiano di 350 mq con un negozio di 175 mq, 431.000 euro di ricavi, 165.000 euro di costo del personale (un impiegato e 4 operai), 160.000 euro di costo del venduto, 56.000 euro di altri costi e ammortamenti, reddito d’impresa di 50.000 euro.

L’aliquota fiscale totale sulle imprese, secondo l’Osservatorio 2019, è diminuita di alcuni punti rispetto al 2018. “Anche se, purtroppo – commenta Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige – gli imprenditori continuano a lavorare ben oltre metà dell’anno per un socio tanto inerte quanto esigente: l’amministrazione pubblica, centrale e locale”.

Notevole la differenza tra città e città a parità di tipologia d’impresa. Il divario tra la località più “amica”, Bolzano, e quella meno “ospitale” per artigiani e piccole imprese, Reggio Calabria, è di quasi 17 punti. Confermato anche nella classifica del Tax free day, vale a dire il giorno dell’anno nel quale gli imprenditori cominciano a produrre per loro stessi e per le famiglie. Il Total tax rate medio in Italia è 59,7%, il Tax Free Day è il 5 agosto, il reddito mensile disponibile per l’imprenditore ammonta a 1.680 euro.

Bolzano risulta prima in Italia su 141 comuni, ha la minor tassazione l’Italia con un Total tax rate pari al 53%, in calo continuo dal 2012, quando ammontava al 59,7%, in flessione anche rispetto al 2018, quando era 53,8%. L’imprenditore con impresa tipo lavora 193 giorni l’anno per pagare le tasse e 172 per i propri consumi e per eventuali investimenti in azienda. Il Tax Free Day, giorno in cui è libero dalle tasse, è scattato l’11 luglio 2019. Il reddito disponibile per l’imprenditore è 1.960 euro al mese.

Trento ha una performance simile. Nella classifica nazionale si piazza al quarto posto su 141 Comuni, il Total tax rate è 54,1%, in calo rispetto al 55% dell’anno precedente, con flessione consolidata dal 2012, quando era il 60,1%. All’imprenditore tipo servono 198 giorni per pagare i tributi e 167 per i consumi familiari e per eventualmente investire in azienda. Il Tax Free Day è avvenuto il 16 luglio 2019. Il reddito disponibile per l’imprenditore è 1.912 euro al mese.

“La tassazione complessiva sulle micro, piccole e medie imprese rimane alta – analizza il presidente regionale di CNA, Claudio Corrarati – ma va dato atto alle Province di Trento e Bolzano di aver contenuto la pressione fiscale, facendo leva sui tributi locali grazie all’Autonomia. Questa è la strategia migliore per lasciare i soldi direttamente in tasca agli imprenditori, che così si ritrovano liquidità e risorse per investimenti su innovazione e competitività, senza chiedere contributi pubblici che, spesso, hanno scarsa dotazione finanziaria, tempi lunghi di erogazione e comunque soddisfano le esigenze di poche aziende”.

“In attesa di conoscere gli orientamenti di politica economica e fiscale del nuovo governo nazionale – prosegue Corrarati – è importante che, nei prossimi due mesi, le parti datoriali vengano coinvolte dalle Province autonome per individuare ulteriori misure fiscali o per rimodulare quelle esistenti affinché, oltre a tenere basso il livello del prelievo fiscale efficientando la spesa corrente dei bilanci pubblici, incentivino pratiche virtuose e investimenti che mirino al miglioramento non solo della competitività aziendale ma anche delle condizioni di lavoro, attraverso forme mirate di welfare che, pur se demandate alla contrattazione tra le parti sociali, necessitano di adeguato sostegno da parte della politica economica provinciale e regionale. In questo contesto, in cui ciascuno dovrà fare la sua parte (ente pubblico, parti datoriali, parti sociali, imprese, lavoratori) è fondamentale che le banche locali credano nell’economia territoriale ed escano dagli schemi internazionali e nazionali per l’erogazione del credito, fornendo così la necessaria linfa vitale per la crescita economica. Senza dimenticare, infine, che un’altra tassa occulta, perché comporta un costo per le imprese, è la burocrazia improduttiva, da eliminare prima possibile”.

Sette sono le principali linee di azione della CNA:
– Ridurre la tassazione sul reddito delle imprese personali e sul lavoro autonomo, partendo dai redditi medio-bassi, utilizzando le risorse provenienti dalla “spending review” e dalla lotta all’evasione.
– Rivedere la tassazione Irpef delle imprese personali e degli autonomi.
– Rendere l’Imu pagata sugli immobili strumentali delle imprese completamente deducibile dal reddito d’impresa a partire già dall’anno d’imposta 2019.
– Definire il concetto di insussistenza di autonoma organizzazione ai fini del non assoggettamento all’Irap e aumentare la franchigia Irap ad almeno 30mila euro.
– Rivedere i criteri per l’attribuzione dei valori catastali degli immobili, al fine di allinearli ai valori di mercato ad invarianza di gettito.
– Agevolare il passaggio generazionale delle imprese individuali tramite la completa neutralità fiscale delle cessioni d’azienda, al pari di quanto previsto in caso di conferimenti.
– Evitare di spostare sulle imprese gli oneri dei controlli attraverso un uso intelligente della fatturazione elettronica BtoB, eliminando nel più breve tempo possibile tutti i regimi Iva del “reverse charge” attualmente previsti, lo “split payment” nonché la ritenuta dell’8 per cento applicata sui bonifici relativi a spese per cui sono riconosciute le detrazioni fiscali.

Crolla la produzione di olive del Garda. La Fondazione Mach indaghi le cause e la Pat sostenga gli operatori. Con la mozione 108 Luca Zeni (Pd) chiede alla Provincia di attivarsi per fronteggiare l’emergenza dovuta al crollo verticale della produzione olivicola gardesana del 2019. Le cause della crisi, osserva Zeni, sono ancora sconosciute ai tecnici del settore: pare che all’origine del problema vi siano i mutamenti climatici e i continui sbalzi di temperatura. Certo è che la produzione di olive del Garda risulterà quest’anno quasi inesistente mentre i prezzi cresceranno.

Ciò che rimane della produzione dell’anno scorso sta sparendo dai punti vendita e per sostenere la filiera i consorzi acquisteranno olio dei Paesi mediterranei senza alcun controllo di qualità. Per questo Zeni sollecita l’ente pubblico e soprattutto il mondo della ricerca a prendere subito l’iniziativa allo scopo di individuare le ragioni del problema e i possibili rimedi per scongiurare il fallimento dell’intera filiera olivicola gardesana.

In tal senso il dispositivo della mozione chiede al Consiglio provinciale di impegnare la Giunta ad intervenire subito sul settore tecnico della Fondazione “E. Mach”, in modo che acceleri lo studio e la ricerca sulle cause della situazione. Necessario sarà poi, per Zeni, che l’esecutivo relazioni al Consiglio sullo stato della produzione olivicola gardesana trentina. Si invita inoltre la Giunta ad attivare meccanismi di sostegno che consentano ai produttori di fronteggiare la crisi e a mobilitare il controllo agroalimentare della Fondazione Mach perché valuti la qualità degli olii eventualmente importati dai Consorzi dei produttori gardesani ed acquistati nell’area mediterranea.

Viabilità, bitumatura sulla statale della Valsugana a Cirè di Pergine. Dalle ore 20.30 di mercoledì 18 fino alle ore 06.00 di giovedì 19 settembre.

Dalle ore 20.30 di mercoledì 18 fino alle ore 06.00 di giovedì 19 settembre, saranno eseguiti dei lavori di bitumatura lungo la statale 47 della Valsugana, in località Cirè nel comune di Pergine Valsugana.

I lavori interessano la carreggiata con senso di marcia in direzione Trento e saranno eseguiti mantenendo sempre il flusso di traffico lungo una corsia.

PoliticAPP_17set2019

Civati: “Scissione Renzi? Suo partito simile a quello di Calenda, per Calenda non sarà una bella giornata. “La verità è che quando faranno la legge elettorale proporzionale si tornerà a votare. Il Pd col proporzionale non c’è più. Se non c’è più un sistema elettorale che polarizzi su grandi partiti, è normale che ognuno si metta in proprio.

Nell’intervista Renzi ha rilanciato i suoi temi, una posizione centrista classica, con venature liberali. E’ anche una tradizione nobile che andrebbe ripresa. Bisognerà capire se questo governo vorrà rilanciare anche gli investimenti pubblici e capire cosa diranno Renzi e il M5S. La cosa che manca in quell’intervista di Renzi è il clima. Franceschini? E’ eterno. E’ un ministro serial. Gioca sia col modulo di Allegri, che con quello di Sarri, ma soprattutto con quello di Conte”.

Giuseppe Civati, fondatore di Possibile, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sulla scissione di Renzi dal PD. “Il Pd col proporzionale non c’è più. Se non c’è più un sistema elettorale che polarizzi su grandi partiti, è normale che ognuno si metta in proprio. Tra l’altro molto simili tra loro, quello di Renzi, quello di Calenda. Sicuramente Calenda non sta passando una bella giornata dopo questa decisione di Renzi. La decisione di Renzi è tutt’altro che banale, l’intervista di oggi è tanta roba.

Nell’intervista Renzi ha rilanciato i suoi temi, una posizione centrista classica, con venature liberali. E’ anche una tradizione nobile che andrebbe ripresa. Bisognerà capire se questo governo vorrà rilanciare anche gli investimenti pubblici e capire cosa diranno Renzi e il M5S. La cosa che manca in quell’intervista di Renzi è il clima. Renzi rappresenterà un centro liberale, non so se con Calenda o contro, poi ci sarà una forza più socialista come il PD e infine c’è lo spazio in cui mi trovo io che in questi anni è stato mortificato dal dibattito interno alle correnti del PD”.

Sul governo giallorosso. “La verità è che quando faranno la legge elettorale proporzionale si tornerà a votare. se questo governo sarà capace di spostare la scelta del tema rispetto a quelli di Salvini, guadagnerà sicuramente uno spazio che adesso non c’è. Prima si giocava con le regole di Salvini, uno che stava sulla poltrona quando io ancora andavo al liceo, quindi questa idea che lui sia un eversivo è molto curioso. Però cambiare stadio, cambiare campo, cambiare regole del gioco era la cosa giusta da fare, lo dico ben sapendo che questo governo ha in sè molte contraddizioni quindi la strada non sarà facile”.

Su Franceschini. “E’ eterno. E’ un ministro serial. Gioca sia col modulo di Allegri, che con quello di Sarri, ma soprattutto con quello di Conte”.

Il Comando Provinciale di Napoli, nell’ambito dell’intensificazione delle attività di controllo economico del territorio, ha sequestrato, nel corso di tre distinti interventi, quasi 9 quintali di sigarette di contrabbando e tratto in arresto 6 responsabili, tre cittadini italiani e tre ucraini, per illecita detenzione di tabacchi destinati alla vendita.

In particolare, i finanzieri del Gruppo di Nola, nel corso di un controllo su strada, hanno individuato, abilmente occultati in un doppiofondo ricavato nel vano posteriore della cabina guida di un autocarro, 13.800 pacchetti di sigarette “Marlboro” di produzione ucraina prive del contrassegno di Stato, per un peso complessivo pari a 276 Kg.

L’autista e gli occupanti, 3 cittadini ucraini, di 51 e 52 anni, che da subito hanno mostrato segni di nervosismo e dichiarato, genericamente, di essere diretti in Grecia senza giustificare le finalità del viaggio, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Napoli – Poggioreale.

Sorte analoga hanno avuto anche 2 cittadini, di 39 e 33 anni, originari di Napoli, nei cui confronti la Compagnia di Ottaviano ha sequestrato, tra San Giuseppe Vesuviano e Palma Campania, 345 Kg di tabacchi lavorati esteri, individuati all’interno di un deposito risultato nella loro disponibilità.

I responsabili sono stati messi a disposizione della Procura della Repubblica di Nola per il giudizio direttissimo.

Contestualmente, anche la Compagnia di Casalnuovo, dopo aver individuato e seguito un furgone il cui conducente, alla vista dei militari, aveva mostrato segni di agitazione, ha sequestrato un carico di 25 casse di sigarette “Regina”, del peso di oltre 250 Kg., sprovviste del contrassegno dei Monopoli dello Stato e recanti le indicazioni per la tutela della salute in lingua inglese.

In questo caso, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il 45enne originario di Casoria alla guida del furgone con precedenti specifici, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

Tutti i tabacchi di contrabbando posti sotto sequestro nel corso delle operazioni condotte dalle Fiamme Gialle partenopee rientrano nella categoria delle c.d. “cheap white”, sigarette originali con marchi registrati nei rispettivi paesi di produzione ma che non potrebbero essere vendute in Italia o all’interno dei Paesi dell’Unione Europea, in quanto non conformi agli standard minimi di sicurezza previsti dalla normativa comunitaria.

Si tratta delle ennesime conferme, da un lato, della persistenza del fenomeno del contrabbando di sigarette dall’est Europa, sia sotto il profilo della vendita al minuto che del commercio all’ingrosso e, dall’altro, dell’efficacia della costante azione repressiva messa in atto dalla Guardia di Finanza.

Premesso che: il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne;

la Giornata è un’importante occasione per sensibilizzare la popolazione trentina su questo tema ma anche per dare un segnale visibile alle donne vittime di violenza, per dire loro che non sono sole, che possono rompere il silenzio e denunciare le situazioni che le opprimono: la maggior parte dei casi di violenza rimane infatti, purtroppo, sommerso;

è necessario supportare maggiormente le donne nel riportare e denunciare gli attacchi subiti, soprattutto le donne che non sono nella condizione psicologica, culturale, economica per reagire agli abusi, agli attacchi, alle molestie, fisiche e online;

ad oggi, dall’inizio dell’anno, sono 59 le donne uccise tra cui Eleonora Perraro: è necessario ricordare ancora una volta che “la violenza contro le donne è forse la più vergognosa violazione dei diritti umani. E forse è la più diffusa. Non conosce confini geografici, culturali o di stato sociale. Finché continuerà, non potremo pretendere di realizzare un vero progresso verso l’eguaglianza, lo sviluppo e la pace” (Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan nel 1999);

il Consiglio della provincia autonoma di Trento impegna la Giunta provinciale a:

organizzare un evento, il 25 novembre, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in una sede delle istituzioni provinciali, aperto a tutti, che sia emblema dell’ascolto e della vicinanza della politica provinciale tutta, alle donne vittime di violenza;

a promuovere la diffusione degli eventi che si terranno in tale data e a sensibilizzare i rappresentanti politici di tutte le istituzioni provinciali affinché prendano parte ad almeno un evento promosso in occasione della giornata del 25 novembre;

a promuovere in occasione della giornata del 25 novembre specifici eventi educativi nelle scuole, in attuazione dell’articolo 12, comma 1, lettera a) della legge provinciale 9 marzo 2010, n. 6, nel rispetto dell’autonomia scolastica.

 

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Lucia Coppola
consigliera provinciale FUTURA

Bruno Vespa è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dalla mezzanotte e trenta alle sei del mattino.

Da I Lunatici Radio2

Il giornalista ha parlato dell’annuncio di Renzi, che proprio durante ‘Porta a Porta’annuncerà il suo addio al Pd: “Ormai ne parlano tutti, me lo aspetto questo annuncio, aspettiamo anche noi, sono molto curioso, Renzi è capace di tutto, magari questa notte ci ripensa. Questo, se si farà, sarà uno scoopettino niente male. Non voglio parlare di politica, c’è una situazione complessa, con un Governo appena nato che giudicheremo per quello che saprà fare. Un mese e mezzo fa nessuno si aspettava che il Governo sarebbe caduto, l’esperienza mi insegna a non fare previsioni”.

Sul suo rapporto con la notte: “Dormo, non ho mai studiato e non ho mai scritto dopo cena. Mai. Non lavoro, se non in casi eccezionali, preferisco scrivere e lavorare la mattina presto. Guardo un po’ di televisione, guardo Netflix”.

Su Porta a Porta: “Ogni anno è un nuovo inizio, si riparte. C’è sempre da imparare, criticarsi, vedere quello che fanno gli altri. Mai adagiarsi sugli allori, la bellezza di questo mestiere è che si ricomincia sempre daccapo. Come nacque Porta a Porta? C’erano cinque seconde serate che Rai1 aveva deciso di dare a Carmen Lasorella. Io mi ero da poco dal telegiornale e dissi alla presidente Letizia Moratti che a quel punto avrei dovuto lasciare l’azienda. Dette due serate a me e tre serate a Carmen Lasorella. Dovevamo durare poco e siamo lì da 24 anni. La serata più emozionante? La telefonata di Papa Giovanni Paolo II. Nessuno di noi ne sapeva niente, rimanemmo molto sorpresi, molto colpiti”.

Il commissario Montalbano. St 2002 Il senso del tatto. Ciò che sembra un incidente domestico causato dalla cecità della vittima è in verità una morte causata da un sonnifero. Montalbano decide di andare a fondo per far luce sulla vicenda, convinto che si tratti di omicidio.

 

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