Come Cisl medici del Trentino da un mese chiediamo di riaprire il tavolo di trattativa in Apran per la contrattazione della dirigenza medica trentina per discutere delle nuove normative previste nel nuovo contratto nazionale che qui da noi sono “in peius” e per evitare le fughe in avanti della APSS di Trento che sembrerebbe affidare compiti agli infermieri anche in settori delicati come quello del Pronto soccorso, senza un riferimento normativo certo rispetto al ruolo dominante del dirigente medico.

Infatti anche una sola sperimentazione sulle competenze infermieristiche,non preceduto o accompagnato da una definizione dell’atto medico,rischia di non risolvere i problemi del Pronto soccorso di Rovereto e di crearne di nuovi con effetti devastanti nell’attività quotidiana della struttura sanitaria ospedaliera oggi e domani territoriale.I punti che sottendono alla sperimentazione,che non è contrattualizzata con le OOSS della dirigenza medica ma solo con un Primario, se definiti come oggi riportato dal giornale “Corriere del Trentino”,che ha intervistato il Direttore Generale dott.Bordon,possono infatti portare ad invasioni di campo, non supportate da una chiara definizione della responsabilità di ciascuno e delle competenze dei dirigenti medici,ai quali unicamente compete la prima diagnosi e la cura.

Questo significa,in ultima analisi, che quanto l’Azienda cerca di sostenere a Rovereto,portanto a scusante l’incapacità di trovare medici è solo confusione di ruoli ed ambiguità delle responsabilità,fattori che potrebbero provocare errori anche gravi,squalificazione delle due professioni e decadimento complessivo dell’assistenza all’utenza trentina.

C’è da domandarsi, per esempio, chi risponde dei costi se l’infermiere sbaglierà la diagnosi “sperimentale”, richiedendo radiografie o risonanze costose per la collettività; ed il dirigente medico,solo successivamente, ad esame effettuato ed errato,lo ritenesse del tutto inefficace ed improvvido?

Non prendiamoci in giro: se non si è in grado di dirigere l’Azienda trovando le risorse professionali necessarie nel Pronto soccorso come in tutti gli altri reparti ad oggi in gravissima sofferenza, la soluzione non è nelle sperimentazioni.

Noi auspichiamo che i livelli coinvolti nelle riflessioni e nelle decisioni, dal Governo della Provincia all’APSS stessa, siano in grado di sviluppare una proposta organica che stimoli la professione infermieristica senza mortificare conoscenze scientifiche, terapeutiche e professionali dell’ambito medico.

 

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Dottor Nicola Paoli
Segretario Generale Cisl medici del Trentino

Martedì l’incontro fra il presidente Fugatti e il ministro Boccia.

Si terrà martedì prossimo – 17 settembre a Roma – l’incontro fra il Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e il Ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia.

L’incontro era stato richiesto nei giorni scorsi dal Governatore del Trentino e costituirà l’occasione per iniziare ad impostare la collaborazione fra Ministero e Provincia autonoma, nel quadro generale disegnato dallo Statuto di Autonomia.

 

 

 

Foto: archivio Opinione

Voglio anche io augurare a tutti gli studenti di ogni ordine e grado un proficuo ed entusiasmante anno scolastico. Lo avrei fatto con maggior piacere ieri, nella nuova sede del liceo artistico di Sèn Jan di Fassa.

La scuola dove anche mio padre, nell’edificio precedente a quello appena ristrutturato (e che verrà inaugurato nella primavera prossima) ha studiato, dove i miei compagni di infanzia hanno frequentato le lezioni; in quella scuola appena rinnovata dalla Provincia Autonoma di Trento, dove ieri diverse istituzioni scolastiche, politiche e religiose hanno portato il loro saluto e la loro “benedizione”.

Ecco ragazzi, il mio, se vorrete lo leggerete qua, giacché (senza pensare male) a qualcuno è sfuggito di fare un semplice colpo di telefono, cosa peraltro perpetuata negli scorsi mesi quando, sia da scuola che da comune, mi si chiedeva d’attivarmi celermente (cosa che ho fatto) affinché quell’anno scolastico inaugurato ieri potesse svolgersi proprio nella nuova, innovativa e tecnologica sede.

Un edificio più che all’avanguardia, studiato e progettato proprio per quelle necessità che non una semplice scuola ma il glorioso istituto d’arte, ora liceo artistico, nella nostra Val di Fassa meritava di avere.

Sfruttatelo, vivetelo, fatelo vostro assieme alle esperienze, agli incontri ed alle amicizie che in questo luogo nasceranno e non vi abbandoneranno mai!

Dal mio canto, piccioni viaggiatori con inviti dispersi a parte, continuo e continuerò ad impegnarmi per l’istruzione fassana: è di pochi giorni fa l’impegno della Provincia per l’acquisto di una nuova, più decorosa e definitiva sede anche del collegio per lo ski college di Fassa.

Perché la politica non può e non deve dimenticarsi delle nuove generazioni, delle loro menti e dei loro sogni, ma anche e soprattutto della loro istruzione e che questa venga garantita attraverso strumenti e locazioni dignitose e corrispondenti alle necessità dei loro fruitori.

Buon anno scolastico a Voi ragazzi, ai vostri Docenti e a tutto il Personale ausiliario.

 

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Luca Guglielmi

Consigliere Provinciale ladino

Record di presenze oggi al Ferrari Family Day, la tradizionale giornata dedicata alle visite dei dipendenti e dei loro famigliari e amici: oltre 24.000 persone sono state accolte nella fabbrica di Maranello e nella Carrozzeria Scaglietti di Modena dal Presidente John Elkann.

Il tema conduttore della giornata è la SF90 Stradale, la prima ibrida di serie della Casa. Negli stabilimenti sono esposti diversi modelli della vettura, lungo un percorso di visita che ne racconta la progettazione, le innovazioni e le caratteristiche eccezionali che ben giustificano la definizione di supercar di serie.

Sono stati aperti i reparti dell’azienda dove ogni giorno questa e le altre Ferrari nascono, dagli edifici dedicati alla progettazione di designer e ingegneri alla fonderia, dal Montaggio Vetture alla Pista di Fiorano dove ogni modello è sviluppato prima di essere spedito in oltre 60 Paesi. I visitatori hanno potuto inoltre ammirare da vicino le altre vetture della gamma e le monoposto di F1 di ieri e di oggi.

Aprono oggi alle visite anche il reparto Ferrari Classiche, l’officina che cura il restauro e la manutenzione dei modelli d’epoca, la Gestione Sportiva dove ha sede la Scuderia Ferrari e i nuovi edifici delle Costruzioni Sperimentali e del Centro Stile, che da circa un anno ospita le attività di design e di personalizzazione.

Ambienti in cui la passione di circa 4.000 professionisti si trasforma in lavoro di squadra e che conciliano innovazione e qualità della vita secondo i principi di “Formula Uomo”: un impegno continuo senza il quale la creazione di vetture eccezionali come la SF90 Stradale non sarebbe possibile.

In linea con l’impegno dell’azienda in tema di sostenibilità, l’evento riduce al minimo all’uso della plastica monouso e lo spreco alimentare. I pasti in eccesso saranno consegnati a Food for Good, progetto in collaborazione con le Onlus Banco Alimentare ed Equo Evento Onlus.

 

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FOTO FERRARI FAMILY DAY: Link1

VIDEO SF90 STRADALE: Link2

Lunedì 16 e martedì 17 settembre il MUSE propone i Due pomeriggi Form…attivi!  Un’anteprima interamente dedicata agli insegnanti per scoprire e sperimentare le nuove proposte didattiche del MUSE e delle sue sedi territoriali con un occhio di riguardo a clima, citizen science ed educazione alla sostenibilità.

Nel corso di due pomeriggi – lunedì 16 e martedì 17 settembre, dalle ore 14.30 alle 18.30 – tutti gli insegnanti delle scuole materne, primarie e secondarie potranno avere la possibilità di fruire in anteprima le nuove attività educative e i percorsi di visita che il MUSE ha predisposto per il nuovo anno scolastico.

I docenti potranno provare in prima persona laboratori, visite guidate, attività educative interattive e percorsi nelle sale espositive, nel Maxi Ooh e nella mostra temporanea “Cosmo cartoons”: una preziosa occasione per scoprire tutte le novità didattiche della sede principale e delle diverse sedi territoriali, incluse quelle offerte assieme ai partner MUSE particolarmente attenti alla divulgazione scientifica. Un’opportunità da non lasciarsi sfuggire per farsi una idea precisa della qualità delle proposte, toccandole con mano, dialogando con i progettisti e i facilitatori del MUSE.

Ad arricchire i pomeriggi – inoltre – sono previsti una successione di interventi di ricercatori e esperti su tematiche rilevanti e di attualità, nonché la presentazione delle proposte speciali dedicate agli insegnanti che desiderano sperimentare con le loro classi percorsi educativi particolari.

L’educazione ambientale, tra i principali valori del MUSE, sarà al centro delle proposte educative di quest’anno, così speciale anche per la ricorrenza del decennale del riconoscimento delle Dolomiti patrimonio dell’UNESCO, e troverà declinazione nelle nuove attività sul tema dell’educazione al paesaggio volte a creare consapevolezza del valore degli ambienti in cui viviamo.

Ghiacciai e oceani sono al centro della cronaca e delle grandi manifestazioni studentesche degli scorsi mesi che hanno richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica sulla necessità di agire concretamente per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Lo scioglimento dei ghiacciai e lo stato di salute dei nostri oceani in quanto problemi di scottante attualità sono temi sui quali si incentra anche una nuova proposta educativa MUSE ideata per i ragazzi delle scuole secondarie: “Oceani & clima: ricetta di un cambiamento”.

A partire dai venerdì per il clima, i ragazzi hanno chiesto di essere ascoltati e hanno scosso la coscienza di noi adulti dal letargo; l’appello è stato udito da molti, ma è il mondo della scuola – in ogni suo ordine e grado – che è chiamato a agire in prima linea: per garantire alle prossime generazioni benessere, piacevolezza e felicità, per prepararle ad essere artefici del loro futuro è indispensabile promuovere e accrescere le competenze e i comportamenti riconducibili al concetto di “cittadinanza attiva”, ispirati ai valori di responsabilità, legalità, partecipazione e solidarietà. Lo testimonia la rinnovata attenzione all’educazione civica, ora allargata agli Obiettivi di sviluppo sostenibile individuati nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, e così strettamente connessa all’educazione ambientale e all’educazione alla cittadinanza digitale. A questo proposito segnaliamo il nuovo filone di proposte educative messe a punto dal MUSE sotto il titolo “educazione alla sostenibilità” e rivolte alle scuole di ogni ordine e grado.

Nel catalogo “MUSE per la scuola” un occhio di riguardo è riservato alla Citizen Science, ossia al coinvolgimento attivo dei cittadini nella raccolta, analisi e interpretazione dei dati al fine di elaborare studi e ricerche scientifiche: i nuovi progetti riguarderanno il monitoraggio di rondini, formiche e la qualità dell’aria, oltre alla mappatura della biodiversità presente negli ecosistemi urbani.

Proprio per la sua natura di museo scientifico, che connette con semplicità e rigore ambiti apparentemente distinti come le scienze naturali, la ricerca e la tecnologia, il MUSE da anni è diventato un punto di riferimento per l’approccio alle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Maths), le materie tecniche e scientifiche che sono alla base dei processi di innovazione che i ragazzi e le ragazze affronteranno da adulti. Ne troviamo evidenza nel programma 2019-2020 che si arricchisce di progetti e attività che utilizzano la tecnologia, il mondo digitale e l’approccio progettuale come strumenti per la risoluzione di problemi di carattere interdisciplinare, come si potrà sperimentare nella nuova proposta “Click & grow”, per realizzare un orto gestito grazie alla programmazione fatta con Arduino e altre tecnologie.

Infine, in occasione dei cinquant’anni dello sbarco sulla Luna, la grande mostra “Cosmo cartoons” offrirà per tutto l’anno scolastico una singolare opportunità educativa che ripercorre, tra scienza e fantascienza, le principali missioni che hanno segnato la storia dell’esplorazione spaziale.

E’ previsto il rilascio dell’attestato di partecipazione al termine di ciascun pomeriggio. Per partecipare alle varie attività i docenti potranno iscriversi sul sito del MUSE, cliccando sulla sezione Impara ed entrando nelle news.

Domani, domenica 15 settembre 2019, in prima serata su Canale 5, al via la seconda edizione di “LIVE – NON È LA D’URSO”, il programma targato Videonews e condotto da Barbara d’Urso.

Tanti ospiti, esclusive e interviste ai protagonisti del momento: direttamente da Hollywood arriva in studio Mickey Rourke, l’attore sex symbol degli anni ’80, indimenticato protagonista di “9 settimane e ½”. In tutto il mondo si parla della trasformazione estetica di Mickey: il divo racconterà a “Live” i segreti della sua eterna giovinezza.

In esclusiva, nuove rivelazioni sul caso “Pratiful” e sull’identità di Mark Caltagirone: in studio Eliana Michelazzo, assieme al suo nuovo fidanzato, e Pamela Perricciolo. Ospite a “Live” anche un uomo che sostiene di essere stato spacciato come finto fidanzato da un’altra donna famosa.

E ancora, nel nuovo spazio “DNA”, Paola Caruso e la madre Imma supporteranno chi è alla ricerca della propria madre biologica. Il primo caso riguarderà una comica molto nota al grande pubblico televisivo, adottata subito dopo la nascita.

Barbara d’Urso accoglierà in studio Mariana Caniggia, moglie dell’ex calciatore Claudio: la donna arriverà dall’Argentina per commentare le dichiarazioni sconvolgenti che ha rilasciato sulla propria famiglia.

Nella trasmissione è centrale il ruolo del pubblico a casa che potrà esprimere il “Live Sentiment” delle storie raccontate in studio attraverso l’APP e il sito di Mediaset Play (live.mediasetplay.it). Il pubblico potrà anche commentare sui profili Facebook, Instagram e Twitter del programma utilizzando l’hashtag ufficiale #noneladurso.

Gli operatori sociosanitari delle Case di riposo si confermano il fanalino di coda della sanità trentina. Come se non bastasse il contratto di lavoro che li pone in condizione di inferiorità rispetto ai colleghi che operano in Apss, ora si trovano ad essere discriminati anche nelle procedure di mobilità.

Infatti nei giorni scorsi in concomitanza con la pubblicazione del bando di concorso per l’assunzione di OSS, è stato pubblicato dall’Apss anche un bando per l’attivazione della mobilità, dal quale gli operatori sociosanitari che lavorano nelle Case di riposo sono stati esclusi, essendo riconosciute, ai fini della domanda di trasferimento, solo le esperienze professionali maturate in “unità operativa/servizio ospedaliero, cure domiciliari e salute mentale”.

La Fenalt intende impugnare il bando ritenendo che le procedure di mobilità debbano essere aperte a tutti gli OSS che lavorano in un ente pubblico a tempo indeterminato, ovvero a tutti coloro che hanno già superato un concorso pubblico.

Quello che ci rammarica come sindacato è che per l’ennesima volta gli operatori delle Apsp vengano trattati come dipendenti di serie B. Ci chiediamo quindi perché sia stata attività la mobilità, come previsto dai regolamenti e dalle norme vigenti, se poi tali restrizioni finiscono per vanificarne i reali effetti.

 

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Roberto Moser

Vice Segretario Generale Fenalt

 

Mentre si stringe l’alleanza FS (Stato) e Atlantia (Gruppo Benetton) per la proroga dell’agonia di Alitalia la Società Autostrade del gruppo Benetton annuncia che in via “volontaria” sospende per altri due mesi l’incremento dei pedaggi previsto per il 2019. Pedaggi che con o senza aumenti dovevano e devono finire nella manutenzione e nella sicurezza delle infrastrutture ed invece hanno preso prevalentemente un’altra strada: quella di incrementare i profitti generati della infrastruttura pubblica gestita in concessione. Il congelamento tariffario volontario dimostra anche che il Ministero dei trasporti in 14 mesi ha fatto solo parole.

Deve essere chiaro che il gesto di buona volontà (o di demagogia?) della società non basta per riequilibrare a favore dello Stato i rapporti di diritto contrattuale fin qui definiti perché c’è anche un problema etico dopo il crollo del ponte Morandi. La cura e la gestione in sicurezza del bene pubblico autostradale deve, finalmente, essere prioritaria e parte dei profitti della gestione entrare anche nelle casse dello Stato.

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Dario Balotta

PRESIDENTE OSSERVATORIO NAZIONALE LIBERALIZZAZIONI INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

Formazione, socializzazione e divertimento. Il Tnt Monte Peller ha iniziato la nuova stagione con il piede giusto (la Prima categoria ha sconfitto gli avversari dell’Isera 4-1 dimostrando grinta ed entusiasmo nella prima partita del girone di andata), ma la società non lascia in secondo piano una speciale attenzione al mondo giovanile. La formazione guidata dalla presidente Marcella Odorizzi vanta circa 150 atleti e non guarda solo ai risultati. “Anche quest’anno – evidenzia Odorizzi, giustamente orgogliosa – abbiamo voluto sviluppare il progetto di attività sportiva con la formula del Clil. In questo modo, gli atleti della categoria Piccoli amici si allenano sul campo da calcio e allo stesso tempo imparano l’inglese divertendosi. Insomma, non pensiamo solo ai risultati ma vogliamo offrire agli iscritti una formazione a tutto tondo”.

Quella del Tnt, tra l’altro, è una grande famiglia. “Il calcio rappresenta per noi tutti una grande esperienza di condivisione e socializzazione. Dedichiamo il tempo libero alla formazione sportiva, alla cura dei campi e agli allenamenti. Ci sacrifichiamo, ci esaltiamo, qualche volta soffriamo per i risultati non sempre esaltanti ma ciò che conta di più è lo stare insieme” evidenzia il direttivo, che vede accanto alla presidente un team unito e laborioso: i responsabili del settore giovanile Andrea Bastieri e Davide Bini, oltre ai consiglieri Salvatore Castiglia, Lidia Dallago, Claudio Dalpiaz, Mauro Dalrì, Alessandro Gabos, Fulvio Leita, Fausto Longhi, Agostino Mattevi, Luigi Menapace, Cristina Pilati, Rodolfo Pilati, Amedeo Sandri, Camillo Sandri ed Ermes Stievano e la magazziniera Adriana Martini. “Il calcio, come ogni altro sport, ha una grande valenza sociale” evidenziano i membri del direttivo. Gli atleti sono suddivisi in varie categorie: Piccoli amici, Pulcini (due squadre), Esordienti, Giovanissimi, Allievi (dopo molti anni di assenza), Juniores, Prima categoria e Calcio a 5. Non manca poi la collaborazione con i “cugini” dell’Anaune di Cles, affinché ogni atleta possa giocare nella categoria che gli è più congeniale.

Soddisfazione viene espressa per l’iniziativa prevista dal Comune di Ville d’Anaunia, secondo l’ultima manovra di assestamento di bilancio: la riqualificazione della zona sportiva comunale mediante la realizzazione di un nuovo manto di erba sintetica presso il campo da calcio di Tuenno (568mila euro). “Questi lavori – evidenzia la presidente – porteranno ad una sistemazione definitiva dell’area, abbattendo le ingenti spese di gestione”. Un ringraziamento viene dunque espresso dalla società al Comune, oltre che alla Cassa Rurale Val di Non ed a tutti gli altri sponsor che ogni anno con il proprio sostegno consentono la realizzazione delle attività in favore di tanti giovani. “Il Tnt è per me una grande famiglia, fatta di piccoli e adulti. Tutti lavorano per raggiungere lo stesso obiettivo: giocare, divertirci e crescere. Senza dimenticare i valori dell’amicizia e del rispetto” conclude Odorizzi.

I sindacati chiedono modifiche alle linee guida sugli affidamenti dei servizi socio-assistenziali per garantire qualità agli utenti e tutele ai lavoratori. “L’appalto sia residuale e senza ribassi”: _e_ntro la metà del 2021 aggiudicazioni per oltre 100 milioni di euro. Coinvolti circa 9mila addetti in Trentino Garantire la qualità dei servizi socio-assistenziali, valorizzare e rafforzare le tutele di chi lavora nel settore, rafforzare le politiche per l’inclusione come investimento nel benessere civile, sociale ma anche economico del Trentino.

Sono questi sono gli obbiettivi perseguiti da Cgil Cisl Uil del Trentino nelle proprie osservazioni alle Linee Guida in materia di affidamenti dei servizi e degli interventi socio-assistenziali della Provincia di Trento, ossia le diverse procedure – appalto, coprogettazione, contributo, ecc. – con cui la pubblica amministrazione aggiudica questi servizi agli enti del Terzo settore e alle cooperative sociali accreditate. Il documento delle tre organizzazioni sindacali è stato trasmesso oggi alla Giunta provinciale. E proprio alla Giunta si rivolgono per avere rassicurazioni su due temi: le regole degli appalti e le risorse finanziarie a disposizione per i servizi socio-assistenziali.

 

“Si tratta – dichiarano infatti i sindacalisti di Cgil Cisl Uil, Andrea Grosselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti – di un banco di prova anche per la Giunta Fugatti sul tema degli appalti. Pur confidando che questo strumento di affidamento resti residuale, e prevedendo anche la sperimentazione di altre modalità di affidamento come il partenariato pubblico-privato, chiediamo infatti che sia applicata in modo vincolante la clausola sociale con l’obbligo di riassunzione di tutti i lavoratori e il mantenimento delle retribuzioni in essere al momento del cambio di gestione.

Non solo: come consente la legge provinciale, proponiamo che le basi d’asta non possano essere ribassate e si proceda a selezionare la migliore offerta solo sulla base della qualità tecnica del servizio e non del prezzo”. Cgil Cisl Uil ricordano che le stesse richieste erano state avanzate anche alla Giunta precedente. C’è poi la questione degli stanziamenti in bilancio.

“Con l’assestamento dello scorso luglio – spiegano Grosselli, Pomini e Alotti – la Giunta ha garantito risorse pari a quelle della scorsa legislatura. Ora però, da una parte, i bisogni della popolazione aumentano, soprattutto sul lato anziani ed invecchiamento demografico, dall’altra, dopo otto anni senza alcun aumento in busta paga, finalmente è arrivato il rinnovo del contratto di lavoro delle cooperative sociali, con un costo complessivo in Trentino di circa 6 milioni di euro. Vanno quindi trovare nuove risorse nella finanziaria di dicembre”.

Per i sindacati gli interventi socio-assistenziali non sono infatti spesa corrente, ma un investimento fondamentale nell’inclusione sociale che aumenta il benessere generale, rafforza la partecipazione al mercato del lavoro e quindi l’autonomia delle persone più deboli e riduce l’accesso ai sostegni al reddito e alle prestazioni sanitarie, contenendone quindi anche la spesa a carico del bilancio provinciale.

“Nei prossimi due anni – concludono i tre sindacalisti – Provincia, Comunità di Valle ed enti locali dovranno affidare servizi ad enti del terzo settore e cooperative sociali per oltre 100 milioni di euro. Si tratta di servizi fondamentali come i centri di accoglienza dei minori, gli interventi a favore dei disabili, i centri antiviolenza, l’assistenza domiciliare agli anziani, i laboratori per l’inserimento occupazionale.

Basta questo dato per capire quanto sia importante che le regole sugli affidamenti garantiscano concretamente la qualità del servizio agli utenti, per lo più persone con gravi problematiche sociali, e reali tutele ai circa 9mila addetti del settore in provincia”.

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