Recuperate le salme di due alpinisti veneti sulla via Scalet-Biasi (Sass Maòr – Pale di San Martino).

Due alpinisti veneti, di Monselice (Pd) l’uno e di Villafranca Padovana (Pd) l’altro, sono stati trovati senza vita sulla parete del Sass Maòr. Il loro mancato rientro era stato segnalato verso le 20.30 di ieri sera dal gestore del rifugio Velo della Madonna, dove i due avrebbero dovuto trascorrere la notte. Il ritrovamento è avvenuto verso le 7.15 di questa mattina da parte dell’equipaggio dell’elisoccorso. Per la cordata è stata fatale una caduta di centinaia di metri mentre stava progredendo sulla via Scalet-Biasin (Sass Maòr – Pale di San Martino). Le cause sono ancora da accertare.

Le due salme sono state ricomposte e recuperate con l’ausilio di 4 Tecnici di Elisoccorso del Soccorso Alpino e 2 operatori della Stazione Primiero dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino. Dopo il nullaosta del magistrato, sono state elitrasportate alla camera mortuaria di Transacqua (Pieve di Primiero).

 

 

 

Foto: archivio Soccorso alpino Trentino

Riprenderà domenica 15 settembre la versione invernale di “Linea Verde”, lo storico programma di Rai1, in onda ogni domenica alle 12.20. Molte le novità per l’edizione di quest’anno, a partire dalla coppia dei conduttori, che saranno Ingrid Muccitelli e Beppe Convertini, due volti noti di Rai1. Anche quest’anno, il programma vedrà la partecipazione del cuoco Peppone, per una lunga serie di viaggi nel territorio italiano.

Prima tappa, la Sicilia dei Monti Iblei, incastrati fra le province di Siracusa, Ragusa e Catania. La cornice è quella della Sicilia rurale e barocca, ricca di storia e di antiche tradizioni, dove la presenza del mare non è percepita e dove si resta colpiti da un caleidoscopio di colori e da odori ormai dimenticati. Mandorle e carrube, suini neri e sapori montani, campi di grano e canyon profondi, i Monti Iblei svelano in questa prima puntata di “Linea Verde” tutto il loro fascino.

È un vero e proprio appello al mondo della politica e delle Istituzioni quello lanciato in queste ore a Villa Emo di Vedelago (Treviso) da architetti, ingegneri, impiantisti del Veneto che si sono ritrovati per un workshop dedicato alla rigenerazione urbana nell’ambito di Cvbexpo2019, fiera del settore idrotermosanitario. Inevitabile guardare ai grandi eventi del futuro prossimo, e quindi ai Mondiali di Cortina 2021 e alle Olimpiadi del 2026. “Sono due appuntamenti fondamentali per il settore delle costruzioni e dell’impiantistica. Dobbiamo programmare fin da subito”, il messaggio.

“La rigenerazione urbana non è un trend ma una realtà che deve vedere i costruttori protagonisti. I grandi eventi sportivi sono un’occasione unica per aprire una nuova fase, ma serve che tutti facciano la loro parte senza perdere tempo”, ha affermato il presidente di Ance Padova Mauro Cazzaro. “Occorre decidere che tipo di sviluppo vogliamo e cominciare subito a promuovere una forte semplificazione a tutti i livelli. Negli ultimi dieci anni, in particolar modo, il sistema si è avvitato su se stesso. Non possiamo permetterci le solite lungaggini viste per opere fondamentali, che quando vengono ultimate sono già vecchie a causa degli infiniti tempi decisionali”.

“Mi auguro che in vista dei Mondiali 2021 e delle Olimpiadi si sappia davvero fare squadra fuori dagli slogan: operatori, politici, organizzatori. Solo così riusciremo a fare presto, adottando le migliori soluzioni all’insegna della massima sostenibilità”, ha sottolineato Cazzaro. “Di certo, dobbiamo superare l’assenza cronica di infrastrutture”.

E proprio sul concetto di sostenibilità si è concentrata Maria Francesca Tatarella, architetto e responsabile comunicazione del prestigioso studio di architettura Boeri di Milano, diventato celebre per i suoi giardini verticali: “I professionisti per primi devono essere consapevoli dell’eccezionalità degli eventi cui stiamo andando incontro: ogni soluzione va contestualizzata nell’ambiente urbano o alpino in cui viene realizzata”.

Per l’architetto la sostenibilità deve intendersi in senso ampio: “Non solo ambientale: tutti i settori infatti vanno integrati, dall’urbanistica alla mobilità passando per la gestione della filiera alimentare e dello smaltimento dei rifiuti. Gli sprechi vanno limitati in ogni ambito”.

L’invito è poi quello di concentrarsi sul post-evento: “Un’opera va fatta pensando non solo all’evento ma anche al suo utilizzo successivo. L’Expo di Milano è stato un primo banco di prova”, l’esempio riportato da Tatarella.

Al convegno sulla rigenerazione urbana erano presenti oltre 150 professionisti provenienti da tutto il Veneto: “E’ stato un successo”, conferma Simone Beltrame, direttore generale di CVB – Commerciale Veneta Beltrame, società organizzatrice dell’evento. “L’evoluzione green è in corso, non si tratta di una moda, ma di una esigenza di mercato. Lo dicono tutti i trend. I millennial in particolare sono sempre più attenti a fare scelte consapevoli e mature. Le Olimpiadi contribuiranno ulteriormente a sviluppare questo approccio e porteranno a una svolta. Operatori e tecnici devono innovarsi e questa fiera serve proprio a questo”.

“Un piccolo intervento strutturale, che porta però con sé un grande messaggio culturale”.

Inaugurata questa mattina al MUSE – Museo delle Scienze di Trento, per la prima volta nel panorama dei musei provinciali, una postazione fasciatoio e cambio bebè nel bagno dei papà. Il taglio del nastro, accompagnato da una nuvola di palloncini e dalla posa di una targa con il disegno stilizzato di un papà che cambia il pannolino ad un neonato, è avvenuto in occasione dell’”EuregioFamily#Day”, il grande evento dedicato alle famiglie del Trentino, dell’Alto Adige e del Tirolo finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale e Interreg V-A Italia-Austria 2014-2020.

 

 

“Il MUSE – ha sottolineato Luciano Malfer, dirigente dell’Agenzia provinciale per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili della Provincia autonoma di Trento – è il primo, e al momento l’unico museo del Trentino, che adotta questa nuova misura introdotta dal Disciplinare dei musei “Amici della famiglia”: un piccolo intervento strutturale, che porta però con sé un grande messaggio culturale, in quanto evoca il tema della parità di genere anche nei compiti di cura tra mamma e papà rispetto all’educazione dei propri bambini”.

“Siamo convinti – ha continuato Malfer – che nella logica di una comunità educante, i nostri musei “Amici della famiglia”, veicolando questo messaggio, possano infatti contribuire a lavorare sull’educazione complessiva: anche un fasciatoio, quindi, collocato nel bagno dei papà farà la sua parte per educare sulla corretta relazione di genere nei compiti di cura”.

“Un passo avanti ulteriore per un museo sempre più inclusivo, vivo ed accogliente. Il MUSE è la casa della scienza. E a casa ognuno si sente a proprio agio; è il posto dove ognuno ritorna volentieri”, ha ribadito la vicepresidente del MUSE Laura Strada.

“Il MUSE – ha aggiunto Mariachiara Franzoia, vicesindaco e assessore alle politiche sociali, familiari ed abitative e per i giovani del Comune di Trento – si sta dimostrando sempre più amico delle famiglie, alla costante ricerca di stimoli che aiutino le persone ad essere sempre se stesse e a stare assieme in nome della cultura, dell’amicizia e dell’integrazione”.

Fischio di inizio per “La Domenica Ventura”: il nuovo programma sportivo in onda su Rai2 a partire dal 15 settembre alle 12.00, che vede Simona Ventura tornare ad occuparsi di sport in tv. Al suo fianco Francesco Rocchi, giornalista e inviato di Raisport. Ospite della prima puntata, Massimo Ferrero, Presidente della Sampdoria.

Ogni domenica un’ora di trasmissione a tutto ritmo, per raccontare il match delle 12.30 attraverso ciò che accade dentro e fuori gli stadi: le voci dei protagonisti ma anche quelle dei loro familiari, per vivere situazioni inedite e mai viste prima, con i collegamenti degli inviati che, dalle case dei giocatori o in giro per l’Italia, offriranno un punto di vista differente della partita calcistica.

In studio Simona Ventura ospiterà e darà voce ai campioni dello sport, di oggi e di ieri: interviste esclusive e originali, con una particolare attenzione al mondo femminile dello sport e alle protagoniste delle diverse discipline azzurre. Intrattenimento e informazione dunque, frutto della collaborazione tra Rai2 e Raisport: “La Domenica Ventura” è pronta a raccontarvi un’ora di sport da una prospettiva differente e assolutamente innovativa.

Domenica 15 settembre, alle ore 12.00, prende il via su Canale 5 la ventiduesima edizione di “Melaverde”.

Dopo il successo della scorsa stagione, con picchi di oltre 2.500.000 spettatori e il 17% di share, Vincenzo Venuto ed Ellen Hidding tornano a raccontare la biodiversità, l’agricoltura e la natura del nostro paese.

In questo primo appuntamento, Ellen Hidding si trova nella campagna lodigiana per ripercorrere la storia di “Erbolario”, azienda eccellenza del made in Italy che non ha mai perso la sua vocazione artigianale e familiare.

Vincenzo Venuto, invece, raggiunge il Parco Nazionale d’Abruzzo, a Pescasseroli, alla scoperta del territorio e dei dolci più tipici della tradizione.

Inoltre, tutte le domeniche, alle ore 11.00, prima della trasmissione ‘ammiraglia’, appuntamento con “Le storie di Melaverde”, approfondimenti di temi già trattati ma riproposti in una chiave nuova.

Domenica 15 settembre, alle 11.15 su Rai2 tornano, in una nuova collocazione oraria, Marcello Masi e i suoi “compagni di tavola” Rocco Tolfa e Carlo Cambi, che continueranno a raccontarci come è cambiato il nostro rapporto con il cibo e quale sarà il futuro della nostra alimentazione.

Stavolta, ad arrivare in tavola sarà la cucina Trentino-Alto Adige. Grazie alla maestria dello chef Paolo Betti, potranno infatti assaggiare le più celebrate specialità trentine e altoatesine, frutto di una tradizione secolare che ha saputo conservare radici storiche antichissime coniugandole con il grande amore per il territorio di un popolo unico.

Al centro della tavola grandi classici come gli immancabili canederli in brodo, piatto povero e di recupero frutto dell’antica tradizione contadina, e i wurstel con i crauti, che segnano il profondo legame con la gastronomia della vicina Germania.

E poi – sempre partendo dalla storia ma con lo sguardo rivolto al presente e al futuro del gusto italiano – la pasticcera Naausica Viani realizzerà un’estrosa rivisitazione del dolce più conosciuto della regione: lo strudel.

Anche l’alimentazione dei nostri amici animali troverà spazio grazie ai consigli di una dottoressa veterinaria che ci spiegherà come nutrire i cuccioli di cane.
Come sempre, anche nella puntata sul Trentino-Alto Adige verranno suggeriti gli abbinamenti più interessanti tra i cibi in tavola e i vini della tradizione regionale.

Infine, Giorgia Fantin Borghi, esperta di arte della tavola e galateo, con tono ironico e divertente ci spiegherà quali sono i comportamenti da evitare quando si torna dalle vacanze.

Il presidente del Coni Giovanni Malagò, intervistato questa sera a “Stasera Italia”, su Retequattro, ha risposto così ad Alessandro Di Battista che ieri in un’intervista a “Dritto e Rovescio” l’aveva catalogato tra i “poteri forti” in Italia: «Sono stupito. Ho cercato di interpretare nella giornata di oggi le parole dell’onorevole Di Battista. Sinceramente non lo capisco, perché le persone che lui ha citato prima di me, sono: grandi industriali, grandi imprenditori, proprietari di gruppi coinvolti in vari settori dell’economia.

Mentre io non ho nulla a che fare con questo contesto: sono una persona che è stata eletta, per esattezza, da 12 milioni di italiani. Tutte persone tesserate e affiliate a livello fisico e a livello di associazioni sportive nel nostro Paese. Per cui io devo rispondere a chi mi ha eletto. La cosa curiosa è che io rappresenterei un “potere forte”: in realtà io rappresento questo mondo e soprattutto è un mondo che, l’onorevole Di Battista, ha sempre detto che va rispettato sotto il profilo proprio della democrazia.
Non riesco a capire perché sono finito in questo “gruppo”. Prendo atto di questa sua generosità di attenzioni e mi fermo qui».

Sabato 21 settembre la giornata della mobilità dell’Euregio. I possessori di abbonamenti locali potranno viaggiare gratis da Kufstein fino a Borghetto.

In occasione della Festa dell’Euregio, in programma sabato 21 settembre ad Egna, è prevista anche la Giornata Euregio della mobilità, nell’ambito della quale i possessori di un abbonamento del trasporto pubblico locale in Trentino, Alto Adige e Tirolo potranno viaggiare gratuitamente sui mezzi di trasporto pubblico (ad eccezione dei treni a lunga percorrenza) ed esplorare il territorio dell’Euregio in maniera comoda, sicura e senza i disagi del traffico. Saranno a disposizione anche i collegamenti forniti da alcune funivie.

Abbonamenti validi:

Alto Adige: AltoAdige Pass in tutte le varianti (EuregioFamilyPass, AltoAdige Pass, AltoAdige Pass free, AltoAdige Pass abo+, AltoAdige Pass 65+)

Tirolo: Tiroler Familien Pass, Jahres-Ticket Land, Jahres-Ticket Region, Jahres-Ticket SeniorIn, Semester-Ticket Innsbruck, Semester-Ticket Land, SchulPlus-Ticket, LehrPlus-Ticket

Trentino: Euregio Family Pass/Family Card Trentino, Abo Lavoratori, Abo Studenti, Abo Pensionati, Abo Categoria G (per persone con handicap accompagnate), Abo “Trasporto Alunni”, App “Openmove”.

Ambiti di validità dell‘iniziativa:

Alto Adige: tutti i mezzi di trasporto pubblico del Trasporto Integrato Alto Adige (ad eccezione della linea 440 S. Candido – S. Stefano di Cadore), PostAuto Schweiz/Svizzera tra Malles e Müstair

Tirolo: autobus e treni del Verkehrsverbund Tirol (VVT) ed autobus e treni di Innsbrucker Verkehrsbetriebe (IVB)

Trentino: Servizi urbani a Trento, Rovereto, Riva del Garda, Arco, Nago Torbole, Pergine e Lavis / servizi extraurbani di Trentino Trasporti Esercizio SpA / servizi ferroviari Trento-Malé, Valsugana (tra Trento e Primolano) / servizi ferroviari sulla linea del Brennero tra Borghetto e Mezzocorona.

Inoltre, sono a disposizione anche i collegamenti forniti da alcune funivie:

In Alto Adige: le Funivie di Renon, San Genesio, Colle, Verano, Meltina e Maranza, il Trenino del Renon e la Funicolare della Mendola

In Trentino la Funivia Trento-Sardagna.

Genova ore 11:36 è una “non fiction”, un film che racconta da un punto di vista diverso il crollo del ponte Morandi e va in onda su Rai3 in prima visione assoluta domenica 15 settembre alle 21.45. Non una video inchiesta sulle responsabilità, ma un tentativo di ridare dignità e memoria a chi ha perso la vita e a chi rimarrà segnato per sempre da quell’incredibile accadimento.

Il documentario parte dalle immagini esclusive realizzate subito dopo il crollo e nei 5 giorni successivi. Si sviluppa attraverso le storie di chi quel giorno era sul ponte. Otto mesi di lavoro, una unità di autori, sceneggiatori e film-maker dedicata. Oltre 100 persone incontrate tra testimoni oculari, soccorritori, forze dell’ordine. Più di 300 ore di materiale girato per raccontare quelle vite, ignote tra loro, che si sono trovate nello stesso punto, alla medesima ora, nell’attimo in cui la struttura del ponte crolla. Genova ore 11:36 è una moderna Spoon River del Polcevera, che indaga il senso di fatalità e di profonda ingiustizia che regola il rapporto tra la vita e la morte di ciascuno di noi.

Un film realizzato da Giorgio Nerone e Fabrizia Merolla con Emilio Fabio Torsello, regia di Emiliano Bechi Gabrielli.

Prodotto da 42° Parallelo in collaborazione con Rai Cinema.

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